Blog 78
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Poesie di Kahlil Gibran
Amore
"Nella gente l'amore prende forme diverse:
come l'erba è nei più, non dà frutto né fiore;
come vino è nei più, perché il primo bicchiere
già soddisfa la sete, ma il secondo ubriaca.
Può persino accadere che se istinto lo volge
a traguardi carnali giunga a darsi la morte:
come un re che se chiuso in un carcere oscuro
fugge e sdegna la vita, lo tradisce la corte".
"Nelle selve non c'è libertinaggio,
né chi si atteggia a nobile in amore.
Quando i tori stramazzano per terra
non dicono che è colpa della brama,
invece la passione per gli umani
è malattia che rapida s'apprende
fra carne ed ossa, e che guarisce solo
dopo che gioventù è andata via.
Ma tu porgimi il flauto, e forte canta:
è il canto il vero amore, e tanto chiara
è la voce del flauto che vivrà
più di Zerbini e cavalier serventi."
La prossima è dedicata a chi sa!!!
"Alle volte s'incontra un amante sconvolto:
assetato non beve, dalla fame saziato.
Di lui dice la gente:" Che mai vuole costui
dall'amore? Che spera mentre attende la sorte?
Perché lacrima sangue su chi affetto non merita?"
Di costoro dì pure che son nati già morti,
di pensare e godere della vita incapaci."
"Nei boschi non si biasima la fede
degli amanti, e nessuno mai li spia;
e quando un daino rapido vagando
saluta lietamente la compagna
l'aquila certo non si meraviglia,
e non grida al portento. Quindi a noi,
figli della natura, solo i troppo
giudiziosi e assennati paion strani.
E tu porgimi il flauto, e forte canta!
Siccome il flauto è la miglior pazzia,
e la voce del flauto durerà
più a lungo di seriosi e ragionevoli." -
AMORE?
Senza l'amore di sé non è possibile nemmeno l'amore per gli altri. Hermann Hesse
Felice è chi sa amare. Hermann Hesse
Non c'è felicità nell'essere amati. Ognuno ama se stesso; ma amare, ecco la felicità. Hermann Hesse
L'amore non bisogna implorarlo e nemmeno esigerlo. L'amore deve avere la forza di attingere la certezza in se stesso. Allora non sarà trascinato, ma trascinerà. Hermann Hesse
Non permettere alla donna di cambiarti, quando l'avrà fatto si sarà stancata di te. Hermann Hesse
Amore è desiderio divenuto saggezza; l'amore non vuole possedere nulla, vuole solo amare. Hermann Hesse
Tutti sanno per esperienza che è facile innamorarsi, mentre amare veramente è bello ma difficile. Come tutti i veri valori, l'amore non si può acquistare. Il piacere si può acquistare, l'amore no. Hermann Hesse
La nostra meta non è di trasformarci l'un l'altro, ma di conoscerci l'un l'altro e d'imparar a vedere e a rispettare nell'altro ciò che egli è: il nostro opposto e il nostro completamento. Hermann Hesse
Desidero solo ciò che trova riscontro nel tuo amore. Tagore
Solo chi ama senza speranza conosce il vero amore. Pablo Neruda
Il gran desiderio d'un cuore inquieto è di possedere interminabilmente la creatura che ama o di poterla immergere, quando sia venuto il tempo dell'assenza, in un sonno senza sogni che non possa aver termine che col giorno del ricongiungimento. Albert Camus
Spesso mi sono sentito dire che si può essere felici solo se amati. E che la felicità dipende soprattutto dagli altri.
In questo modo la colpa della nostra infelicità e delle nostre sofferenze sono quasi sempre altrui e così facendo evitiamo di dover fare un autoanalisi. Si piange e si addossano ad altri anche quelle che sono le nostre colpe, i nostri errori.
Mi chiedo e vi chiedo: non pensate che questo atteggiamento sia del tutto rinunciatario? Che ci porterà a soffrire ancora? Che finché non avremo il coraggio di guardarci dentro a fondo non risolveremo mai la nostra insoddisfazione e sofferenza?
Io sono convintissimo che non dobbiamo cercare fuori felicità e amore, ma che dobbiamo cercarli in noi stessi, così come sono convinto che nessuno possa farci male se non noi stessi e che il nostro destino dipende solo da noi.
E sono anche convinto che amare significa volere il bene dell'altro anche a costo di vederlo volare via; e che, in un rapporto di coppia (anche a prescindere dall'amore) nessuno debba voler cambiare il partner a seconda del proprio modo di essere. Così facendo lo perderemo, lo soffocheremo e uccideremo l'amore.
