Blog 17
Raccontare di me: emozioni piene di gioia e dolore, cercare per comprendere, sorridere per consolare, darti la mano per incoraggiarti....
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BUON NATALE
BUON NATALE A CHI SI SENTE SOLO E NON HA NESSUNO.
Buon Natale alla mia mamma ed a tutte le mamme.
Buon Natale a chi sveglia con il sorriso sulle labbra e a chi si sveglia con le lacrime agli occhi.
Buon Natale al sole che ci scalda il corpo ed alla luna che ci scalda l’anima.
Buon Natale al cielo che nonostante le nuvole e sempre azzurro.
Buon Natale al mare ed al suo eterno movimento.
Buon Natale alle stelle che fanno da scenografia ai nostri amori.
Buon Natale a te che ho amato, a te che mi hai odiato, a te che mi hai ignorato.
Buon Natale a chi ho incontrato e a chi ho visto andare via.
Buon Natale a chi se ne è andato e a chi è rimasto, a chi è ritornato.
Buon Natale a chi poteva essere e non è stato, a chi potevo amare e non ho amato, a chi potevo odiare e non ho mai odiato.
Buon Natale a chi mi ha dato la mano, una carezza e un bacio.
Buon Natale e chi a chi mi ha mentito, tradito ed ucciso.
Buon Natale agli amici perduti, ma mai dimenticati, e quindi mai veramente perduti.
Buon Natale e te che sei lontano, ma che non lo sei veramente perchè abiti nel mio cuore e nella mia mente.
Buon Natale alla tristezza del tuo passato ed alla gioia del tuo presente.
Buon Natale alle tue parole scritte e non dette, alla tua dolcezza ed alle tue presenze.
Buon Natale ai tuoi perché, ai tuoi dubbi ed alle tue certezze ed incertezze.
Buon Natale al passato, al presente…ad un futuro "imminente".
Buon Natale ai tuoi incubi ed ai tuoi sogni, alle tue necessità ed ai tuoi bisogni.
Buon Natale…..Buon Natale a Te, a me….a NOI….e Buon Natale a chi è come noi.
Buon Natale a chi mi ha dato un paio di ali, ed ha guarito tutti i miei mali.
Buon Natale a te che sei la vita. Buon Natale a Libero che mi ha dato la possibilità di esprimermi.
Natale 2008 -
BUON NATALE
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ATTENZIONE A ROIPACI@LIVE.IT
ATTENZIONE DONNE
Sapete cosa ho scoperto questa sera su google? Il signore che mi aveva contattato dicendo che la sua sorella adottiva era anche la mia? Bè, amici, questo essere è un malato mentale....se avete voglia e tempo vi prego di leggere cosa non scrive mantenendo sempre la stessa casella di posta elettronica ecc.
Bisognerebbe trovare un modo per far sì che queste cose non avvengano, personalmente, la sottoscritta più che pubblicare le sue stronzate non può fare.
Forse cercavi: roi paci@live.it
Risultati di ricerca
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... io nn ho nessun tuo recapito ti cerco disperatamente so che abitavi in via civita la mia mail e roipaci@live.it redazione pubblichi questo annuncio ...
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LA PERFIDIA NON HA FINE - il blog di tutti su Libero Blog
Da: roipaci@live.it. Data: 13/09/2008 8.41. A: Ogg: tua sorella e anche la mia ... To: roipaci@live.it. Subject: R: tua sorella e anche la mia ...
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Blog di Carla Servidio su Netlog
To: roipaci@live.it. Subject: R: tua sorella e anche la mia. Ci ha fatto piacere sapere che potrebbe essere la sorella di MARIA RITA ma nn dimentichi che in ...
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ANNUNCI_URGENTI
Mi chiamo NICOLO' ho 42 anni sono disperato vendo un RENE A VENTIMILA EURO PIU' SPESE SANITARIE LA MIA EMAIL E ROIPACI@LIVE.IT AIUTATEMI LETTERA PUBBLICATA ...
www.soloinaffitto.it/RIMANDI/ANNUNCI_URGENT... - 108k - Copia cache - Pagine simili
Un saluto a tutti. Carla Servidio
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CHI VUOLE ESSERCI?
Gli amici del comitato Gemellaggio-Seregno ci segnalano la seguente iniziativa:
Sabato 15 novembre alle ore 15 in piazza Caprera a Seregno
(di fronte all'ex Barbarossa) avrà luogo la II Castagnata del Gemellaggio.
