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Trust maschio - 52 anni, Italy


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Blog 223

Non è il mio diario personale, non troverete se stamattina ho le caccole agli occhi o cosa ho mangiato.
Il mi blog è in gran parte quello di un ateo convinto, iscritto all'UAAR, che esprime le sue idee e continua a desiderare un'Italia laica.
Ma è anche un blog politico (le due cose, ovvimanete si intrecciano), vorrei una politica ed un governo esattamente opposti a quello che ci governa oggi, vorrei un governo forte con i prepotenti e non con gli ultimi, vorrei un'umanità che non vada ciecamente verso il baratro dell'autodistruzione per inquinamento e sovraffollamento, vorrei un mondo più giusto.
Chiedo troppo?


  • REPETITA JUVANT (IL MIO BUS VIRTUALE)


    "La cattiva notizia è che Dio non esiste. Quella buona è che non ne hai bisogno"
    "La cattiva notizia è che Dio non esiste. Quella buona è che non ne hai bisogno"
    "La cattiva notizia è che Dio non esiste. Quella buona è che non ne hai bisogno"
    "La cattiva notizia è che Dio non esiste. Quella buona è che non ne hai bisogno"
    "La cattiva notizia è che Dio non esiste. Quella buona è che non ne hai bisogno"
    "La cattiva notizia è che Dio non esiste. Quella buona è che non ne hai bisogno"
    "La cattiva notizia è che Dio non esiste. Quella buona è che non ne hai bisogno"
    "La cattiva notizia è che Dio non esiste. Quella buona è che non ne hai bisogno"
    "La cattiva notizia è che Dio non esiste. Quella buona è che non ne hai bisogno"
    "La cattiva notizia è che Dio non esiste. Quella buona è che non ne hai bisogno"
    "La cattiva notizia è che Dio non esiste. Quella buona è che non ne hai bisogno"
    "La cattiva notizia è che Dio non esiste. Quella buona è che non ne hai bisogno"
    "La cattiva notizia è che Dio non esiste. Quella buona è che non ne hai bisogno"
    "La cattiva notizia è che Dio non esiste. Quella buona è che non ne hai bisogno"
    "La cattiva notizia è che Dio non esiste. Quella buona è che non ne hai bisogno"
    "La cattiva notizia è che Dio non esiste. Quella buona è che non ne hai bisogno"
    "La cattiva notizia è che Dio non esiste. Quella buona è che non ne hai bisogno"

  • Niente manifestazioni, niente democrazia

    Un altro giro di vite alla vita democratica italiana:
    Manifestazioni vietate davanti ai luoghi di culto (di quale culto:) - Le sale del regno dei testimoni di geova valgono anche? E le moschee più o meno arrangiate?

    http://www.repubblica.it/2009/01/sezioni/crona...

    Visto che in italia ogni 10 metri c'è una chiesa, una cappella, un battistero, un'edicola, una madonna piangente, una croce, applicata alla lettera la direttiva maroni impedisce di fare manifestazioni politiche, se non in aperta campagna!

    E poi cosa si intende "davanti ai luoghi di culto?" Che distanza si intende per davanti?
    E poi piazza duomo è un luogo di culto?
    In tutte le piazze italiane ci sono luoghi di culto.
    Dove è permesso manifestare nell'italia del II ventennio fascista?

    E per finire: le processioni che partono dalle chiese non sono assembramenti di popolo, manifestazioni davanti i luoghi di pubblico? Perché non proibirle, visto che ostacolano il traffico e danno fastidio a chi vuole godersi piazza duomo a Milano in santa pace?

  • Santo web!

    Continua l'opera di clericalizzazione del mondo virtuale, dopo aver piantato croci in tutti i monti, edifici pubblici, incroci, pur con ritardo, la chiesa ha piantato croci virtuali nel mondo virtuale.
    Come si legge dall'articolo su Repubblica:
    http://www.repubblica.it/2009/01/sezioni/crona...

    la chiesa ha raggiunto accordi con you tube e google per inondare la rete con edificanti filmanti di discorsi del papa, così il mondo intero potrà ammirare i suoi sobri vestiti.

