<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<!-- generator="FeedCreator 1.7.2" -->
<rss version="2.0"  xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" >
    <channel>
        <title>Blog di sixxdogg</title>
        <description>ll blog di sixxdogg</description>
        <link>http://it.netlog.com/sixxdogg/blog</link>
        <lastBuildDate>Mon, 30 Nov 2009 22:41:34 UT</lastBuildDate>
        <generator>FeedCreator 1.7.2</generator>
        <image>
            <url>http://it.netlogstatic.com/p/tt/002/180/2180919.jpg</url>
            <title>sixxdogg</title>
            <link>http://it.netlog.com/sixxdogg</link>
            <description>sixxdogg</description>
        </image>
        <item>
            <title>scary monsters (and super creeps)</title>
            <link>http://it.netlog.com/sixxdogg/blog/blogid=7217743</link>
            <description>Da bambino sono stato un miserabile pavido, un inetto cagasotto che ha spesso dovuto fare i conti coi suoi stessi fantasmi, con esiti spesso scoraggianti. Una parentesi di vita che altalenava picchi di innocente e immacolata gioia a sprofondi di terrore di cui ancora oggi ne parlo non senza una certa vergogna. &lt;img class=&quot;smiley&quot; src=&quot;http://v.netlogstatic.com/v4.00/2460//s/i/smilies/blushing.gif&quot; alt=&quot;:)&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per esempio ricordo di aver avuto qualche remora nel vedere lo sceneggiato tv “L’Odissea”; ero spaventato dalla prospettiva di dover affrontare la visione di Polifemo che senz’altro avrebbe popolato gli incubi delle notti a venire. Allo stesso modo avrei avuto modo di maledire le scelte televisive di mia nonna che, incurante della componente pusillanime del nipote, mi avrebbe “regalato” la visione de “L’amaro caso della Baronessa di Carini” col suo tragico e cruento finale. Ho avuto il sano intuito di rimandare a tempi migliori l’impatto con “L’esorcista” mentre bastava il solo manifesto di “Nosferatu” o l’ossessivo trailer di “Shining” per gelarmi il sangue.  &lt;img class=&quot;smiley&quot; src=&quot;http://v.netlogstatic.com/v4.00/2460//s/i/smilies/unsure.gif&quot; alt=&quot;:)&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al peggio però non c’è mai fine; dovevo ancora compiere sette anni ma stavo per capire che al fato non si sfugge. Era un sabato sera e coi miei genitori ero ospite a casa di loro amici che abitualmente organizzavano visioni cinematografiche con proiettore a bobina; i primi dieci minuti di “Profondo Rosso”, seppur in compagnia di mia madre, furono ampiamente sufficienti per capire l’andazzo e spingermi a filarmela, al sicuro, al piano di sotto dove avrei trovato mio padre e altri amici certamente immersi nella visione di “Calcio &amp;amp; spettacolo brasiliano”…Niente di più sbagliato poiché il gruppetto era tutto intento nel godersi “La notte dei morti viventi” di Romero; feci appena in tempo a sedermi sul divano per osservare una nitida decapitazione in primo piano e farmela sotto definitivamente. La fortuna del pover’uomo ha bussato alla mia porta già in tenera età.  &lt;img class=&quot;smiley&quot; src=&quot;http://v.netlogstatic.com/v4.00/2460//s/i/smilies/ohmy.gif&quot; alt=&quot;:)&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se volessi però identificare più precisamente il concetto di terrore infantile con un soggetto preciso, non esiste film, pellicola, storia o novella di cronaca nera che abbia mai potuto reggere il confronto con un essere umano che ancora oggi, non senza bividi, ricordo come “La Signora col cappotto Verde”  &lt;img class=&quot;smiley&quot; src=&quot;http://v.netlogstatic.com/v4.00/2460//s/i/smilies/ninja.gif&quot; alt=&quot;:)&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I meravigliosi pomeriggi a casa di mia nonna trascorsi tra cartoni animati, partite a pallone nel cortile e generose fette di pane e marmellata venivano drammaticamente interrotte, una volta ogni quindici giorni, dal sinistro avvento di questa donna di mezza età, sempre rigorosamente avvolta nel cappotto verde di cui sopra, che aveva l’ingrato compito di somministrare, a me e mia sorella, ultradolorose iniezioni di diaminocillina (una sorta di penicillina al quadrato), per scongiurare infezioni all’apparato respiratorio…Veniva sempre di venerdì e quando verso le cinque di pomeriggio si udiva il suono del citofono, i nostri occhi di bambini impauriti si incrociavano più in preda alla disperazione che per il bisogno di confortarci a vicenda. Saliva la scalinata a chiocciola con lo stesso passo lugubre di un serial killer; con colpevole complicità mia madre e mia nonna ci tenevano fermi mentre lei, incurante delle nostra urla disperate, brandiva la siringa come un’ascia e poi colpiva inesorabilmente, senza tradire emozioni, senza ombra di solidarietà, senza la benché minima pietà.  &lt;img class=&quot;smiley&quot; src=&quot;http://v.netlogstatic.com/v4.00/2460//s/i/smilies/viking.gif&quot; alt=&quot;:)&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco, quella donna non è stata solamente un sinonimo di paura infantile…No, lei è stata &amp;quot;LA&amp;quot; paura infantile. &lt;img class=&quot;smiley&quot; src=&quot;http://v.netlogstatic.com/v4.00/2460//s/i/smilies/evileyes.gif&quot; alt=&quot;:)&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi per fortuna l’avvento di una nuova epoca, a cavallo tra i 13 e 14 anni, ha sconvolto e rivoluzionato gli equilibri, liberandomi dal delirio tremulo e trasformando la paura prima in interesse e successivamente in passione vera e propria, tanto da rendere il genere “horror” il mio preferito in quegli anni. Poi, un meraviglioso giorno, è arrivato il Rock e nulla è più stato come prima…forse anche perché la signora col cappotto verde aveva smesso da un pezzo di bucherellarmi le chiappe. &lt;img class=&quot;smiley&quot; src=&quot;http://v.netlogstatic.com/v4.00/2460//s/i/smilies/badboy.gif&quot; alt=&quot;:)&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;quot;...povira Barunissa di Carini...&amp;quot;</description>
            <author>sixxdogg</author>
            <pubDate>Fri, 27 Nov 2009 13:02:26 UT</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>appunti di un distratto osservatore</title>
            <link>http://it.netlog.com/sixxdogg/blog/blogid=7188995</link>
            <description>&lt;strong&gt;HO TRASCORSO&lt;/strong&gt; un weekend tribolato da tosse, raffreddore e accenni di febbre, tuttavia alle prime luci del lunedì mattina ero già fresco come una rosa e perfettamente ristabilito. Poi dicono che quella della fortuna del pover'uomo sia solo una fumosa teoria, tzé  &lt;img class=&quot;smiley&quot; src=&quot;http://v.netlogstatic.com/v4.00/2460//s/i/smilies/angry.gif&quot; alt=&quot;:)&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;HO ASSISTITO&lt;/strong&gt;  a un’animata tavola rotonda all’enoteca Torrevecchia. Il tema, annoso, datato ma sempre attuale (“Il matrimonio è la tomba della passione”) ha provocato partecipazione unanime e pluralità di interpretazioni. Qualcuno ha sposato (gioco di parole) la tesi senza esitazioni, altri hanno aggiunto che la tomba della passione sono i figli e mentre una (numerica) minoranza femminle controbatteva, uno solo indicava il matrimonio come tomba in se. Il sottoscritto invece si è limitato a chiedersi cos’altro sarebbe potuto venir fuori se fossero stati presenti altri profili, storici e taglienti, dell’utenza tipica di Torrevecchia. &lt;img class=&quot;smiley&quot; src=&quot;http://v.netlogstatic.com/v4.00/2460//s/i/smilies/laugh.gif&quot; alt=&quot;:)&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;HO IMPARATO&lt;/strong&gt; sulla mia pelle che gli atleti olimpionici sono dei privilegiati; salgono sul podio anche se classificati secondi o terzi. Per certe cose della vita invece tutto assume le sembianze di una mano di poker, se arrivi secondo non becchi nessuna medaglia d’argento, hai perso e basta, con dispiacere e rimpianti direttamente proporzionali a sforzi e investimenti impiegati.  &lt;img class=&quot;smiley&quot; src=&quot;http://v.netlogstatic.com/v4.00/2460//s/i/smilies/sad.gif&quot; alt=&quot;:)&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;HO FAME&lt;/strong&gt; e alle 16:28 di un normale martedì farei volentieri merenda con una facaccia con ripieno di mortadella e una bella Beck's per bagnare il tutto  &lt;img class=&quot;smiley&quot; src=&quot;http://v.netlogstatic.com/v4.00/2460//s/i/smilies/whistling.gif&quot; alt=&quot;:)&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;HO TIRATO&lt;/strong&gt; qualche calcio a un pallone e subito mi è tornato in mente il motivo per cui, a dodici anni compiuti, mio padre (ex calciatore) mi sconsigliò di pensare a quella calcistica come a una probabile futura professione.  &lt;img class=&quot;smiley&quot; src=&quot;http://v.netlogstatic.com/v4.00/2460//s/i/smilies/thumbsup.gif&quot; alt=&quot;:)&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;HO RIVISTO&lt;/strong&gt; un mucchio di puntate dei Jefferson su Fox Retro. Risate e ricordi mi tengono saldamente legato, con immutabile affetto, agli irripetibili anni ottanta. Mi manca tanto quell’epoca, mi manca da morire quella spensieratezza di cui non ho più goduto, mi mancano Magnum P.I, Sanford &amp;amp; Son e Baretta, mi manca tanto la pelata del tenente Kojak e perfino il sogno meraviglioso di Cesare Ragazzi…Di conseguenza, a conti fatti, mi manca invece poco per diventare quarantenne.  &lt;img class=&quot;smiley&quot; src=&quot;http://v.netlogstatic.com/v4.00/2460//s/i/smilies/doh2.gif&quot; alt=&quot;:)&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;HO LANCIATO&lt;/strong&gt; venti centesimi nel pozzo dei desideri; ero ancora tutto intento nella formulazione del desiderio mentre, per tutta risposta, il pozzo mi dava del pezzente!  &lt;img class=&quot;smiley&quot; src=&quot;http://v.netlogstatic.com/v4.00/2460//s/i/smilies/blushing2.gif&quot; alt=&quot;:)&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;HO SPRECATO&lt;/strong&gt; venti centesimi.  &lt;img class=&quot;smiley&quot; src=&quot;http://v.netlogstatic.com/v4.00/2460//s/i/smilies/dry.gif&quot; alt=&quot;:)&quot; /&gt;</description>
            <author>sixxdogg</author>
            <pubDate>Tue, 17 Nov 2009 15:29:58 UT</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>c'è postmortem per te</title>
            <link>http://it.netlog.com/sixxdogg/blog/blogid=7173103</link>
            <description>Perché si finisce a parlare di certe cose? Bah, non ci metterei la mano sul fuoco ma sospetto che il nocciolo del problema non risieda tanto nell'argomento quanto invece nella natura e bizzarria dell’interlocutore.  &lt;img class=&quot;smiley&quot; src=&quot;http://v.netlogstatic.com/v4.00/2460//s/i/smilies/holmes.gif&quot; alt=&quot;:)&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi spiego meglio. Quando per esempio esco con Mimmo Rocker, si comincia immancabilmente a parlare di politica, poi per fortuna, prima ancora di arrivare al bar e sperperare soldi in impietosi gratta e vinci, il discorso verte precauzionalmente sulla musica scongiurando così il pericolo di cavarci gli occhi a vicenda. A meno che non sia sabato sera; in quel caso ci beviamo su, quale che sia la disputa. Quando all’orizzonte compare invece Macsbrocs tutto acquisisce aspetti indefiniti, le certezze diventano chimere e qualsiasi argomento potrebbe animare le nostre conversazioni, sia esso sbucato dal nulla, motivato, immotivato, serio, faceto o soprattutto non necessariamente intelligente.  &lt;img class=&quot;smiley&quot; src=&quot;http://v.netlogstatic.com/v4.00/2460//s/i/smilies/confused2.gif&quot; alt=&quot;:)&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Proprio ieri, durante la passeggiata del caffè, il Sommo Macs ha tirato fuori dal cilindro l’annosa questione della vita postmortem dello spirito ma l’ha fatto alla sua maniera, ipotizzando cioè il raggiungimento dell’agognata libertà da parte dell’anima, l’indipendenza dall’involucro che fino ad allora l’aveva contenuta, “Perché ‘sto stronzo mi ha fatto bere alcool per tutta la vita mentre io volevo solo delle tisane”. Chi mi conosce sa bene quanto profonda e fraterna sia l’amicizia che mi lega al caro Macs ma che gli dei lo strafulminino per ogni spunto del genere che lancia; già, perché lui poi se ne frega, guarda altrove e lascia a me le cogitazioni del caso…sono quasi venticinque anni che ci casco e ancora non ho imparato.  &lt;img class=&quot;smiley&quot; src=&quot;http://v.netlogstatic.com/v4.00/2460//s/i/smilies/doh2.gif&quot; alt=&quot;:)&quot; /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stavamo ancora passeggiando ma mentre Mr.Brocs pensava già a ratei, risconti, giroconti e bilanci, ecco che d’improvviso l’immagine del mio corpo esanime si materializza nella mia mente: vedo questa forma gassosa che esala (per comodità la chiameremo anima, chiarendo nel contempo che la stessa è uscita dalla bocca e non da orifizio rettale) e che per prima cosa si pone di fronte alla sua “ex-custodia” per esaminarla meglio. Immagino che lo faccia con la stessa curiosità con cui sardine o pomodori vorrebbero rendersi conto dell’aspetto della confezione che per tanto tempo li ha contenuti.  &lt;img class=&quot;smiley&quot; src=&quot;http://v.netlogstatic.com/v4.00/2460//s/i/smilies/thumbsup.gif&quot; alt=&quot;:)&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pensate alla nostra voce: quando la ascoltiamo da una registrazione la sentiamo in modo diverso dagli altri che invece la avvertono scevra dalla cassa di risonanza del nostro petto. Di conseguenza immagino l’anima che, una volta libera di guardare il mio organismo esanime, si sorprende poiché visto da dentro sembravo più bello o probabilmente più alto…e la vedo lì che mi rinfaccia tutte le torture inflittegli dalle mie malefatte terrene, patimenti dei quali non dovrà più preoccuparsi finalmente. Lo fa ovviamente con sadico e sardonico sorriso prima di dileguarsi altrove, in un posto certamente migliore di me.  &lt;img class=&quot;smiley&quot; src=&quot;http://v.netlogstatic.com/v4.00/2460//s/i/smilies/sad.gif&quot; alt=&quot;:)&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco, ho appena realizzato che anche la mia anima avrebbe da ridire su di me…devo consultare qualcuno veramente bravo o, eventualmente, eliminare fisicamente Macsbrocs  &lt;img class=&quot;smiley&quot; src=&quot;http://v.netlogstatic.com/v4.00/2460//s/i/smilies/ninja.gif&quot; alt=&quot;:)&quot; /&gt;</description>
