Blog 14
lucubrazioni di fine estate
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love is noise
Will those feet in modern times
Walk on soles that are made in China?
Through the bright prosaic malls
And the corridors that go on and on and on
Are we blind – can we see?
We are one, incomplete
Are we blind – in the city?
Waiting for lightning to be saved, yeah
Cause love is noise, love is pain
Love is these blues that I’m singing again
Love is noise, love is pain
Love is these blues that I’m singing again, again, again, again, again
Will those feet in modern times
Understand this world’s affliction?
Recognise the righteous anger?
Understand this world’s addiction?
I was blind – couldn’t see
What was here in me
I was blind - insecure
Felt like the road was way too long, yeah
Cause love is noise, love is pain
Love is these blues that I’m singing again
Love is noise, love is pain
Love is these blues that I’m singing again
Love is noise, love is pain
Love is these blues that I’m feeling again
Love is noise, love is pain
Love is these blues that I’m singing again, again, again, again, again, again, again
Cause love is noise, love is pain
Love is these blues that you’re feeling again
Love is noise, love is pain
Love is these blues that I’m singing again, again, again, again, again, again, again
All those feet in modern times
Walk on soles made in China
Will those feet in modern times
See the bright prosaic malls
Will those feet in modern times
Recognise the heavy burden
Will those feet in modern times
Pardon me for my sins?
Love is noise -
25 luglio 1943 quando l'anti fascismo divenne un valore
L'ordine del giorno Grandi fu uno dei tre ordini del giorno presentati alla seduta segreta del Gran Consiglio del Fascismo convocata per sabato 25 luglio 1943, (che sarebbe stata anche l'ultima). L’ordine fu approvato e provocò la caduta di Benito Mussolini aprendo l'ultima fase del regime fascista, caratterizzata dalla Repubblica Sociale Italiana.”
Dal blog di Beppe Grillo: “La gita su Roma Grillo fu convocata per venerdì 25 luglio 2008. Aprì l’ultima fase del regime berlusconiano e avrebbe condotto in seguito a un nuovo Rinascimento”.
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passaggio d'aprie
Essenzialmente ci crediamo sempre difronte ad un bivio.
Essenzialmente ci aspettiamo delle scelte.
Essenzialmente nn sappiamo in cosa credere. -
regolariziamoci
Regola numero uno: i politici sono sopra la legge.
Regola numero due: il conflitto di interessi non esiste.
Regola numero tre: la par condicio vale solo per Veltrusconi.
Regola numero quattro: il concessionario pubblico di tre reti televisive Silvio Berlusconi può candidarsi alle elezioni.
Regola numero cinque: il referendum sulla legge elettorale è opzionale e, infatti, si terrà un anno dopo le elezioni.
Regola numero sei: le leggi di iniziativa popolare per espellere i condannati dal Parlamento possono/devono essere ignorate e 350.000 firme di cittadini sepolte nella cantina del Senato.
Regola numero sette: la legge elettorale che non permette di scegliere il candidato è costituzionale.
Regola numero otto: Bassolino, D’Alema e Fassino sono compagni che sbagliano.
Regola numero nove: Corrado Calabrò presidente dell’Authority per le Comunicazioni è super partes e anche una brava persona.
Regola numero dieci: il Capo dello Stato che si fa i c…i suoi campa cent’anni.
Chiunque si permetta di contestare le Regole “manca di rispetto”. A una certa età di pomeriggio si dorme e i “toni violenti” non fanno bene alla nostra ex-democrazia.
blogbeppegrillo -
ineluttabilità del pensiero
La filosofia della storia è una parte del pensiero kantiano
che potrebbe essere considerata persino come un elemento residuale del sistema,
per via del profondo radicamento di quest'ultimo nel solco di una tradizione metafisica
che alla storia
aveva assegnato sempre uno statuto empirico;
invece
la sua importanza
non deve essere affatto
sottovalutata -
27 gennaio 'giorno della memoria'
Il testo dell'articolo 1 della legge così definisce le finalità del Giorno della Memoria:
« La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, "Giorno della Memoria", al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati.[1] »
La scelta della data è dovuta al fatto che il 27 gennaio del 1945 le truppe dell'Armata Rossa - durante la loro avanzata verso Berlino - arrivarono nella cittadina polacca di Auschwitz e si trovarono di fronte al suo tristemente famoso campo di sterminio, liberandone i pochi superstiti e rivelando al mondo l'orrore del genocidio nazista
Poi arrivò il fulmine del 30 gennaio 1933 e ci rendemmo subito conto che il clima politico era cambiato (...) Negli anni seguenti sparì un numero sempre maggiore di miei amici, amici ebrei e amici omosessuali (...) Il 1933 fu l'inizio della nostra persecuzione".
E' particolarmente difficile ricostruire con certezza il numero di omosessuali sterminati nei campi di concentramento, e ciò si deve al fatto che la loro deportazione è stata quasi totalmente ignorata dagli storici e passata praticamente sotto silenzio. Solo da pochi anni è possibile reperire una documentazione abbastanza attendibile sull'argomento ma di certo non esaustiva
Si sa con sicurezza che il numero delle vittime col triangolo rosa si aggira intorno alle 10,000 unità, ma c'è chi ipotizza a ragione che si possa arrivare a contarne almeno 15,000.
