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tylersays

maschio - 47 anni, Milano, Italy
- 3.240 visitatori

Blog 56

Mi sono iscritto a questo sito perché mi annoiavo e avevo tempo da buttar via. Pensavo, chissà magari faccio 4 chiacchiere con qualche persona simpatica, magari conosco persino qualche fanciulla piacevole e chissà, magari si scopa pure. Sarà che sono un tipo timido, mi trovo a scambiare messaggini a singhiozzo come alla festa dei liceali e non è che mi intrighi granché.

Però ho ancora tempo da buttar via e noia da svicolare, così ho deciso di fare un giochetto. Il sito offre una serie di "Interessi" da selezionare, nel proprio profilo. Ho deciso di buttar giù qualche cazzata a caldo per ognuno di essi. Son tutte ideuzze mie, magari qualcuno le troverà divertenti. Magari qualcuno vorrà approfondire. Magari qualcuno timido come me trova uno spunto per attaccarci bottone con qualcun altro, partendo dall'interesse comune. Magari invece non ve ne frega niente e non li leggerà nessuno.
Per me ovviamente non cambia niente: il mio tempo lo ho riempito, e mi ci sono divertito :)


  • Tutto quello che volete.

    Corpo pieno di complimenti, bello bello bello quanto bello sei e così inutile, ad invecchiare in una stanza buia roso dai suoi cancri. Testa che vede e vede e vede e vede e non ne può più di vedere – strapparmi gli occhi con un cucchiaio e gettarli nell’abisso cui appartengono. Cuore infantile e stupido nella sua fame, a perder sangue persino per un sorriso, per un passo timido che nasconde non zanne, magari zanne! No, soltanto ottusa paura di esistere. Anima guida, protesa ad insegnare a volare, a restare anni – anni, decenni – chiusa in una coppa di cristallo ad aspettare; anima stracciata e lacera a gridare nel vuoto.

    Prendete pure, tutto quello che volete: qui non c’è più posto per la pietà.

    S.R.
    26 gennaio 2009

  • COME SCRIVERE BENE

    Lettera aperta a forumisti, bloggatori e scrittori vari di Stefano Re
    Note di Umberto Eco


    Non che vi ritenga allocchi, ma vorrei allettarvi con un'altra lieta letterina(1).
    L'intento del thread non sottintende che credo che a voi piace(2) un uso errato della lingua italiana, ad esempio dei congiuntivi, ma ogni scarafone è bello a mamma sua(3), per cui è facile che si sottenda peraltro erroneamente un'ipotesi di accusa d'approssimazione di incongruenza sintattico & stilistica(4-5).

    Del resto (quando poi si legge con serietà un post faceto) diventa chiaro che (sebbene per malinteso senso del dovere) si possa replicare (magari di fretta, al mattino presto come diceva Carlotta ai suoi amici di spessore)(6) in modo … un poco … accurato …(7) ma non per "questo" meno "comprensibile" almeno "ai più"(8). Poi ovvio, tutti quanti leggono in fretta, gli uomini più delle donne e i neri hanno il ritmo nel sangue(9), ma ogni thread ha un suo spin che ovviamente diventa trend a scapito dell'understandment generale(10). Come diceva Filippo Marconi nel suo noto trattato di frenologia "si sa dove si parte, non si sa dove si arriva"(11).

    Eccerto che non tutti i topi corrono dietro al formaggio, ma la fame è sempre la fame. Nel senso che anche se ogni topo ha fame a modo suo, la tensione verso il cibo (in questo caso il formaggio) diventa irresistibile oltre un dato limite e tutto sommato nessun labirinto può impedire la ricerca di ciò di cui si ha bisogno, come nel caso del topo, il formaggio, nel labirinto(12-13). Che cazzo! Direte voi, e porca troia avete anche ragione, con tutta questa merda di regole da deficienti ci si rompe i coglioni anche solo a scrivere una qualsiasi stronzata(14).

    Ciononostante, è esattamente poco oltre il limite vago ma preciso di cui parlo prima e anche oltre che secondo me sta esattamente il punto, più o meno(15). Ma questa stramaledettissima litote che cosa non è di preciso?(16)
    Digressione. Scusate. Proseguo.(17)

    Fatto sta che uno posta un briciolo di umorismo semantico in un forum e subito legge repliche come fosse spuntato un fungo velenoso sulla visiera di un astronauta(18): non voglio offendere però, nessuno, con queste parole(19). Anche se mi verrebbe da dire; smettiamola con questo stillicidio: proviamo a leggere con semplicità: cantiamo tutti insieme e diciamo; ascoltaci o signore(20). Io per primo lo riconosco, basta un soffio ad annà dal core poi c'é se pija gusto e che te caschi er culo se non te 'riva no' zero paccato(21). Però un post ben scritto è un post che alliscia le piume anche al più ardito dei lettori(22), non credete? Secondo voi non è così? Potreste giurarci? Ne avete almeno qualche prova?(23)
    Poi anche il fatto di scrivere poco o tanto, tantissimo o pochissimo – magari spezzettando le frasi o ripetendole inutilmente quando già è chiaro cosa si sta esprimendo – diventa facilmente una inutile forma di narcisismo esasperato ed esasperante che per quanto anche pur mediamente piacevole nella forma rischia di sminuire tanto la facilità di lettura quanto – e forse anche più – lo stesso concetto espresso, se ripetuto e peggio che peggio inutilmente sottolineato, di nuovo(24).