    La chiesa vuole una sola cosa, riempirci di croci, piantarcele ovunque, crocifiggerci tutti.

  • La censura del bus



    La storia è stata ampiamente riferita su tanti blog, ma non posso non esprimere la mia rabbia, che purtroppo posso sfogare solo su questa tastiera:

    Un altro VERGOGNOSO episodio di CENSURA in quasta italia fascistizzata e clericalizzata:
    Gli autobus di Genova non partiranno con lo spazio pubblicitario acquistato dall'UAAR, e l'autobus della foto resterà solo virtuale.

    In italia NON si può dire che DIO NON C'E' dicono sia una carnevalata, che offenda i credenti etc.
    Naturalmente si può dire DIO C'E' e scriverlo dovunque, a lettere cubitali, fluorescenti, fosforescenti, lunimose, lampeggianti etc.
    Si possono piantare croci in ogni luogo dell'italia treasformando la nostra penisola in un cimitero, si possono piantare crocioni in cima alle montagne, come se anche i monti fossero della chiesa o di quei viziatelli degli scout.

    Ma NON si può dire che:

    DIO NON C'E' DIO NON C'E' DIO NON C'E' DIO NON C'E' DIO NON C'E' DIO NON C'E' DIO NON C'E'
    DIO NON C'E' DIO NON C'E' DIO NON C'E' DIO NON C'E' DIO NON C'E' DIO NON C'E' DIO NON C'E'
    DIO NON C'E' DIO NON C'E' DIO NON C'E' DIO NON C'E' DIO NON C'E' DIO NON C'E' DIO NON C'E'
    DIO NON C'E' DIO NON C'E' DIO NON C'E' DIO NON C'E' DIO NON C'E' DIO NON C'E' DIO NON C'E'
    DIO NON C'E' DIO NON C'E' DIO NON C'E' DIO NON C'E' DIO NON C'E' DIO NON C'E' DIO NON C'E'
    DIO NON C'E' DIO NON C'E' DIO NON C'E' DIO NON C'E' DIO NON C'E' DIO NON C'E' DIO NON C'E'
    DIO NON C'E' DIO NON C'E' DIO NON C'E' DIO NON C'E' DIO NON C'E' DIO NON C'E' DIO NON C'E'
    DIO NON C'E' DIO NON C'E' DIO NON C'E' DIO NON C'E' DIO NON C'E' DIO NON C'E' DIO NON C'E'
    DIO NON C'E' DIO NON C'E' DIO NON C'E' DIO NON C'E' DIO NON C'E' DIO NON C'E' DIO NON C'E'
    DIO NON C'E' DIO NON C'E' DIO NON C'E' DIO NON C'E' DIO NON C'E' DIO NON C'E' DIO NON C'E'
    DIO NON C'E' DIO NON C'E' DIO NON C'E' DIO NON C'E' DIO NON C'E' DIO NON C'E' DIO NON C'E'
    DIO NON C'E' DIO NON C'E' DIO NON C'E' DIO NON C'E' DIO NON C'E' DIO NON C'E' DIO NON C'E'
    DIO NON C'E' DIO NON C'E' DIO NON C'E' DIO NON C'E' DIO NON C'E' DIO NON C'E' DIO NON C'E'
    DIO NON C'E' DIO NON C'E' DIO NON C'E' DIO NON C'E' DIO NON C'E' DIO NON C'E' DIO NON C'E'
    DIO NON C'E' DIO NON C'E' DIO NON C'E' DIO NON C'E' DIO NON C'E' DIO NON C'E' DIO NON C'E'
    DIO NON C'E' DIO NON C'E' DIO NON C'E' DIO NON C'E' DIO NON C'E' DIO NON C'E' DIO NON C'E'
    DIO NON C'E' DIO NON C'E' DIO NON C'E' DIO NON C'E' DIO NON C'E' DIO NON C'E' DIO NON C'E'
    DIO NON C'E' DIO NON C'E' DIO NON C'E' DIO NON C'E' DIO NON C'E' DIO NON C'E' DIO NON C'E'
    DIO NON C'E' DIO NON C'E' DIO NON C'E' DIO NON C'E' DIO NON C'E' DIO NON C'E' DIO NON C'E'
    DIO NON C'E' DIO NON C'E' DIO NON C'E' DIO NON C'E' DIO NON C'E' DIO NON C'E' DIO NON C'E'
    DIO NON C'E' DIO NON C'E' DIO NON C'E' DIO NON C'E' DIO NON C'E' DIO NON C'E' DIO NON C'E'
    DIO NON C'E' DIO NON C'E' DIO NON C'E' DIO NON C'E' DIO NON C'E' DIO NON C'E' DIO NON C'E'
    DIO NON C'E' DIO NON C'E' DIO NON C'E' DIO NON C'E' DIO NON C'E' DIO NON C'E' DIO NON C'E'
    DIO NON C'E' DIO NON C'E' DIO NON C'E' DIO NON C'E' DIO NON C'E' DIO NON C'E' DIO NON C'E'
    DIO NON C'E' DIO NON C'E' DIO NON C'E' DIO NON C'E' DIO NON C'E' DIO NON C'E' DIO NON C'E'

