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        <title>Blog di ale</title>
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        <link>http://it.netlog.com/ricciolaMENTE_ale/blog</link>
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            <title>ricciolaMENTE_ale</title>
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            <title>Hamas non ha nessuna pietà del suo popolo !!!!!</title>
            <link>http://it.netlog.com/ricciolaMENTE_ale/blog/blogid=5422207</link>
            <description> leader si nascondono nei bunker, la gente muore&lt;br /&gt;AVRAHAM B. YEHOSHUA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La vigilia del nuovo anno, io e la mia famiglia abbiamo ritenuto opportuno mostrare solidarietà ai civili israeliani costretti nei rifugi del Sud e, anziché festeggiare, siamo rimasti a casa a guardare la televisione. Ci siamo sintonizzati sul canale televisivo ARTE che trasmetteva un balletto con la coreografia di Béjart eseguito dal corpo di ballo dell’Opéra di Parigi. Non riuscivamo però a dimenticare la guerra e, premendo un pulsante, passavamo da L’uccello di fuoco di Stravinskij ai devastanti uccelli di fuoco in volo tra Khan Younis e Sderot, tra Gaza e Beer Sheva; dal ritmo incalzante, insistente e straordinario del Bolero di Ravel a quello tragico, ripetitivo, infinito del conflitto israelo-palestinese. Solo due anni e mezzo fa noi, residenti del Nord, eravamo rintanati nei rifugi per difenderci dai razzi di Hezbollah e ora sono i civili del Sud a trovarsi nella stessa situazione. Le armi cambiano e si fanno più sofisticate, i mezzi di comunicazione migliorano e il mondo è sempre più globalizzato ma nella nostra regione il conflitto rimane immutato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La caparbietà, l’idiozia, l’integralismo, l’ipocrisia, l’odio, la disperazione e l’utopia sono prerogativa di entrambi i fronti. Sì, entrambi i fronti! Non c’è quindi da meravigliarsi se cercammo rifugio dalle immagini della tv israeliana nella meravigliosa danza di Maurice Béjart che concludeva il reboante Bolero in un formidabile crescendo. Anche il conflitto israelo-palestinese, che prosegue da più di 130 anni, si concluderà in un formidabile crescendo? Sarà una catastrofe o una positiva catarsi di rappacificazione e accettazione della realtà «dell’altro»? Forse però posso dire ancora qualcosa di nuovo a quei lettori italiani che non ne hanno abbastanza del conflitto mediorientale e sono disposti a leggere l’ennesimo articolo sulla situazione, magari per tentare di capire, nella farragine di analisi e resoconti, da che parte stare, a chi garantire il proprio appoggio morale, chi - in questa fase - è l’aggressore, chi merita pietà e chi solo rabbia e biasimo e se la violenta reazione dell’aggredito sia legittima.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per giudicare equamente le parti occorre avere una visione complessiva dello stato delle cose. I palestinesi di Gaza sono da condannare per il loro supporto delle azioni criminali di Hamas mentre i loro fratelli in Cisgiordania meritano compassione e simpatia per il comportamento aggressivo e iniquo che Israele mantiene ai check-point e nelle colonie. Agli israeliani che attaccano Gaza per distruggere le basi di lancio dei razzi sparati sui civili va piena comprensione ma in Cisgiordania, nel contesto dell’occupazione, quegli stessi israeliani continuano a commettere prepotenze e angherie. L’osservatore esterno dovrebbe dunque adottare un punto di vista meno semplicistico, un criterio di giudizio che, pur mantenendosi fermo ed equilibrato, non sia piatto e unidimensionale. Israele, dopo la guerra dei Sei giorni, ha governato Gaza per 38 anni. Tale periodo di dominio si è rivelato problematico soprattutto a causa degli insediamenti che vi erano stati eretti. Malgrado infatti la presenza di un milione di palestinesi Israele confiscò quasi un quarto del territorio della Striscia per costruire colonie in cui si insediarono solamente 9 mila ebrei. La violenta opposizione degli abitanti di Gaza all’esercito ebraico e ai coloni in quel periodo era dunque giustificata e si è dimostrata efficace. Tale opposizione, che per cinque anni, durante l’Intifada, è costata la vita a una quarantina di soldati e civili israeliani, ha costretto infine Israele al ritiro, allo smantellamento degli insediamenti e alla riconsegna dell’intero territorio di Gaza ai suoi abitanti, o, nella fattispecie, al governo di Hamas democraticamente eletto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma i dirigenti di questa organizzazione, inorgogliti ed esaltati dalla sensazione di vittoria, invece di tirare un sospiro di sollievo, riappropriarsi delle terre evacuate dai coloni e dare il via a un accelerato processo di ricostruzione che tutto il mondo avrebbe guardato con favore concedendo ampie e generose sovvenzioni, hanno cominciato a programmare il proseguimento della lotta. Come se il ritiro israeliano non fosse che il primo passo per un definitivo annientamento dello Stato ebraico. Non bisogna infatti dimenticare che l’ideologia integralista di Hamas, condivisa da non pochi palestinesi, non riconosce la legittimità dell’esistenza di Israele, e non importa entro quali confini. Come dopo il ritiro unilaterale israeliano dal Libano meridionale gli esponenti di Hezbollah si erano illusi di poter sgretolare Israele e avevano aperto il fuoco sulle comunità civili del Nord portando morte e distruzione nel proprio Paese, così i palestinesi di Gaza hanno cominciato non solo ad accarezzare il sogno di una liberazione della Palestina ma anche quello di una utopistica grande rivoluzione islamica, ispirata da Iran e Hezbollah. E anziché rifornirsi di materiali edili e di macchinari per l’industria, hanno fatto scorta di razzi - anche a lunga gittata - cominciando a martellare i centri abitati israeliani del Sud. A tale pioggia di razzi Israele ha risposto chiudendo i valichi con la Striscia e ponendo un embargo sui rifornimenti a quella piccola e isolata regione. E allorché al termine di una tregua di sei mesi gli uomini di Hamas hanno ripreso a sparare contro le comunità civili (arrivando a lanciare fino a 70 razzi al giorno), è scattata l’attuale offensiva militare. Gli europei che osservano questa guerra, pur giustificando la reazione di Israele al lancio dei razzi, si domandano se non sia troppo violenta, «sproporzionata». Israele è uno Stato forte e moderno che dispone di armi letali e sofisticate ma si trova di fronte una popolazione a livello di Terzo Mondo. Sì, i palestinesi di Gaza possiedono razzi, ma i danni che questi provocano sono relativamente limitati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E a riprova di questo è il fatto che le migliaia di razzi lanciati negli ultimi tre anni, dopo il ritiro dalla Striscia, hanno causato la morte di meno di 30 persone mentre l’esercito israeliano, in una sola settimana, ha ucciso centinaia di palestinesi. A questo punto occorre però chiarire una cosa fondamentale. È vero, la potenza di fuoco israeliana è decine di volte superiore a quella palestinese ma la capacità di sopportazione e di resistenza dei palestinesi è infinitamente superiore a quella degli israeliani. Se Israele avesse reagito in modo «proporzionato», rispondendo con un razzo per ogni missile caduto sul suo territorio, nessuno a Gaza ne sarebbe rimasto impressionato. I capi di Hamas avrebbero addirittura deriso una simile reazione e continuato a lanciare razzi a loro piacimento. Dopo un settimana di bombardamenti israeliani, che hanno causato enormi disagi alla popolazione e durante i quali sono morti centinaia di palestinesi (per lo più guerriglieri di Hamas ma anche parecchi civili) e sono stati distrutti numerosi edifici, non solo Hamas non mostra segni di resa ma non è nemmeno disposto a negoziare una tregua, a differenza di quanto fecero Egitto e Siria durante le passate guerre. Il governo di Hamas è indifferente alla sua popolazione. I capi e dirigenti si sono dati alla clandestinità o, più precisamente, si sono rintanati nei bunker sotterranei lasciando il popolo in preda alle sorti di un’irrealizzabile avventura fondamentalista. Non c’è da stupirsi che, a eccezione di alcune scontate e automatiche manifestazioni di sostegno, la maggior parte dei palestinesi di Cisgiordania e di Israele, nonché il mondo arabo, osservino con indifferenza ciò che avviene nella Striscia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che fare allora? Cosa è possibile e giusto sperare? Cosa può fare Israele per uscire dal circolo vizioso della violenza che domina la sua esistenza fin dal primo giorno della sua fondazione? Innanzi tutto evitare per quanto possibile un’offensiva di terra. Israele non ha la forza di sradicare il governo di Hamas e deve fare tutto ciò che è in suo potere per non peggiorare la situazione dei civili. Il tentativo di distruggere fino all’ultimo razzo nascosto nei bunker della Striscia costerebbe la vita a molti palestinesi e a non pochi soldati israeliani. Solo il popolo palestinese potrà sostituire i propri governanti. Israele può aiutare la gente di Gaza a cambiare opinione, a convincersi che occorre riconoscere la realtà dei fatti, abbandonare la via della violenza e concentrarsi sullo sviluppo e sul benessere. Non dimentichiamo che quella gente è nostra vicina, ha una patria in comune con noi che chiama Palestina e che noi chiamiamo terra di Israele e dovrà convivere con noi nel bene e nel male. Dobbiamo dunque fare il possibile per non inasprire e rendere ancora più sanguinoso il conflitto. Un simile peggioramento si imprimerebbe nella memoria collettiva rinfocolando sentimenti di amarezza e di vendetta. Anche i più estremisti tra i palestinesi non sono creature metafisiche, come non lo sono gli ebrei. Sono esseri umani soggetti a cambiamenti e persino un’organizzazione quale l’Olp, che in passato non era disposta a riconoscere in nessun modo la legittimità di Israele e aveva optato per la via del terrore, da anni mantiene un dialogo con lo Stato ebraico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma un auspicabile cambiamento a Gaza, dopo l’avvento di una tregua, non dipenderà solo da quest’ultima e dall’apertura dei valichi di frontiera ma soprattutto da ciò che Israele farà in Cisgiordania. È laggiù che la politica degli insediamenti, da sempre uno dei maggiori ostacoli alla pace, dovrà subire un radicale cambiamento. Ridurre il numero delle colonie e smantellare subito tutti gli avamposti illegali significherebbe eliminare barriere divisorie e posti di blocco e agevolare la vita dei cittadini. Ogni modifica della politica israeliana in Cisgiordania a favore di una più rapida creazione dello Stato palestinese darà agli abitanti di Gaza, stremati e in lutto dopo i recenti avvenimenti, la speranza e la determinazione di voltare le spalle alla politica di Hamas che li ha condotti nel baratro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Traduzione di A. Shomroni (l’articolo è stato scritto per La Stampa e Le Nouvel Observateur)</description>
