la_fra89
femmina - 20 anni, cesano boscone, Italy
Blog 13
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cercasi ragazze per nuova squadra di Pallavolo
Ciao ragazze, io e la mia società stiamo cercando delle atlete con esperienza nei campionati giovanili (CSI: top junior, open, eccellenza; FIPAV: under 21, terza e seconda divisione) che sarebbero disposte almeno a venire a provare un allenamento. Ci alleniamo il mercoledi e il venerdi dalle 21.00 alle 23.00 al centro sportivo MC2 di Buccinasco. Per qualunque informazione scrivetemi pure, o chiedetimi l'indirizzo mail. Vi aspettiamo!
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la giustizia italiana. sono sconvolta.
Roma, 20 set. (Adnkronos) - Undici anni di galera pur essendo innocente e senza neanche la prospettiva di uscire a breve. E' il drammatico caso di Vincenzo Faiuolo, cosi' come raccontato oggi da 'Studio Aperto' con un'intevista al protagonista, "un uomo condannato per gli omicidi di alcune anziane in Puglia nonostante -riassume il tg di Italia 1- il vero serial killer, un tunisino abbia confessato. Negli anni '90 vennero uccise 15 anziane violentate e sgozzate e per questi omicidi vennero arrestate sette persone, tutte innocenti, tra cui Vincenzo Faiuolo. Ora la procura di Taranto ha riaperto il caso ma il processo al vero serial killer che aveva gia' confessato nel 2006, non iniziera' se non nel 2009." "Sono innocente -commenta Faiuolo al tg che l'ha intervistato nel carcere di Volterra- e mi trovo in carcere da innocente, sono gia' 11 anni e 4 mesi che mi trovo recluso e mi rimangono ancora 11 anni".
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CANCELLAZIONE ESAMI DI MATURITA'
QUESTA UNA DELLE TANTE NUOVE PROPOSTE DEL MINISTRO GELMINI,
VOI CHE NE PENSATE?
SIETE D'ACCORDO O NO?
questo vorrebbe dire però non avere un diploma vero e proprio ma solo un attestato non riconosciuto legalmente.
(a quanto ho capito da ciò che diceva la mia prof oggi) -
11 settembre 2008
Sono passati ormai 7 anni. Sono tanti 7 anni. Quella mattina, la ricordo come fosse ieri. Non penso potrò mai dimenticarla.
Come credo tante persone nel mondo. Come i sopravvissuti, come i parenti delle vittime. 2'749 persone sono morte nell'arco di 102 interminabili minuti. Circa 200 quelle che si sono volontariamente lanciate dalle finestre. Immagini mostruose e terribili riappaiono nella mia testa. Tutte quelle persone hanno deciso come morire, hanno preferito 10 secondi di caduta nel vuoto piuttosto che soffocare tra il fumo e le fiamme. 11 settembre, o 11/9 nell'abbrieviazione italiana, 9/11 in quella anglo-americana. 9/11 esattamente come il numero telefonico americano per le emergenze, il 911. Numero composto penso milioni di volte in una sola mattinata, chiamate che hanno intasato le linee telefoniche per l'incessabile ed estenuante ricerca di parenti ed amici dei lavoratori del World Trade Center di sapere cosa fosse successo e perchè. Chiamate alle quali, almeno all'inizio, non si sapeva dare risposta. Ricordo più di tutto, più del fumo, più del fuoco, i visi, i volti delle persone. Di quelle direttamente coinvolte, di quelle di chi aspettava ansiosamente notizie, e dei semplici ''spettatori'' di quel terribile film horror. Di stragi nella storia ce ne sono state tante, un Hitler non ha ovviamente meno colpe dei terrosisti di al-Qa'ida, ma mai nulla ha provocato una tale reazione in delle semplici persone. Il patriottismo, il coraggio di esprimere il proprio sdegno, la voglia di capire perchè certe cose sono accadute, e la forza impiegata per far tornare tutto come prima, anzi di renderlo ancora migliore, gli ho visti solo negli americani. Ricordo folle di persone camminare per le strade con striscioni e torce accese urlando ''U.S.A.! U.S.A.!''. Ricordo le maniche tirate su fino ai gomiti dei volontari durante gli scavi nelle macerie, ricordo tante persone cordiali l'una con l'altra, disposte ad aiutarsi, mai come prima era successo negli U.S.A. Non credo nelle guerre come non credo nella pace del mondo, ma credo solo nella giustizia, credo nel pagamento dei debiti. E certe persone, certe organizzazioni, certi esponenti di pazze ed utopiche idee, beh hanno una grossa somma da saldare. Stiamo tutti aspettando un risarcimento.