  • la mission del governo: sempre dalla parte degli assassini

    Durissime critiche a Santoro:
    http://www.repubblica.it/2008/12/sezioni/polit...

    Probabilmente sono le prove generali per la sua definitiva cacciata dalla tv e per la normalizzazione della RAI, che si chiamerà EIAR.

    Grande questo governo: SEMPRE DALLA PARTE DEGLI ASSASSINI E DEI CRIMINALI DI GUERRA:
    Con bush fino alla fine, con gli israeliani, colpevoli di genocidio.
    complimenti.

  • free darwin

    A questo link
    http://mag.digitalpc.co.uk/fvx/lancet/darwinsg... /

    trovate un documentatissimo e serissimo libro digitale gratuito su Darwin, scaricabile.
    La cattiva notizia è che è in inglese.

  • Se ne è andato il criminale di guerra (ma senza condanna)

    Il criminale di guerra giorgio bush ha lasciato il potere, finalmente, anche se, se esistesse una giustizia planetaria, dovrebbe pendere appeso ad una corda come il suo nemico saddam.

    Nel suo ipocrita discorso di addio ha detto:

    "Lascio un'America più sicura in un mondo migliore e con più democrazia"

    quel criminale lascia un'america militarizzata, con cittadini controllati in ogni loro movimento, peggio della peggiore dittatura stalinista.
    All'estero lascia solo il fumo delle macerie ed il puzzo nauseabondo delle centinania di migliaia di cadaveri che la sua "lotta per la libertà" ha provocato.
    Per la democrazia... lasciamo perdere.

    Giorgio, il tuo avvento al potere è stata la più grande catastrofe che questo povero mondo abbia dovuto affrontare e la tua dipartita è di per sè una meravigliosa occasione, indipendentemente dall'operato del nuovo presidente.
    ADDIO A MAI PIU'

  • Le parole di piombo



    Le parole hanno un senso e, spesso freudianamente, svelano le reali intenzioni di chi le pronuncia:
    Bush dopo l'attacco dell'11 settembre coniò il termine "guerra infinita", cioè aveva fatto capire che, con la scusa dell'attentato, gli USA avrebbero "curato" i loro interessi dovunque volessero nel mondo a suon di bombe e cannonate, per un tempo indefinito, ma tendente all'infinito (promessa peraltro mantenuta).

    L'operazione di sterminio che israele sta attuando a Gaza gli stessi artefici l'hanno chiamata "piombo fuso".
    Il piombo fuso, cacciato in gola, era uno degli strumenti di supplizio più orrendi inventati nei tempi bui del medioevo per far morire i nemici tra atroci sofferenze.
    Questo nome schifoso la dice lunga sugli intenti criminali degli israeliani a gaza, regolarmente confermati.

    Io il piombo fuso lo farei ingoiare a tutti i militaristi, a tutti quelli che giustificano le guerre, a tutti quelli che appoggiano gli imperialisti nelle loro guerre di sterminio contro i poveri.

    Ai giornalisti che non hanno fatto rimarcare la schifosa volgarità, l'arroganza, il nazismo strisciante di tale espressione, invece li rimanderei semplicemente in prima elementare, a studiare l'abbecedario, prima di poter esercitare di nuovo il loro sporco mestiere.

