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Trust maschio - 52 anni, Italy


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Blog 223

Non è il mio diario personale, non troverete se stamattina ho le caccole agli occhi o cosa ho mangiato.
Il mi blog è in gran parte quello di un ateo convinto, iscritto all'UAAR, che esprime le sue idee e continua a desiderare un'Italia laica.
Ma è anche un blog politico (le due cose, ovvimanete si intrecciano), vorrei una politica ed un governo esattamente opposti a quello che ci governa oggi, vorrei un governo forte con i prepotenti e non con gli ultimi, vorrei un'umanità che non vada ciecamente verso il baratro dell'autodistruzione per inquinamento e sovraffollamento, vorrei un mondo più giusto.
Chiedo troppo?


  • La possibile lotta dei consumatori

    Ricopiato da un altro blog, ma condiviso in pieno:

    FERMIAMO IL MASSACRO DEL POPOLO PALESTINESE.

    Il massacro compiuto da Israele, che sta provocando centinaia di vittime civili tra la popolazione, tra cui donne e bambini, è un pessimo segnale per il mondo intero: sta a dimostrare che l’arroganza e la certezza dell’impunità da parte del governo di Tel Aviv non si fermano davanti a nessuna barbarie. Se si vuole finalmente arrivare ad una vera pace in Medio Oriente non si può continuare a negare giustizia, libertà e diritti per il popolo palestinese.

    Un piccolo gesto contro la politica dei massacri a Gaza!!! Cari consumatori e cittadini, vi chiediamo con una mano sul cuore di dare un contributo affinchè il genocidio a Gaza si fermi. Non ci sono molte cose da dire, le immagini e il numero di bambini morti parlano da soli!!! Non vogliamo forzare nessuno, ma oggi sentiamo il dovere morale di indicare una strada per protestare contro il governo israeliano e contro la sua politica militare di massacri. Non acquistate prodotti che iniziano con il codice a barre 729, quella merce è stata fabbricata in Israele. Fermiamo il massacro di Gaza... STOP ai bombardamenti subito!!!


    Io penso che i consumatori votino ogni volta che comprano qualcosa e mentre le manifestazioni di piazza sono inascoltate, il calo dei profitti invece scotta al capitalismo.
    Non si tratta di boicottare ma scegliere consapevolmente.
    Io da tempo evito i prodotti delle peggiori multinazionali (gruppo coca cola, Nestlé etc.), ed ho sempre evitato di comprare prodotti israeliani.
    Qualche idiota parla di razzismo.
    Tutto questo col razzismo non c'entra nulla, io NON ce l'ho nè con la razza nè con la religone ebraica ma con LA POLITICA DELLO STATO DI ISRAELE, e gli acquisti consapevoli possono servire a far cambiare questa politica.

  • Ragionare con i piedi

    Che cannavaro sia un buon giocatore credo sia vero, non ne capisco di calcio, ma mi pare davvero bravo.
    Ma proprio perché è un bravo calciatore, immagino sia molto impegnato in allenamenti, amichevoli, partite di campionato, coppe etc.
    Inoltre un calciatore famoso deve fare tante altre cose: Rapporti con la stampa, pubbliche relazioni, riunioni ufficiali, investimento dei suoi proventi etc.
    Anche lo svago comporta tanto tempo, tra veline, viaggi, acquisto di una nuova Ferrari etc. Il tempo non basta mai.

    Allora è del tutto comprensibile che i bravi calciatori non abbiano tempo per leggere un libro, un giornale, insomma farsi una cultura.

    Per tutte queste ragioni non ne voglio a cannavaro se ha delle idee molto strane sulla criminalità organizzata italiana (per lui è meglio non parlarne per non fare cattiva propaganda all'italia), o sui matrimoni tra gay (Lui è contrario perché italiano BOH!).

    Quello che invece mi indigna profondamente è che i giornalisti si ostinano a chiedere opinioni su tutto lo scibile umano a calciatori, cantanti, veline, attori.
    Naturalmente danno risposte da disinformati, da uomini qualunque, quali sono, l'opinione di cannavaro vale quanto quella del primo incontrato per strada e molto meno della mia che su certi temi cerco di documentarmi.

    Chiedera a cannavaro opinioni sull'omosessualità o sulla lotta alla mafia è come chiedere a Margherita Hack che modulo dovrebbe avere la nazionale di calcio alla prossima partita.
    (sicuramente qualche giornalista idiota è capace di fare anche questa domanda alla Hack!).