    Pero' almeno sugl'accenti occorrerebbe un pò piu' di cautela, senno' chi legge un fastidio lò approva.(25)
    Un'altro (26) importante aspetto dello scrivere è l'ortogranfia(27)! Vabbene che nei films(28) si parla e non si scrive ma anche la popolarità ha dei limiti! Ho visto code (che voi umani…) solo per sbirciare le tette a Idda Iespika, ed Enzo Gregghio pare una star! Non dico Elroi o Emminghway ma leggetevi almeno Pennak oppure Palaniuch (29) se volete imparare a scrivere! Si può citare sempre da chi sa scrivere bene (e qui non pochi copiano le idee da scrittori di indubbia fama come il creatore del Nome della Rosa)(30), ma fin dal principio devo dirvi in sincerità che fate cagare(31). Poi gli erori! Gl'errori di scritutra! Malmeno rielgete quadno scrivette no!?(32) Manco da nominare l'uso di forme astruse, desuete, inusitate(33)
    o gli accapo
    che non c'entrano
    niente.(34)

    A nostro(35) vedere comunque non è tanto lo scrivere male che provoca il leggere male quanto prima nascondere la mano e poi questa pietra chi la lancia?(36) Se tutti conoscono le regole dello scrivere, è ovvio che poi gli errori non si contino più.(37)

    Memento audere semper, vabbé, sì il coraggio, ma quantunque illibato, anche un modo di dire laudato e incensato resta sempre una repetitia, che pure iuvat ma stucca.(38)
    Senza contare poi.(39-40)

    Stefano Re
    (note di Umberto Eco)
    1. Evita le allitterazioni, anche se allettano gli allocchi.
    2. Non è che il congiuntivo va evitato, anzi, che lo si usa quando necessario.
    3. Evita le frasi fatte: è minestra riscaldata.
    4. Esprimiti siccome ti nutri.
    5. Non usare sigle commerciali & abbreviazioni etc.
    6. Ricorda (sempre) che la parentesi (anche quando pare indispensabile) interrompe il filo del discorso.
    7. Stai attento a non fare... indigestione di puntini di sospensione.
    8. Usa meno virgolette possibili: non è "fine".
    9. Non generalizzare mai.
    10. Le parole straniere non fanno affatto bon ton.
    11. Sii avaro di citazioni. Diceva giustamente Emerson: "Odio le citazioni. Dimmi solo quello che sai tu."
    12. I paragoni sono come le frasi fatte.
    13. Non essere ridondante; non ripetere due volte la stessa cosa; ripetere è superfluo (per ridondanza s'intende la spiegazione inutile di qualcosa che il lettore ha già capito).
    14. Solo gli stronzi usano parole volgari.
    15. Sii sempre più o meno specifico.
    16. La litote è la più straordinaria delle tecniche espressive.
    17. Non fare frasi di una sola parola. Eliminale.
    18. Guardati dalle metafore troppo ardite: sono piume sulle scaglie di un serpente.
    19. Metti, le virgole, al posto giusto.
    20. Distingui tra la funzione del punto e virgola e quella dei due punti: anche se non è facile.
    21. Se non trovi l'espressione italiana adatta non ricorrere mai all'espressione dialettale: peso e! tacòn del buso.
    22. Non usare metafore incongruenti anche se ti paiono "cantare": sono come un cigno che deraglia.
    23. C'è davvero bisogno di domande retoriche?
    24. Sii conciso, cerca di condensare i tuoi pensieri nel minor numero di parole possibile, evitando frasi lunghe — o spezzate da incisi che inevitabilmente confondono il lettore poco attento — affinché il tuo discorso non contribuisca a quell'inquinamento dell'informazione che è certamente (specie quando inutilmente farcito di precisazioni inutili, o almeno non indispensabili) una delle tragedie di questo nostro tempo dominato dal potere dei media.
    25. Gli accenti non debbono essere nè scorretti nè inutili, perchè chi lo fà sbaglia.
    26. Non si apostrofa un'articolo indeterminativo prima del sostantivo maschile.
    27. Non essere enfatico! Sii parco con gli esclamativi!
    28. Neppure i peggiori fans dei barbarismi pluralizzano i termini stranieri.
    29. Scrivi in modo esatto i nomi stranieri, come Beaudelaire, Roosewelt, Niezsche, e simili.
    30. Nomina direttamente autori e personaggi di cui parli, senza perifrasi. Così faceva il maggior scrittore lombardo del XIX secolo, l'autore del 5 maggio.
    31. All'inizio del discorso usa la captatio benevolentiae, per ingraziarti il lettore (ma forse siete così stupidi da non capire neppure quello che vi sto dicendo).
    32. Cura puntiliosamente l'ortograffia.
    33. Inutile dirti quanto sono stucchevoli le preterizioni.
    34. Non andare troppo sovente a capo.
    Almeno,
    non quando non serve.
    35. Non usare mai il plurale majestatis. Siamo convinti che faccia una pessima impressione.
    36. Non confondere la causa con l'effetto: saresti in errore e dunque avresti sbagliato.
    37. Non costruire frasi in cui la conclusione non segua logicamente dalle premesse: se tutti facessero così, allora le premesse conseguirebbero dalle conclusioni.
    38. Non indulgere ad arcaismi, apax legomena o altri lessemi inusitati, nonché deep structures rizomatiche che, per quanto ti appaiano come altrettante epifanie della differanza grammatologica e inviti alla deriva decostruttiva – ma peggio ancora sarebbe se risultassero eccepibili allo scrutinio di chi legga con acribia ecdotica – eccedano comunque le competente cognitive del destinatario.
    39. Non devi essere prolisso, ma neppure devi dire meno di quello che.
    40. Una frase compiuta deve avere.

