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        <title>Blog di roberto</title>
        <description>ll blog di roberto</description>
        <link>http://it.netlog.com/robertateo/blog</link>
        <lastBuildDate>Mon, 30 Nov 2009 19:22:17 UT</lastBuildDate>
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            <title>robertateo</title>
            <link>http://it.netlog.com/robertateo</link>
            <description>robertateo</description>
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            <title>UAAR A CEPAGATTI</title>
            <link>http://it.netlog.com/robertateo/blog/blogid=7034269</link>
            <description>&lt;img src=&quot;http://it.netlogstatic.com/p/oo/097/192/97192938.jpg&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;ci stiamo preparando per portare avanti la nostra protesta per i &amp;lt;&amp;lt; fatti &amp;gt;&amp;gt; di Cepagatti...quella storia del terreno pubblico regalato alla chiesa!!&lt;br /&gt;Domenica prossima saremo in piazza nel paese con il nostro stand, da lunedi saranno affissi a Cepagatti dei manifesti di cui allego una foto, ho inviato un esposto alla Corte dei Conti de L'Aquila affinchè verifichino la leicità della regalia, allego anche una copia, a metà settimana diramerò un comunicato stampa su questi fatti...sperando che abbia lo stesso impatto dei manifesatei di Pescara, lunedi manderò una richiesta, per raccomandata, agli amministratori del Comune per un incontro ufficiale..&lt;br /&gt;Mi raccomando, questa volta abbiamo DAVVERO bisogno della vostra presenza allo stand domenica mattina dalle 8 in poi a Cepagatti...mi immagino che ci saranno aspri battibecchi al nostro tavolo!!!!!!&lt;/strong&gt;</description>
            <author>robertateo</author>
            <pubDate>Sun, 04 Oct 2009 19:25:49 UT</pubDate>
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            <title>PRIMO MEETING NAZIONALE UAAR</title>
            <link>http://it.netlog.com/robertateo/blog/blogid=6851265</link>
            <description>&lt;span style=&quot;text-decoration:underline&quot;&gt; &lt;strong&gt;LIBERI DI NON CREDERE&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;http://it.netlogstatic.com/p/oo/092/727/92727942.jpg&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;19 SETTEMBRE 2009, ROMA&lt;br /&gt;LIBERI DI NON CREDERE&lt;br /&gt;primo meeting nazionale per un paese laico e civile&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Erano pochi milioni, cent’anni fa. Oggi sono circa un miliardo. Il formidabile aumento del numero dei non credenti è l’unica, rilevante novità nel panorama religioso mondiale degli ultimi decenni. Un fenomeno che, peraltro, nei paesi democratici non accenna affatto a fermarsi: una crescita che, significativamente, non è il frutto dell’opera di ‘missionari’ dell’ateismo e dell’agnosticismo, ma l’esito di centinaia di milioni di riflessioni individuali. Circostanza ancora più eloquente, la loro diffusione è maggiore quanto maggiore è la diffusione del benessere, dell’istruzione, della libertà di espressione. Lungi dal portare le società alla rovina, come vaticinano leader religiosi incapaci di trovare risposte più adeguate alla secolarizzazione, atei e agnostici ne rappresentano la parte più dinamica, quella che più contribuisce alla loro crescita: rispetto alla media della popolazione sono più giovani, più istruiti, più aperti al nuovo, più tolleranti nei confronti di chi viene troppo spesso dipinto come ‘diverso’: stranieri, omosessuali, ragazze madri, appartenenti a religioni di minoranza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quasi ovunque il mondo politico ha registrato questi cambiamenti, improntando le legislazioni nazionali a norme sempre meno dipendenti dall’etica religiosa prevalente (ancora per quanto&lt;img class=&quot;smiley&quot; src=&quot;http://v.netlogstatic.com/v4.00/2460//s/i/smilies/unsure.gif&quot; alt=&quot;:)&quot; /&gt;, e valorizzando per contro l’autodeterminazione dei singoli individui. Persino in una “nazione cristiana” quale sono ritenuti gli Stati Uniti, un americano su sette non appartiene ad alcuna religione: non è un caso che, nel suo discorso di insediamento, Barack Obama abbia esplicitamente riconosciuto il ruolo dei non credenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un solo paese occidentale sembra fare eccezione, nonostante la religiosità sia in calo anche lì. È il paese con la classe politica meno apprezzata, con i livelli più bassi di libertà di espressione: un paese che tanti, in patria e all’estero, ritengono in declino. Quel paese è il nostro, quel paese è l’Italia. Un paese dove i non credenti sono i paria della società, relegati dalla legge (e dal condizionamento sociale) a cittadini di quinta categoria: l’incredulità viene buona ultima, quanto a diritti, dopo la Chiesa cattolica, le confessioni sottoscrittrici di Intesa, i culti ammessi e le confessioni non registrate. Un paese dove si può essere censurati se si tenta di scrivere che Dio non esiste. Un paese dove, in televisione, è impossibile ascoltare una critica alle gerarchie ecclesiastiche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eppure gli atei e gli agnostici non sono affatto pochi: anche in Italia, un cittadino su sette non crede. Ma nessuno lo ascolta. Certo, il servilismo del mondo politico e dei mass media italiani non teme, come si è detto, confronti con altri paesi. Ma anche gli increduli hanno le loro responsabilità. Se vogliono non essere discriminati sui luoghi di lavoro; se desiderano che i loro figli, a scuola, non siano confinati in un ghetto; se non accettano che ingenti somme delle (scarse) finanze pubbliche finanzino organizzazioni confessionali; se, in poche parole, pensano che l’Italia debba realmente essere uno Stato laico e democratico, che tratta tutti i cittadini allo stesso modo, è necessario far sentire la propria voce. Finora non è mai accaduto: mai atei e agnostici hanno manifestato per i loro diritti civili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Atei e agnostici non credono nei miracoli: sanno benissimo che, per ottenere dei cambiamenti, è necessario darsi da fare. È dunque venuto il tempo, anche per i non credenti, di mobilitarsi. Per questo motivo l’UAAR, l’associazione di promozione sociale che unisce gli atei e gli agnostici, indice per sabato 19 settembre, alle ore 15, nell’area antistante lo stadio Flaminio (Piazzale Ankara) a Roma&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LIBERI DI NON CREDERE&lt;br /&gt;primo meeting nazionale per un paese laico e civile&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La data scelta non è casuale. I diritti dei non credenti possono essere riconosciuti solo laddove non c’è alcuna religione di Stato, di fatto e/o di diritto. Il 20 settembre 1870 non venne meno solo una religione di Stato; fu abbattuto un regime teocratico all’interno del quale era impossibile dichiararsi pubblicamente atei o agnostici. Molti, quel giorno, ritennero a portata di mano la realizzazione di una società, in cui una libera Chiesa costituisse solo una parte, non privilegiata, di un libero&lt;br /&gt;Stato. Quel progetto, faticosamente avviato, fu poi bloccato dal ventennio fascista, dal cinquantennio democristiano e da un quindicennio di confessionalismo bipartisan.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora i tempi sono cambiati. Non intendiamo rievocare con nostalgia l’epopea risorgimentale: vogliamo invece impegnarci nella costruzione di una società moderna, laica, europea.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vogliamo l’uguaglianza, giuridica e di fatto, di credenti e non credenti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vogliamo l’affermazione concreta della laicità dello Stato&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vogliamo la fine di ogni privilegio, di diritto e di fatto, accordato alle confessioni religiose&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vogliamo che le concezioni del mondo non religiose abbiano la stessa visibilità e lo stesso rispetto delle concezioni del mondo religiose&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In particolare, chiediamo:&lt;br /&gt;Avvio di un processo per il superamento del regime concordatario&lt;br /&gt;Riconoscimento delle unioni civili&lt;br /&gt;Aumento delle risorse pubbliche stanziate per la ricerca scientifica&lt;br /&gt;Rimozione degli ostacoli frapposti alla contraccezione d’emergenza (c.d. “pillola del giorno dopo”)&lt;br /&gt;Abolizione dei limiti all’accesso alla fecondazione artificiale introdotti dalla legge 40/2004&lt;br /&gt;Abolizione dell’obiezione di coscienza nei reparti di ginecologia degli ospedali pubblici&lt;br /&gt;Introduzione della pillola RU-486 e presenza capillare di consultori pubblici&lt;br /&gt;Legalizzazione dell’eutanasia attiva volontaria&lt;br /&gt;Riconoscimento delle direttive anticipate di fine vita&lt;br /&gt;Rimozione di ogni discriminazione basata sull’orientamento sessuale&lt;br /&gt;Possibilità per tutti i cittadini di poter abbandonare formalmente la propria religione&lt;br /&gt;Disponibilità su tutto il territorio nazionale di strutture per la cremazione e di sale del commiato laiche&lt;br /&gt;Disponibilità, su tutto il territorio nazionale, di luoghi solenni e tempi consoni per il matrimonio civile&lt;br /&gt;Edifici pubblici laici, non contrassegnati dal simbolo della Chiesa cattolica&lt;br /&gt;Rispetto delle leggi sull’inquinamento acustico anche da parte delle confessioni religiose&lt;br /&gt;Abolizione delle leggi di tutela penale in materia religiosa&lt;br /&gt;Fine dei privilegi delle confessioni religiose nelle strutture obbliganti (ospedali, carceri, caserme...)&lt;br /&gt;Riduzione dei tempi per l’ottenimento della separazione e del divorzio&lt;br /&gt;Introduzione del sistema tedesco, per il quale solo i contribuenti che vogliono espressamente finanziare la loro fede pagano la tassa di religione&lt;br /&gt;Fine del versamento di fondi comunali alle confessioni religiose quali oneri di urbanizzazione secondaria&lt;br /&gt;Una scuola pubblica laica: dove chi non frequenta le ore di religione cattolica non sia discriminato; dove lo stesso insegnamento religioso cattolico sia sostituito da educazione civica o studio di religioni e filosofie non confessionali; dove non si svolgano atti di culto, visite pastorali o altre azioni di evangelizzazione; dove si insegnino l’evoluzionismo e il pensiero critico; alla quale siano destinati i fondi attualmente riversati su un sistema di scuole private ghettizzante e inefficiente.</description>
            <author>robertateo</author>
            <pubDate>Thu, 27 Aug 2009 12:56:03 UT</pubDate>
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            <title>GIORNATA NAZIONALE SBATTEZZO</title>
            <link>http://it.netlog.com/robertateo/blog/blogid=6400127</link>