[Attimi di follia che collegano il mio cervello alle mie mani. _FrA_] -
Indignata. Carabinieri? Pagliacci.
Primo settembre, ore 23.20. Area di servizio di Muggiano, tangenziale ovest di Milano direzione Bologna.
Un auto dei carabinieri parcheggiata di fronte alla porta del bar.
Fila alla cassa per un pacchetto di sigarette. Camel light, le mie preferite. Un carabiniere è al bancone, l'altro gira per il locale.
Un uomo ciondolante fa rumore prendendo delle bottiglie dal frigorifero. Ha la barba non fatta, una maglietta arancio stropicciata addosso ed un paio di jeans chiari. Ai piedi un paio di sandali consumati probabilmente da troppe passeggiate notturne. Il carabiniere al bancone lo guarda e poi lentamente torna a fissare la ciotola con le bustine di zucchero sul piano del bar. Il compagno si fa i fatti suoi davanti ai cd esposti al muro. Pago le sigarette, nel frattempo l'uomo ciondolante arriva alla cassa per pagare quattro bottiglie di birra. Immagino non siano le prime della serata visto come cammina. Salgo in auto e vedo l'uomo uscire dal locale, guardandosi intorno spaesato, che camminando a zig zag cerca di raggiungere la sua auto. Una punto color ruggine un po' ammaccata qua e la. Mi chiedo quando abbia fatto l'ultimo tagliando. Il carabiniere che era al bancone esce dal bar. L'avrà notato, penso. Vorrà seguirlo per parlargli ed impedirgli di bere ancora e di guidare in quelle condizioni. All'uomo cade dal taschino della maglia un pacchetto di sigarette, fa tre passi avanti poi come in retro marcia torna a prenderlo. Lo raccoglie e innestata di nuovo la prima al suo cervello va verso l'auto. Sbatte contro il palo di un cartello, si sente il rumore delle bottiglie nel sacchetto che brindano tra loro. Ma si, ora il carabiniere lo ferma. No. Il carabiniere va verso i bagni. L'uomo sale in auto. Io parto, torno a casa. Per un attimo ho il dubbio di fermare il carabiniere e fargli notare quell'uomo. No, non sono problemi miei.
Tornando a casa ripenso a quelle immagini. Sono basita, sconvolta. Indignata. Ma è questa l'Italia? Ma è davvero così il paese che tanto amiamo? Come si può amare un paese che ribalta e sconvolge la vita di milioni di ragazzi con una legge del cavolo (e guai a chi non la rispetta o non la fa rispettare), ma che non fa nulla per impedire ad un uomo ubriaco marcio di mettersi al volante in tangenziale? Si fanno leggi su leggi contro la droga, si frustano persone trovate con uno spinello, che non può che nuocere solo a loro stessi e poi si lascia liberamente guidare una persona in quello stato che oltre che a se stesso può far male a decine di persone? Io veramente sono senza parole.