Si potranno degustare: caldarroste santagatesi e "crispelle" accompagnate da un buon bicchiere di vino...
Per tutti coloro che vorranno cimentarsi nelle danze popolari,
alle ore 15 inizierà uno stage gratuito diretto da Erika Ferrario.
l'invito è naturalmente esteso a tutti i santagatesi e agli amici e soci di Santagataviva.
Speriamo di vederti e vedervi sabato...
Non mancate!!!
Comitato Gemellaggio Seregno-Sant'Agata -
OSSERVO UN MODO DI VIVERE.....
A parte una piccola apparizione, è tanto che non scrivo o, almeno mi pare tale il tempo che sono rimasta giocoforza al di fuori del virtuale immergendomi a capo fitto nella realtà che mi circonda e, che sicuramente mi sta stravolgendo la quotidianità. A volte non ricordo nemeno in che giorno sono oppure mi sfugge il mese ma, non certamente l'anno, siamo nel 2008 e credo che per gli anni avvenire questa data resterà impressa nella mia mente. Non credo si possa dimenticare una catastrofe così grande come la mia anche se apparentemente tutto va come sempre. Mi sto struggendo giorno per giorno, mi sto isolando da tutto e tutti, tengo di mantenere i contatti al minimo, non voglio parlare con nessuno e spesso non rispondo nemmeno più al telefono e , non perchè lo tema, quel periodo ormai è passato ma, non rispondo perchè non voglio parlare di quello che mi sta accadendo. Sono stanca anche di coloro che passsano leggono in anonimato e restano muti come se non sapessero cosa dirmi oppure come se avessero paura e non possono aiutarmi. Non credo che esista al mondo persona che potrebbe darmi una mano, lo scoramento è talmente alto che mi vergogno persino a scrivere quello che mi sta accadendo sapendo a quanti mi leggono, ma tanto, prima o poi la bomba scoppierà ed io sono qui con le braccia conserte che osservo come se fossi al di fuori di tutto questo, invece IO SONO il perno di questa situazione, mi giro e mi rigiro cercando di aggrapparmi ai vetri che diventano ogni giorno più lunghi e scivolosi e non so sino a quando riuscirò a reggere questa situazione. In questo momento ci vorrebbe un miracolo e di rado i miracoli accodono. A volte , mi sembra di essere immersa nelle sabbie mobili e piano piano sto scivolando, ma in esse si muore ed io invece continuo a vivere. Altre volte mi pare di essere in agonia, un'agonia lunga e dolorosa, ma anche da questa si muore ed invece io continuo ad esistere. Altre volte penso che tutta questa situazione non sia altro che un brutto cancro ed allora ho la speranza di riuscire a venirne fuori, ma questa è pura illusione, eppure ci credo e voglio continuare a crederci.
Non telefono a mia zia da circa due mesi e non ho il coraggio di farlo, nelle mie orecchie rimbombano sempre quelle sue parole:"Sei una furbetta". Parole che mi hanno fatto tanto male e continuano a farmelo. Penso che qualcuno della mia numerosa famiglia debba averle consigliato qualcosa, forse una frase detta in un certo modo, e, data la sua età, lei ci ha pensato e ripensato e poi se n'è uscita fuori con questa frase. Mia zia non ha compreso bene la mia situazione o forse preferiscono far finta di non capire, è così difficile aiutare il prossimo, così difficile rinunciare a qualcosa quando si può avere di più e non importa da chi....Non mi sarei mai aspettata che potesse arrivare a tanto. Sono tanto furba che ho fallito in tutto, quando ho potuto donare l'ho sempre fatto, non ho mai chiesto nulla, ed ora...lasciamo perdere, c'è troppa cattiveria ed io non la sopporto.
A volte mi sembra di essere uno zombi, una morta che cammina, ma poi ascolto il cuore e sento che batte, riesco ancora a piangere e sorridere ed allora mi dico che sono ancora viva....Ho paura dell'avvenire per i miei è la disperazione è tanta che sarei capace di fare un patto con il diavolo per evitare le sofferenze che verranno in futuro. Ormai il dado è tratto, questo è il punto della situazione e finchè non avverrà il peggio resto in questa apparente tranquillità ed osservo e mentre guardo con gli occhi la mia mente pensa ed i pensieri non sono affatto dolci.... il passato di mio padre, di mia nonna, come se nella mia famiglia ci fosse una maledizione e poi il ritorno sempre e comunque al mio paese....
