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ziofabri2

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  • cosa sono i diaframmi e i tempi?

    cosa sono i diaframmi e i tempi?

    Detto in parole molto semplici, il diaframma è il "buco" dove passa la luce per illuminare il sensore o la pellicola

    La luce che serve per creare la nostra fotografia deve essere della quantità corretta. Troppa luce e avremmo una foto chiara (sovresposta) e con poca luce avremmo una foto scura (sottoesposta)

    Per regolare la giusta quantità di luce hai due possibilità aprire o chiudere il diaframma o tenerlo aperto per più o meno tempo, in realtà esiste un terzo valore gli iso che variano la sensibilità del supporto (pellicola o sensore) , ma per ora non lo consideriamo per semplificare i vari passaggi e calcoliamo l’uso del valore standard di 100 iso

    Ovviamente l’utilizzare un parametro o l’altro in più o meno ha degli effetti sulle foto.

    I TEMPI
    vengono indicati con frazioni di secondi ½ (mezzo secondo) ¼ (un quarto di sec) 1/8 1/15 1/30 1/60 1/125 1/250 1/500 1/1000 (1 millesimo di sec) tra un valore e l’altro c’è uno stop* di differenza e li ho indicati dal più lento al più veloce.
    Esistono anche frazioni di mezzo stop oppure di un terzo.. ma non ne teniamo conto adesso

    1)con tempi brevi è facile che il normale movimento delle mani faccia si che la nostra foto venga mossa

    esiste una regola abbastanza valida per la maggior parte delle persone che dice che il tempo di scatto dovrebbe essere pari alla focale utilizzata per evitare il mosso indesiderato es:
    con un obiettivo 50 mm il tempo deve essere 1/60 o superiore
    con un obiettivo 200mm il tempo 1/250 o superiore
    oggi esistono obiettivi con sistema antimosso che aiutano a recuperare un paio di stop in velocità, utile in riprese con scarsa luce.

    2)più il tempo è veloce più riusciamo a fermare soggetti veloci:
    una macchina in corsa, un aereo, un movimento rapido; per essere congelati serve un tempo piuttosto veloce. Oppure il contrario, per avere un soggetto mosso bisogna usare un tempo lento. In questo caso il soggetto dovrebbe essere si mosso, ma il resto dell’immagine fermo; quindi meglio usare un appoggio solido oppure usare un cavalletto


    il movimento del soggetto è dato dal tempo di 1/8 (un ottavo) di secondo

    I DIAFRAMMI
    vengono indicati con f 1.8 f 2.0 f 2.8 f 4 f 5.6 f 8 f 11 f 16 f 32 in questo caso il numero più piccolo indica maggior apertura, quindi più passaggio di luce. Steso discorso dei tempi: tra un valore e l’altro c’è uno stop di differenza ed esistono valori intermedi

    Con i diaframmi si regola la differenza di fuoco apparente (lo spiegheremo un’altra volta) ovvero con diaframma tutto aperto (numero più piccolo) si avrà a fuoco un soggetto su un unico piano e tutto il resto apparirà più o meno sfuocato a seconda della distanza dal piano di messa a fuoco. Aumentando il valore la zona di fuoco diventa più ampia fino ad arrivare al quasi tutto a fuoco dal primo piano fino all’infinito con i diaframmi più chiusi (numeri più grande).

    Ovviamente i tempi e i diaframmi sono inversamente proporzionali tra loro.
    Se per esempio la scena che stiamo fotografando ha un valore di luminanza che corrisponde alla coppia tempo/diaframma 1/125 f11 e volessimo modificare il tempo a 1/60 (entra più luce) per mantenere lo stesso valore di luminanza dovremo chiudere il diaframma a f16 (entra meno luce) quindi useremo la coppia 1/60 f 16


    un diaframma aperto consente di avere il fiore in primo piano a fuoco e lo sfondo sfuocato


    un diaframma chiuso consente di avere a fuoco dal salvagente in primo piano fino allo sfondo

    *Stop: unita di misura utilizzata in fotografia, equivale al valore di un diaframma, ad ogni diaframma di differenza viene raddoppiata, o dimezzata, la quantità di luce che colpisce il supporto

  • 21 grammi.... di cervello???

