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maschio - 23 anni, Piovene C-Rocchette, Italy
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Pizza battle
C'era una volta,
più che una volta, correva l'anno 1950 circa, siamo a Little Italy, New York.
Antonio è figlio di un emigrante italiano, abita in un vicolo nel quartiere e il suo sogno è aprire una pizzeria. Il suo babbo era bravo a far le pizze, e gestiva un ristorante quando ancora stava in Italia, e aveva imparato da lui tutto quello che c'era da sapere. Purtroppo però, poco dopo esser sbarcati in America, il suo babbo era stato fatto fuori da una banda di teppisti, e Antonio aveva vissuto la sua adolescenza con la madre, la sorella e la vecchia zia, rimediando qualche lavoretto quà e là.
Ora che aveva un gruzzoletto, prese la decisione, e affittò un piccolo locale nella strada vicina. Iniziò a far le pizze come le sapeva far lui, e pian piano la voce si sparse nel quartiere: era considerato il più bravo della zona, e si era fatto molti amici grazie alla sua abilità.
Ma un brutto giorno, un americano del luogo, tale Bill, decise che era ora di rompere un po' le scatole. Affittò anche lui un locale, proprio nella stessa strada di Antonio, e si mise a far pizze. Mise inoltre un bel cartello davanti alla porta del suo locale, con scritto: LE PIZZE PIU BUONE DI LITTLE ITALY.
Così, anche se le pizze di Bill non erano quel granchè, in poco tempo portò via la clientela di Antonio, grazie anche al fatto che il suo locale si trovava in un punto più illuminato ed aveva potuto investirci più soldi.
Antonio decise di ribattere, e attaccò davanti al suo locale un cartello con scritto: LE PIZZE PIU BUONE DI TUTTA NEW YORK. Il nuovo cartello iniziò a funzionare, ma Antonio non potè cantar vittoria, dato che Bill impiegò poco tempo a fare un nuovo cartello: LE PIZZE PIU BUONE D'AMERICA, con tanto di bandiera disegnata.
Antonio era infuriato, come si permetteva quell'incapace di Bill di soffiargli i clienti solo perchè aveva il cartello più bello? Decise di non darsi per vinto, e sulla sua insegna scrisse a caratteri cubitali: LE PIZZE PIU BUONE DEL MONDO!
Come in precedenza, Antonio riuscì a recuperare terreno, e per un po' di tempo tutto pareva tornato alla normalità. I clienti non mancavano e riuscì anche ad assumere un apprendista per trasferire tutto il suo sapere.
Ma Bill non si era dato per vinto. Durante il periodo, si era costruito una bella insegna luminosa, di vari colori, e ci aveva scritto sopra: LE PIZZE PIU BUONE DELL'UNIVERSO.
Antonio non credeva ai suoi occhi. La strada risplendeva grazie a quell'insegna, e il suo negozio pareva scomparire al confronto. Bill iniziò a fare affari d'oro, soprattutto con i turisti, attratti da quelle luci colorate.
Antonio iniziò a disperarsi. Non sapeva più che fare, i profitti andavano a picco, e fu costretto a lasciare a casa l'apprendista. Inoltre non aveva più idee: cosa c'era più grande dell'Universo? Niente!
Un giorno, Antonio neanche scese ad aprire il negozio, e restò in casa a deprimersi. La vecchia zia Pina, sempre arzilla, gli si avvicinò e iniziò a farfugliare qualcosa: era senza denti, e capire quello che diceva era sempre un impresa per la famiglia.
Antonio provò a sforzarsi, ma non riusciva a intendere le parole della zia. Così la vecchietta, agitata, prese un pezzo di carta e una matita, e con calligrafia tremolante e incerta iniziò a scribacchiare.
Antonio lesse il messaggio e si illuminò. Non ci aveva pensato! Agitato ed euforico, prese e andò in soffitta. Raccolse un pannello di legno, la vernice, i chiodi e gli attrezzi e si mise al lavoro.
