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        <title>Blog di giulia maria giardini</title>
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        <lastBuildDate>Mon, 30 Nov 2009 21:39:20 UT</lastBuildDate>
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            <title>onda172</title>
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            <title>TANTO PER INIZIARE A RIDERE :-)</title>
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            <description> Bene per cominciare il mio blog voglio pubblicare uno dei miei racconti ( tutti regolarmente iscritti alla SIAE) ...vincitore di diversi premi letterari. &lt;br /&gt;CENTOQUARANTOLA &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C’era una volta (inizio banale, non c’è che dire ) nel lontano piccolo regno de La Storta, ridente cittadina alle porte di Roma, una ragazza molto simpatica e divertente, ma con un lieve difetto fisico; una malformazione a livello metabolico che la faceva apparire un tantino pienotta… &lt;br /&gt;Ma chi vogliamo prendere in giro? Era grassa, ma così grassa che in confronto Tatiana era una top model; altro che malformazione! &lt;br /&gt;Siccome, nonostante tutte le diete fatte, a base di purè di patate e simmenthal, continuava a pesare esattamente 140 chili, tutti nella zona la chiamavano con un dolce nomignolo: Centoquarantola! &lt;br /&gt;Centoquarantola viveva con il suo papà, la matrigna e le due figlie di quest’ultima. La sua vera mamma se ne era andata quando lei era ancora piccola…Era scappata con il farmacista, quella sozzona! &lt;br /&gt;Un brutto giorno, ma brutto brutto brutto, mentre Centoquarantola faceva lo spuntino delle 18 con un panino di 450 grammi con 7 fette di prosciutto crudo, 4 di emmenthal svizzero ricoperte di maionese e ketchup, il suo papà, tornando a casa dalla sua fabbrichetta, imboccò con la macchina un senso unico, da cui alcuni teppistelli avevano tolto il divieto di transito….e si spatasciò (anche se il rumore che fece in effetti fu: SCRONTCH) contro un camion dell’AMA. Fu così che Centoquarantola rimase sola con la matrigna e le due sorellastre. &lt;br /&gt;La prima molto noiosa, antipatica e sempre assonnata di nome Lassativa, la seconda sempre pallida, smunta e triste di nome Pocallegra. &lt;br /&gt;Ogni giorno la matrigna cattiva tormentava Centoquarantola con ordini impossibili. “Lava i pavimenti!”, “ prepara la cena!”, &lt;br /&gt;“ Centoquarantola, sposta l’armadio!”, “ rivernicia il camion dell’Ama che è tutto sporco di sangue!”…….Senza contare Lassativa che le sbadigliava nelle orecchie : &lt;br /&gt;“ Centoquarantooolaa io vado a dormireee, mi haaai rifatto il lettoo?” e Pocallegra di seguito : &lt;br /&gt;“ Centoquarantola! Dov’è la mia palandrana nera? Hai nascosto tu il mio cerone bianco? Le croci! Dove hai messo le croci?” &lt;br /&gt;La vita per lei era un vero e proprio inferno, senza contare che era dovuta scendere da quindici a soli otto pasti giornalieri, con un calo ponderale di ben 700 grammi! &lt;br /&gt;Un giorno (un altro giorno), il re Blu organizzò una festa a palazzo della durata di due giorni consecutivi, nella speranza di trovare moglie a suo figlio, il principe Azzurro. &lt;br /&gt;Un bellissimo giovane, che neanche a dirlo era biondo con gli occhi blu…blu blu blu di Paul Newman. &lt;br /&gt;Era corteggiato ed ambito da tutte le donne del reame da quelle più belle ma in particolare da quelle brutte, sfigate e zitellone, della città. All’età di 35 anni non aveva ancora deciso di mettere su famiglia…a dir la verità non gli passava nemmeno per l’anticamera del cervello di avere uno straccio di fidanzata, figurati di sposarsi! &lt;br /&gt;In compenso come tutti i bravi “figli di papà” si divertiva a