            <author>sixxdogg</author>
            <pubDate>Thu, 12 Nov 2009 13:59:27 UT</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>un, due, tre e ovviamente quattro</title>
            <link>http://it.netlog.com/sixxdogg/blog/blogid=7138689</link>
            <description>&lt;strong&gt;UN LIBRO&lt;/strong&gt;: “Maigret e i vecchi signori” di George Simenon. Un racconto le cui trame sono agitate da sfuggenti protagonisti ultrasettantenni, un misterioso omicidio in qualche modo legato a un vecchio carteggio sentimentale, una storia d’amore talmente immacolata e trascendente da risultare inesorabilmente arcaica se collocata nel panorama odierno eppure chiave di volta dell’enigma. Un volume scelto a caso (con “giallo” come unico criterio di ricerca) e divorato nel silenzio laborioso della biblioteca comunale mentre intorno a me una quindicina di giovanotti/e studiava laboriosa e volenterosa sui libri di testo. Leggere delle vicende di austere persone anziane in una stanza dove io ero di gran lunga il meno giovane ha un non so che di ironico, buffo no? Deve essere stato questo sussulto di orgoglio senile in divenire che poi mi ha spinto ad acquistare anche il dvd de “Il Nome della Rosa”…Cocoon però no, vi prego proprio no! &lt;img class=&quot;smiley&quot; src=&quot;http://v.netlogstatic.com/v4.00/2460//s/i/smilies/sick.gif&quot; alt=&quot;:)&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;DUE SPIGOLI&lt;/strong&gt;: sono quelli del balcone della mia stanza. Per carità, trattasi di sei metri quadrati di balconcino, niente di faraonico, sono le mie ingiustificate manie di grandezza a spingermi a dare un nome alle sue estremità: spigolo est e spigolo ovest. Dal primo è possibile scrutare il versante orientale caratterizzato dalla presenza di due palazzi che di fatto rappresentano il 100% del panorama; quando rivolgo lo sguardo a est finisco quindi con l’assumere la sindrome di Jeff Jeffries in pieno stile “La Finestra sul Cortile”. Per fortuna però, dopo pochi secondi, un profondo senso di vergogna e decoro mi costringere a rifugiarmi nello spigolo occidentale da dove si osserva invece una villa disabitata con tanto di enorme giardino incolto, ennesimo esempio di incuria italica che mi spinge a desiderare tanto un versante nord con vista sull’Appennino che però non ho. &lt;img class=&quot;smiley&quot; src=&quot;http://v.netlogstatic.com/v4.00/2460//s/i/smilies/dry.gif&quot; alt=&quot;:)&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;TRE INTERROGATIVI&lt;/strong&gt;: &lt;br /&gt;1) Da bambino ti dicono che “un giorno spiccherai il volo”. Bene, non sono più bambino e comincio a smettere di essere anche un ragazzo, non mi sono ancora spuntate le ali né tantomeno è comparsa qualche piuma di buon auspicio, qualcuno sa indicarmi l’ufficio reclami preposto?  &lt;img class=&quot;smiley&quot; src=&quot;http://v.netlogstatic.com/v4.00/2460//s/i/smilies/ranting2.gif&quot; alt=&quot;:)&quot; /&gt;&lt;br /&gt;2) Perché i buoni propositi hanno puntualmente vita difficile e gambe perfino più corte delle bugie (che già di loro non spiccano per arti inferiori chilometrici)?  &lt;img class=&quot;smiley&quot; src=&quot;http://v.netlogstatic.com/v4.00/2460//s/i/smilies/innocent.gif&quot; alt=&quot;:)&quot; /&gt;&lt;br /&gt;3) Vorrei aggiornare il mio personale paniere dei costi per calcolare l’inflazione; quanto costa una comune birra media, bionda, alla spina dalle vostre parti?  &lt;img class=&quot;smiley&quot; src=&quot;http://v.netlogstatic.com/v4.00/2460//s/i/smilies/holmes.gif&quot; alt=&quot;:)&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;QUATTRO CARTE&lt;/strong&gt;: tutte con le suadenti sembianze di un re, c’erano proprio tutti, quelli rossi di cuori e quadri e i due neri di fiori e picche. Che bella composizione, magari non sarà sensuale come un poker di donne o uno semi-onnipotente di assi ma essendo di valore comunque assoluto, ti fa sentire una divinità protetta in una botte di ferro. Quella sera i quattro monarchi mi uscirono serviti di mano, feci anche la manfrina di cambiare una carta e mi sforzai di mantenere un atteggiamento compassato; il tavolo era caldo (per quanto potessero considerarsi calde le finanze di sfigati diciottenni di fine anni ottanta) e quando già presagivo di intascare tutto (e spenderlo successivamente in 33giri) il mio dirimpettaio ha piazzato sul tappeto una cosa del tipo 8,9,10,J,Q, tutte carte che avevano un’antipatica caratteristica comune…erano di fiori! Del resto vi ho già parlato più volte della fortuna del pover’uomo, no? Erano le vacanze di Natale del 1989, da quella sera ho imparato a sedermi, osservare e godermi le partite di poker degli altri ma anche a evitare accuratamente di prendervi parte attiva! &lt;img class=&quot;smiley&quot; src=&quot;http://v.netlogstatic.com/v4.00/2460//s/i/smilies/doh2.gif&quot; alt=&quot;:)&quot; /&gt;</description>
            <author>sixxdogg</author>
            <pubDate>Mon, 02 Nov 2009 12:56:26 UT</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>voci subliminali</title>
            <link>http://it.netlog.com/sixxdogg/blog/blogid=7100432</link>
            <description>Avrà pur avuto le sue ragioni il buon Jack Torrance a riempire intere risme di carta con la frase “Il mattino ha l’oro in bocca” ma se al mio risveglio fuori sembra ancora buio perché piove a dirotto e il cielo assume tinte grigio topo sporco, a me pare che in bocca abbia tutt’altro che il prezioso metallo…cosa c’è di peggio che iniziare una giornata uggiosa con l’umore perfettamente adattato alle condizioni meteorologiche? Oddio, qualcosa di peggio ci sarebbe ma vorrei evitare di calarmi nel drammatico.&lt;img class=&quot;smiley&quot; src=&quot;http://v.netlogstatic.com/v4.00/2460//s/i/smilies/innocent.gif&quot; alt=&quot;:)&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sapevo di dover fare qualcosa per ridimensionare l’empasse…ma cosa??? Per fortuna, mentre prendevo il caffè al bar, il mio orecchio è stato raggiunto da una non meglio identificata voce femminile che, tutta intenta nella lettura dell’oroscopo quotidiano, invitava quelli del mio segno (il toro) a iniziare la giornata con dei punti fermi, un ottimo rimedio a una mattinata che già di suo non si presentava particolarmente brillante per via del maltempo. Certezze e punti fermi, ecco proprio quello di cui avevo bisogno per ripartire con la marcia giusta…perché snobbare le profetiche indicazioni radiofoniche? Quella voce non può sbagliare, quando hai la testa che, al contrario del corpo, dorme ancora, il suo messaggio diventa dogma, ragion per cui ho fatto i miei conti e successivamente stabilito i punti fermi di cui sopra, gli stessi che vado a elencare: &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1) Se appena sveglio infilo la scarpa destra al piede sinistro posso provare a giustificarmi (non senza una magnanima dose di generosità) accampando la scusa dell’intontimento dovuto al sonno, se però vado avanti e la allaccio, non si tratta più d’essere intontito ma molto più concretamente coglione!  &lt;img class=&quot;smiley&quot; src=&quot;http://v.netlogstatic.com/v4.00/2460//s/i/smilies/fool.gif&quot; alt=&quot;:)&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2) Se è vero come ho sentito in tv che il posto fisso è meglio di quello a tempo determinato, da questo momento nulla mi toglie più dalla testa che vincere è più bello che perdere, mangiare è meglio che restare a digiuno, che vivere in un attico super arredato dia più benessere che farlo in una tenda da campeggio e che disporre di ingenti somme di denaro sia preferibile all’accumulare debiti.  &lt;img class=&quot;smiley&quot; src=&quot;http://v.netlogstatic.com/v4.00/2460//s/i/smilies/thumbsup.gif&quot; alt=&quot;:)&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3) Lunga vita al Rock’n’Roll (e già che ci sono pure un po’ a me)  &lt;img class=&quot;smiley&quot; src=&quot;http://v.netlogstatic.com/v4.00/2460//s/i/smilies/rock.gif&quot; alt=&quot;:)&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4) Diana dei Visitors (Jane Badler) è stata la lucertola più bella e sexy della galassia, ne sono intimamente convinto già dal 1986   &lt;img class=&quot;smiley&quot; src=&quot;http://v.netlogstatic.com/v4.00/2460//s/i/smilies/blushing2.gif&quot; alt=&quot;:)&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Piccole cose, dettagli che ai più giungeranno insignificanti, sottigliezze quasi impercettibili, anzi, talmente tanto impercettibili da non aver apportato il benché minimo beneficio alla mia mattinata, senza che abbia peraltro potuto esternare le mie successive perplessità alla gentile signorina radiofonica che con tanto trasporto e convinzione aveva finito col convincermi della bontà delle sue parole… &lt;img class=&quot;smiley&quot; src=&quot;http://v.netlogstatic.com/v4.00/2460//s/i/smilies/ranting2.gif&quot; alt=&quot;:)&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La morale è sempre quella e non necessariamente quella della merenda con Girella...piuttiosto è meglio lasciar perdere oracoli e oroscopi se si è abituati a non ascoltarli...Lo credo bene che poi al vecchio Jack sia frullato in testa di impugnare l’ascia  &lt;img class=&quot;smiley&quot; src=&quot;http://v.netlogstatic.com/v4.00/2460//s/i/smilies/laugh.gif&quot; alt=&quot;:)&quot; /&gt;</description>
            <author>sixxdogg</author>
            <pubDate>Thu, 22 Oct 2009 13:00:07 UT</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>di sogni, bisogni e altri mugugni</title>
            <link>http://it.netlog.com/sixxdogg/blog/blogid=7071040</link>
