Blog 32
Posso arrivare dappertutto, grattando la terra, in questo mattino verde che dorme ancora nei miei pensieri.
Quello che sarebbe veramente tutto, in questo incontro tra carne e tempo, più che nostalgie, più che inquietudini, o da quel che mi separa dagli altri, è la malinconia. Il suo rigore che mozza il fiato. E, sono tutti i " sacrifici " che accompagnano i sentimenti , come fantasmi che ridono.
Di che diavolo parlo, mentre attendo nell'Eden la mia marcia mela,..... ora che sarebbe meraviglioso insultarci e scalare i dirupi nel silenzio del cuore.
Per mantenerci, qualche giorno in più, soli e vivi.
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ballando attorno alle ossa sparse del viaggio.
Ansimante, implorante, col nero umido del corpo, aggrappato,... aggrappato ... aggrappato al dolore
che infiamma, brucia le membra. Aggrappato,...aggrappato ai fianchi caldi della morte,
alle sue grigie ceneri; il sangue smosso in un battesimo di benzina ed il volto, i volti, sotto crani di pietra
che fissano il sole sparire, in gocce, nei vicoli della miseria, nei cessi sconfinati, nelle cicatrici delle grida.
Della peccaminosa Salomè che danzava per ottenere la grazia dell'angelo, cembali e rose, bronzo e mirra,
e fiamme che si annidano come un uccello,e tuoni, tuoni da dimenticare, guai a non finire nelle gambe che
tremano. Tante volte, tante volte, vorrebbe essere morto, e non pensarci più, tante volte quel vuoto allo
stomaco, quel buco che si rivolta, che finisce in culo, in culo finisce, e sapeva che sarebbe successo.
Mica lo sa come gli altri si smazzino i 30 sacchi necessari, che sono ormai i tesori del suo mondo, il
quale da tempo non è che sia così giocondo, se non fa quel suo solito viaggio.
Dannazzione, deve trovare un posto giusto tipo un parco fatto solo di alberi e cespugli e panchine,
lontano, lontano, lontano da tutto quel menare di ruote, e lontano dai gabinetti di froci dove l'amore passa
lo stomaco lingueggiando.
Non può più bere, non può più mangiare, gli cadono i denti, ma il desiderio immondo lo fa sudare, lo fa
impazzire e sbuffare, sospiri di rassegnazione e deliri.
Notevole il pallido di occhi freddi nello sconfinamento di paure che corrono nel parco, borbotta qualcosa,
circondato di magia nera e tabù, tossendo, sputando pezzetti di fiele nel pomeriggio malato, veramente
disgustoso, schiavo dai lamenti muti, a tastarsi l'ultima vena buona con dita sudicie.
Si lega il braccio dove la non vita è incolore e la pelle si stacca dalla carne sconfitta, le budella gridano un
brontolìo che nessuno vuol sentire, che nessuno può placare.
Fa scivolare l'ago fino in fondo senza tremito e la morte liquida gli dà fuoco per incendiare quella scimmia
grigia spelacchiata in un mare di crepitii di martelli pneumatici, dove le cose, le case, i paesaggi si
sfasciano, vanno in frantumi.
SOLO, solo prega la sua immonda anima di non mollare adesso così intruppata e di traverso che se
scoppia, son mille coriandoli se scoppia, dritti e coloratissimi nel risucchio di un cesso.
Il viaggio inizia con ginocchi che si piegano, ma la luce si fa più chiara, i passi incerti cessano di esistere
sciolti dal passato.
Non c'è peccato: non c'è peccato a staccarsi la pelle, ballando attorno alle sue ossa, tra le smorfie di
santi cupi a tenerlo sveglio.
Cerca il paradiso da una sponda all'altra su e giù e, dove - dove è andato ? -
Uomo da due soldi , bussa, bussa a ogni portone dove i venti freddi non soffiano, oppure fatti un giaciglio
tra le foglie morte, senza chiedere mai chi sei, cosa hai fatto, a quell'avvoltoio che volteggia lassù ancora
alto.
Non c'è peccato a farsi un buco nella testa nè a farsi quel viaggio a forma di cappio, un nodo scorsoio che
stringe finchè un giorno il giorno sarà l'ultimo.
Copyright : Anim Soul Troll Lovelli -
Copyright BRANDELLO D'ARIA
Copyright. by Anim Troll Soul Lovelli.
Eri parole, eri parole d'amore,
parole stanche ormai, e stanca la pioggia cadeva senza attendere l'alba,
tra i fiori dei davanzali,senza peli nel cuore.
La voce,
la tua, di terra e salmastro, di rimorso che brucia,
che muore e rinasce nella bocca , la tua.
Tutt'intorno un viaggio, un villaggio, un cane dallo sguardo che non risparmia pena.
E avevi vestito di seta,
eri consorte di poeta, le gambe bene in alto,
tu sapevi che gran pezzo di merda che s'infila nel tuo letto,
stasera.
E non so proprio come le nuvole arrivano addosso , certe volte, la sera e poi la notte ,
quando fa l'occhiolino alla luna.