  • Ritorna, in musica, la grande guerra contro l'austria

    Fra i miei ricordi giovanili ed anche della maturità c'è il risveglio del primo dell'anno al suono delle note liete e beneauguranti del concerto di capodanno di Vienna.
    Perché Vienna?
    Perchè per anni, per secoli, hanno saputo conservare questa tradizione e venderla a tutto il mondo, con serietà teutonica e professionalità.

    Ma un bel giorno di qualche anno fa qualche testa pensante del nostro governo (mi pare fosse in carica berlusconi) decise che non potevamo continuare ad essere sudditi musicali dell'Austria.
    E così si inventò il "concerto di capodanno a "La Fenice" - Venezia).
    Nulla di male, direte.
    Certo, ma da allora il concerto di capodanno (quello vero, conosciuto in tutto il mondo) in italia è censurato. Non è visibile.
    In alternativa è possibile "godere" del surrogato dell'italia autarchica: quello di Venezia.
    Naturalmente che esista il concerto di capodanno di venezia lo sa qualche migliaia di appassionati in italia e praticamente nessuno nel resto del mondo, ma se leggiamo i giornali di regime o se ascoltiamo l'EIAR (Rai) o le TV del DVCE, scopriamo che il Vero originale concerto è quello di venezia e che quello di Vienna è seguito solo da 4 montanari.

    Così va il mondo nel II° ventennio dell'era fascista.

    Bè almeno il concerto di vienna guardatevelo in cartolina!

  • Da un autore tedesco una interessante frase sulla chiesa

    Che cosa ha insegnato al mondo il Cristo?: «Ammazzatevi l’un l’altro, custodite i portafogli dei ricchi, opprimete i poveri, privateli della vita in nome mio quando diventino troppo potenti… La Chiesa accumuli tesori sulla sofferenza dei suoi figli, benedica cannoni e granate, innalzi fortezze su fortezze, vada alla caccia di onori, si dedichi alla politica, guazzi nella corruzione e brandisca la mia passione come un flagello!».
    (Emil Belzner)

  • Come O.N. comanda



    Lo so che criticare un famoso scrittore ed un ancor maggiormente famoso regista è dura, infatti mi pare di essere praticamente solo in questa critica.
    Lo so che praticamente tutta la critica concorda nell'affermare che "come dio comanda" è un bel film, qualcuno discute sulla qualità della recitazione ed altri particolari tecnici, ben pochi sulla storia raccontata.

    Io invece salto a piè pari fotografia, colonna sonora, capacità tecniche di Salvatores (indiscutibili) per passare alla storia.
    Non ho letto il libro e quindi non mi esprimo, ma scrivo di quello che il film ha raccontato e quindi io ho visto.

    A me sono sembrate due ore di propaganda nazista e fascista, di esaltazione dell'uomo onesto, forte coraggioso, "rivoluzionario" di ordine nuovo. Il suo machismo, la sua idolatria per la violenza, del farsi rispettare, magari con una pistola od una spranga in mano.
    In una scena il padre insegna al figlio a vendicarsi di un coetaneo che l'aveva picchiato, ma la reazione consiste nell'aggressione alle spalle con una spranga, riducendo l'altro in fin di vita.

    In un'altra l'eroe si assicura che il figlio non sia un "finocchio".

    In un'altra il superuomo fa sesso come un animale con una ragazza/bambola gonfiabile ma la sbatte a calci in culo quando scopre le lei si droga, (ma lui fuma come un turco e beve come una spugna).

    In un'altra presenta la sua "grande amica" al figlio (una pistola) e gli insegna a sparare ammazzando un cane.

    L'assistente sociale è chiaramente disinteressato a capire l'amore fra il padre ed il figlio e come in tanti altri cliché cinematografici non aspetta altro che rubare il bambino per portarlo in istituto. Naturalmente l'aspetto dell'assistente sociale è quello di un comunista anni 60: eskimo, capelli lunghi ed incolti, barba.

    Il ragazzo scrive un tema di apologia al fascismo, ad hitler, alla patria italiana e contro gli immigrati, ma non può consegnarlo perché la maestra (comunista) lo manderebbe in istituto (!!).

