wanderlust_bjorkian
maschio - 64 anni, Lecco, Italy
Blog 18
chissà perchè ho aperto netlog -.-'
FOTOLOG è più figooooo!
anche se...vabbè...sapete benissimo perchè l'ho aperto
xD
e comunque non ho 62 anni
ho messo una data a caso
evviva ciaby con il suo primo post
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Promosso
ITALIANO 6 (o_O)
STORIA/GEOGRAFIA: 7
ARTE: 8
INGLESE: 7 (dannata Campanelli)
FRANCESE: 8
DIRITTO: 7
LATINO: 6 (HALLELUJAH!)
CHIMICA: 6
MATEMATICA: 6
FISICA: 6
RELIGIONE: 9
EDUCAZIONE FISICA: 9 -
pomeriggio di ordinaria follia
Ieri splendido pomeriggio con Ale auahauhauahahauh
foto fatta in un localino dove servivano crepes
buonissime! però noi da autentici alternativi l'abbiamo presa salata... io ai funghetti, lei al formaggio...
xD
e io pensavo che le crepes fossero solo al cioccolato .-. e pensavo che salata fosse al cioccolato con sopra il sale .-.
scoppia la pioggia.
Ale si copre con la sua borsa e la mette in testa, sotto lo sguardo incredulo di incauti passanti
al blockbuster scopro che il commesso è un fan di Bjork ed iniziamo a conversare
l'ha vista live nel 1995 O_O
che culo! ;(
io avevo solo 3 anni
tanto me la vado a vedere a Verona, per la seconda volta, il 28 luglio.
ossì
Compro "Tsugumi" di Banana Yoshimoto, già cominciato...Dio! quel libro è splendido! Forse il migliore della mia scrittrice preferita *_*
E poi mmmh... parliamo xD
parliamo di qualcuno in particolare che non nomino xD
altrimenti scoppio a ridere xD
Interviste sul treno...
da inserire nei contenuti speciali de "Il water assassino 3"!
XD Dio che ridere
la ale spacca involontariamente un sedile del treno, dopo esserci seduta sopa.... mmmmh...
ho documentato l'intera vicenda xD
Arma letale 6
auuaauahauahauhau -
primo giorno di vacanza
Voglio assolutamente continuare a sentire che un giorno morirò. Altrimenti non mi accorgo che vivo.
[Banana Yoshimoto-Kitchen]
Ero stata travolta da un vortice senza senso che girava a grandissima velocità, il vortice del nostro tempo.
[Banana Yoshimoto- Il Coperchio Del Mare]
Non c'è posto al mondo che io ami più della cucina.
Non importa dove si trova, com'è fatta: purché sia una cucina, un posto dove si fa da mangiare, io sto bene. Se possibile le preferisco funzionali e vissute. Magari con tantissimi strofinacci asciutti e puliti e le piastrelle bianche che scintillano.
Anche le cucine incredibilmente sporche mi piacciono da morire.
Mi piacciono col pavimento disseminato di pezzettini di verdura, così sporche che la suola delle pantofole diventa subito nera, e grandi, di una grandezza esagerata. Con un frigo enorme pieno di provviste che basterebbero tranquillamente per un intero inverno, un frigo imponente, al cui grande sportello metallico potermi appoggiare. E se per caso alzo gli occhi dal fornello schizzato di grasso o dai coltelli un po' arrugginiti, fuori le stelle che splendono tristi.
Siamo rimaste solo io e la cucina. Mi sembra un po' meglio che pensare che sono rimasta proprio sola.
[Banana Yoshimoto-Kitchen]
Anche chi ama prima o poi dovrà morire. Però intanto è vivo.
[Banana Yoshimoto-Kitchen]
Blu scuro, è il colore della notte dove si concentrano e si bloccano i nostri occhi, le orecchie, le parole, tutto quanto.
[Banana Yoshimoto-Sonno Profondo]
Sin da piccola ho sempre amato il giardino di casa mia. Non era particolarmente grande, ma in rapporto alle dimensioni della casa ricopriva una superficie abbastanza ampia.
Mia madre era appassionata di giardinaggio, così c'erano svariate piante dai frutti commestibili, pietre ornamentali disposte in forme complicate, e alberi che davano fiori in ogni stagione. Perciò il giardino aveva diverse facce.
E in quel piccolo mondo c'erano molti posti dove potevo sentirmi a mio agio. Il giardino mi era molto caro, e da bambina mi sedevo o mi stendevo direttamente per terra con tutti i vestiti. Poi, diventata grande, quando avevo il tempo di sedermi in giardino, portavo sempre con me una stuoia da mettere sotto e qualcosa da bere.