Quando in un lampo mi rendo conto, che non è il posto adatto, non è quello il mio posto,
- ma perchè ci deve essere questa specie di rimorso ? - questo sbatter di denti senza prestidigitazione,
come una lettera d'amore, ... scritta per un altro.
Ma neppure il mondo è quieto, anche il mondo è senza rimedio, e il mio corpo,
tutto il suo apparato,conserva un'ebrezza analfabeta,sempre più ermetica è la pelle,
come sempre è più spesso ben attenta alle voci, ai risvegli, agli odori di strada,
ai singulti, ai rumori del dolce frutto che cade, il suo piccolo dolce tonfo, ludico.
Avremo ancora brezze di vento di primavera sui balconi sfiniti dal freddo, avremo insidie,
non inutili cose,e combatteremo, combatteremo sfiancati, nell'identico cielo affiancati,
come buoni amanti che non si sopportano più.
E .... amore, il cane lo saprà annusando il tuo alito, il tuo naso chiuso, l'angoscia,
che si dibatte,sperduta, e implora al povero cuore che sussulta, frigido,
alle stelle che passano stanche e cadono,nella tua febbre.
E ... amore, di più non so dire, ... può bastare questo triste sorriso a te, a te che sorridi da sola ?.
Cosi che negli occhi chiusi, suoi ... nel cuscino a fiorellini, calde lacrime si fecero chiazze,
cristalli di rugiada liquefatta composta da chissà quali dolcissime sostanze organiche,
e sempre e sempre, sempre funziona una lacrima, sempre se ha un buon motivo d'essere,
e l'amore assaggiò le sua labbra che già sapevo che tremavano, e tremo anche io , amore.
Io tremo amore mio sul tuo seno fantastico mentre ti perdo senza averti mai veramente trovata,
ma cosa può succedere se ti stringo più forte, cosa può succedere se zappo il tuo orto,
se fremo, impazzisco,se ora sei la mia Fresia che sboccia.
Ora che il vento ripete ogni sospiro, ogni sussulto, ogni TI AMOOOOOOOO,
... e passa e torna la voglia di te, di noi.
Di tutto un ripetersi, di grido, atterrato nella neve soffice di un'onda mentale tra l'ansare vano,
nella notte bellissima e senza inquietudine, -
quel che manca ( liberi pensieri dei miei liberi amici )
.......sono in Afganistàn
ciau ammor
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......spetta che mi sintonizzo sul mio "fallo fantasma"..
..zzzzz....pitpit....prrrrrrrrrrrrrrrrr........str- - ....str.....trrrrrrrrrrrrrrrrrrr.......( non funziona bene )
...eccolo...si fa spazio tra le feligne(ragnatele...moscie )
il silenzio.....a volte...fa meglio di quanto sapremmo far noi...
dipende da chi..lo ascolta...
dice il saggio...
dopo avel tlombato....il mistelo è dimezzato
tieniti stletto al palo...
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......la misura del cuore....non ha peli...
e nemmeno centimetri..e nemmeno frazioni di tempo...
e nemmeno
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come avrai notato LA LIBERTA' è ciò che pervade tutto il mio essere, la mia vita, ogni mio pensiero e gesto...ciò a cui tendo con tutta me stessa....
quindi..ho detto tutto....vivi e lascia vivere....sempre. a presto...a quando vuoi!,
a quando la vita vuole...!
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.....col buio....
sai che è bello...ma bello come quando scopri qualcosa da bambino..e nessuno ti dice cos'è..e così..pensi che sia solo tuo...e stai zitto..si..zitto zitto...con gli occhi aperti anche se fingi di dormire..
..a tentoni..come i gatti..
come faccio a raccontarti..
è lì nel cassetto più in alto...il mio libro segreto...
talmente in alto..che non so nemmeno più se c'è davvero
o è solo un sogno..
ma se è un sogno..
lo sognerò ancora ..e ancora..e ancora...e quando Lady Fantasia..
sarà svogliata
avrò cura di rifare il colore alle pareti
di risistemare il giardino...e dare il nutrimento...ai piccoli abbandonati
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ti accoglierà nella sua Isola segreta
non domandarle chi è
lei sa' già il tuo nome
perditi nei suoi occhi
Ello Jam
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o sono un italiano ma questo non è più il mio Paese.
Straniero mi ero sempre sentito, ma è una categoria dell’anima. Clandestino una vocazione del cuore. Vagabondo una passione. Senza patria no, è uno stato civile. Vivi e non vivi. Esisti, ma è come se non ci fossi. Parli ma non hai più voce. Ti senti soffocare ma sai che nessuno correrà in tuo aiuto. Il ponte che ti univa con radici profonde e secolari agli altri e al tuo Paese è stato fatto saltare. Sei dentro e fuori, solo insieme, libero in carcere. Sei un italiano senza l’Italia.
Si può essere un cittadino apolide? No, è un controsenso.