            <author>ricciolaMENTE_ale</author>
            <pubDate>Sun, 11 Jan 2009 11:32:36 UT</pubDate>
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            <title>LA COSTITUZIONE DIMENTICATA</title>
            <link>http://it.netlog.com/ricciolaMENTE_ale/blog/blogid=5109308</link>
            <description>Costituzione dimenticata&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di MIRIAMA MAFAI&lt;br /&gt;Giulio Tremonti era noto fino ad oggi come il più rigoroso, persino spietato ministro dell'Economia, tanto da essere soprannominato &amp;quot;signor no&amp;quot;. Qualcuno, non solo dell'opposizione ma anche della maggioranza, gli chiedeva di allargare i cordoni della borsa a vantaggio dei pensionati, o dei licenziati, o dei precari? No, non si possono purtroppo sforare le cifre del bilancio, rispondeva il nostro ministro. La riposta fino a ieri era sempre la stessa: no. &amp;quot;Tagliare, tagliare le spese&amp;quot; era il suo mantra. Crolla il soffitto di una scuola a Rivoli e si scopre che molte altre scuole sono a rischio?&lt;br /&gt;Occorrono fondi per mettere le nostre scuole a norma? No, la risposta è sempre no. Il bilancio dello Stato non lo consente.&lt;br /&gt;Eppure ieri, finalmente il ministro Tremonti ha detto sì. Nel giro di un paio d'ore ha trovato i soldi per soddisfare la richiesta che gli è venuta dal Vaticano di aumentare lo stanziamento già fissato in bilancio per le scuole cattoliche. Contro il taglio originario di circa 130 milioni di euro aveva tuonato monsignor Stenco, direttore dell'Ufficio Nazionale della Cei per l'educazione, minacciando una mobilitazione nazionale delle scuole cattoliche contro il governo Berlusconi e il suo ministro delle Finanze.&lt;br /&gt;La minaccia ha avuto ragione delle preoccupazioni del ministro. Nel giro di poche ore il sottosegretario all'economia Giuseppe Vegas, a margine dei lavori della Commissione Bilancio del Senato sulla Finanziaria, rassicurava il rappresentante delle scuole cattoliche. &amp;quot;Abbiamo presentato un emendamento che ripristina il livello originario di finanziamento.&lt;br /&gt;Potete stare tranquilli. Dormire non su due ma su quattro cuscini?&amp;quot; . Dunque il taglio previsto in finanziaria non ci sarà. E non ci sarà la minacciata mobilitazione delle scuole cattoliche contro Berlusconi e Tremonti. Soddisfatti, ma solo per ora, i vescovi italiani. Soddisfatto, per ora, il Pontefice che però alza il prezzo e chiede nuove misure &amp;quot;a favore dei genitori per aiutarli nel loro diritto inalienabile di educare i figli secondo le proprie convinzioni etiche e religiose&amp;quot;.&lt;br /&gt;In parole più semplici, c'è qui la richiesta rivolta allo Stato italiano di smantellare il nostro sistema scolastico a favore della adozione del principio del &amp;quot;bonus&amp;quot; da assegnare ad ogni famiglia, da spendere, a seconda delle preferenze, nella scuola pubblica o nella scuola privata.&lt;br /&gt;Naturalmente nessuno contesta il diritto &amp;quot;inalienabile&amp;quot; delle famiglie di educare i figli secondo le proprie convinzioni etiche e religiose. E non ci risulta che nella nostra scuola pubblica si faccia professione di ateismo. E l'insegnamento della religione non è affidato a docenti scelti dai rispettivi Vescovi? Cosa si vuole dunque di più?&lt;br /&gt;Anche a costo di essere indicati come &amp;quot;laicisti&amp;quot; vale la pena di ricordare che l'articolo 33 della nostra Costituzione, ancora in vigore, afferma che &amp;quot;enti e privati hanno il diritto di istituire scuole e istituti di educazione senza oneri per lo Stato&amp;quot;. E che nel lontano 1964 un governo presieduto da Aldo Moro, venne battuto alla Camera e messo in crisi proprio per aver proposto un modesto finanziamento alle scuole materne private. Bisognerà dunque aspettare quasi quarant'anni perché un governo e una maggioranza parlamentare prendano in esame la questione delle scuole private e della loro possibile regolamentazione e finanziamento.&lt;br /&gt;E saranno il governo D'Alema e il suo ministro dell'Istruzione Luigi Berlinguer a volere, e far approvare, una legge sulla parità scolastica che prevede, ma a precise condizioni, un finanziamento non a tutte le scuole private ma a quelle che verranno riconosciute come &amp;quot;paritarie&amp;quot;. Tutta la materia in realtà, nonostante alcuni provvedimenti presi nel frattempo, è ancora da regolare (non tutte le scuole private, ad esempio, possono essere riconosciute come &amp;quot;paritarie&amp;quot&lt;img class=&quot;smiley&quot; src=&quot;http://v.netlogstatic.com/v4.00/2464//s/i/smilies/wink.gif&quot; alt=&quot;:)&quot; /&gt;.&lt;br /&gt;Anche per questo, per una certa incertezza della materia, ho trovato per lo meno singolare l'intervento di due autorevoli esponenti del Partito Democratico, a sostegno della richiesta delle gerarchie. Maria Pia Garavaglia, ministro dell'istruzione del governo ombra del Pd, e Antonio Rusconi, capogruppo del Pd in Commissione Istruzione al Senato hanno subito e con calore dichiarato di apprezzare le rassicurazioni fornite, a nome di Tremonti, dal sottosegretario Vegas. Ma non ne sono ancora soddisfatti. Chiedono di più. Sempre per le private. Chiedono cioè che vengano garantiti &amp;quot;pari diritti agli studenti e alle famiglie&amp;quot; È, quasi con le stesse parole, la rivendicazione già avanzata dalle gerarchie.&lt;br /&gt;Ma è davvero questa, in materia scolastica, la posizione alla quale è giunto il Pd? E se sì, in quale sede è stata presa questa decisione? È giusto chiederselo, è indispensabile saperlo. Anche perché ha ragione chi, come don Macrì, presidente della Federazione che riunisce la scuole cattoliche, lamenta che la strada che porta al bonus trova un ostacolo &amp;quot;nell'articolo 33 della Costituzione che sancisce che le scuole private possono esistere senza oneri per lo Stato&amp;quot;.&lt;br /&gt;E allora, che facciamo? Per rispondere alle esigenze delle scuole cattoliche butteremo alle ortiche l'articolo 33 della Costituzione?</description>
            <author>ricciolaMENTE_ale</author>
            <pubDate>Mon, 08 Dec 2008 10:32:03 UT</pubDate>
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            <title>Un poliziotto oltre il limite</title>
            <link>http://it.netlog.com/ricciolaMENTE_ale/blog/blogid=4903339</link>
            <description>&lt;img src=&quot;http://it.netlogstatic.com/p/oo/049/713/49713433.jpg&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un poliziotto oltre il limite&lt;br /&gt;di GIUSEPPE D'AVANZO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La pessima sentenza di Genova per i pestaggi della Diaz imponeva che subito dovessero venire dalle istituzioni, dalla polizia, dalla politica chiari segnali rassicuranti della fedeltà alla Costituzione delle forze dell'ordine. Per un intero giorno, il silenzio. Un silenzio non imbarazzato, non pudico, ma quasi soddisfatto. Come se l'esito minimalista del processo genovese, che si sovrappone alla mediocre e ambigua conclusione del dibattimento per le torture di Bolzaneto, potesse chiudere senza danno - &amp;quot;e finalmente&amp;quot; - la ferita profonda che i giorni del G8 hanno aperto tra lo Stato e la società, tra le istituzioni e una giovane generazione di cittadini. In questo assordante e colpevole silenzio, ha preso la parola soltanto Vincenzo Canterini, il comandante del Reparto Mobile, della Celere di Roma, condannato a quattro anni di carcere (tre cancellati dall'indulto).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Canterini, il capo delle tre squadre del VII nucleo antisommossa che, per prime, invasero la Diaz e, armate dei micidiali manganelli &amp;quot;tonfa&amp;quot; usati al contrario, bastonarono decine di ragazzi e ragazzi, ferendone 82 e riducendone tre in fin vita. Canterini ha scritto ai suoi &amp;quot;ragazzi&amp;quot; una lettera che è una sfida alla Costituzione, un oltraggio alla &amp;quot;disciplina&amp;quot; e all'&amp;quot;onore&amp;quot; che dovrebbero orientare, per la Carta, i servitori dello Stato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È una rivendicazione di uno spirito di corpo omertoso (&amp;quot;Io e voi sappiamo benissimo che cosa è successo; ci siamo guardati più volte negli occhi&amp;quot&lt;img class=&quot;smiley&quot; src=&quot;http://v.netlogstatic.com/v4.00/2464//s/i/smilies/wink.gif&quot; alt=&quot;:)&quot; /&gt;. È un avvertimento alle gerarchie che avrebbero abbandonato il &amp;quot;Reparto&amp;quot; al loro destino (&amp;quot;Abbiamo perso una battaglia; ma quante volte si siamo sentiti umiliati e forse traditi&amp;quot&lt;img class=&quot;smiley&quot; src=&quot;http://v.netlogstatic.com/v4.00/2464//s/i/smilies/wink.gif&quot; alt=&quot;:)&quot; /&gt;. È soprattutto la riproposizione delle menzogne disseminate, nel corso di sette anni, per impedire l'accertamento della verità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Scrive Canterini: &amp;quot;Quante volte chi ci aggrediva pensava di averci sopraffatto e poi si accorgeva che invece eravamo vivi e fieri di noi (&lt;img class=&quot;smiley&quot; src=&quot;http://v.netlogstatic.com/v4.00/2464//s/i/smilies/unsure.gif&quot; alt=&quot;:)&quot; /&gt; Lasciamo