            <description>&lt;strong&gt;25 ottobre: Giornata nazionale dello sbattezzo&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;img src=&quot;http://it.netlogstatic.com/p/oo/070/478/70478868.jpg&quot; /&gt;&lt;br /&gt;Dopo il successo dell’edizione 2008, durante la quale oltre mille cittadini inviarono la propria richiesta al parroco, l’UAAR ha deciso di organizzare per il 25 ottobre 2009 la seconda giornata nazionale dello sbattezzo. ‘Sbattezzo’ significa cancellazione degli effetti civili del battesimo, ossia l’elementare diritto, sancito dalla Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo e riconosciuto da un provvedimento del Garante per la privacy, di poter abbandonare una confessione religiosa: nel caso specifico, di essere più considerati dallo Stato come “sudditi” della Chiesa, “obbedienti” e “sottomessi” alle gerarchie ecclesiastiche, come recita il Catechismo.&lt;br /&gt;Le ragioni per uscire dalla Chiesa Cattolica possono essere diverse: coerenza con i propri principi, protesta perchè discriminati in quanto omosessuali, donne o ricercatori, rivendicazione della propria identità atea o agnostica. Oppure la semplice onestà intellettuale di dire “non sono più dei vostri”.&lt;br /&gt;L’UAAR non organizza controriti vendicativi, ma invita coloro che non sono più cattolici a esercitare questo diritto: stima in quindicimila il numero dei cittadini che già lo hanno fatto, ma ritiene che se coloro che non hanno ancora formalmente abbandonato la Chiesa cattolica lo faranno in una sola occasione, l’impatto della loro decisione sarà sicuramente amplificato.&lt;br /&gt;Ci sono due modi per partecipare alla giornata dello sbattezzo:&lt;br /&gt;1.&lt;br /&gt;Attraverso i circoli/referenti UAAR. Le modalità variano da provincia a provincia, per cui è indispensabile contattare direttamente i relativi responsabili o consultare i siti internet dei circoli.&lt;br /&gt;2.&lt;br /&gt;Chi risiede in un provincia diversa da quelle di cui sopra, o chi risiede in una di queste province ma vuole sbattezzarsi individualmente, deve scaricarsi il modulo pubblicato sul nostro sito alla pagina &lt;a href=&quot;http://it.netlog.com/go/out/url=http%3A%2F%2Fwww.uaar.it%2Flaicita%2Fsbattezzo%2Fsbattezzo-modulo-per-parroco.rtf&quot;target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;www.uaar.it/laicita/sbattezzo/sbattezzo-modulo-per-parroco.rtf&lt;/a&gt; ,compilarlo, fare una fotocopia della propria carta d’identità e inviare il tutto alla propria parrocchia di battesimo con raccomandata a.r. nei giorni immediatamente precedenti il 25 ottobre. Occorre poi inviare (entro il 25 ottobre) una e-mail a &lt;a href=&quot;/go/messages/send/receiver=segretario@uaar.it&quot;&gt;segretario@uaar.it&lt;/a&gt; comunicando l’adesione all’iniziativa, il proprio nome e cognome e il nome della parrocchia di battesimo: &lt;a href=&quot;/go/messages/send/receiver=segretario@uaar.it&quot;&gt;segretario@uaar.it&lt;/a&gt; risponderà confermando di aver conteggiato il richiedente nell’elenco (in modo assolutamente anonimo e confidenziale).&lt;br /&gt;La stessa e-mail può essere contattata per i casi controversi.&lt;br /&gt;Il dato pubblico degli sbattezzandi è e sarà formato, oltre che da chi si sbattezzerà tramite i circoli e i referenti, solo da chi ha ricevuto o riceverà l’e-mail con la conferma dell’inserimento nel conteggio. Non vogliamo presentare elaborazioni statistiche inverosimili come quelle della Chiesa cattolica.&lt;br /&gt;Ricordiamo che la data dell’iniziativa è stata scelta in ricordo di quanto accadde il il 25 ottobre 1958, giorno in cui  la Corte d’appello di Firenze assolse il vescovo di Prato, che aveva denigrato pubblicamente due giovani che vollero sposarsi civilmente. E li assolse non perché non li aveva diffamati, ma perché i coniugi erano “suoi sudditi, perché battezzati”: e dunque liberamente denigrabili da parte dell’autorità ecclesiastica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Altre informazioni:&lt;br /&gt;Le istruzioni ’standard’ per lo sbattezzo&lt;br /&gt;Il gruppo su Facebook</description>
            <author>robertateo</author>
            <pubDate>Mon, 08 Jun 2009 19:02:19 UT</pubDate>
        </item>
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            <title>PRESENTAZIONE LIBRO CHIESA PADRONA</title>
            <link>http://it.netlog.com/robertateo/blog/blogid=6122039</link>
            <description>IL GIORNO 23 MAGGIO 2009 ALLE ORE 18 PRESSO LA LIBRERIA EDISON DI PESCARA&lt;br /&gt;IL LOCALE CIRCOLO UAAR ORGANIZZA LA PRESENTAZIONE DEL LIBRO &lt;br /&gt;&amp;quot;&amp;quot; &lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration:underline&quot;&gt;CHIESA PADRONA&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &amp;quot;&amp;quot; DI MICHELE AINIS, GIURISTA E DOCENTE PRESSO L'UNIVERSITA' ROMA 3</description>
            <author>robertateo</author>
            <pubDate>Tue, 21 Apr 2009 19:26:01 UT</pubDate>
        </item>
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            <title>OFFERTA SPECIALE</title>
            <link>http://it.netlog.com/robertateo/blog/blogid=5917015</link>
            <description>&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt; OCCASIONE!! OCCASIONE IMPERDIBILE!!!&lt;br /&gt;UN PEZZO UNICA DA COLLEZIONE!!! SICURAMENTE IL SUO VALORE COMMERCIALE AUMENTERà NOTEVOLMENTE DA QUI A POCHI ANNI!!!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;DI CHE SI TRATTA???&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;DEI NOSTRI MANIFESTI ATEI, QUELLI CHE SONO STATI AFFISSI PER LE STRADE DI PESCARA!!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;NE SONO AVANZATI UNA DECINA CHE METTIAMO A DISPOSIZIONE DEL MIGLIOR OFFERENTE!!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;AFFRETTATEVI!!</description>
            <author>robertateo</author>
            <pubDate>Fri, 20 Mar 2009 20:53:02 UT</pubDate>
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            <title>MANIFESTI A PESCARA, LA STORIA CONTINUA!</title>
            <link>http://it.netlog.com/robertateo/blog/blogid=5770317</link>
            <description>&lt;img src=&quot;http://it.netlogstatic.com/p/oo/065/128/65128154.jpg&quot; /&gt; Come programmato sono stati affissi il giorno 23 febbraio a Pescara i manifesti dell'UAAR con lo slogan incriminato a Genova.&lt;br /&gt;Si è scatenato il putiferio!!!!!&lt;br /&gt;Nel giro di due giorni sono stato intervistato, in qualità di Coordinatore del Circolo pescarese, da 5 testate giornalistiche, Rete8, Radio Frequenza, Il Centro, Il Messaggero e Sky TG24 con una copertura dell'evento che ha dell'eccezionale, sopratutto per una città sonnolenta come Pescara.&lt;br /&gt;Non si sono fatte attendere nemmeno le critiche e le accuse di &amp;quot; blasfemia &amp;quot; o di &amp;quot; nichilismo&amp;quot;.&lt;br /&gt;Il Comune di Pescara si è sentito in obbligo di specificare, tramite comunicato stampa, che loro non hanno autorizzato nulla, che è stata una decisione autonoma del gestore delle affissioni, un Ente privato, e che soprattutto il vescovo Valentinetti, poteva star tranquillo che la giunta non condivideva minimamente il messaggio proposto!!!! Calarsi così le braghe &amp;quot; a gratis &amp;quot; giustificandosi con un vescovo e rassicurandolo&lt;br /&gt;della loro appartenenza, mi è sembrato squallido e degradante!!&lt;br /&gt;Comunque il risultato per l'UAAR è stato positivissimo, la campagna continua, gli articoli sui giornali a livello nazionale aumentano, addirittura la notizia è stata ripresa da una agenzia britannica.&lt;br /&gt;I soliti &amp;quot;&amp;quot; errori &amp;quot;&amp;quot; dei giornalisti, come ad esempio chiamare i manifesti &amp;quot; anticattolici &amp;quot; oppure, in chiosa dell'intervista a Rete8, la giornalista ha aggiunto che l'UAAR chiede un incontro con la Curia per dicutere di laicità!!!!!!!!!!!!!&lt;br /&gt;Quello che segue è il nostro Comunicato Stampa di ieri riguardante le esternazione del Vice Sindaco di Pescara:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Pescara, Manifesti UAAR, 'eccessivo ed inquietante che ci voglia il beneplacito per l'affissione' COMUNICATO STAMPA  Dopo le precisazioni del Vice Sindaco della citta' ci sembra doveroso dare alcune delucidazioni. Come coordinatore del circolo UAAR (Unione degli Atei Agnostici e Razionalisti ndr) di Pescara, dopo la decisione di dare il via alla campagna manifesti, mi sono sentito in obbligo di sottomettere al competente Ufficio Affissioni, una bozza del manifesto in questione, decisione presa per eccesso di cautela, comprendendo che il messaggio poteva venir interpretato come una mera provocazione.Inviata la bozza abbiamo lasciato trascorrere una decina di giorni, poi abbiamo chiesto notizie al suddetto Ufficio, il quale ci ha assicurato che  &amp;quot;non c'erano problemi &amp;quot;. Questa affermazione noi l'abbiamo presa come una  &amp;quot;autorizzazione &amp;quot; istituzionale in quanto supponevamo che la nostra bozza fosse stata vagliata da qualche autorità comunale...a quanto pare cosi non e' stato. Spero, comunque, che questo fatto non impedisca la continuazione della campagna, anche perche' mi sembra un po' eccessivo, un po' inquietante il fatto che ci sarebbe bisogno del beneplacito di qualche autorita' per poter esporre pubblicamente le proprie idee, per poter godere di un diritto costituzionale. Puo' darsi che il messaggio turbi qualche coscienza, ma questo turbamento  non puo' essere motivo per limitare le liberta' fondamentali del cittadino, altrimenti dovremmo applicare questa regola ad ogni espressione di opinione e poiche' si trovera' sempre chi se ne sentira' offeso o turbato...dovremmo dunque dire addio alla liberta' di espressione.Roberto Anzellotti Coordinatore Circolo UAAR Pescara &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qui aggiungo i links agli articoli più interessanti:&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://it.netlog.com/go/out/url=http%3A%2F%2Fwww.repubblica.it%2Fultimora%2F24ore%2FquotDIO-NON-ESISTEquot-A-PESCARA-VIA-LIBERA-AI-MANIFESTI-ATEI%2Fnews-dettaglio%2F3572298&quot;target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;http://www.repubblica.it/ultimora/24ore/quotDIO-NON-ESISTEquot-A-PESCARA-VIA-LIBERA-AI-MANIFESTI-ATEI/news-dettaglio/3572298&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://it.netlog.com/go/out/url=http%3A%2F%2Fwww.capital.it%2Fcapital%2Fnotizie%2Fultimora%2F3572298&quot;target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;http://www.capital.it/capital/notizie/ultimora/3572298&lt;/a&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://it.netlog.com/go/out/url=http%3A%2F%2Fwww.agi.it%2Fl-aquila%2Fnotizie%2F200902260937-cro-rt11016-art.html&quot;target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;http://www.agi.it/l-aquila/notizie/200902260937-cro-rt11016-art.html&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://it.netlog.com/go/out/url=http%3A%2F%2Fwww.euronews24.org%2Fitaly%2Fitalian-news-atheists-get-original-message-out%2F&quot;target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;http://www.euronews24.org/italy/italian-news-atheists-get-original-message-out/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://it.netlog.com/go/out/url=http%3A%2F%2Fwww.primadanoi.it%2Fmodules%2Fbdnews%2Farticle.php%3Fstoryid%3D19387&quot;target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;http://www.primadanoi.it/modules/bdnews/article.php?storyid=19387&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://it.netlog.com/go/out/url=http%3A%2F%2Fwww.wikio.it%2Fsocieta%2Fdiscriminazione&quot;target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;http://www.wikio.it/societa/discriminazione&lt;/a&gt;</description>
            <author>robertateo</author>
            <pubDate>Fri, 27 Feb 2009 13:13:32 UT</pubDate>
        </item>
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            <title>GRANDE DARWIN DAY 2009</title>
            <link>http://it.netlog.com/robertateo/blog/blogid=5736794</link>
            <description>Come da programma il 20 febbraio si è svolto all'Univ. di Chieti Scalo il Darwin Day 2009 organizzato dal circolo UAAR di Pescara.&lt;br /&gt;Grande evento, un vero peccato per chi se l'è perso!!!!&lt;br /&gt;I relatori sono stati più che brillanti, ci hanno affascinato con i loro interventi acutissimi, il pubblico, numeroso, è intervenuto con domande e idee, dimostrando così un grande interessse per l'evento.&lt;br /&gt;il prossimo anno sarà ancora meglio!!&lt;img src=&quot;http://it.netlogstatic.com/p/oo/065/829/65829614.jpg&quot; /&gt;</description>
            <author>robertateo</author>
            <pubDate>Sun, 22 Feb 2009 20:51:42 UT</pubDate>
        </item>
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            <title>MANIFEST...ATEI A PESCARA</title>
            <link>http://it.netlog.com/robertateo/blog/blogid=5704279</link>
            <description>IL 23 FEBBRAIO PROSSIMO A PESCARA VERRANNO AFFISSI, SU RICHIESTA DEL LOCALE CIRCOLO UAAR QUESTI MANIFESTI:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;http://it.netlogstatic.com/p/oo/065/128/65128154.jpg&quot; /&gt;</description>
            <author>robertateo</author>
            <pubDate>Tue, 17 Feb 2009 20:41:22 UT</pubDate>
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            <title>DARWIN DAY 2009 PESCARA</title>
            <link>http://it.netlog.com/robertateo/blog/blogid=5569058</link>