Ma io sono certo che migliaia e migliaia di persone, in questo momento, stanno pagando questo controsenso sulla loro pelle. Io sono certo che migliaia e migliaia di italiani, nella testa e nel cuore, si sentono derubati della loro appartenenza civile. Io sono certo che migliaia e migliaia di presenza invisibili, in Italia, saluterebbero, come una liberazione, la nascita di un grande movimento di resistenza culturale.
…
Non so a voi che cos’altro rimane, fratelli senza passaporto, presenze invisibili di un Paese spogliato e offeso. Mi auguro per voi, sinceramente, qualcosa di più. Ma qualunque coccio di valore sano vi sia rimasto, di sinistra, di centro, di destra, prima o poi dovremo incollarlo insieme, vedrete, al di là delle nostre distinzioni e delle nostre bandiere che ancora ci infiammano, come sarebbe giusto in un Paese normale, ma che in questo silenzio indicibile, in questo baratro antidemocratico nel quale stiamo precipitando, muti, stentano a rappresentarci, sono etichette mobili e basta, per chi ormai ha scoperto di vivere Altrove, nell’Italia degli Invisibili.
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.Mio Troll che splende al chiarore della luna
così dolce, così romantico, potrò mai vincerti ?
Potrò mai abbandonarti ?
sarò in grado di perderti ?
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Mà grassssieeee! ti dirò dai 35 anni in sù me viene ancor + l'angoscia...mà affogo l'andare del tempo ossia vrso là menopausa... le artrosi... i decimi ke te fanno diventà nà talpa...il rincoglionimento - demenza senile>i coccoloni...lo sfinimento...ed il costatare kuando sei vekkia i figli e là società ti danno calci in culo!caxxo!bè io nn hò figli kuindi a posto...orko cax!sono già depressa!!! IO ODIO I COMPLEANNI! PERò Hò Là SCUSANTE X AFFOGARE IN T.O.T CARAFFE DE CERVEZA x dimenticare un altro anno de mierda!!!! UN BESO DYABLO DE UN HOMBRE!!
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una "passione" è stupenda comunque ... che sia palpabile o che non lo sia ... se è vera "passione" riscalda il cuore sempre ... ma cosa significa "vera passione" ? la vera passione è quella che ognuno di noi sente in modo del tutto soggettivo nel proprio cuore e indipendentemente ... ma per poterla "assaporare" occorre svuotarsi di tutto ma proprio tutto !!! ...
... abbandonarsi ciecamente è sinonimo di "lasciarsi travolgere" da quella passione ... lasciare che ci attraversi ... può spaventare ... ma il lasciare che ogni pensiero fluisca liberamente senza restrizione alcuna ... e l' abbandonarsi a lei prenderla per mano e lasciarsi guidare è tanto soffice ... non serve sapere dove ... non serve pensare a come finirà serve solo viverla finché ci permetterà di essere vissuta ...
nessun rimpianto ... nessun rimorso ... solo un dolce ricordo
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Buongiorno!Volevo ringraziarti x ciò ke mi hai lasciato nel libro ospiti...grazie davvero...forse c'è ankora qlk1 ke sa apprezzare la vita senza dire "ke belle gambe,ke bel viso,ke bel sorriso"...bensi mostrando la cruda realtà!Kissà amiko karo...forse un giorno quel messaggio lo leggeremo
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Comunque me ne son succese di cose strane con te.....
....cose belle.
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lupotriste
pupazzi...
Finti...
I pupazzi mi guardano, ora. Sono inquietanti nella loro placida accettazione di esistere, seppur ammassati in filari, come pomodori in attesa d'essere colti. Cerco di dissuaderli dal restare inanimati, gli grido di alzarsi e camminare, grido e la saliva schizza su quei volti asettici. -Alzatevi e camminate!- Ma, evidentemente, non ho il dono del Nazareno. Il loro mutismo è frustrante.
Sono embrioni. Embrioni di uomini in procinto di respirare, vivere, metter su famiglia, votare alle elezioni. Sono il principio che sta dietro l'uomo.
Una nenia in sottofondo, mi avvicino e la sento nitida. Sono frasi, concetti incisi su un qualche disco che gira a ripetizione, all'infinito. Desolante. Archetipi maligni, innaturali. Dove sono quelli veri? Dove le membra di Artemide e le bucoliche corna di Pan? Nulla di quello che i pupazzi ascoltano è vita. Ora capisco cosa li spinge nel gorgo dell'ignavia.
Caro il mio Gesù Cristo, non hai inventato niente. La tua bella interpretazione non mi ha stupito. Sei morto, sei stato trucidato, si. Ma quanti con te? Pensi forse che il piccolo Dakota maciullato a bastonate a Wounded Knee Creek non ebbe la dignità di essere martire, di essere morto per i nostri peccati? Lui si ne avrebbe avuta, lui che fu puro come i fiumi appena nati. Tutti loro.
Stanco m'accascio tra due pupazzi. La notte s'accende, spodesta il giorno moribondo, come l'ambizioso principe depone l'anziano re. Ecco, le luci si spengono sui pupazzi.
Non vedo più.
Senza luce, tutto esiste e niente.
