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♥-:¦:-♥-:¦:-♥-:¦:-♥ Buon compleanno♥-:¦:-♥-:
Ciao Riccardo, dolce amore della mia vita, proverò a scriverti due righe anche se sei ancora piccolo e non potrai leggerle, sperando che, quando sarai grande, saprai apprezzare questo mio gesto e saranno per te un dolce ricordo!
Sembra solo ieri quando io ed il tuo papà abbiamo scoperto che saresti arrivato a rendere speciale la nostra vita, eri solo un puntino sceso dal cielo e già ti amavamo con tutte le nostre forze.
Ti ricordi quando il tuo fratellino era nella pancia della mamma?
Anche tu amore mio ci sei stato!
La prima volta che ti abbiamo visto eri più piccolo di uno di quei gamberetti che tanto ami mangiare, ma il tuo cuoricino batteva forte forte che sembrava un treno.
Intanto i mesi passavano, tu diventavi sempre più grande e io cercavo ogni giorno di immaginare come saresti stato.
Immaginavo il momento in cui ti avrei appoggiato sul mio petto ed io e il tuo papà avremmo guardato i tuoi occhioni ... un'emozione unica, irripetibile e, pensavo già con certezza, che quello sarebbe stato il più bel giorno della mia vita, però, per fortuna, così non è stato, grazie poi all'arrivo del tuo fratellino.
Ogni volta che io e il papà andavamo dal dottore per "vederti" era una gioia immensa e ogni volta ci stupivi con qualcosa di speciale: il tuo visino in primo piano, la manina aperta come a dire “ciao mamma eccomi!”, il ditino in bocca o sulla testolina!
Ero così felice di averti dentro di me…oh mio piccolo "gamberetto"! Solo, nuotando nel mondo rotondo, legato alla tua mamma, cullato dal ritmo del suo cuore, accompagnato dal suono ovattato della sua voce e ... come suo unico "amico", la particella di sodio
Mi tenevi compagnia con grandi calci e capriole, salutavi papà con un pugnetto ogni volta che sentivi la sua voce e lui adorava stare lì a coccolarti e parlarti.
Eravate complici già allora! Non vedevo l'ora di stringerti tra le mie braccia e ormai mancava veramente poco. Stava per avere inizio la tua vita Riccardo ed ero orgogliosa del fatto che ero io a donartela, grazie anche a Gesù.
Tuo padre mi è sempre stato molto vicino e mi ha dato sempre tanta forza per farti venire al mondo.
Anche tu, però, hai fatto la tua parte naturalmente.
Pensa un po'... la vita comincia già facendo fatica.
E sarà una fatica viverla.
Ci saranno tante salite ma anche tante discese.
L'unica cosa che voglio è che tu sappia che io e tuo padre ti saremo sempre vicini e che potrai sempre contare su di noi, come naturalmente noi conteremo su di te.
Il nostro amore per te è nato quando ancora eri solo nei nostri pensieri e si è rafforzato quando sei cresciuto dentro la mia pancia. Da me e dal tuo papà sei stato tanto desiderato, aspettato…
Poi, dopo tanto tempo, è arrivato il grande giorno, finalmente mamma e papà ti hanno conosciuto! 27 marzo 2005 ore 12.45 ... giorno di Pasqua, non potevi farci regalo migliore!Sei nato due settimane prima della data prevista … eri piccolo e tenero. Emozione tanta ... Sei nato senza fare tanto rumore, a poche ore di vita eri già sveglio e attento al mondo che ti circondava.
Con te nella nostra vita è arrivata un’ondata d'amore, emozioni e sensazioni mai provate prima.
Non riuscivo a capire come fosse possibile amarti già così tanto e tutti non avevano occhi che per te.....
Ricordo l'attesa nervosa fuori della sala parto della zia Daniela, l'euforia liberatoria quando gli hanno annunciato la nascita del suo primo nipotino, la curiosità, le prime foto, la corsa verso casa e la voglia di far vedere il "capolavoro" alla nonna che poverina è stata costretta a rimanere a casa per i suoi problemi di salute.... Mi dispiace non poter aver visto la nonna, guardare i suoi occhi e leggervi dentro la felicità di vedere la sua "bambina" diventata mamma...
