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http://netlog.com/Za_GOTHdollZairaZairaZa_GOTHdollhttp://it.netlogstatic.com/p/tt/091/451/91451433.jpgItalyLazio Za_GOTHdoll 17

Italy, Lazio (un oscuro giardino di rose (Roma))
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[i]Stregata da epoche antiche lo sono sempre rimasta… [/i] Nei reconditi anfratti dei miei lontani ricordi fluttuano candide dame in compagnia di esseri sventurati, fra la malinconica nostalgia dei rimpianti, fra centinaia di fredde e scheletriche statue… Il palpito immortale dei miei aneliti mi portò a sconfinati altopiani di foglie morte, inverni desolati e leggendari castelli. [i]Fu in un cupo, interminabile corridoio che iniziai il mio cammino, da lì corsi attraversando centinaia d’antiche cripte nella cui suadente oscurità mi persi, immersa nella bellezza di languidi sguardi.[/i] Fino ad allora, le mie dame non incontrarono la strada del bosco, perché sempre rimasero in letargo fra le mura di mille fortezze e cupe magioni, tormentate da bestie grottesche nelle sotterranee segrete dei miei sogni... Per sempre rimarranno onirici frammenti della loro desolata esistenza e i loro scenari continueranno ad essere immersi nelle nebbie, là dove il sole si perde per sempre e le rovine del sentimento si ergono ancora sotto il lacrimare dirotto di piogge e tempestose. La lucerna accesa per illuminare la mia oscurità smise di emettere i suoi lividi bagliori per lasciar posto alla luce del giorno… [i]Vago è il ricordo…[/i] Ma riuscii a ritrovare il portone principale del castello, camminai su ponti levatoi e fui fuori, oltre le grate che custodivano i miei sogni in chiaroscuro. Ora mi trovo nel fitto della boscaglia. Vedo folletti che si celano e mi sorridono mentre fluttuo su ambrate acque stagnanti. Ma oltre il bosco continueranno ad annidarsi pericoli, tristezze e, sicuramente, anche infiniti piaceri. Seppi che ero libera, quando mi guardai intorno e milioni di suoni e colori diversi si protesero verso di me… Mi ricordai di vecchi racconti e rammentai i ghigni di vecchie megere che volarono sulle loro scope nei cieli purpurei della mia intimità. Ora mi attendono città che non ho mai visto e scoprirò leggende di principi misteriosi, e il suono della musica immortale. [i]Sì, alla fine, sento persino l’amore; sarà fra le braccia di un vampiro sognato, ebbra della musicalità di un salone dorato, oltre ogni timore. Immersa nel suo calore, nel gelo e nella seduzione. E il mio nome sarà Favole.[/i] [love][b]Victoria Francés [/b] Femmina, Età: 17
Nato il: 30 marzo 1992