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isaslisa

online Trust femmina - 30 anni


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Blog 86

I nostri scambi di pensieri sono monologhi paralleli.
Gente che parla dietro un vetro, parole che non capirò..
Siamo figli di una madre troppo frettolosa che ha generato soltanto figli sordi.
..non conversiamo più, versiamo solamente indifferenti realtà...


  • 16 anni

    L’hanno appena colpita al petto con un colpo di arma automatica sparato da un miliziano integralista dei Basij. Si accascia lentamente, indossa un paio di jeans e delle sneakers bianche, una maglietta scura. Le gridano «non aver paura, non ti spaventare dolce Neda». Ma Neda già non ci sente più. Gli occhi neri, grandi, guardano fisso il piccolo obiettivo del cellulare che sta riprendendo la sua fine. Neda guarda ancora, quando il sangue comincia a riempirle la bocca e il naso. «Non ti spaventare dolce Neda» continua a gridare il padre che le sta a fianco e le sorregge il capo e i capelli neri, le mani diventano rosse di sangue.

    Neda aveva 16 anni, era lì, in via Amirabad, a Teheran, partecipava insieme ad altre migliaia di iraniani alla protesta contro il regime dei brogli, contro il regime che nega i diritti civili.

    Questa canzone è per te Neda,
    ...forse alla fine di questa triste storia
    qualcuno troverà il coraggio
    per affrontare i sensi di colpa...

  • 13 GIUGNO 2009

    Concerto Afterhours a Cremona.
    Io penso di aver raggiunto il massimo di un orgasmo.. durato ben 2 ore!
    Audio perfetto... a 5mt dal palco... Manuel in grande forma, Giorgio che, nonostante le stampelle, suonava la batteria divinamente...
    Mai visto un concerto cosi travolgente.

    Ora come faccio a dormire???

    ...eccoli qui:


    ..io VOGLIO quell'uomo!

  • viaggio in macchina...

    Oggi è successa una di quelle cose che fanno sentire la propria Persona fiera di esserlo.
    Ero in macchina e guidavo, al mio fianco c'era una donna che, nonostante l'età, considero ancora bambina. Mia nonna.
    Ha smesso di fumare, cosi dice, ma io so che non è vero.. infatti mi chiede una sigaretta.
    Le ho li.. a portata di mano, penso tra me e me che non ho un accendino "facile da usare" allora, mentre appoggio la sigaretta tra le labbra le dico "si, te l'accendo io però".
    Con un movimento lento lei prende tra le dita la sigaretta con quello sguardo che solo i bambini riescono ad avere davanti a un giocattolo nuovo.
    Passano alcuni minuti di silenzio e dice "Tu sei sempre stata buona, lo si vede dai gesti che hai.. afferri le cose con amore, come se ogni cosa avesse una tale importanza da portare rispetto. Doni sempre all'altro senza farti scrupoli, con dolcezza.. mai "lanciando".. sei sempre stata cosi"
    Ecco.. forse a chi legge questo potrà sembrare banale, un pensiero superficiale.. ma per me, ora, non lo è. Mi sono sentita leggera, amata.. e in questi giorni, di totale grigiore interiore.. ha fatto, seppure per un attimo, da medicina.
    Grazie nonna, sei la persona che più mi conosce al mondo.