    ---------- Messaggio inoltrato ----------
    Da: ziofabri2
    Data: giovedì 22 gennaio alle 23h34
    Oggetto:: ...
    A: _NEMO_ERRORE_GENITALE_

    se mi hai chiesto l'amicizia per fare numero.. mi spiace ma nn mi interessa

    ciao

    ---------- Messaggio inoltrato ----------
    Da: _NEMO_ERRORE_GENITALE_
    Data: venerdì 23 gennaio alle 15h52
    Oggetto:: ...
    A: ziofabri2

    ascolta scemo pagliaccio nn messaggio cn un tipo ke ha cm foto un coglione delle pubblicità xciò vai pure me ne sbatto il cazzO addio cmq sappi ke nn messaggio mai cn ste persone di merdlog xkè mi fanno skifo eccetto i miei amici ovvero qll ke conosco....nemmeno cn il tipo piùfigo del mondo adios

    ---------- Messaggio inoltrato ----------
    Da: ziofabri2
    Data: venerdì 23 gennaio alle 15h54
    Oggetto:: ...
    A: _NEMO_ERRORE_GENITALE_

    testina...
    1)mi hai fatto tu richiesta
    2) il tipo sulle foto sono io
    3) ciao

    ---------- Messaggio inoltrato ----------
    Da: _NEMO_ERRORE_GENITALE_
    Data: venerdì 23 gennaio alle 15h57
    Oggetto:: ...
    A: ziofabri2

    1)fatti i cazzi tui se te lo fatta
    2)se mi scrivi ciao cm va e cazzi e mazzi nn te rispondo nemmeno xkè giuro ste persone vekkie bavose mi fanno girare i coglioni mortidifiga assurdi bruciate!! (ho 15)!!!!!!!!1
    3) addio!!!!!1

    ---------- Messaggio inoltrato ----------
    Da: ziofabri2
    Data: venerdì 23 gennaio alle 16h00
    Oggetto:: ...
    A: _NEMO_ERRORE_GENITALE_

    leggi i profili prima di farle...
    bimbaminkia del cazzo

    p.s. cresci

    ---------- Messaggio inoltrato ----------
    Da: _NEMO_ERRORE_GENITALE_
    Data: venerdì 23 gennaio alle 16h09
    Oggetto:: ...
    A: ziofabri2

    nn mi faccio i cazzi della gente
    vaffanculo

  • La taratura del Monitor

    Il Monitor è la periferica che ci permette di visualizzare le immagini.
    Per poter lavorare e vedere in maniera corretta le immagini deve essere tarato.

    ci sono due sistemi per tarare il monitor uno empirico e uno scientifico.

    il sistema empirico si basa sulla valutazione personale di un target specifico e di una regolazione dei parametri del monitor (contrasto, luminosita e colori) manuale.
    il target lo potete vedere sul mio skin :) se visualizzate tutti e 21 i gradini di grigio e li vedete grigi siete gia a buon punto.. altrimenti dovete intervenire sui parametri del vostro monitor. Il target lo potete anche scaricare qui http://www.olivafabrizio.com/images/scalagrigi...

    il sistema scientifico si basa sull'uso di uno strumento apposito (spettrofotometro) che legge una serie di target per valutare e poi correggere eventuali errori di colore, luminosita e contrasto del monitor. lo strumento affiancato da un software carica un profilo sul computer per correggere questi errori.
    ci sono vari strumenti chiamati comunemente sonde di vari prezzi, si parte da un po meno di 200 euro a salire. Ovviamente per chi si occupa di fotografia in maniera seria questo è il sistema piu corretto.

  • La lettura di un'opera d'arte pittorica (P.Campanella )

    dato che l'arte verbale non è il mio forte riporto un testo piuttosto esplicativo :)

    La lettura di un'opera d'arte pittorica, finalizzata alla sua comprensione.