Qual'e sarà invce il mio prossimo futuro? -
QUELLO CHE LA VITA INSEGNA
"Ecco alcune delle cose che ho imparato nella vita:
Che non importa quanto sia buona una persona, ogni tanto ti ferirà.
E per questo, bisognerà che tu la perdoni.
- Che ci vogliono anni per costruire la fiducia e solo pochi secondi per distruggerla.
- Che non dobbiamo cambiare amici, se comprendiamo che gli amici cambiano.
- Che le circostanze e l’ambiente hanno influenza su di noi, ma noi siamo responsabili di noi stessi.
- Che, o sarai tu a controllare i tuoi atti, o essi controlleranno te.
- Ho imparato che gli eroi sono persone che hanno fatto ciò che era necessario fare, affrontandone le conseguenze.
- Che la pazienza richiede molta pratica.
- Che ci sono persone che ci amano, ma che semplicemente non sanno come dimostrarlo.
- Che a volte, la persona che tu pensi ti sferrerà il colpo mortale quando cadrai, è invece una di quelle poche che ti aiuteranno a rialzarti.
- Che solo perché qualcuno non ti ama come tu vorresti, non significa che non ti ami con tutto te stesso.
- Che non si deve mai dire a un bambino che i sogni sono sciocchezze: sarebbe una tragedia se lo credesse.
- Che non sempre è sufficiente essere perdonato da qualcuno. Nella maggior parte dei casi sei tu a dover perdonare te stesso.
- Che non importa in quanti pezzi il tuo cuore si è spezzato; il mondo non si ferma, aspettando che tu lo ripari.
- Forse Dio vuole che incontriamo un po’ di gente sbagliata prima di incontrare quella giusta, così quando finalmente la incontriamo, sapremo come essere riconoscenti per quel regalo.
- Quando la porta della felicità si chiude, un’altra si apre, ma tante volte guardiamo così a lungo a quella chiusa, che non vediamo quella che è stata aperta per noi.
- La miglior specie d’amico è quel tipo con cui puoi stare seduto in un portico e camminarci insieme, senza dire una parola. -
Zucchero e fiele - di Nestori Diego Franz. 2008
Il mio dolore l’ho ritrovato con la consistenza degli anni in due unici tagli netti: Uno sotto il polso destro e l’altro sotto il polso sinistro.
Cerco ancora di ripararmi in ogni angolo che ormai non mi protegge più abbastanza, resisto a fatica, mi nascondo aggrappandomi a voli pindarici di prospettive fantasiose e improbabili, nella consapevolezza di dover smettere di farlo e l’incapacità di poterne fare a meno; mi sento acqua sporca e sapone in bolle fluttuanti di midollo. . .
Ricordo la donna più bella, mi ascoltava rapita, seduta sotto la palma curva, senza sosta c’incantavamo, conquistandola ci ritrovammo ad attorcigliarci nel perimetro della spiaggia di pistacchio, sulla riva del presente e nell’assenza del futuro, ci concedemmo intensamente, a lungo e con piacere lambiti l’uno dai movimenti dell’altra, calcagni sfregati, guizzi di vita divaricati e schegge incollate dell’osso pelvico: È bello ferirci di noi. . .
Mi convinsi che fosse ancora più bello sapendo di non poter chiedere altro che quello, ma quando aprii gli occhi e lei se n’era andata, sentii i denti calpestati con la sabbia in gola soffocarmi, cercai di inghiottirla, me la vomitai sul fianco, e infilati i jeans presi a fuggire nell’inchiostro stellato, con la voglia di migliorarsi e la speranza di potermi spogliare, ma c’era solo il disincanto irraggiungibile dell’orizzonte e il peso del mio sguardo che l’annegava: l’amore che fuggiva e lo stesso lo inseguivo, non mi bastava una fetta e m’innamorai di me, per abbuffarmi senza saziarmi mai, continuando a confondere e stupire e conquistare con quello che m’insegnavo, incontro dopo incontro, amicizia dopo amicizia, amante dopo amante, sempre nella vergogna di essere quel che si sa di sé, con la paura dell’abbandono da parte di chi non ci sta mai vicino abbastanza o quanto vorremmo e la capacità di rendersi insopportabili e allontanare chi vorrebbe starci vicino più di quel che potremmo presupporre: mi sono ritrovato solo, sempre più trasparente, sempre più presente, adesso che ho fatto il giro del mondo, non è rimasto niente, solo l’eco dell’inadeguatezza e della povertà, se guardo indietro, la scia dei passi è l’inutilità di indietreggiare, se guardo davanti, le orme ritrovate sono l’impossibilità di procedere; Un’inevitabilità.