tutte queste persone nei loro passamontagna e con i loro bastoni&amp;quot;. La verità è che nessuno ha aggredito, nella Diaz, Canterini e i suoi &amp;quot;ragazzi&amp;quot;. La verità è che nella Diaz non c'è stata nessuna colluttazione, non fu trovato nessun passamontagna, nessun bastone, nessuna catena, nessun maglio spaccapietre (come accreditò una sua relazione di servizio). La verità è che nessuno dei picchiatori di Canterini fu ferito (anche questo giurò) e i referti medici furono tutti manipolati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La verità - la sola verità che pessime sentenze, miopi convenienze politiche, opportunisti istituzionali non potranno cancellare - è che quella notte di luglio Canterini e i suoi &amp;quot;ragazzi&amp;quot;, forse dopo essersi guardati negli occhi, si abbandonarono a un pestaggio brutale di uomini e donne indifesi e inermi. &amp;quot;Facciamogli vedere che alla lunga saremo noi a vincere&amp;quot;, è l'esortazione conclusiva di Canterini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È un'esortazione anche per noi. Se vince un poliziotto come Canterini perdiamo tutti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo aver letto il comandante dei nuclei antisommossa sappiamo di non poterci affidare soltanto alla civiltà e al senso civico delle polizie. Sappiamo di aver bisogno di difendere con intransigenza le garanzie offerte dalla Costituzione e i diritti assicurati dalla legge, quelli calpestati a Genova. Sappiamo di dover ancora pretendere di sapere (nonostante la giustizia si sia mostrata timida e impotente) che cosa, come, perché sono state sospese a Genova le regole e l'umanità; con la responsabilità di chi è nato quel &amp;quot;vuoto di diritto&amp;quot; che ha consegnato la vita delle persone, spogliata di ogni dignità, alla violenza arbitraria, disumana che Canterini ha l'arroganza di rivendicare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una domanda, però, pretende una risposta subito. Canterini e i suoi &amp;quot;ragazzi&amp;quot; possono ancora restare nei ranghi della polizia?</description>
            <author>ricciolaMENTE_ale</author>
            <pubDate>Sun, 16 Nov 2008 10:26:54 UT</pubDate>
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            <title>solo un paio i domande....</title>
            <link>http://it.netlog.com/ricciolaMENTE_ale/blog/blogid=4758994</link>
            <description>Dice il governo, amplificato dalle solite grancasse di regime: &amp;quot;A dare il via agli scontri sono stati i manifestanti della sinistra antagonista. I giovani di destra a quel punto si sono difesi con delle spranghe che avevano nel camioncino&amp;quot;&lt;br /&gt;Che poi il sottosegretario a sonasega cosa ha detto esattamente così, senza nemmeno scoppiare a ridere, in parlamento, non al bar! &lt;br /&gt;E allora cazzo, c'è qualcuno che gli chieda una cosina semplice semplice? &amp;quot;Scusi sa, ma ce lo spiega come ha fatto un camioncino pieno di mazze e spranghe a entrare in una piazza del centro di Roma che già di norma è chiusa al traffico, e che mercoledi era presidiata dalle forze dell'ordine? Ce lo spiega in base a quale regola del quieto vivere delle persone vanno a una manifestazione con un camioncino pieno di mazze e spranghe? E già che c'è, ce lo spiega anche come mai in certe riprese televisive che le trasmissioni di regime si sono guardate bene dal mostrarci si vedono/sentono dei poliziotti che chiamano per nome alcuni dei manifestanti?&amp;quot;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;http://it.netlogstatic.com/p/oo/047/022/47022062.jpg&quot; /&gt;</description>
            <author>ricciolaMENTE_ale</author>
            <pubDate>Sat, 01 Nov 2008 13:34:05 UT</pubDate>
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            <title>SIAMO OLTRE DUE MILIONI....chi lo ha detto?</title>
            <link>http://it.netlog.com/ricciolaMENTE_ale/blog/blogid=4721893</link>
            <description>SIAMO OLTRE DUE MILIONI!!!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;chi lo ha detto? WELTRONI TRE GIORNI FA PER LA MANIFESTAZIONE?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ahi ahi ahiai SIGNORA LONGARI....&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://it.netlog.com/go/out/url=-aHR0cDovL3d3dy5yZXB1YmJsaWNhLml0LzIwMDYvMTIvc2V6aW9uaS9wb2xpdGljYS9jZGwtNS9jcm9uYWNhLW1hbmlmZXN0YXppb25lLWNkbC9jcm9uYWNhLW1hbmlmZXN0YXppb25lLWNkbC5odG1sP3JlZj1zZWFyY2g_&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;PER LA RISPOSTA ESATTA CLICCARE QUI...&lt;/a&gt;</description>
            <author>ricciolaMENTE_ale</author>
            <pubDate>Tue, 28 Oct 2008 21:03:26 UT</pubDate>
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            <title>DESTRA ANTFASCISTA???? MAI!!!!</title>
            <link>http://it.netlog.com/ricciolaMENTE_ale/blog/blogid=4300149</link>
            <description>&lt;img src=&quot;http://it.netlogstatic.com/p/oo/038/565/38565615.jpg&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;saluto romano..... &lt;img class=&quot;smiley&quot; src=&quot;http://v.netlogstatic.com/v4.00/2464//s/i/smilies/dry.gif&quot; alt=&quot;:)&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di nuovi strappi Gianfranco Fini, nella veste di presidente della Camera, ne avrebbe fatto a meno. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma è proprio il suo ruolo, forse più che la necessità di correggere i &amp;quot;colonelli&amp;quot; di An, a spingerlo, sul palco della festa dei giovani del partito, ad indicare nei valori «antifascisti» i riferimenti nei quali «la destra deve riconoscersi senza ambiguità nè reticenze». Ambiguità che il leader di An spazza via alla ricerca di una «memoria condivisa» che non accetta equiparazioni tra chi, i resistenti, «combatteva per una&lt;br /&gt;causa giusta» e chi, i repubblichini, «fatta salva la buona fede, stava dalla parte sbagliata». &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giorgia Meloni, combattiva leader dei giovani prima che ministro, ha scelto uno slogan eloquente per l'intervista: «dove Nietzsche e Marx si davano la mano», passaggio di una canzone di Antonello Venditti che, dopo quasi un'ora e mezza, calzerà a pennello con il ragionamento di Fini. Il padre di An invita a «ripartire dalla tesi Fiuggi» e si spinge oltre «per superare il passato, non per archiviarlo ma per riannodare i fili della storia» e permettere alla destra «di andare avanti», evitando di finire periodicamente sotto esame, come è successo dopo le polemiche dei giorni scorsi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il presidente di Montecitorio centra subito l'obiettivo per «mettere i puntini sulle i»: «Chi è democratico è antifascista», è la verità di Fini per il quale «sono a pieno titolo antifascisti i valori di ogni democrazia, cioè libertà, uguaglianza e giustizia sociale, presenti nella Costituzione e richiamati dal Capo dello Stato». Il «pantheon dei valori antifascisti» è nel bagaglio del presidente della Camera e va ribadito «senza ambiguita» da tutta la destra. Anche se è altresì vero che «non tutti gli antifascisti erano democratici», riferendosi ai comunisti che avevano come riferimento l'Urss di Stalin. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La storia per il leader di An «non si può negare nè mistificare» e così, a chi è talvolta tentato da un certo revisionismo, Fini ribadisce che «il fascismo fu dittatura» e le leggi razziali «infamia e aberrazione». Una sconfessione delle recenti affermazioni di Alemanno così come è ancora più dura la presa di distanza dalle tesi del ministro La Russa sui ragazzi di Salò: «È doveroso dire che non si può equiparare chi combattè per una causa giusta di uguaglianza e libertà e chi, fatta salva la buona fede, stava dalla parte sbagliata». &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Operazioni di questo tipo, fa capire Fini, non aiutano la ricerca di una memoria condivisa e, alla fine, fanno male ad una destra moderna e neanche si possono liquidare certi temi «con un'alzata di spalle o dicendo &amp;quot;andiamo avanti&amp;quot; perchè a volte equivale a mettere la polvere sotto il tappeto». &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La platea, quasi tutti giovani, ascolta in silenzio. Dal fondo sale una protesta isolata: «Sei stato chiaro, presidente, ma non coerente», subito superata dagli applausi al leader. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fini non si scompone, convinto di quanto «la buona politica e la scuola possano aiutare i giovani» ad arrivare ad una memoria condivisa e «ottimista» sui passi avanti fatti rispetto ai tempi in cui «la storia veniva usata come arma impropria dello scontro politico». &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'attualità resta quasi del tutto lontana dal palco della festa. Fini è attento a non entrare nella polemica politica quotidiana e così, dopo l'ennesimo chiarimento sul fascismo, passa al '68 con un giudizio non del tutto negativo: «Ha creato tanti problemi perchè non c'è libertà senza autorità ma certo ha tolto ragnatele e un pò di muffa e, quando si è trovato un equilibrio, la società un passo avanti l'ha fatto».</description>
            <author>ricciolaMENTE_ale</author>
            <pubDate>Sun, 14 Sep 2008 08:08:09 UT</pubDate>
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            <title>la prostituzione...via via via...eheh</title>
            <link>http://it.netlog.com/ricciolaMENTE_ale/blog/blogid=4291439</link>