            <description>Ognuno è libero di vedere quello che preferisce in tv, l’importante è non immedesimarsi troppo. Intendo dire che se scegli di seguire le interviste di Marzullo non è detto che all’indomani tu debba obbligatoriamente sollecitare l’opinione altrui circa i sogni che aiutano a vivere meglio e roba del genere…Proprio a me poi che coi sogni ho un rapporto strano e comunque influenzato dall’aura nefasta della fortuna del pover’uomo.  &lt;img class=&quot;smiley&quot; src=&quot;http://v.netlogstatic.com/v4.00/2460//s/i/smilies/doh2.gif&quot; alt=&quot;:)&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se il sogno è stato bello, mi sveglio con l’amara consapevolezza che lo stesso è destinato a rimanere tale, con l’aggravante che del medesimo ho soltanto dei flash, dei ricordi appena accennati, come un disegno tratteggiato ma indefinito…In pratica la convinzione che sia stato piacevole è basata essenzialmente su una percezioni e sensazioni. I minuti di dormiveglia giungono però puntuali come il camion della nettezza urbana, sgombrano il campo da rosee illusioni e mi riportano coi piedi per terra, anzi, sul pavimento, con la speranza che il bagno non sia occupato da mio padre perché è già tardi. Il bel sogno è un fuoco fatuo, scalda un po’ ma dura poco.  &lt;img class=&quot;smiley&quot; src=&quot;http://v.netlogstatic.com/v4.00/2460//s/i/smilies/dry.gif&quot; alt=&quot;:)&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualora si fosse invece trattato di un incubo, ecco che il sottile terrore che questo possa concretizzarsi resta permanente nell’arco delle ore successive. Infame e impertinente, si insinua in modalità subliminale tra i miei pensieri del quotidiano, tra le elucubrazioni lavorative, tra i propositi per la serata e senza che ne avverta la necessità, anche mentre mangio o magari sono seduto come un re sul trono di ceramica della Ideal Standard…per lui non fa differenza, come se rompere le palle nei più disparati frangenti lo metta di buon umore. L’incubo è come il fuoco che cova sotto la cenere, sembra spento ma basta poco per riattizzarlo.  &lt;img class=&quot;smiley&quot; src=&quot;http://v.netlogstatic.com/v4.00/2460//s/i/smilies/unsure.gif&quot; alt=&quot;:)&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi capita anche di sognare cose magari strane, bizzarre, curiose ma non necessariamente belle o brutte. La loro particolarità è che lasciano un ricordo molto meno effimero dei bei sogni e addirittura più tangibile e duraturo degli incubi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra i più frequenti di un tempo ricordo quello in cui, uscendo di casa, trovavo una indefinita coppia che, incurante del resto del mondo e delle mie sdegnate lamentele, faceva sesso sfrenato sul cofano della mia macchina (che poi non è nemmeno così spazioso).  &lt;img class=&quot;smiley&quot; src=&quot;http://v.netlogstatic.com/v4.00/2460//s/i/smilies/ranting2.gif&quot; alt=&quot;:)&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un altro sogno ricorrente era questa scalinata altissima, spesso a chiocciola, che percorrevo con fatica assurda poiché i piedi sprofondavano nei gradini che sembravano fatti di sabbie mobili…e comunque sia non potrei raccontare cosa ci fosse in cima perché non ci sono mai arrivato! &lt;img class=&quot;smiley&quot; src=&quot;http://v.netlogstatic.com/v4.00/2460//s/i/smilies/fool.gif&quot; alt=&quot;:)&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ce n’è uno invece che ho fato una volta sola ma che ricordo come se mi fosse accaduto nella vita reale. Il mo amico Pippo, un metro e novanta di cristiano, correva trasportando una carriola nella quale ero seduto io e non eravamo i soli; c’erano infatti altre carriole, altre squadre perché si trattava di una battaglia di gavettoni. Il componente seduto doveva colpire gli avversari e noi eravamo fortissimi, almeno fino a quando, girando un angolo a tutta velocità, ho beccato un mega-gavettone-galattico dritto in faccia che mi ha fatto svegliare di soprassalto.  &lt;img class=&quot;smiley&quot; src=&quot;http://v.netlogstatic.com/v4.00/2460//s/i/smilies/doh.gif&quot; alt=&quot;:)&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In realtà di notte mi piacerebbe essere un elettrodomestico che smette tutte le sue funzioni una volta estratta la spina dalla presa…con la speranza che qualcuno la inserisca di nuovo il mattino successivo.&lt;img class=&quot;smiley&quot; src=&quot;http://v.netlogstatic.com/v4.00/2460//s/i/smilies/laugh.gif&quot; alt=&quot;:)&quot; /&gt;</description>
            <author>sixxdogg</author>
            <pubDate>Wed, 14 Oct 2009 12:03:29 UT</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>penna, carta e calamaio</title>
            <link>http://it.netlog.com/sixxdogg/blog/blogid=7039594</link>
            <description>Ieri ho provato a scrivere. Mi spiego meglio, ho provato a farlo usando la penna. Dopo tempo praticamente immemore ho pensato di trascrivere qualcosa su carta per testare le condizioni di quella mia grafia che un tempo, prima di essere spedita in pensione dall’uso esclusivo della tastiera, era bella, armoniosa e tondeggiante. Il risultato è stato sconfortante nonché allarmante, come se un uomo di 75 anni si guardasse per la prima volta allo specchio dopo mezzo secolo dall’ultima volta; nella sua mente aleggia il ricordo di un corpo giovane e tonico, nell’immagine riflessa invece una condanna definitiva di decadenza ormai inarrestabile…e purtroppo reale. Anche il progresso ha un rovescio della medaglia. &lt;img class=&quot;smiley&quot; src=&quot;http://v.netlogstatic.com/v4.00/2460//s/i/smilies/ohmy.gif&quot; alt=&quot;:)&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La cosa triste è che una scrittura divenuta ormai sconnessa e gibbosa ha imbrattato qualche pagina della Moleskine che con tanto affetto mi aveva regalato l’amica “Quin Babsie” a natale di due anni fa…Cara Barbara, so che mi perdonerai ma la tua regale magnanimità non attutisce affatto l’eco del mio impietoso regresso. Mi rendo conto che da più di dieci anni, fatto salvo qualche biglietto di auguri faticosamente redatto a mano, ho trasmesso pensieri, emozioni, cazzeggi, paranoie, resoconti e quant’altro attraverso i vari font di Windows, freddi e preconfezionati e confesso tutto ciò con la sconfortante prospettiva di continuare a farlo poiché questo è l’andazzo del passato prossimo, del presente e del futuro. &lt;img class=&quot;smiley&quot; src=&quot;http://v.netlogstatic.com/v4.00/2460//s/i/smilies/fool.gif&quot; alt=&quot;:)&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualcuno potrebbe obiettare che in realtà è il pensiero quello che conta ma io continuo a sospettare che ci sia pur sempre una differenza tra il regalare fiori freschi piuttosto che di plastica…quindi che razza di stronzo sono io che continuo a regalare fiori (ma anche carciofi, melanzane, insulti e compimenti) finti??? Uno della peggior specie, non c’è dubbio, il classico e indigesto buon predicatore che razzola male. Eppure un tempo non era così, posso giurarlo e dimostrarlo con la pila di vecchie lettere e cartoline che ancora custodisco gelosamente nel cassetto della mia scrivania, anni e anni di corrispondenza più o meno gioconda con qualche effimera divagazione sentimentale, qualche cianfrusaglia musicale e via discorrendo. &lt;img class=&quot;smiley&quot; src=&quot;http://v.netlogstatic.com/v4.00/2460//s/i/smilies/thumbsup.gif&quot; alt=&quot;:)&quot; /&gt;  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ricordo che un tempo, quando scrivere con la penna era la normale prassi, potevi quasi avvertire dosi di cuore (o di bile, a seconda dei casi) che si mescolavano all’inchiostro, quasi come se il dna concorresse a rendere quello scritto solo tuo, al pari della peculiarità della grafia. Ho ancora in mente infatti la letterina appassionata che scrissi all’età di quattordici anni a quella che era stata la mia prima fidanzatina, durante le vacanze estive del 1985 a Gaeta; riempii quattro pagine (in pratica quelle che strappavi dal centro del quaderno) tracciando “memorabili” accenni sentimentali, lo feci con impegno e dedizione, certo di scaldarle il cuore, seppur a distanza…Di rimando ricevetti una risposta, su elegante carta satinata, di un solo rigo uno: “E’ stata una bella estate, è stato tutto bello, Ciao”  &lt;img class=&quot;smiley&quot; src=&quot;http://v.netlogstatic.com/v4.00/2460//s/i/smilies/ohmy.gif&quot; alt=&quot;:)&quot; /&gt; &lt;img class=&quot;smiley&quot; src=&quot;http://v.netlogstatic.com/v4.00/2460//s/i/smilies/confused2.gif&quot; alt=&quot;:)&quot; /&gt; &lt;img class=&quot;smiley&quot; src=&quot;http://v.netlogstatic.com/v4.00/2460//s/i/smilies/cry.gif&quot; alt=&quot;:)&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco il giorno in cui ho cominciato a capire quanto le donne mi avrebbero reso la vita dura nonché l’inizio del settembre più brutto della mia adolescenza. &lt;img class=&quot;smiley&quot; src=&quot;http://v.netlogstatic.com/v4.00/2460//s/i/smilies/laugh.gif&quot; alt=&quot;:)&quot; /&gt;</description>
            <author>sixxdogg</author>
            <pubDate>Tue, 06 Oct 2009 12:13:13 UT</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>un dì così (volume II)</title>
            <link>http://it.netlog.com/sixxdogg/blog/blogid=7007275</link>
            <description>Prima o poi doveva succedere…Mio padre, con la stessa veemenza e rudezza di Conan il Barbaro, ha danneggiato irreparabilmente l’antico stenditoio, uno degli utensili/oggetti più longevi che mai abbiano prestato servizio in casa mia. Nella fattispecie, mentre lo trasportava da una stanza all’altra, ha inavvertitamente spezzato un supporto che non solo era l’alloggio di una delle rotelle ma anche il punto di saldatura della base della struttura. Questa perdita un po’ mi rattrista; non posso dimenticare quando i suoi fili metallici erano occupati dalle mie tetre magliette metallare stese ad asciugarsi al sole ma forse mi rammarico di più pensando che da allora siano trascorsi quasi venti anni. A ogni modo si tratta di un altro cimelio che va perduto dopo il così bel posacenere di quell’albergo egiziano e il vaso di quella zia di cui non ricordo neanche il nome. Che sant’uomo mio padre, ha dovuto subire rimbrotti epocali esagerati se paragonati ai danni provocati…a parte forse quella volta che buttò via una scatola senza controllarne il contenuto, il vestito da sposa di mia madre ma di questo ne ho già riferito tempo fa.  &lt;img class=&quot;smiley&quot; src=&quot;http://v.netlogstatic.com/v4.00/2460//s/i/smilies/whistling.gif&quot; alt=&quot;:)&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Comunque sia, intollerante davanti a cotanto insopportabile dolore, ho pensato di scendere a fare una passeggiata ma appena uscito dal portone ho dovuto fare i conti con un’altra piaga, maleodorante e consolidata, che non accenna a diminuire la sua portata. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non importa quanto io e i miei condomini possiamo lamentarci, la strada sotto casa continua a essere copiosamente chiazzata da moleste feci canine che trasformano un anonimo e normalissimo marciapiede in una sorta di campo minato, un percorso di guerra da effettuare con lo sguardo rigorosamente rivolto verso il basso e che impone una necessaria scelta; scontrarsi con un passante che non hai visto oppure importare in casa, tramite suola, fetentissimi resti di quei rifiuti organici. Talvolta queste gioconde montagnelle di cacca sono così voluminose da farmi sospettare che siano gli stessi proprietari dei quadrupedi ad accovacciarsi in atto di emulatoria e liberatoria “defecatio felix” e a depositarli in loco…Ecco, in quei momenti vorrei stare lì per alleviare il loro imbarazzo e porgergli quantomeno la carta igienica, un modello nuovo di mia invenzione, ricoperto di scintillante carta vetrata…non c’è dubbio che tra i due il vero cane sia il padrone!  &lt;img class=&quot;smiley&quot; src=&quot;http://v.netlogstatic.com/v4.00/2460//s/i/smilies/ranting2.gif&quot; alt=&quot;:)&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La vera controindicazione nello scendere dal palazzo via rampe di scale è non conoscere lo stato di salute dell’ascensore. Arresomi davanti allo stato impietoso della strada appena descritta, faccio per tornare indietro concedendomi il lusso di evitare le scale grazie all’aiuto della tecnologia. Aprire la porta dell’ascensore e entrarvi è uno di quegli atti che si compiono meccanicamente, senza prestarvi attenzione, un gesto ripetuto mille volte anche perché, se la porta si apre vuol dire che non ci sono danni in corso. Ebbene io quella porta l’ho aperta con l’ardire di continuare a pensare distrattamente ai fatti miei e l’ascensore c’era, era lì ma non proprio lì dove doveva essere…si era fermato circa un metro più in basso rispetto al piano, distanza che ho coperto cadendo giù come il più classico dei salami, cadendo in piedi ma non dopo aver sbattuto ogni parte del corpo sulle pareti… &lt;img class=&quot;smiley&quot; src=&quot;http://v.netlogstatic.com/v4.00/2460//s/i/smilies/doh2.gif&quot; alt=&quot;:)&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oh cacchio...ma che bella giornata di m.e.r.d.a.  &lt;img class=&quot;smiley&quot; src=&quot;http://v.netlogstatic.com/v4.00/2460//s/i/smilies/laugh.gif&quot; alt=&quot;:)&quot; /&gt;</description>
            <author>sixxdogg</author>
            <pubDate>Mon, 28 Sep 2009 11:51:47 UT</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>La nobile arte di non arrendersi mai</title>
            <link>http://it.netlog.com/sixxdogg/blog/blogid=6983151</link>
