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inMYeyesTheMOONlight

femmina - 22 anni, Cittadella, città d'Arte, Italy
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Blog / Cambiano i colori

martedì, 13 ottobre 2009 alle 03:23

Un lungo periodo di silenzio: otto mesi in cui avrei voluto scrivere, tanto, convulsamente, piangendo e piangendo e piangendo ancora, odiando ogni mia singola debolezza, sentendomi tremendamente sola e fragile. Per chi o per cosa, poi? Otto mesi in cui le parole mi sembravano così vuote e inutili, e gettavo la penna e stracciavo la carta; in cui le persone mi scrivevano, un po’ imbarazzate, balbettando frasi come: “Perché non scrivi più?”, oppure: “Quando potrò rileggere uno dei tuoi post?”, e mi si gonfiavano il petto di felicità e il cuore di sconforto.

Perché, alle volte, il dolore si veste delle facce che meno ci saremmo aspettati, ruba i volti delle persone per le quali saremmo stati disposti a giurare e, implacabile, distrugge tutto quello che avevamo costruito insieme, mattone dopo mattone, bagnati dell’odore salato delle lacrime e profumati di baci e carezze.
Tutto crolla, nulla resiste sotto i passi pesanti di insulti, silenzi e sgarbi; e anche un sentimento sincero, così, diventa sterile, si secca, stanco di soffrire e di dover pretendere un rispetto che non arriva e, beffardo, spergiura e bestemmia lungo i fili di un telefono.
Muore, così, l’amore: lentamente, certo, come una fiammella soffocata pian piano tra le ceneri già spente, come la testa umida dell’affogato, strozzata dall’acqua e dal suo rimestarsi, come lo sciogliersi del ghiaccio e l’appassire dei fiori. E veniamo travolti da tutta una serie di consuetudini improvvisamente insopportabili: nulla profuma più d’amore, e anche il foglio di carta infilato nel più basso dei cassetti disturba il nostro sonno già precario, e il diamante di un anello diventa solo un sasso aguzzo da rinchiudere nella sua gabbia di velluto, prima che possa fare ancora più male.

Insomma, mi ci sono voluti otto mesi per poter affermare, felicemente, di star bene, ora. Sì, perché questa è la verità: sono serena, e credo di non esserlo mai stata in più larga misura. Otto mesi difficili, durante i quali ho avuto a fianco persone sincere, alle quali voglio un bene impossibile da quantificare, senza le quali ora non saprei che fare; persone alle quali, ancora una volta, sento di aver donato un pezzo del mio cuore così emaciato e stanco, come estremo gesto d’affetto, e al quale loro hanno dato nuova speranza. Senza di loro mi sarei persa, mi sarei sciolta in fiumi di lacrime calde, la testa infilata sotto al cuscino fradicio e la persiana srotolata lungo la finestra, ogni giorno; e non avrei capito tante cose che ora serbo qui, dentro me, come piccole pietruzze luminose che rischiarano i miei sorrisi più sinceri. Senza di loro, avrei dovuto lottare da sola contro i miei feticci, le mie debolezze, le mie incertezze, i miei cedimenti, la mia incolmabile tristezza… e invece no. Non sono mai stata sola, mai, e ho trovato solamente comprensione, viva partecipazione alla mia causa, tanto affetto e tanto tempo: col senno di poi, mi sembra un vero delitto averne chiesto così tanto! Ma purtroppo, il silenzio non è uno dei miei maggiori pregi. Il silenzio mi uccide, non sono mai riuscita ad accettarlo; l’ho sempre odiato, tremendamente odiato; perché, in questo caso, dietro al silenzio si nascondevano ombre, fantasmi, rancori e cedimenti; e l’ultima cosa che avrei voluto, sarebbe stata proprio tornare indietro sui miei passi, rimangiarmi a bocconi amari le scelte prese con coscienza e un po’ di disperazione, per poi dovermene pentire per l’ennesima volta.