            <description>ROMA - Sì del consiglio dei Ministri al disegno di legge su &amp;quot;misure contro la prostituzione&amp;quot; messo a punto dal ministro Mara Carfagna. L'esecutivo ha dato il via libera nella riunione di questa mattina a palazzo Chigi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Puniti sia i clienti che le lucciole. Così dopo 50 anni cambia la legge Merlin, la norma che abolì la regolamentazione della prostituzione in Italia e rese illegali i bordelli. Il disegno di legge del ministro per le Pari Opportunità introduce il reato di esercizio della prostituzione in strada e in generale in &amp;quot;luogo pubblico&amp;quot;. Ad essere colpiti, con identiche sanzioni, saranno sia le lucciole che i clienti. Previsto l'arresto da 5 a 15 giorni e l'ammenda da 200 fino a 3000 euro. Con l'attuale normativa, infatti, è punibile solo il reato di adescamento che, però, risulta di difficile definizione. Di fatto, il vendersi per le strade delle città, è un comportamento del tutto libero e sostanzialmente lecito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;***&lt;br /&gt;Il ministro si premunisce e mette le mani avanti: &amp;quot;Dopo le comodità di Montecitorio, chi ha più voglia di tornare di nuovo sul marciapiede, dai?&amp;quot; ha dichiarato all'agenzia di stampa Ansa. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;http://it.netlogstatic.com/p/oo/038/396/38396527.jpg&quot; /&gt;</description>
            <author>ricciolaMENTE_ale</author>
            <pubDate>Sat, 13 Sep 2008 10:28:00 UT</pubDate>
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            <title>LE PRINCIPALI FASI DELLA CONVENTION REPUBBLICANA...</title>
            <link>http://it.netlog.com/ricciolaMENTE_ale/blog/blogid=4220118</link>
            <description>sabato 6 settembre 2008&lt;br /&gt;Le principali fasi della convention Repubblicana &lt;br /&gt;- Le storie di prigionia in Vietnam.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Sarah Palin, nel suo applauditissimo discorso &amp;quot;L'aborto,avrei dei dubbi anche se mio figlio figlio fosse un pacifista gay&amp;quot; commentato brillantemente da Giuliano Ferrara su un rotolo di scottex.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Il pubblico che intona il motivetto &amp;quot;Trivella baby trivella&amp;quot; accompagnato da armonica e banjo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Mike Huckabee, l'uomo appoggiato da Cuck Norris e dai cristiani conservatori, che canta un suo pezzo cauntry dal titolo &amp;quot;il maligno sta nei poveri a carico dello stato baby&amp;quot;&lt;br /&gt;e poi ricorda ai presenti che Obama è negro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Mitt Romney che afferma che Washington e la corte suprema sono dominate dai Liberal (ora Bush gira in stato confusionale per la casa bianca credendosi democratico)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Il momento in cui vengono interrogati due finti terroristi islaminci che rivelano all' orecchio di McCain il covo di Bin Laden. E lui rivolto verso la folla annuisce soddisfatto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Storie di prigionia in Vietnam.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Il momento in cui Bush non viene invitato usando una scusa banale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Storie di come il Napalm fosse un toccasana per i polmoni dei soldati statunitensi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Storie di come McCain interpretasse il ruolo di John &amp;quot;Hannibal&amp;quot; Smith nella serie &amp;quot;A-Team&amp;quot;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Rudy Giuliani che ricorda alla platea che Obama è negro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- McCain che afferma &amp;quot;non faremo finta di non vedere aggressioni e illegalità internazionali che minacciano la pace e la stabilità del mondo&amp;quot;. come per altro abbiamo fatto negli ultimi otto anni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Il momento in cui la figlia bengalese adottata da McCain è felice di vivere nello stato di Mc Donalds.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Indiscrezioni che indicano nello spirito santo la gravidanza della figlia diciasettenne della Pallin.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Quando il tavolo del rinfresco viene trivellato per cercare il chinotto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Mc Cain che esprime rispetto per Obama e ricorda alla platea che è negro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Un fantoccio di colore che puo essere preso a calci per un dollaro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Sarah Palin che impallina un cervo che scorrazzava per il palazzetto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- McCain che, citando Theodore Roosevelt, dice &amp;quot;Bisogna avere sempre un linguaggio morbido ed un grosso bastone&amp;quot; e poi mostra il grosso bastone della Palin.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- il palazzetto che viene riempito usando spaventapasseri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;http://it.netlogstatic.com/p/oo/038/415/38415762.jpg&quot; /&gt;</description>
            <author>ricciolaMENTE_ale</author>
            <pubDate>Sun, 07 Sep 2008 09:23:25 UT</pubDate>
        </item>
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            <title>la striscia rossa di merc 3 sett 08</title>
            <link>http://it.netlog.com/ricciolaMENTE_ale/blog/blogid=4179709</link>
            <description>settembre 2008&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Se una banda di zingari si impadronisse di un treno o se nostalgici delle Brigate Rosse devastassero la stazione di Milano, sarebbero perseguiti con adeguata durezza. Non capisco proprio perché se aggredissi qualcuno per conto mio sarei chiamato a pagarne di persona, mentre se lo facessi urlando slogan calcistici godrei di una sostanziale impunità»&lt;br /&gt;Claudio Magris, Corriere della Sera, 2 settembre</description>
            <author>ricciolaMENTE_ale</author>
            <pubDate>Wed, 03 Sep 2008 13:04:12 UT</pubDate>
        </item>
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            <title>19 luglio...PAOLO BORSELLINO!!!!</title>
            <link>http://it.netlog.com/ricciolaMENTE_ale/blog/blogid=3784520</link>
            <description>&lt;a href=&quot;http://it.netlog.com/go/out/url=http%3A%2F%2Fwww.lastoriasiamonoi.rai.it%2Fpop%2FschedaVideo.aspx%3Fid%3D572&quot;target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;http://www.lastoriasiamonoi.rai.it/pop/schedaVideo.aspx?id=572&lt;/a&gt;</description>
            <author>ricciolaMENTE_ale</author>
            <pubDate>Sat, 19 Jul 2008 11:06:01 UT</pubDate>
        </item>
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            <title>sentenza g8 di genova...... che tristezza gente...</title>
            <link>http://it.netlog.com/ricciolaMENTE_ale/blog/blogid=3761852</link>
            <description>&lt;img src=&quot;http://it.netlogstatic.com/p/oo/028/757/28757469.jpg&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo solo 7 anni, un record per la giustizia italiana, arriviamo ad un primo giudizio per i fattacci di Genova, quelli che il vicequestore dell'epoca definì una macelleria messicana, rimangiandosi al processo quando aveva già detto e ammettendo che il capo della polizia dell'epoca, Gianni De Gennaro, gli aveva fatto forti pressioni per campbiare la sua versione dei fatti. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma tant'è, la corte ha emesso un verdetto. Cosa dice ? La corte emette 15 condanne e 30 assoluzioni. La condanna più pesante, cinque anni, ad Antonio Biagio Gugliotta, ispettore delle Guardie penitenziarie, che aveva la responsabilità della caserma di Bolzaneto. Gli altri condannati sono Alessandro Perugini, all'epoca numero due della Digos di Genova, il funzionario di polizia con il grado più alto nella struttura, e l'ispettore Anna Poggi, rispettivamente a 2 anni e 4 mesi di reclusione ciascuno. Gli altri condannati a pene più lievi, ma comunque nessuno andrà in prigione.  I reati contestati saranno infatti tutti prescritti nel 2009, ma le eventuali condanne consentiranno alle parti civili di chiedere un risarcimento. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tempo fa scrivevo che con la sentenza saremmo forse arrivati alla verità sui fatti di Genova, anche se si trattava di una verità che arrivava troppo tardi. Ora penso invece che la verità, se è arrivata, ci è stata detta solo a metà.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi Corriere titola: Non ci fu tortura dentro la caserma peccato che il reato di tortura non è contemplato nel nostro ordinamento e quindi il pm ha dovuto trovare uno stratagemma chiedendo per i vertici l'art.323 (abuso d'ufficio) oltre alla violazione della convenzione per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle liberta' fondamentali, abuso d'autorita' nei confronti di persone arrestate o detenute, minacce, ingiurie, lesioni. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giustamente Repubblica parla invece di una giustizia fatta solo a metà, perchè in quel Luglio del 2001 per un giorno e una notte la libertà e il diritto si fermarono.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Invece la soluzione è stata trovata al solito modo, all'Italiana. I veri vertici, De Gennaro in primis (allora capo della polizia) sono stati tolti dal loro posto e messi in un altro altrettanto prestigioso, come dire, non posso lasciarti lì perchè non sei totalmente pulito, ma neppure ti condanno. Facciamo passare la nottata e poi vediamo, le cose si risolveranno da sole. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chi è stato ritenuto colpevole non pagherà, perchè ormai in prigione ci vanno solo extracomunitari e spacciatori. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma il risvolto più amaro della faccenda, a mio avviso, è che a 7 anni di distanza quella che è stata una delle pagine più brutte della nostra storia recente, la faccenda è già scolorita nel ricordo, dimenticata. Di quei ragazzi pestati a sangue in una caserma solo perchè volevano manifestare in modo pacifico che un altro mondo era possibile non frega più niente a nessuno.</description>
            <author>ricciolaMENTE_ale</author>
            <pubDate>Wed, 16 Jul 2008 13:29:51 UT</pubDate>
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            <title>grande pasolini e...2</title>
            <link>http://it.netlog.com/ricciolaMENTE_ale/blog/blogid=3761783</link>