    L'arte possiede un linguaggio universale che le permette di raggiungere il suo scopo comunicativo indipendentemente dal livello di competenza artistica del fruitore. Tale conoscenza però si ferma solamente al livello emotivo se non si conoscono adeguate metodologie di lettura che portano all'acquisizione della piena consapevolezza del valore dell'opera che si sta osservando.
    La lettura di un'opera è un percorso, e come tale ha delle tappe. Una prima fase è naturalmente costituita dalla completa acquisizione delle informazioni storiche relative all'opera oggetto di indagine conoscitiva. Per prima cosa occorre un inquadramento geografico-temporale dell'opera e quindi la ricerca del luogo di origine e di una datazione. Se la data non è reperibile si ricorre all'inquadramento dell'opera all'interno di uno specifico periodo storico.
    Saper collocare l'opera artistica nel contesto storico e sociale è di fondamentale importanza per la sua corretta interpretazione. Si individua poi l'autore, e tutti gli elementi riguardo ad esso che possono essere determinanti per la genesi dell'opera, come la formazione dell'autore all'interno dello specifico contesto socio-culturale. Una analisi analoga andrà condotta anche riguardo le scuole e le correnti artistiche all'interno delle quali l'opera eventualmente si pone.
    Poi si passa all'analisi funzionale che è orientata a vedere l'opera in relazione alla sua funzione (se religiosa, o profana, esortativa o estetica…), quindi dopo avere valutato la presenza di eventuale una committenza, si individua il destinatario del messaggio. Anche l'analisi della tecnica pittorica utilizzata e quindi i materiali con cui l'opera è stata realizzata è un importante fattore di comprensione ed inquadramento dell'opera visuale.
    Una analisi di tipo tecnico condurrà alla valutazione di elementi come le dimensioni, il supporto, le tecniche adottate e il medium utilizzato per la trasmissione del messaggio, -se si tratta cioè di un olio su tela, un affresco, di un acquerello, etc… -Completata l'analisi si dovrà pervenire ad una ricomposizione dei dati per comprenderne la complessità operando confronti, rilevando analogie e difformità, e stabilire le relazioni che l'autore, o l'eventuale corrente artistica ha instaurato con il contesto storico e la funzione. Interpretare inoltre la simbologia contenuta all'interno dell'opera e riconoscere le modalità secondo le quali gli artisti hanno utilizzato i modi di rappresentazione e l'organizzazione spaziale delle immagini serve per meglio giungere al significato dell'opera e analizzarla poi criticamente. Successivamente si dovranno riconoscere ed analizzare le caratteristiche tecniche e strutturali di un'opera d'arte, per cui sarà necessario applicare il metodo di lettura in termini iconografici oltre che iconologici.
    La conoscenza in termini strutturali di un'opera riguarda oltre lo studio delle superfici, e dei loro effetti materici e di texture, anche la struttura spaziale dell'immagine (e quindi si analizzeranno elementi come la profondità, la prospettiva) e l'analisi dello lo schema compositivo complessivo dell'immagine (e quindi la simmetria, l'equilibrio, il ritmo e il movimento) e la riconducibiltà ad uno schema di tipo geometrico.

    I codici comunicativi di una immagine.

    Ogni linguaggio possiede un suo personale codice comunicativo. Il linguaggio verbale ad esempio utilizza il codice verbale e adopera la parola e gli scritti. Ogni opera è portatrice di uno specifico messaggio che deriva dall'ambiente culturale all'interno del quale si è sviluppata e dalla sua funzione. Saper leggere un'opera sia essa un dipinto, una scultura o un'architettura significa infatti principalmente decodificarne i messaggi attraverso l'uso del linguaggio visivo.
    E' attraverso i codici visivi che si trasmettono i messaggi attraverso le immagini. Le immagini, in quel particolare linguaggio denominato linguaggio visivo, sono costituite dai segni che ne rappresentano le unità fondamentali. Tali segni, che stanno appunto alla base di tale linguaggio sono i punti, le linee, i colori, le forme, le luci ed infine le ombre. Per poter comunicare utilizzando il linguaggio visivo tali segni devono essere organizzati all'interno di una struttura che mette in relazione significati e significanti secondo regole precise. Ebbene l'insieme di queste relazioni stabilite secondo regole si chiamano codici visivi e la loro conoscenza è indispensabile per comprendere i messaggi che le immagini comunicano.
    Dal momento che ogni linguaggio visivo (pittorico, pubblicitario, fumettistico ecc…) ha delle proprie regole, per capire il significato delle immagini dobbiamo impadronirci dei codici comunicativi. Senza dimenticare che il linguaggio visivo cambia in relazione alle epoche storiche. Naturalmente, i colori, i punti, le linee ecc… all'interno di una immagine complessa sono numerosi e mescolati, sta a noi distinguere al momento stesso della percezione dell'immagine le regole secondo cui sono organizzati, e cioè: la configurazione spaziale e le principali regole compositive dell'immagine. La configurazione spaziale nell'ambito di una lettura dell'opera visiva si distingue in lettura di: figura-sfondo; vicinanza; eguaglianza; forma chiusa/forma aperta; forma buona; esperienza; pregnanza.
    Le principali regole relative alla composizione dell'immagine sono invece quelle dell'equilibrio, del peso, della prospettiva, del ritmo, del movimento, della direzione e infine della simmetria.