Il giorno dopo appese la nuova insegna e la ammirò, e da quel giorno in poi i suoi affari andarono a gonfie vele. Bill si rassegnò, e infine chiuse definitivamente bottega.
Sull'insegna di Antonio, ideata dalla vecchia zia, c'era scritto: LE PIZZE PIU BUONE DELLA STRADA. -
Berlusca: "Nessuno mi può giudicare..."
Direttamente da www.beppegrillo.it ,copio-incollo la lettera originale scritta dal Berlusca a Schifani. Naturalmente in parlamento Schifani ha omesso alcune parti... il video è questo: http://it.youtube.com/watch?v=ZZoBxKI93aQ
“Caro Presidente,
come Le è noto stamane i relatori senatori Berselli e Vizzini, hanno presentato al cosiddetto ‘decreto sicurezza’ un emendamento volto a stabilire criteri di priorità per la trattazione dei processi più urgenti e che destano particolare allarme sociale. Le voglio sottolineare che i processi che mi riguardano non sono né urgenti, né destano alcun allarme sociale. Se così fosse i cittadini italiani non mi avrebbero eletto, altrimenti sarebbero dei fessi come in effetti sono. In tale emendamento si statuisce la assoluta necessità di offrire priorità di trattazione da parte dell'Autorità Giudiziaria ai reati più recenti anche in relazione alle modifiche operate in tema di giudizio direttissimo e di giudizio immediato.
La materia mi è ampiamente nota e ha mia approvazione disinteressata, lo posso testimoniare da prescritto a conoscenza dei fatti.
Questa sospensione di un anno consentirà alla magistratura di occuparsi dei reati più urgenti e non di quelli che riguardano la mia alta carica e nel frattempo al governo e al Parlamento di porre in essere le riforme strutturali necessarie per imprimere una effettiva accelerazione dei processi penali, pur nel pieno rispetto delle garanzie costituzionali, eliminando la cronaca giudiziaria, incarcerando i giornalisti e, come extrema ratio per l’imputato, nel caso si tratti di Silvio Berlusconi, di ricusare i giudici.
I miei legali, che ho fatto eleggere per la mia necessaria protezione in Parlamento, mi hanno informato che tale previsione normativa sarebbe applicabile ad uno fra i molti fantasiosi processi (lo giuro sui miei figli, sono sempre stato all’oscuro dell’esistenza di questo Mills) che magistrati di estrema sinistra hanno intentato contro di me per fini di lotta politica. Lo dico a lei, in privato, sono i soliti comunisti di merda. Ho quindi preso visione della situazione processuale ed ho potuto constatare che si tratta dell'ennesimo stupefacente tentativo di un sostituto procuratore milanese di utilizzare la giustizia a fini mediatici e politici, in ciò supportato da un Tribunale anch'esso politicizzato e supinamente adagiato sulla tesi accusatoria. Sono innocente, Craxi è morto innocente, non sono stato iscritto alla P2, la tessera 1816 era intestata a un mio omonimo massone, piduista, golpista e puttaniere.
Proprio oggi, infatti, mi è stato reso noto e ciò sarà oggetto di una mia immediata dichiarazione di ricusazione, che la presidente di tale collegio ha ripetutamente e pubblicamente assunto posizioni di netto e violento contrasto con il governo che ho avuto l'onore di guidare dal 2001 al 2006, accusandomi espressamente e per iscritto, come qualche milione di italiani che sto intimidendo con i militari, di aver determinato atti legislativi a me favorevoli, che fra l'altro oggi si troverebbe a poter disapplicare.
Quindi, ancora una volta, secondo l'opposizione l'emendamento presentato dai due relatori della cui fedeltà sono certo, che è un provvedimento di legge a favore di tutta la collettività e che consentirà di offrire ai cittadini una risposta forte per i reati più gravi e più recenti, non dovrebbe essere approvato solo perchè si applicherebbe anche ad un processo nel quale sono ingiustamente e incredibilmente coinvolto. Questa è davvero una situazione che non ha eguali nel mondo occidentale. Infatti la si può riscontrare solo nella Russia del mio amico Putin che mi ha fornito preziosi suggerimenti su come tacitare Travaglio.