            <description>Anni fa, circa dieci, per qualche remota e nebulosa ragione ero a Roma e, seduto in macchina di fronte all’ingresso di un parco, aspettavo qualcuno. Poiché l’attesa si stava protraendo da svariati minuti, avevo cominciato a ingannarla curiosando spudoratamente in quella porzione di giardini pubblici che dalla mia postazione riuscivo a inquadrare piuttosto nitidamente. Tutto assolutamente normale, qualcuno faceva jogging, qualcuno oziava o leggeva sulle panchine, altri portavano a passeggio il loro cane o viceversa, insomma, una tipico scenario in un pomeriggio assolato.  &lt;img class=&quot;smiley&quot; src=&quot;http://v.netlogstatic.com/v4.00/2460//s/i/smilies/holmes.gif&quot; alt=&quot;:)&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’occhio umano però è come un bambino vivace, a volte sfugge al nostro controllo e va a infilarsi laddove non dovrebbe; quella fase di ampio monitoraggio che faceva molto “La finestra sul cortile” venne infatti interrotta dall’avvento di una signora decisamente anziana, appena giunta sull’ultima panchina libera. Il passo svelto e deciso sembrava fare a pugni con l’età (piuttosto avanzata) che dimostrava ma quanto segue mi avrebbe sorpreso anche di più. Non ricordo il suo viso, che tipo di abiti indossasse o di che colore fosse la tinta dei capelli, tutto quello che mi è rimasto impresso è una voluminosa borsa rossa dalla quale aveva appena estratto una trousse. &lt;img class=&quot;smiley&quot; src=&quot;http://v.netlogstatic.com/v4.00/2460//s/i/smilies/girly.gif&quot; alt=&quot;:)&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La signora, serenamente incurante del mondo che la circondava, aveva cominciato a truccarsi di tutto punto, completando l’opera con una passata di rossetto che richiamava decisamente il colore della borsa. In principio quella scena mi aveva suscitato un po’ di tenerezza, una sorta di simpatia spontanea per questa vecchina che non si arrendeva all’incedere del tempo…in realtà la cosa durò al massimo un minuto e avevo già rivolto la mia attenzione altrove quando improvvisamente ho sentito qualcuno bussare al finestrino della mia macchina. Era proprio quella signora!  &lt;img class=&quot;smiley&quot; src=&quot;http://v.netlogstatic.com/v4.00/2460//s/i/smilies/ohmy.gif&quot; alt=&quot;:)&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alquanto sorpreso ho aperto il vetro pensando che avesse bisogno di qualcosa ma prima ancora che potessi proferire sillaba, la signora mi stava già illustrando il motivo della sua inaspettata visita: “Ciao bel giovanotto, vengo spesso qui al parco per arrotondare un po’ la pensione; se vuoi ci tocchiamo un po’, così in tranquillità e poi mi dai qualche lira, a coscienza tua, quello che vuoi”.   &lt;img class=&quot;smiley&quot; src=&quot;http://v.netlogstatic.com/v4.00/2460//s/i/smilies/ohmy.gif&quot; alt=&quot;:)&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gulp! Gasp! Ehm e quant’altro!!!  &lt;img class=&quot;smiley&quot; src=&quot;http://v.netlogstatic.com/v4.00/2460//s/i/smilies/ohmy.gif&quot; alt=&quot;:)&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E ripeto, Gulp! Gasp! Ehm e quant’altro!!!  &lt;img class=&quot;smiley&quot; src=&quot;http://v.netlogstatic.com/v4.00/2460//s/i/smilies/ohmy.gif&quot; alt=&quot;:)&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho avuto (e spesso ignobilmente creato) molti motivi in vita mia per essere imbarazzato ma mai lo ero stato così come in quel momento. Per farla breve, glisserò opportunamente sulla difficoltà e il tempo impiegato per realizzare la bizzarra natura di quel momento; cercando in tutti i modi di non essere scortese credo di aver inventato su due piedi che non era assolutamente il caso poiché ero lì in attesa di una mia fantomatica fidanzata o qualcosa del genere…Resasi conto del rifiuto, la signora, dopo un sorriso di circostanza un po’ dispiaciuto, ha fatto per allontanarsi e quando finalmente stavo cominciando a riprendere il colorito, con sbalorditiva naturalezza si è voltata e, prima di sparire di nuovo tra la vegetazione del parco mi ha chiesto “Ma sei proprio sicuro?”. &lt;img class=&quot;smiley&quot; src=&quot;http://v.netlogstatic.com/v4.00/2460//s/i/smilies/laugh.gif&quot; alt=&quot;:)&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora che ci penso, dieci anni fa ero veramente un bel giovanotto…perché diamine avrei dovuto pagare io???  &lt;img class=&quot;smiley&quot; src=&quot;http://v.netlogstatic.com/v4.00/2460//s/i/smilies/fancy.gif&quot; alt=&quot;:)&quot; /&gt; &lt;img class=&quot;smiley&quot; src=&quot;http://v.netlogstatic.com/v4.00/2460//s/i/smilies/biggrin.gif&quot; alt=&quot;:)&quot; /&gt; &lt;img class=&quot;smiley&quot; src=&quot;http://v.netlogstatic.com/v4.00/2460//s/i/smilies/biggrin.gif&quot; alt=&quot;:)&quot; /&gt; &lt;img class=&quot;smiley&quot; src=&quot;http://v.netlogstatic.com/v4.00/2460//s/i/smilies/biggrin.gif&quot; alt=&quot;:)&quot; /&gt;</description>
            <author>sixxdogg</author>
            <pubDate>Tue, 22 Sep 2009 11:09:13 UT</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>un bicchiere di vino con un panino</title>
            <link>http://it.netlog.com/sixxdogg/blog/blogid=6917658</link>
            <description>“Siediti e guarda!”. Non l’ho mica dimenticata questa frase! La pronunciava in maniera perentoria la buon’anima di Sor Vittorio ogni volta che da bambino entravo nel suo salotto mentre guardava la tv e non voleva essere disturbato. Non sempre avevo l’ardire di declinare l’invito e così ho finito per sorbirmi tribune politiche e sceneggiati senza quasi mai capire cosa stessi guardando ma l’esercizio è servito a sviluppare un certo spirito di osservazione e ad aguzzare l’intuito. Forse è lì che ho imparato che qualcosa può piacerti senza dover ineluttabilmente approfondirne origini e altre specifiche.   &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con l’avanzare degli anni ho preso l’abitudine di salire di tanto in tanto in montagna di notte poiché adoro mettermi comodo e osservare le stelle. Lo faccio senza alcuna pretesa filosofica né per fascinoso stratagemma ma bensì in preda al solo totalizzante piacere di immergermi in quel meraviglioso silenzio. Ammetto candidamente di non intendermi affatto di costellazioni, me ne frego beatamente dell’astrologia e delle sue influenze sull’oroscopo, sono solo un ignorante che va al teatro per godere dello spettacolo senza necessariamente conoscere vita, morte e miracoli di regista e attori…del resto non c’è mica bisogno di saper suonare uno strumento per apprezzare e amare un disco, giusto?  &lt;img class=&quot;smiley&quot; src=&quot;http://v.netlogstatic.com/v4.00/2460//s/i/smilies/rock.gif&quot; alt=&quot;:)&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A volte capita però di salire sulle prime alture dell’Appennino e avere una visione del cielo schermata da foschia o nuvole ed è lì che l’animo rozzo dell’ignorante esce fuori in tutta la sua barbara dozzinalità. Non sopraggiunge il buonsenso di volgere lo sguardo verso un panorama sottostante mozzafiato né allevia la delusione la colonna sonora naturale del bosco se sei abbastanza limitato da volere, in un contesto così bello, solo e soltanto le stelle. Ecco, per fortuna non accade sempre ma a volte voglio solo e soltanto le stelle, in barba alle meraviglie che mi circondano e lì torna il Sixx bambino che entra nella stanza della tv e resta deluso perché il canale dei cartoni animati non viene mai sintonizzato.  &lt;img class=&quot;smiley&quot; src=&quot;http://v.netlogstatic.com/v4.00/2460//s/i/smilies/cry.gif&quot; alt=&quot;:)&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa non molto illuminata riflessione è scaturita da una domanda che curiosamente mi è stata posta da più persone, l’una sconosciuta alle altre, proprio negli ultimi giorni: “Sei felice?”. Premesso che, per scaramanzia, non affermerei d’esserlo neanche sotto tortura, essendo giunto alla conclusione che la stessa è frutto di precisi frangenti e circostanze (spesso fugaci) e non di un effettivo e poco credibile prolungato stato di grazia, l’unica risposta apparentemente sensata sarebbe “Dipende dal momento in cui mi viene posto il quesito”…E’ un po’ come se, nella mia mente, la felicità fosse un cielo terso carico di stelle quando voglio proprio quel cielo terso carico di stelle, indipendentemente dalle tante cose meravigliose che comunque abbia intorno…non ho ancora finito di scriverlo che già mi vergogno della mia stessa pochezza ma tant’è…siamo umani e non facciamo quasi mai nulla per dissimularlo! &lt;img class=&quot;smiley&quot; src=&quot;http://v.netlogstatic.com/v4.00/2460//s/i/smilies/innocent.gif&quot; alt=&quot;:)&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E voi, siete felici?  &lt;img class=&quot;smiley&quot; src=&quot;http://v.netlogstatic.com/v4.00/2460//s/i/smilies/angel.gif&quot; alt=&quot;:)&quot; /&gt;</description>
            <author>sixxdogg</author>
            <pubDate>Tue, 08 Sep 2009 10:57:34 UT</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>estratti di vacanza</title>
            <link>http://it.netlog.com/sixxdogg/blog/blogid=6881254</link>
            <description>&lt;strong&gt;HO RIMESSO&lt;/strong&gt; piede fuori dall’Italia e se non erro non lo facevo dal blitz estivo londinese del 2004. non avevo buone reminiscenze della Grecia, ricordo infatti ancora con un vago senso di nausea i dieci giorni trascorsi a Corfù una quindicina di anni fa tuttavia la bella Santorini ha ristabilito il tiro. Peccato solo per la qualità non eccellente del cibo in albergo che, così come di norma, mi ha strappato qualche sommessa lamentela in nome del mio immarcescibile mammonismo e irrimediabile provincialismo…Eppure da giovane viaggiavo di più ed ero meno rompiballe, giuro!   &lt;img class=&quot;smiley&quot; src=&quot;http://v.netlogstatic.com/v4.00/2460//s/i/smilies/innocent.gif&quot; alt=&quot;:)&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;HO TEMUTO&lt;/strong&gt; di vedere smarriti i bagagli miei e dei miei cari compagni di viaggio e il timore era motivato da allarmanti (purtroppo realistici e deprimenti) servizi giornalistici dei giorni precedenti. Buon per noi che alla fine sia andato tutto bene, quasi di lusso ma lascio una riga di solidarietà ai reduci dalla vacanza in Brasile incontrati a Fiumicino che stavano aspettando le loro valigie da oltre un’ora e mezza senza alcun segnale incoraggiante.  &lt;img class=&quot;smiley&quot; src=&quot;http://v.netlogstatic.com/v4.00/2460//s/i/smilies/huh.gif&quot; alt=&quot;:)&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;HO PERSO&lt;/strong&gt; le parole…Le ho perse davanti al tramonto mozzafiato goduto dalle terrazze di Oìa, sulla punta degli scogli sotto il Faro dell’isola, in riva a un mare cristallino e di fronte a ogni vanitosa dimostrazione di bellezza di una terra caratterizzata da una natura tanto affascinante quanto contraddittoria e discontinua.   &lt;img class=&quot;smiley&quot; src=&quot;http://v.netlogstatic.com/v4.00/2460//s/i/smilies/thumbsup.gif&quot; alt=&quot;:)&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;HO CAPITO&lt;/strong&gt; perché tempo fa leggevo grandi cose circa queste spiagge dotate di comodissimi lettini con cuscini e diffusori di musica chillout tra gli ombrelloni…beh, senza troppi giri di parole la cosa assume onestamente i toni della pacchia più totale, soprattutto quando la ventilazione costante lenisce le frustate del sole!  &lt;img class=&quot;smiley&quot; src=&quot;http://v.netlogstatic.com/v4.00/2460//s/i/smilies/cool2.gif&quot; alt=&quot;:)&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;HO LETTO&lt;/strong&gt; ancora una volta “I delitti della Rue Morgue” di Edgar Allan Poe (riverso oziosamente sul lettino di cui sopra) ma non posso negare d’essermi ritrovato tra le mani, più o meno casualmente, anche una rivistaccia di gossip che, se non altro, non avevo acquistato io!  &lt;img class=&quot;smiley&quot; src=&quot;http://v.netlogstatic.com/v4.00/2460//s/i/smilies/book.gif&quot; alt=&quot;:)&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;HO SCOVATO&lt;/strong&gt; il pub più sudicio e meravigliosamente hard rock dell’intera isola di Santorini. Io e l’amico Barone ringraziamo l’impagabile crew del Tithora Rock Club per la calorosa accoglienza, l’esuberanza, il generosissimo numero di “giri” gratis nonché il volume impietoso con cui venivano sparati vecchi classici e roba più recente. La sera in cui hanno messo Judas, Scorpions, Alice Cooper, Motorhead Van Halen e AC/DC una dopo l’altra stavo per commuovermi.  &lt;img class=&quot;smiley&quot; src=&quot;http://v.netlogstatic.com/v4.00/2460//s/i/smilies/rock.gif&quot; alt=&quot;:)&quot; /&gt;   &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;HO PENSATO&lt;/strong&gt; alle innumerevoli vie del potere: scegliere qualcosa e rendere la stessa giocoforza appetibile per tutti è un grande segno di potere! Mi riferisco ad esempio al personaggio che un bel giorno si è svegliato e ha deciso il ritorno in grande stile delle infradito. Io ne ho un paio comprate più o meno nel remoto giorno in cui il mio piede acquisì la definitiva misura 42 e ogni santa estate ho continuato a portarle in barba a mode o tendenze, collezionando colorite e ripetute prese per i fondelli da parte di amici assai spiritosi. Oggi che sono tornate in voga proprio loro le indossano con disinvoltura senza però avermi mai riconosciuto le meritate doti di precursore. Proprio durante il soggiorno greco le ho viste praticamente ai piedi di tutti, non solo di moltissimi uomini ma si sarebbe potuto parlare della totalità delle donne se non fosse stato per le Italiane: loro calzerebbero un tacco 12 anche sui ciottoli incandescenti e instabili dell’inferno.  &lt;img class=&quot;smiley&quot; src=&quot;http://v.netlogstatic.com/v4.00/2460//s/i/smilies/girly.gif&quot; alt=&quot;:)&quot; /&gt;</description>