Penso che se l’avessi fatto, non sarei mai riuscita a perdonarmelo. Avrei perso tante cose, forse anche me stessa; ma soprattutto avrei perso lui, il dolce riflesso dei miei sorrisi, la persona che, da un mese ad ora, sento tremendamente mia, e che adoro vedere felice, ridere con me e baciare dolcemente; come cambiano i colori, quando la bocca s’impasta d’affetto! Tutto diventa così luminoso, tremendamente vivo, così curioso, e sembra non essere mai abbastanza. Di una parola ne vorrei altre mille, di ogni bacio cento e cento, e cento ancora, e vorrei stringere tra le dita il vuoto, quando il suo sguardo ci si perde.

E ancora una volta, sento d’aver bisogno di poesia, di tutto ciò che, fino ad ora, mi è tremendamente mancato; finalmente, di scrivere, scrivere tanto, ma senza lacrime agli occhi né dolore nel cuore.


Commenti 3

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  • 31

    Jego81 25 ottobre 2009

    - inMYeyesTheMOONlight:
    - Jego81:
    Sono veramente molto felice di leggere di nuovo un tuo scritto, ma lo sono ancor di più nel sentire che hai ritrovato la serenità e l'amore.
    Leggendo questa pagina ho capito quanto possa far soffrire un amore sbagliato; credimi, non immaginavo proprio che potesse essere così terribile per te. Ora mi rendo meglio conto del perché sia meglio stare senza amore (per quanto triste possa essere la cosa) piuttosto che avere al proprio fianco la persona sbagliata.
    Comunque ora sono molto felice per te, felice che tutto si sia risolto e felice che tu abbia trovato la persona che ti fa stare bene. Ti auguro di cuore di proseguire così, lo meriti veramente.

    P.S.: il tuo modo di scrivere è uno spettacolo!


    Sei sempre così
    dolce... vedi? Ti assicuro che
    quando ti ho detto che sono fermamente
    convinta che è meglio, senza alcun dubbio, evitare
    un amore sbagliato, solo fonte di inutili sofferenze
    e di sforzi non appagati, l'ho fatto solo perché
    non voglio che tu soffra ancora.

    L'amore è meraviglioso, ma quando
    ti si rivolta contro, ti distrugge.


    Grazie a te Paola, che hai sempre un pensiero gentile e dolce nei miei confronti.
    Mi sembra quasi impossibile che tu ci tenga così tanto a me, dato che la nostra conoscenza è solo virtuale, eppure sei così premurosa... Grazie davvero di cuore! :)


  • 22

    inMYeyesTheMOONlight 24 ottobre 2009

    - Jego81:
    Sono veramente molto felice di leggere di nuovo un tuo scritto, ma lo sono ancor di più nel sentire che hai ritrovato la serenità e l'amore.
    Leggendo questa pagina ho capito quanto possa far soffrire un amore sbagliato; credimi, non immaginavo proprio che potesse essere così terribile per te. Ora mi rendo meglio conto del perché sia meglio stare senza amore (per quanto triste possa essere la cosa) piuttosto che avere al proprio fianco la persona sbagliata.
    Comunque ora sono molto felice per te, felice che tutto si sia risolto e felice che tu abbia trovato la persona che ti fa stare bene. Ti auguro di cuore di proseguire così, lo meriti veramente.

    P.S.: il tuo modo di scrivere è uno spettacolo!


    Sei sempre così
    dolce... vedi? Ti assicuro che
    quando ti ho detto che sono fermamente
    convinta che è meglio, senza alcun dubbio, evitare
    un amore sbagliato, solo fonte di inutili sofferenze
    e di sforzi non appagati, l'ho fatto solo perché
    non voglio che tu soffra ancora.

    L'amore è meraviglioso, ma quando
    ti si rivolta contro, ti distrugge.


  • 31

    Jego81 18 ottobre 2009

    Sono veramente molto felice di leggere di nuovo un tuo scritto, ma lo sono ancor di più nel sentire che hai ritrovato la serenità e l'amore.
    Leggendo questa pagina ho capito quanto possa far soffrire un amore sbagliato; credimi, non immaginavo proprio che potesse essere così terribile per te. Ora mi rendo meglio conto del perché sia meglio stare senza amore (per quanto triste possa essere la cosa) piuttosto che avere al proprio fianco la persona sbagliata.
    Comunque ora sono molto felice per te, felice che tutto si sia risolto e felice che tu abbia trovato la persona che ti fa stare bene. Ti auguro di cuore di proseguire così, lo meriti veramente.

    P.S.: il tuo modo di scrivere è uno spettacolo!


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