[Banana Yoshimoto-Honeymoon]
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Sogora Fajo
sto scrivendo un nuovo libro.
non sarà un horror.
nè un porno.
nè...sarà un libro, d'amore, un po' assurdo, un po' comico.
Si chiamerà "Sogora Fajo" e narra della storia d'amore tra una venditrice di cavoli e un uomo che impazzisce durante i temporali, denudandosi e correndo per i campi. I due condividono una passione molto alta, che si tramuta pian piano in follia: piogge di caramelle, vagine che sparano mele, seni a forma di cavolfiori, uomini che vengono uccisi a colpi di banane...
aspettatevi di tutto e di più quindi, anche perchè il mio nuovo libro è una denuncia all'incesto.
e quindi ha senso
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Porcelain
"Dopo ci vediamo?" chiese Hae-Yong, di uscita da quel dannato liceo fatto solo di snervanti lezioni di cui nessuno ne capisce l'utilità
"Certo" rispose Su-mi, la migliore amica di Hae-Yong
"Anzi...potremmo andare ora a farci un giro per Seoul...che ne dici?"
"Ok...ho voglia di fare shopping"
"Perfetto..."
"No...aspetta un attimo, devo andare a riprendere le scarpe nello spogliatoio, le ho dimenticate...scusami"
"Ma...sono le 16.45"
"E allora?"
"La leggenda..."
"Credi a quelle baggianate? Aspettami piuttosto...e non darmi buca"
"Ti aspetto qui"
E Su-Mi scomparve all'interno delle mura scolastiche. La sua amica rimase davanti all'ingresso, si mise nelle orecchie le cuffie dell'i-pod e si fece trasportare da "Creep" dei Radiohead, canticchiando le parole con un inglese imperfetto da far rabbrividire anche chi non sa cosa voglia dire "Hello". Tuttavia, Su-Mi ci stava mettendo troppo. Povera Su-Mi, era una casinista: il suo disordine creativo era dato anche da un disordine mentale, non ricordava le cose e perdeva tutto quello che possedeva. Il contrario di Hae-Yong, perfetta ed ordinata come una ossessionata, che usava prendere in giro spesso Su-Mi per la sua sbadataggine. Le due erano grandi amiche: a soli sette anni si erano addirittura promesse che sarebbero morte insieme. Se la loro amicizia fosse finita, anche la loro vita sarebbe finita.Non avevano mai litigato: né per una bambola, un giocattolo o un ragazzo. Mai. Ma nel caso una delle due si fosse buttata giù dal tetto del liceo, l'altra l'avrebbe seguita nel tragico destino e sarebbero morte dissanguate l'una abbracciata nell'altra. Ora basta però, Hae-Yong si stava arrabbiando. Non è tollerabile così tanto ritardo. È impossibile. Snervata, la ragazza si piombò nelle mura appena abbandonate in ricerca della amica. L'edificio appariva molto diverso da come se lo aspettava: a quell'ora comunque la scuola era gremita di gente, nonostante le ore scolastiche fossero finite. Chi per iniziative extrascolastiche, chi per ripetizioni... quell'atrio invece si presentò vuoto e claustrofobico, con le luci al neon intermittenti di un colore quasi bluaceo. La ragazza, però, non aveva timore: corse fino allo spogliatoio, attraversando la palestra sgombra, seppur ampia. Davanti alla porta, però, le venne un dubbio: il paio di scarpe da ginnastica di Su-Mi erano rimaste intoccate. Dell'amica nessuna traccia.
"Su-Mi?" chiamò disperata Hae-Yong "Su-Mi?"
Nessuna risposta.
"Sai che non mi piace questo tipo di scherzi...e che non sopporto i film horror...ti prego sbuca fuori"
Nessuna risposta.
"Su-Mi...Stai bene?"
"Sto benissimo"
Finalmente qualcuno rispose, una voce femminile, sottile, proveniente forse dai gabinetti adiacenti allo spogliatoio. Per accedervi bastava entrare in una porta accanto agli appendiabiti.
"Sei una bastarda...mi hai spav...". Su-Mi era là, di spalle, contro il muro.
"Su-Mi ma che stai facendo?"
"Ridammi i miei piedi"
"Cosa?"