            <author>sixxdogg</author>
            <pubDate>Tue, 01 Sep 2009 19:32:56 UT</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>fuori campo</title>
            <link>http://it.netlog.com/sixxdogg/blog/blogid=6702722</link>
            <description>Ho sempre adorato le voci narranti fuoricampo nei telefilm degli anni ottanta; penso a quelle di Magnum P.I. o Mike Hammer, ingredienti che hanno contribuito a porre quelle serie in cima alle mie preferenze…quella di Hazzard, per esempio, era già meno efficace, forzatamente ironica e in terza persona. In realtà ce ne sarebbero delle altre ma finirei col divagare mentre l’aspetto sul quale vorrei focalizzare l’attenzione è una sorta di similitudine tra le narrazioni di cui sopra e un’odiosa e sadica voce nel mio cervello che mi tormenta fin dai tempi della primissima infanzia.  &lt;img class=&quot;smiley&quot; src=&quot;http://v.netlogstatic.com/v4.00/2460//s/i/smilies/fool.gif&quot; alt=&quot;:)&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Diamine, è una parte di me e dovrebbe stare dalla mia ma mentre la coscienza tende a interpretare un ruolo sufficientemente equilibrato, la voce, quella voce, spende il 75-80% del tempo offendendomi e prendendosi gioco di me. Non che nel restante 25-20% mi dia delle soddisfazioni, no davvero, nella migliore delle ipotesi se ne resta in sprezzante silenzio, salvo poi tornare impetuosamente a rimbombare nel caso in cui dimentichi le chiavi di casa, pesti la cacca di un cane, collezioni una qualsiasi figura di m.erd.a., commetta imprudenze o, peggio ancora, errori di varia natura; ecco, in questi casi la coscienza cerca un giusto compromesso o magari delle plausibili attenuanti ma la voce no, lei sembra assai felice di darmi dell’idiota, cialtrone, incompetente, demente e quant’altro…Solo chi convive con una quotidiana disavventura del genere può comprendere quanto sia difficile vivere col peggior nemico incastonato tra cranio e cervello!  &lt;img class=&quot;smiley&quot; src=&quot;http://v.netlogstatic.com/v4.00/2460//s/i/smilies/ranting2.gif&quot; alt=&quot;:)&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ripensando alle voci fuori campo del detective Hammer o di Thomas Magnum, mi manda in bestia il confronto impari tra queste e la mia. Le loro non soffrono una fastidiosa inflessione dialettale, hanno un tono caldo, convincente e soprattutto recitano cose sensate che li portano alla risoluzione di un caso grazie ad argute conclusioni…La mia parla quasi sempre in dialetto, non mi aiuta a risolvere una benemerita mazza e in compenso, peggiora situazioni già piuttosto imbarazzanti ricoprendomi di beffardi improperi. È sempre stato così, è così tuttora e sospetto mestamente che così sarà… &lt;img class=&quot;smiley&quot; src=&quot;http://v.netlogstatic.com/v4.00/2460//s/i/smilies/cry2.gif&quot; alt=&quot;:)&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci vogliono fegato e spalle forti per convivere con un'inquilina così invadente e rumorosa e la rassegnazione nella consapevolezza di non poterla sfrattare non rende le cose certamente più rosee. Ora che ci penso…la vocina nella testa ce l’ha anche Homer Simpson…D’OH!!!! &lt;img class=&quot;smiley&quot; src=&quot;http://v.netlogstatic.com/v4.00/2460//s/i/smilies/doh2.gif&quot; alt=&quot;:)&quot; /&gt;</description>
            <author>sixxdogg</author>
            <pubDate>Tue, 28 Jul 2009 10:36:44 UT</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>giù le zampe!</title>
            <link>http://it.netlog.com/sixxdogg/blog/blogid=6579469</link>
            <description>Sarà una questione di palle o di testa? Molti pensano che il quieto vivere sia una poco onorevole scorciatoia per evitare problemi o una manifesta incapacità nel farsi valere…Boh, io non lo so, sostanzialmente me ne frego, nella mia vita ho sempre adottato un profilo ponderatamente basso badando, nella sostanza, ai sani e benemeriti cazzi miei ma sebbene tenda a ignorare cose, persone e circostanze a me poco gradite, esistono dei fattori “X” negativi che proprio non riesco a minimizzare; penso ad esempio agli infami tentativi di farmi assumere verdura, al rotolo di carta igienica drammaticamente esaurito nel momento del bisogno o all’uscio del mio palazzo puntualmente e meticolosamente imbrattato e farcito dalle voluminose e fetenti feci degli altrui cani… &lt;img class=&quot;smiley&quot; src=&quot;http://v.netlogstatic.com/v4.00/2460//s/i/smilies/ranting2.gif&quot; alt=&quot;:)&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Trattasi però di acqua di rose perché se penso alle percosse ai bambini, beh, queste hanno il potere di trasformare il mio sangue in bile e di risvegliare in me inconsueti colpi di coda. Proprio l’altra mattina, di fronte al bar che frequento abitualmente, una dolce mammina stava rifilando una punizione al figlio che, a giudicare dalle sberle assestategli, come minimo avrebbe dovuto essersi macchiato di una rapina in banca, dell’omicidio di una guardia giurata e della disseminazione spregiudicata di mine antiuomo…A tre o quattro anni però è francamente difficile commettere certi crimini ma la cosa peggiore è la freddezza di fronte a quelle disperate lacrime e la severità con cui si moltiplicavano gli schiaffi…Schiaffi sul viso poi!!! Bestia che altro non sei… &lt;img class=&quot;smiley&quot; src=&quot;http://v.netlogstatic.com/v4.00/2460//s/i/smilies/ranting2.gif&quot; alt=&quot;:)&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A quel punto, due donne, visibilmente contrariate ma assai timorose, hanno accennato un “Signora…signora, basta”, richiamo al quale la battagliera mammina ha fatto orecchie da mercante; è stato in quel momento che, spogliandomi per un attimo dai panni di pusillanime e petulante, le ho ironicamente suggerito ad alta voce se avesse bisogno di una mazza per “finire meglio il lavoro”. Con quella frase ho centrato l’obiettivo di distoglierla dal suo intento punitivo, meritandomi, per tutta risposta, una frase carina pronunciata con la stessa grazia di un cobra sensibilmente alterato: “Fatti i cazzi tuoi…e ringrazia Dio che non c’è mio marito”…Diamine, in tal caso cosa sarebbe successo? Avrebbero pestato quel povero bimbo in due? O magari si sarebbero accaniti su di me?  &lt;img class=&quot;smiley&quot; src=&quot;http://v.netlogstatic.com/v4.00/2460//s/i/smilies/unsure.gif&quot; alt=&quot;:)&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fortunatamente però si sa, l’Italia è un paese di leoni purché ce ne sia uno ad aprire le danze così che il coro di disapprovazione si è velocemente arricchito di altre voci fino a sedare l'accaduto...che Dio salvi comunque quella creatura da chi dovrebbe averne cura e proteggerla.  &lt;img class=&quot;smiley&quot; src=&quot;http://v.netlogstatic.com/v4.00/2460//s/i/smilies/angel.gif&quot; alt=&quot;:)&quot; /&gt; Chiedo scusa per la seriosità un po’ retorica, nella prossima puntata il mio circo delle stronzate tornerà più giocondo, smargiasso, scoppiettante, cialtronesco e rutilante che mai. &lt;img class=&quot;smiley&quot; src=&quot;http://v.netlogstatic.com/v4.00/2460//s/i/smilies/rock.gif&quot; alt=&quot;:)&quot; /&gt;</description>
            <author>sixxdogg</author>
            <pubDate>Mon, 06 Jul 2009 12:11:07 UT</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>rock'n'roll diary</title>
            <link>http://it.netlog.com/sixxdogg/blog/blogid=6543551</link>
            <description>GODS OF METAL 2009 &lt;br /&gt;Monza  - Stadio Brianteo &lt;br /&gt;27 giugno 2009 (day 1)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il più famoso festival di metallo pesante d’Italia è tornato ancora una volta a calcare il prato verde dello stadio Brianteo di Monza; la tredicesima edizione del Gods of Metal ha rinnovato la formula della “due giorni” arricchendola però col doppio palco, soluzione che di fatto ha permesso di limitare al massimo i tempi morti tra un set e l’altro. Avendo assistito solo alla data del 27 riferirò della stessa, della sua indiscutibile buona riuscita complessiva e dei suoi tanti frangenti positivi: insomma, certamente tante luci ma anche qualche ombra che mi spinge a muovere, a chi di dovere, tre piccoli quesiti dettati da un certo disappunto; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1) con quale senso del rispetto una band seminale e trentennale come i Voivod è stata costretta a suonare sotto il sole di mezzogiorno alla stregua di un gruppo emergente? &lt;br /&gt;2) E’ davvero edificante per la scena tricolore continuare a far aprire la kermesse a band italiane che devono accontentarsi di quindici/venti minuti ottenendo soltanto di effettuare una sorta di soundcheck per i gruppi successivi, davanti a pochi intimi? &lt;br /&gt;3) E’ accettabile che malgrado lo spiegamento di mezzi e addetti, tutte, ripeto tutte e ribadisco TUTTE le band in cartellone abbiano sofferto (chi più, chi meno) evidenti problemi tecnici e audio di varia natura? Ok, non fa niente, non aspetterò risposte che non arriveranno, al contrario, ne approfitterò per confessare candidamente di aver badato con una certa distrazione alla programmazione mattutino/pomeridiana, fatte salve le due mezz’ore a cura dei suddetti Voivod e del buon rock’n’roll dei Backyard Babies…che volete, l’età non è più quella di una volta, le forze vanno centellinate e io l’ho fatto dedicandomi anima e corpo alle ultime quattro esibizioni in programma. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I Queensrÿche, croce e delizia di una moltitudine di fans, sono stati protagonisti di una carriera praticamente divisa in due; la prima, la preferita dal vecchio zoccolo duro di aficionados, quella degli esordi e della maturazione culminata con due capolavori assoluti (Operation:Mindcrime ed Empire) e la seconda, quella delle contaminazioni e delle sperimentazioni, seguita con più interesse da chi ha imparato a conoscere la band di Seattle a partire dagli anni novanta in poi. A prescindere dalla prestazione di un Geoff Tate in gran forma e compagni (tecnicamente inappuntabile, precisa, solida e convincente), la reazione del pubblico può essere riconducibile alla considerazione di cui sopra. Tutti infatti hanno seguito il loro show con molta attenzione, uno spettacolo che all’inizio ha dato spazio all’ultima produzione (piazzato però anche una vecchia e mitica Walk in the shadows) sublimandosi in un crescendo che ha messo davvero d’accordo tutti, ripescando nel finale tre gioielli dell’era Empire, vale a dire Best I can, Jet city woman e una favolosa title track. Sintomatica l’affermazione di uno sconosciuto fan che mi ha “beccato” a cantare ad alta voce nella parte finale del set “Non c’è un cazzo da fare, devono suonare questa roba per farci tutti felici”. Beh, probabilmente è davvero così. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Archiviata con soddisfazione la performance dei Queensrÿche è stata la volta di un’altra band attesissima, i Tesla. Il gruppo di Sacramento è stato salutato da un pubblico decisamente folto e in vena di dargli corda e per tutta risposta ha dato fuoco alla miccia con le prime due tracce tratte da Forever More, la title track e I wanna live, stabilendo un feeling immediato coi fans. L’urlo di approvazione per l’inizio di Modern day cowboy viene strozzato da problemi tecnici al basso che costringono all’interruzione ma in pochi secondi tutto è ristabilito, il brano riparte dall’inizio finendo col risultare uno dei migliori del set. Jeff Keith si è confermato il solito ottimo cantante e entertainer, capace di interagire e trascinare; la scelta di attingere a piene mani da quel meraviglioso pugno di hard’n’roll che si chiama Mechanichal Resonance poi, ha fatto il resto, concretizzando di fatto l’eccellente riuscita di un act che davvero in molti, compreso il sottoscritto, erano ansiosi di vedere. Ottimi Tesla, applausi scroscianti e meritatissimi, senz’altro tra i migliori della giornata. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I primi headliner in cartellone sono stati gli Heaven &amp;amp; Hell, l’intensità e il fervore con cui erano attesi si sono manifestati nell’incredibile massa che ha invaso il prato del Brianteo per avvicinarsi il più possibile alla leggenda. Un’antipatica questione di diritti gli impedisce di presentarsi col nome Black Sabbath ma questo argomento porterebbe via troppo spazio alla descrizione della prestazione di quattro “non più giovanissimi” eroi del metal (238 anni in quattro), dimostrazione vivente di quanto il rock sia effettivamente l’unico vero elisir di lunga vita. Ronnie James Dio, a 67 anni suonati, canta praticamente con lo stesso vigore di quando ne aveva trenta, tenendo il palco alla grande, in continuo movimento e con la riconosciuta ed estrema facilità nel manipolare ed ipnotizzare il pubblico. Appena sfumate le note della mitica intro E5150, il primo a mettere piede sul palco è stato l’immarcescibile Tony Iommy! Strameritata ovazione per l’uomo che ha inventato l’Heavy Metal, con un boato incredibile che è cresciuto esponenzialmente quando le prime note di una stratosferica The Mob Rules si sono abbattute come un macigno, per la gioia incontenibile di almeno tre generazioni di appassionati presenti. Brividi, pazzeschi brividi, gli stessi che hanno provocato l’arpeggio di Children of the sea o l’adrenalina di Die young e Falling off the edge of the world. I brani in scaletta tratti dal nuovissimo The Devil I Know si sono amalgamati decisamente bene con le ben più note pietre miliari risalenti agli irripetibili dischi del 1980 e ‘81 ma anche con una efficacissima I, dal fin troppo sottovalutato Dehumanizer del 1992. Heaven &amp;amp; Hell (la canzone) è stato probabilmente l’apice del pathos di tutta la giornata, partecipazione emotiva dalla prima fila all’ultimo livello di gradinate per una versione diluita che davvero ha stregato tutti; quando ce n’era già abbastanza per lasciare tutti a bocca aperta, ecco che una deflagrante Neon knights chiude mirabilmente uno show pazzesco. In quell’istante, la differenze di età tra ragazzi, giovani, adulti e chiunque altri fosse accorso non avevano più senso poiché tutti, nessuno escluso, ci siamo ritrovati in piedi a spellarci le mani. Lasciatemelo dire, io c’ero! &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mentre in preda all’estasi metallica annaspavo alla ricerca di un battito cardiaco decente,  mi sono accorto che era tempo di Mötley Crüe. Lo show dei quattro losangeleni è partito all’insegna degli straclassici, infatti, non appena si sono abbassate le luci, Kickstart my heart, Wildside e Shout at the devil hanno mandano in visibilio la folla accalcata sotto il palco. Saints of Los Angeles, molto ben accolta, è stato il primo episodio tratto dall’ultimo omonimo album in studio e ha fatto il paio con Motherfucker of the year, tutto il resto dell’esibizione è stato caratterizzato da brani non successivi al 1991, quindi all’epoca d’oro della “ciurma colorata”. Mick Mars, iddio lo benedica, malgrado i noti malanni, continua a far ringhiare la sua chitarra, regalando anche un breve assolo nel quale ha citato la hendrixiana Little Wing, Vince Neil si è concesso qualche masticatissima parola in Italiano ma sarebbe sbagliato credere che tutto sia andato per il verso giusto. Quello che infatti ha lasciato perplessi è stata l’impressione, invero piuttosto frequente anche da parte di chi assisteva al concerto vicino a me, che la band stesse svolgendo si bene un compitino ma senza affannarsi più di tanto e metterci l’anima. Suoni impastati, diversi problemi tecnici, il mixaggio inclemente, una scaletta vergognosamente corta e prevedibile nonché un volume incredibilmente basso hanno alquanto minato una performance discreta ma, a mio avviso, di gran lunga inferiore a precedenti occasioni (Toronto 2000, Bologna 2005). Il fatto stesso che alla fine del set il richiamo per i bis da parte dei fans sia stato appena tiepido, sembra corroborare questa impressione e non sono rimasto più di tanto sorpreso quando i Crüe hanno archiviato il tutto con la sola Home sweet home. Affermare ciò nelle vesti di vecchio e mai disamorato fan è molto doloroso ma non mi va di raccontare frottole; gli Dei del Metallo, quelli veri, (anche) oggi sono stati quattro vecchietti che fanno ancora un culo così a tutti!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;STAY METAL &lt;img class=&quot;smiley&quot; src=&quot;http://v.netlogstatic.com/v4.00/2460//s/i/smilies/rock.gif&quot; alt=&quot;:)&quot; /&gt;</description>
            <author>sixxdogg</author>
            <pubDate>Tue, 30 Jun 2009 09:12:19 UT</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>infallibile memoria fallace</title>
            <link>http://it.netlog.com/sixxdogg/blog/blogid=6316631</link>
            <description>Penso di averne fatto accenno già altre volte; posso ricordare istantaneamente, con assoluta certezza e senza ombra di dubbio, la terza canzone del lato B di questo o quel disco del 1983, chi fosse il produttore o la lineup esatta della band, riuscendo però a fallire miseramente qualora si tratti di rammentare ricorrenze o nomi di persona (per non parlare dei numeri di telefono che per anni hanno costituito per me un arzigogolato labirinto). Tutto ciò è tanto imperscrutabile quanto vero. &lt;img class=&quot;smiley&quot; src=&quot;http://v.netlogstatic.com/v4.00/2460//s/i/smilies/angel.gif&quot; alt=&quot;:)&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Proprio pochi giorni fa tornavo a piedi a casa per la pausa pranzo quand’ecco che a circa cinquanta metri da me, sul mio stesso marciapiede, riconosco una fisionomia familiare, la sorella del mio futuro cognato, una persona deliziosa di cui, senza giustificazione né motivazione alcuna (se non che non la vedo praticamente mai), dimentico puntualmente il nome. Calma e sangue freddo, avevo ancora quarantacinque metri per rammentare quanto dovuto ma l’unica immagine che mi veniva in mente era quella di Homer Simpson che, spremendosi le meningi, riusciva a visualizzare nient’altro che un asino addormentato sotto un albero… &lt;img class=&quot;smiley&quot; src=&quot;http://v.netlogstatic.com/v4.00/2460//s/i/smilies/doh2.gif&quot; alt=&quot;:)&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per porre un rimedio perlomeno parziale a questa indecorosa lacuna, ho sviluppato nel tempo un utilizzo terapeutico dei soprannomi. Ne ho coniati a iosa, li ho affibbiati impunemente e più di qualcuno è divenuto ormai parte integrante del legittimo destinatario…Non ho idea di quanti possano essere numericamente ma so per certo che non ne dimentico mai neanche uno…ma perché diamine non l’ho ancora fatto anche per lei???   &lt;img class=&quot;smiley&quot; src=&quot;http://v.netlogstatic.com/v4.00/2460//s/i/smilies/confused2.gif&quot; alt=&quot;:)&quot; /&gt;   &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Trenta, venticinque, venti metri e lei non accenna nemmeno un sorriso di circostanza, quasi a voler punire la mia dabbenaggine, il tutto mentre un fastidioso senso di inadeguatezza e imbarazzo mi pervadeva molto rapidamente. Quando a soli cinque metri dall’impatto avevo rinunciato a qualsivoglia colpo di coda, proprio mentre mi apprestavo a simulare una fretta indiavolata, mi accorgo che la sconosciuta ragazza aveva solo una vaga somiglianza e non era assolutamente la futura cognata di mia sorella. Girato l’angolo, non prima d’aver maledetto la mia consueta mancanza, mi sono bloccato di colpo e, sfanculando a voce bassa, con almeno settanta metri di ritardo, ho realizzato: “…cazzo, ALESSANDRA!!!”  &lt;img class=&quot;smiley&quot; src=&quot;http://v.netlogstatic.com/v4.00/2460//s/i/smilies/wacko.gif&quot; alt=&quot;:)&quot; /&gt;</description>
            <author>sixxdogg</author>
            <pubDate>Tue, 26 May 2009 12:01:21 UT</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>appunti randomizzati</title>
            <link>http://it.netlog.com/sixxdogg/blog/blogid=6238547</link>
            <description>&lt;strong&gt;HO NOTATO&lt;/strong&gt; che è trascorso ben oltre un mese dal mio ultimo post. Non era mai successo ma mi rinfranca sapere che nessuno ne avrà sofferto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;HO REALIZZATO&lt;/strong&gt; con desolazione quanto il mondo, almeno il mio, si stia capovolgendo sotto sopra: siamo arrivati al punto che quando esco di casa mia madre si affaccia dal balcone e mi sfotte poiché convinta che stia andando da una fidanzata che le tengo nascosta. È il suo metodo per ribadire che alle mamme non la si fa  &lt;img class=&quot;smiley&quot; src=&quot;http://v.netlogstatic.com/v4.00/2460//s/i/smilies/ohmy.gif&quot; alt=&quot;:)&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;HO ACCOLTO &lt;/strong&gt;con sorpresa la considerazione che sono passati mesi dall’ultima volta che ho rantolato in preda ai fumi dell’alcool e che la stessa sia avvenuta in presumibile compagnia degli amici Netloggers. Va a finire che adesso mi girerà la testa con una 0,33 e tutto l’Universo sarà autorizzato a prendermi gloriosamente per culo.  &lt;img class=&quot;smiley&quot; src=&quot;http://v.netlogstatic.com/v4.00/2460//s/i/smilies/blushing2.gif&quot; alt=&quot;:)&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;HO ACQUISTATO&lt;/strong&gt; il biglietto per il mio terzo concerto dei Motorhead (grazie Eleogatta) e quello per il mio quarto dei Motley Crue, long liv roccherròl. Ho letto che a dicembre tornano anche le mie icone Deep Purple, beh, comprerò anche quello, amen!  &lt;img class=&quot;smiley&quot; src=&quot;http://v.netlogstatic.com/v4.00/2460//s/i/smilies/rock.gif&quot; alt=&quot;:)&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;HO AVUTO&lt;/strong&gt; troppa premura nel prendere l’ascensore, proprio io che di solito salgo a casa percorrendo a piedi le scale. In virtù di una improvvisa pigrizia, l’altro giorno ho pensato “bene” di utilizzare il volatile meccanico per giungere a destinazione ma non appena si sono chiuse le porte e ho premuto il tasto relativo al piano del mio appartamento, ho realizzato quanto affrettata fosse stata quella mossa. Le probabilità sono poche, forse un paio: nei minuti precedenti qualcuno aveva ivi trasportato la carcassa di una carogna in decomposizione oppure colui/colei che aveva utilizzato l’ascensore prima di me stava probabilmente tirando un sospiro di sollievo sul suo sanitario, nel momento esatto in cui, con fare rassegnato, appuravo quanto fosse pestilenziale il tanfo che invadeva lo stretto abitacolo.  &lt;img class=&quot;smiley&quot; src=&quot;http://v.netlogstatic.com/v4.00/2460//s/i/smilies/fart.gif&quot; alt=&quot;:)&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;HO MANGIATO&lt;/strong&gt; l’insalata di mare più schifosa del globo terracqueo: fottutissimi menù turistici!  &lt;img class=&quot;smiley&quot; src=&quot;http://v.netlogstatic.com/v4.00/2460//s/i/smilies/dry.gif&quot; alt=&quot;:)&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;HO VISTO&lt;/strong&gt; un bimbo. È successo mentre passeggiavo lungo le strade di Venezia nel weekend lungo dello scorso primo maggio, l’ho visto che avvolgeva forte tra le braccine la sua sorellina e le stampava un bacio sulla guanciotta…una scena brevissima ma bellissima, catturata per caso, solo pochi secondi, il tempo di augurare loro che il cielo li benedica…ma senza dirlo ad alta voce che di questi tempi si rischia pesante  &lt;img class=&quot;smiley&quot; src=&quot;http://v.netlogstatic.com/v4.00/2460//s/i/smilies/angel.gif&quot; alt=&quot;:)&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;HO IL SOSPETTO &lt;/strong&gt;che per oggi vada bene così  &lt;img class=&quot;smiley&quot; src=&quot;http://v.netlogstatic.com/v4.00/2460//s/i/smilies/thumbsup.gif&quot; alt=&quot;:)&quot; /&gt;</description>
            <author>sixxdogg</author>
            <pubDate>Mon, 11 May 2009 18:33:06 UT</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>il numero 200</title>
            <link>http://it.netlog.com/sixxdogg/blog/blogid=5805066</link>