La persecuzione degli omosessuali in Italia da parte del regime fascista fu estremamente diversa rispetto a quella nazista. Il fenomeno stesso era, ufficialmente, inesistente, tanto che né nel Codice Zanardelli (1889) né nel successivo Codice Rocco (1931) si trovano articoli che penalizzino nettamente l'omosessualità. Questo, però, non in nome di una implicita tolleranza, ma, piuttosto, con la convinzione esplicita e documentata che il silenzio attorno a fenomeni di questo genere funziona molto meglio che una repressione dichiarata; si tratta, insomma, di quella che Giovanni dall'Orto definisce una "tolleranza repressiva".
Chi si macchiava del reato di "atti contro natura" veniva punito con gli stessi mezzi che la polizia adoperava nei confronti di altri criminali, e cioè attraverso delle sanzioni (diffida e arresto domiciliare) e, in ultimo, il confino, l'allontanamento coatto dal luogo di residenza con pesanti limitazioni alla libertà personale. In Italia esistevano diverse colonie di confinati, alcune (Favignana, Ustica, Ponza) ancora famose proprio per questo motivo.
Si trattava, insomma, di un diverso tipo di approccio al problema e, d'altra parte, era un problema di portata differente: l'Italia non aveva certo il livello di liberalizzazione e coscienza dell'omosessualità che si aveva in Germania, e tutto veniva tenuto costantemente sotto silenzio. Diveniva estremamente comodo, quindi, oltre che favorevole dal punto di vista politico, operare nel senso dell'allontanamento e della negazione piuttosto che in quello della distruzione. -
i campi con *sono obbligatori
La parola ha il valore di "giustizia compensatrice" o "giustizia divina".
Infatti originariamente la dea greca distribuiva gioia o dolore secondo il giusto, e quindi con "nemesi,
si intende evento, situazione negativa
che segue un periodo particolarmente fortunato
come atto di giustizia compensatrice distribuito dal fato.
L'idea che soggiace al termine è che il mondo risponda ad una legge di armonia,
per cui il bene debba essere compensato dal male in egual misura.
Nella cultura anglosassone moderna, il termine ha assunto il significato di nemico -
il giorno lascia solo un vago ricordo di se
Morire a 26 anni.Nn lo conescevo e probabilmente,da quello che ho letto, nn avremmo avuto molto in comune. Ma morire in autogril, a 300 kilometri da casa, nn è il modo giusto.Come se poi ce ne fosse uno...Ci pensi un pò, ma poi ti accorgi che la giornata và avanti ed hai mille cose da fare e nn ci pensi più, del resto quante persone muoiono in tutto il mondo ogni ora per i motivi più assurdi.Ma qui si tratta di capire cosa la nostra società e riuscita a produrre.
Quando ero più giovane, immaginavo come fosse il mio futuro e soprattutto come sarebbero cambiati i miei ideali di allora.
Tutto è cambiato, nn immaginavo di essere la persona che sono oggi.
Nel bene e nel male.
Ma sicuramente nn immaginavo che questo fosse il mondo nel quale avrei svolto la mia esistenza.
Nn ci fermiamo a guardare ciò che ci gira intorno, altrimenti saremmo incazzati dalla mattina alla sera.
Allora dove sono andati a finire i nostri sogni?Dove sono andate a finire le nostre speranze?
Vogliamo proprio essere circondati da questo immondizia?Probabilmente si...
Siamo contenti delle nostre isole famose, dei nostri grandi fratelli...Tutto è come appare, tutto è come sembra.
Allora accettiamo anche che si possa morire ad un autogrill,a 26 anni. -
pioggia
Hey you ! out there in the cold
Getting lonely, getting old, can you feel me
Hey you ! Standing in the aisles
With itchy feet and fading smiles, can you feel me
Hey you ! don't help them to bury the light
Don't give in without a fight.
Hey you ! out there on your own
sitting naked by the phone would you touch me
Hey you ! with your ear against the wall
Waiting for someone to call out would you touch me
Hey you ! would you help me to carry the stone
NN sò il perchè ma stasera ciò che rende di più l' idea della mia serata è questo testo.NN sono triste ma rilassato.
Open your heart, I'm coming home
But it was only a fantasy
The wall was too high as you can see
No matter how he tried he could not break free
And the worms ate into his brain.
Hey you ! out there on the road
Doing what you're told, can you help me
Hey you ! out there beyond the wall
Breaking bottles in the hall, can you help me
Hey you ! don't tell me there's no hope at all
Together we stand, divided we fall. -
progresso
Ho provato ad immaginare il progresso
Come una grande anima malata
Una enorme concatenazione di cause ed effetti
Grandi numeri e probabilità infinitesimali
Ho provato ad immaginare il progresso
Come masse di uomini che si spostano
Rincorrendo equilibri impossibili
Mescolando il colore di una bandiera
Con il rumore elettrico di un fast food
Io confondo il bene con i beni
E mi disperdo la coscienza in sensi unici
Dove ognuno tende ad inseguire
Solo l’ideale di se stesso
Moltiplicando il senso del potere
Ricercando il compromesso
Eppure noi viviamo nel progresso
Lo utilizziamo per ascoltarci
Per accomodarci, per salvare l’entusiasmo
E lo fraintendiamo con la cultura dell’immagine
Del corpo, dell’apparenza
Ne occupiamo le frequenze,
e ci serviamo di certe sue estensioni
fino a rimanerne abbronzati
perchè può sostituire anche la luce del sole
e la ricerca di un Dio
Così, d’istinto, cerchiamo protezione
E poniamo distanze tra l’ieale di noi stessi
E tutto il diverso
Moltiplicando il senso del potere,
ricercando il compromesso
Mi piace immaginare un altro punto dell’universo
Opposto al nostro
Dove un uomo divaga sul progresso del suo mondo
Da una finestra ricavata
In mezzo a una metropoli