Ma si infondo, l'Italia è un paese in cui la legalità viene prima di tutto no? -
Per ogni ragazzo
Per ogni ragazzo che ha detto “il sesso PUÓ aspettare”
Per ogni ragazzo che ha detto “sei bella”
Per ogni ragazzo che non era mai troppo impegnato per guidare dall’altra parte della città (o dello stato) per vederla
Per ogni ragazzo che le regala fiori e un biglietto quando è malata
Per ogni ragazzo che le regala fiori solo perché
Per ogni ragazzo che ha detto che sarebbe morto per lei
Per ogni ragazzo che lo avrebbe fatto veramente
Per ogni ragazzo che ha fatto quello che voleva lei
Per ogni ragazzo che ha pianto di fronte a lei
Per ogni ragazzo che le ha tenuto la mano
Per ogni ragazzo che la bacia con un motivo
Per ogni ragazzo che la abbraccia perché è triste
Per ogni ragazzo che la abbraccia senza alcun motivo
Per ogni ragazzo che le darebbe la giacca
Per ogni ragazzo che chiama per sapere se è tornata a casa sana e salva
Per ogni ragazzo che starebbe seduto ad aspettare per ore solo per vederla dieci minuti
Per ogni ragazzo che le cederebbe il posto
Per ogni ragazzo che vuole solo coccolarla
Per ogni ragazzo che la rassicura che è bella non importa cosa faccia
Per ogni ragazzo che ha provato a dimostrarle quanto le volesse bene attraverso ogni parola e respiro
Per ogni ragazzo che ha pensato “questa potrebbe essere quella giusta”
Per ogni ragazzo che ha creduto nei suoi sogni
Per ogni ragazzo che avrebbe fatto qualunque cosa perché lei li potesse realizzare
Per ogni ragazzo che non le ha riso in faccia quando lei gli ha raccontato i suoi sogni
Per ogni ragazzo che l’ha accompagnata alla macchina
Per ogni ragazzo che ci mette il cuore
Per ogni ragazzo che prega perché lei sia felice anche se non è con lei -
Si tratta solo di abitudine.
Guardando i solchi alle mie spalle mi chiedo ora dove le mie orme andranno...
Spaventata dalla trasformazione del futuro in presente mi chiedo quale sia
il cassetto adatto al mio passato.
Come in una giornata ventosa le nuvole passano veloci, questi mesi si sono consumati
insieme ai miei ricordi.
E' tempo di cancellarli e fare spazio a quelli nuovi.
I pensieri sono confusi, le parole che vorrebbero scivolare via dalle dita sono troppe ed incasinate.
Le dita battono veloci sulla tastiera, si sente il ticchettio dei tasti nel silenzio del buio
di una sera di metà luglio. Le idee sono poche, e con loro l'ispirazione, ma le cose che
vorrebbero essere scritte sono molte di più.
Sento qualcosa dentro, qualcosa di strano.
L'hai sempre sperato, hai sempre con impazienza aspettato questo momento, e ora che mancano
solamente due mesi e mezzo stai pregando con ogni cellula del tuo corpo che passino il più
lentamente possibile.
Non vuoi. Non sei pronta.
Sei restia nell'affronatre i cambiamenti, te lo dicono sempre tutti.
Guarda in un solo anno quanti sono stati i cambiamenti.
A due sei già resistita. Beh a dir la verità ad uno benissimo e all'altro un po' meno ma ti ci stai
abituando. Ti abituerai anche a questo. Con calma, con fatica, con qualche lacrima, con un po' di rabbia.
Ma ci riuscirai, come sempre.
In più domani è il grande giorno, per modo di dire. Domani è un giorno che odi, domani sarà la seconda volta che si ripete, e ti chiedi come sia possibile che in sole due volte questo giorno si sia fatto
odiare così tanto. Ci pensi spesso, ti chiedi come deve stare, cosa starà facendo e poi attraversi le nuvole con lo sguardo. La immagini felice, non più sofferente, la immagini innamorata della morte come lo era della vita, la immagini mentre sorride pensando a te proprio come quando in quell'orrenda stanza spoglia
eri l'unica per cui apriva gli occhi. La immagini cucinare, e fare tutte quelle cose che le piaceva tanto fare, la immagini passeggiare, la immagini mentre cerca qualche lumaca in qualche siepe bianca insieme a qualche piccola anima con bisogno di compagnia. La immagini cosi, allegra e spensierata come la ricordi,
timida e taciturna se ha dei brutti pensieri che non vuole dare a vedere.
così l'hai conosciuta, così l'hai vissuta e così sarà ricordata.
Fra. -
Modifiche foto!
Ragazze/i siccome sono molto annoiata in questi giorni, ho pensato di occuparmi delle vostre foto!