            <description>Ho sempre avuto una mia innata concezione del “caso”…il valore stesso del vocabolo “casualità” ha quasi sempre assunto per me un significato piuttosto solido e beffardo, come se le gloriose vicende altrui fossero frutto di granitici meriti specifici e i miei sporadici successi, invece, risultato di fortuite e benevole circostanze. Capita assai frequentemente di sentirsi così se si indossa la divisa dello sciocco, pusillanime e petulante ma in barba a doti e virtù, presumibilmente insufficienti, sto lentamente imparando ad accogliere piccole gioie e positività, smussando quell’atavico e ingombrante senso di inadeguatezza che pian piano sta finalmente scemando.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi scopro che sto per pubblicare il post numero 200 del mio blog; duecento episodi in poco meno di due anni, praticamente una fetta di vita obiettivamente abbastanza divertente ma, di quando in quando, fastidiosamente condita da pesante autoironia, generosa autoindulgenza e (fortunatamente sporadica) autocommiserazione. Già, perché se non si crede a sufficienza nelle proprie capacità si cerca sempre di dare una impossibile spiegazione razionale a quanto di positivo possa accadere, come fosse grazia ricevuta, finendo col bypassare clamorosamente qualche pregio che in fin dei conti, anche se impolverato per scarso utilizzo, dimora in noi.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Certamente continuerò a essere autoironico perché la cosa mi diverte e perché se nasci cane ( dogg  &lt;img class=&quot;smiley&quot; src=&quot;http://v.netlogstatic.com/v4.00/2460//s/i/smilies/laugh.gif&quot; alt=&quot;:)&quot; /&gt; ) non basta una criniera posticcia per diventare leone, ma è indubbio che un cane con un’adeguata cura di se stesso abbia una sua onorevole dignità, no? Mi volto indietro e rimiro questi due anni, le persone care che mi hanno regalato (netloggers in primis) e gli ultimi scoppiettanti meravigliosi eventi che mi hanno rivitalizzato e mi sento autorizzato ad alzare la testa senza per questo confezionare un ex voto alla Provvidenza…sempre con l’espressione un po’ paraculo ma comunque a testa alta. &lt;img class=&quot;smiley&quot; src=&quot;http://v.netlogstatic.com/v4.00/2460//s/i/smilies/thumbsup.gif&quot; alt=&quot;:)&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Penso a una vecchia battuta, che poi tanto battuta non era, tra me e la cara “quin” Babsie; forse “Il caso secondo Sixxdogg” l’ho già scritto in 199 episodi senza averne preso però pienamente coscienza…dovevo solamente trovare un finale; vorrei stamparlo e rilegarne un’unica copia, da leggere di tanto in tanto, per ricordarmi quanto sia folle e pericoloso arginare e condizionare noi stessi, la nostra personalità, uno spirito che per accezione divina dovrebbe essere indomabile. Continuo a essere di giorno in giorno più amico di me stesso e forse, dopo troppi anni, questo non è un caso.  &lt;img class=&quot;smiley&quot; src=&quot;http://v.netlogstatic.com/v4.00/2460//s/i/smilies/biggrin.gif&quot; alt=&quot;:)&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci vediamo al numero 201  &lt;img class=&quot;smiley&quot; src=&quot;http://v.netlogstatic.com/v4.00/2460//s/i/smilies/rock.gif&quot; alt=&quot;:)&quot; /&gt;</description>
            <author>sixxdogg</author>
            <pubDate>Wed, 04 Mar 2009 10:57:59 UT</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>stairway to ten</title>
            <link>http://it.netlog.com/sixxdogg/blog/blogid=5713501</link>
            <description>&lt;strong&gt;UNO&lt;/strong&gt; sono io, con te che leggi facciamo due e se porti un amico/a saremo in tre così che, quando brinderemo, i nostri bicchieri faranno più rumore. Però portate pure i soldi che non le posso mica pagare tutte io le birre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;DUE&lt;/strong&gt;, come le facce della stessa moneta, come le corna, come il gatto e la volpe, come la tibia e il perone, come il diavolo e l’acqua santa, come culo e camicia, come sto par di palle (anche) quando mi girano, come le cose tristi ma vere che non voglio ricordare, ragion per cui mi auguro che, con strettissimo riferimento a quei catastrofici eventi, tale cifra non sia destinata ad aumenti di sorta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;TRE&lt;/strong&gt; come i dischi della trilogia berlinese di David Bowie, come i film di Fantomas con Louis De Funès e Jean Marais, come “I tre volti della paura” di Mario Bava, tutte opere che casualmente ho rispolverato in questi ultimi tempi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;QUATTRO&lt;/strong&gt; mosche di velluto grigio!!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;CINQUE&lt;/strong&gt;, come le dita dei piedi…tutti le snobbano, parlando di fatto soltanto di quelle delle mani: il pollice per dire ok, l’indice di gradimento, il medio per mandare a quel paese, l’anulare per inguaiarsi e il mignolino per fare pace…e di quelle dei piedi, poverine, non se ne ha notizia (ehm, amanti del foot fetish a parte, ovvio)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;SEI&lt;/strong&gt;, una cifra che mi rimanda ai bei tempi delle scuole superiori, allorquando raggiungere quella valutazione, quel numero tondeggiante, rassicurante e tanto simpatico, su tutte le caselle delle varie materie, mi garantiva tre-mesi-tre di folleggiante vacanza senza pensieri pesanti…ora che rammento meglio, oltre alla masnada di 6, in pagella facevano sempre bella mostra anche i 7 fissi di Lettere e Educazione fisica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;SETTE&lt;/strong&gt;, il numero che secondo mia sorella porta fortuna. A pensarci bene non mi pare che a me ne abbia recata così tanta e, esulando dalla cabala, quasi fatico ad attribuirgli un significato in questa sfilata di numeri. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;OTTO&lt;/strong&gt; come l’omologa fisionomia della mia prima e unica pista per automobiline elettriche. Le curve non erano abbastanza paraboliche e il “joystick” di quell’epoca era alquanto rudimentale e approssimativo, rendendo di fatto impossibili frenate e rallentamenti; ogni volta che provavo a giocarci mi ritrovavo incazzato nero per via dei frequenti fuoripista.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;NOVE&lt;/strong&gt; come i mesi in cui ho comodamente galleggiato, bivaccato, oziato, mangiato, poltrito e bevuto nell’accogliente pancione di mia madre, con la malcelata speranza che quell’andazzo fosse destinato a durare in eterno, speranza crudelmente svanita il giorno in cui due diaboliche mani, afferrandomi brutalmente per la testa, mi avrebbero sottratto per sempre a quel paradiso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;DIECI&lt;/strong&gt; piccoli indiani, quanto adoro quel romanzo!</description>
            <author>sixxdogg</author>
            <pubDate>Thu, 19 Feb 2009 13:21:13 UT</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Lettera a un vigliacco, uno qualsiasi tra i tanti.</title>
            <link>http://it.netlog.com/sixxdogg/blog/blogid=5686301</link>
            <description>Ci risiamo, come prima, più di prima…peggio che mai…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come stai, “eroe”?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eh già, ci si deve sentire davvero uomini dopo che si è picchiato un ragazzino di sedici anni e rovinato la vita a una bimba di quattordici. Ci si deve sentire onnipotenti quando si è in branco o quando si usa violenza e prepotenza su chi non può difendersi, deve essere una gran botta di vita quando supportati da ignoranza, armi, inciviltà e codardia si estorce quanto non è in nessun modo dovuto!!! Per non parlare poi delle delizie della carne arraffate con le buone maniere…eh, tu si che sei un supereroe, a te e a quelli come te dovrebbero ispirarsi per una nuova collana di fumetti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Guarda un po’ che situazione beffarda, tu che come un topo di fogna cerchi un remoto anfratto per sfuggire alla legge, hai in mente soltanto la tua lercia salvezza mentre io che, a conti fatti, non ho torto un’antenna a una mosca, sono qui, inerme e scoraggiato che ti confesso tutta la mia frustrazione nel saperti comodamente inserito in un sistema che ti permette di perpetrare la tua ignominia e che, qualora dovesse acciuffarti, non avrà remore né scrupoli nel rimetterti in circolazione con tanti cari saluti…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non mi resta che sperare in rare ondate di sdegno che smuovano qualche potere forte a un robusto giro di vite e magari, dopo l’arresto e una miserabile corsa scortata verso la volante con le braghe piene di diarrea per paura di un linciaggio, finirai nell’unico posto in Italia dove beffardamente certi atti vengono giudicati e puniti per quello che sono…E allora si che ne raccoglierai di saponette sotto la doccia, verme schifoso, allora si che ne prenderai di legnate su quei denti marci e ne riceverai di “calorosa accoglienza”, stanne certo…allora si, solo allora…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;So che lontano da una superficie riflettente fai fatica a vedere quello che sei ma io che nel paese dei “buoni” sono controvoglia un buono, voglio darti una mano, mostrarti tolleranza e quale che sia il tuo colore, razza, origine o religione aiutarti a descriverti e più degnamente presentarti:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Uhm…vediamo…l’elegante vocabolo &lt;strong&gt;“M E R D A”&lt;/strong&gt; ti fa venire qualcosa in mente? &lt;br /&gt;E Il giocondo aggettivo &lt;strong&gt;“B A S T A R D O”&lt;/strong&gt;? &lt;br /&gt;Noooo? Vediamo un po’, che ne dici di un indicativo &lt;strong&gt;“I N F A M E”&lt;/strong&gt;?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Niente, eh? Non ci arrivi proprio, vero? In fin dei conti hai ragione, i termini che ho adoperato non ti rendono giustizia né tratteggiano efficacemente le peculiarità della tua natura…Guarda, fai una cosa, segui questa dritta e mettiti davanti allo specchio; quello che vedrai ti toglierà ogni dubbio e gli aggettivi di cui prima ti sembreranno caramelle e pacche sulle spalle…Funzionerebbe se tu solo avessi occhi per vedere, se solo avessi un cervello, se solo un barlume di umanità ti distinguesse dalla blasonata categoria delle bestie…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quanto mi sento stupido adesso, quanto arranco nella futilità ogni volta che esco dai parametri della saggezza popolare…come se non sapessi che lavando un MAIALE che dopo un minuto tornerà a razzolare nel fango di cui è orgogliosa parte integrante, non si ottiene altro che sprecare acqua, tempo e sapone…</description>
            <author>sixxdogg</author>
            <pubDate>Sun, 15 Feb 2009 13:11:50 UT</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>ultimamente...</title>
            <link>http://it.netlog.com/sixxdogg/blog/blogid=5599709</link>
            <description>&lt;strong&gt;HO SFOGLIATO &lt;/strong&gt;e riletto con un certo interesse almeno una quarantina di numeri di Diabolik &lt;img class=&quot;smiley&quot; src=&quot;http://v.netlogstatic.com/v4.00/2460//s/i/smilies/ninja.gif&quot; alt=&quot;:)&quot; /&gt;. Confesso e rinnovo una passione mai sopita per la duchessa Altea di Vallemberg; se fossi l’ispettore Ginko penserei molto più spesso a lei e decisamente meno al formidabile ladro in calzamaglia innamorato di Eva Kant.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;HO RIVISTO&lt;/strong&gt;, dopo tanti anni, “Il nome della Rosa”. Sarà stata la quarta o quinta volta ma si tratta di un film che riesce davvero a entusiasmarmi sempre; un po’ come quando vedo i vecchi capolavori di Carpenter o Hitchcock pur conoscendo ogni battuta a memoria.    &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;HO NOTATO&lt;/strong&gt; che oggi, del tutto casualmente, piove! Diamine, ce n’era davvero bisogno, l’unico giorno e mezzo senza precipitazioni negli ultimi tre mesi potrebbe aver causato siccità e mandato in rovina i raccolti, ora mi sento più tranquillo, coi coglioni sensibilmente roteanti ma senz’altro tranquillo &lt;img class=&quot;smiley&quot; src=&quot;http://v.netlogstatic.com/v4.00/2460//s/i/smilies/dry.gif&quot; alt=&quot;:)&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;HO ASCOLTATO&lt;/strong&gt;, per vari motivi negli ultimi dieci giorni, tanto di quel Black Metal che tra poco mi ritroverete sulle cime innevate degli Appennini vestito di un solo mantello e armato di spada e vanga, col volto dipinto come un panda mentre invoco gli dei affinché mi calino un piumone d’oca dal cielo. &lt;img class=&quot;smiley&quot; src=&quot;http://v.netlogstatic.com/v4.00/2460//s/i/smilies/rock.gif&quot; alt=&quot;:)&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;HO DEGUSTATO&lt;/strong&gt; delle tagliatelle (al sugo) assolutamente squisite preparate con le sapienti mani della vecchina più fantastica dell’universo; nonnetta mia adorata, che il cielo abbia sempre un occhio di riguardo per te, le mie maniglie dell’amore sono frutto dei tuoi capolavori!!! &lt;img class=&quot;smiley&quot; src=&quot;http://v.netlogstatic.com/v4.00/2460//s/i/smilies/love.gif&quot; alt=&quot;:)&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;HO ACQUISTATO &lt;/strong&gt;un “Gratta e Vinci” da € 5,00 e non ho vinto una benemerita mazza, stessa cosa è accaduta a diversi miei amici…eppure noi siamo tra quelli a cui dichiaratamente &lt;strong&gt;piace vincere facile&lt;/strong&gt;  &lt;img class=&quot;smiley&quot; src=&quot;http://v.netlogstatic.com/v4.00/2460//s/i/smilies/fart.gif&quot; alt=&quot;:)&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;HO ANNUSATO&lt;/strong&gt; nell’aria le avvisaglie di una probabile prossima radunata romana, gente di famigghia restate sintonizzati, non si sa mai che a breve possa diramare un editto  &lt;img class=&quot;smiley&quot; src=&quot;http://v.netlogstatic.com/v4.00/2460//s/i/smilies/viking.gif&quot; alt=&quot;:)&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;HO ASSISTITO&lt;/strong&gt; silente e impotente a taglienti domande con retrogusto finemente sarcastico da parte di mia madre circa alcuni recenti risvolti…quella donna è un benedetto demonio che mi legge nel pensiero. &lt;img class=&quot;smiley&quot; src=&quot;http://v.netlogstatic.com/v4.00/2460//s/i/smilies/evileyes.gif&quot; alt=&quot;:)&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;HO CAPITO&lt;/strong&gt; che se la vita cambia, non sempre lo fa in peggio &lt;img class=&quot;smiley&quot; src=&quot;http://v.netlogstatic.com/v4.00/2460//s/i/smilies/celebrate.gif&quot; alt=&quot;:)&quot; /&gt; &lt;img class=&quot;smiley&quot; src=&quot;http://v.netlogstatic.com/v4.00/2460//s/i/smilies/hug.gif&quot; alt=&quot;:)&quot; /&gt;</description>