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hai il tatto..d'una centopelli (trippa)
a me..la persona che vado a vedere...sta a cuore
..e non ci faccio necessariamente l'amore..
a volte siamo talmente sbronzi..
(mangiamo come maialini e beviamo vino buono) che ci addormentiamo...pancia e culo
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Ciao!
Quando ho letto il tuo commento al mio racconto mi son detto: "ma allora qualcuno che ragiona ancora c'è!".
Sto rispondendo a tutti quelli che hanno commentato, e sempre con le stesse parole (taglia-incolla...)...praticamente quel che hai scritto tu! Il mio blog e' tutto di racconti, ed e' strano che tutte le volte che scrivo qualcosa di forte poi debba stare a precisare che si tratta di invenzione...
C'e' chi scrive i soliti aforismi di persone famose o le solite catene... oppure non scrive nulla, come fanno tanti che, forse, cercano altro... io ho scelto di pubblicare i miei racconti che parlano un po' di tutto... non censuro gli argomenti...
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ammor....
sei stato bbello...oggi
ieri ancor di più
e più ancora..ieri l'altro
confezionato...stringhe di pelle di fiore....per te.........
mando per posta...sotto forma-lina.....(non farti..pure lei )
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io mi mangio le penne di plastica..... ....ed i tappi delle bottiglie.....
Ciao amore, sono qi solo per un lampo di tempo..... Buon allattamento
Baci smorfiosi
Le ho dato le fragolette, amoreeeeeeeeeeeeeeeeeeee.
giusto giusto 6 goccie....estratte dal puro succoooo.....muahhhhhhhhh......devi veder com'è ghiotta !
La devi veder!
Senti ke voce amore http://www.youtube.com/watch?v=R-eyS1uluuY
Ke fai ? Ora son ancora un po' occupata.....per stasera non so ancora niente...se riesco a collegarmi col pc.
Besos.....
'n so che fò........migira la testa.......gioco cor cane......amore........
Lustro la moto.....mi stanco e torno al pc........
ci vorrei dipingere gli occhi tuoi sul serbatoio.
......ma ancora non sono capace.
non ho visto mai la loro luce.
Mò, guardo er video.
un abbraccio e una leccata a te sulla guancia e al cane un bacio vicino al naso.....o il contrario?
Bellissima la tua moto..... L'ho vista tra le tue foto tempo fa.....troppo bella anch...
I miei ocxhi lustriscono, se vedo te forse di piu'..... ......
ciao. amò
ciao a te.......
no. a te
a me?
ma me me? proprio meh?
a te a te a te a te a te a te a te
a te a te a te a te a te a te a te
a te a te a te a te a te a te a te
a te a te a te
a te a te a te a te a te a te a te a te
a te a te a te a te a te a te a te a te
a te a te a te a te a te a te a te a te
drrrrrrr..... anke a me gira un po' la testa.....ma perkè mi eletrizzi tu....come fulmin...kissssssssss abbraccio sotto albero
Tu hai pianto......? per me.....intendo.
non per me, per te...quando pensavi che non avevi più me...
hai pianto?
no......non ho pianto per te..... piangere è un'emozione forte che deriva da altre esperienze......da una in particolare..... ma non ho pianto per te. Se vuoi piango adesso
Tu hai pianto?
No amore. Non ho pianto.
Non almeno con lacrime che scendono.
che scorrono incontrollate.
ho pianto dentro certe volte, ma è diverso.
cacci su un sorriso e piangi dentro.
Allora spero che il tuo pianto abbia ripulito la tua canna fumaria
Baaaaaaaaciiiiiiiiiiiiiiiiiiii
appassionatiiiiiiiiii e doolciiiiiiiiiiiiiiii
ciao
Ciao -
PUT**** EVA , MI STRUGGI.*****************
Anim Soul Troll Lovelli
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La luna nella notte nuova di due giorni caldissimi è come un animale che salta e scivola
sorride nella mente e bevo lo sai la testa appoggia al tavolo sul braccio esausto attorno al polso
il bracciale nero in cuoio che mi regalasti e gocce di sudore scorrono sulla fronte - plick-plick - giù
per il naso sui pantaloni mostro i denti in un sorriso sembra che voglia mordere faccio paura nella via
risuona uno scalpiccio nel buio a lume di luna rivivo amori oriibili per dimenticarli per sempre sempre
maschere smorfiose dalla risata latrata di jena e poi che importa se assomiglia tutto a un sogno anche
voluttuoso notti come questa son così belle Quaggiù mi turbo con parole mentre sarai già nel letto tra i
bianchi pizzi con i capelli sparsi castano chiaro sul cuscino con voce tremante canto chiudo gli occhi
entro nella tua camera la mia mente inciampa dormi con le gambe unite apro gli occhi vedo il seno vedo
alzarsi lo vedo abbassarsi respiri seduzione e vizio stuzzichi le mie cupidigie troppa tristezza ricordare
ora c'è questo mio andrivieni in ronzii sommessi la voce che si abbassa in sussurri di anima ma vorrei
gridare come un soprano d'opera struggente E' QUI E' QUI CHE STO ma dormi E' QUI CHE STO
Sardegna Corsica e tutto il maledetto arco alpino fin su nella laguna e dormi non reggo l'alcol nè
i miei timori tra le stelle incerte che mi risucchiano il dentro lì per lì in stelo di fiore
mezzo seccato piegato dal vento dal suo disperato toccare
oh sì dimentichiamo ciò che siamo dimentichiamo larve miele tutti i pic nic dimentichiamo
purpuree amare bacche di ginepro sapendo che questo mondo è chiuso come
la noce di scoiattolo arrapato e gli occhi neri del guerriero del leone si
inonderanno di lacrime d'oro aspettando altri cibi altre bevande
altre femmine puttana Eva.
