Pagina profilo di ocean_breath

ocean_breath

maschio - 45 anni, Nei pressi di Vigevano (PV), Italy


RSS feed

Blog 42


  • Lo Stato ha bisogno di soldi...

    ...giocate al superenalotto!

    Adesso vediamo quanto tempo rimane in piedi il jackpot. A voler inventarsi un raccontino, questi giochi sono un modo perfetto per finanziare in modo occulto qualche organizzazione. Che il lotto sia possibile truccarlo è stato già dimostrato.

  • Quegli sporchi 140 milioni

    Il governo Berlusconi ha stanziato per la disastrata Catania, governata dal centro-destra, un finanziamento a fondo perduto di 140 milioni di euro. Il dissesto del comune etneo è ben più grave e probabilmente saranno necessari altri interventi: da mesi ormai non c'è luce nelle strade, i vigili sono costretti ad andare a piedi per mancanza di benzina, la spazzatura si accumula nelle strade, gli stipendi dei dipendenti pubblici sono a rischio.

    Mi chiedo come veda la cosa un elettore di destra del Nord. Incapace di adottare la categoria della solidarietà che anni di propaganda leghista (e non solo) hanno fiaccato se non estinto, dovrà sceglierne un'altra. Anche per giustificare, chessò, le ecoballe campane che costantemente affluiscono nei termovalorizzatori lombardi. Ah, per inciso, in Germania ogni tanto respingono qualche carico perché non a norma. La Lomabrdia invece digerisce tutto. Strano, no?

    Discutendo con i destrosi del nord, sempre più spesso sento una frase del genere: "Stiamo pagando il pizzo alle alleanze: per vincere serve il Sud". La cosa che mi fa sorridere è che le Confindustrie del Sud espellono le aziende che pagano il pizzo perché in quel modo si rendono complici del malaffare. E quindi mi chiedo: uè, popolo della destra, non è che al Nord sarete mafiosi anche voi?

  • Burn After Reading (A prova di spia) dei fratelli Coen

    Un altro film sulla mancanza di senso della vita, in un intrecciarsi di ricerche della felicità effimere, ma che a volte, per caso, vengono premiate.
    Ho trovato il film un po' prevedibile e discontinuo. Sicuramente molte punte di eccellenza, soprattutto nel personaggio di Chat, interpretato da Brad Pitt, ma anche molte imperfezioni nella sceneggiatura. E alla fine c'è davvero da chiedersi: "Cosa abbiamo imparato?". Niente, ogni resistenza è inutile.

  • Berlusconi "inadatto a governare"

    Dopo sette anni si conclude la vicenda processuale che ha visto contrapposti l'attuale Presidente del Consiglio e il settimanale The Economist: il Tribunale di Milano ha dato torto a Berlusconi condannandolo al pagamento delle spese (25mila euro).
    La rivista era stata citata per diffamazione in merito ad un articolo uscito nel 2001 a due settimane dalle elezioni che titolava: "Why Silvio Berlusconi is unfit to lead Italy".
    Il Tribunale, nelle motivazioni della sentenza, esamina molto chiaramente ciò che è diritto di cronaca e ciò che è diritto di critica e ritiene che l'articolo rientri proprio in quest'ultima fattispecie.
    Infatti il diritto di critica viene definito come segue (omessi i riferimenti alle sentenze di Cassazione):

    "...ha per oggetto un atteggiamento psicologico-razionale che implica l'esame di opinioni e comportamenti altrui e che si conclude con la formulazione di un giudizio -come tale- necessariamente soggettivo.
    Esso può comportare la contrapposizione di idee, in modo anche aspro, in relazione a fatti compiuti o giudizi espressi da altri: non risulta perciò soggetto a tutti i limiti già indicati per il diritto di cronaca (verità oggettiva dei fatti, utilità alla conoscenza per la pubblica opinione, forma civile dell'esposizione, ndr), ma si ritiene che sfugga alla possibilità di un giudizio di verità e che il limite della continenza formale sia attenuato dalla necessità di manifestare la propria opinione ed interpretazione personale dei fatti, anche se espressa in modo astrattamente offensivo e sgradito alla persona cui si riferisce, purché motivata."