  • Occhi d'acqua

    Voglio raccontare una storia, la inveterò sul momento e vorrei che ci fosse qualcuno che la sappia indossare.
    Voglio raccontare di una stanza illuminata da una lampada e di due mani unite in un intreccio, bianco e sudato. Due mani diverse tra loro, una con dita affusolate e unghie ben disegnate.. l'altra piccola, quasi infantile.
    Sono le mani di un ragazzo e una ragazza abbandonate su un cuscino spiegazzato, inermi dopo una lotta di passione.. se ne stanno li, in attesa del sonno, l'una dell'altra.
    E' la mano del ragazzo ad abbandonarsi per prima, con quelle dita sottili e affusolate e la tenerezza di una manina piccina che hanno i bambini nel loro sognare.
    Sanno di poter dormire tutto il tempo a loro concesso, sanno anche di essere protette da qualcuno in quella luce soffusa.
    Poco piu lontano, appena sotto la lampada.. se ne sta seduta una piccola creatura pronta a sorvegliare il sonno di quell'intreccio. Un esserino con un cappellino a due punte color del bronzo e due guance rosse sotto a due occhi vigili.
    Lo sguardo attento attraversa la notte e il mattino arriva troppo in anticipo.
    Ormai la lampada della stanza non illumina più a dovere, il sole tiepido prende il suo posto sottraento tutta la delicatezza di quella luce lieve e notturna.
    Le due mani sono ancora unite e il bianco della loro pelle si è fatto piu intenso, anche le unghie si distinguono nel rosa più carnale.
    La creatura è ancora sveglia, ha portato a termine il suo dovere da ancella... ma qualcosa è cambiato.
    Ora non osserva più le due mani, il suo sguardo si è leggermente spostato appena più in la... sul viso del ragazzo, sull'angolo di un occhio chiuso.
    Si è lasciata distrarre da ciglia lunghe e nere. Tutta notte le ha osservate e incantata da quello splendore ha cercato di leccarle per sentirne il sapore.
    Ma il suo viso, in quel mattino, non era piu affascinato e dolce.. qualcosa si era corrotto in quella notte.
    Nella calma di quel sonno abbandonato una lacrima fece capolino da quelle ciglia e lei, con grande stupore, decise che le mani non avevano piu bisogno di attenzioni e cosi.. si dedicò alla lacrima.
    La osservò per tutto il tempo, la vide scendere a lato dell'occhio e fermarsi sul cuscino.
    Ne aspettò un'altra.. e un'altra ancora, ma niente.. Allora si concentrò sul riflesso della piccola striscia bagnata sulla pelle che faceva strada fino al cuscino e pensò che non fosse giusto che una lacrima finisse in quel modo, assorbita in trame di cotone.
    Da quel momento capì che il suo compito non era più quello di proteggere mani assonnate, ma di portare in salvo qualcosa di molto prezioso, una lacrima cristallina suicida.
    Da quel giorno è diventata la protettrice degli occhi di quel ragazzo e ogni notte lei è li, sempre seduta sotto la sua lampada in attesa che una lacrima scenda giù, pronta per essere salvata.
    Non si è ancora capito dove siano finite tutte le lacrime.. si sa solo che ogni mattina, altri occhi, quelli della ragazza,si svegliano bagnati.. come se qualcuno, nel cuore della notte.. donasse loro piccoli e preziosi cristalli.

  • mai come ora avvolta di nero.

    C'e' una ferita in fondo al cuore
    grande come non l'hai vista mai
    guarda il sangue e il suo colore ...
    e' bellissima.
    C'e' un grande salto in fondo al cuore
    prima deserto, adesso un'oasi
    via i cancelli per favore,
    che non mi servono piu'.
    Via le lame dal mio cuore,
    via le cose che lo umiliano
    carro che non vuol cadere
    nella stupidita'.

    Sulle labbra era il sapore
    del mattino che hai inventato tu
    guarda adesso come piove
    sulle mie labbra blu.
    Guarda adesso come piove
    sui sentieri in fondo all'anima
    storie che non hanno odore,
    e' la mia realta'.

    Vorrei dare un nuovo nome,
    nuova linfa a tutto quel che c'e'.
    ma ogni cosa e' una ferita
    che mi ricorda te.

  • afterhours - radio deejay



  • domani.

  • scusa

    Dicono che le scuse sono sempre "buone"..

    Vorrei chiedere scusa ad alcune persone che in un modo o in un'altro.. mi hanno dato qualcosa che io, come al solito, ho calpestato.

    A Dienacht, principalmente. Ti chiedo scusa se in poco piu di anno sono riuscita quasi sempre a deluderti, a farti soffire..
    Scusami se non ho fatto altro che sottolineare i miei problemi, quando davanti ai tuoi non mi sono mai soffermata. Ho sempre pensato che fosse una scusa per scappare da quello che sai, invece tu stai male e i tuoi periodi neri li ho sempre visti come un torto a me.. io, che invece non c'entravo nulla.. io, che non ero nemmeno contemplata.
    Perdonami se riesci, anche questa volta.

    A Silvae Spiritum, a te.. si proprio a te..
    Sono sparita.. o forse sei sparito tu.
    Ciò nonostante scusa la mia assenza, sei una bella persona.. "azzurra"..
    Il mio silenzio non è dovuto all'indifferenza ma a una serie di cose di cui abbiamo gia parlato..

    A Marlboro72.. scusami per tutto. Sai cosa intendo.

    A Nano Rocco..
    Ci sei sempre, me ne accorgo sai?
    Scusami per tutte le volte che mi hai scritto e non ho risposto.. ho riletto ora vecchi post, non mi ero mai accorta della serietà delle cose che dici pur scherzando.
    Scusami anche tu per l'indifferenza. Un Nano Rocco Messinese non può mancare tra gli amici più cari.