  • Non boicottaggio ma scelta consapevole



    Proporre di boicottare i NEGOZI degli ebrei in italia è stato un grave errore: A me non interessa chi gestisce i negozi in italia e magari quell'ebreo è anche contro l'invazione di Gaza.

    Ma sicuramente una scelta intelligente e consapevole è SCEGLIERE quando si fanno gli acquisti quei prodotti MENO grondanti di sangue, meno legati allo sfruttamento selvaggio, alla distruzione dell'ambiente, alla guerra.

    Per tale ragione è INDISPENSABILE scegliere di NON acquistare prodotti provenienti dallo stato di ISRAELE.
    Tutto questo con l'antisemitismo non c'entra un bel nulla:
    In discussione non sono nè una razza nè una religione, ma la POLITICA CRIMINALE DI UN GOVERNO.
    Altre molte chiare spiegazioni si possono leggere sul sito:

    http://www.noglobal.org/nato/notizie/boikott.h...

    , da cui incollo l'elenco dei prodotti made in Israele:

    BOICOTTA ISRAELE - BOICOTTA L'APARTHEID
    Campagna di boicottaggio dei prodotti israeliani

    L'annientamento del popolo palestinese che sta portando avanti Israele, il cui premier Sharon verrà probabilmente processato in Belgio come criminale di guerra, è sotto gli occhi di tutti. La politica della chiusura e della divisione in cantoni di tutta la West Bank e Gaza, il proseguimento della colonizzazione, i bombardamenti sui civili e sulle strutture economiche e sociali palestinesi, gli omicidi politici dei militanti dell'Intifada, l'annessione unilaterale avvenuta da anni di Gerusalemme Est e del Golan, in palese violazione delle risoluzioni del Consiglio di Sicurezza dell'ONU, l'esilio decennale dei profughi, non possono più passare sotto silenzio.
    D'altra parte l'appoggio ad Israele da parte dei governi occidentali è totale: gli Stati Uniti sostengono apertamente la politica di Sharon che se non verrà fermata porterà scenari apocalittici per i palestinesi e per il resto del Medio oriente, mentre l'Unione Europea, nonostante tiepide dichiarazioni ufficiali, continua a trattare Israele come partner privilegiato, non mettendo MAI in discussione il suo appoggio politico, fatto anche di intense relazioni economiche e militari.
    Quando ormai anche all'interno di Israele le voci di protesta si fanno più ampie e la politica di apartheid nei confronti dei cittadini arabi dello stato ebraico, emersa in occasione del vertice di Durban, è ora più visibile, il bisogno di azioni urgenti per fermare Israele è sempre più forte. Raccogliendo i numerosi appelli provenienti da numerosi comitati ed associazioni di Israele, Gran Bretagna, Stati Uniti, lanciamo una campagna di boicottaggio dei prodotti israeliani presenti nei nostri mercati la cui diffusione consiste prevalentemente in due marchi:

    JAFFA e CARMEL
    Le esportazioni dei prodotti ortofrutticoli israeliani, provenienti da Israele, dalle colonie nei territori occupati e dai coltivatori palestinesi, cui mancano altri canali di distribuzione, sono controllate e gestite da due società:
    Il marchio JAFFA è usato dalla Citrus Marketing Board of Israel, un corpo amministrato centralmente per promuovere gli agrumi israeliani in tutto il mondo.
    La CMBI è stata fondata nel 1940 per sviluppare, promuovere e regolare l'industria israeliana degli agrumi.
    A seguito della privatizzazione dell'industria nel 1990, la Società è stata ristrutturata per assicurare che coltivatori ed esportatori possano andare incontro ai bisogni dei clienti in modo più efficiente.
    Oggi la Società: Dirige la strategia dell'industria israeliana degli agrumi.
    Rappresenta i coltivatori e gli esportatori israeliani sia localmente che all'estero, per quanto riguarda i rapporti con organismi ufficiali ed internazionali.
    Autorizza gli esportatori e supervisiona le loro attività nei vari mercati.
    Organizza e attua strategie di mercato. Amministra i diritti internazionali di autorizzazione per il marchio esclusivo Jaffa, assicurando il suo alto standard di eccellenza.
    Coordina e confeziona la pubblicità e la promozione globale degli agrumi Jaffa, per andare incontro ad ogni singola richiesta di mercato attraverso rappresentanti di marketing in tutto il mondo.
    E' la forza che guida le massicce coltivazioni piantate nel deserto israeliano del Negev e nelle valli interne. Dà inizio, finanzia e supervisiona le ricerche e lo sviluppo di programmi.
    Il marchio CARMEL è usato dalla Agrexco, un'agenzia a controllo statale, per l'esportazione di tutti gli altri prodotti, in particolare avocados e fiori recisi.
    I prodotti palestinesi, soprattutto quelli provenienti da Gaza e soprattutto nel caso dei fiori recisi, sono nella maggior parte dei casi esportati come merci israeliane, avendo un certificato d'origine israeliano imposto da Agrexco.
    Agrexco trattiene più del 40% del ricavato della vendita come sua quota di marketing e anche se i coltivatori di Gaza legalmente potrebbero bypassare Agrexco per loro è molto difficile: i produttori devono pagare il trasporto in Israele, le ispezioni per la sicurezza israeliane e hanno grossi problemi di distribuzione per il mercato europeo.
    (Dati del 1998 tratti dal Washington Report, naturalmente prima dell'inizio della seconda Intifada che ha ulteriormente aggravato la situazione). Commercio equo e solidale Le nostre conoscenze in proposito riguardano per ora solo un prodotto, il couscous di una cooperativa palestinese. A proposito di accordi commerciali… ricordiamo che l'art. 38 dell'Accordo ad interim UE-Israele, sul commercio e temi ad esso collegati, si applica al "territorio dello Stato di Israele" e non è contenuta nessuna altra ulteriore definizione. Israele ha annesso unilateralmente sia Gerusalemme Est che il Golan e così per la legge israeliana fanno parte dello Stato di Israele. Per le colonie in West Bank e Gaza, pur non formalmente annesse, la giurisdizione israeliana è applicata nella pratica.
    Tutte le risoluzioni dell'ONU affermano che né le colonie in West Bank e Gaza, né Gerusalemme Est e Golan possono essere considerate parte dello Stato di Israele, quindi l'ambito territoriale di applicazione dell'accordo ad interim si intende limitato alle frontiere precedenti il 1967. Per comprendere a che livello questi accordi vengano violati, citiamo il caso di una ditta italiana, che ha addirittura ricevuto un attestato di benemerenza dalla Camera di commercio Italia-Israele:
    La società Gitto Carmelo e Figli Srl e` un costruttore della provincia di Messina, che ha vinto, con un socio locale, l'appalto per la costruzione della prima galleria stradale in Israele. Il tunnel, il primo del suo genere in Israele, e` composto di due tratte di 500 e 390 metri., a tre corsie, posto` sulla superstrada che unisce Gerusalemme a Hebron. Questo tratto stradale non si trova in Isreale ma nei Territori Occupati e fa parte del sistema delle by-pass roads, ad uso esclusivo dei coloni.

    COMITATO DI SOLIDARIETA' CON L'INTIFADA

    LISTA AGGIORNATA PRODOTTI ISRAELIANI DA BOICOTTARE:
    A cura di Associazione Ya Basta

    AGRUMI JAFFA (i pompelmi sono uno dei prodotti israeliani più diffusi in Italia)
    AGRUMI e FRUTTA CARMEL (pompelmi, pomelo, avogado)
    ARACHIDI GIGANTI DI ISRAELE MISTER NUT e LIFE
    Prodotti surgelati ZIO ELIO, Kibbutz Eilon (nuvolette, verdurette, svizzere, wurstel, cotolette)