Torno indietro con la memoria, a quando il sole era fratello, a cosa sarebbe potuto essere, a cosa sarebbe potuto accadere. . . E dalla corolla di fuoco freddo l’orgasmo si leva a spruzzo dentro la bocca delle mancanze: una ghirlanda intorno al collo e api gentili, una baita modesta con un letto pulito e un piatto caldo, un lago e un cielo che non so quale dei due sia lo specchio, dove mio figlio gioca sulla groppa dei due cieli paralleli. . .
“ Il disagio e la sofferenza rallentano, come rallentano rallenteranno ancora e ancora e ancora i battiti del cuore: finchè nel sonno spegnendomi svanisca, come il rimmel d’attore si toglie, come l’animo di vaniglia e cobalto svanisca, mentre gli ultimi raggi di sole sfrecceranno in cielo come squali sull’acqua. . . “ -
28 giugno 2008
Il giorno del matrimonio di mia sorella è stato un giorno davvero particolare. Sono riuscita a lasciare i vari problemi che ho a casa, certo il sorriso non è un granchè, quasi un sorriso di circostanza, ma quel giorno ero felice per lei: -
STOP AI CANI SUI TRENI
In questi giorni molti di voi avranno udito e letto che le Ferrovie dello Stato vogliono imporre agli utenti il non trasporto dei cani superiore ai sei chili sui vagoni ferroviari. Il problema vero non sono gli animali superiori ai sei chili, perchè qualunque cane di qualsiasi peso può avere delle zecche o delle pulci, o forse quelli superiori ai sei chili li prendono e gli altri no? A me questa decisione mi sembra una grande stronzata, proprio come se ne fanno tante in Italia. Il problema vero che i dirigenti delle F.S. non dicono, invece è questo: "Sette anni fa, i capoccioni delle Ferrovie decisero di fare un nuovo appalto ed andare al risparmio, così eliminarono la Gorla (impresa di pulizie) che lavorava per loro da svariati anni perchè dovevano sostenere con questa ditta degli oneri eccessivi, loro sì che pulivano davvero e bene, fecero così un nuovo appalto e venne vinto dalla ditta Mazzoni, la quale, dopo due anni per uno sporco gioco interno, mise i suoi lavoratori in cassa integrazione ed al posto dei cassintegrati si servì di cooperative di servizi, tutto questo perchè ogni operaio fornito loro dalla cooperativa non arriva a prendere 6 euro l'ora. Hanno dimezzato i turni di lavoro, da 8 a sei ore giornaliere ed al sabato e domenica solo una persona . Con la Gorla al lavaggio dei locomotori c'erano sia di giorno che di notte 6 persone per ogni turno, ora con questa ditta, ci sono due lavagisti ed alla notte i treni non si lavano più. Quando giri fra il personale delle pulizie non trovi più itlaliani ma solo stranieri, questi si accontentano di percepire una misera paga per tirare avanti, è anche questo è uno sfruttamento ai danni di persone che prestano la loro opera. Man mano che i lavoratori F.S. vanno in pensione non ne assumono più dando in appalto e sub_appalto a ditte esterne i vari lavori da fare sui treni. Hanno voluto risparmiare su tutto quando i loro dirigenti nel passato hanno fregato una barca di soldi e amici cari, non crediate che i turni dei macchinisti F.S. siano migliorati. E' davvero uno schifo, le F.S. oggi TRENITALIA, ma due anni fa Metropolis e quattro anni fa FERSERVIZI hanno un loro Codice personale e tutti devono sottostare altrimenti si va tramite legale. Nessuno parla e dice la verità su quello che accade in ferrovia, molti dei miei clienti dicono che dopo l'Alitalia si passerà alle Ferrovie visto che siamo in uno sfacelo unico. Le F. S. pretendono un buon lavoro da tutti e poi pagano se tutto va bene a 90 giorni ed oltre, quando pagano, alle volte slittano e chi lavora per vivere si trova nella cacca. Non sono quindi i cani il problema della pulizia ma delle poche ore di lavoro che fanno fare. Non si può avere pulito cercando di abbassare i costi di pulizia ed aumentando i bigllietti degli utenti. Mi assumo naturalmente la responsabilitàdi quanto qui scritto in quanto sono a conoscenza di quello che accade all'interno delle F.S.