            <description>&lt;img src=&quot;http://it.netlogstatic.com/p/oo/028/758/28758780.jpg&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alla bandiera rossa &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per chi conosce solo il tuo colore, &lt;br /&gt;bandiera rossa, &lt;br /&gt;tu devi realmente esistere, perché lui &lt;br /&gt;esista: &lt;br /&gt;chi era coperto di croste è coperto di &lt;br /&gt;piaghe, &lt;br /&gt;il bracciante diventa mendicante, &lt;br /&gt;il napoletano calabrese, il calabrese &lt;br /&gt;africano, &lt;br /&gt;l’analfabeta una bufala o un cane. &lt;br /&gt;Chi conosceva appena il tuo colore, &lt;br /&gt;bandiera rossa, &lt;br /&gt;sta per non conoscerti più, neanche coi &lt;br /&gt;sensi: &lt;br /&gt;tu che già vanti tante glorie borghesi e &lt;br /&gt;operaie, &lt;br /&gt;ridiventa straccio, e il più povero ti &lt;br /&gt;sventoli. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pier Paolo Pasolini</description>
            <author>ricciolaMENTE_ale</author>
            <pubDate>Wed, 16 Jul 2008 13:22:55 UT</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>GRANDE PASOLINI</title>
            <link>http://it.netlog.com/ricciolaMENTE_ale/blog/blogid=3739274</link>
            <description>CONCORDO APPIENO CON OGNI SINGOLA PAROLA DI QUANTO SEGUE.....&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“STUDENTI, FIGLI DI PAPA’,&lt;br /&gt;IO STO CON I POLIZIOTTI…”&lt;br /&gt;di Pier Paolo Pasolini&lt;br /&gt;E’ Triste. La polemica contro&lt;br /&gt;il Pci andava fatta nella prima metà&lt;br /&gt;del decennio passato. Siete in ritardo, figli.&lt;br /&gt;E non ha nessuna importanza se allora non eravate ancora nati.&lt;br /&gt;Adesso i giornalisti di tutto il mondo (compresi&lt;br /&gt;quelli delle televisioni)&lt;br /&gt;vi leccano (come credo ancora si dica nel linguaggio&lt;br /&gt;delle Università) il culo. lo no, amici.&lt;br /&gt;Avete facce di figli di papà.&lt;br /&gt;Buona razza non mente.&lt;br /&gt;Avete lo stesso occhio cattivo.&lt;br /&gt;Siete paurosi, incerti, disperati&lt;br /&gt;(benissimo!) ma sapete anche come essere&lt;br /&gt;prepotenti, ricattatori e sicuri:&lt;br /&gt;prerogative piccolo-borghesi, amici.&lt;br /&gt;Quando ieri a Valle Giulia avete fatto a botte&lt;br /&gt;coi poliziotti&lt;br /&gt;io simpatizzavo coi poliziotti!&lt;br /&gt;Perché i poliziotti sono figli di poveri.&lt;br /&gt;Vengono da periferie, contadine o urbane che siano.&lt;br /&gt;Quanto a me, conosco assai bene,&lt;br /&gt;il loro modo di esser stati bambini e ragazzi&lt;br /&gt;le preziose mille lire, il padre rimasto ragazzo anche lui,&lt;br /&gt;a causa della miseria, che non dà autorità.&lt;br /&gt;La madre incallita come un facchino, o tenera,&lt;br /&gt;per qualche malattia, come un uccellino;&lt;br /&gt;i tanti fratelli; la casupola&lt;br /&gt;tra gli orti con la salvia rossa (in terreni&lt;br /&gt;altrui,&lt;br /&gt;lottizzati); i bassi&lt;br /&gt;sulle cloache; o gli appartamenti nei grandi&lt;br /&gt;caseggiati popolari, ecc. ecc.&lt;br /&gt;E poi, guardateli come si vestono: come pagliacci,&lt;br /&gt;con quella stoffa ruvida che puzza di rancio&lt;br /&gt;fureria e popolo. Peggio di tutto, naturalmente&lt;br /&gt;è lo stato psicologico cui sono ridotti&lt;br /&gt;(per una quarantina di mille lire al mese):&lt;br /&gt;senza più sorriso,&lt;br /&gt;senza più amicizia col mondo,&lt;br /&gt;separati,&lt;br /&gt;esclusi (in una esclusione che non ha uguali);&lt;br /&gt;umiliati dalla perdita della qualità di uomini&lt;br /&gt;per quella di poliziotti (l’essere odiati fa odiare).&lt;br /&gt;Hanno vent'anni, la vostra età, cari e care.&lt;br /&gt;Siamo ovviamente d'accordo contro l'istituzione della polizia.&lt;br /&gt;Ma prendetevela contro la Magistratura, e vedrete!&lt;br /&gt;I ragazzi poliziotti&lt;br /&gt;che voi per sacro teppismo (di eletta tradizione&lt;br /&gt;risorgimentale)&lt;br /&gt;di figli di papà avete bastonato,&lt;br /&gt;appartengono all'altra classe sociale.&lt;br /&gt;A Valle Giulia, si é così avuto un frammento&lt;br /&gt;di lotta di classe: e voi, amici (benché dalla parte&lt;br /&gt;della ragione) eravate, i ricchi,&lt;br /&gt;mentre i poliziotti (che erano dalla parte&lt;br /&gt;del torto) erano i poveri. Bella vittoria, dunque,&lt;br /&gt;la vostra! in questi casi,&lt;br /&gt;ai poliziotti si danno i fiori, amici/&lt;br /&gt;“Popolo” e “Corriere della sera”, “Newsweek” e “Monde”&lt;br /&gt;vi leccano il culo. Siete i loro figli&lt;br /&gt;la loro speranza,&lt;br /&gt;il loro futuro: se vi rimproverano&lt;br /&gt;non si preparano certo a una lotta di classe&lt;br /&gt;contro di voi! Se mai,&lt;br /&gt;alla vecchia lotta intestina.&lt;br /&gt;Per chi, intellettuale o operaio,&lt;br /&gt;è fuori da questa vostra lotta, è molto divertente l’idea&lt;br /&gt;che un giovane borghese riempia di botte un vecchio&lt;br /&gt;borghese, e che un vecchio borghese mandi in galera&lt;br /&gt;un giovane borghese.&lt;br /&gt;Blandamente&lt;br /&gt;i tempi di Hitler ritornano: la borghesia&lt;br /&gt;ama punirsi con le sue proprie&lt;br /&gt;mani.&lt;br /&gt;Chiedo perdono a quei mille o duemila giovani miei fratelli&lt;br /&gt;che operano a Trento o a Torino,&lt;br /&gt;a Pavia o a Pisa,&lt;br /&gt;a Firenze e anche un po' a Roma,&lt;br /&gt;ma devo dire: il Movimento Studentesco&lt;br /&gt;non frequenta i vangeli la cui lettura&lt;br /&gt;i suoi adulatori di mezza età gli attribuiscono,&lt;br /&gt;per sentirsi giovani e crearsi verginità ricattatrici:&lt;br /&gt;una sola cosa gli studenti realmente conoscono:&lt;br /&gt;il moralismo del padre magistrato o professionista,&lt;br /&gt;la violenza conformista del fratello maggiore&lt;br /&gt;(naturalmente avviato per la strada del padre)&lt;br /&gt;l’odio per la cultura che ha la loro madre, di origini&lt;br /&gt;contadine, anche se già lontane.&lt;br /&gt;Questo, cari figli, sapete.&lt;br /&gt;E lo applicate attraverso inderogabili sentimenti:&lt;br /&gt;la coscienza dei vostri diritti (si sa, la democrazia&lt;br /&gt;prende in considerazione solo voi) e l'aspirazione al potere.&lt;br /&gt;Sì, i vostri slogan vertono sempre la presa di potere.&lt;br /&gt;Leggo nelle vostre barbe ambizioni impotenti&lt;br /&gt;nei vostri pallori snobismi disperati,&lt;br /&gt;nei vostri occhi sfuggenti dissociazioni sessuali,&lt;br /&gt;nella troppa salute prepotenza, nella poca salute disprezzo&lt;br /&gt;(solo per quei pochi di voi che vengono dalla borghesia&lt;br /&gt;infima, o da qualche famiglia operaia&lt;br /&gt;questi difetti hanno qualche nobiltà:&lt;br /&gt;conosci te stesso e la scuola di Barbiana!)&lt;br /&gt;Occupate le università&lt;br /&gt;ma dite che la stessa idea venga&lt;br /&gt;a dei giovani operai.&lt;br /&gt;E allora:&lt;br /&gt;“Corriere della Sera” e “Popolo”, “Newsweek” e “Monde”&lt;br /&gt;avranno tanta sollecitudine&lt;br /&gt;nel cercar di comprendere i loro problemi.&lt;br /&gt;La polizia si limiterà a prendere un po’ di botte&lt;br /&gt;dentro una fabbrica occupata?&lt;br /&gt;E’ un'osservazione banale;&lt;br /&gt;e ricattatoria. Ma soprattutto vana:&lt;br /&gt;perché voi siete borghesi&lt;br /&gt;e quindi anticomunisti. Gli operai, loro,&lt;br /&gt;sono rimasti al 1950 e più indietro.&lt;br /&gt;Un'idea antica come quella della Resistenza (che andava contestata venti anni fa,&lt;br /&gt;e peggio per voi se non eravate ancora nati)&lt;br /&gt;alligna ancora nei petti popolari in periferia.&lt;br /&gt;Sarà che gli operai non parlano né il francese né l'inglese,&lt;br /&gt;e solo qualcuno, poveretto, la sera, in cellula,&lt;br /&gt;si è dato da fare per imparare un po' di russo.&lt;br /&gt;Smettetela di pensare ai vostri diritti,&lt;br /&gt;smettetela di chiedere il potere.&lt;br /&gt;Un borghese redento deve rinunciare a tutti i suoi diritti&lt;br /&gt;e bandire dalla sua anima, una volta per sempre,&lt;br /&gt;l'idea del potere. Tutto ciò è liberalismo: lasciatelo&lt;br /&gt;a Bob Kennedy.&lt;br /&gt;I Maestri si fanno occupando le fabbriche&lt;br /&gt;non le università: i vostri adulatori ( anche comunisti)&lt;br /&gt;non vi dicono la banale verità che siete una nuova&lt;br /&gt;specie idealista di qualunquisti come i vostri padri,&lt;br /&gt;come i vostri padri, ancora, figli.&lt;br /&gt;Ecco,&lt;br /&gt;gli Americani, vostri adorabili coetanei,&lt;br /&gt;coi loro sciocchi fiori, si stanno inventando,&lt;br /&gt;loro, un linguaggio rivoluzionario “nuovo”!&lt;br /&gt;Se lo inventano giorno per giorno!&lt;br /&gt;Ma voi non potete farlo perché in Europa ce n'e già uno:&lt;br /&gt;potreste ignorarlo?&lt;br /&gt;Sì, voi volete ignorarlo (con grande soddisfazione&lt;br /&gt;del “Times” e del “Tempo”).&lt;br /&gt;Lo ignorate andando, col moralismo delle profonde province,&lt;br /&gt;“più a sinistra”. strano,&lt;br /&gt;abbandonando il linguaggio rivoluzionario&lt;br /&gt;del povero, vecchio, togliattiano, ufficiale&lt;br /&gt;Partito Comunista,&lt;br /&gt;ne avete adottato una variante eretica&lt;br /&gt;ma sulla base del più basso gergo dei sociologi senza ideologia (o dei babbi burocrati).&lt;br /&gt;Così parlando,&lt;br /&gt;chiedete tutto a parole,&lt;br /&gt;mentre, coi fatti,&lt;br /&gt;chiedete solo ciò&lt;br /&gt;a cui avete diritto (da bravi figli borghesi):&lt;br /&gt;una serie di improrogabili riforme, l’applicazione di nuovi metodi pedagogici&lt;br /&gt;e il rinnovamento di un organismo statale.&lt;br /&gt;Bravi!&lt;br /&gt;Santi sentimenti!&lt;br /&gt;Che la buona stella della borghesia vi assista!&lt;br /&gt;Innebriati dalla vittoria contro i giovanotti&lt;br /&gt;della polizia costretti dalla povertà a essere servi,&lt;br /&gt;(e ubriacati dall'interesse dell’opinione pubblica&lt;br /&gt;borghese con cui voi vi comportate come donne&lt;br /&gt;non innamorate, che ignorano e maltrattano&lt;br /&gt;lo spasimante ricco)&lt;br /&gt;mettete da parte l'unico strumento davvero pericoloso&lt;br /&gt;per combattere contro i vostri padri:&lt;br /&gt;ossia il comunismo.&lt;br /&gt;Spero che l'abbiate capito&lt;br /&gt;che fare del Puritanesimo&lt;br /&gt;è un modo per impedirsi&lt;br /&gt;un'azione rivoluzionaria vera.&lt;br /&gt;Ma andate, piuttosto, figli, ad assalire le Federazioni!Andate a invadere cellule!