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maschio - 26 anni, Rome, Italy
Blog / La diga dei Sentimenti
giovedì, 5 giugno 2008 alle 06:46
E' che non ce la faccio a seguire questo mondo. le falsità, le bugie, le meschinità che ognuno, me compreso, fa, mi danno un senso di nausea dolce e impotente che mi fa venir voglia di incazzarmi ad ogni respiro.
Perché sai che c'è, che mi sono stufato di dire che va tutto bene, che in fondo, questa è la vita, che siamo figli della nostra società, che certi cambiamenti hanno bisogno di tempo. Sono stufo. La mia mente dice altro.
Dice basta, per esempio, e come darle torto. I ragazzi se parlano di sesso o è per vantarsi di qualcosa che hanno fatto, o per vantarsi di qualcosa che devono fare. Se ne parli in maniera romantica o poetica, o è una tua strategia per portarti la tizia presente al letto, o sei gay. Le ragazze, si vantano di quanto si annoiano nel fare sesso.
No, il mondo non è questo. Io l'ho visto. L'ho sentito cosa prova una ragazza quando fa l'amore, me lo ricordo, e cavolo non è noia. E mi ricordo cosa mi bruciava l'anima quando ero fuso per una ragazza, e c'era poesia e purezza e arte, anche nei pensieri più lussuriosi e carnali.
Ma sono cose che stanno bene dove stanno, che si dicono solo per scherzo, perché le camicie da notte con su scritto "non lo fo per piacer mio ma per dare un figlio a Dio" ora fanno ridere, ma troppo spesso fare sesso per un ragazza è il risvolto noioso di un rapporto. E mica è colpa loro, è colpa nostra, di noi uomini, rincoglioniti. Uomini che si spengono prima dei 40, uomini che non si sono mai accesi, uomini che amano col cervello e pensano con l'uccello.
Ma dov'è il mondo doloroso e aggressivo del medioevo, quello dei potenti strapotenti dei promessi sposi, quello crudele di Leopardi, quello ingiusto della lotta di classe. Possibile che tutto si riduca qui, a questo pugno di mosche, nell'attesa che di mettere la parola fine a questo viaggio?
Io non lo accetto. Non riesco ad accettare che i rapporti umani siano basati sulla disponibilità di tempo, l'occasione di vedersi e la comodità. Non accetto che l'amore sia subordinato a fattori esterni alla passione. Non dico che sia sbagliato, o che non sia necessario. Anzi, so che purtroppo lo è, che ci piaccia o meno, queste cose sono vere e non si possono cambiare.
Ma ciò non toglie il mio non accettarle. E il mio profondo odio per chi, come me, scuote la testa, va al letto, e la mattina dopo, di nuovo in questa fabbrica di illusioni a stringere i bulloni che si sono allentati.
Vorrei alzarmi domani e comportarmi come un uomo vero. Dicendo quello che penso, davvero. Facendo quello che ritengo giusto. E se una ragazza mi piace, anche se non l'ho mai vista, la prendo, la guardo e la bacio. Non sono corrisposto? che mi dia due pizze, lei si sfoga, e io ci ho comunque guadagnato. E se sei uno stronzo non trovo altre parole per dirtelo, così tu lo capisci, io so che te l'ho detto, ma siamo due brave persone che si sorridono.
Sei uno stronzo, te lo dico, e se, come è probabile, discordi, ce le diamo di santa ragione, che poi ci si capisce davvero. Insomma, vorrei far saltare un po' di tappi, fare qualche falla, piccola piccola, nella diga che abbiamo costruito per arginare i nostri sentimenti.
Già, abbiamo costruito questa enorme diga di pensieri, consuetudini, abitudini e cultura per domare i nostri sentimenti. Ci siamo riusciti, e siamo riusciti a bloccarli quasi del tutto. Certo ogni tanto qualcuno trova una strada, ma viene subito tamponato dalla routine e muore lì. Quello di cui non ci accorgiamo, però, è che ora stiamo morendo di sete, e l'acqua, l'abbiamo bloccata noi.
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