Una buona giornata a chi passerà per questo blog, sinceramente
Carla -
ACCADE ANCHE QUESTO IN INTERNET
SABATO..........
QUESTO è IL PRIMO MESSAGGIO CHE HO RICEVUTO:
----Messaggio originale----
Da: roipaci@live.it
Data: 13/09/2008 8.41
A:
Ogg: tua sorella e anche la mia
CARISSIMA MIA SORELLA ADOTTIVA E NATA IN QUEL GIORNO HA QUEL L'INDIRIZZO E DICHIARATA IN QUEL'OSPEDALE SI CHIAMA MARIA RITA E MAMMA DI VANESSA UNA UNA BIMBA DI 8 ANNI TI SALUTO DIEGO IL MIO CELLULARE E 348 8977150 CIAO
QUESTO è IL SECONDO CHE MI E' ARRIVATO.
From: carlaservidio@libero.it
Sent: Sunday, September 21, 2008 6:10 AM
To: roipaci@live.it
Subject: R: tua sorella e anche la mia
Ci ha fatto piacere sapere che potrebbe essere la sorella di MARIA RITA ma nn dimentichi che in primis e nostra sorella cmq ci fa piacere se poremmo anche noi avere una sorella in + spero che il buon DIO ci aiuti a definire questa cosa nn tanto per noi ma per MARIA RITA e VANESSA che come se fosse una figlia per il bene che le vogliamo cmq e una grande emozione sentire la sua voce e uguale a quella di MARIA RITA. le auguro una buona giornata INTERRANTE DIEGO
HO TELEFONATO AL NUMERO INDICATOMI, ERO SENZA OCCHIALI ED HO SBAGLIATO. INVIPERITA NERA HO INVIATO IL SEGUENTE MESSAGGIO:
Ho telefonat ha al numero che mi hai lasciato. Ha risposto una signora anziana e mi ha detto che non ha alcun figlio a nome Diego o Maria Rita. Se questo è stato uno scherzo lo reputo di pessimogusto e mi sembra da viglacchi scrivere cose che poi non corrispondono a verità. Inferierire così sui sentimenti delle persone reputo una cosa da persone senza cuore. Carla Servidio.
Il signore in questione si è persino fatto passare per un medico del 118 di Torino, ha ritelefonato il mattino seguente dicendo che proprio perchè medico non si sarebbe mai permesso di giocare con i sentimenti delle persone ed in ogni modo non su una questione così delicata. Ci siamo risentiti varie volte durante la settimana, mi ha dato informazioni che solo chi bazzica negli ambienti delle adozioni conosce, indirizzi di lavoro che devo ancora verificare e mi ha detto che sarebbero venuti con l'altro fratello e la madre sabato.
Voi sapete bene come ero agitata, sono arrivate le 17 e niente, le 17,30 e di loro nessuna notizia, chiamo al cellulare e lui vedendo il mio numero lo stacca, questo per un sei o sette volte, poi il telefono tace. Loro non sono arrivati, non mi ha chiamato nessuno per dirmi se fosse successo qualcosa o avevano cambiato idea. Insomma una bella bufala, ma di quelle grandi. Il signore ha giocato con i miei sentimenti ed il mio dolore, non so nemmeno se il nome sia vero o meno, ma a questo punto sul mio blog pubblico tutti i dati che ritengo opportuni e se a qualcuno potrebbe dare fastidio che mi denuncino.(Ho stampato tutte le email ricevute) Aspetto da una vita di riuscire a trovare mia sorella ed ora un essere qualunque gioca su questi miei sentimenti. Mi sento uno schifo e mai avrei potuto immaginare che ci potessero essere persone che si divertono in questo modo. Siccome dal lato sessuale sono inattaccabile ci han provato con la cosa che mi sta più a cuore....So che internet è pericoloso, questo è uno dei motivi per cui non sono entrata mai in una chat, ma che potessi essere a rischio solo perchè pubblicamente esiste la mia email non l'avrei mai immaginato.
Questo è tutto.
Un abbraccio sincero a chi mi leggerà.
Carla
Per favore attendi...