    Ipertesto

    Il punto è l'unità minima di base del linguaggio visivo, qualsiasi immagine, anche la più complessa è una combinazione di punti

    La linea è la traccia che lascia un punto in movimento. Possono essere verticali, orizzontali, curve, spezzate, oblique ed trasmettono ognuna una diversa sensazione all'osservatore: le linee verticali danno una sensazione di slancio, le orizzontali di staticità, le diagonali esprimono movimento, instabilità come anche danno il senso della dinamicità le linee spezzate a zig-zag, specie se aggregate tra loro. Anche la linea ondulata in relazione alla sua disposizione e spessore conferisce alle immagini il movimento o tensione, il dinamismo o la quiete.

    Il colore si distinguono in primari, secondari, in caldi e freddi, possono essere saturi e quindi apparire meno puri. Ai colori, in relazione alle varie culture si attribuiscono significati simbolici diversi.

    La luce può essere diffusa o radente oppure determinare dei forti contrasti. Il significato dell'immagine cambia in relazione all'utilizzo che si fa della luce. Attraverso la distribuzione della luce nelle immagini si realizza la dilatazione o la contrazione dello spazio. La luce ha la capacità di concentrare l'attenzione del fruitore su determinate zone dell'immagine. Viene messa in relazione alle ombre.

    Le funzioni di un linguaggio visivo possono essere espressiva, esortativa, estetica, informativa……Il significato di un testo visuale emerge mettendo in relazione gli elementi più significativi dei fattori comunicativi.

    Ipertesto: fattori comunicativi

    I fattori che intervengono nell'atto comunicativo di un testo visuale sono l'emittente, il destinatario, il messaggio, il contesto, il canale di trasmissione e naturalmente il codice.

    Per comprendere l'opera pittorica bisogna analizzare gli elementi che fanno parte del processo comunicativo e cioè i singoli elementi che vi concorrono e le regole del codice visivo, insieme alle regole compositive e percettive. Riconoscere gli elementi della grammatica visiva e le regole sintattiche dei messaggi visivi è altresì fondamentale per analizzare il testo visivo. Alla fine estrapolando da tutti gli elementi analizzati i vari significati si avrà il significato complessivo dell'opera d'arte. Operativamente per analizzare un'opera d'arte è necessario seguire un percorso che porta da una lettura di ogni singolo aspetto della comunicazione alla lettura complessiva che sintetizza l'analisi dei vari aspetti.

    Analisi dei segni presenti nell'opera, e delle regole di configurazione spaziale e compositive. Elenco delle operazioni:

    Osservazione e riconoscimento dei colori, distinguendoli in caldi e freddi, in toni chiari e toni scuri. Riconoscerne le regole di complementarietà e dei contrasti. Capire i colori che sembrano anteporsi agli altri osservando la relazione in cui si pongono i colori chiari e quelli scuri, e i toni cromatici che, rispetto agli altri assumono un peso maggiore.

    Osservazione delle luci, la provenienza della luce e l'osservazione delle ombre, identificando se è diffusa, radente ecc.. e identificandone i ritmi

    Osservazione delle linee, se esse sono continue, spezzate, curve o orizzontali. Identificarne i ritmi Riconoscimento delle linee di forza presenti nell'opera -se esse sono convergenti, divergenti, chiuse o aperte e della natura degli andamenti lineari-. I diversi tipi di linee presenti in un'opera infatti determinano l'attribuzione di un maggiore o minore peso in relazione al loro andamento, ritmo, distribuzione

    Analisi di dei gesti, se sono dinamici o statici e che relazione c'è tra i vari movimenti presenti.