Come ti abbiamo portato a casa ti sei rivelato un bimbo buono e tranquillo.
Sei sempre stato bravo, sorridente e solare.
Ti piaceva stare in braccio alla nonna e, soprattutto, il suo morbido abbraccio che ti cullava e ti faceva dormire tranquillo...ma ti piaceva anche dormire vicino a me nel lettone e a me piaceva dormire con te vicino... cosa che fai ancora tutt'oggi!
Hai sempre adorato i capelli. Fin dai primi mesi di vita amavi toccarmeli (o meglio strapparmeli), per addormentarti bastava infilare le manine nella mia capigliatura e arrotolarne le ciocche; ancora adesso ti porti dietro questo dolce vizietto e in mancanza dei miei lo fai con i tuoi! Poi hai cominciato a gattonare e correvi per casa cercando ogni appiglio possibile che ti permettesse di metterti in piedi e osservare tutto ciò che ti circondava e ovviamente tutti i gingilli e sopramobili vari della mamma hanno avuto la peggio…
A circa 9/10 mesi hai sviluppato una vera e propria passione per il "dondolare". Non smettevi mai di farlo, bastava tenerti seduto sul seggiolone, poltrona o sul divano e ti dondolavi felice....veramente lo fai ancora.... Pensa che ci passi delle ore intere sul divano a fare "dulun dulun"....
Piano piano hai cominciato a sviluppare quello che è il tuo attuale carattere: ruffianone, tenero, dolce, simpatico e, lasciamelo dire, anche un pò prepotente ma come ti dico sempre “sei tanto carino che ti si perdona tutto”.
Sei e sei sempre stato ben voluto da tutti.
Il tempo è passato veloce ed inesorabile e proprio oggi hai compiuto tre anni e da poco sei anche diventato fratello maggiore. Tutto ad un tratto tu sei diventato grande anche se sei ancora tanto piccolo!
Non sai quanto volte ho pensato di averti fatto un torto e invece adesso, ogni volta che vi guardo giocare insieme, so per certo di averti fatto il regalo più bello che un genitore possa fare ad un figlio: l’amore fraterno! Prego ogni giorno che possiate avere una vita felice.
Oggi, 27 marzo 2008, compi tre anni, un altro tuo traguardo, un altro passo verso l’indipendenza.
Mi sembra ieri che mi puntavi i piedini nello stomaco, che accarezzavo la mia pancia immaginando la mia mano sul tuo corpicino.
Quando ti ho preso in braccio la prima volta mi sembravi così piccolo, così indifeso…ma sei cresciuto, velocemente e con prepotenza.
In questi tre anni hai imparato a dire tante parole (alcune a modo tuo... ma le dici, come per esempio "gomitare" al posto di "vomitare" e qualche parolina inventata da te, per es, "patunto" per intendere "tappo"! ), hai imparato a farti capire, hai imparato a camminare, a correre e soprattutto hai imparato a farti amare, amare alla follia, amare come mai avrei potuto pensare di amare.
Mi corri incontro e mi abbracci, mi baci come io faccio con te quando ti abbraccio e ti dico "ti amo", e lo fai con una dolcezza che mi fa sciogliere il cuore.
Tu, mio figlio, il mio ometto, che con la tua vivacità e le tue buffe ingenuità fai ridere il mondo.
In queste righe voglio ribadirti che ti amo, ti amo così tanto che solo una madre può immaginare.
Tu, Davide e papà siete la mia vita, il mio mondo, non c’è attimo della giornata in cui non vi pensi, non c’è attimo in cui non vi vorrei con me, e non c’è attimo in cui non pensi ai vostri sguardi ... ai vostri sorrisi che mi fanno dimenticare tutto il negativo che può esserci al mondo, cancellando in me qualsiasi prolema e ogni fonte di preoccupazione e di stanchezza.
Lascio, in queste poche righe, tutto il mio amore per te, per il tuo fratellino e per il tuo meraviglioso papà!
