Forum / Archivio / Musica commerciale
martedì, 13 ottobre 2009 alle 05:03
JackDonney
E parliamo di musica.
Il giovine medio ha certi gusti musicali. In genere c'è insita nel proprio animo l'idea che la musica che ci piace sia oggettivamente e indubbiamente migliore del resto della scena musicale. Il nostro cantante preferito è il più figo e geniale di tutti, e gli altri sono in confronto a lui delle mezzepippe, almeno in generale. E questo è quanto.
Altra malsana idea riguarda la concezione di cosa è commerciale e cosa no. La definizione di musica commerciale è tuttora un concetto assolutamente incompreso e abusato.
Tra i giovani, soprattutto tra gli adolescenti (anche se sono atteggiamenti che spesso ci si trascina per anni e anni), si istaurano delle vere e proprie faide sul gusto musicale. C'è il rockettaro che considera gran parte dei cantanti pop come merda secca, c'è il cultore di musica che considera tutto merda secca a parte i suoi prediletti... ci sono tante macchiette, non sto ad elencarle tutte.
Primo concetto sbagliato: l'oggettività dei gusti musicali. All'interno dello scibile musicale popolare è difficilissimo trovare dei parametri oggettivi che ti permettono di asserire l'indubbia superiorità di un qualcosa rispetto ad un'altra. Qualche parametro c'è, ma i giovini adolescenti saccenti non li conoscono di sicuro, così come sono ignorati persino da molti critici specializzati che scrivono nelle riviste.
La merda secca in musica praticamente non esiste. O quasi.
La musica commerciale è semplicemente la musica che non punta a innovare, a esprimere sentimenti con un linguaggio unico, a creare un'opera d'arte. La musica commerciale è semplicemente la musica che ripete un canone già esistente. Ecco, questa è la differenza. Questo implica che quasi tutta la musica popolare è commerciale, e che la musica innovativa e davvero artistica è molto difficile da individuare.
L'opera d'arte è creata da un artista, colui che padroneggia lo stile ma in più crea un linguaggio nuovo. Un artista crea. Prima di lui c'era qualcosa che non esisteva... Nell'opera d'arte troviamo un giusto mezzo tra stile e innovazione.
Il resto non è arte, ma artigianato musicale. Ecco, la musica commerciale è artigianato.
Nell'artigianato siamo in balia del proprio gusto musicale.
C'è un'altra cosa importante da sottolineare: l'usufritore dell'opera d'arte.... egli deve essere preparato e capace di recepire e comprendere la sensibilità dell'artista. Per farlo ci vuole una certa cultura e una certa predisposizione emotiva e personale.
Persone con una cultura simile tenderanno ad avere gusti musicali simili.
Quindi ricapitolando:
- Non esiste nella musica popolare (in tutti i suoi sottogeneri) merda secca...
- I gusti musicali dipendono dalla persona, dalla sua preparazione e dalla sua maturità
- La musica commerciale è praticamente tutta la musica che non porta un punto di innovazione, un barlume di genio del creatore, che non sorprende.
Chiudo con un mio dogma personale... la musica classica è decisamente superiore alla musica popolare... U_U
Commenti 2 Ordina commenti:
Giuseppe (venerdì, 23 ottobre 2009 alle 14:31)
Complimentoni a Jack!!
Davvero un bel commento che condivido a pieno visto che alle volte ci sarebbe da scrivere un bel trafiletto come questo quando diciamo e decidiamo chi sia il migliore nella musica!
The Paranoid And The Android Trust (venerdì, 23 ottobre 2009 alle 12:42)
Nooo assolutamente... Quelle erano perle del passato anche noi adesso ne abbiamo eccome
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