  • Il calore di un fiocco di neve

    L’attenzione nel dosare il passo, nel posare un bicchiere sul tavolo o una forchetta nel piatto. L’acuta consapevolezza dello strillare della plastica mentre si pescano popcorn o patatine, del tossire del pavimento quando si sposta una sedia o si chiude un’antina in modo brusco. Mentre tutti affollano di parole inutili e invadenti quel che basta un gesto o uno sguardo, un sorriso o una smorfia a cantare in modo così completo.

    La domanda che ti accompagna radente alle pareti e sulla punta delle dita: è rispetto o disprezzo verso il mondo che riempie di chiasso e parole il vuoto in cui naviga?

    Tutto quel rumore, solo per dichiarare d’esser vivi, quando sai – e so – che la vita è altrove, e va semmai tutelata dalla cura, carezzata dal silenzio. Perché non è nell’urto di un timpano altrui che esistiamo davvero, ma nel soffice e attento risuonare del cuore.
    Il messaggio, che dice ESISTO, in uno spazio che scivola leggero per scelta: qui ritrovo, il tuo vivo abbraccio silenzioso.

    Ti riconosco nella tua vigilanza, nella tua imbarazzata ritrosia, nella tua cura, persino sotto la passione che brucia. Nel caldo silenzio del mio cuore, bacio i tuoi passi.

    --
    Stefano Re - Dicembre 2008

  • La Caccia

    Ho afferrato il cuore della vita. Lo ho guatato con astuzia, aspettandolo al varco per quindici anni di fila, nascosto dietro una mimetica di ragione e filosofia e consapevolezza e ignoranza diffusa e posticcia cultura settoriale. Ho sbirciato i suoi movimenti con sospetto, lasciandolo correre in giro come un animale selvatico e pericoloso, nella sua innocenza inutile e nauseante. Ho dormito ogni giorno e vegliato ogni notte, complice della luna che stupida e silenziosa mi mostrava il suo mondo in sfumature di grigio. C'è voluta pazienza e un sacco di vere bugie per trattenermi quando passava abbastanza vicino, ma ho saputo aspettare il momento. Il momento giusto. Quello in cui no, non puoi più scappare da nessuna parte.

    L'ho trovato esposto che sonnecchiava, ormai abituato da anni a me, ormai sicuro che non ero una minaccia, e sono balzato su di lui. L'ho afferrato e l'ho bloccato in una presa senza fiato, l'ho abbracciato e trattenuto finché ha smesso di divincolarsi, ho spalancato la bocca e ho affondato i denti. L'ho azzannato ed azzannato e l'ho sbranato mentre palpitava e sussultava e sprizzava sangue caldo e ramato e salato sul mio palato e nella mia gola e ridendo l'ho squarciato ed ho gridato alla luna che poteva anche sparire, adesso. Che poteva andarsene affanculo, per quel che mi importava. E mi sono addormentato, felice.

    È stato il sole a svegliarmi, indolenzito e appiccicoso di sangue che rapidamente mi seccava addosso. Mi sono svegliato abbracciato alla mia preda su un letto nero di terra insanguinata.
    È stato quando è sorto il sole che mi sono accorto che quel cuore era il mio.

  • 300 cose che (non) ho fatto

    Suggerimento di BlackRevolution:
    --> http://it.netlog.com/blackrevolution

    Si tratta di un elenco di 300 cose che dovete copiare e incollare sulla vostra homepage e poi dovete evidenziare (qui con un asterisco) quelle che avete fatto...
    Siate Sinceri!