Vi voglio bene
Buon compleanno.
La tua mamma -
Falco - Jeanny
Jeanny, komm, come on
Steh auf - bitte, du wirst ganz naß
Schon spät, komm - wir müssen weg hier,
raus aus dem Wald, verstehst du nicht?
Wo ist dein Schuh, du hast ihn verloren,
als ich dir den Weg zeigen mußte
Wer hat verloren? Du dich?
Ich mich? Oder, oder wir uns?
Jeanny, quit livin' on dreams
Jeanny, life is not what it seems
Such a lonely little girl in a cold, cold world
There's someone who needs you
Jeanny, quit livin' on dreams
Jeanny, life is not what it seems
You're lost in the night, don't wanna struggle and fight
There's someone, who needs you, babe
Es ist kalt, wir müssen weg hier, komm
Dein Lippenstift ist verwischt
Du hast ihn gekauft und ich habe es gesehen
Zuviel rot auf deinen Lippen und du hast gesagt:
"Mach mich nicht an"
Aber du warst durchschaut, Augen sagen mehr als Worte
Du brauchst mich doch, hmh?
Alle wissen, daß wir zusammen sind ab heute,
jetzt hör ich sie! Sie kommen
Sie kommen, dich zu holen
Sie werden dich nicht finden
Niemand wird dich finden, du bist bei mir
Jeanny, ...
Newsflash: In den letzten Monaten ist die Zahl der vermißten Personen dramatisch angestiegen. Die jüngste Veröffentlichung der lokalen Polizeibehörde berichtet von einem weiteren tragischen Fall. Es handelt sich um ein neunzehnjähriges Mädchen, das zuletzt vor vierzehn Tagen gesehen wurde. Die Polizei schließt die Möglichkeit nicht aus, daß es sich hier um ein Verbrechen handelt.
Jeanny
Jeanny, ... -
Scrivere
Io sono convinta che la scrittura
non serva per farsi vedere ma per vedere.
Scrivere è uno dei sistemi più semplici e più profondi
per fare chiarezza dentro di sé e
per tramandare la memoria delle nostre esistenze.
Susanna Tamaro -
Addio Tina.
Se n'è andata Tina Lagostena Bassi
È morta martedì sera a 82 anni Tina Lagostena Bassi, storica avvocatessa dalla parte delle donne. Fu lei ad assistere molte donne vittime di abusi, tra cui anche quelle coinvolte nel massacro del Circeo. In linea con il suo impegno – fu la prima pronunciare la parola “stupro” nel mezzo di un’arringa in Tribunale – fu una delle socie fondatrici di Telefono Rosa l’associazione che da sostegno e assistenza alle donne vittime di violenza.
Negli anni Novanta, Tina Lagostena Bassi si dedica anche all’impegno più propriamente politico: è presidente della Commissione nazionale pari opportunità presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, fa parte del gruppo sulle pari opportunità della Comunità Europea, rappresenta l'Italia alla IV Conferenza Onu sui diritti della donna a Pechino nel 1995. Siede anche in Parlamento: è eletta nel 94 nelle fila di Forza Italia ed è coautrice nel 1996 della legge contro la violenza sessuale.
La si ricorda anche per la sua partecipazione a programmi televisivi, in particolare per il suo ruolo a Forum dov’era giudice insieme a Santi Licheri. Tina Lagostena Bassi era malata da tempo e viveva in una casa di cura privata a Roma.
www.unita.it: -
Fabrizio Moro - Pensa
Ci sono stati uomini che hanno scritto pagine
Appunti di una vita dal valore inestimabile
Insostituibili perché hanno denunciato
il più corrotto dei sistemi troppo spesso ignorato
Uomini o angeli mandati sulla terra per combattere una guerra
di faide e di famiglie sparse come tante biglie
su un isola di sangue che fra tante meraviglie
fra limoni e fra conchiglie... massacra figli e figlie
di una generazione costretta a non guardare
a parlare a bassa voce a spegnere la luce
a commentare in pace ogni pallottola nell'aria
ogni cadavere in un fosso
Ci sono stati uomini che passo dopo passo
hanno lasciato un segno con coraggio e con impegno
con dedizione contro un'istituzione organizzata
cosa nostra... cosa vostra... cos'è vostro?
