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certo che sono proprio una pippa...
è come un crollo,un lastrone di ghiaccio che si stacca con precisione per catapultarsi in un nuovo mondo,anche conosciuto,ma sempre tenuto congelato in se,mai libero sempre domo,anarchia sentimentale,egoismo emozionale,star bene io per regalare riflessi di benessere a chi sta intorno,a chi pretende senza concedere il beneficio dell'indipendenza dell'essere,a chi elargisce attenzioni in cambio di cotanta ed anche superiore restituzione,eludendo ogni morale disegno,del donare per spontaneità,sofisticando tutto,nel nome d'un amare che fete di finzione e apparenze.
non è forse il bene ed il sorriso della persona amata che ce la raccontano nei sogni spingendoci all'amore con ardore e rossa passione,ad essere l'importante in un rapporto di crescita a due?
Se tutto ciò non trova culla nei pensieri di chi ci circonda,affronterò il viaggio del romitaggio sentimentale... -
beh,complicato romanticimo...
la stanza è riempita da un colore insolito,almneo per l'ora ,comunque per il periodo.
la pioggia bussa con insistenza non vuole entrare,solo considerazione e magari affetto.
tastiera alla mano a cercare di sfogare un pò di vita e consolare la nostalgia del mare.
sto sforzando l'immaginazione per ricordare quel calore improvviso manifesto dopo uno sguardo,un passaggio fugace di fisionomie,l'idea dell'emozione;cerco di capire come mai,il mio corpo bolle e caracolla il passo,pose claudicanti di gesti ch'oramai presentavan la meccanicità,l'istinto sciente inconsapevole,mentre dall'altra parte,quasi non ci si accorge della rivoluzione causata,dello spasmo donato ,del sudore e della debolezza presentati,come il conto alla fine della cena e la mancia lasciata con sincerità,sorriso di convenienza e giudizio senza spessore,tirchio o esagerato o nulla,tutto è dovuto son stato bravo l'ho meritata,sei stata bella,sono crollato.
Qualcuno mi parlò,del karma e del channeling,non che mi soffermi troppo a darmi delle spiegazioni o a cercare la verità,tutto è vero tutto non lo è,con lo stesso spirito con cui si vuole crescere o/e sperare di trovare un senso o un filo logico.Mi dicono,che molte cose che non capisco di questa vita,le devo andare a ricercare tra i rapporti di passaggi precedenti,ora io mi domando,questa donna chi era per me in un passaggio precedente,tanto da farmi venire i brividi e la febbre ,sbriciolando la mia virilità ad impotenza e incoscienza e chi ero io per lei,che come uno qualunque son stato trattato...? -
e fuori un bel sorriso....
ce l'ho dentro,
il caldo abbraccio della fiducia,quella dinamica protagonista dello stare assieme,
quel pensiero bastardo che ogni tanto smuove lo stomaco in contrazione.
ce l'ho dentro,
il ricordo d'un pranzo,la libertà d'un viaggio lontano in condizioni estreme,
quel tenersi la mano guardando l' espressione serena in comunione
ce l'ho dentro,
quella velocità che ci abbracciava,quel bacio che tutto sapeva indovinare,
la lotta nel fango a novembre prima di partire,quell'amore fatto per sentire,
ce l'ho dentro,
quella vita e la paura di doverla sfamare,quella sete lontana da centellinare,
parole e lette e sussurrate e interpretate le guance carezze e impazzire,
ce l'ho dentro,
guardarti negli occhi e silenzio e scintilla e lacrima largamente pupilla,
volteggiare ovunque incuranti tango musica poesia e levitazione
ce l'ho dentro,
naso naso tenerezza fresca primavera tutto lilla
incertezze confusione scappar via telefono e comunicazione
ce l'ho dentro. -
vivere:ancora.
com'è stato facile lasciar crollare quel castello,mattoni scagliati a trecentocinquanta kilometri di distanza,uno sull'altro,senza scavi,che pel colpo di fulmine alle fondamenta non ci si pensa.
Si è per telefono,alla vista tutta passione,muscoli anima e cuore strizzati allo spessore prezioso d'una foglia d'oro,pronti a rilasciarsi sino a gonfiarsi oltremodo per pregnarsi sino in fondo degli odori,degli umori delle emozioni della vita e dell'anima del'altro,per centellinarla in solitudine e sopravvivere a quattro ore da un bacio,dalle vibrazioni calde della sua voce,dal tuffo nei suoi occhi,dal sesso e dalle fantasie che prenderanno follia,quattro ore dalla vita ,ed il tempo d'una digitale ricerca in rubrica,della pressione del tasto invio per la morte del romanticismo,dell'idea,per trasformare il cemento in sabbia e l'amore in un onda lacrimevole,spinta per chissà quale legge fisica,un pò più su,a spazzar via cinica quel castello senza fondamenta ,che per uno dei due,avrebbe potuto ancora farcela...
occhi tristi:ancora.
ancora per qualcun altro,per qualcos altro.
ancora il solito specchio,ancora quello sguardo.