scialacquare tutto il patrimonio del papy in fumetti e compact disc. &lt;br /&gt;Ovviamente tutte le ragazze in età da marito decisero di parteciparvi, ma anche le zitellone, imbrogliando sull’età, facendo qualche ritocchino dal chirurgo plastico, s’intrufolarono. &lt;br /&gt;Naturalmente c’erano anche le sorellastre, che subito si gettarono nei preparativi… &lt;br /&gt;“ Presto, presto, Centoquarantola, portami il rossetto nero!”, &lt;br /&gt;“ Centoquarantolaaaa, sono troppo stanca per prepaaararmi, vado a riposarmi un pochinooo, mi hai rifaaatto il leettoo?” &lt;br /&gt;La povera ragazza fece un timido tentativo, per convincere la matrigna a portarla alla festa, ma questa la guardò in faccia e scoppiò a ridere e le sorellastre le gridarono ( beh Lassativa sbadigliò forte!): &lt;br /&gt;“ Ma facce ride a fenomenooo!” e poi tutte e tre la picchiarono ( per far più tragica la scena!). &lt;br /&gt;Fu così che Centoquarantola rimase sola a piangere davanti alla credenza, sprofondando, per la disperazione, la faccia in una torta alla crema con fragole! &lt;br /&gt;Ad un tratto una luce invase la stanza, Centoquarantola fu tentata d’imbracciare la lupara del nonno e difendersi, ma poi si gettò sul telefono e chiamò Marco Liorni di Misteri, nella speranza di guadagnare qualche soldo per lo scoop. &lt;br /&gt;La figura che si stava materializzando in cucina le disse con vocina flebile: &lt;br /&gt;“ Non temere, Centoquarantola, non ti farò del male! Sono la tua fata madrina, Fata Varicosina!” &lt;br /&gt;La ragazza, per niente rassicurata, l’apostrofò : &lt;br /&gt;“ E ti presenti sempre in casa della gente alle tre del mattino, coperta solo da un velo bianco? “ &lt;br /&gt;“ Ti ho udita piangere e sono venuta a vedere se posso fare qualcosa per te. &lt;br /&gt;Purtroppo ho tardato ad arrivare perché la prima volta mi sono materializzata a bordo dell’Enterprise e il teletrasporto si era guastato, perché un’orecchia del capitano Spok si era incastrata nei meccanismi!” &lt;br /&gt;Centoquarantola scoppiò in lacrime: &lt;br /&gt;“ Oh fatina! Aiutami! Voglio essere magra come la Colombari ed andare alla festa del principe Azzurro! Ti prego!” &lt;br /&gt;“ Oh povera piccola!…..Beh si fa per dire! Ti aiuterò! Ma io faccio magie non miracoli, posso farti andare alla festa, ma per l’essere magra…..dovrei attrezzarmi meglio…magari la prossima volta! Hai una zucca, quattro topi e un gatto?” &lt;br /&gt;“ No! Ho una rapa, uno scarafaggio e qualche ragno” rispose la poverina! &lt;br /&gt;La fata non si perse d’animo e, agitata la sua bacchetta, pronunciò le parole magiche: &lt;br /&gt;“ Bidibi Bodibi Du!” Non successe nulla…..” Dididi Dodidi Bu!” Nulla ancora!……… &lt;br /&gt;Alzò la sottoveste e da dentro le calze a compressione graduata, tirò fuori un libricino con la scritta “ MAGIE PER CASI ESTREMI!”, lo sfogliò e disse: &lt;br /&gt;“ Ippiti Ippiti Pon!” &lt;br /&gt;Un manto di neve coprì il pavimento della cucina. Lo sfogliò nuovamente e pronunciò: &lt;br /&gt;“ Sim Sala Bim Bum Bam, se non riesci così va a cagà!” &lt;br /&gt;La ragazza spalancò la bocca stupefatta, la rapa si trasformò in una Ferrari rossa fiammante, la tuta che indossava si trasformò in un abito molto ampio (se qualcuno avesse alzato quella gonna, ci avrebbe trovato sicuramente il circo di Mosca al completo), le ciabatte sfondate si trasformarono in un paio di scarpette d’amianto… &lt;br /&gt;Fin qui tutto bene, se non fosse che la rima, quasi baciata, della Fata provocò strane trasformazioni sul resto degli insetti procurati da Centoquarantola. &lt;br /&gt;Uno scarafaggio diventò una bicicletta senza la ruota davanti ed i ragni si tramutarono in grossi canguri colorati che presero a saltellare avanti e indietro, arrecando notevoli