è nostra... la libertà di dire
che gli occhi sono fatti per guardare
La bocca per parlare le orecchie ascoltano...
Non solo musica non solo musica
La testa si gira e aggiusta la mira ragiona
A volte condanna a volte perdona
Semplicemente
Pensa prima di sparare
Pensa prima di dire e di giudicare prova a pensare
Pensa che puoi decidere tu
Resta un attimo soltanto un attimo di più
Con la testa fra le mani
Ci sono stati uomini che sono morti giovani
Ma consapevoli che le loro idee
Sarebbero rimaste nei secoli come parole iperbole
Intatte e reali come piccoli miracoli
Idee di uguaglianza idee di educazione
Contro ogni uomo che eserciti oppressione
Contro ogni suo simile contro chi è più debole
Contro chi sotterra la coscienza nel cemento
Pensa prima di sparare
Pensa prima di dire e di giudicare prova a pensare
Pensa che puoi decidere tu
Resta un attimo soltanto un attimo di più
Con la testa fra le mani
Ci sono stati uomini che hanno continuato
Nonostante intorno fosse [tutto bruciato
Perché in fondo questa vita non ha significato
Se hai paura di una bomba o di un fucile puntato
Gli uomini passano e passa una canzone
Ma nessuno potrà fermare mai la convinzione
Che la giustizia no... non è solo un'illusione
Pensa prima di sparare
Pensa prima dì dire e di giudicare prova a pensare
Pensa che puoi decidere tu
Resta un attimo soltanto un attimo di più
Con la testa fra le mani
Pensa. -
Lentamente muore
Lentamente muore
chi diventa schiavo dell'abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marcia,
chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.
Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco
e i puntini sulle "i"
piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle
che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno
di uno sbadiglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore
davanti all'errore e ai sentimenti.
Lentamente muore
chi non capovolge il tavolo,
chi e' infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza
per l'incertezza per inseguire un sogno,
chi non si permette
almeno una volta nella vita
di fuggire ai consigli sensati.
Lentamente muore chi non viaggia,
chi non legge,
chi non ascolta musica,
chi non trova grazia in se stesso.
Muore lentamente
chi distrugge l'amor proprio,
chi non si lascia aiutare;
chi passa i giorni a lamentarsi
della propria sfortuna o
della pioggia incessante.
Lentamente muore
chi abbandona un progetto
prima di iniziarlo,
chi non fa domande
sugli argomenti che non conosce,
chi non risponde
quando gli chiedono
qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi,
ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo
di gran lunga maggiore
del semplice fatto di respirare.
Soltanto l'ardente pazienza porterà
al raggiungimento
di una splendida felicita'.
Martha Medeiros -
Il lungo addio
Chi è colui così gagliardo e forte
che possa vivere senza poi morire?
E da colei ch’è tutto, Madonna Morte,
l’anima sua possa far fuggire?
La Morte schifosa, la Morte lasciva!
La Morte! La Morte! La Morte che arriva!
La Morte! La Morte! Dolcissima e amara,
la Morte che avanza nella notte chiara.
La Morte di pietra, la Morte di neve,
la Morte che viene con passo lieve.
La Morte che dona, la Morte che prende,
la Morte che ruba, la Morte che rende,
la Morte che passa, la Morte che sta,
la Morte che viene, la Morte che va.
La Morte che arriva con il suo dolore,
e avvolge ogni cosa con il suo fulgore.
La Morte regina senza scettro e corona,
la Morte! La Morte! La Morte in persona!
La Morte! La Morte! La Morte furiosa,
la Morte maligna, la Morte pietosa!
La Morte sicura, la Morte carogna,
la Morte che ha il muso di un topo di fogna!