            <description>&lt;img src=&quot;http://it.netlogstatic.com/p/oo/062/360/62360382.jpg&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;IL CIRCOLO UAAR DI PESCARA ORGANIZZA IL DARWIN DAY 2009 NEL 200° ANNIVERSARIO DELLA NASCITA DELLO SCIENZIATO.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;INTERVERRANNO ALL’EVENTO I RELATORI:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Corbellini Gilberto professore straordinario di Storia della Medicina presso l’Univ. La Sapienza di Roma&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pocar Valerio professore di Sociologia del Diritto presso l’Univ. Milano Bicocca.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Coordina e modera Roberto Anzellotti, coord. Circolo UAAR di Pescara.&lt;br /&gt;UNIONE DEGLI ATEI E DEGLI AGNOSTICI RAZIONALISTI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;VENERDI 230 FEBBRAIO 2009 ORE 17,00&lt;/strong&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration:underline&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://it.netlog.com/go/out/url=http%3A%2F%2Fwww.uaar.it&quot;target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;www.uaar.it&lt;/a&gt;                                 &lt;a href=&quot;/go/messages/send/receiver=pescara@uaar.it&quot;&gt;pescara@uaar.it&lt;/a&gt;                &lt;a href=&quot;http://it.netlog.com/go/out/url=http%3A%2F%2Fwww.uaar.it%2Fpescara&quot;target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;www.uaar.it/pescara&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;http://it.netlogstatic.com/p/oo/062/360/62360640.jpg&quot; /&gt;</description>
            <author>robertateo</author>
            <pubDate>Fri, 30 Jan 2009 13:22:26 UT</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Ilo vescovo Siri e le minacce...</title>
            <link>http://it.netlog.com/robertateo/blog/blogid=5501603</link>
            <description>&lt;strong&gt;Ma io ricordo ancora Siri e la sua scritta minacciosa&lt;/strong&gt;Il comico interviene con una lettera scritta al nostro giornale sulla polemica scatenata  dallo spot &amp;quot;Dio non esiste&amp;quot; che viaggerà bus Amt a febbraio&lt;br /&gt;di Paolo Villaggio&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;HO LETTO delle scritte &amp;quot;Dio non esiste...&amp;quot; finanziate da un´associazione laica di Genova su due autobus della città. La cosa mi rallegra per due motivi: perché conferma che quella città ha una tradizione da sempre progressista e intelligente, ma soprattutto perché il sindaco in carica, donna importante che ho conosciuto, ha dato il permesso a quella ferita &amp;quot;mostruosa&amp;quot; inferta ai bigotti che vivono nel feudo del cardinale Bagnasco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Voglio ricordare che sessant´anni fa il cardinale Siri aveva fatto montare a 500 metri dal Duomo di San Lorenzo una enorme scritta luminosa &amp;quot;Dio ti vede&amp;quot; che non era una scritta benevola, non era un caritatevole &amp;quot;Dio ti assiste&amp;quot; ma una scritta minacciosa anche perché era proprio piazzata alla fine della salita Pollaioli che era lo sbocco della città vecchia, quella dei vicoli che a quei tempi era piena di case di tolleranza i cosiddetti &amp;quot;casini&amp;quot; di Stato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In quegli anni lontani anche i giovani sacerdoti professori di religione condannati a una atroce e assurda castità che li avrebbe portati fatalmente all´omosessualità dei seminari e alla pedofilia negli anni maturi, ci terrorizzavano: la sessualità è un desiderio ignobile, un peccato mortale e la naturale masturbazione che tutti i giovanetti praticavano portava certamente alla cecità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quelle minacce causavano sensi di colpa pericolosissimi, ma soprattutto il terrore di passare il resto della vita con un bastone bianco, i più poveri, e i benestanti a convivere con costosi cani lupo. Non ricordo nulla di più crudele di quella scritta terribile piazzata in modo strategico all´uscita dei &amp;quot;casini&amp;quot;: significava &amp;quot;andrai all´inferno&amp;quot; &amp;quot;morirai cieco e abbandonato da tutti&amp;quot; ricordo che un certo Franchino masturbatore psicolabile che abitava vicino alla scritta maledetta si era impiccato. La polizia aveva liquidato la vicenda con un &amp;quot;suicida per motivi misteriosi&amp;quot;. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Penso invece che quelle scritte atee sono purtroppo giustificate dal fatto che l´attuale visione del nostro universo è fatto da miliardi e miliardi di galassie che si allontanano l´una dall´altra alla velocità della luce per scomparire in terrificati buchi neri. Penso a quanto siamo lontani dalla verità e quanto rozza sia l´idea di Dio che hanno i cristiani, gli ebrei, i musulmani. Penso ai milioni e milioni di morti che le guerre di religione hanno causato nei secoli, alle torture atroci dell´Inquisizione, al pericolo enorme di una guerra nucleare alla quale ci potrebbe portare l´integralismo islamico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Papa con quell´accento da SS a proposito del genocidio della striscia di Gaza, vestito da monarca medievale si limita a dire «prego per quei disgraziati». Dovrebbe invece, travestito da San Francesco a piedi nudi o con quegli straccetti bianchi che aveva Gandhi andare a fare lo scudo umano di fronte ai carri armati israeliani, basterebbero poche parole: «Fratelli, ammesso che un creatore esista, non può che essere uno solo: voi lo chiamate Allah, noi la Trinità, gli induisti Brama». Se poi l´uccidessero, il suo sacrificio darebbe un enorme impulso alla pace in quelle zone pericolosissime: un martire, un santo e sarebbe accolto di diritto anche nel paradiso islamico, così bene raccontato nel Corano: fontane che versano vino gelato e Uri, ragazze belle, sette volte più belle della più bella del paese. Per il nostro Paradiso bisogna ricorrere alla grandezza di Dante. Insomma la scritta luminosa che c´è ancora da sessant´anni ha causato la morte di Franchino e l´infelicità di molti di noi, le scritte &amp;quot;maledette&amp;quot; sui due autobus genovesi sono credibili, ma soprattutto fanno meno danni</description>
            <author>robertateo</author>
            <pubDate>Wed, 21 Jan 2009 14:03:56 UT</pubDate>
        </item>
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            <title>BUS ATEI CENSURATI</title>
            <link>http://it.netlog.com/robertateo/blog/blogid=5462491</link>
            <description>&lt;strong&gt;Bloccati gli ateibus genovesi: vietato dire che Dio non esiste&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Contrordine: nessun autobus porterà sulle fiancate i manifesti della campagna a favore dell’ateismo. La concessionaria degli spazi pubblicitari della società di trasporti genovese, la IGP Decaux, ha deciso di non concedere lo spazio alla Uaar e allo slogan “La cattiva notizia è che Dio non esiste. Quella buona è che non ne hai bisogno”, annunciato nei giorni scorsi. Gli atei italiani attendono ancora le motivazioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Biancheria intima e villaggi vacanze sì, ma guai a chiedere uno spazio pubblicitario e a usarlo per dire che Dio non esiste. - dichiara Raffaele Càrcano, segretario generale della Uaar - Sembra che in questo paese non ci sia spazio per dichiararsi atei, che sia qualcosa di cui parlare con vergogna, o non parlare affatto, pena la censura. Alla IGP vorremmo chiedere se direbbero davvero di no a uno slogan che sostiene che Dio esiste».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Campagne simili sono state lanciate a Londra, a Barcellona, a Washington. Ovunque hanno scatenato ovvie polemiche, ma a Genova le autorità cittadine si sono spese pubblicamente “a difesa della democrazia, della laicità e della libertà di espressione”. Per questo l’Uaar chiede al Comune di Genova di intervenire per la revoca dell’incarico alla IGP Decaux. «Intanto, i nostri legali stanno valutando la faccenda e a breve decideremo che cosa fare. - conclude Carcano - Mentre la campagna di sottoscrizione, che ha già raccolto 13 000 euro, continua».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Comunicato Stampa UAAR</description>
            <author>robertateo</author>
            <pubDate>Fri, 16 Jan 2009 13:58:15 UT</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>BULLDOG ORTODOSSI 2° PUNTATA</title>
            <link>http://it.netlog.com/robertateo/blog/blogid=5443906</link>
            <description>CAMPAGNA ATEI BUS: IGP, CONCESSIONE PUBBLICITÀ NON SCONTATA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Abbiamo appreso quale fosse il messaggio destinato allo spazio&lt;br /&gt;pubblicitario dei due autobus dell'Amt di Genova leggendo i giornali&lt;br /&gt;oggi, anche perché la prenotazione degli spazi era stata appena&lt;br /&gt;fatta»:&lt;br /&gt;a parlare è Marco Fabiani, product manager della IGPDecaux, impresa&lt;br /&gt;che&lt;br /&gt;si occupa di spazi pubblicitari, con sede a Milano. Secondo quanto&lt;br /&gt;spiegato, l'ordine con la prenotazione degli spazi, «due autobus&lt;br /&gt;integrali a Genova per la giornata del 4 febbraio» è arrivato ieri,&lt;br /&gt;attraverso l'agenzia che cura l'Unione degli atei e degli agnostici&lt;br /&gt;razionalisti (Uaar). «L'iter è all'inizio - spiega Fabiani - e&lt;br /&gt;secondo&lt;br /&gt;la consuetudine le bozze grafiche col messaggio arrivano solo in un&lt;br /&gt;secondo momento. Per questo non sapevamo niente. Comunque abbiamo&lt;br /&gt;sollecitato l'invio dei bozzetti che dovrebbero arrivarci il 19&lt;br /&gt;gennaio.&lt;br /&gt;Il contenuto verrà analizzato sulla base di quanto prescrive il&lt;br /&gt;Codice&lt;br /&gt;di autodisciplina pubblicitaria che in materia di religioni indica&lt;br /&gt;come&lt;br /&gt;il messaggio non debba recare offesa». Ci saranno vari stadi di&lt;br /&gt;valutazione sulla concessione degli spazi che come sottolinea Fabiani&lt;br /&gt;«non è scontata», e la decisione finale potrebbe addirittura spettare&lt;br /&gt;all'amministratore delegato della società, Fabrizio Du Chene.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CAMPAGNA ATEI BUS: ISLAMICI ED EBREI, GESTO FOLKLORISTICO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono un «gesto folkloristico» le scritte pubblicitarie commissionate&lt;br /&gt;su&lt;br /&gt;due autobus urbani di Genova dall'Unione degli atei, degli agnostici&lt;br /&gt;e&lt;br /&gt;razionalisti: per una volta è all'unisono il commento di musulmani ed&lt;br /&gt;ebrei. Per Yunus Distefano, portavoce della CO.RE.IS. (Comunità&lt;br /&gt;Religiosa Islamica) Italiana si tratta di un gesto «eclatante»,&lt;br /&gt;«folkloristico», del quale «non si sentiva il bisogno» e che «lascia&lt;br /&gt;qualche perplessita»`. E Giuseppe Momigliano, rabbino capo della&lt;br /&gt;Comunita? ebraica di Genova, l'ha definito «un gesto folkloristico&lt;br /&gt;non&lt;br /&gt;rilevante». Per Distefano sarebbe più utile «privilegiare il&lt;br /&gt;confronto&lt;br /&gt;ed il dialogo costruttivo, tra credenti e non credenti, sia sul piano&lt;br /&gt;culturale che politico, per migliorare la società nella quale&lt;br /&gt;viviamo»&lt;br /&gt;piuttosto che «comunicare che Dio non esiste». Inoltre, ha&lt;br /&gt;aggiunto, «la&lt;br /&gt;dimensione della fede non andrebbe sventolata ideologicamente né dai&lt;br /&gt;credenti né da coloro che non credono». Distefano, ha poi affermato&lt;br /&gt;che&lt;br /&gt;«viviamo in una società fin troppo materialistica» nella&lt;br /&gt;quale «andrebbe&lt;br /&gt;ricercata semmai una maggiore spiritualità ed una autentica&lt;br /&gt;sacralita»`.&lt;br /&gt;?`In fondo - ha aggiunto - penso che anche queste persone sono&lt;br /&gt;convinte&lt;br /&gt;che Dio esiste, altrimenti non spenderebbero soldi per dipingere gli&lt;br /&gt;autobus?`. Per il rabbino Momigliano, ?`una persona si forma la&lt;br /&gt;propria&lt;br /&gt;opinione?` con ?`la riflessione, lo studio e la ricerca?`. Pertanto,&lt;br /&gt;ha&lt;br /&gt;aggiunto, ?`non credo che una persona che abbia una sua maturita? di&lt;br /&gt;pensiero si faccia influenzare da una scritta su di un autobus''. «È&lt;br /&gt;un&lt;br /&gt;aspetto folcloristico - ha aggiunto - che non mi sembra molto&lt;br /&gt;rilevante».