*************nda ) Dopo aver pubblicato questo blog , la mia amica NUHAR mi ha chiesto , gentilmente,
se poteva rispondere a modo suo in vece del solito commento. Queste le sue parole : " ciò che ti è uscito di scrivere!!!! Vorrei rispondere al femminile posso provare a ribaltare l'immagine? Ti darebbe fastidio?"
No Sorella, noooooo !....anzi , se ci va continueremo una sorta di dialogo.
*********** di NUHAR
nuhar
Vengo a rubare l'emozione che mi offri, cerco di mettere a fuoco sul monitor
le lettere che hai digitato in una notte arruffata di calore estivo.
Oltre l'emicrania, dentro il mio sonno perduto.
Rieccheggia cinica la ragione ma tu ti lasci andare.
E vinci. La iena tace, fagocitata dal film nel televisore rimasto acceso, il divano vuoto.
La luna in barattolo. Liquida. Incrocio lo sguardo segreto dei tuoi desideri,
hai sollevato le ciglia e i miei occhi sono avidi. E sul tappeto una schiena, fianchi stretti, spalle larghe,
braccia abbronzate, tornite, fianchi rilassati, riccioli neri, lunghi.
I tamburi non cessano di risuonare in me. Patchouli e caldo. Tanto. Sudore. Tanto. Silenzio. Troppo.
Gocciolo di sangue, io delicate essenze spando.
Cucino anima e dimentico.
Sciolgo e rimescolo nel pentolino visioni e odori. Inutilmente. E la iena ride tra le tende.
No è il bus che riparte e fa tremare i vetri è il cemento dei muri elastico che danza la notte.
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******** di Anim Soul Troll Lovelli
Ancora con il buio che scalcia dentro, con tutte le mie ore sprecate addosso,
scheletri di giorni esausti che ancora, che ancora, ancora ardono come braci fra foglie secche.
Incontro a te Dea passionale, nei sentieri dei ritorni, nell'uovo che sono adesso,
nel bene nel male succhiando gocce di vita sporca e brezza addormentata tra i rami.
E muore tra le vie interne mie quel profumo di pelle d'oca quel sapore di sudore d'amore
e brividi-crepuscolo donna non mia donna mia che tremavi sospirando pezzi intermittenti
di soli ardenti e mal di denti.
SEI LA STESSA, seminascosta,
SEI LA STESSA, impolverata come eri prima,
LA STESSA del mio disegno,
LA STESSA dal ventre liscio,
dei miei giochi di prestigio
mentre cade la luce dai nervi ottici,
LA STESSA che serra le gambe
in un recesso di mare, di piacere atroce.
Ancora cammina, ... vaga la mia anima scarna e tu guardi sono sicuro i miei sussulti
in Madre Terra “ fioriscente ”ad Oriente, questo mio ancheggiar di coscienza sola
nel canto del tempo di grillo o di stella.
Poi, amore mio che mi raccomandi ai tuoi santi e già ridi, mentre infittisce questa domenica
mattina scagliando polline di alte galassie, mentre mi sfaldo nei miei eterni miraggi,
mentremisfaldo-mentremisfaldo-mentremisfaldo nei miei eterni miraggi, amore mio che osi
illudermi, amore mio che sei nella gente, l'angoscia del mio pianto demente. -
LONTANA MENTE.
Bouquetes di suoni , macchie-visioni,
straziano, nonsaziano.
..... Lontana mente mia tana-risata,
trema, vola verso l'alto.
Tu sei mie ossa sparse,
albero morto, io sott'aceto,
vita e morte e baci scagliati
verso luna, luna che batte
inaridita, sfinita, dai capricci del ritmo,
in sensi che sfuggono
melliflui pensieri escono nell'alba pura pazzamente tristi e il mio corpo è in ogni cosa che va e viene
nell'aria-fresca-aria-pura, sono sbronzo nel mio domani mentre cammino nei miei passi di dolorosa
intimità, e le piccole stelle ormai tutte perdute o spezzate, coriandoli della notte, si trasformeranno in
pietre fumanti nei calzoni arrotolati. -
OPPIO E COSTUMI
Parole della gloriosa Vergine alla figlia circa il modo di vestire e quali devono essere le vesti e gli ornamenti di cui deve adornarsi e vestire la figlia.