danni all’arredamento. &lt;br /&gt;“ Oh fatina, ma questo è prodigioso!.. Ma dimmi, cosa me ne faccio della bici e dei canguri?” &lt;br /&gt;“ Beh diciamo che quelli fanno coreografia!” Rispose la fatina, “ ma ora va e ricorda di tornare a mezzanotte, o saranno guai seri!” &lt;br /&gt;“ Perché, si esaurisce l’incantesimo?”, Chiese Centoquarantola. &lt;br /&gt;“ No, scade il bollo della macchina e se ti fermano ti portano dentro. Capirai, non hai neanche la patente!” &lt;br /&gt;“ Un’altra cosa fatina…..” &lt;br /&gt;“ Dimmi piccina, sempre per modo di dire!” &lt;br /&gt;“ Come faccio a far passare la Ferrari dalla porta della cucina?” &lt;br /&gt;Espletata anche quest’ultima formalità, Centoquarantola partì alla volta del castello. &lt;br /&gt;Lo sfarzo e le luci la colpirono, dovunque vedeva gente felice, alla ricerca del principe Azzurro. &lt;br /&gt;C’era anche il giornalaio. &lt;br /&gt;Un omone alto 2 metri, aveva un occhio di vetro poiché l’originale lo aveva perso in una colluttazione in un centro commerciale, peloso, ma che dico peloso, pelosissimo, ciò che gli si vedeva sulla faccia non era la barba, ma bensì i peli del naso e delle orecchie che gli si congiungevano al mento. &lt;br /&gt;Era lì per il principe, voleva recuperare i 20 euro dell’ultimo numero edizione speciale dell’Uomo Ragno, che Azzurro aveva preso con la promessa di passare a pagarlo più tardi (erano già passati due mesi!). &lt;br /&gt;Avendo saputo della festa, si procurò un invito tramite la nuora della zia della figlia di sua nipote (più o meno!). &lt;br /&gt;Da dietro una colonna, ecco spuntare la figura spettrale della matrigna in compagnia di Pocallegra, anch’esse sulle tracce, come segugi, del principe. &lt;br /&gt;Centoquarantola si gettò dietro ad un divano, da cui vide spuntare qualcosa… Con poca fatica estrasse un giornalino, ancora nellaconfezione originale, tutto impolverato; non fece in tempo a dargli un’occhiata più attenta, che si avvide delle sue coinquiline in arrivo e dovette fuggire. &lt;br /&gt;In preda al terrore, irruppe nel corridoio che dava alle stanze reali e si rifugiò all’interno della prima porta che trovò aperta. &lt;br /&gt;“ Chi va là?” Sbottò una voce alle sue spalle. &lt;br /&gt;La ragazza era atterrita, si voltò piano piano e si ritrovò faccia a faccia con il principe Azzurro, il quale, infastidito da tutte quelle ragazze, le luci e le musiche assordanti, era andato a chiudersi là dentro per leggersi e godersi in pace l’ultimo numero di Dylan Dog. &lt;br /&gt;“ Chi sei? Che ci fai qui? E soprattutto….sei una persona sola là dentro a quel tendone?” &lt;br /&gt;“ M-mi chiamo Centoquarantola, vostra maestà… io…” &lt;br /&gt;Il principe la interruppe, lo sguardo fu attirato da ciò che la fanciulla teneva in mano. &lt;br /&gt;“ Ma quello è il rarissimo numero di QuickFilippo in cui l’intrepido sgomina, da solo, un intero esercito di Legionari Maremmani, decisi a conquistare la Terra! Dove l’hai trovato???” &lt;br /&gt;Centoquarantola s’illuminò, capì subito che quella era la sua occasione e non se la fece sfuggire. &lt;br /&gt;“ E’ mio! L’ho comprato io! A casa ho l’intera collezione!!” &lt;br /&gt;Il principe Azzurro la guardò con occhi languidi e le chiese di ripetere il suo bellissimo nome… &lt;br /&gt;Ma proprio in quell’istante l’orologio suonò la mezzanotte… &lt;br /&gt;“ Merda!