    1. Ho offerto da bere a tutti in un bar
    2. Ho nuotato insieme ai delfini
    3. Ho scalato una montagna*
    4. Ho guidato una Ferrari
    5. Sono stato all'interno della Grande Piramide
    6. Ho tenuto in mano una tarantola
    7. Ho fatto il bagno nudo nel mare*
    8. Ho detto "ti amo" credendoci*
    9. Ho abbracciato un albero*
    10. Ho fatto uno strip tease*
    11. Ho fatto bungee jumping
    12. Sono stato a Parigi*
    13. Ho visto una tempesta marina
    14. Ho passato la notte sveglio fino a vedere l'alba*
    15. Ho visto l'aurora boreale
    16. Ho cambiato pannolini a un bambino
    17. Sono salito a piedi sulla cima della Torre di Pisa*
    18. Ho coltivato e mangiato verdure del mio orto*
    19. Ho toccato un iceberg
    20. Ho dormito sotto le stelle*
    21. Sono stato su una mongolfiera
    22. Ho visto una pioggia di meteoriti
    23. Mi sono ubriacato*
    24. Ho fumato erba*
    25. Ho guardato le stelle con un telescopio*
    26. Mi è venuta la ridarella in un momento inopportuno*
    28. Ho scommesso e vinto ai cavalli
    29. Mi sono finto malato pur non essendolo*
    30. Ho invitato uno sconosciuto a casa mia*
    31. Ho fatto battaglie con palle di neve*
    32. Mi sono fotocopiato il culo in ufficio
    33. Ho gridato con tutta la mia forza solo per il gusto di farlo*
    34. Ho tenuto in braccio un agnellino
    35. Ho messo in atto una fantasia erotica pensata a lungo*
    36. Ho fatto un bagno romantico a lume di candela*
    37. Ho fatto una doccia con acqua gelata*
    38. Mi sono messo a parlare con un mendicante*
    39. Ho visto un'eclisse totale*
    40. Ho preso il sole in topless (hehe certo)
    41. Sono stato su un roller coaster
    42. Ho compiuto una home run (che è? :) )
    43. Ho ballato come un matto fregandomene degli altri*
    44. Ho parlato con accento straniero per un giorno intero*
    45. Ho visitato il luogo d'origine dei miei antenati
    46. Almeno una volta mi sono sentito felice della mia vita*
    47. Ho visitato tutti gli Stati dell'America
    48. Amo il mio lavoro in ogni suo aspetto*
    49. Ho confortato qualcuno che è stato smerdato di brutto*
    50. Ho vinto a qualche lotteria*
    51. Ho ballato con estranei in paesi stranieri*
    52. Ho visto le balene
    54. Ho rubato o danneggiato cartelli stradali*
    55. Sono stato rispedito in Europa all'arrivo in USA
    56. Ho fatto un viaggio on the road*
    57. Ho fatto alpinismo*
    58. Ho mentito alla dogana*
    59. Ho fatto una passeggiata notturna sulla spiaggia*
    60. Ho fatto parapendio
    61. Sono stato in Irlanda
    62. Ho avuto il cuore spezzato più a lungo di quanto sia stato innamorato
    63. Al ristorante mi sono seduto a mangiare con estranei*
    64. Sono stato in Giappone
    65. Scrivo il mio peso*
    66. Ho munto una mucca
    67. Sistemo i CD in ordine alfabetico*
    68. Ho sognato di essere un supereroe da fumetto*
    69. Ho cantato in un karaoke bar*
    70. Sono stato a letto un giorno intero*
    71. Ho fatto immersioni subacquee
    72. Ho sognato di essere invisibile
    73. Ho fatto l'amore con qualcuno senza desiderarlo*
    74. Ho baciato sotto la pioggia*
    75. Ho giocato nel fango
    76. Ho giocato sotto la pioggia*
    77. Sono stato in un drive-in
    78. Ho fatto qualcosa di cui pentirmi senza però pentirmi d'averlo fatto*
    79. Ho visto la Muraglia Cinese
    80. Ho scoperto che qualcuno ha scoperto il mio blog*
    81. Ho rotto una finestra o un vetro*
    82. Ho iniziato un business*
    83. Mi sono sempre innamorato e ricambiato
    84. Ho visitato siti antichi*
    85. Ho fatto un corso di arti marziali*
    86. Ho ascoltato la stessa canzone per più di 6 ore*
    87. Sono stato sposato
    88. Sono stato in un film*
    89. Ho rovinato una festa*
    90. Ho pianto vedendo un film*
    91. Ho amato qualcuno che non meritava*
    92. Sono stato baciato appassionatamente da provare le vertigini*
    93. Ho divorziato
    94. Ho fatto le zozzate in ufficio*
    95. Ho fatto sesso in ascensore*
    96. Mi sono astenuto dal sesso per oltre 10 giorni*
    97. Ho cucinato biscotti*
    98. Ho vinto un concorso di bellezza
    99. Sono stato in gondola a Venezia*