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CAMPAGNA ATEI BUS: CARLUCCI (PDL), INIZIATIVA SGRADEVOLE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«La campagna pubblicitaria che sponsorizza l'ateismo su alcuni&lt;br /&gt;autobus&lt;br /&gt;pubblici di Genova è assolutamente sgradevole e fuori luogo». Lo&lt;br /&gt;afferma&lt;br /&gt;Gabriella Carlucci (Pdl), vicepresidente della Commissione Infanzia.&lt;br /&gt;«Una provocazione offensiva per molti cittadini cattolici, utenti del&lt;br /&gt;servizio di trasporto pubblico, che si vedono costretti a sopportare&lt;br /&gt;slogan e volgare ironia sui propri simboli religiosi.&lt;br /&gt;L'amministrazione&lt;br /&gt;di sinistra avrebbe fatto bene a negare l'autorizzazione a questa&lt;br /&gt;pagliacciata. La propria libertà finisce dove inizia quella degli&lt;br /&gt;altri.&lt;br /&gt;Reclamizzare l'ateismo in una città a forte maggioranza cattolica,&lt;br /&gt;nella&lt;br /&gt;città del Presidente della Cei, il cardinale Bagnasco, è sicuramente&lt;br /&gt;un&lt;br /&gt;idea di pessimo gusto. Sponsorizzare la propria fede offendendo la&lt;br /&gt;religione altrui - ha concluso - è un fatto estremamente grave che&lt;br /&gt;deve&lt;br /&gt;essere assolutamente stigmatizzato».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CAMPAGNA ATEI BUS: GASPARRI, CAMPAGNA SCONCERTA E RATTRISTA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«La libertà di pensiero è sacrosanta, ma la campagna pubblicitaria a&lt;br /&gt;pagamento sull'ateismo ospitata sugli autobus di Genova sconcerta e&lt;br /&gt;rattrista. Forse bisognerebbe avere il coraggio di affittare gli&lt;br /&gt;stessi&lt;br /&gt;spazi scrivendo quello che si ha diritto di pensare del sindaco di&lt;br /&gt;Genova e dei gestori della società di trasporti della città ligure.&lt;br /&gt;Ma&lt;br /&gt;il giudizio sarebbe inevitabilmente offensivo e quindi non potrebbe&lt;br /&gt;essere espresso. Tra manifestazioni politico-religiose dei&lt;br /&gt;fondamentalisti islamici nelle piazze di Milano e di Bologna e&lt;br /&gt;propagande di ateismo, l'inizio d'anno dell'Italia cattolica non è&lt;br /&gt;certamente positivo». Lo dichiara il presidente del Pdl al Senato,&lt;br /&gt;Maurizio Gasparri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CAMPAGNA ATEI GENOVA: GALAN, DE ANDRÈ ABBIA PIETÀ SINDACO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pollice verso del presidente del Veneto Giancarlo Galan al sindaco di&lt;br /&gt;Genova e alla campagna a favore dell'ateismo sugli autobus.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Che Fabrizio De Andrè - dice Galan - abbia pietà degli autobus della&lt;br /&gt;città ligure, del sindaco Marta Vincenzi e dei `signori benpensanti?,&lt;br /&gt;piccoli borghesi di destra e di sinistra». «Che De Andrè non se ne&lt;br /&gt;abbia&lt;br /&gt;più di tanto - precisa Galan - per quanto va dicendo il sindaco&lt;br /&gt;Vincenzi, che meschinamente usa le celebrazioni per il decennale&lt;br /&gt;della&lt;br /&gt;morte del grande poeta e musicista per nascondere la miseria dei suoi&lt;br /&gt;autobus, costretti a portare per le strade del capoluogo ligure&lt;br /&gt;scritte&lt;br /&gt;del genere `Dio non esiste?, oppure : c'è una buona notizia, di Dio&lt;br /&gt;`non&lt;br /&gt;hai bisogno?». Per Galan, De Andrè sapeva «con assoluta certezza che&lt;br /&gt;i&lt;br /&gt;`signori benpensanti?, da lui assai poco amati, si annidavano (e si&lt;br /&gt;annidano) sia a destra che a sinistra. Ora, a sinistra di piccoli&lt;br /&gt;borghesi `benpensanti? ce ne sono per davvero troppi, anche attorno&lt;br /&gt;alle&lt;br /&gt;celebrazioni per De Andrè. In ogni caso, chi conosce e rispetta il&lt;br /&gt;grandissimo poeta e musicista - aggiunge - sa che fu lui a cantare&lt;br /&gt;`Preghiera in gennaio?, dove si dice: `Dio di misericordia, il tuo&lt;br /&gt;paradiso lo hai fatto soprattutto per chi non ha sorrisi&amp;quot;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E in `Si chiamava Gesu?` sempre De Andre? canta una specie di laude&lt;br /&gt;religiosa medioevale». Galan ricorda poi che ne nella «Buona Novella»&lt;br /&gt;De&lt;br /&gt;Andrè «ha fatto del dolore di Giuseppe e Maria e del loro figlio&lt;br /&gt;crocefisso un monumento alle violenze più lugubri subite dall'umanità&lt;br /&gt;nel corso dei secoli». «In breve, Genova - conclude Galan, dicendo di&lt;br /&gt;condividere anche le critiche alla trasmissione di Fabio Fazio -&lt;br /&gt;poteva&lt;br /&gt;ben risparmiarci queste banalissime volgarità, nient'affatto laiche,&lt;br /&gt;ma&lt;br /&gt;soprattutto ci sia risparmiata l' ignoranza di chi non sa che cosa ha&lt;br /&gt;significato per De Andrè il messaggio rivoluzionario, mai&lt;br /&gt;benpensante,&lt;br /&gt;contenuto nei Vangeli».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CAMPAGNA ATEI GENOVA: F.I. «PROVOCAZIONE INUTILE E DI CATTIVO GUSTO»&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«E' inaccettabile che la Sindaca Vincenzi permetta manifestazioni che&lt;br /&gt;provocano quanto meno disagio nella maggior parte dei cittadini&lt;br /&gt;genovesi&lt;br /&gt;-- dichiarano i componenti del Gruppo Regionale di Forza Italia,&lt;br /&gt;Gabriele Saldo Matteo Rosso Gino Garibaldi Luigi Morgillo -. &amp;quot;Questa&lt;br /&gt;è&lt;br /&gt;l'ennesima offesa per i credenti, che si pone, stando alle&lt;br /&gt;dichiarazioni&lt;br /&gt;dello stesso presidente dell'Uaar, come &amp;quot;una specie di sfida atea in&lt;br /&gt;casa di Bagnasco reo di ostacolare il gay Pride del 13 giugno».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci sembra pertanto evidente che la campagna pubblicitaria dei bus&lt;br /&gt;anticlericali, per come è stata impostata dai promotori genovesi, non&lt;br /&gt;sia altro che un attacco alla Cei e alle istituzioni religiose&lt;br /&gt;cattoliche, poiché, secondo noi, l'Uaar riduce in modo strumentale la&lt;br /&gt;questione dell'identificazione della fede e dell'esistenza di dio con&lt;br /&gt;il&lt;br /&gt;cattolicesimo, al solo scopo di contestarlo&amp;quot; attacca Matteo Rosso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Siamo fermamente convinti del rispetto delle intime convinzioni di&lt;br /&gt;ciascuno, ma troviamo indecente che si dia l a possibilità di&lt;br /&gt;pubblicizzare sugli autobus una campagna mirata a minare i principi&lt;br /&gt;di&lt;br /&gt;fede, che accomunano per una volta cattolici e non, perché nonostante&lt;br /&gt;le&lt;br /&gt;differenze evidenti tutte le religioni pongono a proprio fondamento&lt;br /&gt;l'esistenza di Dio. E riteniamo che i bus antiDio siano un'offesa a&lt;br /&gt;tutti i credenti, di tutte le religioni. Inoltre, riteniamo che si&lt;br /&gt;tratti di un messaggio assolutamente diseducativo anche per i più&lt;br /&gt;giovani e chiediamo un intervento della Sindaca a difesa della&lt;br /&gt;pluralità&lt;br /&gt;delle idee e dei convincimenti dei cittadini. Infine -concludono i&lt;br /&gt;Consiglieri azzurri- abbiamo richiesto all'AMT copia del contratto&lt;br /&gt;stipulato tra l'Azienda e l'Associazione Atei per fare verificare la&lt;br /&gt;piena legalità dello stesso e per verificare se è vero quanto afferma&lt;br /&gt;il&lt;br /&gt;Presidente della AMT Sessarego che non può essere rescisso».</description>
            <author>robertateo</author>
            <pubDate>Tue, 13 Jan 2009 20:46:46 UT</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>BULLDOG ORTODOSSI</title>
            <link>http://it.netlog.com/robertateo/blog/blogid=5440743</link>
            <description>&lt;strong&gt;ED ECCOLI QUA......I SOLITI PAGLIACCI CHE VORREBBERO TAPPARE LA BOCCA A CHI NON LA PENSA COME LORO...CON LA SQUALLIDA SCUSA DELLA PROVOCAZIONE E DEL CATTIVO GUSTO!!!&lt;br /&gt;DIFFIDATE SEMPRE DA CHI DICE:&amp;lt; UN CONTO E'....UN ALTRA COSA E'...&amp;gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;GENOVA.Il Sen. Giorgio BORACIN ed il Capogruppo Regionale AN Gianni &lt;br /&gt;PLINIO hanno scritto alla Presidenza di AMT di Genova invitandola a &lt;br /&gt;respingere la richiesta dell'Unione degli Atei per una campagna &lt;br /&gt;pubblicitaria a favore dell'ateismo sugli autobus cittadini in quanto &lt;br /&gt;provocatoria e di cattivo gusto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;quot;Vogliamo sperare nel buon senso del Presidente di AMT e della Sindaca &lt;br /&gt;Vincenzi -hanno detto BORNACIN e PLINIO. Un conto è il diritto ad &lt;br /&gt;esprimere la propria opinione in libertà, altra cosa è mettere in atto &lt;br /&gt;una provocazione nei confronti del Presidente della CEI il Cardinale &lt;br /&gt;Angelo Bangasco come ha dichiarato lo stesso promotore dell'iniziativa. &lt;br /&gt;Siamo fermamente convinti che provocazioni sconsiderate di questo tipo &lt;br /&gt;su mezzi pubblici e carnevalate blasfeme come il prossimo Gay Pride -cui &lt;br /&gt;le Istituzioni stanno ignobilmente conferendo il proprio patrocinio- non &lt;br /&gt;giovino a nessuno né tantomeno ad un confronto serio ed all'immagine &lt;br /&gt;della città di Genova&amp;quot;.</description>
            <author>robertateo</author>
            <pubDate>Tue, 13 Jan 2009 16:45:49 UT</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>BUS ATEI</title>
            <link>http://it.netlog.com/robertateo/blog/blogid=5430671</link>
            <description>&lt;strong&gt;Bus atei anche a Genova&lt;br /&gt;Genova come Londra e Washington: autobus atei in città&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;L’ateismo ti porta lontano. O almeno, più concretamente, ti porta in giro per la città senza problemi di inquinamento o di traffico. A Genova, dal 4 febbraio, due autobus porteranno sulle fiancate i manifesti di una campagna a favore dell’ateismo, sul tipo di quella che a Londra suggerisce: “There‘s probably no God. Now stop worrying and enjoy your life”. I mezzi genovesi daranno invece due notizie ai cittadini: “La cattiva notizia è che Dio non esiste. Quella buona è che non ne hai bisogno”.&lt;br /&gt;«La campagna è una specie di sfida atea in casa di Bagnasco, il capo dei vescovi italiani. – dichiara Raffaele Carcano, segretario generale della Uaar – Dopo le polemiche sul gay pride di Genova, reo di essere stato fissato per il 13 giugno, giorno del Corpus Domini, e dopo le parole di Bagnasco per ostacolare lo svolgimento della manifestazione, dopo le frequenti uscite del cardinale in materia di scienza, diritti, riproduzione, l’Uaar ha deciso di riprendersi un po’ di par condicio. E di fare pubblicità all’incredulità».&lt;br /&gt;La campagna londinese è appena partita ma ha già avuto un grande successo grazie anche ai famosi autobus a due piani rossi della capitale inglese. La stessa campagna sta partendo anche in Spagna. Lì, come negli Stati Uniti, agli autobus atei è seguita una controffensiva religiosa. In Australia una campagna simile è stata bloccata. Il proliferare di queste iniziative è stato definito “stupido” dal cardinal Poupard e “una carnevalata” da monsignor Ravasi. «Vedremo cosa succederà a Genova – conclude Carcano – quando gireranno per la città mezzi pubblici che, al posto delle solite pubblicità, incoraggeranno a vivere senza il conforto della fede».&lt;br /&gt;All’iniziativa ha dato risalto anche il Guardian.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Comunicato stampa UAAR&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;http://it.netlogstatic.com/p/oo/059/544/59544947.jpg&quot; /&gt;</description>
            <author>robertateo</author>
            <pubDate>Mon, 12 Jan 2009 13:18:18 UT</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>ISCRIZIONI UAAR 2009</title>
            <link>http://it.netlog.com/robertateo/blog/blogid=5397709</link>