Ancora esami di coscienza,ancora errori commessi e non
ancora valutazioni,ancora inadeguatezza.
ancora senso d'abbandono ancora una volta non aver saputo scendere a compromessi...
ancora una volta,rimettersi in gioco e sperare
più per orgoglio che per reale necessità
più per necessità che per puerile orgoglio
bisogna amare per scoprire l'amore
bisogna essere amati,per capire come si ama
ho voglia d'amore,d'un obbiettivo comune
ho voglia di vivere la mia vita e far vivere la sua vita
perche ho volgia di ascoltare i nostri racconti quando sceglieremo di stare insieme
perche ho voglia d'esser scelto
perche ho voglia di scegliere
perche ho bisogno d'esser scelto.
occhi sereni:ancora. -
dalla terra...
é come un cerchio in espansioneinfranto d'improvviso contro una parete di vetro,nessuna conseguenza per nessuno,niente dolore,alcun rumore:un delicato andarsene,romantico solo per se stessi;sconfitto dalla materia,non v'è appello all'immortalità del ricordo,improbabile interesse vocale,all'eroismo vigliacco dei propri sentimenti.
Sfugge una luce fievole,dimentica di compagnia e s'appoggia indiscreta tra le ciocche disordinate d'una notte ad occhi chiusi:calore d'altri,da tempo fuggito e ritrovato in solidale abbraccio d'umana espressione,brivido e pelle e piumone dozzinale,che le penne son dell'oca,sue e per natura e per diritto...
Apro gli occhi a giochi conclusi,luna e sole avvicendati silenziosamente,quotidiano rituale di miracolosa scontata spontaneità,nuovo dì,nuove aspettative vecchie illusioni:gesti automatici onorano il contratto stipulato con la vita (non importa come ma sino a che non ti richiamo,il tempo scorrerà furioso ed imparziale e nei capelli e nel viso e negli occhi e nei peli e nella virilità e nei pensieri e...).
D'amore non si muore dicevano ma senza non si riesce a vivere rispose certamente qualcuno,di molte note son convinto del fuori luogo,magari nell'immagine dell'obbiettivo da inseguire,per aver vissuto come Cristo Comanda!
Non mi son innamorato così,di colpo con uno sguardo,anche se di grazia,incontrarla è sempre evento riconducibile alla fortuna di potreci esser stati,lì,in quel momento;no,mi son innamorato del tempo trascorso nelle sue vicinanze,di tutte quelle clessidre che morbide,scandivano in sottofondo,un tempo d'un tratto amico,sinuoso, custode e compagno:non più aggredito dall'inesorabilità,ma delicatamente solleticato da piume di vita morbidissime...
Bracciante,d'un tratto divengo strumento della terra,avido operaio di vita,fabbricatore di frutti,ricercatore entusiasta dell'imitazione della natura d'un colore che vagamente ricordi l'ipnotica sensazione d'un suo sguardo,frutto secco ,scrigno cela tesori,antico ed inappagante in solitudine,devastante insaziabilità nell'abbondanza,in ogni e sua forma si presta per solleticare l'acquolina,atavica aspettativa d'obbiettivo che reciterà la parte del ricordo:la nocciola moglie pigmentata de suoi occhi che t'accompagnano la mano sin dallo sguardo a quella ciocca di terra che diverrà custode della pianta e dei suoi frutti,nocciole e sudore e lacrime e parole non dette e labbra straziate e bontà e godimento e lussuria e colore e calore e colore e calore che squaglia la pietra,soufflè alla nocciola,lontano come note lanciate alla velocità della nostalgia da un sax a cannone,che stremano esauste nel conforto d'una carezza nobile ed intima,che mai troverà il coraggio di donarsi,distruzione sentimentale d'un eroismo vigliacco...
respiri lunghi e corti e affannati e sereni,incessante passeggiare nel suo tempo coi polmoni sempre in contrasto,sempre complemetari...
sogni ed illusioni
vita e pulsazioni
lacrime vittime d'un eroismo vigliacco
pregne del nostro io
ci regalano l'aspetto interiore
dell'ultimo romantico cavaliere...
solo per noi
vittime d'un vigliacco eroismo... -
chi sono...
ed è cosi che va,
tra scorribande acrobatiche di parole che strisciano inconsapevoli nelle pieghe di due vite che s'incontrano e felici e sole e provocate e predisposte;nulla era, nulla torna di norma, tutte le volte tranne una,quella che ti si attacca dentro quella, che si omogenizza e s'incastra perfetta tra i pori della pelle ,diviene parte del dolore e gioia di carezza pelle straziata coccolata, difesa estrema e prima...