Verrà la Morte, e i tuoi occhi avrà,
e la bellezza tua, vanità di vanità…
Verrà la Morte e porterà con sè
tutto il tuo impero, insieme con te…
Verrà la Morte e taglierà il legame
così sottile e forte, così bello e infame…
Verrà la Morte, sarà la tua coscienza,
è stata la tua compagna in tutta l’esistenza…
Verrà la Morte, e a te che non sei niente
porgerà la mano, in mezzo all’altra gente…
…e tu sarai il primo, come vorrà la sorte,
a danzare con lei la danza della Morte!
La Morte bizzarra, la Morte normale,
la Morte che viene a lenire ogni male.
La Morte che vive, la Morte che muore,
La Morte! La Morte! La Morte nel cuore!
La Morte ha danzato, la Morte civetta,
la Morte ti ha scelto, la Morte ti aspetta,
la Morte trionfante, la Morte gloriosa,
La Morte! La Morte! La Morte tua sposa!
Verrà la Morte, e a te che non sei niente
porgerà la mano, in mezzo all’altra gente…
…e tu sarai il primo, come vorrà la sorte,
a danzare con lei la danza della Morte!
Verrà la Morte, sarà la tua coscienza,
è stata la tua compagna in tutta l’esistenza…
Verrà la Morte e taglierà il legame
così sottile e forte, così bello e infame…
La Morte che vive, la Morte che muore,
l’amore e la Morte, la Morte e l’amore!
Chi è colui così gagliardo e forte
che possa vivere senza poi morire?
E da colei ch’è tutto, Madonna Morte,
l’anima sua possa far fuggire?
Verrà la Morte e porterà con sè
tutto il tuo impero, insieme con te…
Verrà la Morte, e i tuoi occhi avrà,
e la bellezza tua, vanità di vanità…
La Morte! La Morte! La Morte furiosa!
la Morte trionfante! la Morte gloriosa!
La Morte bizzarra, la Morte normale,
la Morte che viene a lenire ogni male!
La Morte regina senza scettro e corona,
la Morte! La Morte! La Morte in persona!
La Morte! La Morte! Dolcissima e amara,
la Morte che avanza nella notte chiara.
La Morte schifosa, la Morte lasciva!
La Morte! La Morte! La Morte che arriva!
La Morte sicura, la Morte carogna,
la Morte che ha il muso di un topo di fogna!
La Morte ha danzato, la Morte tua sposa,
la Morte maligna, la Morte pietosa…
La Morte, ah, la Morte che viene per tutti,
che anche d’inverno raccoglie i suoi frutti…
La Vita, ah, la Vita, che breve dolore,
con l’illusione che sia eterno l’amore…
Per quanto tu viva, per quanto tu faccia,
t’accoglierà la Morte fra le sue braccia.
T’abbraccerà la Morte, come madre pietosa,
nella tua oscurità splenderà luminosa.
…e insieme alla Morte vola via un sorriso,
che ricorderai sempre, rivedendo il suo viso
nel sogno d’amore che continuerai a sognare,
e nemmeno la Morte ti potrà mai svegliare.
La Morte! La Morte! La Morte è tornata con la sua falce ben affilata!
Distende il suo manto per la città raccoglie le anime per l’aldilà!
E questa è la macabra ballata dolente degli uccisori nascosti tra la gente,
la gente come te, e chissà se il destino ti ha scelto come vittima o come l’assassino!
Questa è la ballata di chi senza ragione uccide solamente per provare un emozione,
solo per sentire il gusto che è più forte solo per gustare il sapore della Morte…
E la Morte, la Morte, la Morte è ormai stanca, la falce in spalla, la faccia bianca,
stanca dei giochi, assurdi del Destino, dove non c’è vittima e non c’è assassino…
La Morte crudele, la Morte spietata!
La Morte! La Morte! La Morte è arrivata
La Morte orribile, la Morte atroce, le urla del nulla son la sua voce…
La Morte cattiva, la Morte perversa, la Morte normale, la Morte diversa.
La Morte che strazia, la Morte che sbrana, la Morte è sovrana!
Verrà la Morte e i tuoi rimorsi avrà, giù nell’Inferno, con te li porterà!
La Morta nemica, la Morte spietata, la Morte temuta, la Morte invocata…
La Morte d’acciaio, la Morte tagliente, è inutile urlare, la Morte non sente!
