Ateismo e Agnosticismo
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Per tutti coloro che non si ritengono appartenenti ad alcuna religione
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giovedì, 1 ottobre 2009 alle 06:10
_luby_RAF_
"Manifesto ateista"
E' difficile dire quando il pensiero umano abbia concepito per la prima volta l'esistenza di Dio. Ma una volta che l'ebbe concepito, lo rifiutò. Probabilmente, il rifiuto di Dio seguì immediatamente il suo concepimento, il primo riconoscimento della sua esistenza. In ogni caso, esso è molto antico, e i semi della miscredenza compaiono assai presto nella storia dell'umanità. Per molti secoli, però, questi modesti germogli dell'ateismo vennero soffocati dalla venefica ortica del teismo. Ma il bisogno e il concetto della libertà nel pensiero umano sono troppo forti per non prevalere, E infatti hanno prevalso. Sotto la loro pressione, tutte le religioni hanno ampliato i propri orizzonti, cedendo via via su tutti i fronti e rigettando ciò che solo una generazione prima sarebbe sembrato indispensabile. La religione, nella lotta per la propria sopravvivenza, ha accettato molti compromessi, accumulando assurdità, combinando l'imcombinabile.
Le ingenue leggende sull'origine della terra, leggende create da un popolo di pastori agli albori della vita, vennero abbandonate e relegate nella mitologia dei <<testi sacri>>. Sotto la pressione della scienza, la religione ripudiò il diavolo e l'incarnazione della divinità. Dio, ora, ri sivelava a noi come Ragione, Giustizia, Amore, Pace, ecc. Vista l'impossibilità di salvare i contenuti della religione, gli uomini ne preservarono la forma, ben sapendo che questa avrebbe plasmato qualsiasi contenuto le venisse imposto.
Il cosiddetto progresso della religione non è che una serie di concessioni per emancipare la volontà, il pensiero e i sentimenti. Non fosse per i loro insistenti attacchi, oggi la religione avrebbe ancora il suo originario carattere rozzo e ingenuo. Il pensiero, però, ottenne altre vittorie. Non solo costrinse la religione sulla via del progressismo o, più precisamente, la costrinse a dar vita a forme nuove, ma compì un passo creativo indipendente, muovendosi con sempre maggior coraggio verso un ateismo aperto, militante.
E il nostro è un ateismo militante. Crediamo sia ora di combattere apertamente, spietatamente tutti i dogmi religiosi, quale che sia la loro denominazione, qualunque sia il sistema filosofico che la loro essenza religiosa nasconde. Combatteremo qualsiasi tentativo di riformare la religione o di contrabbandare anacronistici concetti del passato nel bagaglio spirituale dell'umanità contemporanea. Per noi, tutti gli dèi sono ugualmente ripugnanti, assetati di sangue o umani che siano, invidiosi o gentili, vendicativi o pronti al perdono. Ciò che importa non è che tipo di divinità essi siano, ma il fatto stesso che sono divinità - cioè nostri signori, nostri sovrani - e che noi amiamo troppo la nostra libertà spirituale per inchinarci davanti a loro.
Perciò, siamo atei. Faremo coraggiosamente propaganda all'ateismo tra le masse dei lavoratori, alle quali l'ateismo è necessario più che a chiunque altro. Non abbiamo paura di sentirci rimproverare che distruggendo la fede del popolo gli togliamo anche la base morale su cui fondare la propria esistenza, rimprovero, questo, mosso da quei sedicenti <<amici del popolo>> che considerano inseparabili la religione e la moralità. Noi affermiamo, al contrario, che la moralità può e deve essere libera da qualsiasi legame con la religione, e questa nostra convinzione si basa sugli insegnamenti della scienza contemporanea. Solo distruggendo i vecchi dogmi religiosi otterremo il grande, positivo risultato di liberare il pensiero e i sentimenti dalle loro vecchie e rugginose catene.
E che cosa può servir meglio a infrangere questi legami?
In quest'universo o nella storia dei popoli non esistono idee obiettive. Un mondo obiettivo è un non senso. I desideri e le aspirazione appartengono esclusivamente alla personalità dell'individuo ed è l'individuo libero che noi poniamo innanzi a tutto. Vogliamo distruggere la vecchia, repellente morale religiosa, che proclama: <<Sii buono, o Dio ti punirà>>. Noi ci opponiamo a questo ricatto e proclamiamo: <<Fai ciò che ti sembra giusto senza scendere a patti con nessuno e solo perché ti sembra giusto>>. E' proprio solo un'opera distruttiva, questa?
Tanto grande è il nostro amore nei confronti della personalità umana, che per forza dobbiamo odiare gli dèi. Perciò, siamo atei. La lotta secolare e difficile della classe operaia per poter lavorare in libertà potrà durare ancora più a lungo di quanto non sia durata finora. I lavoratori dovranno forse faticare ancor più di quanto non abbiano fatto finora e sacrificare il proprio sangue per affermare le proprie conquiste. Lungo il cammino, i lavoratori dovranno senza dubbio subire altre sconfitte e, ancor peggio, delusioni. Perciò devono avere un cuore d'acciaio e uno spirito forte, che regga ai colpi del fato. Ma può uno schiavo avere un cuore d'acciaio? Al cospetto di Dio, tutti gli schiavi non sono che nullità, E si può possedere uno spirito forte, quando si cade in ginocchio e ci si prostra, come fanno i credenti?