Capitolo Settimo
Io sono Maria, che ho partorito il vero Dio e vero Uomo, il Figlio di Dio. Io sono la Regina degli Angeli. Il Figlio mio ti ama con tutto il cuore. Tu devi essere adornata di onestissime vesti. Ti mostrerò come e quali devono essere.
Come dunque vesti prima la camicia, poi la tunica, le scarpe, il mantello e la collana sul petto, così devi vestire spiritualmente.
La camicia è la contrizione. Come infatti la camicia è più vicina alla carne, così la contrizione e la confessione sono la prima via della conversione a Dio. Con esse è purificata la mente, che prima godeva nel peccato ed è frenata la carne immonda. Le due scarpe sono due sentimenti: la volontà cioè di emendare i difetti e la volontà di fare il bene e astenersi dal male.
La tua tunica è la speranza in Dio, perché, come la tunica ha due maniche, così nella speranza vi sia la giustizia e la misericordia. Sicché, come speri dalla misericordia di Dio, così non dimentichi la sua giustizia. E così ricorda la sua giustizia e il giudizio in modo da non dimenticare la misericordia. Perché nessuna giustizia Egli fa senza misericordia, né misericordia senza giustizia.
Il mantello è la fede: come infatti il mantello tutto copre e tutto tiene racchiuso, così con la fede l'uomo può tutto comprendere e ottenere. Questo mantello dev'essere immerso nei segni della carità del tuo Sposo; e cioè deve significare come ti ha creata, come ti ha redenta, come ti ha nutrita, come ti ha attratta nel suo spirito e ti ha aperto gli occhi spirituali.
La collana è la considerazione della sua Passione. Essa sia sempre fissa sul tuo petto. Come fu deriso, flagellato, insanguinato e confitto vivo in croce con tutti i nervi spezzati. Come alla morte, ne tremò tutto il corpo per l'acutissimo dolore. Come nelle mani del Padre raccomandava lo spirito. Questa collana sia sempre sul tuo petto.
La corona sul tuo capo significa la castità negli affetti, in modo tale da voler essere piuttosto percossa che macchiata. Sii dunque costumata e casta. Non pensare, non desiderar altro che il tuo Dio, avuto il quale tutto avrai.
E così adornata, aspetterai il tuo Sposo.
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A FINE LUGLIO, una lunga vacanza
Ma cosa sto facendo ? Di cosa sto scrivendo ?
Di tutte queste strane strade in posti che non son posti, sputacchiando ali di introspezione,
per cercar di mostrare ciò che so inventare in cambio del vostro sorriso. O del tuo sguardo dolce,
quando nei miei sabba le luci tremano, tremano come candele, quando tutto è silenzio tranne il batter sommesso del cuore, quando inizia l'accarezzamento mentale ed oltre, la vita si fa sospesa, sempre più lontana.
Mentre già l'alba si scioglie, dall'abbraccio della notte, e bave di ragnatele raggrumate, fioriscono sul terrazzo, come effimere escrescenze che nel vento dondolano, sonnambule.
UNA FINE DI LUGLIO. by Anim Soul Troll Lovelli
C'era un piccolissimo stagno, con esili, radi alberi che spuntavan , dalla terra arsa dal sole, come un bluff e c'era una casa quadrata , di quelle di campagna, il cui intonaco ammuffito, scrostandosi, disprezzava la fatica del muratore che vi si era affannato.
Una scalinata senza pretese, senza truffe architettoniche, portava al secondo piano, lasciando al suolo sfilacciato del prato di gramignee , la libertà assoluta, ben lontano dalle ipocrisie, dalle oppressioni di questo stranito mondo.
E... tutto, senza trucchi,... e tutto ...senza raffinate sensazioni, tutto... sembrava in preda d'una perfetta illusione.
Entrò nella stanza immersa nell'ombra, al padre, intento a controlare fatture ed estratti conto da cui non cavava un ragno dal buco, disse : - GUARDA PAPA' ,... SO VOLARE ! -
Il padre prese uno sguardo serio, anche un po' triste, come quando non si ha un asso né un re, all'ultima mano, giocando a briscola.
- Non dire cazzate , ragazza mia – disse, alzandosi come mosso da un presentimento, ma mite, per nulla isterico, con temperamento mistico.
Uscirono .
Fuori in terrazzo, il sole rosso, giù, giù-giù, ... stava tramontando, - mmmm ! -. Formava una sorta d'aureola il crepuscolo, una nebbiolina tinta di azzurro che a tratti diventava blù, come i dentifrici.
Perso, tra i campi, c'era un trenino arrancante tra mucchi di barbabietole e distese di mais, tra girasoli anneriti, che passò via dallo sguardo, scricchiolando, come fosse costruito di cartone colla ed acqua.
Fu un attimo.
Mentre, per trascorrer la notte, i loro petali socchiudevano i garofani del giardino, la ragazza
si sfilò la maglietta.
Tra i campi, c'erano fuochi di sterpi secchi lungo i fossati asciutti, c'erano ombre di chissà quali mostri sotto il ponte del Reno, e , più in su, la grande bocca d'un tubo sbucava dall'argine riversando una brodaglia marron, nelle acque giallastre per i cavoli suoi. E anche nostri.