Verrà la Morte e porterà nel cuore le folli storie dell’odio e dell’amore…
Verrà la Morte e con se’ porterà un po’ di tristezza, un po’ di pietà…
La Vita è fuggita, la Vita sognata, la Morte è venuta la Morte è passata.
La Morte ha colpito, in un solo momento, la Morte di sangue, la Morte di vento.
La Morte negli occhi, la Morte nel cuore, l’amore e la Morte, la Morte e l’amore.
[Tratto da Dylan Dog] -
Il lungo Addio
Chi è colui così gagliardo e forte
che possa vivere senza poi morire?
E da colei ch'è tutto, Madonna Morte,
l'anima sua possa far fuggire?
La Morte schifosa, la Morte lasciva!
La Morte! La Morte! La Morte che arriva!
La Morte, la Morte, dolcissima e amara,
la Morte che avanza nella notte chiara
la Morte di pietra, la Morte di neve
la Morte che viene con passo lieve
la Morte che dona, la Morte che prende,
la Morte che ruba, la Morte che rende,
la Morte che passa, la Morte che sta,
la Morte che viene, la Morte che va
La Morte che arriva con il suo dolore,
e avvolge ogni cosa con il suo fulgore
la Morte regina senza scettro e corona
la Morte! La Morte! La Morte in persona!
La Morte! La Morte! La Morte furiosa,
la Morte maligna, la Morte pietosa,
la Morte sicura, la Morte carogna,
la Morte che ha il muso di un topo di fogna
verrà la Morte e i tuoi occhi avrà
e la bellezza tua, vanità di vanità...
Verrà la Morte e porterà con sè
tutto il tuo impero, tutto, insieme a te...
Verrà la Morte e taglierà il tuo legame
così sottile e forte, così bello e infame...
Verrà la Morte, sarà la tua coscienza,
è stata tua compagna in tutta l'esistenza...
Verrà la Morte e a te che non sei niente
porgerà la mano, in mezzo all'altra gente...
E tu sarai il primo, come vorrà la sorte,
a danzare con lei la danza della Morte!
La Morte bizzarra, la Morte normale,
la Morte che viene a lenire ogni male
la Morte che vive, la vita che muore,
la Morte! La Morte! La Morte nel cuore!
La Morte ha danzato, la Morte civetta,
la Morte ti ha scelto, la Morte ti aspetta!
La Morte trionfante, la Morte gloriosa!
La Morte! La Morte! La Morte tua sposa!
La Morte che vive, la vita che muore,
L'amore e la Morte, la Morte e l'amore!
La Morte! La Morte! La Morte furiosa!
La Morte trionfante! La Morte gloriosa!
La Morte ha danzato, la Morte tua sposa...
La Morte maligna, La Morte pietosa...
La Morte schifosa, la Morte lasciva!
Vendetta si compie, è la Morte che arriva!
La Morte bizzarra, la Morte normale,
la Morte che scherza col bene e col male
la Morte! LaMorte! La Morte che ha fretta!
La Morte che arriva e nessuno l'aspetta!
La Morte nel ventre, la Morte nel cuore
la Morte che arriva con tutto il suo orrore!
La Morte di vetro, metallo, lamiera,
la Morte che viene di giorno e di sera
la Morte di schianto, di colpo, improvvisa,
la Morte temuta, la Morte derisa
la Morte gloriosa, la Morte banale,
la Morte al di sopra del bene e del male!
La Morte! La Morte! La Morte regina!
La Morte madre, la Morte bambina!
La Morte non vede, non parla, non sente,
la Morte scintilla, la Morte ti prende!
La Morte che uccide, la Morte che piange
la Morte che ha lacrime fatte di sangue
la Morte stanca, la Morte triste,
la Morte che ha visto cose mai viste
la Morte crudele, la Morte spietata!
La Morte! La Morte! La Morte è arrivata!
La Morte orribile, la Morte atroce,
le urla del nulla son la sua voce...
La Morte cattiva, la Morte perversa,
la Morte normale, la Morte diversa
la Morte che strazia, la Morte che sbrana,
di tutti i dolori la Morte è sovrana!