posto in prima filA di uno spettacolo che vale una vita,contrattura muscolare ed esasperzione naturalmente forzata di un magnifico sorriso...
io sono una giacca,color arancio con pantaloni di lino giallo e camicia a quadri ed un magnifico sorriso alla vita che corrono e percuotono l'occhio abituale,io sono un fiore donato mai reciso,io sono le lacrime perse sul cuscino mentre chiudo gli occhi alla realtà,io sono il buffone,il superficiale,io sono l'amico,non ci si può contare,non mi fido e tintinnio di monete cadute e mani in tasca e sbuffi di fumo ed approfondita sensibilità e parole e vino e albe e tramonti e strumenti musicali per musiche sconosciute,e formiche sudate che ringraziano per aver allungato il passo e parole degne per tutti....
io scappo dalla staticità e copro il cuore nella spessa seta coccolata dal velluto d'un sipario che s'aprirà sempre sul teatro unico possibile operaio degli amatori,io sogno la moto e le verità d'un padre che spero ancora di veder rivelate,io sogno d'esser padre d'un mio amico che l'amicizia,così come s'è impadronita dei miei valori,è l'unico rapporto senza tempo che ritrovo,sogno d'esser padre d'un figlio che sia figlio d'un padre che gli renda felicità, a modo suo, nelle assenze negli scrupoli nelle inibizioni nell'arrendevolezza ma nella pienezza d'un amore ch'ora trova sfogo solo nelle fantasie d'un'intesa che corre felice,nella sfide e nelle competizioni che ci faranno crescere,sogno d'essere amato da un figlio che spesso ho veduto come un intralcio come un peso come un macigno scagliato da milioni di kilometri direttamente sulla mia coscienza,peso dei sensi di colpa di non avere la pazienza di affrontare le difficoltà,che s'impegnano a tenerti a distanza,di non avere la forza di farmi calmare dalla potenza d'un suo sorriso che nasce tra le braccia di mia madre e di sua madre edi tutte le madri che furono mie madri e madri delle mie madri.
certifico la mia vita tutti i giorni,e puzzo di solitudine,alibi,sogno il coraggio d'un romitaggio distante e dai pensieri e dalle parole,abbandonare i dubbi e farsi trascinare da certezze comode di altri,merito dolore perchèè ciò che dono,merito di esser perso perche perdo tutto,merito di ridere perche so già sorridere,merito tutte le aurore del mondo perche saprei come condividerle,merito d'essere sereno perche è la serenità che vorrei regalare,merito un posto nel sole,ardo di vita e brucio tutto ciò che mi si affianca.
sono un pallone calciato male,ma per divertimento,per passione,non sono un campione ma mi batto sino al'ultimo odio perdere ma so imparare e stimare chi mi sconfigge,amo la competizione,solo se accresce tutti i partecipanti,odio le fragilità che son radicate tra le dita e nei filamenti della mia memoria voglio indipendenza ma da tutto dipendo che non dipende da me,preziosa cristalleria su d'un vassoio di tritolo.
ho lo specchio che riflette leggerezza sulle note d'un'aria cubana mentre suona un sassofono attento e perfetto trecentosessantacinquenote l'anno a scandire le distanze percorse all'orizzonte d'una vibrazione...
sono la passione che perde tempo a darsi forza con romanticherie e chepiange per un momento presentatosi perfetto sono l'occhio emozionato fermo su di una schiena nuda,sono il cuore che batte per una carezza, sono la vita che s'inarca tra le mie dolcezze sono le labbra che avide travolgono e confondono per generosità,sono la vita che si affronta con forza tra lenzuola in eccesso...sono le ginocchia che tremano e la voce che fugge vergognosa,sono impacciato inesperto e sudato...
voglio riempire la mia vita sempre e in bene e in male e in alto e in basso e sopra e sotto,sono pieno di errori e contarddizioni,sono idealista ed incazzato,costretto a vivere come non vorrei...
sono io adesso mantre scrivo e tra un attimo garantito,che già sarò diverso,e qui assorto e qui pronto sparare un altra cazzata...
sono una giacca arancione con pantaloni di lino gialli ed una camicia a quadri...
mi dispiace per chi pensava fossi di più... -
votate gente votate
it.youtube.com/watch?v=BaE2jhwtQic
come nasce l'alternativa politica a questo governo -
perche un comico dice le stesse cose che penso
<a href="http://www.beppegrillo.it/listeciviche/" ;target="_blank" ><img src="http://www2.beppegrillo.it/listeciviche//mt-static- /listeciviche/diffondi1.jpg" ;border="0" alt="Liste Civiche Nuovo Rinascimento"/></a>
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passeggiando!
