Ateismo e Agnosticismo
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Forum / Archivio / Strasburgo: "No al crocefisso in classe"!
martedì, 3 novembre 2009 alle 00:46
Tayoel
violazione del diritto dei genitori ad educare i figli secondo le loro convinzioni»
«No al crocefisso nelle aule scolastiche»
Sentenza della Corte europea dei diritti dell'uomo di Strasburgo sul ricorso presentato da una italiana
MILANO - La presenza dei crocefissi nelle aule scolastiche costituisce «una violazione del diritto dei genitori ad educare i figli secondo le loro convinzioni» e una violazione alla «libertà di religione degli alunni». Lo ha stabilito la Corte europea dei diritti dell'uomo di Strasburgo nella sentenza su un ricorso presentato da una cittadina italiana.
LA PROTAGONISTA - Il caso era stato sollevato da Soile Lautsi, cittadina italiana originaria della Finlandia, che nel 2002 ha chiesto all'istituto statale Vittorino da Feltre di Abano Terme (Padova), frequentato dai suoi due figli, di togliere i crocefissi dalle aule. A nulla in passato erano valsi i suoi ricorsi davanti ai tribunali in Italia. Ora i giudici di Strasburgo le hanno dato ragione.
http://www.corriere.it/cronache/09_novembre_03... .
Commenti 8 Ordina commenti:
A Avenge (mercoledì, 25 novembre 2009 alle 03:41)
- AforAvenge:
Già il Governo medita vendetta. Io proporrei gruppi di volenterosi che applichino la sentenza europea sbattendo fuori dalle finestre i cadaverini prima che la longa manus di Berlusconi riesca dove noi mortali non possiamo.
Ero stato veggente:
http://palermo.repubblica.it/dettaglio/la-pres...
http://quotidianonet.ilsole24ore.com/cronaca/2...
Una informazione di servizio per chi fosse disattento: siamo in dittatura.
Qualche finlandese Trust (venerdì, 20 novembre 2009 alle 11:43)
tengono il crocifisso con la scusante che è anche il simbolo della nostra cultura, e perchè non tenere anche una svastica che tanto prima di essere utilizzata da hitler era ed è un simbolo induista
Jacopo Cap Amministratore (venerdì, 20 novembre 2009 alle 07:45)
Segnalo, per chi volesse:
http://www.facebook.com/group.php?gid=16589072... .
patrizio (venerdì, 6 novembre 2009 alle 15:46)
....in realtà secondo me è più importante di quel che sembra.....se non sbaglio nella categoria 'scuola' sono comprese anche le elementari e l'asilo,quello che si fa dai 3 ai 5 anni.....la sentenza permette quindi anche a questi istituti di rimuovere tale simbolo.....finalmente una famiglia non necessariamente atea ma 'laica' può inserire suo figlio in un contesto sociale senza necessariamente spiegargli che non è uno svantaggio non sapere cosa voglia significare la croce, e lasciare al figliuolo tutto il tempo di crescere e fare amicizia con tutti senza lo stress di un'appartenenza 'diversa' , un identità non condivisa da tutti........eh....il gusto della diversità viene solo ad alcuni e solo dopo la pubertà....i bambini vogliono solo essere uguali a tutti gli altri e fare più amici possibili......effettivamente dovrebbero eliminare anche l'obbligo dell'ora di religione per fare un lavoro a modo e per bene......
Marina (mercoledì, 4 novembre 2009 alle 04:59)
Era ora, anche se dubito che tutte le scuole pubbliche toglieranno i crocefissi.
Fabio (martedì, 3 novembre 2009 alle 09:41)
io mi chiedo se solo l'Italietta ha avuto subito da ridire sulla sentenza...soliti leccaculo baciabibbie...
luke (martedì, 3 novembre 2009 alle 09:36)
- Paolovice:
quoto appieno...purtroppo sono obbligato dai miei a seguire religione, cosa che puntualmente NON faccio, mi metto nell'angolo con la mia bella musichetta nelle orecchie e penso ai fatti miei, perchè mi sono beatamente rotto le balle di sentire le cazzate sparate da quel bigotto del "prof"...che bello, questa storia dei crocefissi sarà anche una buona scusa per perdere l'ora di filosofia, parlandone con la nostra prof XD (grandissima...)
Paolo Vice (martedì, 3 novembre 2009 alle 05:59)
Santa decisione
Attendo analoga decisione per l'ora di religione: un'assurdità in una scuola che si diefinisce laica. Che si insegni storia delle religioni e che lo faccia un laureato in materia scelto come tutti gli altri insegnanti. Il pretume predicante nella scuola pubblica e per giunta pagato dallo stato è una vergogna.
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