Salì sulla balaustra arrugginita, d'antico ferro battuto, e con i suoi candidi sodi seni al vento, ridendo nel vuoto, spiccò il gran salto. - eh eh eh eh !-
Ma, il Reno neppure pregando, neppur con promesse e tangenti, non è un ruscelletto d'acque limpide che si fermano un istante a godersi il volo di una bella ragazza.
E poi, per una bella ragazza , volare, già è una cosa molto sconveniente, specialmente se come quella, aveva capelli lunghissimi tinti, d'un rosso scintillante.
Sembrò galleggiare, come un gufo, come un nibbio, due, tre secondi, l'uccello notturno la cui imparzialità usciva da tutto.
Così, il padre, ebbe appena appena la forza di emettere qualcosa che vagamente sembrò un raglio.
Il cielo, di un intenso opaco, versava ombre magiche e brilii da tutto il suo cerchio.
Come era lontano , ora, il caldo afoso che arroventava la terra, e come era lontana - ragazza -
la profondità d'una fede inventata per pretesto, per un idolo , per sopravvivere, nella solitudine di un sogno. Fra intellettuali, psicologi e ragionieri.
E, ... cosa è mai un ragioniere nella notte, è l'espressione di un popolo?.
Agiva , il passato del padre,spingendo l'angoscia su tutti i suoi errori, precipitandosi giù come il sole che tramontava, e anche di più.
Avrebbe preferito affrontare un branco di jene, di lupi o leoni; stupefacente, non fosse stato suo il problema , il paese, più in là, a poco a poco, s'illuminava come un Dio tra fantasmi, sembrava librarsi tra solchi di vetro della pianura, che strisciava ai suoi piedi.
Arancione, dietro i profili dei pioppi, la luna palpitava, intensa, vivida, splendente e bella come stesse progettando un miracolo.
Ma ... miracoli non accaddero. Fu come se qualcosa agisse per sopprimerne poteri celestiali, ... e perchè mai il vento soffiava, ora, nelle sue trombe ed i suoi pifferi?
Più che vederla, quella boccuccia, nel buio, sembrava immaginarla. Ne avrebbe potuto dipingere
il rivolo scuro, il rosso smeraldo che proprio dal lato più dolce si buttava giù per il collo, tra i bianchi seni macchiati di erba.
Fu il dolore. Troppo forte,capriccioso, pericoloso, che aderiva, succhiava e poi esplodeva, non si sa bene come, non si sa mai nulla di preciso. Ma egli sapeva che a tratti gli sollevava la pelle in interminabili brividi, sapeva che aveva una sensazione come se da sé stesso si andasse staccando, e che la sua bocca aveva un sapore insulso e dolciastro.
E , la delusione, lo sconcerto, il dolore rabbioso di tutto ciò che non riesce, come il fallimento di uno strano volo, che per tre secondi aveva avuto gioia , forme e colori.
Ma , a fine luglio, quando la vita parla di vacanze, nessuno si stupisce di una vacanza troppo lunga. -
MARTIRIO.
MARTIRIO ---------- by Anim Soul Troll Lovelli
A piccoli passi come su un foglio sottilissimo,
non salto, non tremo ,
non lascio sorger luna.
Sono vicino,
tre case più in qua della tua .
.... ripeto a memoria i versi
più dolci della melodia.
La parte migliore della giornata,
in questo strisciar verso il trono,
nello spazio tempo-cielo che nella ressa
dei venti rema,
sopra laghi-pensiero che non temo,
nell' addio a me solitaria barca ,
.... modulando il canto mi immergo.
Sono vicino,
tre case più in quà della tua.
L'orecchio si riempie dell'urlo del vento,
nei letti aperti che parlan di pace,
tra i capitelli degli assassini di città
sotto acido con la formalina nei sentimenti....
E non salto, non tremo, non lascio sorgere luna.
Sono vicino. Sono vicino. Sono vicino vicino.
E mi rileggo la malinconia ,
nuotando in cerchio ne' la sua bella follia.
Nuotando in cerchio ne' ... la sua bella follia.
Avrei voluto avere una gran faccia da culo,
ma tranquille stelle,
non mi sfiora la vostra bellezza,
nè la tenerezza della piccola ,candida foca.
E quando solenne ,
la sera, cadrà dalle querce,
e la sua voce sonora s'incollerà tra i capelli,
nuotando più calmo ancora
fino ad addormentarmi nelle carezze,
lubrificando il suo amor che non cigola,
cesserò il respiro fin al mio traguardo.
Sono vicino.
Tre case più in là della tua.