    tra i prodotti provenienti dagli insediamenti israeliani vi segnaliamo:
    AHAVA (Dead Sea Laboratories) (prodotti cosmetici e dermatologici)
    Distributore italiano: P.M. Chemicals S.R.L./Milano
    i sali da bagno (Cristalli di Sali da Bagno del Mar Morto)
    I prodotti AHAVA sono talvolta venduti nelle erboristerie e nelle farmacie.
    Barkan Wine Cellars Ltd (vini venduti con l'etichetta Reserved, Barkan e Village)
    I Pretzels della Beigel & Beigel bakery (le ciambelline salate, biscotti saporiti e crackers)
    Golan Heights Winery
    (vini venduti con l'etichetta Yarden, Gamla e Golan) GAJA DISTRIBUZIONE, Barbaresco (CN)
    HALVA
    Dolci di sesamo in barra da 100 grammi, Kosher Produced by Achva. http://www.halva.co.il/
    Jordan Plains dates
    (le principali varietà di datteri che crescono nella Valle del Giordano degli insediamenti israeliani sono Medjoul e Deglet Nour) Esportato da Israele da Agroexco.
    Solitamente si trova nei negozi di frutta o sulle bancarelle di frutta e verdura dei mercati
    Esportato da Israel da Hadiklaim Date Growers' Cooperative Ltd.
    Soda-Club Ltd.
    (sistemi per carbonare e sciroppi per la preparazione di soda e soft drinks)
    <http://www.sodaclubenterprises.com/content/eng...
    ;
    Inoltre è in atto una campagna internazionale di boicottaggio contro la Caterpillar Company, azienda USA con sede a Peoria, Illinois.
    Le azioni contro la CATERPILLAR vogliono condannare l'uso illegale dei bulldozers forniti a basso costo allo Stato d'Israele per la devastazione dei Territori Palestinesi.
    Ricordiamo che CATERPILLAR in Italia commercializza oltre ai suoi bulldozers, con il suo logo CAT anche scarpe ed abbigliamento.
    VI INVITIAMO A SEGNALARE TUTTI I PRODOTTI, LE AZIENDE CHE ABBIANO CONNESSIONI CON GLI INSEDIAMENTI ISRAELIANI E LA POLITICA DI ANNIENTAMENTO E DISTRUZIONE DEL POPOLO PALESTINESE DA PARTE DEL GOVERNO DI SHARON.

    Quella che segue e' la lettera di uno dei Refusenik, i riservisti israeliani richiamati dal governo Sharon per andare ad uccidere i palestinesi. I Refusenik sono coloro che si rifutano di combattere e per questo motivo vengono arrestati e rinchiusi nella carceri militari dallo Stato d'Israele. I Refusenik sono tra le piu' interessanti esperienze del pacifismo israeliano, nonostante la repressione e l'isolamento sociale a cui vengonom sottoposti, rappresentano la piu' significativa forza di opposizione al nazismo israeliano.

    Questa è la lettera che Sergio Yahni, co-direttore dell'Alternative information center, ha scritto al ministro della difesa israeliano dopo essere stato condannato a 28 giorni di prigione per essersi rifiutato di prestare servizio nelle unità della riserva, richiamate nelle ultime settimane per l'attacco ai territori palestinesi.