&lt;br /&gt;Andate ad occupare gli uffici&lt;br /&gt;del Comitato Centrale! Andate, andate&lt;br /&gt;ad accamparvi in Via delle Botteghe Oscure!&lt;br /&gt;Se volete il Potere, impadronitevi, almeno, del potere&lt;br /&gt;di un partito che è tuttavia all'opposizione&lt;br /&gt;(anche se malconcio, per l’autorità di signori&lt;br /&gt;in modesto doppiopetto, bocciofili, amanti della litote,&lt;br /&gt;borghesi coetanei dei vostri stupidi padri)&lt;br /&gt;ed ha come obiettivo teorico la distruzione del Potere.&lt;br /&gt;Che esso si decida a distruggere, intanto,&lt;br /&gt;ciò che di borghese ha in sé, dubito molto, anche se col vostro apporto,&lt;br /&gt;se, come dicevo, buona razza non mente…Ad ogni modo: il Pci ai giovani!Ma, ahi, cosa vi&lt;br /&gt;sto suggerendo? cosa vi sto&lt;br /&gt;consigliando? A cosa vi sto sospingendo?&lt;br /&gt;Mi pento, mi pento&lt;br /&gt;Ho preso la strada che porta al minor male,&lt;br /&gt;che Dio mi maledica. Non ascoltatemiAhi, ahi, ahi,&lt;br /&gt;ricattato ricattatore,&lt;br /&gt;davo fiato alle trombe del buon senso!&lt;br /&gt;MI son fermnato appena in ternpo,&lt;br /&gt;salvando insieme, il dualismo fanatico e l’ambiguità…Ma son giunto sull’orlo della&lt;br /&gt;vergogna…(oh Dio! che debba prendere in considerazione&lt;br /&gt;l’eventualità di fare al vostro fianco la Guerra Civile&lt;br /&gt;accantonando la mia vecchia idea di Rivoluzione&lt;img class=&quot;smiley&quot; src=&quot;http://v.netlogstatic.com/v4.00/2464//s/i/smilies/unsure.gif&quot; alt=&quot;:)&quot; /&gt;Fonte: “Il Pci ai giovani!”, pubblicato&lt;br /&gt;su Nuovi Argomenti, n.10, aprile-giugno 1968</description>
            <author>ricciolaMENTE_ale</author>
            <pubDate>Sun, 13 Jul 2008 21:46:57 UT</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>quando la satira è profetica...</title>
            <link>http://it.netlog.com/ricciolaMENTE_ale/blog/blogid=3694515</link>
            <description>notizia di oggi 7 luglio &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://it.netlog.com/go/out/url=http%3A%2F%2Filgiorno.ilsole24ore.com%2Fmilano%2F2008%2F07%2F06%2F102597-penati_vengano_multati_musulmani.shtml&quot;target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;http://ilgiorno.ilsole24ore.com/milano/2008/07/06/102597-penati_vengano_multati_musulmani.shtml&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;vignetta satirica del 7 aprile&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://it.netlog.com/go/out/url=http%3A%2F%2Fwww.flickr.com%2Fphotos%2Frododentro%2F2397571659%2F&quot;target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;http://www.flickr.com/photos/rododentro/2397571659/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img class=&quot;smiley&quot; src=&quot;http://v.netlogstatic.com/v4.00/2464//s/i/smilies/doh.gif&quot; alt=&quot;:)&quot; /&gt; &lt;img class=&quot;smiley&quot; src=&quot;http://v.netlogstatic.com/v4.00/2464//s/i/smilies/doh.gif&quot; alt=&quot;:)&quot; /&gt; &lt;img class=&quot;smiley&quot; src=&quot;http://v.netlogstatic.com/v4.00/2464//s/i/smilies/doh.gif&quot; alt=&quot;:)&quot; /&gt;</description>
            <author>ricciolaMENTE_ale</author>
            <pubDate>Tue, 08 Jul 2008 11:47:20 UT</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>FAMIGLIA LODO....</title>
            <link>http://it.netlog.com/ricciolaMENTE_ale/blog/blogid=3694284</link>
            <description>&lt;a href=&quot;http://it.netlog.com/go/out/url=http%3A%2F%2Ffarm4.static.flickr.com%2F3111%2F2648327176_4dcd147199_b.jpg&quot;target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;http://farm4.static.flickr.com/3111/2648327176_4dcd147199_b.jpg&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;la famiglia dei lodo...</description>
            <author>ricciolaMENTE_ale</author>
            <pubDate>Tue, 08 Jul 2008 11:25:49 UT</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>gli extraterrestri!!!!</title>
            <link>http://it.netlog.com/ricciolaMENTE_ale/blog/blogid=3676512</link>
            <description>Josè Luis Zapatero al congresso del Psoe:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Continueremo a contrastare  le disuguaglianze, a favorire le opportunità di lavoro per i giovani, a sostenere l’aumento delle pensioni e del salario minimo. La nostra spesa sociale non sarà ridotta. Anche in una fase di difficoltà economiche, la sinistra deve sapersi differenziare dalla destra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci avevano criticato per il matrimonio gay, dicendo che la parola matrimonio avrebbe disturbato settori dell’opinione pubblica. Noi invece abbiamo risarcito la sofferenza di tanti cittadini omosessuali facendoli diventare cittadini come tutti gli altri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sembra di stare su un altro pianeta.</description>
            <author>ricciolaMENTE_ale</author>
            <pubDate>Sun, 06 Jul 2008 09:39:44 UT</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Dramma teologico-neurologico in un atto.</title>
            <link>http://it.netlog.com/ricciolaMENTE_ale/blog/blogid=3669659</link>
            <description>Dramma teologico-neurologico in un atto.&lt;br /&gt;Personaggi: il pre e il pap.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pre — Buongiorno Sua Santità.&lt;br /&gt;Pap — Buongiorno signor premier... sono lieto di questo incontro, utile a rafforzare i legami che uniscono la nostra chiesa al vostro stato e alla fattiva collaborazione che...&lt;br /&gt;Pre — Mi scusi Santità ma abbiamo solo mezz’ora e vorrei venire al dunque.&lt;br /&gt;Pap — Prego?&lt;br /&gt;Pre — Al dunque, al vero motivo della mia visita. Dunque, io non sono contento di voi...&lt;br /&gt;Pap — Ma come? Con tutto il sostegno che vi abbiamo dato, lo IOR, i cardinali, i vescovi...&lt;br /&gt;Pre — No. Io non sono contento... del suo superiore...&lt;br /&gt;Pap — Intende dire?&lt;br /&gt;Pre — Proprio di Lui. Mi spiego. Io non dovrei avere più pensieri, né problemi. Sono uno statista che ha fallito due volte e mi hanno rieletto. Sono dieci volte più ricco di quando ho cominciato a fare politica. L’opposizione mi regge lo strascico. E a forza di leggi ad personam, sono intoccabile. Sto eliminando i giudici, la magistratura, i processi, ripulendo la stampa, nessuno potrà più sfiorarmi...&lt;br /&gt;Pap — E allora?&lt;br /&gt;Pre — A allora? Non vede come sono esasperato, con quanta rabbia continuo ad accanirmi, a dire che ce l’hanno tutti con me, a tentare di spegnere ogni critica... e che cos’è questo secondo lei?&lt;br /&gt;Pap — Uh, credo di capire.&lt;br /&gt;Pre — Esatto. E’ questa maledetta coscienza, il senso di colpa, il sapere cosa veramente sono. Crede lei che se fossi convinto di essere innocente, se fossi sereno e in pace con me stesso, mi darei tanto da fare? No, ho sempre quel rovello, quel rimorso, quel coltello nel fianco.&lt;br /&gt;Pap — Ma figliolo, bisogna accettare...&lt;br /&gt;Pre — No Santità scusi se glie lo dico ma il Suo Superiore ce l’ha con me. Continua a torturarmi. E io non so più che leggi fare, che televisioni e giornali comprare, che bugie dire. Continuo a sentirmi colpevole e disonorato, vivo come se fossi un evaso, e ogni mio atto lo denuncia.&lt;br /&gt;Pap — Ma Lui non c’entra...&lt;br /&gt;Pre — C’entra, c’entra. C’entra fin dall’inizio. Lui è prevenuto. Guardi come mi ha fatto piccolo, guardi cosa devo fare per coprire i segni della sua palese inimicizia. E non solo mi ha fatto cadere i capelli, ma mi arrovella, mi fa rosicare, non mi fa dormire la notte. Insomma lei deve intervenire contro questa persecuzione...&lt;br /&gt;Pap — Premier, io posso dire ai vescovi di intervenire nel dibattito politico, posso darle dei consigli su come investire, posso assolverla, ma non posso parlare direttamente con Lui...&lt;br /&gt;Pre — Come sarebbe a dire! Che capo è lei? Se lei è il capo, deve avere il filo diretto, il telefono rosso, come Bush! Deve parlare con Lui e dire che lo ricuso.&lt;br /&gt;Pap — Ma lei bestemmia!&lt;br /&gt;Pre — Uffa, sono stanco di dover dimostrare la mia innocenza sapendo benissimo che non sono innocente. Quindi lo ricuso. Sceglierò un altro Dio.&lt;br /&gt;Pap — Orrore!&lt;br /&gt;Pre — Sì, Letta e Schifani stanno compilando una lista di centoventi divinità pagane. Ci metto niente, a sostituire il crocefisso nelle scuole con un totem. Faccia qualcosa o le tasso gli immobili!&lt;br /&gt;Pap (barcollando) — No, questo no.&lt;br /&gt;Pre — Allora agisca subito. Deve dire al suo capo che la smetta di avercela con me, che non voglio avere più rimorsi, né rodermi l’anima.&lt;br /&gt;Pap — Sì, ma praticamente cosa vuole?&lt;br /&gt;Pre — Voglio che in luogo e data certa, in modo che le televisioni possano riprendere l’evento, le nubi si squarcino e dall’alto scenda una luce, un angelo, o qualcosa di altrettanto gradito all’audience, e che una voce tonante dica al mondo: quest’uomo è un martire, quest’uomo è innocente, quest’uomo è assolto, nessuno lo tocchi più.&lt;br /&gt;Pap — Non credo che si possa fare...&lt;br /&gt;Pre — Si può, si può, lei deve avviare l’operazione SSS, Silvio Santo Subito. Non saboti il dialogo! Se si rifiuta, si prepari pure a trasferire altrove il Vaticano, che ne dice del deserto libico?&lt;br /&gt;Pap — No, la prego. Ciò che chiede è difficile...&lt;br /&gt;Pre — Lei ha tre giorni di tempo. Dopodiché io ricuserò lei e il suo datore di lavoro.&lt;br /&gt;Pap — Mi lasci sette giorni.&lt;br /&gt;Pre — Va bene. Allora devo andare, ecco il regalo che le avevo portato. Un mio ritratto di dieci metri da mettere al posto del Cenacolo.&lt;br /&gt;Pap — Ecco il regalo per lei. Una palla di vetro con la neve artificiale e dentro un nano.&lt;br /&gt;Pre (furente) — Lo vede? Anche lei è d’accordo con lui. La ricuso! Lei è prevenuto! Lei mi perseguita (cerca di aggredirlo, si scontra con le guardie svizzere. Il seguito è soggetto alla censura per le intercettazioni)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stefano Benni</description>
            <author>ricciolaMENTE_ale</author>
            <pubDate>Sat, 05 Jul 2008 08:29:49 UT</pubDate>