Amore non vuol dire proprietà esclusiva. Eppure spesso diciamo “Tu sei il mio amore”. Si lo so sembrerà una cretinata, ma pensateci bene: si rivendica il diritto di possesso. Tu sei mio e nessuno può più accampare pretese su te.
Ed ancora un'altra considerazione: si parla di amore passionale, amore filiale, amore platonico, amore genitoriale e persino di amore per le piante e per gli animali (ma anche di amore per gli oggetti), si parla di amicizia ecc. E così facendo mettiamo delle etichette per differenziare i vari tipi di amore.
Ma l'amore è amore e basta. Siamo noi che lo etichettiamo per paura di doverci confondere o che ne so io.
E chi dice che non si possa amare contemporaneamente più persone (e parlo anche, tanto per tornare alle etichette, di amore sentimentale)?
Per me è una gran falsità impostaci dalla religione.
L'amore è infinito e una volta che raggiungiamo la consapevolezza di averlo insito in noi l'unica cosa che possiamo fare è donarlo, regalarlo. E' come una pentola a pressione quando il vapore si accumula o sfoga attraverso la valvola di sicurezza o scoppia tutto.
So che sono affermazioni forti ma è ciò in cui credo e mi piacerebbe sviluppare con voi un bel dibattito!!!!
Come i raggi del sole,
l'amore ci giunge dall'alto
riuscendo a filtrare
attraverso le ombre
che ci circondano.
Ed una volta che quel raggio
riscalda il nostro cuore,
quel dono immenso
si alimenta solo se
lo spandiamo tutto intorno.
Come un fiume che dona
i suoi benefici privilegi
alla terra arsa che attraversa
e che riceve costantemente
l'acqua dei ruscelli
che lo alimentano.
Giancarlo
Per gentile concessione di Uraniana riporto un passo che ben si lega a questo blog e che trovo stupendo:
"L'amore non è soltanto una relazione con una particolare persona: è un attitudine, un orientamento di carattere che determina i rapporti di una persona col mondo, non verso un "oggetto" d'amore. se una persona ama solo un altra persona ed è indifferente nei confronti dei suoi simili, il suo non è amore, ma un attaccamento simbiotico, o un egotismo portato all'eccesso. eppure la maggior parte della gente crede che l'amore sia costituito dall'oggetto, non dalla facoltà d'amare."
Dal libro "L'arte di amare" di Fromm
Senza vergogna, ho rubato quest'altro scritto di un Anonimo a Nuhar:
Dopo un po' impari la sottile differenza
tra tenere una mano e incatenare un'anima.
E impari che l'amore non è appoggiarsi a qualcuno
e la compagnia non è sicurezza.
E inizi a imparare che i baci non sono contratti
e i doni non sono promesse.
E incominci ad accettare le tue sconfitte a testa alta
e con gli occhi aperti con la grazia di un adulto
non con il dolore di un bimbo.
Ed impari a costruire tutte le strade oggi
perchè il terreno di domani è troppo incerto
per fare piani. Dopo un po' impari che il sole scotta,
se ne prendi troppo.
Perciò pianti il tuo giardino e decori la tua anima,
invece di aspettare che qualcuno ti porti i fiori.
E impari che puoi davvero sopportare,
che sei davvero forte, e che vali davvero. -
Chiuso per ferie
A partire da martedì il sottoscritto (che sarei quello della foto) si spaparanzerà su una sdraio sotto un ombrellone con tanto di bibite gelate, ipod e un buon libro da leggere!!!
Ma tutti voi che passate lasciate comunque qualsiasi cosa vi passa per la testa: uno stato d'animo, una barzelletta, un semplice saluto, na marea de parolacce (no non quelle no please!!!).
Quando ritornerò risponderò a tutti con estremo piacere.
La mia casa resta sempre aperta a tutti, qui le porte non hanno serrature e potete fare come se foste a casa vostra, anzi voi siete a casa vostra!!!!!
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Ho conosciuto gli uomini
Ho conosciuto gli uomini
Ho conosciuto l'amore degli uomini, ed era possessivo.
Ho conosciuto la loro amicizia, ed era sfruttamento.
Ho conosciuto il loro aiuto, ed era umiliazione.
Ho conosciuto la pietà degli uomini, ed era degnazione.
La loro protezione, ma aveva un secondo fine.
Ho conosciuto la giustizia degli uomini, ma era parziale.
La loro forza, ma era brutalità.
La loro onestà, ma era apparenza.
Ho conosciuto la fede degli uomini, ma era una prigione.
La loro filosofia, ed era cenere.
La loro scienza, ed era cecità.
Ho conosciuto la compagnia degli uomini, ma non mi riempiva.
Tutto questo ho conosciuto ed assaporato e, restandone turbato,
ho compreso di non essere morto a me stesso.]