    Al Ministro della Difesa Ben Eliezer

    Un ufficiale ai suoi ordini mi ha inflitto oggi 28 giorni di prigione militare per il mio rifiuto a prestare il servizio di riserva obbligatorio. Io non mi rifiuto di servire solo nei Territori Occupati Palestinesi, come ho fatto negli ultimi quindici anni, ma io rifiuto di servire nell'esercito israeliano in ogni forma. Fin dal 29 settembre del 2000 l'esercito israeliano ha condotto una "sporca guerra" contro l'Autorità Palestinese. Questa guerra sporca include esecuzioni extragiudiziali, omicidi di donne e bambini, distruzione delle infrastrutture economiche e sociali della popolazione palestinese, l'incendio di terreni agricoli, lo sradicamento sistematico degli alberi. Voi avete seminato terrore e disperazione, ma non siete riusciti a raggiungere il vostro obiettivo fondamentale: il popolo palestinese non ha rinunciato ai propri sogni di sovranità e indipendenza. Nè tantomeno avete dato sicurezza al vostro stesso popolo, malgrado tutta la violenza distruttiva dell'esercito, del quale lei è responsabile. Alla luce del vostro grande fallimento, noi siamo ora testimoni di un dibattito intellettuale tra Israeliani della peggiore specie: una discussione circa la possibile deportazione e l'omicidio di massa dei Palestinesi. Il fallito tentativo dei leaders del Partito Laburista di imporre un accordo al popolo Palestinese ci ha trascinato in una "sporca guerra" per la quale i Palestinesi e gli Israeliani stanno pagando con la loro vita. La violenza razzista dei servizi di sicurezza israeliani, che non vede persone, ma solo "terroristi" ha aggravato il circolo vizioso della violenza per entrambi, Palestinesi e Israeliani. Anche gli israeliani sono vittime in questa guerra. Sono vittime della scellerata ed errata aggressione dell'esercito di cui lei è il responsabile. Anche quando lei ha intrapreso i più terribili attacchi contro il popolo palestinese, non ha compiuto il suo dovere: dare sicurezza ai cittadini Israeliani. I Tanks a Ramallah non hanno potuto fermare la sua più mostruosa creazione: la disperazione che esplode nei caffè. Lei, e gli ufficiali militari ai suoi ordini, avete creato degli esseri umani la cui umanità sparisce nella disperazione e nell'umiliazione. Voi avete creato questa disperazione e voi non potete fermarla. Mi è chiaro che lei ha rischiato tutto nella sua vita solo perché continui la costruzione illegale e immorale degli insediamenti, per Gush Etzion, Efrat e Kedumim: per il cancro che consuma il corpo sociale israeliano. Negli ultimi 35 anni gli insediamenti hanno trasformato la società israeliana in una zona pericolosa. Lo stato israeliano ha seminato disperazione e morte tra gli israeliani e i palestinesi. Per questo io non voglio servire nel suo esercito. Il suo esercito, che chiama se stesso "Israeli Defence Force" (Forza di Difesa di Israele) non e' niente di piu' che il braccio armato del movimento delle colonie. Questo esercito non esiste per dare sicurezza ai cittadini israeliani, esiste per garantire che continui il furto della terra Palestinese. Come Giudeo io mi ribello ai crimini che questa milizia commette contro il popolo Palestinese. E' mio dovere, come Ebreo e come essere umano, rifiutarmi nel modo più categorico di avere un ruolo in quest'esercito. Come figlio di persone vittime dell'olocausto e della distruzione, non posso avere un ruolo nella vostra politica insana. Come essere umano e' mio dovere rifiutarmi di partecipare a qualsiasi istituzione che commette crimini contro l'umanità.

    Sinceramente suo, Sergio Yahni

    BOICOTTA ISRAELE
    BOICOTTA L'APARTHEID
    SOSTIENI IL POPOLO PALESTINESE
    SOSTIENI I REFUSENIK

    Per ulteriori informazioni:
    www.yabasta.it
    www.sherwood.it
    www.ecn.org

    Boicotta Israele e' un idea di Studenti in Movimento
    Executive Producer : Rete Campana Studenti in Movimento

  • Al Jazeera, la TV verità



    Certo c'è l'handicap che occorre possedere una parabola ed un ricevitore satellitari.
    C'è l'handicap della lingua (inglese), ma può essere una buona occasione per migliorare una lingua ormai indispensabile.
    C'è infine l'ostacolo dei pregiudizi: per la massa della gente Al Jazeera, come tutto ciò che proviene dai paesi arabi, viene classificata la voce del terrorismo.
    Quando dico di seguire questa TV la maggior parte fa un sorrisino strano tra il compatimento e l'allarme, e magari pensa che sono già passato all'islam.

    Peccato perché AL Jazeera è una TV moderna, bella, sullo stile della BBC, ma molto, molto attenta ai problemi del terzo mondo, di chi muore di fame, degli sfruttati.
    Al Jazeera fa reportage VERI sul massacro di Gaza, dà la voce agli oppressi e non si accontenta degli squallidi messaggi ufficiali.
    Su Al Jazeera ci sono dibattiti fra persone informate, dove bruno vespa non sanno chi è.
    Provate a sibntonizzarvi e fatemi sapere, vedrete che mi ringrazierete. Anche miei amici inglesi, sicuramente NON filoarabi, l'hanno scoperta su mio consiglio e mi hanno ringraziato per la dritta.

    Fatemi sapere.

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