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            <title>DI QUESTI TEMPI...</title>
            <link>http://it.netlog.com/ricciolaMENTE_ale/blog/blogid=3628433</link>
            <description>&lt;a href=&quot;http://it.netlog.com/go/out/url=http%3A%2F%2Fit.youtube.com%2Fwatch%3Fv%3DghXwHU8joms&quot;target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;http://it.youtube.com/watch?v=ghXwHU8joms&lt;/a&gt;</description>
            <author>ricciolaMENTE_ale</author>
            <pubDate>Mon, 30 Jun 2008 14:25:06 UT</pubDate>
        </item>
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            <title>LODO SCHIFANI...OPS..LODO BERLUSOCONI!!</title>
            <link>http://it.netlog.com/ricciolaMENTE_ale/blog/blogid=3610940</link>
            <description>di Marco Travaglio - 28 giugno 2008 &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;http://it.netlogstatic.com/p/oo/026/625/26625104.jpg&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando il Lodo Schifani-bis, anzi il Lodo Alfano, anzi il Dolo Berlusconi sarà sulla Gazzetta Ufficiale, l’Italia sarà l’unica democrazia al mondo in cui quattro cittadini sono «più uguali degli altri» di fronte alla legge. Un privilegio che George Orwell, nella «Fattoria degli animali», riservava non a caso ai maiali. E che, nell’Italia del 2008, diventa appannaggio dei presidenti della Repubblica, del Senato (lo stesso Schifani), della Camera e soprattutto del Consiglio. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I massimi rappresentanti delle istituzioni, che nelle altre democrazie devono dare il buon esempio e dunque mostrarsi più trasparenti degli altri, in Italia diventano immuni da qualunque processo penale durante tutto il mandato, qualunque reato commettano dopo averlo assunto o abbiano commesso prima di assumerlo.&lt;br /&gt;Compresi i reati comuni, “extrafunzionali”, cioè svincolati dalla carica e persino dall’attività politica. Anche strangolare la moglie, anche arrotare con l’auto un pedone sulle strisce, anche stuprare la colf o molestare una segretaria. O magari corrompere un testimone perché menta sotto giuramento in tribunale facendo assolvere un colpevole. Che poi è proprio il caso nostro, anzi Suo. Come scrisse il grande Claudio Rinaldi sull’Espresso a proposito del primo Lodo, «un’autorizzazione a delinquere».&lt;br /&gt;La suprema porcata cancella, con legge ordinaria - votata in un paio di minuti dal collegio difensivo allargato del premier imputato, che ha nome “Consiglio dei ministri” - l’articolo 3 della Costituzione repubblicana. Che recita: «Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali...». La questione è tutta qui. Le chiacchiere, come si dice a Roma, stanno a zero. Se tutti i cittadini sono eguali davanti alla legge, non ne possono esistere quattro che non rispondono in nessun caso alla legge per un certo numero di anni in base alle loro “condizioni personali e sociali”, cioè alle cariche che occupano. Se la Costituzione dice una cosa e una legge ordinaria dice il contrario, la legge ordinaria è incostituzionale. A meno, si capisce, di sostenere che è incostituzionale la Costituzione (magari prima o poi si arriverà anche a questo). Ora, quando in una democrazia governo e parlamento varano una legge incostituzionale, a parte farsi un’idea della qualità del governo e del parlamento che hanno eletto, i cittadini non si preoccupano. Sanno, infatti, che le leggi incostituzionali sono come le bugie: hanno le gambe corte. Il capo dello Stato non le firma, il governo e il parlamento le ritirano oppure, se non accade nessuna delle due cose, la Corte costituzionale le spazza via. Ma purtroppo siamo in Italia, dove le leggi incostituzionali, come le bugie, hanno gambe lunghissime. Non è affatto scontato che il presidente della Repubblica o la Consulta se la sentano di bocciare il Lodo-bis. A furia di strappi, minacce, ricatti, vere e proprie estorsioni politiche, il terrore serpeggia nelle alte sfere (che preferiscono chiamarlo “dialogo”). E anche la Costituzione è divenuta flessibile, anzi trattabile. Un mese fa è passata con tutte le firme e le controfirme una legge razziale (per solennizzare il 60° anniversario di quelle mussoliniane) denominata “decreto sicurezza”: quella che istituisce un’aggravante speciale per gli immigrati irregolari. Se fai una rapina e sei di razza ariana e di cittadinanza italiana, ti becchi X anni; se fai una rapina e sei extracomunitario, ti becchi X+Y anni. Vuoi mettere, infatti, la soddisfazione di essere rapinato da un italiano anziché da uno straniero. E il principio di uguaglianza? Caduto in prescrizione. Stavolta è ancora peggio, perché non è in ballo il destino di qualche vuccumpra’, ma l’incolumità giudiziaria del noto tangentaro (vedi ultima sentenza della Cassazione sul caso Sme-Ariosto) che siede a Palazzo Chigi. Infatti è già tutto un distinguo, a destra come nella cosiddetta opposizione, sulle differenze che farebbero del Lodo-bis una versione “migliore” del Lodo primigenio. Il ministro ad personam Angelino Jolie  assicura che, bontà sua, «la sospensione dei processi non impedisce al giudice l’assunzione delle prove non rinviabili, la prescrizione è sospesa, l’imputato vi può rinunciare.</description>
            <author>ricciolaMENTE_ale</author>
            <pubDate>Sat, 28 Jun 2008 10:15:17 UT</pubDate>
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        <item>
            <title>Oh no, not again»</title>
            <link>http://it.netlog.com/ricciolaMENTE_ale/blog/blogid=3601564</link>
            <description>«Guardare il nuovo governo di Berlusconi in azione è come sedersi a rivedere un brutto film. E le ultime &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;azioni già lasciano prevedere un altro horror show. Una volta di più il premier 71enne impiega gran parte &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;della sua energia politica a proteggersi dalle pubbliche procure d’Italia. Berlusconi ieri ha detto che la &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;magistratura lo ha sottoposto a un “calvario senza fine”. Ma l’unico calvario di questa storia è quello che sta sopportando l’Italia» &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Financial Times, editoriale del 26 giugno, titolo: «Oh no, not again» (No, non un’altra volta), sottotitolo: «Di nuovo Berlusconi pensa a se stesso e non all’Italia» &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;http://it.netlogstatic.com/p/tt/017/963/17963778.jpg&quot; /&gt;</description>
            <author>ricciolaMENTE_ale</author>
            <pubDate>Fri, 27 Jun 2008 09:00:31 UT</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>con la nova legge SALVAPREMIER</title>
            <link>http://it.netlog.com/ricciolaMENTE_ale/blog/blogid=3556678</link>
            <description>&lt;img class=&quot;smiley&quot; src=&quot;http://v.netlogstatic.com/v4.00/2464//s/i/smilies/ohmy.gif&quot; alt=&quot;:)&quot; /&gt; &lt;img class=&quot;smiley&quot; src=&quot;http://v.netlogstatic.com/v4.00/2464//s/i/smilies/dry.gif&quot; alt=&quot;:)&quot; /&gt; &lt;img class=&quot;smiley&quot; src=&quot;http://v.netlogstatic.com/v4.00/2464//s/i/smilies/ranting2.gif&quot; alt=&quot;:)&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Esempio 1: A) un uomo violenta una studentessa alla fermata del tram; &lt;img class=&quot;smiley&quot; src=&quot;http://v.netlogstatic.com/v4.00/2464//s/i/smilies/cool.gif&quot; alt=&quot;:)&quot; /&gt; uno studente regala una dose &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di hashish a un suo coetaneo. Quale processo si farà per primo dopo la nuova legge? Risposta: B&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Esempio 2: A) un chirurgo provoca per un grave errore la morte di un bambino; &lt;img class=&quot;smiley&quot; src=&quot;http://v.netlogstatic.com/v4.00/2464//s/i/smilies/cool.gif&quot; alt=&quot;:)&quot; /&gt; un giovane ruba un &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;cellulare a un coetaneo minacciandolo con un temperino. Quale processo si farà per primo? Risposta: B &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Associazione nazionale magistrati, effetti della nuova legge “salvapremier”, 18 giugno</description>
            <author>ricciolaMENTE_ale</author>
            <pubDate>Sun, 22 Jun 2008 10:24:46 UT</pubDate>
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            <title>omicidio CALABRESI</title>
            <link>http://it.netlog.com/ricciolaMENTE_ale/blog/blogid=3263935</link>
            <description>L'omicidio del commissario Luigi Calabresi come un crocevia dei misteri d’Italia. Una tragica concate- nazione di fatti collega, infatti, l’assassinio di Calabresi alla morte di Pinelli, all’eccidio di piazza Fontana, alla strage davanti alla questura di Milano e quindi alle trame dei servizi segreti, all’estrema destra golpista, perfino all’enigma di Gladio. Eppure – contro ogni logica e dopo un alluci- nante iter processuale – secondo la magistratura italiana i due colpi sparati il 17 maggio 1972 alla nuca del vice responsabile dell’ufficio politico della questura milanese sono da imputare a quattro militanti di Lotta Continua, un gruppo della nuova sinistra, sciolto nel 1976. Dopo 16 anni di indagini a vuoto, il caso Calabresi diventa il caso Sofri nel 1988, quando Leo- nardo Marino, un ex operaio diventato rapinatore - anche lui per anni in LC - dopo essere stato &amp;quot;gestito&amp;quot;, all’insaputa della magi- stratura, per 17 giorni da un colon- nello dei carabinieri, &amp;quot;confessa&amp;quot; di aver partecipato all'omicidio che sarebbe stato compiuto da lui (autista) e da Ovidio Bompressi (killer) su ordine di due dirigenti di Lotta Continua, Adriano Sofri e Giorgio Pietrostefani. Un impianto accusatorio che ha palesemente il sapore del complotto, tesi, questa, però sempre respinta dagli imputati. Otto i processi &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;celebrati. Processi indiziari, tutti basati unicamente sulle dichiarazioni – spesso senza alcun riscontro e palesemente contrastanti – di Marino, con un’assoluta carenza di prove e, addirittura con alcuni dei corpi del reato clamorosamente scomparsi o distrutti.Otto processi con alterne sentenze, fino alla definitiva: 22 anni per Sofri, Bompressi e Pietrostefani, la prescrizione del reato (cioè neppure un giorno di galera) per Marino. Otto processi, fino al rigetto, nel gennaio 2000, di un’istanza di revisione, ma che dimostrano la gravissima tendenza, ormai invalsa in gran parte della magistratura italiana, alla costruzione di teoremi accusatori assolutamente non dimostrabili. Un caso di palese ingiustizia. Ufficialmente – secondo le regole della giustizia italiana - il caso Calabresi è chiuso. Il caso Sofri no.</description>