…Ehm… Volevo dire.. Accidenti, già mezzanotte! Bisogna proprio che me nevada!” &lt;br /&gt;Centoquarantola corse via, inseguita dal principe. Ma giunta alla scalinata d’ingresso inciampò su un angolo rialzato della guida rossa che ricopriva le scale e cadde, rotolando fino in fondo. &lt;br /&gt;Trattenuto dalle zitellone, che, alterate dall’alcool e dal silicone, volevano approfittare di lui, Azzurro era ancora lontano e fortunatamente non sentì le imprecazioni che seguivano ad ogni scalino sceso da Centoquarantola. &lt;br /&gt;Quando arrivò, mezzo denudato, sul luogo del fattaccio, la misteriosa giovane era già sparita. Ma su di un gradino trovò una scarpetta. &lt;br /&gt;“ Questa appartiene sicuramente a lei, alla mia amata, possidente del mio fumetto preferito! Trovata lei troverò anche lui!” &lt;br /&gt;Stringendo la tenera scarpetta fra le mani, Azzurro rientrò nel palazzo con sguardo sognante. Comunicò la sua decisione al padre. &lt;br /&gt;Re Blu, al settimo cielo, pensando che il figlio si fosse finalmente deciso a prender moglie, chiamò il suo fido consigliere e gli ordinò di trovare questa misteriosa ragazza! &lt;br /&gt;Il giorno seguente, un banditore bussò a tutte le case, radunando tutti i cittadini nella piazza del regno, annunciando loro la decisione del principe di sposare la proprietaria della scarpetta. &lt;br /&gt;Tutte le donne, anche quelle sposate, si fecero avanti, ma il loro piede o era troppo piccolo o troppo magro o troppo lungo…insomma non ci entrava!!! &lt;br /&gt;Centoquarantola saputa la notizia, s’illuminò ( “d’immenso”, viste le sue dimensioni). Lasciò lo straccio ed secchio nell’atrio del palazzo, in cui viveva con sorellastre e matrigna; gonfiò la piscina di plastica, quella con i pesciolini colorati, lavò i suoi “dolci piedini”, salì per indossare il suo miglior abito e truccarsi…una volta preparata andò “leggiadra” nella piazza della prova… &lt;br /&gt;Si presentò sicura di sé, convinta che fosse un regalo della fatina per farsi perdonare di tutti i casini combinati, si sedette sul trono attrezzato per l’occasione (non senza difficoltà! È risaputo che i troni sono tutti taglia 42/44 per le classiche scialbe principessine, mentre lei indossava una striminzita taglia 64 calibrata!!!), una volta incastr…sedutasi sfilò il piede dai suoi mocassini e porse il “piedino” al ragazzo di fronte a lei e calzò la scarpetta…Ma sorpresa delle sorprese….il suo piedone non vi entrava! &lt;br /&gt;L’espressione di Centoquarantola cambiò radicalmente, assumendo in viso gradazioni di rosso e arancione mai viste prima; le narici si allargarono inverosimilmente, sembravano il traforo del Monte Bianco. &lt;br /&gt;Si alzò velocemente dal trono, portandosi dietro, incastrati sui fianchi, i due “poggia-braccia”; alquanto alterata si allontanò dal luogo della prova, il suo dolce camminare riecheggiò per tutto il regno…gli abitanti scesero nelle piazze pensando ad un terremoto, gli alberi si piegavano al suo passaggio, senza contare i solchi lasciati sull’asfalto! &lt;br /&gt;Per quel giorno le ricerche si fermarono, furono affissi messaggi di ricerca in tutto il regno e anche fuori, provarono anche con internet. &lt;br /&gt;Dopo ripetuti tentativi e false principesse che pur di sposare Azzurro erano pronte a farsi trapiantare, dal dottor Frankestein, il piede di qualche defunto…arrivò la notizia, rigorosamente anonima, che la scarpetta non apparteneva propriamente ad una principessa…. &lt;br /&gt;Così re Blu decise di assumere un detective privato per scoprire la reale proprietaria di quella benedetta scarpa. &lt;br /&gt;Azzurro non era d’accordo perché passato tanto tempo temeva che quella “bellissima ragazza” non avesse più il fumetto desiderato e lui non aveva nessuna intenzione di farsi mettere il“cappio al collo” senza almeno guadagnarci qualcosa. &lt;br /&gt;Ma re Blu aveva registrato, conoscendo il figlio, tutte le promesse fatte durante la sera del ballo, dopo che Azzurro aveva trovato la scarpetta…trascinò quel debosciato nella sala proiezioni e gliele ripropose, ricordandogli che la punizione riservata a chi non mantiene le promesse, era la castrazione chimica