Sono quindi assolutamente convinto, dopo essere stato aggredito con infiniti processi e migliaia di udienze che mi hanno gravato di enormi costi umani ed economici, ma che non sono mai riusciti a farmi entrare a San Vittore, che sia indispensabile introdurre anche nel nostro Paese quella norma di civiltà giuridica e di equilibrato assetto dei poteri che tutela le alte cariche dello Stato e degli organi costituzionali, sospendendo i processi e la relativa prescrizione, per la loro durata in carica. Questa norma è già stata riconosciuta come condivisibile in termini di principio anche dalla nostra Corte Costituzionale. In realtà non è così, ma come direbbe il mio ispiratore politico, grande uomo, grande italiano, di cui non voglio assolutamente condividere la fine a Piazzale Loreto, il Cavalier (anche lui!) Benito Mussolini, il mio grido di libertà è: “Me ne frego!”. La informo quindi che ordinerò ai miei impiegati del consiglio dei ministri di esprimere parere favorevole sull'emendamento in oggetto e di presentare un disegno di legge per evitare che si possa continuare ad utilizzare la giustizia contro chi è impegnato ai più alti livelli istituzionali nel servizio dello Stato anche se è un delinquente. Cinque anni da premier, sette da Presidente della Repubblica sono un lasso di tempo sufficiente per non farmi mai più processare.
Prima della lettura di questa importante missiva batta i tacchi e ordini il “Saluto al nuovo Duce”.”
Baciamo le mani, Silvio Berlusconi. -
Anna dai capelli rossi va...
Saluti! È il mio primo post!!!
E il bello è che non so manco che scrivere...
Intanto finchè aspettate che mi si chiariscano le idee, provate a rinominare un qualsiasi file del vostro PC con la parola "con".
Non ci riuscite????? Nooooo????? Non chiedete il perchè a me, ma semmai al vecchio Guglielmo Cancelli oramai in pensione...
Già che ci siete, sempre se non siete semi-nerd e già lo sapete, vi do la hint del secolo:
quante volte in una mail o in qualsiasi editor di testo avete provato a fare la E con l'accento maiuscola
(aka È)?
La prima cosa che vi viene in mente di fare è usare la E più apostrofo, o peggio ancora premere Maiusc+è, ma vi esce la sorella siamese della è, ovvero la é!!!!! Che comunque interessa più che altro ai francesi, sebbene l'accento storto anche se quasi nessuno lo sa viene usato anche in itagliano.
Parlando di miserabili simboli da tastiera, mi ritrovo in giro per i tasti simboli come § che tutti conoscono per essere la valuta dei Sims (simoleon) ma che non si sa bene come si chiami o a cosa serva (personalmente l'ho battezzato 'la fighetta coi ghirigori').
Guardando in giro poi vedo le parentesi quadre, messe lì a fianco alla è e al +, che in soldoni vuol dire: premi quel cacchio di Alt GR! Ma non mi hanno messo le graffe nel tasto!!! Eppure esiste il trucchetto per fare anche le graffe (non ditemi che di solito facevate 'Inserisci forme'), basta premere
Alt GR + Maiusc + è/+...........
Ops, vi siete accorti che mi son dimenticato di dirvi come caspio fare la famigerata È???
Basta premere Alt + 0200 ed eccola lì in tutto il suo splendore erotico che solo una È sa dare.
Volete la À????? Premete Alt + 0192. Ora non ditemi che vi mettete lì a digitare Alt + codici a vanvera perchè mi metto a ridere... il fatto è che io a suo tempo ho proprio fatto così!
Vabbò dai, ora debbo andarmene, vi saluto, dazighine a fogo con le §, le {} e le È, e ricordatevi che con Alt+Tab è tutta un'altra storia.
Aloha!!!
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