    100. Mi è venuta la pelle d'oca sentendo la lingua di un'altra persona*
    101. Ho almeno un tattoo
    102. Ho almeno un piercing
    103. Sono sceso in canoa sullo Snake River
    104. Sono stato in uno studio tv come pubblico*
    105. Ho ricevuto fiori*
    106. Mi sono masturbato in un luogo pubblico*
    107. Mi sono ubriacato da non ricordare più niente*
    108. Ho avuto dipendenze da droghe
    109. Ho suonato in pubblico (cantato vale? :) )110. Sono andato a giocare a Las Vegas
    111. Ho mangiato pescecane*
    112. Ho inciso musica
    113. Sono stato in Thailandia
    114. Ho comprato una casa*
    115. Sono stato in zona di guerra
    116. Sono stato in crociera*
    117. Ho picchiato mio fratello*
    118. Parlo più di una lingua*
    119. Mi sono fatto bendare*
    120. Sono stato coinvolto in una rissa*
    121. Ho emesso assegni a vuoto
    122. Ho assistito al "Rocky Horror Picture Show”
    123. Ho cresciuto bambini
    124. Di recente ho comprato e ho giocato con qualcosa d'infantile*
    125. Ho seguito l'intero tour di un gruppo
    126. Sono stato un groupie
    127. Ho partecipato a uno Spring Break (che è? :) )
    128. Ho girato in bici in un paese straniero
    129. Ho scoperto qualcosa d'importante sui miei antenati*
    130. Ho scritto al Governatore del mio Stato
    131. Ho traslocato e iniziato una vita in un'altra città
    132. Sono stato sul Golden Gate Bridge
    133. Avrei voluto essere in un telefilm*
    134. Ho cantato in macchina per almeno 20 miglia*
    135. Ho abortito
    136. Ho subito un intervento di chirurgia plastica
    137. Sono sopravvissuto a un incidente stradale*
    138. Ho scritto articoli per giornali*
    139. Ho fatto diete*
    140. Ho pilotato aerei
    141. Ho accarezzato animali di cui ho paura*
    142. Ho avuto rapporti omosessuali*
    143. Ho fatto innamorare ma senza poter ricambiare
    144. Ho fatto nascere un animale
    145. Sono stato licenziato*
    146. Ho vinto soldi a un tv show
    147. Mi sono rotto qualche osso*
    148. Ho ucciso animali*
    149. Ho ucciso esseri umani (parlate col mio avvocato)
    150. Ho partecipato a un safari in Africa
    151. Ho guidato una moto*
    152. Ho guidato un trattore
    153. Ho dei piercing all'infuori delle orecchie
    154. Ho sparato con armi da fuoco*
    155. Ho mangiato funghi trovati nel bosco*
    156. Ho fatto sesso anale*
    157. Ho subito operazioni chirurgiche*
    158. Ho fatto sesso su un treno*
    159. Ho fatto l'autostop*
    160. Ho avuto un serpente come animale domestico
    161. Ho dormito per tutta la durata di un volo aereo*
    162. Ho visto più paesi stranieri che non stati americani (eddai. traduciamo bene: italiani)*
    163. Sono stato in tutti i continenti
    164. Ho viaggiato in canoa per più di due giorni
    165. Ho fatto sci nautico
    166. Ho mangiato carne di canguro
    167. Ho mangiato sushi*
    168. Ho fatto le zozzate all'aperto*
    169. Ho preso a pugni qualcuno*
    170. Ho avuto relazioni della durata di oltre un anno*
    171. Ho fatto cambiare idea a qualcuno su qualcosa*
    172. Ho cambiato idea su qualcosa o su qualcuno*
    173. Ho fatto licenziare qualcuno
    174. Ho avuto paura di morire
    175. Mi sono lanciato col paracadute
    176. Ho mangiato scarafaggi o insetti
    177. Ho mangiato pomodori verdi fritti*
    178. Ho letto Omero*
    179. Ho rubato al ristorante
    180. Ho rubato al supermarket*
    181. Ho chiesto scusa molto tempo dopo*
    182. Sono stato eletto capoclasse almeno una volta*
    183. Ho riparato da solo il mio computer*
    184. Sono stato DJ
    185. Ho pianto per una giornata intera*
    186. Ho barato al gioco*
    187. Sono stato arrestato
    188. Ho bigiato la scuola*
    189. Mi sono masturbato insieme ad un'altra persona*
    190. Ho comprato scarpe e vestiti ad un mercatino rionale*
    191. Ho vomitato in luogo pubblico*
    192. Ho venduto qualcosa ad un estraneo*
    193. Ho comunicato con qualcuno non conoscendo la sua lingua*
    194. Ho rubato la saponetta dall'albergo*
    195. Ho bucato le ruote di una macchina o strisciato la carrozzeria (ne ho demolita una a calci una volta, vale? :) )
    196. Ho ruttato davanti ad altre persone*
    197. Ho copiato un compito in classe*