E non lascio sorgere luna. -
SORELLINA, OGGI I MIEI SINTOMI AVRANNO UN VOLTO, LAURA,
COPERTO DI TRACCE DI TRAMONTO SANGUIGNO CON PEZZI DI CARBONE DA GRILL
NEL CUORE MINUTO, TENERAMENTE TI AMO, DIPINGENDO LUOGHI, ORA AVANZANDO O TORNANDO INDIETRO, FRA ONDE MISTERIOSE, MACERIE DRAMMATICHE, EVOCAZIONI, PROFONDI SEGRETI NELLE PIAZZE DEI MIEI PICCOLI MONDI, O DI QUA O DI LA', INQUIETO FINO ALL' ULTIMO ATTO, ALL' ULTIMA MANCIATA D' AMORE CHE AGITA I MIEI PENSIERI, COME UNA PENNA SENZA CALAMAIO, CHE SI INTINGE NELLE FERITE E NE LASCIA I PELUZZI.
Dimmi che mi vuoi bene, ancora e ancora, sorellina, quando gironzoli nella mia mente,
irta di allusioni scandalose, ed io ci sarò, con te, con fervore in pascoli appassiti e caroselli di ombre.Farò il possibile, mio Dio, dormendo anche, timido e schivo, miagolando di piaceri e sogni con il cuore in ascolto, insensibile dell'incerto respiro del vento, sulle rovine, sui tempietti dell'amore,nelle due sere che trascorro amando, sempre di più.
Dimmi che vuoi me, e saremo fratelli sulla fiamma , sotto al camino, come divinità Maya ,
il sogno sarà capriccio d'altri tempi, perchè io possa giocare con il tuo nome, pur circondato di oscure emozioni e segreti che si addensano ovunque, tra i sipari, lontano, lontano dagli sberleffi del mondo. Sarà , sorellina, la nostra storia, la nostra storia di attimi profondi, verrà giù per peccare, per peccare ancora, oscillando nei cuori pesti, nei dolci ripassi dei giorni, nei brividi della bellezza, sulle corolle dei fiori, sui mille colori colmi di farfalle, semplicemente lì, ... prima che il cuore se ne vada in pensione, semplicemente lì.
Ce ne staremo a parlare con la più corta noia, la più fervida gioia, ad occhi chiusi ascoltando campane e brezze propizie per miglia e miglia, canzoni d'artista e respiri e qualche nostra poesia da 20 cent, fra giocattoli di scarto, pittoreschi, ma colmi di emozioni di giovinezza, contando quanti anni possa avere la tristezza accasciata contro i tronchi indifferenti, alle nubi pensose di Giugno,
quando brividi di erba e caldi baci soffiano sulla pelle tumulti di ricordi.
LA MIA PROSSIMA CANZONE .
La mia prossima canzone
sarà solo tua
con quel suo profumo di tronchi
di primavera esausta e vaste armonie
sarà soltanto tua di lacrime
di baci rubati e di febbre.
Sarà la vita che ci cova
che ricomincia in bagno quasi all'alba
che parla di caffè, di nebbie e latte
e di fotografie sbiadite, di paludi
eppure anche di baci sugli occhi.
La mia prossima canzone
sarà la tua alta marea e le mie mille dighe
coprirà tutto di fiori
Le disperate tristezze, i disinganni, le passioni
le scie di luci nella sera
i vuoti e le ombre che chiedono di vivere.
Ma tu, però, stai qui
con le tue carezze , azzurra e viva
con la tua fiamma d'universo.
La mia prossima canzone
sarà soltanto tua e mia
ti terrà le mani sui fianchi nudi,
calde, di fronte allo specchio. -
LAVARSI; BERE; RIPOSARSI UN POCO.
Non più l'onda si infrange per lei, che cuce il segreto, che scuote la Terra, e viene veloce la sua melodia.
E, allora, di sera vagan le lucciole, come scintille di nostalgia.
L' indiano non trova sonno, si affida ai cavalli dei pensieri,si sdraia sulle foglie morte ieri.
Ieri . Ieri. ieri.
La primavera.
Si muove ondosa tra tende fiorite.
Fiori, api, polline.. .. un 'ora d'amore che restò spezzata...e il vento che soffia...e sonno, preme sulle
ciglia,tende la mano... ricominciano i suoni.
Ohhhhhhhh, la luna di confine spesso si arrende, altre volte non dà tregua, e
comunque, ...eccomi,...oggi,...caduto, fermo i cavalli e guardo le porte, ... CHIUSE.
Ad un tratto urlano i draghi, risuona l'urlo di scimmie, e la pelle d'oca su cui strisciano serpenti avvinghiati
all'ansimare del cuore.
Sul pietrisco sopra le mie traversine, nè ostilità, nè dolore, nè rabbia.
Un pò di tumulto, quello sempre, quello vive, il palo della tortura ora è coperto di muschio, nei rumori della
notte.
Vieni civetta della notte, coi tuoi miagolii, nell'incoscienza del fiato trattenuto,posati sulla mia schiena e
saremo marito e moglie, saremo ansimi, boccheggi....e lampadine nude tra cespugli ed alberi, letti soffici
di fogliami,vieni tra noi che il sistema ha addestrato a saper leggere e scrivere libri e poesie.....a spremere
le uve fruttate e a berne i succhi.
Non più l'onda si infrange per lei, non cuce segreti, non scuote più la sua melodia.
Anim Soul Troll Lovelli