            <description>Iscrizioni 2009: perché aderire all’UAAR&lt;br /&gt;Perché iscriversi a un’associazione laica? E perché proprio all’UAAR? Che bisogno c’è? Ci sono già tante associazioni… E poi, il nostro non è uno Stato laico? E i non credenti non sono tutti individualisti? Sono alcune delle domande che talvolta ci vengono poste. Ci sembra giusto rispondere. E ci sembra giusto che ogni socio o socia lo sia in seguito a una scelta ragionata. L’appartenenza all’UAAR non è l’appartenenza alla Chiesa cattolica, “subìta” in fasce e pretesa eterna. L’iscrizione all’UAAR deve sempre essere una scelta ragionata.&lt;br /&gt;E proprio un ragionamento è ciò che vi invitiamo a fare. Vi invitiamo a riflettere sulla situazione della laicità in Italia. Nei più avanzati Paesi europei la legislazione è stata costantemente migliorata negli anni, riconoscendo i diritti delle coppie di fatto e degli omosessuali, introducendo il testamento biologico, intervenendo sull’eutanasia, ponendo un freno al sostegno economico alle Chiese e garantendo l’effettiva uguaglianza di tutti i cittadini. Nulla di tutto questo nel nostro Paese. E nulla di buono che si possa ragionevolmente prevedere per l’immediato futuro. Perché?&lt;br /&gt;Tre sono le ragioni principali: una classe politica estremamente acquiescente nei confronti delle gerarchie ecclesiastiche; mezzi di informazione sempre pronti a riportare ogni starnuto d’Oltretevere; la fragilità del mondo laico. Ebbene sì, non nascondiamocelo: sebbene la maggioranza della popolazione veda con diffidenza le ingerenze della Chiesa cattolica, questa opinione non si traduce poi in un impegno concreto, soprattutto da parte dei credenti.&lt;br /&gt;Come se non bastasse, oltre a dover difendere la laicità gli atei e gli agnostici devono difendersi essi stessi dal dilagare del clericalismo di facciata che si traduce, giorno dopo giorno, in discriminazioni concrete: figli che non frequentano l’ora di religione dispersi per le scuole, PACS non riconosciuti e matrimoni civili celebrati spesso in luoghi squallidi, assenza di sale del commiato, spazi radiotelevisivi dove la presenza di una visione del mondo non religiosa non è nemmeno concepibile. Eccetera.&lt;br /&gt;Lamentarsi non serve: o si subisce, o si agisce. L’unica possibilità di invertire la rotta è acquisire visibilità. Non ci si può però limitare a pretenderla, perché significherebbe comportarsi esattamente come la Chiesa cattolica. Si deve invece anche motivarla con la forza dei numeri e delle idee. Gli atei e gli agnostici sono tanti in Italia, diversi milioni: almeno il doppio di tutte le confessioni religiose di minoranza messe insieme. Eppure, le loro ragioni non trovano ascolto, e per politici e mass media sono praticamente invisibili. C’è dunque bisogno di amplificare la loro voce.&lt;br /&gt;Ebbene, l’UAAR è l’unica associazione italiana di atei e agnostici a carattere nazionale, tanto da essere iscritta al registro nazionale delle associazioni di promozione sociale. È attiva in 56 province e sfiora i 3.000 soci. Ha una rivista prestigiosa (L’Ateo), un sito web che supera ogni giorno le 6.000 visite, un blog tra i primi cinquanta in Italia e un forum di discussione a cui sono iscritti quasi 2.000 navigatori. Da anni assicura, attraverso lo sportello informatico SOS Laicità, una consulenza giuridica gratuita e puntuale a tutti i cittadini. Promuove numerose iniziative legali per l’affermazione concreta della laicità dello Stato e ha già partecipato a diverse audizioni presso il Parlamento. Organizza numerose iniziative di sensibilizzazione: ad esempio sull’ora alternativa, sullo sbattezzo e sull’Otto per mille. Sul versante culturale, l’UAAR organizza i Darwin Day, assegna il premio Brian alla mostra del cinema di Venezia e i premi di laurea UAAR alle migliori tesi sulla laicità e l’incredulità. È attiva anche a livello internazionale e ha promosso un’iniziativa di solidarietà in un Paese in via di sviluppo. E tante altre cose ancora.&lt;br /&gt;Certo, tutto questo non è ovviamente sufficiente a invertire la rotta. Ma costituisce un’ottima base di partenza per provarci. Abbiamo molti progetti per il futuro: ma per fare ancora di più, è necessario il sostegno di tutti coloro che condividono il nostro impegno. E siamo sicuri che in Italia siano tanti, e in aumento. Se questa è anche la vostra opinione, iscrivendovi all’UAAR farete la scelta giusta. Insieme potremo cercare di migliorare la nostra società.&lt;br /&gt;Dicembre 2008</description>
            <author>robertateo</author>
            <pubDate>Thu, 08 Jan 2009 13:22:02 UT</pubDate>
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            <title>Dio vs Eluana</title>
            <link>http://it.netlog.com/robertateo/blog/blogid=5388542</link>
            <description>&lt;strong&gt;Il cittadino e la volontà di Eluana&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;. da L'Unità del 6 gennaio 2009, pag. 37&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di Paolo Flores d'Arcais&lt;br /&gt;«Sia fatta la volontà di Eluana» o «sia fatta la volontà di Dio»? Tra queste &lt;br /&gt;due possibilità si tratta di scegliere, al di là di questo singolo e &lt;br /&gt;terribile caso, mettendo al posto di Eluana il nome di un qualsiasi &lt;br /&gt;cittadino, per legiferare. Risulta infatti ormai evidente come la prima &lt;br /&gt;linea delle obiezioni clericali (la volontà di Eluana non è stata accertata &lt;br /&gt;oltre ogni ragionevole dubbio) fosse poco più di un pretesto. Fosse stata &lt;br /&gt;anche messa per iscritto, filmata, certificata presso un notaio, l'ostilità &lt;br /&gt;clericale alla decisione dei magistrati sarebbe restata tale e quale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La volontà del cittadino o la volontà di Dio? Questa, e nessun'altra, è la &lt;br /&gt;decisione che si deve prendere. In uno Stato laico la risposta dovrebbe &lt;br /&gt;suonare ovvia. La volontà di Dio sì esprime sempre e solo attraverso la voce &lt;br /&gt;di un uomo, la volontà finitamente umana di chi pretende di parlare in Suo &lt;br /&gt;nome, e ha un significato solo per il credente e non può vincolare che lui, &lt;br /&gt;e del resto è diversa quanto diversi sono i gruppi dì credenti a la loro &lt;br /&gt;ermeneutica della volontà divina. I cristiani valdesi ammettono il diritto &lt;br /&gt;all'eutanasia, e altrettanto fanno cristiani cattolici come Hans Kung, &lt;br /&gt;Giovanni Franzoni e tantissimi altri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Costituzione italiana, non a caso, stabilisce che è diritto di ogni &lt;br /&gt;cittadino rifiutare qualsiasi genere di cure, anche se tale rifiuto porta a &lt;br /&gt;morte certa, e ripetute sentenze della magistratura, fino alla Cassazione, &lt;br /&gt;hanno ormai sistematicamente applicato il principio. La giaculatoria &lt;br /&gt;ricorrente, secondo cui la vita è un bene &amp;quot;indisponibile&amp;quot;, è solo l'ultimo &lt;br /&gt;sotterfugio con cui si tenta colpevolmente di rovesciare il dettato &lt;br /&gt;costituzionale. Applicare o togliere una macchina, senza la quale la vita &lt;br /&gt;cesserebbe, è sempre una decisione, che verrà perciò presa da qualcuno. La &lt;br /&gt;decisione, e la vita, è sempre e comunque, perciò, nella disponibilità di &lt;br /&gt;qualcuno, ci si trovi di fronte al malato terminale o al neonato che &lt;br /&gt;abbandonato alla &amp;quot;natura&amp;quot; non sopravviverebbe. Perciò, se la tua vita non è &lt;br /&gt;nella tua disponibilità, caro lettore (adulto e titolare dei diritti di &lt;br /&gt;cittadino), sarà inevitabilmente nella disponibilità di qualcun altro, &lt;br /&gt;essere umano finito e fallibile come te.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qui si tratta semplicemente di decidere tra libertà democratiche e pretese &lt;br /&gt;di teocrazia. Se l'oltranzismo clericale arriverà alla dismisura di voler &lt;br /&gt;davvero imporre per legge, a tutti, la loro morale di fine vita, e non ci &lt;br /&gt;fosse una Corte Costituzionale capace di abrogare un così inqualificabile &lt;br /&gt;tentativo di restaurazione teocratica, bisognerà che tutti i cittadini &lt;br /&gt;democratici si sentano fin d'ora mobilitati al referendum.</description>
            <author>robertateo</author>
            <pubDate>Wed, 07 Jan 2009 13:19:34 UT</pubDate>
        </item>
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            <title>LA CHIESA E L'ANTISEMITISMO</title>
            <link>http://it.netlog.com/robertateo/blog/blogid=5268310</link>
            <description> &lt;strong&gt;Raccolta di scritti tratti da pubblicazioni ufficiali &lt;br /&gt;della Chiesa Cattolica, nei 50 anni che hanno preceduto le leggi &lt;br /&gt;razziali del regime fascista. Nessuno di questi scritti, ad oggi, è &lt;br /&gt;stato sconfessato da fonti ufficiali vaticane. &lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Il corpo principale degli articoli della Civiltà Cattolica del 1889 è &lt;br /&gt;stato addirittura ripubblicato dal regime negli anni 1937-38, per &lt;br /&gt;provare la consonanza delle leggi razziali in fieri con la dottrina &lt;br /&gt;cattolica.&lt;br /&gt;Dopo la salita al potere del nazismo (1933) fonti cattoliche hanno &lt;br /&gt;teso a distinguere la posizione della Chiesa dalla dottrina razzista &lt;br /&gt;tedesca. In sostanza, la Chiesa, oltre a condannare &amp;quot;gli eccessi&amp;quot;, &lt;br /&gt;ossia le violenze fisiche contro gli ebrei, contestava il &lt;br /&gt;razzismo &amp;quot;biologico&amp;quot;, che investiva anche gli ebrei convertiti al &lt;br /&gt;cattolicesimo, e, più in generale, l'afflato di neopaganesimo &lt;br /&gt;connaturato con il nazismo. Non c'era, invece, sostanziale differenza &lt;br /&gt;di giudizio per quanto riguardava gli ebrei non convertiti.&lt;br /&gt;Nel 1889, La Civiltà Cattolica, organo dei gesuiti, pubblica una &lt;br /&gt;serie di articoli violentemente antisemiti, successivamente raccolti &lt;br /&gt;in un volume. Per cominciare, ecco alcune definizioni di carattere &lt;br /&gt;antropologico, riferite a quella razza, che, per le sue immondizie, &lt;br /&gt;facea schifo sino ai romani de' Cesari:&lt;br /&gt;« …Il codice morale dei giudei li autorizza a tutte le infamie: allo &lt;br /&gt;spergiuro, all'usura, al furto a danno dei cristiani…&lt;br /&gt;…Che poi questo fior di dottrina morale, abbracciante altre &lt;br /&gt;turpitudini, nelle quali ci asteniamo di lordare la penna, non sia &lt;br /&gt;predicata a' sordi, lo sperimentano tutte le popolazioni che dalla &lt;br /&gt;compagnia di questa razza sono infestate…&lt;br /&gt;…I delitti caratteristici dei giudei sono gli scrocchi, il falso, &lt;br /&gt;l'usura, la captazione, il fallimento doloso, il contrabbando, la &lt;br /&gt;falsa moneta, la concussione, la frode e l'inganno sotto ogni forma e &lt;br /&gt;con ogni specie di aggravanti.» La ragione principale delle &lt;br /&gt;persecuzioni, inflitte nei secoli al popolo ebraico, sta quindi &lt;br /&gt;nella « sua cupidigia insaziabile di straricchire con l'usura, di &lt;br /&gt;prepotere con le perfidie e di dominare, tutto invadendo e tutto &lt;br /&gt;usurpando, quanto gli è possibile, negli Stati » &lt;br /&gt;L'Italia tutta era «divenuta un regno di ebrei, che avevano saputo &lt;br /&gt;gab¬bare la moltitudine dei grulli, spacciandosi pe' più sfega¬tati &amp;quot; &lt;br /&gt;patrioti &amp;quot; della penisola » E «il peggio è che, in grazia &lt;br /&gt;dell'eguaglianza civile, della quale il giudaismo è ora in possesso &lt;br /&gt;per quasi tutta Europa, la massima parte dei delitti che si &lt;br /&gt;commettono da' giudei, per una via o per un'altra, passa impunita, se &lt;br /&gt;pure non ha il premio di nastri e croci da cavaliere, o di titoli &lt;br /&gt;baronali»&lt;br /&gt;Il problema giudaico è quindi tutt'uno con quello dei diritti &lt;br /&gt;dell'uomo e delle libertà civili. Il tutto nasce dall'apertura dei &lt;br /&gt;ghetti:&lt;br /&gt;I « princìpi moderni », ossia i così detti « diritti dell'uomo », &lt;br /&gt;furono inventati da' giudei, per fare che i popoli e i Governi si &lt;br /&gt;disarmassero nella difesa contro il giudaismo, e moltiplicassero a &lt;br /&gt;vantaggio di questo le armi nell'offesa. Acquistata la più assoluta &lt;br /&gt;libertà civile e la patria in tutto coi cristiani e coi nazionali, si &lt;br /&gt;aperse agli ebrei la diga che prima li conteneva, ed essi, qual &lt;br /&gt;torrente devastatore, in breve penetrarono dappertutto e scaltramente &lt;br /&gt;di ogni cosa si impossessarono: l'oro, il commercio, le borse, le &lt;br /&gt;cariche più elevate nell'amministrazione politica, nell'esercito e &lt;br /&gt;nella diplomazia, l'insegnamento pubblico, la stampa, tutto cadde in &lt;br /&gt;mano loro&lt;br /&gt;E come dimenticare la diabolica Dichiarazione dei Diritti dell'Uomo, &lt;br /&gt;origine di ogni crimine?