passeggiavo pensieroso nel parchetto del paesello,qui gli abitanti lo chiamano boschetto ed è un modo romantico per ricavarsi del verde tra tante cementificazioni...
bene,dicevo che passeggiavo solo soletto nel boschetto,così tanto per far quattro chiacchiere con me stesso che ultimamente non ci si sente spesso,quando tutt'a un tratto su una due ruote di piccole dimensioni mi si para davanti con una spettacolare sgommata,un tizio col capo coperto da un casco da ciclista,casco di quelli seri,aerodinamici,richiamanti il dinamismo futurista,si libera del casco rilasciando un caschetto di capelli biondi e lisci che dell'improvvisa libertà sembravan ringraziare....ora il giovane centauro,con degli occhi azzurri alla paul newman,mi guarda con occhi consapevoli e mi chiede serio :"ma tu sai cosa ci faccio io qui?"
Al che tutto stupito e impreparato,me lo guardo ben bene e scopro,che portava uno zainetto dei"gormiti "alle spalle con un calcio di fucile(giocattolo) che ne usciva fuori,prepotente inquietante come tutte le armi e la follia che si riserbano,anche se giocattolo....ed ecco spuntare altre due pistolette dalle tasche ed un paio d'occhiali appesi alla camicetta...quindi...dopo un attenta analisi,io rispondo:"non lo so,ma basta che tu non mi faccia del male allora sarei ben contento dim saperlo!...e lui di tutto punto si mette gli occhiali,assume un aria inaspettatamente professionale e mi dice:"ho 8 anni e mezzo o quasi,e sono qui perche tu devi star tranquillo a passeggiare senza problemi,che da ieri in poi qui vi proteggo io!ecco,chiamami sceriffo!"wow dissi io...allora si,che ci voleva unop sceriffo per proteggere i miei pensieri!Macchè pensieri e pensieri,io proteggo te che i pensieri mtuoi non riesco mica a vedere dove si vanno a cacciare nei guai!!!
al che tutto sorpreso dalla brillantezza di quell'uomo dissi...però sceriffo,cerdo che io potrei esserle utile in qualche modo,se mi da l'opportunità di poterla seguire....mmmm pensa lui si c'è bisogno d'una ronda urgente e di sistemare il quater generale!sei arruolato!!!
ragazzi è stata l'ora più divertente degli ultimi 10 anni!
son stato sceriffo cuoco donna delle pulizie e guardia parco............
ragazzi...son senza parole...viva la fantasia! -
oggi sei anni fa
ero già in una stanza d'ospedale,c'eran infermiere e dottori attorno a me,si muovevan dibattevan e a tratti ridacchiavano,forse ce l'avevan con me,ma non ero io al centro delle loro attenzioni,a me veniva richiesto solo un gran sforzo,reggi alza tieni su cammina,poi tutt'a un tratto il respiro si fece più forte irregolare spasmodico,ero impreparato,cioè ero preparato ad essere impreparato,sotto tutti gli aspetti,ed il mio compito si fece sempre più importante,mi teneva la mano stretta ma il volto madido di sudore tradiva la mia agitazione,tutto di li a poco avrebbe cambiato il senso delle cose,e le gambe trremavano le parole vennero rinchiuse nelle carceri sulla torre del cuore,aspettando il principe salvatore,un calore inaspettato s'impadronì dei miei piedi,conquistando repentino gambe fianchi addome ,dove si tenne la battaglia più cruenta,braccia spalle collo e viso,distrutto curioso confuso instabile....smorfie a muover disagio si alternavano a tentativi di rilassamento e strazio delle labbra....sempre più forte sempre più veloce sempre più doloroso,meno respiro lotte più serrate fila disordinate e spade ed accozzar di cavalieri armature contro armature e dling dlang sbang bong badabum...fino alla follia tutto correva e si muoveva all'impazze.......................................- ..................................................- ..................................................- ...
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tutt'a un tratto forse solo per un milionesimo di secondo,un silenzio innaturale vince su tutti,sconfitto dal vagito vittorioso di mio figlio,un eroe di 3,750 kg,senz'armature ne armi,sconfisse tutti i paladini del dubbio che regnavan sovrani nel mio cuore,li sconfisse rassicurandomi che da quel giorno in poi, ci sarebbe stato lui a proteggermi,che mi avrebbe dato la forza per affrontare qualsiasi cosa,con il senso della sua esistenza,i dolori,le sopportazioni i doveri ele responsabilità,da ora eran legati all'amore da allora furon legati alla sua serenità....
Auguri amore mio....che oggi il babbo verrà a fare il pagliaccio alla tua festa!!!!vedrai che risate!sentirai che forza mi doni,spero capirai che il babbo ti ama.....al di sopra di tutto anche della lontananza cui ci hanno costretti.......