Verrà la Morte, e i tuoi rimorsi avrà,
giù nell'inferno, con te li porterà!
La Morte nemica,la Morte spietata,
la Morte temuta,la Morte invocata...
La Morte d'acciaio, la Morte tagliente,
è inutile urlare, la Morte non sente!
Verrà la Morte e porterà nel cuore,
le folli storie dell'odio e dell'amore...
Verrà la Morte e con sè porterà
un po' di tristezza, un po' di pietà...
La vita è fuggita, la vita sognata,
la Morte è venuta, la Morte è passata
La Morte ha colpito, in un solo momento,
la Morte di sangue, la Morte di vento
la Morte negli occhi, la Morte nel cuore,
l'amore e la Morte, la Morte e l'amore
la Morte, la Morte! La Morte improvvisa,
la Morte dubbiosa, la Morte decisa...
la Morte che viene con passo lieve
e nn lascia tracce, neanche sulla neve...
la Morte, ah, la Morte che viene per tutti,
che anche d'inverno coglie i suoi frutti...
la vita, ah, la vita, che breve dolore,
con l'illusione che sia eterno l'amore...
e la Morte raccoglie un'anima ancora,
la prende per mano, e di lei tutto ignora,
se fosse alta o nana, o madre di qualcuno,
che in morte sarà, come tutti, nessuno
per quanto tu viva, per quanto tu faccia,
t'accoglierà la Morte tra le sue braccia,
t'abbraccerà la Morte, come madre pietosa,
nella tua oscurità splenderà luminosa
e insieme alla Morte vola via un sorriso,
che ricorderai sempre, rivedendo il suo viso
nel sogno d'amore che continuerai a sognare,
e nemmeno la Morte ti potrà mai svegliare
la Morte, ah, la Morte, non guarda nessuno,
di sangue o di linfa, le basta qualcuno...
da portare con sè, lontano da dove,
tanto che importa, sarà sempre un altrove
la Morte! La Morte! La Morte è tornata
con la sua falce ben affilata!
Distende il suo manto sulla città,
raccoglie le anime per l'aldilà!
Questa è la macabra ballata dolente
gli uccisori nascosti tra la gente,
la gente come te, e chissà se il destino
ti ha scelto come vittima o come assassino!
Questa è la ballata di chi senza ragione
uccide solamente per provare un'emozione,
solo per sentire il gusto che è più forte,
solo per gustare il sapore della Morte...
e la Morte, la Morte, la Morte è ormai stanca,
la falce in spalla, la faccia bianca,
stanca dei giochi assurdi del destino,
dove non c'è vittima e non c'è assassino.
[Dylan Dog n°74 Il lungo Addio] -
Dai il meglio di te...
Dai il meglio di te...
Se fai il bene, ti attribuiranno
secondi fini egoistici
non importa, fa' il bene.
Se realizzi i tuoi obiettivi,
troverai falsi amici e veri nemici
non importa realizzali.
Il bene che fai verrà domani
dimenticato.
Non importa fa' il bene
L'onestà e la sincerità ti
rendono vulnerabile
non importa, sii franco
e onesto.
Dà al mondo il meglio di te, e ti
prenderanno a calci.
Non importa, dà il meglio di te
(Madre Teresa di Calcutta) -
I bambini imparano ciò che vivono
I bambini imparano ciò che vivono.
Se un bambino vive nella critica impara a condannare.
Se un bambino vive nell'ostilità impara ad aggredire.
Se un bambino vive nell'ironia impara ad essere timido.
Se un bambino vive nella vergogna impara a sentirsi colpevole.
Se un bambino vive nella tolleranza impara ad essere paziente.
Se un bambino vive nell'incoraggiamento impara ad avere fiducia.
Se un bambino vive nella lealtà impara la giustizia.
Se un bambino vive nella disponibilità impara ad avere una fede.
Se un bambino vive nell'approvazione impara ad accettarsi.
Se un bambino vive nell'accettazione e nell'amicizia impara a trovare l'amore nel mondo.
Doret's Law Nolte