    Osservazione della configurazione spaziale: figura-sfondo; vicinanza; eguaglianza; forma chiusa/forma aperta; forma buona; esperienza; pregnanza.

    Osservazione delle principali regole compositive dell'equilibrio, del peso, della prospettiva, del ritmo, del movimento, della direzione e infine della simmetria.

    Ed ecco che siamo giunti alla decodificazione del messaggio visivo. Individuata nell'opera l'organizzazione delle forme, linee, colori e le regole della Gestalt, ovvero vicinanza, somiglianza, forma aperta/chiusa; la curva buona nelle linee, la distribuzione supiù piani delle immagini, attraverso una operazione di sintesi supportati da una buona capacità critica, si potrà estrapolare un significato da ognuno di questi elementi. Si dedurranno i significati delle regole compositive, dei singoli codici visivi, il significato dei gesti dei personaggi presenti nell'opera e delle singole immagini che la compongono. Dal significato del messaggio si dedurrà l'uso che veniva fatto dell'opera e i suoi destinatari – quindi la funzione prevalente-.
    Si perverrà all'eventuale relazione che è intercorsa tra le varie funzioni e il contesto, e allo scopo comunicativo dell'opera che è il fine ultimo di tutto il percorso analitico seguito per potere condurre una analisi critica complessiva dell'opera d'arte.

    P.Campanella - Febbraio 2002

  • FOTOGRAFIA - il bianco e nero digitale

    ho notato che molto spesso le immagini in bianco e nero sono piatte, grige senza profondita.
    aprendo un paio di queste immagini in photoshop mi sono accorto che vengono inviate su net in scala di grigio senza tag.
    credo che molti scattino in bianco e nero direttamente sulla fotocamera. :)

    come sapete (spero) i colori nelle immagini vengono composti miscelando tre colori di base (chiamati colori primari o adittivi) sono il rosso verde e il blu (RG:)

    i sensori sulle macchine sono divisi in gruppi di 4 elementi (schema bayer)
    1 per il rosso
    2 per il verde
    1 per il blu

    perche 2 per il verde? perche l'occhio umano è piu sensibile a questa radiazione.
    bene, quando convertite l'immagine in scala di grigio viene utilizzato questo colore come principale base di informazione.
    purtroppo è quello meno adatto per i bianco e nero.....

    per il bianco e nero vi consiglio di scattare a colori e poi miscelera i vari canali per ottenere un contrasto piu valido.

    per chi usa photoshop o programmi compatibili cn i plug-in di photoshop consiglio ConvertToBW Pro della theimagingfactory

    il plug-in simula l'uso di varie pellicole in bianco e nero e l'uso dei filtri specifici per il bianco e nero, per quanto riguarda la simulazione in ripresa.
    Poi ha una sezione di simulazione della stampa con la gradazione della carta di stampa e dell'esposizione del negativo e dello sviluppo dello stesso.

  • Donna mia (Angelo Branduardi)

    Il tuo vestito lungo
    che sfiora il prato,
    e quella tua dolcezza
    che si è vestita a festa
    io l'ho riconosciuta,
    Donna mia.
    Dal sogno il passo è stato breve,
    se ti ho seguito non ricordo,
    senza vederti ti ho sognato,
    donna mia.
    Le tue mani antiche
    si aprono lievi
    e porgi i tuoi frutti,
    la tua terra è ricca;
    non ti ho aspettato invano,
    donna mia.
    Se ti ho seguito non ricordo,
    senza fatica ti ho creduto,
    senza dolore mi hai voluto,
    donna mia.
    I tuoi occhi larghi
    cancellano i segni,
    mi guardi ed io non fuggo,
    mi ascolti ed io mi chino,
    non ti ho sorriso invano,
    donna mia.
    Mai niente è andato perduto,
    se ho avuto freddo non ricordo,
    senza vederti ti ho toccato,
    donna mia.

  • dedicato alle mie due piccoline che crescono sempre di piu

    Ma come vorrei avere i tuoi occhi, spalancati sul mondo come carte assorbenti
    e le tue risate pulite e piene, quasi senza rimorsi o pentimenti,
    ma come vorrei avere da guardare ancora tutto come i libri da sfogliare
    e avere ancora tutto, o quasi tutto, da provare...