    Voi direte, si ma raccontare una storia non significa condividerla, sicuramente il regista farà comprendere che questi personaggi sono sbagliati!
    Manco per sogno, alla fine, dopo che il padre era stato sospettato di omicidio e violenza sessuale, ma viene totalmente scagionato, il figlio piange perché per un attimo aveva dubitato del padre:
    COME DUBITARE PER UN SOLO MOMENTO CHE UN ONEST'UOMO DI O.N. POSSA VIOLENTARE UNA DONNA?

    Ma quei soggetti con le svastiche ed i cerchi tatuati che vanno coraggisamente in giro 10 alla volta a bastonare barboni e gente di sinstra dove sono?
    Ah ce l'eravamo immaginati...... :)

  • da dove viene la strage di Gaza

    Un poco di storia non fa male:
    Lo stato di israele fu inventato dai capitalisti per "risarcire" gli ebrei che avevano subito il genocidio.
    Peccato si fossero scordati che quelle terre erano abitate.
    Gli ebrei le hanno conquistate anche col terrorismo.
    La guerra fra ebrei edi i residenti della palestina, ormai profughi dura da circa 60 anni, con crimini da ambo le parti, ma mi pare che i profughi abbiano qualche ragione in più.
    In un certo periodo storico i palestinesi erano organizzadi da Al Fatah, di yasser arafat, organizzazione che aveva sicuramente tante colpe, ma che almeno ad un certo momento ha davvero cercato di fare la pace.
    nel 1993 Arafat riconosce lo stato di israele, In israele c'era al governo un moderato, Rabin. Viene firmato il trattato di Oslo, abbastanza giusto per entrambe le parti, ma Istraele continua ad occupare i territori che dovrebbe riconsegnare agli arabi ad ad installare coloni.
    Nel 1995 Rabin viene ucciso, non si sa da chi, ma probabilmente da chi in Israele non voleva la pace.
    Da allora Istraele ha continuato ad insediare coloni, ha costruito in muro della vergogna che di fatto imprigiona come in un grande carcere i profughi palestinesi, ha bombardato il porto di Gaza, ha blindato ripetutamente i territori occupati, trasformandoli in enormi prigioni, limitando perfino l'ingresso di generi alimentari e farmaci e provocando quindi la morte di centinaia di migliaia di persone.
    In questa situazione disperata i palestinesi si sono sempre più staccati da AL fatah, ed attualmente il ruolo di leader è ricoperto da Hamas, che non può essere definito certo moderato.
    La palestina sta sempre più scivolando nell'integralismo islamico ed a gaza è in vigore la sharia.
    Ai tempi di yasser arafat non era così, AL Fatah era un'organizzazione progressista, laica, ed appoggiata dai partiti di sinistra occidentali.
    Ma gli interessi occidentali hanno voluto che fallisse e come interlocutori hanno scelto i terroristi, che evidentemente rispondono meglio agli interessi del capitalismo.

  • Il commento della ragione perduta

    Ho copiato dal blog di un amico il commento di Mustafa Barghouti, riguardo quello che succede a Gaza.
    Quello che è spaventoso è questo: la cecità dell'occidente e la criminalità israeliana stanno spingendo i palestinesi sempre più verso l'estremismo islamico e pertanto israele e l'occidente stanno fabbricando migliaia di terroristi, utili per la propaganda di governo della guerra al terrore e per far passare ovunque nel mondo leggi repressive..

    Intervento dell'ex ministro dell'informazione del governo di unità nazionale palestinese

    di Mustafa Barghouti

    Ramallah, 27 dicembre 2008.

    E leggerò domani, sui vostri giornali, che a Gaza è finita la tregua. Non era un assedio dunque, ma una forma di pace, quel campo di concentramento falciato dalla fame e dalla sete. E da cosa dipende la differenza tra la pace e la guerra? Dalla ragioneria dei morti? E i bambini consumati dalla malnutrizione, a quale conto si addebitano? Muore di guerra o di pace, chi muore perché manca l'elettricità in sala operatoria? Si chiama pace quando mancano i missili - ma come si chiama, quando manca tutto il resto?