"Ridammi i miei piedi"
"Dai che Ji-Woo e gli altri ci aspettano"
"Come diavolo faccio a danzare senza i miei piedi?" alzò la voce, urlò "Ridammi i miei piedi"
"Ma che stai dicendo? Andiamo...non fare la stronza"
All'ennesimo "Ridammi i miei piedi", Hae-Yong non potè resistere: abbassò la testa e notò con orrore che i piedi dell'amica erano mozzati ed il sangue usciva silenziosamente da essi.
"Lalalalalalal" Su-Mi cominciò a cantare una nenia infantile, mentre cercava di realizzare qualche passo di danza senza piedi.
No, era più di uno scherzo. Su-Mi si voltò, il volto era vitreo quasi come quello di Hae-Yong, impietrita dal terrore e sbiancata. I capelli le coprivano il volto e del sangue cominciò a cadere a tocchi giù dal viso e delle goccioline scarlatte caddero a terra come una tranquilla pioggerellina.
Tic, tic, tic,tic
la leggenda era vera. Quella stupida leggenda che un cafone come Hung-Woo aveva diffuso si era rivelata reale: una ragazza di Yo-Harum, appassionata di danza classica, si fermava ogni giorno dopo le lezioni, per svolgere un corso di balletto tenuto dalla professoressa di educazione fisica. Il suo talento era così geniale, che la ragazza fu scritturata persino ad una prestigiosa scuola di danza russa. Ma l'invidia delle compagne del corso era troppo grande: esattamente alle 16.45 la trascinarono nello spogliatoio e la uccisero con un coccio di porcellana. Prima la sgozzarono e poi le recisero i piedi, quell'arma di seduzione e talento che tanto contraddistingueva quella ragazza. Mentre ricordava la storia, Yo-Harum si presentò da parti a lei, con un taglio profondo sul collo. Hae-Yong urlò, ma non riuscì a fuggire, visto che persino i suoi piedi furono mozzati all'improvviso ed il sangue zampillò sulle mura. Le urla non erano però scomparse, erano un crescendo.
"Sai Yae-Yong" disse Su-Mi, con i capelli calati sugli occhi "Prima di uccidermi definitivamente, Yo-Harum voleva che uccidessi anche te"
"Come Su-Mi? Noi siamo amiche!"
"Cosa? Non ricordi del nostro patto...noi saremmo morte insieme! E ora che la maledizione mi ha presa, anche tu mi seguirai."
I due fantasmi si diressero vero la ragazza, di cui non rimase nulla, se non un urlo che lacerò il silenzio, riassorbito da quelle mura imponenti e candide. Le due vennero date per scompare, ma nessuno dette peso alla leggenda, è vero però che pochi giorni dopo, tutte le assassine della ballerina si impiccarono ad un'altalena. Un suicidio di massa. La maledizione si stava propagando ed ogni anno, in quello spogliatoio, almeno una studentessa sarebbe entrata alle 16.45 in quello spogliatoio, per placare la sete di sangue e rancore di quella ragazza, i cui sogni furono spezzati così di colpo.
vi è piaciuto il mio nuovo racconto ?
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giornata no
cazzo non si può...
mi sento una merda....
e non esprimo pareri...
meno male che Bjork mi rincuora
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Wanderlust
I am leaving this harbour
Giving urban a farewell
Its habitants seem to keen on God
I cannot stomach their rights and wrongs
I have lost my origin
And I don't want to find it again
Whether sailing into nature's laws
And be held by ocean's paws
Wanderlust! relentlessly craving
Wanderlust! peel off the layers
Until we get to the core
* * *
Did I imagine it would be like this?
Was it something like this I wished for?
Or will I want more?
Lust for comfort
Suffocates the soul
Relentless restlessness
Liberates me (sets me free)
I feel at home
Whenever the unknown surrounds me
I receive its embrace
Aboard my floating house
[these lyrics are found on http://www.songlyrics.com]
Wanderlust! relentlessly craving
Wanderlust! peel off the layers
Until we get to the core
Did I imagine it would be like this?
Was it something like this I wished for?
Or will I want more?
Wanderlust! from island to island
Wanderlust! united in movement
Wonderful! I'm joined with you
Wanderlust!
Can you spot a pattern?
(relentlessly restless)
Can you spot a pattern?
Can you?
Bravissima Bjork....Ti amo!
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primo post! ciaby su netlog O_O
ciaby ha il netlog
non chiedetemi perchè l'ho fatto
tanto lo sapete che dovevo vedere le foto di una certa persona
xD
tanto fotologè più figo! yeah!
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