    Culodritto, che vai via sicura, trasformando dal vivo cromosomi corsari
    di longobardi, di celti e romani dell' antica pianura, di montanari,
    reginetta dei telecomandi, di gnosi assolute che asserisci e domandi,
    di sospetto e di fede nel mondo curioso dei grandi,

    anche se non avrai le mie risse terrose di campi, cortile e di strade
    e non saprai che sapore ha il sapore dell' uva rubato a un filare,
    presto ti accorgerai com'è facile farsi un' inutile software di scienza
    e vedrai che confuso problema è adoprare la propria esperienza...
    Culodritto, cosa vuoi che ti dica? Solo che costa sempre fatica
    e che il vivere è sempre quello, ma è storia antica, Culodritto...

    dammi ancora la mano, anche se quello stringerla è solo un pretesto
    per sentire quella tua fiducia totale che nessuno mi ha dato o mi ha mai chiesto;
    vola, vola tu, dov' io vorrei volare verso un mondo dove è ancora tutto da fare
    e dove è ancora tutto, o quasi tutto...
    vola, vola tu, dov' io vorrei volare verso un mondo dove è ancora tutto da fare
    e dove è ancora tutto, o quasi tutto, da sbagliare...

    "culodritto di F. Guccini"

  • INVERNO "F.De Andrè"

    Sale la nebbia sui prati bianchi
    come un cipresso nei camposanti
    un campanile che non sembra vero
    segna il confine fra la terra e il cielo

    Ma tu che vai, ma tu rimani
    vedrai la neve se ne andrà domani
    rifioriranno le gioie passate
    col vento caldo di un'altra estate

    Anche la luce sembra morire
    nell'ombra incerta di un divenire
    dove anche l'alba diventa sera
    e i volti sembrano teschi di cera

    Ma tu che vai, ma tu rimani
    anche la neve morirà domani
    l'amore ancora ci passerà vicino
    nella stagione del biancospino

    La terra stanca sotto la neve
    dorme il silenzio di un sonno greve
    l'inverno raccoglie la sua fatica
    di mille secoli, da un'alba antica

    Ma tu che stai, perché rimani?
    Un altro inverno tornerà domani
    cadrà altra neve a consolare i campi
    cadrà altra neve sui camposanti

  • IMMAGINA "John Lennon"

    Immagina nel mondo
    la gente senza dei
    e senza più l'inferno
    e il cielo sopra noi
    immagina che il mondo
    sia dell'umanità.

    Immagina un bel mondo
    senza nazioni e idee
    nessuno da ammazzare
    per fede o per bontà
    immagina un bel mondo
    che vive in pace puoi?

    Potrai dire che sogno
    che è soltanto utopia
    ma può darsi che un giorno
    sia per tutti così

    Immagina soltanto
    la generosità
    la fratellanza, il sogno
    l'amore e la poesia
    immagina il tuo mondo
    che vive in armonia

    Potrai dire che sogno
    che è soltanto utopia
    ma può darsi che un giorno
    sia per tutti così

  • SOFFIA NEL VENTO - bob dylan

    Quante strade deve percorrere un uomo
    prima che lo si possa chiamare uomo?
    Sì, e quanti mari deve sorvolare una bianca colomba
    prima che possa riposare nella sabbia?
    Sì, e quante volte le palle di cannone dovranno volare
    prima che siano per sempre bandite?

    La risposta, amico mio, sta soffiando nel vento
    La risposta sta soffiando nel vento

    Quante volte un uomo deve guardare verso l'alto
    prima che riesca a vedere il cielo?
    Sì, e quante orecchie deve avere un uomo
    prima che possa sentire la gente piangere?
    Sì, e quante morti ci vorranno perchè egli sappia
    che troppe persone sono morte?

    La risposta, amico mio, sta soffiando nel vento
    La risposta sta soffiando nel vento

    Quanti anni può esistere una montagna
    prima di essere spazzata fino al mare?
    Sì, e quanti anni la gente deve vivere
    prima che possa essere finalmente libera?
    Sì, e quante volte un uomo può voltare la testa
    fingendo di non vedere?

    La risposta, amico mio, sta soffiando nel vento
    La risposta sta soffiando nel vento

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