    A ReDellaCantina, il mio Vinicio Siciliano.
    Che dire, non ci scriviamo quasi più.. ma ci sei. Le volte che ascolto il grande V. non posso non fare un pensierino a te.
    Anche a te le mie scuse per non passare mai a bere un bicchiere.

    A Gabri.. che mi hai apero il cuore in due in lunghe chiacchierate notturne.
    Scusami se non ci sono stata in quei momenti in cui.. magari, avevi voglia di piangere.
    Non ti fai sentire e questo lo prendo come un segnale positivo. Ne hai tante dietro le spalle.. spero che tu abbia trovato la strada giusta..e sopratutto serena, te lo meriti.
    Grazie perchè mi hai fatto scoprire alcuni valori che avevo perso per strada..

    A Nescentia_Necat, scusami se non ti "abbraccio" più, sei una delle poche persone che mi ha capita veramente quelle rare volte che abbiamo parlato. Grazie!

    A Iosononessuno.. leggo sempre le avventure di K. anche se passo in punta di piedi.
    Sei una persona molto particolare, sicuramente da scoprire.. scusa il mio passo felpato ma.. certe cose non voglio mangiarmele troppo avidamente. Rimedierò!

    Mi scuso con tutte quelle persone che non ho citato, tutte quelle che si sentono chiamate in causa.. perdonatemi, forse non riesco a dare molto.. non quanto vorreste. La Isa c'è, bisogna saperla prendere.

    Silvia ti voglio un casino di bene, ricordatelo.

  • MODI'

    Si adagia la sera
    su tetti e lampioni
    e sui vetri appannati dei bar
    e il freddo ci mangia
    la mente e le mani
    e il colore dell'ambra dov'è?
    ripensa alla luce
    e al sole d'Italia
    che Dante d'autunno cantò

    che io sto vicino a te
    e tu sai perché
    stai vicino a me
    questa notte e domani se puoi

    ricordi via Roma
    la luna rideva
    lì ti ho scelto e voluto per me
    mi guardavi e parlavi
    dei volti tuoi strani
    degli occhi a cui hai tolto l'età
    e ora si scioglie la sera
    nei pernod, nei caffè
    nei ricordi che abbiamo di noi
    per amore tradivi
    per esister morivi
    per trovarmi fuggivi fin qua
    perché Livorno dà gloria
    soltanto all'esilio
    e ai morti la celebrità

    ma io sto vicino a te
    in silenzio accanto a te
    stai vicino a me
    questa notte e domani se puoi

    questa notte e altre notti
    verranno anche se
    non sentiremo ancora cantar
    ascolteremo la pioggia
    bagnarci i colori
    e mischiare i miei pensieri nei tuoi
    ormai è l'alba e ho paura
    di stare a restare
    da sola a scordarmi di noi

    e allora sto
    vicino a te
    anche se non vedi che
    io son qui vicino a te
    questa notte e domani
    sarò...

  • Cribcages


    The only cribs that we should care for
    are the ones that we are here for
    the ones belonging to our children
    that do what we do
    scar from our wounds
    the only cribs that make a difference
    where the magic really happens
    don’t come with a Mercedes Benz
    or a wide screen showing nothing
    showing nothing...
    I’m sick of home control devices
    sick of sickening home designers
    sick of drugs and gold and strip poles
    sick of homies
    sick of poses
    despite the nodding staff that serves you
    despite your name on clothes and perfume
    despite the way the press observes you
    you’re just people...
    successful people
    dressed up people
    smiling people
    famous people
    red carpet people
    wealthy people
    important people
    but still just people
    so fuck the million dollar kitchen
    fuck the Al Pacino posters
    fuck the drugs the gold the strip poles
    fuck the homies
    fuck the poses
    fuck the walls they build around them
    fuck the bedroom magic nonsense
    I don’t want to hear their voices
    as long as they vote with their wallets
    fuck the silly “throw you out” joke
    fuck the framed cigar DeNiro smoked
    fuck their lack of originality
    and personality
    fuck this travesty
    fuck this new norm
    fuck conformity
    fuck their Kristal
    fuck their sordity
    fuck the way they fuck equality
    fuck their freebie gear
    fuck the ones they wear
    you’re just people...
    successful people
    dressed up people
    smiling people
    famous people
    red carpet people
    wealthy people
    important people
    but still just people
    messed up people
    shallow people
    stupid people
    plastic people
    meta people
    theta people
    therapyople
    Entropiople
    oh, fuck the ones they wear
    I'm cribcaged
    cribcaged
    the only cribs that we should care for
    are the ones that we are here for
    the ones belonging to our children
    that do what we do
    scar from our wounds

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