&lt;br /&gt;«Dal 1° maggio 1789, giorno in cui si divinizzarono i «diritti &lt;br /&gt;dell'uomo», a puro pro de' giudei, sino al 20 settembre 1870, in cui &lt;br /&gt;colle bombe si espugnò Roma e vi si fece prigioniero il Papato, le &lt;br /&gt;congiure, i tumulti, le ribellioni, gli assassinamenti, le stragi, le &lt;br /&gt;guerre, i fatti così detti « rivoluzionarii », sortirono sempre e da &lt;br /&gt;per tutto il medesimo esito, di accrescere l'opulenza agli ebrei e di &lt;br /&gt;deprimere e opprimere la civiltà cristiana.&lt;br /&gt;(…)La « libertà » che si è preteso di collocare sul trono, in onta al &lt;br /&gt;vero Dio e al suo Cristo, è stata unica¬mente in utile degli ebrei.(…) &lt;br /&gt;Da tanto spasimo di libertà, di eguaglianza e di fraternità è venuto &lt;br /&gt;fuori il dispotismo delle oligarchie tiranniche, a cui si riducono &lt;br /&gt;gli Stati ammodernati: e chi guardi dentro scorgerà che sono &lt;br /&gt;oligarchie di giudei, o di massoni, vili mancipii de' giudei. » &lt;br /&gt;La complicità dei protagonisti del Risorgimento era, naturalmente, &lt;br /&gt;manifesta: «Colla Sinagoga trescava il Mazzini, i frutti de' cui &lt;br /&gt;amori al Campidoglio di Roma non sono ignoti. Colla Sinagoga il &lt;br /&gt;Garibaldi, colla Sinagoga il Cavour, colla Sinagoga il Farini, colla &lt;br /&gt;Sinagoga il Depretis »Non solo il male, ma anche i rimedi erano &lt;br /&gt;indicati da La Civiltà Cattolica. Naturalmente, bisognava estirpare &lt;br /&gt;alle radici l'origine del male:&lt;br /&gt;«Finché son tenuti in auge gl'insidiosi « diritti dell'uomo », &lt;br /&gt;promulgati nel 1789, e gli Statuti parlamentari, come oggi si &lt;br /&gt;praticano, non vi è umana speranza di liberazione cristiana dal giogo &lt;br /&gt;ebraico-massonico che spossa e perverte le popola¬zioni. »&lt;br /&gt;Oltre a questi rimedi &amp;quot;politici&amp;quot;, anche la confisca dei beni era &lt;br /&gt;assai ben vista: «Che la confisca sia giusta, chi può dubitarne? La &lt;br /&gt;maggior parte de' tesori che i giudei posseggono, è roba di malo &lt;br /&gt;acquisto: colla frode, coll'usura, colle truffe l'hanno messa &lt;br /&gt;insieme; e se non si pone un termine allo scandaloso loro &lt;br /&gt;accumulamento, fra poche decine d'anni, quasi tutto il capitale &lt;br /&gt;mobile ed immobile de' cristiani sarà preda loro». E qui inizia un &lt;br /&gt;lungo cammino dialettico, che si protrarrà per 50 anni, sulla &lt;br /&gt;legislazione più opportuna da mettere in atto: in tutti i paesi &lt;br /&gt;cattolici, ma soprattutto in Italia La soluzione &lt;br /&gt;saggia, «conciliatrice de' diritti dei popoli cristiani colla carità &lt;br /&gt;e giustizia dovuta agli ebrei » era quella di «tornare indietro e &lt;br /&gt;rifare la strada che si era sbagliata. Se non si rimettono gli ebrei &lt;br /&gt;al posto loro, con leggi umane e cristiane sì, ma di eccezione, che &lt;br /&gt;tolgan loro «l'uguaglianza civile»,a cui non hanno diritto, che anzi &lt;br /&gt;è perniciosa non meno ad essi che ai cristiani, non si farà nulla o &lt;br /&gt;si farà ben poco, dato che l'esperimento di molti secoli e quello che &lt;br /&gt;facciamo ora ha dimostrato e dimostra che la « parità dei diritti » &lt;br /&gt;coi cristiani, concessa loro negli Stati cristiani, ha per effetto &lt;br /&gt;l'oppressione dei cristiani per fatto loro, o i loro eccidii per &lt;br /&gt;parte dei cristiani; ne scende di conseguenza che il solo modo di &lt;br /&gt;accordare il soggiorno degli ebrei col diritto dei cristiani è quello &lt;br /&gt;di regolarlo con leggi sane, che al tempo stesso impediscano agli &lt;br /&gt;ebrei di offendere il bene dei cristiani, ed ai cristiani di &lt;br /&gt;offendere quello degli ebrei» Non si può immaginare un prologo &lt;br /&gt;migliore ai decreti del 1938: e infatti il fascismo ne fece, come &lt;br /&gt;vedremo, ampio uso.Meglio di tutto, naturalmente, sarebbe la &lt;br /&gt;conversione dei giudei, che «farebbe riversare in vantaggio della &lt;br /&gt;Chiesa le immense ricchezze, che il giudaismo possiede e la &lt;br /&gt;sconfinata influenza ch'esso quasi da per tutto ora esercita. Ma, &lt;br /&gt;aggiunge la Civiltà Cattolica, si tratta di soluzione di troppo lenta &lt;br /&gt;attuazione: mentre, per le nazioni cattoliche, «gli ebrei mo¬derni &lt;br /&gt;sono il flagello della giustizia di Dio; e  tutto il dolce del &lt;br /&gt;liberalismo finisce per attirarle fra le strette della vorace piovra &lt;br /&gt;del giudaismo. » Nei primi decenni del secolo XX, La Civiltà &lt;br /&gt;Cattolica ritorna più volte sul tema, rivendicando la bontà e la &lt;br /&gt;preveggenza delle tesi precocemente svolte nel 1889. Per esempio, nel &lt;br /&gt;1928:&lt;br /&gt;«Resta il pericolo[giudaico] incalzante ogni giorno di più; ed è &lt;br /&gt;merito riconosciuto del nostro periodico - possiamo dirlo con &lt;br /&gt;sincerità - di averlo costantemente denunciato fin dalle origini e a &lt;br /&gt;mano a mano documentatone, con buone prove di ragioni e di fatti, la &lt;br /&gt;frequente e innegabile alleanza con la massoneria, la carboneria o &lt;br /&gt;altre sètte congreghe, camuffate in apparenza di patriottiche, ma in &lt;br /&gt;verità, fluttuanti, o intese di proposito al sovvertimento, &lt;br /&gt;quantunque mai confessato, della società contemporanea, religiosa e &lt;br /&gt;civile. »Il fatto nuovo degli anni '30 è l'avvento al potere in &lt;br /&gt;Germania del Partito Nazionalsocialista. Sull'antisemitismo nazista &lt;br /&gt;la Chiesa è costretta ad alcuni distinguo, sempre affidati alla &lt;br /&gt;Civiltà Cattolica (1934): nel commentare alcuni scritti nazisti, si &lt;br /&gt;concorda sull'«esistenza e la gravità del pericolo ebraico», tanto &lt;br /&gt;che «non neghiamo che anche costoro ( i nazisti ) apparirebbero &lt;br /&gt;scusabili, e forse pure degni di encomio, se la loro posizione &lt;br /&gt;politica contenessero dentro i limiti di una tollerabile resistenza &lt;br /&gt;ai maneggi dei partiti e delle organizzazioni giudaiche». Ciò che non &lt;br /&gt;andava bene alla Civiltà Cattolica era il «neopaganesimo» degli &lt;br /&gt;scrittori nazisti e la loro «costante pertinacia a voler travolgere &lt;br /&gt;nelle stesse accuse mosse al giudaismo chi meno avrebbero dovuto: i &lt;br /&gt;Papi, i cattolici, anzi il cattolicismo in quanto tale» Insomma: se &lt;br /&gt;la prendessero i nazisti con gli ebrei, e lasciassero in pace i &lt;br /&gt;cattolici.Ciò puntualizzato, l'organo dei gesuiti poteva tornare a &lt;br /&gt;ribadire i suoi vecchi stereotipi, avvicinandosi al contempo alla &lt;br /&gt;propaganda fascista in tema di &amp;quot;demoplutogiudaicocrazie&amp;quot; . Per &lt;br /&gt;esempio (1936): «I giudei sono ricchi, ma d'una ricchezza differente &lt;br /&gt;da quella degli altri uomini, la quale, anziché far loro temere il &lt;br /&gt;comunismo, ne fa loro sperare guadagno. Essi sono capi¬talisti nel &lt;br /&gt;senso moderno della parola, cioè speculatori e traf¬ficatori di denaro &lt;br /&gt;[…]. Il loro prototipo è il banchiere. Tutta la sua proprietà reale &lt;br /&gt;si riduce, insomma, ad un cassetto e ad un portafoglio. In questo &lt;br /&gt;cassetto ed in questo portafo¬glio il banchiere mette il denaro, che &lt;br /&gt;gli si porta senz'altra garanzia che la fiducia di cui gode, e ne &lt;br /&gt;cava il denaro, che gli si domanda e che egli presta, ma con garanzie &lt;br /&gt;del tutto solide e reali. A questo solo, gesto e alla relativa scrit¬&lt;br /&gt;tura si riduce tutto il suo lavoro».E il tema del comunismo (qui &lt;br /&gt;chiamato internazionalismo, « di crea¬zione giudaica ») affiora sempre &lt;br /&gt;più spesso, a fare da puntello politico a una visione che era stata &lt;br /&gt;soprattutto religiosa: «Per conquistare il dominio del mondo, il &lt;br /&gt;giudaismo si serve delle due potenze più efficaci di dominazione del &lt;br /&gt;mondo: l'una materiale, l'oro, che è al presente il padrone suprema &lt;br /&gt;del mondo, e l'altra ideale, l'internazionalismo. Quanto all'oro, già &lt;br /&gt;lo ha in massima parte in mano. Gli resta da accaparrarsi &lt;br /&gt;l'internazionalismo». Il quale internazionalismo va, d'altra parte, a &lt;br /&gt;braccetto col capitalismo giudaico: «Sia o non sia consapevole &lt;br /&gt;l'ordinamento del capitalismo giudaico prima dell'impoverimento dei &lt;br /&gt;non giudei e poi dell'asservimento del mondo, resta sempre il fatto, &lt;br /&gt;noto a tutti, dell'aspirazione dell'anima giudaica al messianismo &lt;br /&gt;temporalistico della dominazione del mondo, sia per mezzo dell'oro, &lt;br /&gt;sia per mezzo della rivoluzione mondiale comunista, comunque si &lt;br /&gt;voglia spiegare la connessione del capitalismo con lo spirito &lt;br /&gt;rivoluzionario nell'anima giudaica. E resta parimente chiaro ed &lt;br /&gt;evidente che questa mentalità giudaica è un pericolo permanente per &lt;br /&gt;il mondo, sino a quando rimane tale. » Riconosciuta questa attitudine &lt;br /&gt;giudaica come incorreggibile, la Civiltà Cattolica, sempre nel 1937, &lt;br /&gt;concludeva che essa attitudine «si poteva soltanto tenerla a freno &lt;br /&gt;con il &amp;quot;ghetto&amp;quot;, cioè con restrizioni giuridiche e coercitive, senza &lt;br /&gt;persecuzioni, in modo adatto ai nostri tempi»Vista la data in cui &lt;br /&gt;queste proposte venivano formulate, non riusciamo a immaginare un &lt;br /&gt;miglior puntello per le leggi razziali del 1938. E i fascisti &lt;br /&gt;concordavano.</description>
            <author>robertateo</author>
            <pubDate>Thu, 25 Dec 2008 20:44:30 UT</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>L'offensiva neodogmatica</title>
            <link>http://it.netlog.com/robertateo/blog/blogid=5221799</link>
            <description>da La Repubblica del 19 dicembre 2008&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di Gad Lerner&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ogni giorno di più la Chiesa di Benedetto XVI mostra un volto arcigno&lt;br /&gt;alle donne e agli uomini del suo tempo. Accusa di «statolatria» il&lt;br /&gt;governo spagnolo colpevole di «indottrinamento laico». Scomunica le&lt;br /&gt;sentenze della magistratura italiana sul caso Englaro, paragonandole&lt;br /&gt;a una condanna a morte. Proclama l'impossibilità del dialogo&lt;br /&gt;interreligioso, raccomandando di «mettere tra parentesi la propria&lt;br /&gt;fede» quando ci si confronta con le altrui confessioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;II papa stesso si erge a maestro di dottrine politiche affermando&lt;br /&gt;nell'insolita, entusiastica, lettera a Marcello Pera - che l'unica&lt;br /&gt;cultura liberale possibile sarebbe quella radicata nell'immagine&lt;br /&gt;cristiana di Dio. Sposando così la forzatura identitaria&lt;br /&gt;del &amp;quot;dobbiamo dirci cristiani&amp;quot; e vincolando le scelte etiche della&lt;br /&gt;collettività al principio unilaterale dell'agire &amp;quot;come se Dio ci&lt;br /&gt;fosse&amp;quot;. Il Dio trinitario cristiano, naturalmente, per l'ennesima&lt;br /&gt;volta nominato invano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'attacco diretto alla Spagna segnala il disorientamento con cui la&lt;br /&gt;Chiesa reagisce alla perdita del ruolo di guida esclusiva della&lt;br /&gt;morale pubblica, nell'epoca della biopolitica. Sfiduciato nella sua&lt;br /&gt;capacità di esercitare una testimonianza evangelica, Benedetto XVI&lt;br /&gt;punta sul rafforzamento di un fronte laico conservatore che assuma la&lt;br /&gt;dottrina cattolica come ideologia dell'&amp;quot;ordine naturale&amp;quot;; per&lt;br /&gt;influenzare così le scelte inedite che le democrazie sono chiamate a&lt;br /&gt;compiere di fronte ai progressi tecnico-scientifici e all'evoluzione&lt;br /&gt;dei comportamenti familiari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma il tono virulento che ormai contraddistingue l'attuale&lt;br /&gt;pontificato - più politico che teologico - rivela tutta la sua&lt;br /&gt;debolezza proprio quando deve fare i conti con le vicissitudini&lt;br /&gt;storiche da cui tale debolezza scaturisce. Non a caso il predecessore&lt;br /&gt;Giovanni Paolo II aveva impostato il Giubileo del bimillenario&lt;br /&gt;cristiano su un tema controverso come la &amp;quot;purificazione della&lt;br /&gt;memoria&amp;quot;, vincendo le perplessità della Congregazione per la Dottrina&lt;br /&gt;della fede. Se la gerarchia cattolica oggi soffre un deficit di&lt;br /&gt;credibilità in Spagna, ciò non deriva anche dalla sua infausta&lt;br /&gt;alleanza col franchismo? E non a caso, nell'Italia clericale ma&lt;br /&gt;scristianizzata di oggi, abbiamo dovuto assistere a una reazione&lt;br /&gt;tanto stizzita dopo le parole di Gianfranco Fini sulla vergogna del&lt;br /&gt;1938. Un'offensiva autoassolutoria che sarebbe stata impensabile solo&lt;br /&gt;qualche anno fa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho provato disagio di fronte alla raffica di dichiarazioni lanciate&lt;br /&gt;all'unisono da storici cattolici che pure avevano scritto pagine&lt;br /&gt;tutt'altro che reticenti quando il clima era diverso. A sentirli ora,&lt;br /&gt;irriconoscibili, è parso quasi che la vicenda delle leggi razziali&lt;br /&gt;non riguardasse la Chiesa, e anzi la Chiesa potesse andare orgogliosa&lt;br /&gt;del modo in cui si comportarono allora i suoi principali esponenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tale superba rappresentazione di sé medesima, aggravata dall'uso di&lt;br /&gt;parole sprezzanti nei confronti di chi osa metterla in dubbio, si&lt;br /&gt;scontra con una mole di documenti incontrovertibili e noti da tempo.