    198. Ho fatto sesso al primo appuntamento*
    199. Sono svenuto*
    200. Ho baciato qualcuno del mio stesso sesso
    201. Ho fatto un tuffo da un'altezza di almeno 10 m*
    202. Ho assaggiato un cibo coreano
    203. Ho pensato seriamente al suicidio*
    204. Ho odiato*
    205. Ho avuto esperienze sado-maso*
    206. Ho lavorato in un bar
    207. Sono stato in un sexy shop*
    208. Ho baciato una ragazza straniera*
    209. Mi sono perso in una città sconosciuta*
    210. Ho tirato dei bidoni*
    211. Mi sono innamorata/o di un amico/a*
    212. Ho fatto Yoga
    213. Ho fatto esercizi tantrici (non sessuali)
    214. Ho assistito ad un incidente stradale*
    215. Sono stato legato*
    216. Ho giocato a squash*
    217. Ho avuto un colpo di fulmine*
    218. Ho fatto un video hard*
    219. Ho sentito la mancanza di un ex*
    220. Ho giocato a briscola*
    221. Ho tenuto un diario segreto*
    222. Ho fatto sci fuori pista*
    223. Ho fatto jungle trekking
    224. Sono stato con una più grande di me*
    225. Mi sono spacciato per qualcun'altro
    226. Mi sono arrampicato su un albero*
    227. Ho desiderato che una notte non finisse mai*
    228. Ho fatto una pazzia per amore*
    229. Ho fatto il bagno di notte*
    230. Ho fumato il narghilè*
    231. Ho scritto una lettera d'amore*
    232. Sono stato sospeso da scuola*
    233. Ho fatto sesso in un cinema*
    234. Ho fatto le zozzate in macchina*
    235. Ho fatto le zozzate sulla spiaggia*
    236. Ho perdonato*
    237. Ho fatto un incidente in macchina*
    238. Sono stato vittima di uno scherzo*
    239. Sono stato alle terme
    240. Sono stato a vedere un gran premio di formula uno
    241. Sono stato in un night*
    242. Sonostato in un club privè*
    243. Ho fatto para-sailin
    244. Ho mentito spudoratamente*
    245. Ho fatto un murales*
    246. Ho visto la barriera corallina
    247. Ho fatto lo stronzo*
    248. Sono stato con più persone nello stesso giorno*
    249. Ho ricevuto i complimenti per qualcosa che so fare molto bene*
    250. Sono stato in un campo nudisti
    251. Ho scoperto che qualcuno a cui tenevo mi sputtanava di nascosto*
    252. Per rabbia ho rotto degli oggetti*
    253. Sono stato al telefono più di 2 ore* (esperienza terrificante)
    254. Sono scappato di casa*
    255. Ho scritto una poesia*
    256. Ho fatto sesso per ore senza venire*
    257. Sono stato a casa di uno sconosciuto*
    258. Ho detto una cosa e subito dopo ho fatto il contrario*
    259. Faccio abitualmente spuntini di mezzanotte*
    260. Ho fatto sesso in chat*
    261. Ho spiato dal buco di una serratura*
    262. Ho origliato a una porta*
    263. Ho camminato su un tetto*
    264. Ho conosciuto un travestito o una trans*
    265. Ho letto più libri in un giorno*
    266. Ho fermato qualcuna per strada per conoscerla*
    267. Sono stato in un tempio buddista
    268. Ho fatto la sauna*
    270. Ho preso una multa*
    271. Sono stato inseguito da cani inferociti*
    272. Ho ricevuto delle proposte oscene*
    273. Ho fatto un provino televisivo
    274. Ho fatto di tutto per rendere felice una persona*
    275. Ho fatto break-dance in mezzo a una strada*
    276. Sono stato ai Carabi
    278. Ho incontrato qualcuno conosciuto in chat*
    279. Sono stato ad un concerto*
    280. Ho guidato senza essere in grado di farlo*
    281. Ho fatto giochi alcolici*
    282. Ho visitato più posti all'estero che in Italia*
    283. Non ho una sola nazionalità
    284. Sono stato ad una festa della birra*
    285. Sono andato da qualche parte dicendo a tutti che andavo da un altra*
    286. Sono stato ricoverato*
    287. Ho suonato in un gruppo*
    288. Ho corrotto qualcuno*
    289. Sono stato raccomandato*
    290. Mi sono iscritto ad un partito*
    291. Sono stato tradito*
    292. Ho desiderato una persona per mesi senza riuscire a dichiararmi*
    293. Ho avuto una "storiella" in vacanza*
    294. Ho desiderato di andare a vivere all'estero*
    295. Ho viaggiato senza biglietto*
    296. Sono stato single per scelta*
    297. Sono stato con qualcuno per passatempo*
    298. Ho volato*
    299. Ho avuto incubi ricorrenti*
    300. Ho girato nudo per casa*