    E leggerò sui vostri giornali, domani, che tutto questo è solo un attacco preventivo, solo legittimo, inviolabile diritto di autodifesa. La quarta potenza militare al mondo, i suoi muscoli nucleari contro razzi di latta, e cartapesta e disperazione. E mi sarà precisato naturalmente, che no, questo non è un attacco contro i civili - e d'altra parte, ma come potrebbe mai esserlo, se tre uomini che chiacchierano di Palestina, qui all'angolo della strada, sono per le leggi israeliane un nucleo di resistenza, e dunque un gruppo illegale, una forza combattente? - se nei documenti ufficiali siamo marchiati come entità nemica, e senza più il minimo argine etico, il cancro di Israele? Se l'obiettivo è sradicare Hamas - tutto questo rafforza Hamas. Arrivate a bordo dei caccia a esportare la retorica della democrazia, a bordo dei caccia tornate poi a strangolare l'esercizio della democrazia - ma quale altra opzione rimane? Non lasciate che vi esploda addosso improvvisa. Non è il fondamentalismo, a essere bombardato in questo momento, ma tutto quello che qui si oppone al fondamentalismo. Tutto quello che a questa ferocia indistinta non restituisce gratuito un odio uguale e contrario, ma una parola scalza di dialogo, la lucidità di ragionare il coraggio di disertare - non è un attacco contro il terrorismo, questo, ma contro l'altra Palestina, terza e diversa, mentre schiva missili stretta tra la complicità di Fatah e la miopia di Hamas. Stava per assassinarmi per autodifesa, ho dovuto assassinarlo per autodifesa - la racconteranno così, un giorno i sopravvissuti.

    E leggerò sui vostri giornali, domani, che è impossibile qualsiasi processo di pace, gli israeliani, purtroppo, non hanno qualcuno con cui parlare. E effettivamente - e ma come potrebbero mai averlo, trincerati dietro otto metri di cemento di Muro? E soprattutto - perché mai dovrebbero averlo, se la Road Map è solo l'ennesima arma di distrazione di massa per l'opinione pubblica internazionale? Quattro pagine in cui a noi per esempio, si chiede di fermare gli attacchi terroristici, e in cambio, si dice, Israele non intraprenderà alcuna azione che possa minare la fiducia tra le parti, come - testuale - gli attacchi contro i civili. Assassinare civili non mina la fiducia, mina il diritto, è un crimine di guerra non una questione di cortesia. E se Annapolis è un processo di pace, mentre l'unica mappa che procede sono qui intanto le terre confiscate, gli ulivi spianati le case demolite, gli insediamenti allargati - perché allora non è processo di pace la proposta saudita? La fine dell'occupazione, in cambio del riconoscimento da parte di tutti gli stati arabi. Possiamo avere se non altro un segno di reazione? Qualcuno, lì, per caso ascolta, dall'altro lato del Muro?

    Ma sto qui a raccontarvi vento. Perché leggerò solo un rigo domani, sui vostri giornali e solo domani, poi leggerò solo, ancora, l'indifferenza. Ed è solo questo che sento, mentre gli F16 sorvolano la mia solitudine, verso centinaia di danni collaterali che io conosco nome a nome, vita a vita - solo una vertigine di infinito abbandono e smarrimento. Europei, americani e anche gli arabi - perché dove è finita la sovranità egiziana, al varco di Rafah, la morale egiziana, al sigillo di Rafah? - siamo semplicemente soli. Sfilate qui, delegazione dopo delegazione - e parlando, avrebbe detto Garcia Lorca, le parole restano nell'aria, come sugheri sull'acqua. Offrite aiuti umanitari, ma non siamo mendicanti, vogliamo dignità libertà, frontiere aperte, non chiediamo favori, rivendichiamo diritti. E invece arrivate, indignati e partecipi, domandate cosa potete fare per noi. Una scuola? Una clinica forse? Delle borse di studio? E tentiamo ogni volta di convincervi - no, non la generosa solidarietà, insegnava Bobbio, solo la severa giustizia - sanzioni, sanzioni contro Israele. Ma rispondete - e neutrali ogni volta, e dunque partecipi dello squilibrio, partigiani dei vincitori - no, sarebbe antisemita. Ma chi è più antisemita, chi ha viziato Israele passo a passo per sessant'anni, fino a sfigurarlo nel paese più pericoloso al mondo per gli ebrei, o chi lo avverte che un Muro marca un ghetto da entrambi i lati? Rileggere Hannah Arendt è forse antisemita, oggi che siamo noi palestinesi la sua schiuma della terra, è antisemita tornare a illuminare le sue pagine sul potere e la violenza, sull'ultima razza soggetta al colonialismo britannico, che sarebbero stati infine gli inglesi stessi? No, non è antisemitismo, ma l'esatto opposto, sostenere i tanti israeliani che tentano di scampare a una nakbah chiamata sionismo. Perché non è un attacco contro il terrorismo, questo, ma contro l'altro Israele, terzo e diverso, mentre schiva il pensiero unico stretto tra la complicità della sinistra e la miopia della destra.