(Dali) -
Dedicato a tutti gli adulti contemporanei
Questo messaggio mi arrivò qualche tempo fa e forse già lo conoscete ma oggi, ricontrollando tutti i vari files salvati, l'ho ritrovato e mi sembra carino ripostarlo.
Dedicato a tutti gli adulti contemporanei neuro-ipocondriaci (ovverosia, tutti noi)...
Dicono che tutti i giorni dobbiamo mangiare una mela per il ferro e una banana per il potassio. Anche un'arancia per la vitamina C e una tazza di tè verde senza zucchero, per prevenire il diabete.
Tutti i giorni dobbiamo bere due litri d'acqua (sì, e poi pisciarli, che richiede il doppio del tempo che hai perso in berli).
Tutti i giorni bisogna mangiare un Actimel o uno yogurt per avere gli "L. Casei Immunitas", che nessuno sa bene che cosa cavolo sono, però sembra che se non ti ingoi per lo meno un milione e mezzo di questi batteri tutti i giorni, inizi a vedere sfocato.
Ogni giorno un'aspirina, per prevenire l'infarto, e un bicchiere di vino rosso, sempre contro l'infarto. E un altro di bianco, per il sistema nervoso. E uno di birra, che già non mi ricordo per che cosa serviva. Se li bevi tutti insieme, ti può venire un'emorragia cerebrale, però non ti preoccupare perché non te ne renderai neanche conto.
Tutti i giorni bisogna mangiare fibra. Molta, moltissima fibra, finché riesci a cagare un maglione. Si devono fare tra i 4 e 6 pasti quotidiani, leggeri, senza dimenticare di
masticare 100 volte ogni boccone.
Facendo i calcoli, solo in mangiare se ne vanno 5 ore. Ah, e dopo ogni pranzo bisogna lavarsi i denti, ossia: dopo l'Actimel e la fibra lavati i denti, dopo la mela i denti, dopo la banana i denti... e così via finché ti rimangono dei denti in bocca, senza dimenticarti di usare il filo interdentale, massaggiare le gengive, risciacquarti con Listerine...
Meglio ampliare il bagno e metterci il lettore CD, perché tra l'acqua, le fibre e i denti, ci passerai varie ore lì dentro.
Bisogna dormire otto ore e lavorare altre otto, più le 5 necessarie per mangiare = 21. Te ne rimangono 3, sempre che non ci sia traffico.
Secondo le statistiche, vediamo la tele per tre ore al giorno... Già, ma non si può, perché tutti i giorni bisogna camminare almeno mezz'ora (per esperienza: dopo 15 minuti torna indietro, se no la mezz'ora diventa una).
Bisogna mantenere le amicizie perché sono come le piante, bisogna innaffiarle tutti i giorni. E anche quando vai in vacanza, suppongo.
Inoltre, bisogna tenersi informati, e leggere per lo meno due giornali e un paio di articoli di rivista, per una lettura critica.
Ah!, si deve fare sesso tutti i giorni, però senza cadere nella routine: bisogna essere innovatori, creativi, e rinnovare la seduzione.
Tutto questo ha bisogno di tempo. E senza parlare del sesso tantrico (in proposito ti
ricordo che bisogna lavarsi i denti dopo che si mangia qualsiasi cosa!).
Bisogna anche avere il tempo di scopare per terra, lavare i piatti, i panni, e non parliamo se hai un cane o ...dei FIGLI???
Insomma, per farla breve, i conti mi danno 29 ore al giorno. L’unica possibilità che mi viene in mente è fare varie cose contemporaneamente; per esempio: ti fai la doccia con acqua fredda e con la bocca aperta così ti bevi i due litri d'acqua. Mentre
esci dal bagno con lo spazzolino in bocca fai l'amore (tantrico) con il compagno/a, che nel frattempo guarda la tele e ti racconta, mentre tu lavi anche per terra.
Ti è rimasta una mano libera? Chiama i suoi amici! E i tuoi!
Bevi il vino (dopo aver chiamato i tuoi ne avrai bisogno). Il BioPuritas con la mela te lo può dare il tuo compagno/a, mentre si mangia la banana con l'Actimel, e domani fate cambio.
E meno male che siamo cresciuti, se no dovremmo trangugiare un ALPINITO Extra Calcio tutti i giorni. Uuuuf!
Però se ti rimangono due minuti liberi, invia questo messaggio ai tuoi amici (che bisogna innaffiare come una pianta), fallo mentre mangi una cucchiaiata di Total Magnesiano, che fa un mondo di bene.
Adesso ti lascio, perché tra lo yogurt, la mela, la birra, il primo litro d'acqua e il terzo pasto con fibra della giornata, già non so più cosa sto facendo, sento però che devo
andare urgentemente in bagno. Così ne approfitto per lavarmi i denti....