            <author>sixxdogg</author>
            <pubDate>Tue, 03 Feb 2009 13:52:56 UT</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>nausea</title>
            <link>http://it.netlog.com/sixxdogg/blog/blogid=5539473</link>
            <description>Questo weekend è stato un pugno nello stomaco, ogni tg, ogni notiziario, ogni articolo di giornale una violentissima rasoiata...bambini e donne in balia di carogne schifose...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;VERMI, VIGLIACCHI, BESTIE&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono stanco di vergognarmi d'essere uomo per colpa del putrido sudiciume col quale si nutre la vostra inciviltà...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Solidarietà per ogni bambino, per ogni donna, per ogni vittima</description>
            <author>sixxdogg</author>
            <pubDate>Mon, 26 Jan 2009 12:01:27 UT</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>regali re(gali)</title>
            <link>http://it.netlog.com/sixxdogg/blog/blogid=5485411</link>
            <description>Mi presento, sono un Re!&lt;br /&gt;Roboante come incipit, no? A dire il vero, c’era una volta (e grazie al cielo c’è ancora) la mia grande amica Babsie, credo di averti già parlato di lei; per averle meritoriamente affibbiato il soprannome di Regina del Rock’n’Roll, grazie anche alla complicità di pochi, soliti e fidati netloggers, per tutta risposta mi sono elevato, dall’oggi al domani, da comune mortale a monarca (che pure è un mortale ma con più blasone) &lt;img class=&quot;smiley&quot; src=&quot;http://v.netlogstatic.com/v4.00/2460//s/i/smilies/elvis.gif&quot; alt=&quot;:)&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class=&quot;textAlign textAlignCenter&quot;&gt;&lt;strong&gt;…per cui ti regalo un Re…&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In tutta onestà non posso esimermi dal precisare che per essere una testa coronata, sono tra i più spiantati e decadenti; infatti...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1) Non ho scrigni preziosi. Uno scrigno è generalmente di dimensioni ridotte, non occorre una quantità esagerata di tesori per riempirlo eppure io non possiedo neanche quella (ammesso che la mia meravigliosa collezione di cd non lo sia). Consolidata l’assenza dello scrigno figuriamoci poi un forziere che, rispetto al primo, ha un volume decisamente più ragguardevole.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2) Il mio trono è la sedia di legno della mia scrivania, quindi non solo non ne ho uno vero ma la stessa sedia è una sorta di “muletto”, considerato che quella ufficiale l’ho stremata impietosamente dopo anni di dondolii al ritmo di chitarre infuocate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3) La mia corte è spartana di concetto e di fatto; nessuna graziosa cortigiana, non un lacchè, un solo misero giullare (il sottoscritto, quando se la suona e se la canta).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4) Il Regio Esercito che dovrebbe difendere i confini di un regno immaginario, conta la bellezza di zero unità e se mai dovessi avere bisogno di armi chimiche dovrei evitare di lavare la biancheria sporca per almeno tre settimane.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In compenso però ho una corona. Senza di essa non esiste Re ma anche qui un insopportabile senso di spiccata onestà mi spinge a puntualizzare che trattasi non di vera corona ma più che altro di un cerchio, quello intorno alla testa con cui mi sveglio spesso la domenica mattina dopo qualche birra del sabato sera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class=&quot;textAlign textAlignCenter&quot;&gt;&lt;strong&gt;…ciò nonostante ti regalo comunque pur sempre un Re…&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E già perché se c’è una cosa che davvero mi indispone è l’incapacità di saper decorosamente corrispondere un dono e per non sembrare ingrato, dichiaro a lettere cubitali l’immensa gioia che ti devo, dal momento che mi sono riappropriato di un bene inestimabile: sentirmi &lt;strong&gt;NORMALE&lt;/strong&gt;! Non un supereroe, non un affascinante bello e dannato, non un fine dicitore o un extraterrestre ma soltanto un &lt;strong&gt;NORMALE&lt;/strong&gt; essere umano con testa, anima, cuore e corpo che finalmente suonano allo stesso ritmo, con la stessa tonalità, in armonica e perfetta accordatura.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perché il bello di certe evoluzioni risiede probabilmente proprio nel sentirsi normali, normali quanto basta dopo aver più o meno involontariamente confezionato, con le mie stesse mani, un personaggio che ha improvvisamente (e direi finalmente) smesso di somigliarmi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora che posso dirlo, ora che sembra vero, ora che non me ne frega niente del sole o della pioggia, del bianco o del nero, dell’età che avanza o dei piccoli acciacchi, beh…benvenuta tra le cose della mia vita, che tu lo sia col più totale degli avvolgimenti…e poiché sei certamente più ordinata di me, aiutami a dare al tutto una bella risistemata, io ho già tirato su le maniche…&lt;img class=&quot;smiley&quot; src=&quot;http://v.netlogstatic.com/v4.00/2460//s/i/smilies/hug.gif&quot; alt=&quot;:)&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;The Dogg.</description>
            <author>sixxdogg</author>
            <pubDate>Mon, 19 Jan 2009 13:01:27 UT</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>altre pillole di mio padre</title>
            <link>http://it.netlog.com/sixxdogg/blog/blogid=5446880</link>
            <description>&lt;strong&gt;1998/2000&lt;/strong&gt; - Erano gli anni in cui, malgrado la mia spiccata natura da rocker, il venerdì e il sabato sera si andava a ballare l’house, si fraternizzava con giovani, compiacenti e il più possibile graziose donzelle ma soprattutto si trangugiavano ettolitri di sostanze alcoliche, decisamente più pesanti se paragonate alle innocue birre che, di tanto in tanto, mando giù da quando ho iniziato a invecchiare. Una volta, durante una cena fuori di sabato sera; mentre con gli occupanti del mio tavolo baldorieggiavamo impunemente, siamo stati raggiunti dal mio rispettabile genitore che aveva cenato (a mia insaputa) in compagnia di mia madre e dei suoi amici, in un’altra sala dello stesso ristorante…Tramortito dall’imbarazzo e cercando di mistificare gli influssi dell’alcol sulla mia voce, ricordo di avergli chiesto scherzosamente se avesse voluto unirsi alla nostra spedizione discotecara…La sua replica sarebbe tempestivamente giunta, ironica e beffarda come da sua consolidata abitudine: “ No, grazie, andate voi, adesso piuttosto porto a ballare tua madre”. Mentre morivo sepolto dalla vergogna, il mio vecchio veniva glorificato e riempito di pacche sulle spalle dai miei commensali… &lt;img class=&quot;smiley&quot; src=&quot;http://v.netlogstatic.com/v4.00/2460//s/i/smilies/blushing2.gif&quot; alt=&quot;:)&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Natale 2008&lt;/strong&gt; – Mio padre è imprevedibile; non che i suoi geniali guizzi (e geniali a volte lo sono davvero) siano così frequenti ma più che altro perché ti abitua per tempi biblici a una condotta pacata, silenziosa e compassata, sorprendendoti di conseguenza, quando senza preavviso alcuno contravviene ai suoi usi. Nel bel mezzo dello scambio di doni, durante la notte della vigilia, è comparso all’improvviso con un pacco di rispettabilissime dimensioni, destinato a mia madre. La buona genitrice ha accolto il regalo con una risata mista a del sano scetticismo…infatti, dopo essersi sbarazzata di un vistoso fiocco (peraltro rudimentalmente applicato) apre la scatola per scoprire che la stessa ne conteneva un’altra…poi un’altra ancora più piccola e così discorrendo, in una sardonica matrioska, sino a un drastico ridimensionamento, l’ultima scatolina, quella vera! Dopo tanta fatica mia madre ha aperto l’ultimo involucro per scoprirsi proprietaria di un imprecisato numero di biglietti “gratta e vinci” e di un paio di babucce in lana per meglio affrontare l’inverno… &lt;img class=&quot;smiley&quot; src=&quot;http://v.netlogstatic.com/v4.00/2460//s/i/smilies/laugh.gif&quot; alt=&quot;:)&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Oggi&lt;/strong&gt; – è sempre un leone, iddio lo benedica!!!  &lt;img class=&quot;smiley&quot; src=&quot;http://v.netlogstatic.com/v4.00/2460//s/i/smilies/viking.gif&quot; alt=&quot;:)&quot; /&gt;</description>
            <author>sixxdogg</author>
            <pubDate>Wed, 14 Jan 2009 13:50:28 UT</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>shaking the dog(g)house</title>
            <link>http://it.netlog.com/sixxdogg/blog/blogid=5310504</link>
            <description>“Una volta un labrador mi ha leccato i piedi”  &lt;img class=&quot;smiley&quot; src=&quot;http://v.netlogstatic.com/v4.00/2460//s/i/smilies/doh.gif&quot; alt=&quot;:)&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ricordo sempre questa frase dell’amico Macsbrocs non fosse altro perché io, intendendomi assai poco di razze canine, non potrei giurare di averne mai visto uno in carne ed ossa…A ogni modo posso asserire con assoluta certezza che anche nel caso di fortuito incontro, questi non mi avrebbe leccato alcunché. Appare evidente che quello di cui parla il buon Macs era un cane con spiccata propensione per pratiche feticiste   &lt;img class=&quot;smiley&quot; src=&quot;http://v.netlogstatic.com/v4.00/2460//s/i/smilies/tongue.gif&quot; alt=&quot;:)&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In qualità di dog(g) dovrei saperne un po’ di più circa i miei simili ma forse sono troppo preso da altre faccende per rendermene conto. Prendendo infatti spunto dal “nuovo benessere” di cui parlavo nello scorso post, ho cominciato a mollare gradualmente l’osso su certe annose questioni ritrovandomi così con un occhio a scrutare finalmente un pochino oltre il perimetro della mia cuccia e con l’altro a vigilare che comunque lo stesso osso non mi venga brutalmente fottuto; migliorare è un impegno serio, cercare di farlo seguendo regole per me inedite è dannatamente faticoso, soprattutto quando, poiché cane verosimilmente affine al Nebbia di Heidi, si è abituati a crogiolarsi nella propria rassicurante pigrizia!  &lt;img class=&quot;smiley&quot; src=&quot;http://v.netlogstatic.com/v4.00/2460//s/i/smilies/angel.gif&quot; alt=&quot;:)&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo grossomodo nauseabondo anno bisestile sta per avere l’accortezza di scrostarsi dalle palle e io ne approfitto per inquadrare il mio nobile proponimento in un ottica di fioretto per il 2009…Lo so, suona così scontato, così ordinario ma, in qualche modo, il verbo migliorare ti colloca in parametri comunque più comuni rispetto all’estro bizzarro e spiazzante delle cazzate di una vita. Vabbuò, io ci provo, tanto, come al solito, se sulla mia strada non dovesse splendere il sole, tiro fuori un disco dallo scaffale, lo sparo a tutto volume e, come per magia, luce sarà…nascere loser se non altro affina non poco l’arte di arrangiarsi. &lt;img class=&quot;smiley&quot; src=&quot;http://v.netlogstatic.com/v4.00/2460//s/i/smilies/thumbsup.gif&quot; alt=&quot;:)&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Heavy (Metal) New Year  &lt;img class=&quot;smiley&quot; src=&quot;http://v.netlogstatic.com/v4.00/2460//s/i/smilies/rock.gif&quot; alt=&quot;:)&quot; /&gt;&lt;br /&gt;(soprattutto alla gente famigghiare)</description>
            <author>sixxdogg</author>
            <pubDate>Tue, 30 Dec 2008 13:01:39 UT</pubDate>
        </item>
    </channel>
</rss>