e l’amputazione delle dita delle mani…e Azzurro pensò: “Passi per la castrazione chimica, ma come potrei girare le pagine dei miei fumetti senza le dita?” &lt;br /&gt;Così a malincuore accettò che venisse trovata questa fantomatica ragazza. &lt;br /&gt;Dopo alcune settimane di ricerca il detective scoprì che la scarpetta, apparteneva ad un noto travestito che rispondeva al nome di Ugo, di giorno e Ugoladoro, di notte. &lt;br /&gt;Lavorava come tranviere e viveva a Viterbo in un monolocale di 35 metri quadrati. &lt;br /&gt;La notte si trasformava e amava tenere compagnia ad uomini tristi, sognando di trovare finalmente l’uomo giusto per sé stesso. &lt;br /&gt;Quella famosa sera decise di cambiare zona, così salì sul trenino Fm3, che porta da Viterbo a Roma Ostiense, per andare in cerca della sua fortuna in amore… &lt;br /&gt;Passando per il regno de La Storta venne attirato dalle luci provenienti dal palazzo, così decise di scendere, credendolo un segno del destino! &lt;br /&gt;S’intrufolò di nascosto alla festa, per vedere di trovare qualche omaccione ricco interessato a lui! &lt;br /&gt;Ma mentre stava fraternizzando con il giornalaio, Mario, fu scoperto dalle guardie, scappando inciampò nella stessa guida rossa che ricopriva la scalinata, in cui inciampò poco dopo anche Centoquarantola, cadendo rovinosamente e smagliando irrimediabilmente, le calze a rete fucsia nuove... &lt;br /&gt;Non avendo il tempo di recuperare la sua “scarpetta”, con i tacchi a spillo, numero 46, la lasciò sul gradino, salendo in tutta fretta sull’ape car del giornalaio e svanendo nel nulla. &lt;br /&gt;Il principe, appresa la notizia, cercò di scappare in Messico, ma re Blu gli ricordò i suoi doveri, mostrandogli nuovamente la cassetta con le amputazioni e le castrazioni dei condannati per lo stesso crimine di cui si sarebbe macchiato non rispettando le promesse! &lt;br /&gt;Così dovette sposarlo! &lt;br /&gt;La loro prima notte di nozze si udirono le urla del principe, fino al regno vicino, c’è chi mormora che non fossero di dolore, ma fossero dovute al gioco che i due novelli sposini intrapresero, Tranzan e il safari. &lt;br /&gt;Centoquarantola si prese una bella strigliata dalla matrigna, per aver fatto nevicare in cucina e dovette pulire e riattaccare pezzo per pezzo tutti i mobili distrutti dai canguri colorati. &lt;br /&gt;Qualcuno dice che, ancora oggi, Centoquarantola vaghi per le vie de La Storta tutte le notti verso le tre del mattino, alla ricerca della sua Fata Madrina, Varicosina, per vendicarsi. &lt;br /&gt;Pocallegra, tornata a casa dalla festa in preda ad allucinazioni etiliche, si trovò un canguro nel letto e lo scambiò per il principe Azzurro. Dopo un’infuocata notte di sesso i due fuggirono per l’Australia, dove pare vivano tuttora. &lt;br /&gt;Di Lassativa non si seppe più nulla, ma si sostiene che sia ancora là nel castello e che durante le notti di luna piena, se si ascolta attentamente e in silenzio, la si può sentire russare e ripetere nel sonno &lt;br /&gt;“Centoquarantoolaaa, è prontooo il lettoooo?”……….. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Giulia Maria Giardini&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img class=&quot;smiley&quot; src=&quot;http://v.netlogstatic.com/v4.00/2460//s/i/smilies/biggrin.gif&quot; alt=&quot;:)&quot; /&gt; &lt;img class=&quot;smiley&quot; src=&quot;http://v.netlogstatic.com/v4.00/2460//s/i/smilies/weirdo.gif&quot; alt=&quot;:)&quot; /&gt; &lt;img class=&quot;smiley&quot; src=&quot;http://v.netlogstatic.com/v4.00/2460//s/i/smilies/angel.gif&quot; alt=&quot;:)&quot; /&gt;</description>
            <author>onda172</author>
            <pubDate>Thu, 02 Oct 2008 15:36:44 UT</pubDate>
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