Se volete qualche modifica, di qualunque genere, linkatemi l'immagine, ditemi più o meno come la volete e lasciandomi il vostro indirizzo e-mail ve le invierò pronte il prima possibile!
Il tutto per favore in un messaggio privato, così posso leggere solo io la vostra mail.
Mi raccomando! -
Delusa. 12 anni buttati nel cesso.
Mi hai delusa.
Ti consideravo un padre, mi hai cresciuta per 12 lunghissimi anni.
Sono tanti 12 anni sai?
Ti ho dedicato tutte le mie serate, tutti i miei week end, col pensiero anche tutti i momenti liberi.
Ho dedicato tutto a te, ma anche a me, alla nostra Passione, alla Pallavolo.
Non mi sono mai lamentata, non ho mai discusso le tue decisioni.
Sono sempre stata l'unica che ti ha sempre difeso andando contro le mie stesse compagne.
Non ti ho mai giudicato, qualche volta criticato si, ma con tutto il bene che si può volere a chi mi è stato accanto per così tanti anni. E come mi ritrovo ora? Con la persona per cui avrei buttato la mia salute dalla finestra che dice che la colpa di come è finita la nostra Squadra, la nostra storia, è mia.
Grazie. Grazie per tutte le false parole. Grazie per i complimenti, grazie anche per il tuo cercare di convincermi a restare cercando di incatenarmi al nulla.
Purtroppo ci sei riuscito, ma solo con il cuore. Non torno indietro.
TU mi hai insegnato l'ambizione. TU non puoi giudicarmi solo perchè ho scelto di seguirla e non accontentarmi. Non sono io quella che ha perso. Non siamo noi quelle che abbiamo abbandonato.
Sei TU che non sei stato in grado di trattenerci.
IO? Semplicemente continuo a seguire i miei sogni.
Arrivederci Gerry, buona vita. -
Male.
Ci sono accuse che fanno più male di una lama fredda nel petto.
Ci sono sms campati in aria che ti fanno venire voglia di spaccare il mondo a calci.
E poi ci sono le persone che vorresti accanto che in realtà non ci sono seriamente.
Anche scrivere in questi momenti non mi riesce. Sto qui a guardare lo spazio bianco
ma non riesco a trovare le parole per far capire a chi deve capire come sto.
Vivo nella speranza che chi mi ama riesca a capire lo stesso ciò che sento.
E che non sento. ''Ti sento, nell'aria che è cambiata, che anticipa l'estate...''.
Non smettere di farmi sentire per favore. Senza quel sentimento sarei solo una stupida diciannovenne
vuota ed insensibile come sono sempre stata.
Anzi di com'ero prima di una persona che comunque mi è rimasta molto cara.
E per te invece, spero che leggerai, come ti ho già detto, ricordati che le infradito hanno anche loro una suola, che prima o poi con il passare del tempo se non li teniamo da conto si consuma, a volte facendo certe camminate si consuma più in fretta.
Le mie suole ormai non esistono quasi più e non faccio altro che camminare pestando sassi e pezzi di vetro, se pestassi quella merda di cui hai parlato sarei solo sollevata perchè almeno è morbida.
Dici che mi sbaglio, che stavolta la merda sono stata io.
Va bene. Rimani pure convinta di questo.
Vivo lo stesso se ho una persona in meno che mi cerca (dato che dici di farlo solo tu.), non sarà di certo questo ad abbattarmi tra tutte le cose che ho in testa da dover sistemare.
Io non faccio la vittima. Dico le cose che penso. Lasciarti le tue convinzioni dicendo che non sono nessuna per cambiarle non è vittimismo, ma è ammettere che non sono onnipotente. Io lo so. Io so quali sono i miei limiti e quale la mia influenza. Tu non ancora. Quando e se crescerai lo capirai.
Sono stufa di chi non fa altro che rimproverarmi e rinfacciarmi le cose, e tu mi spiace sei una di queste.
Spero solo che venerdi al concerto ci si possa comportare da persone civili e mature. Poi come ti ho appena detto vai pure per la tua strada, a me non me ne frega molto.