    So quello che leggerò, domani, sui vostri giornali. Ma nessuna autodifesa, nessuna esigenza di sicurezza. Tutto questo si chiama solo apartheid - e genocidio. Perché non importa che le politiche israeliane, tecnicamente, calzino oppure no al millimetro le definizioni delicatamente cesellate dal diritto internazionale, il suo aristocratico formalismo, la sua pretesa oggettività non sono che l'ennesimo collateralismo, qui, che asseconda e moltiplica la forza dei vincitori. La benzina di questi aerei è la vostra neutralità, è il vostro silenzio, il suono di queste esplosioni. Qualcuno si sentì berlinese, davanti a un altro Muro. Quanti altri morti, per sentirvi cittadini di Gaza?

  • La buona e la cattiva notizia

    Come le Barzellette:

    La buona notizia è che alle udienze del papa sono andate 500.000 persone in meno in un anno.

    La cattiva notizia è che ancora due milioni ed ottocentomila persone ritengono abbia un senso andare dal papa ed ascoltare le sue parole.

  • Frattini fa-scista e lo sta dimostrando

    Citato da "la Repubblica"

    Il "ministro" frattini ha fatto la sua dichiarazione sulla crisi in medio oriente:
    "Hamas terrorista e la sta dimostrando"
    Per il ministro del II° governo fascista della storia italiana NON contano a nulla le centinaia di morti che israele sta provocando, non contano il blocco degli aiuti umanitari, non conta la disperazione di un popolo richiuso nel ghetto di Gaza da 60 anni.
    Contano solo i missili lanciati su israele, che hanno provocato solo la millesima parte dei danni e morti provocati dagli attacchi israeliani.
    Quando si dice equanimità di giudizio!

  • il papa operaio

    Sempre da "La Repubblica":

    http://www.repubblica.it/2008/12/sezioni/econo...

    Insomma il papa è diventato comunista?
    difende gli operai, lotta contro il precariato e fa il sindacalista, tra le ovazioni dei sindacalisti veri, ovviamente atei devoti o devoti-devoti?

    Ovviamente NO!

    La chiesa di roma è sempre stata dalla parte del POTERE, di chi comanda, dei padroni, dell'esercito, di chi può a loro volta dare loro il POTERE e i SOLDI.
    E' stata dalla parte di chi gli operai li ammazzava se chiedevano diritti, dalla parte dei dittatori, dalla parte di pinochet, che sterminò migliaia di operai, dalla parte di mussolini ed hitler, mandati al potere dai padroni per "rimettere a posto le cose".

    La chiesa ha tifato per l'osceno governo berlusconi - fini - bossi, il governo dell'egoismo sociale, forte con i deboli e debole con i forti, il governo-confindustria.

    Per tali ragioni le parole della chiesa suonano (sono) IPOCRITE.

    E per tali ragioni mi paiono inutilmente servili i commenti dei sindacalisti, angeletti in testa:

    "Dobbiamo ringraziare il Santo Padre - ha detto il sindacalista - che dimostra grande attenzione e sensibilità per la vita concreta delle persone e i problemi quotidiani dei lavoratori: il suo appello deve essere accolto per il bene del nostro Paese. Il lavoro è il valore più importante: da esso dipende la crescita delle persone e della società".

    Per un politico che sappia almeno la definizione di laicità il papa, quando si parla in veste ufficiale, NON è il "santo padre" ma semplicemente il papa, ma angeletti la definizione di laicità non la conosce.

    Per migliorare le condizioni degli operai NON servono le parole ipocrite del papa, la la LOTTA degli sfruttati, ma angeletti la parola MARXISMO non ce l'ha nel suo vocabolario.
    Ma soprattutto i sindacalisti hanno perso la grande occasione di dire al papa di TACERE sulle questioni che non lo riguardano, e questo anche quando sembra che il papa dica qualcosa di sinistra (o sinistro:).

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