Perciò andremo tra i lavoratori e tenteremo di distruggere le vestigia della loro fede in Dio. Insegneremo loro ad ergersi diritti e fieri come uomini degni di essere liberi. Insegneremo loro a non cercare aiuto se non in se stessi, nel loro spirito e nella forza delle organizzazioni libere. E' una calunnia l'asserzione secondo cui i nostri migliori sentimenti, pensieri, desideri e azioni non sono nostri, non sono stati vissuti da noi, ma sono di Dio, sono determinati da Dio, e che noi non siamo noi stessi, ma un semplice veicolo per la volontà del Signore o del Diavolo. Vogliamo assumerci ogni responsabilità. Vogliamo essere liberi. Non vogliamo essere marionette o pupazzi. Perciò siamo atei. La religione riconosce la propria incapacità di mantenere viva e credibile nell'uomo l'immagine del demonio ed essa stessa, ormai, la rifiuta, perchè screditata. Ma ciò è assurdo, perché l'esistenza del Diavolo è altrettanto plausibile dell'esistenza di Dio - cioè, non lo è affatto. Un tempo, la credenza nel demonio era assai forte. Il demonio aveva un'influenza sull'animo dell'uomo, tuttavia ora questa figura minacciosa, questo tentatore dell'umanità si è trasformato in un diavolo da operetta, più comico che terrificante. La stessa sorte è riservata al suo fratello si sangue: Dio.
Dio, il Diavolo, la fede, l'umanità ha pagato queste orribili parole con un mare di sangue, un fiume di lacrime, interminabili sofferenze. Basta con quest'incubo! L'uomo deve finalmente scuotersi di dosso questo giogo, deve conquistare la libertà. Prima o poi, la vittoria andrà ai lavoratori. Ma l'uomo deve essere pronto e spiritualmente libero per entrare nella società ugualitaria, o perlomeno dev'essersi liberato dal pattume divino che si è trascinato appresso per un migliaio di anni. Noi abbiamo scosso dai nostri piedi questa polvere venefica, e perciò siamo atei. Venite con noi, voi tutti che amate l'uomo e la libertà e odiate gli dèi e la schiavitù. Sì, gli dèi stanno morendo! Viva l'uomo!
Unione degli atei
Soiuz Ateistov, Ateisticheskii manifest, in <<Nabat>>, Kharhov, 12 maggio 1919
Commenti 11 Ordina commenti:
sei morto (martedì, 3 novembre 2009 alle 10:13)
- dariocurrado:
scusa l'errore...............quella in cui vi è una sola persona che crede in ciò che vuole lui...come la si può chiamare?
fede
the warrior (martedì, 3 novembre 2009 alle 10:11)
- _luby_RAF_:
- dariocurrado:
quella in vi è una sola persona che crede in ciò che vuole lui...come la si può chiamare?
quella in vi=?
scusa l'errore...............quella in cui vi è una sola persona che crede in ciò che vuole lui...come la si può chiamare?
the warrior (lunedì, 2 novembre 2009 alle 10:53)
- _luby_RAF_:
- dariocurrado:
si hai ragione..............ma chi ha una visione personale di Dio si è creato una sua religione.....
una religione è tale solo se ha degli adepti dei dogmi dei "monaci" ecc ecc
quella in vi è una sola persona che crede in ciò che vuole lui...come la si può chiamare?
the warrior (lunedì, 2 novembre 2009 alle 10:21)
- _luby_RAF_:
- dariocurrado:
che tipo di persona è un fedele non religioso? un ateo fedele alla non esistenza di Dio?beh per esempio uno che ha fede in Dio, ovvero crede nella sua esistenza, ma non concorda con le varie religioni, una persona che ha una sua personale visione di Dio, una persona che ha fede in Dio ma che non prega non pratica ecc ecc
si hai ragione..............ma chi ha una visione personale di Dio si è creato una sua religione.....
the warrior (lunedì, 2 novembre 2009 alle 09:55)
- _luby_RAF_:
- dariocurrado:
chi crede è fedele............e la sua fede è per il Dio della sua religione.
ma un fedele non necessariamente è anche religioso
che tipo di persona è un fedele non religioso? un ateo fedele alla non esistenza di Dio?
the warrior (lunedì, 2 novembre 2009 alle 09:33)
- _luby_RAF_:
- dariocurrado:
giusto l'uomo deve aprire gli occhi e conoscere la verità................solo la scienza spiega le cose ...la fede è una stronzata............
fede e religione sono due cose diverse eh
chi crede è fedele............e la sua fede è per il Dio della sua religione.
Qualche finlandese Trust (sabato, 31 ottobre 2009 alle 07:36)
molto bello
sei morto (mercoledì, 7 ottobre 2009 alle 06:41)
- GARDO_CORE:
A parte gli accenni anarchici mi trovo estremamente daccordo.
beh è pur sempre stato scritto nel contesto della rivolta ucraina durante la rivoluzione russa eh
__Gardø__ (mercoledì, 7 ottobre 2009 alle 06:38)
A parte gli accenni anarchici mi trovo estremamente daccordo.
sei morto (giovedì, 1 ottobre 2009 alle 06:22)
- Tayoel:
Quoto tutto (a parte i riferimenti comunisti) e alla grande.
ma tieni ben presente dove e quando è stato scritto questo manifesto...
ah per inciso...i riferimenti non sono comunisti ma anarchico
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