&lt;br /&gt;Basterebbe rileggere la corrispondenza tra il gesuita Pietro Tacchi&lt;br /&gt;Venturi e il segretario di Stato della Santa Sede, Luigi Maglione,&lt;br /&gt;nelle settimane successive alla caduta del fascismo. Quando gli alti&lt;br /&gt;prelati si adoperarono per evitare che Badoglio cancellasse in toto&lt;br /&gt;la normativa sugli ebrei, «la quale secondo i nostri principii e le&lt;br /&gt;tradizioni della Chiesa cattolica ha bensì disposizioni che vanno&lt;br /&gt;abrogate, ma ne contiene pure altre meritevoli di conferma». Di fatto&lt;br /&gt;nel 1943 il Vaticano chiedeva solo la &amp;quot;riabilitazione&amp;quot; degli ebrei&lt;br /&gt;convertiti. Che gli altri restassero pure discriminati: le leggi&lt;br /&gt;razziali andavano corrette ma non soppresse.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Del resto sette anni prima, il 14 e il 19 agosto 1938, l'Osservatore&lt;br /&gt;romano aveva pubblicato due articoli in cui - dopo aver vantato le&lt;br /&gt;benemerenze accumulate dai papi in difesa degli ebrei nel corso della&lt;br /&gt;storia - rivendicava le proibizioni cui essi venivano assoggettati,&lt;br /&gt;motivate non da &amp;quot;ostracismo di razza&amp;quot;, bensì dalla «difesa della&lt;br /&gt;religione e dell'ordine sociale, che si vedeva minacciato&lt;br /&gt;dall'ebraismo». Questo era il modo in cui la Chiesa pensò di reagire&lt;br /&gt;alla svolta razzista del regime. Perché stupirsene, visto che negli&lt;br /&gt;stessi giorni il governo Mussolini rassicurava per iscritto padre&lt;br /&gt;Tacchi Venturi con le seguenti, beffarde parole: &amp;quot;Gli ebrei non&lt;br /&gt;saranno sottoposti a trattamenti peggiori di quello usato loro per&lt;br /&gt;secoli e secoli dai papi». Erano trascorsi meno di settant'anni dalla&lt;br /&gt;definitiva chiusura del ghetto di Roma.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi che il dialogo ebraico-cristiano è di nuovo ostacolato dalla&lt;br /&gt;pretesa teologica di conversione del popolo di Gesù, sarebbe bene&lt;br /&gt;che, invece di sbandierare una dura opposizione alle leggi razziali&lt;br /&gt;che purtroppo non c'è mai stata, gli uomini di Chiesa ricordassero la&lt;br /&gt;dottrina antigiudaica vigente nel 1938 (e sconfessata solo nel&lt;br /&gt;1965) : cioè l'accusa di &amp;quot;deicidio&amp;quot; con cui venivano spiegati&lt;br /&gt;diciannove secoli di discriminazioni. Tanto è vero che il Vaticano&lt;br /&gt;denunciava come perniciose le posizioni di leadership culturale&lt;br /&gt;assunte dagli ebrei nelle democrazie occidentali. Come stupirsi se&lt;br /&gt;poi la società italiana tollerò l'infamia delle leggi razziali?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutto ciò è stato materia dolorosa di riflessione nella Chiesa&lt;br /&gt;cattolica, da Giovanni XXIII a Giovanni Paolo II. Ma ora di nuovo&lt;br /&gt;scatta l'anatema. Contro Gianfranco Fini, inchiodato alle sue origini&lt;br /&gt;fasciste.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E contro Walter Veltroni, colpevole di avergli dato ragione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Colpisce il richiamo all'ordine rivolto ieri da Avvenire ai dirigenti&lt;br /&gt;cattolici del Partito democratico: perché non criticate il vostro&lt;br /&gt;segretario, lasciando tale incombenza solo alla pattuglia&lt;br /&gt;dei &amp;quot;teodem&amp;quot;?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'offensiva neodogmatica della Chiesa arcigna non può fare ameno di&lt;br /&gt;questi richiami caricaturali all'infallibilità. Il dubbio è bandito,&lt;br /&gt;fede e ragione coincidono così come dottrina e natura. Che si tratti&lt;br /&gt;di bioetica, di ordinamento familiare, di finanziamento delle scuole&lt;br /&gt;cattoliche, odi interpretazioni storiche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stranamente tale severità viene meno solo allorquando i politici&lt;br /&gt;amici contraddicono i precetti evangelici dell'accoglienza e sparano&lt;br /&gt;accuse di &amp;quot;catto-comunismo&amp;quot; sui vescovi che li richiamano. Perché la&lt;br /&gt;Chiesa arcigna s'illude di lucrare vantaggi dal conservatorismo&lt;br /&gt;laico, e lo supporta a costo di trasmettere disagio in chi vive il&lt;br /&gt;cristianesimo come testimonianza di vita. In diversi incontri&lt;br /&gt;pubblici cui ho partecipato nelle settimane scorse dentro sedi&lt;br /&gt;parrocchiali e istituzionali, mi è capitato per la prima volta di&lt;br /&gt;sentire applausi rivolti a sacerdoti e fedeli che criticavano&lt;br /&gt;apertamente il papa.</description>
            <author>robertateo</author>
            <pubDate>Sat, 20 Dec 2008 19:32:43 UT</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>PRESENTAZIONE LIBRO</title>
            <link>http://it.netlog.com/robertateo/blog/blogid=5169849</link>
            <description>&lt;img src=&quot;http://it.netlogstatic.com/p/oo/047/685/47685465.jpg&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;GRANDE SUCCESSO ALLA FELTRINELLI DI PESCARA PER LA PRESENTAZIONE DEL LIBRO&lt;br /&gt;&amp;quot;&amp;quot; USCIRE DAL GREGGE &amp;quot;&amp;quot;.&lt;br /&gt;MASSICCIA PRESENZA DI PUBBLICO, LA SALA ERA PIENA, GRANDE INTERESSE DEI PRESENTI, CHIARA E LUCIDA ESPOSIZIONE DELLE TESI DELLO SBATTEZZO DA PARTE DEL RELATORE RAFFAELE CARCANO, SEGR. NAZ. UAAR E COAUTORE DEL LIBRO.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;COINVOLGENTE ANCHE IL DIBATTITO CHE E' SCATURITO ALLA FINE TRA IL PUBBLICO E L'ORATORE.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;NATURALMENTE I NOSTRI CARI MEZZI DI INFORMAZIONE HANNO BRILLATO, COME SEMPRE, PER LA LORO TOTALE ASSENZA E AFASIA....MA NON IMPORTA, ORMAI I GIORNALI, LE TV HANNO MENO IMPORTANZA DI QUALCHE ANNO FA NELLA PROPAGAZIONE DI IDEE E MESSAGGI, INTERNET E' IN QUESTI CASI VERAMENTE ESPRESSIONE DI LIBERTA' ED UN IMMENSO AIUTO, NON PER NULLA DA PARTE DELLE SOLITE E RETRIVE SCHIERE POLITICHE, OGNI TANTO, SI LEVANO VOCI E PROPOSTE PER CERCARE DI IMBAVAGLIARE LA RETE....&lt;strong&gt;NO PASARAN!!!!!!&lt;/strong&gt;</description>
            <author>robertateo</author>
            <pubDate>Sun, 14 Dec 2008 18:03:20 UT</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>GAY E CHIESA</title>
            <link>http://it.netlog.com/robertateo/blog/blogid=5113597</link>
            <description>&lt;strong&gt;Gay, la Chiesa giustifica&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;. da L'opinione online del 5 dicembre 2008&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di Carmelo Palma &lt;br /&gt;Se è vero che i gay sono un'immarcescibile icona del politicamente corretto,&lt;br /&gt;è altrettanto vero che sulla questione gay, anche nel cuore dell'Occidente&lt;br /&gt;libero, continua a esercitarsi una scorrettezza politica palesemente&lt;br /&gt;discriminatoria e grettamente conformistica, che, per rendersi presentabile,&lt;br /&gt;neppure dissimula, ma &amp;quot;infiocchetta&amp;quot; il pregiudizio con gli svolazzi della&lt;br /&gt;cortesia e del sussiego. A dimostrarlo è il birignao &amp;quot;diplomatichese&amp;quot; con&lt;br /&gt;cui il Vaticano ha tentato di giustificare l'opposizione ad una&lt;br /&gt;dichiarazione che in sede Onu, su iniziativa dell'UE, richiede la&lt;br /&gt;depenalizzazione dell'omosessualità e una sorta di moratoria universale&lt;br /&gt;della discriminazione fondata sull'orientamento sessuale e l'identità di&lt;br /&gt;genere. A confermarlo è stato il coro di quanti, per difendere il Vaticano,&lt;br /&gt;hanno denunciato un trappolone mediatico teso contro la Santa Sede, come se&lt;br /&gt;la posizione &amp;quot;ufficiale&amp;quot; della Chiesa Cattolica (e dell'attuale Pontefice)&lt;br /&gt;non fosse sul tema assolutamente chiara. Chiaramente contraria alla&lt;br /&gt;persecuzione giudiziaria dell'omosessualità. &lt;strong&gt;E chiaramente favorevole a&lt;br /&gt;forme di &amp;quot;giustificata&amp;quot; discriminazione civile degli omosessuali.&lt;/strong&gt; Si legga a&lt;br /&gt;questo proposito un documento di esemplare chiarezza come &amp;quot;Alcune&lt;br /&gt;considerazioni concernenti la risposta a proposte di legge sulla non&lt;br /&gt;discriminazione delle persone omosessuali&amp;quot; pubblicato a firma di Joseph&lt;br /&gt;Ratzinger sull'Osservatore Romano del 24 luglio 1992, in cui sono tratte le&lt;br /&gt;conseguenze più direttamente politiche delle considerazioni di natura&lt;br /&gt;dottrinaria contenute nella Lettera De pastorali personarum homosexualium&lt;br /&gt;cura, della Congregazione per la Dottrina della Fede (10 ottobre 1986).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Scriveva l'allora Prefetto dell'ex Sant'Uffizio e oggi Papa Benedetto XVI:&lt;br /&gt;&amp;quot;10. La &amp;quot;tendenza sessuale&amp;quot; non costituisce una qualità paragonabile alla&lt;br /&gt;razza, all'origine etnica, ecc. rispetto alla non-discriminazione.&lt;br /&gt;Diversamente da queste, la tendenza omosessuale è un disordine oggettivo e&lt;br /&gt;richiama una preoccupazione morale. 11. &lt;strong&gt;Vi sono ambiti nei quali non è&lt;br /&gt;ingiusta discriminazione tener conto della tendenza sessuale: per esempio&lt;br /&gt;nella collocazione di bambini per adozione o affido, nell'assunzione di&lt;br /&gt;insegnanti o allenatori di atletica, e nel servizio militare.&lt;/strong&gt; 12. Le persone&lt;br /&gt;omosessuali, in quanto persone umane, hanno gli stessi diritti di tutte le&lt;br /&gt;altre persone, incluso il diritto di non essere trattate in una maniera che&lt;br /&gt;offende la loro dignità. Fra gli altri diritti, tutte le persone hanno il&lt;br /&gt;diritto al lavoro, all'abitazione, ecc.&lt;strong&gt; Nondimeno questi diritti non sono&lt;br /&gt;assoluti. Essi possono essere legittimamente limitati a motivo di un&lt;br /&gt;comportamento esterno obiettivamente disordinato.&lt;/strong&gt; Ciò è talvolta non solo&lt;br /&gt;lecito ma obbligatorio, e inoltre si imporrà non solo nel caso di&lt;br /&gt;comportamento colpevole ma anche nel caso di azioni di persone fisicamente o&lt;br /&gt;mentalmente malate. Così è accettato che lo stato possa restringere l'esercizio&lt;br /&gt;di diritti, per esempio, nel caso di persone contagiose o mentalmente&lt;br /&gt;malate, allo scopo di proteggere il bene comune.&amp;quot;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' certo vero che la materia delle normative anti-discriminatorie, che il&lt;br /&gt;cardinale Ratzinger discuteva in questo documento, è quella in cui il&lt;br /&gt;politically correct si è sempre espresso nelle forme giuridicamente più&lt;br /&gt;inconsistenti e ideologicamente più polverose, ipotizzando una serie di&lt;br /&gt;&amp;quot;discriminazioni positive&amp;quot; che ledono in generale il principio dell'uguaglianza&lt;br /&gt;giuridica e costituiscono un fattore di grave disordine normativo. Ma è&lt;br /&gt;altrettanto vero che essere contro le discriminazioni positive non comporta&lt;br /&gt;automaticamente essere per le discriminazioni negative. La Chiesa, nella sua&lt;br /&gt;dottrina ufficiale, continua a considerare l'omosessualità alla stregua di&lt;br /&gt;una patologia psichica e di una perversione morale di carattere&lt;br /&gt;sostanzialmente anti-sociale. E' questa diagnosi - diciamo così - datata,&lt;br /&gt;non una naturale e liberale diffidenza nei confronti del costruttivismo&lt;br /&gt;giuridico, a dettare le ragioni e il sentimento dell'opposizione vaticana&lt;br /&gt;alle normative anti-discriminatorie. Non è un problema da poco, né del tutto&lt;br /&gt;impolitico, come non è puramente dottrinaria e priva di conseguenze sociali&lt;br /&gt;la misoginia o la vera e propria &amp;quot;ginofobia&amp;quot; del fanatismo islamico, anche&lt;br /&gt;quando non sfocia in comportamenti persecutori e violenti.</description>