  • Il mattino

    L'alba, era l'alba a farlo sentire così. Il colore del cielo che virava schiarendosi, le strisce di indaco grigio che apparivano come graffi nel cielo, ad est, annunciando il rosato dai riflessi scarlatti a macchiare le tenebre che lentamente si arrendevano. Il fiato delle stelle diventava un rantolo di sofferenza nella sua gola, le loro luce glaciale svaniva, ferita; la luna, sorella di caccia, sbiadiva indifferente. L'annuncio del bagliore, del fuoco che avrebbe bruciato la sua anima in eterno, memento del suo destino.

    I colori, prepotenti, tornavano a prendersi il mondo e a renderlo irreale, di plastica, strillando sguaiati la loro stupida, arrogante falsità. Le tenebre amiche si ritiravano dietro ogni angolo, scivolavano al sicuro coprendosi dal niente che avanzava a prendersi il suo tributo. E così il suo respiro, cercava riparo.

    Sapeva che non sarebbe durato: la notte tornava, tornava sempre a restituire nuda verità alle cose. Tutto quello che doveva fare era aspettare, al sicuro, nell'ombra.

  • Nuvole di drago

    C'era un monaco nel deserto, che sognava il sapore delle nuvole di drago. Sai quegli antipasti assurdi che servono sempre nei ristoranti cinesi? Quelli che sembrano polistirolo pucciato nella frittura di polpa di granchio. Fanno un po' schifo in genere, ma quel monaco non poteva toglierseli dalla mente. Guardava le dune, la sabbia vuota e infinita che aveva appreso rappresentare la sua anima in cerca, e pensava con dolce struggimento alle nuvole di drago.
    Non che non si rendesse conto che avrebbe dovuto riempirsi il cuore di pensieri più evoluti, come ad esempio cercare dio e il suo volere nelle foglie delle palme dell'oasi in cui viveva, o nel volo lontano dei pochi stormi di uccelli migratori che ogni stagione vedeva passare, lassù, nel cielo sgombro di ogni nube e infuocato dal sole. Eppure, la sua mente dispettosa tornava sempre alle nuvole di drago.

    Guardava la sabbia vuota, che però non era più vuota. C'era un puntino, lontano tra le dune, che avanzava lentamente. Il monaco lo osservò pensieroso, poi tornò ad occuparsi delle faccende giornaliere. Sopravvivere in un'oasi è un lavoro a tempo pieno. Quando il mattino fu trascorso e il pomeriggio arrivò a bruciare tutto, il puntino aveva gambe e braccia e continuava ad avanzare. Il monaco preparò un giaciglio nella capanna, perché l'ospitalità è la prima regola che seguiva. Non capitava spesso di poter accogliere qualcuno, e i segni del divino volere non vanno mai accolti a mani vuote.

    L'uomo giunse all'oasi a tarda sera. Il freddo del deserto stava già calando e il monaco avvolse una coperta sulle spalle del suo ospite e gli offrì datteri e frutta. Alla luce della luna guardò i suoi occhi e vide che erano pieni di storia e di febbre. L'ospite osserva a il deserto come si guarda un nemico, il deserto non gli restituiva alcuna attenzione. Non parlarono, perché non ve ne era bisogno alcuno, e quando furono stanchi della notte si coricarono nella capanna.

    Ma il sonno tardava e il monaco decise di uscire a respirare l'odore della notte. Mentre osservava il niente che non aveva confini nel nero che ricopriva il cielo e la terra, sentì il desiderio impellente e furioso delle nuvole di drago. Aveva mani forti, il monaco, abituate a spezzare rami e costruire con la pietra. Così rientrò silenziosamente nella capanna e strangolò il suo ospite.
    Poi, preparò il fuoco.

    Il giorno seguente, negli occhi del monaco c'era molta più storia. Nella sua bocca, un vago sapore di nuvole di drago.
    Coscienzioso, rassettò i giacigli e si dedicò alle sue incombenze quotidiane.

  • Una pietra

    Ti parlerò della pietra filosofale.

    L'alchimista la cerca, per tutta la sua vita. E' una vita dedicata, una vita che ha uno scopo, e lo scopo è quella pietra. Lucida, oscura, brillante, rugosa e nascosta, profumata di assoluto. La pietra filosofale, trasforma in oro i metalli vili. La pietra filosofale è un simbolo, è un miraggio, è un segno del divino.