            <author>ricciolaMENTE_ale</author>
            <pubDate>Tue, 20 May 2008 09:53:33 UT</pubDate>
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            <title>Borsellino parla di Vittorio Mangano</title>
            <link>http://it.netlog.com/ricciolaMENTE_ale/blog/blogid=3244289</link>
            <description>Questa è una piccola parte dell'intervista rilasciata nella sua casa di Palermo dal giudice Paolo Borsellino il 21/5/1992 (due giorni prima della strage di Capaci in cui morì Giovanni Falcone) a Fabrizio Calvì e Jean Pierre Moscardò, due giornalisti francesi che stavano realizzando un documentario sugli affari della mafia in Europa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Parti di questa intervista sono state proposte in tv il 16 marzo 2001 dalla trasmissione &amp;quot;Il Raggio Verde&amp;quot; di Michele Santoro e da &amp;quot;Terra&amp;quot; settimanale di approfondimento del tg5 il 24 marzo 2001.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ne riporto domande e risposte, escludendo le parti riguardanti i possibili rapporti illeciti fra Vittorio Mangano, Marcello Dell'Utri e Silvio Berlusconi, perché in merito il giudice Borsellino parlava non con diretta conoscenza dei fatti e delle indagini allora in corso alla Procura di Palermo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;http://it.netlogstatic.com/p/oo/021/664/21664402.jpg&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vittorio Mangano (profilo tratto da &amp;quot;Terra&amp;quot; del tg5), fatto assumere da Marcello Dell'Utri come fattore (&amp;quot;stalliere&amp;quot&lt;img class=&quot;smiley&quot; src=&quot;http://v.netlogstatic.com/v4.00/2464//s/i/smilies/wink.gif&quot; alt=&quot;:)&quot; /&gt; nella villa di Silvio Berlusconi di Arcore (Milano) ed imprenditore già famoso in Francia per l'avventura dell'emittente televisiva &amp;quot;La Cinq&amp;quot;. E' morto il 23/7/2000, gli erano stati concessi gli arresti domiciliari a causa delle sue precarie condizioni di salute, aveva 58 anni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Borsellino:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vittorio Mangano l'ho conosciuto anche in un periodo antecedente al maxi-processo e precisamente negli anni fra il 1975 e il 1980, ricordo di aver istruito un procedimento che riguardava delle estorsioni fatte a carico di talune cliniche private palermitane.&lt;br /&gt;(sospensione per una telefonata ricevuta) Vittorio Mangano fu indicato sia da Buscetta che da Contorno come &amp;quot;uomo d'onore&amp;quot; appartenente a Cosa Nostra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giornalista:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;quot;Uomo d'onore&amp;quot; di che famiglia?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Borsellino:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Uomo d'onore della famiglia di Pippo Calò, cioè del....di quel personaggio capo della famiglia di Porta Nuova, famiglia alla quale originariamente faceva parte lo stesso Buscetta. Si accertò che Vittorio Mangano, ma questo già risultava dal procedimento precedente che avevo istruito io e risultava altresì dal....da un procedimento cosiddetto procedimento Spatola, che Falcone aveva istruito negli anni immediatamente precedenti al maxi-processo, che Vittorio Mangano risiedeva abitualmente a Milano, città da dove, come risultò da numerose intercettazioni telefoniche, costituiva un terminale del traffico di droga che....dei traffici di droga che conducevano le famiglie palermitane.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giornalista:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E questo Mangano Vittorio faceva traffico di droga a Milano?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Borsellino:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Mangano di droga....eh....Vittorio Mangano, se ci vogliamo limitare a quelle che furono le emergenze probatorie più importanti, risulta l'interlocutore di una telefonata intercorsa fra Milano e Palermo, nel corso della quale lui, conversando con altro personaggio delle famiglie mafiose palermitane, preannuncia o tratta l'arrivo di una partita di eroina chiamata alternativamente secondo il linguaggio convenzionale che si usa nelle intercettazioni telefoniche come &amp;quot;magliette&amp;quot; o &amp;quot;cavalli&amp;quot;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giornalista:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Comunque lei in quanto esperto, lei può dire che quando Mangano parla di &amp;quot;cavalli&amp;quot; al telefono vuol dire droga?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Borsellino:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sì, tra l'altro questa tesi dei &amp;quot;cavalli&amp;quot; che vogliono dire droga, è una tesi che fu asseverata alla nostra ordinanza istruttoria e che poi fu accolta al dibattimento, tant'è che Mangano fu condannato al dibattimento del maxi-processo per traffico di droga.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giornalista:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dell'Utri non c'entra in questa storia?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Borsellino:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dell'Utri non è stato imputato del maxi-processo per quanto io ne ricordi, so che esistono indagini che lo riguardano e che riguardano insieme Mangano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giornalista:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A Palermo?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Borsellino:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si, credo che ci sia un'indagine che attualmente è a Palermo con il vecchio rito processuale nelle mani del giudice istruttore, ma non ne conosco i particolari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giornalista:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Marcello Dell'Utri o Alberto Dell'Utri?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Borsellino:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non ne conosco i particolari, (consulta delle carte, che aveva dinanzi sulla scrivania) potrei consultare avendo preso qualche appunto, cioè si parla di....Dell'Utri Marcello e Alberto, entrambi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giornalista:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I fratelli?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Borsellino:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sì.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giornalista:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quelli della Publitalia?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Borsellino:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sì.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giornalista&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mangano era un &amp;quot;pesce pilota&amp;quot;?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Borsellino:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sì, guardi....le posso dire che era uno di quei personaggi che ecco....erano i ponti, le teste di ponte dell'organizzazione mafiosa nel Nord-Italia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giornalista:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si è detto che ha lavorato per Berlusconi ?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Borsellino:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(lungo sospiro) Non le saprei dire in proposito o...anche se....dico....debbo far presente che....come magistrato ho una certa ritrosia a dire le cose di cui non sono certo, poiché ci sono....so che ci sono addirittura ancora delle indagini in corso in proposito, per le quali....non conosco addirittura quali degli atti siano ormai conosciuti, ostensibili e quali debbono rimanere segreti. Questa vicenda che riguarderebbe suoi rapporti con Berlusconi, è una vicenda che la ricordi o non la ricordi, comunque è una vicenda che non mi appartiene, non sono io il magistrato che se ne occupa quindi non mi sento autorizzato a dirle nulla.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giornalista:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C'è un'inchiesta ancora aperta?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Borsellino:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;So che c'è un'inchiesta ancora aperta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giornalista:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Su Mangano e Berlusconi a Palermo?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Borsellino:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sì.</description>
            <author>ricciolaMENTE_ale</author>
            <pubDate>Sun, 18 May 2008 09:10:24 UT</pubDate>
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            <title>olè...viva la spagna</title>
            <link>http://it.netlog.com/ricciolaMENTE_ale/blog/blogid=3241576</link>
            <description>“L'Italia ha una politica razzista, opposta alla nostra.”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“La Spagna lavora a una politica dell'immigrazione legale e ordinata, che permetta il riconoscimento di diritti e doveri”…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Olé!</description>
            <author>ricciolaMENTE_ale</author>
            <pubDate>Sat, 17 May 2008 18:38:39 UT</pubDate>
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