            <author>robertateo</author>
            <pubDate>Mon, 08 Dec 2008 17:13:57 UT</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>CHIESA E DEMOCRAZIA</title>
            <link>http://it.netlog.com/robertateo/blog/blogid=5090425</link>
            <description>Bertone: Chiesa non è democratica nè rappresentativa&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il cardinale e segretario di stato vaticano Tarcisio Bertone, intervenendo con una prolusione all’apertura dell’anno accademico della Facoltà di Diritto Canonico San Pio X a Venezia, intitolata Chiesa e democrazia, analogie e differenze, ha spiegato ieri che “l&lt;strong&gt;a Chiesa non è e non potrà mai essere una &lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;democrazia, anche se molti suoi istituiti sono analoghi&lt;/strong&gt;”. Rispetto alle moderne democrazie che si basano su principi illuministi come la sovranità popolare e l’uguaglianza, la Chiesa “la fondamentale e uguale dignità e partecipazione che tutti hanno” è data “in forza dell’unico battesimo” e “viene esercitata secondo una diversità di funzioni”: “&lt;strong&gt;nella Chiesa si ha distinzione e ineguaglianza tra i membri per le diverse vocazioni e missioni”.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Bertone contesta i movimenti cattolici (come Noi siamo Chiesa) che “oggi reclamano, anche con violenza, una forma di democratizzazione della Chiesa, nel senso di integrare nella sua costituzione interna quel patrimonio di diritti della libertà che l’illuminismo ha elaborato e che da allora è stato riconosciuto come regola fondamentale delle formazioni politiche” (ammettendo implicitamente come i principi illuministici e liberali siano ben distinti da quelli cristiani). Una Chiesa che si fondasse su logiche democratiche sarebbe infatti sminuita, diventerebbe “una Chiesa puramente umana, ridotta al livello di ciò che è fattibile e plausibile, di quanto è frutto della propria azione e delle proprie intuizioni e opinioni, dove l’opinione sostituisce la fede”. Questa logica “mondana di efficienza o di interesse” è tipica dell’”associazionismo e il parlamentarismo” e non può caratterizzare la Chiesa, ribadisce Bertone. Il concetto di sovranità nella Chiesa è invertito rispetto all’idea moderna: “&lt;strong&gt;le persone che guidano il Popolo di Dio non sono investite, anche quando fossero elette, dal basso, ma dall’alto, attraverso il Sacramento e la missione”.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;da ultimissime uaar</description>
            <author>robertateo</author>
            <pubDate>Fri, 05 Dec 2008 21:13:49 UT</pubDate>
        </item>
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            <title>ANCORA CONVERSIONI</title>
            <link>http://it.netlog.com/robertateo/blog/blogid=5053942</link>
            <description>&lt;strong&gt;Rifondazione comunista rivela: “Wojtila si convertì al comunismo in punto di morte”&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ROMA – Karol Wojtila trovò la fede comunista in punto di morte, e spirò baciando il libretto rosso di Mao. E’ Fausto Bertinotti, ultimo rappresentante in terra della dinastia dei grandi comunisti, a rivelare l’inedito retroscena. “Ero in contatto da tempo col Santo Padre per via del mio personale e privato interessamento alla fede. Negli ultimi giorni di vita di Giovanni Paolo II fui contattato dal suo entourage, ed accorsi in gran segreto al suo capezzale. Adesso posso rivelarlo: posò sul comodino il vangelo e il crocifisso, e mi chiese a gesti il libretto di Mao che porto sempre con me. Lo baciò, lo strinse al petto, e spirò dicendo ‘Bandiera rossa la trionferà’”. Immediate le reazioni: centinaia di decine di militanti di Rifondazione comunista, ancora ebbri per la vittoria di Luxuria all’Isola, hanno invaso San Pietro addobbandolo si striscioni sessantottini; il papa in carica, dal canto suo, ha aperto l’omelia dicendo: “l’abbiamo sempre sospettato” e ripristinando la Santa Inquisizione per aumentare la propria percezione di sicurezza; il presidente del consiglio, subodorato da par suo tempestivamente il cambio di vento, ha offerto la social card a tutti i candidati della Sinistra Arcobaleno. Da registrare purtoppo anche alcune vittime: appresa la notizia, il PD è entrato nell’ultima fase della crisi di identità, e ha deciso di farla finita gettandosi nel tevere nottetempo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://it.netlog.com/go/out/url=http%3A%2F%2Fwww.alessioatrei.it&quot;target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;www.alessioatrei.it&lt;/a&gt;</description>
            <author>robertateo</author>
            <pubDate>Mon, 01 Dec 2008 21:05:30 UT</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>A PROPOSITO DI CONVERSIONI</title>
            <link>http://it.netlog.com/robertateo/blog/blogid=5025646</link>
            <description>di Michele Serra&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo Rutelli, Bertinotti e Fassino anche altri politici e intellettuali, soprattutto se di sinistra, hanno voluto fornire ragguagli sul loro percorso religioso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Chiesa ratzingeriana ha fatto sapere, infatti, che anche i curricula più scalcinati o difettosi saranno presi in considerazione: «In questi tempi di secolarizzazione», fa sapere un’autorevole fonte di Oltretevere, «non è che possiamo stare tanto a fare gli schizzinosi. Anche un anziano libertino terrorizzato dalla prima visita alla prostata, per noi è grasso che cola. Non parliamo, poi, di un comunista divorziato, bigamo, puttaniere e bisessuale che confessi di apprezzare il Beato Angelico: quello, lo facciamo perlomeno vescovo».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma vediamo quali sono i casi che fanno più discutere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Norberto Bobbio. Fu uno dei padri nobili del pensiero razionalista e laico. Ma un vicino di casa sostiene che nelle ultime settimane di vita, a causa dell’età molto avanzata, se ne era dimenticato. E questo, secondo un editoriale dell’”Avvenire”, è il segno inoppugnabile di una clamorosa conversione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Portuali di Livorno. L’intera categoria, per decenni simbolo della classe operaia di orientamento marxista, è seguita con molto interesse dagli uomini di Chiesa più sensibili al sociale. Pare infatti che le loro bestemmie, così articolate che nei documenti sindacali arrivano a superare la mezza cartella dattiloscritta, siano considerate da alcuni studiosi cattolici «segno di una non comune attenzione alla divinità, considerata un interlocutore insostituibile».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gabibbo. Esisterebbe un fitto carteggio tra il popolarissimo conduttore tv e il cardinal Ruini. In esso, il Gabibbo lascerebbe intendere di avere intrapreso da anni un faticoso avvicinamento alla Chiesa, nonostante il suo accesso alle funzioni religiose sia spesso osteggiato da parroci poco sensibili, spaventati dalla gigantesca bocca del pupazzo quando si presenta per ricevere l’eucaristia. Sgradevole anche la frequenza con la quale il Gabibbo rovescia inavvertitamente le candele accese, gridando «belìn» quando l’ingombrante costume prende fuoco. Il caso è allo studio del Sinodo. A favore del popolare conduttore il suo status di pupazzo, che garantisce la verginità sessuale. Contro, la bolla di Sisto IV nella quale si negava che i pupazzi avessero l’anima, pur riconoscendo loro il diritto di versare l’obolo annuale alla parrocchia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Marta Marzotto. La musa di Guttuso (convertitosi sul letto di morte), per non essere da meno, sta preparando un colpo di scena all’altezza. Nel 2056 la contessa accoglierà il vescovo di Cortina, monsignor Skilift, nella sua villa, sdraiata su un triclinio di broccato, e riceverà i sacramenti a patto che monsignore accetti, subito dopo, di fare il quarto a canasta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riccardo Schicchi. Il re del porno all’italiana, nonostante una tesi di laurea su “La Maddalena e le posizioni sessuali nella Galilea del primo secolo”, non ha il benché minimo interesse per la religione. Ma ha scoperto che, con la nuova Finanziaria, le fondazioni cattoliche sono esenti da Ici anche qualora gestiscano alberghi e ristoranti. Ha dunque trasformato la sua factory a luci rosse in ordine monastico, con il nome di “Convitto delle Consorelle dell’Amore Inesausto”. Il suo esempio è contagioso: per non pagare l’Ici stanno mutando ragione sociale, definendosi fondazioni cattoliche, anche tabarin, case chiuse, bische clandestine e sale di bingo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Margherita Hack. È forse l’unica persona, in Italia, che osi professarsi atea. Ultimamente gira anche con una t-shirt con la scritta “Sono atea”, e per sicurezza scrive ogni settimana al cardinal Ruini per confermargli di essere sempre più atea, di detestare i preti e di avere una gran voglia di mettergli le mani addosso. Ma è proprio questa cristallina insistenza ad aver suggerito ai vescovi italiani un documento nel quale si sostiene che «la grande forza d’animo e la coerenza intellettuale della signora Hack fanno del suo ateismo una forma originale e ammirevole di fede. Dunque, anche lei è dei nostri».</description>
            <author>robertateo</author>
            <pubDate>Fri, 28 Nov 2008 21:42:21 UT</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>SPAGNA...SPAGNA...</title>
            <link>http://it.netlog.com/robertateo/blog/blogid=4964009</link>
            <description>SPAGNA: GIUDICE ORDINA RITIRO CROCEFISSI DA SCUOLA&lt;br /&gt;Un giudice spagnolo ha ordinato di togliere i simboli religiosi dalle&lt;br /&gt;aule e dagli spazi comuni di una scuola pubblica a Valladolid; e per&lt;br /&gt;la Spagna si tratta della prima sentenza in questo senso. Secondo la&lt;br /&gt;sentenza, che e' la prima in Spagna in questo senso, la presenza di&lt;br /&gt;elementi religiosi come il crocefisso viola diritti fondamentali&lt;br /&gt;della Costituzione e puo' suscitare nei giovani l'idea che lo Stato&lt;br /&gt;sia piu' vicino alla Chiesa Cattolica. Secondo Fernando Pastor, il&lt;br /&gt;portavoce dell'Associacion Cultural Escuela Laica, che ha messo in&lt;br /&gt;moto il processo giudiziario, si tratta di una sentenza&lt;br /&gt;importantissima, perche' e' &amp;quot;la prima volta&amp;quot; in Spagna che un&lt;br /&gt;giudice &amp;quot;si addentra nel profondo&amp;quot; della questione, dando&lt;br /&gt;ragione &amp;quot;alla liberta' di coscienza e all'igiene democratica&amp;quot;.&lt;br /&gt;Secondo il giudice, &amp;quot;lo Stato non puo' aderire ne' dare appoggio a&lt;br /&gt;nessun credo religioso, perche' non deve esistere alcuna confusione&lt;br /&gt;tra fini religiosi e fini statali&amp;quot;. E poiche' in una scuola pubblica&lt;br /&gt;si trovano minori &amp;quot;nella piena fase di formazione della sua&lt;br /&gt;personalita'&amp;quot;, per questo la presenza di simboli religiosi &amp;quot;puo'&lt;br /&gt;provocare in questi minori il sentimento che lo Stato e' piu' vicino&lt;br /&gt;alla confessione con cui vedono la relazione&amp;quot;.</description>
            <author>robertateo</author>
            <pubDate>Sat, 22 Nov 2008 17:39:56 UT</pubDate>
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