    L'alchimista cerca, studia e prepara. Pianifica, organizza e prova, riprova, viaggia dove occorre e in nessun posto, si tiene pronto. Sogna, l'alchimista, immense ricchezze dell'oro di questa terra e di qualsiasi altra, nella borsa e nell'anima.

    L'alchimista non può trovare la pietra, perchè la sta cercando.
    Quando la troverà, sarà perchè ha smesso di cercare, perché ha smesso di averne bisogno. Allora la pietra sarà lì, in lui, stupenda nella sua inutilità.

    Chi trova la magia del fare, non ha più alcun interesse ad usarla. Perché prima di trovarla, scopre che la ha sempre avuta, sempre in tutti gli anni in cui la cercava così appassionatamente, in cui ne aveva così bisogno. La pietra filosofale era il suo bisogno, ed ora che lo possiede, non esiste più.

  • La morte di dio

    Violentarsi è parte dell'evoluzione in cui incorriamo. Io lo ho fatto da quando sono nato, è un rito, una celebrazione del superamento.

    Ho scritto altre volte che dio è morto: è morto guardandoci. Ha visto che cosa aveva fatto, nello specchio traverso in cui ciò che è riflesso si scambia di posto con ciò che osserva il riflesso.

    La morte di dio è un momento sempre drammatico: amore, luce, bontà, giustizia, tutto ciò che necessita di un opposto per avere completezza, si perdono nelle nebbie insanguinate del dubbio che trova conferma, della disillusione, della presa di coscienza che dio era soltanto una nostra necessità. L'alibi per esistere. Senza chi guarda nello specchio, cos'è un riflesso?

    Spesso, chi vede morire il suo dio si dedica a un satana, così come chi vede morire l'amore all'odio. Ma non ci si mette poi molto a capire che se dio è inutile, lo è anche il suo opposto.

    Il punto di arrivo di questo processo, che poi è solo la partenza di quello successivo, è arrivare a sentire, e dunque ad essere, senza questi punti di riferimento.

    Resta ciò che sei: senza alibi, senza rete, senza giudizio. Puoi sopportarlo? Questa è la tua scommessa: puoi essere ciò che sei?

    Di lì in poi, il potere non ha più importanza: c'è per quello che ti occorre, come tutto il resto. Dolore, piacere, crudeltà, compassione, verità e menzogna: resta tutto dov'è, nelle tue mani, nei tuoi occhi.

    E' solo quando accetti di non avere alcuno scopo, di non avere alcuna direzione, che trovi il tuo ruolo, la tua direzione. E' il momento in cui coincide ciò che puoi, ciò che vuoi, ciò che sei.

    Tu, sei il tuo destino.

  • The Second Coming

    The Second Coming

    Turning and turning in the widening gyre
    The falcon cannot hear the falconer;
    Things fall apart; the centre cannot hold;
    Mere anarchy is loosed upon the world,
    The blood-dimmed tide is loosed, and everywhere
    The ceremony of innocence is drowned;
    The best lack all conviction, while the worst
    Are full of passionate intensity.
    Surely some revelation is at hand;
    Surely the Second Coming is at hand.
    The Second Coming! Hardly are those words out
    When a vast image out of Spritus Mundi
    Troubles my sight: somewhere in the sands of the desert
    A shape with lion body and the head of a man,
    A gaze blank and pitiless as the sun,
    Is moving its slow thighs, while all about it
    Reel shadows of the indignant desert birds.
    The darkness drops again; but now I know
    That twenty centuries of stony sleep
    were vexed to nightmare by a rocking cradle,
    And what rough beast, its hour come round at last,
    Slouches towards Bethlehem to be born?

    ***

    La Seconda Venuta

    Disegnando un cerchio sempre più ampio
    Il falco non risponde al falconiere;
    Crolla ogni cosa, il centro non tiene;
    La mera anarchia è sguinzagliata sul mondo,
    La marea oscurata dal sangue cresce, e in ogni luogo
    La celebrazione dell'innocenza vi affoga;
    I migliori perdono convinzione, mentre i peggiori
    Si colmano di forza e passione.
    Di certo, l'annuncio è alle porte:
    Di certo, la Seconda Venuta è alle porte.
    La Seconda Venuta! Dure escono queste parole
    Mentre l'ampia immagine dello Spirito del Mondo
    Affatica la mia vista: da qualche parte, tra le sabbie del deserto
    una forma con corpo di leone e volto d'uomo,
    lo sguardo vuoto e spietato come il sole,
    muove lentamente i suoi passi, mentre tutto intorno
    ondeggiano le ombre degli indignati uccelli del deserto.
    L'ombra torna a calare; ma ora so
    Che venti secoli di sonno di pietra
    Sono stati condannati all'incubo da una culla ondeggiante,
    E quale belva feroce, la sua ora infine è giunta,
    Si trascina verso Betlemme per avere natali?

    William Butler Yeats – 1920
    Traduzione di Stefano Re

    • 27 aprile 2007
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