  • Il resto della notte di Francesco Munzi

    Sotto l'ottima regia di Munzi, tre storie che s'intrecciano tragicamente, senza alcuna speranza di poter comprendersi. Ogni destino sembra rigidamente determinato dal contesto e l'unica speranza è ricominciare da zero. Dopo Saimir, visto in tv qualche giorno fa, Francesco Munzi scrive un'altra storia sugli stranieri che abitano fra noi e che possiamo percepire solo come minaccia. Ma ognuno sembra solo il prodotto del proprio ambiente, sembra dire il regista, dei propri dolori. In qualche modo, quasi nessuno è innocente e questo dolore di fondo che dovrebbe affratellarci in realtà è il seme per abissi incolmabili.

  • Lascia perdere, Johnny! di Fabrizio Bentivoglio

    Film delicato e ingenuo, di sogni e speranze sempre disilluse, con un ottimo cast ottimamente diretto. Opera prima del regista e attore Bentivoglio (se si esclude il corto Tipota), risente in positivo della lunga gestazione che si palesa in una regia impeccabile. I personaggi sono molteplici il che a volte va a scapito della coerenza e unitarietà dell'opera, ma alla fine anche il senso di incompiutezza ben si accorda con l'atmosfera generale del film. Ottima colonna sonora, e non poteva essere altrimenti in un film che ha al centro proprio la musica.

  • Cous Cous di Abdel Kechiche

    Il desiderio di un uomo di non sentirsi inutile diventa il progetto di un'intera famiglia allargata le cui dinamiche diventano materia visiva grazie ad un uso a volte fastidioso del primo piano, ma comunque funzionale. Anche in questo film, come in altri sulle comunità arabe, le donne hanno un ruolo centrale e risolvono le situazioni che gli uomini complicano. Una delle ultime scene è da... infarto

  • Il cacciatore di aquiloni di Marc Forster

    Film struggente sulla colpa e il riscatto. Tratto dal best seller di Hosseini, questo film ha una rara potenza espressiva fatta d'immagini evocative e poetiche. Bravissimi e ottimamente diretti i bambiniì, così come Homayoun Ershadi che interpreta il padre di Amir, il protagonista di questa storia. In un mondo che ha perso per sempre l'innocenza, "c'è un modo per tornare ad essere buoni".

  • Batman The Dark Knight (Algida)

    C'è un ragazzino imbambolato che non risponde alle domande dell'amico. C'è lo sballo consumato insieme, ma ognuno nel suo mondo.

    Questa è quello che leggo nel nuovo spot della Algida per promuovere questo nuovo prodotto destinato al target dei ragazzini dagli 11 ai 14 anni. Questo prodotto tra l'altro contiene aspartame e acesulfame-K, due edulcoranti con pesanti dubbi di tossicità.

    Provate a pensare a l'ecstasy e poi rivedetevi questo spot.

    http://it.youtube.com/watch?v=j1KLDA2doXU&feat- ure=related

  • Tutta la vita davanti di Paolo Virzì

    Film amarissimo pur nella sua apparente leggerezza. Il mondo di Marta, giovane donna appena laureata con il massimo dei voti, è un mondo meschino e senza sconti, il lavoro che non si trova, ex-colleghi meno bravi che lo trovano, una madre che si sta spegnendo, un ragazzo -presto ex- che preferisce la carriera, ma cerca di nasconderglielo. L'incontro con una bimba di cui diventerà baby sitter e con la distratta e superficiale madre le permetterà di entrare nel mondo precario del call center della Multiple, ben oliata macchina della truffa che fa leva sulle paure e sulla credulità delle persone per piazzare un inutile aggeggio. Marta è a disagio, ma presto viene assorbita nel meccanismo che lei stessa usa a proprio vantaggio forte della sua preparazione. Per chi non ce la fa, solo umiliazione e degrado. Un briciolo di speranza solo nella piccola, che da grande vuole fare... filosofia.

1 2 3 4 5