Un caro saluto uomini e donne moderni!
SE TI HO GIA' INVIATO QUESTO MESSAGGIO E TI ARRIVA DOPPIO E' L'ALZHEIMER, CHE NONOSTANTE TUTTE LE ATTENZIONI NON LO POSSO COMBATTERE!! -
Vi è mai capitato di ......
.... trovarvi in una situazione imbarazzante? Se si perchè non raccontarla qui (senza scadere nel pecoreccio please) e farci tutti insieme due risate?
Intanto vi racconto la mia esperienza.
Fisso un appuntamento alla ASL di zona con un dermatologo che mi dicono essere in gamba per un problema al mio pene. Problema noioso ma non serio.
Allo sportello chiedo proprio di questo dottore e mi dicono che prima di 15 giorni non c'era posto. Ma io vlevo risolvere più in fretta e chiesi se con un altro medico posso fare prima.
Il tizio controlla e mi dice che il sabato successivo c'era un posto libero con il Dr. Taldeitali (evito il nome ovviamente)
.
Arriva il sabato e sono lì in sala d'attesa. Ero il numero 5 e, per ammazzare il tempo, mi metto a leggere.
Finalmente mi chiamano. Entro ed un infermiera di quelle buzzicone e mascoline mi dice di abbassare pantaloni e slip
.
Io le dico se potevo approfittare del paravento
e lei mi dice di si. Tiro il paravento e abbasso il tutto. Mentre ero così, sento tirare via la mia protezione e sempre l'infermiera mi fa: "Ma che ha il pisello di dietro? Cavolo se non si volta il dottore come fa a visitarla?"
Avverto la presenza di un'altra figura e prendo il coraggio di girarmi più tranquillo. Finalmente un dottore mi visiterà e addio fastidio!!!
Mi volto, dunque, e di fronte a me c'era una donna bellissima con un sorrisino divertito stampato sul viso.
Divento rosso
come mai mi era successo e cerco quasi di coprirmi le "pubenda" con le mani.
E "il dottore" con voce ironica mi fa: "Guardi che mica glielo mangio".
Giuro volevo scappare via ma mi resi conto che dovevo per forza vincere quel momento imbarazzante. Tolsi le mani e lei mi guardava sempre sorridendo.
"Cosa pensa che glielo prendo in mano io? Sempre che riesca a trovarselo me lo mostri".sempre ridendo
.
A quelle parole avrei voluto piangere. Poi per fortuna "il dottore" disse la frase che mi fece non dico tornare alla normalità (uèèèè parlo del mio stato emozionaleeee che avete capito
), ma che mi rese meno imbranato: "Guardi che le sue misure sono nella norma e non deve vergognarsi affatto di fronte a nessuno, tantomeno al dottore che la sta visitando, anche se ammetto che questo giochino riesce sempre bene!!!!"
Insomma le due si divertivano come matte e se fossi stato attento alle facce di quelli che uscivano dalla visita invece di leggere, forse qualcosa avrei anche potuto capire!!!!
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"A uno sconosciuto" di Walt Whitman
"A uno sconosciuto"
Sconosciuto che passi! Tu non sai con che desiderio ti guardo,
Devi essere colui che cercavo, o colei che cercavo (mi arriva come un sogno),
Sicuramente ho vissuto con te in qualche luogo una vita di gioia,
Tutto ritorna, fluido, affettuoso, casto, maturo, mentre passiamo veloci uno vicino all'altro,
Sei cresciuto con me, con me sei stato ragazzo o giovanetta,
Ho mangiato e dormito con te, il tuo corpo non è più solo tuo né ha lasciato il mio corpo solo mio,
Mi dai il piacere dei tuoi occhi, del tuo viso, della tua carne, passando,
In cambio prendi la mia barba, il mio petto, le mie mani,
Non devo parlarti, devo pensare a te quando siedo in disparte o mi sveglio di notte, tutto solo,
Devo aspettare, perché t'incontrerò di nuovo, non ho dubbi,
Devo vedere come non perderti più.
di Walt Whitman -
Il fiume della nostra vita
Il fiume della nostra vita
Le nostre vite scorrono come fiumi.
Alla sorgente l’acqua sgorga pura e cristallina.
Il ribollire di quelle acque limpide e fresche
riporta alla mente il dimenarsi di un cucciolo
d’uomo che, emettendo il suo primo vagito,
prende contatto per la prima volta
col mondo che lo circonda.
Poi un ruscelletto inizia a scavarsi la sua strada.
Scende a valle scherzando con le pietruzze sul suo fondo.
Gli schizzi di quel gioco rappresentano la gioia di vivere.
Ecco ora diventa più irruente,
affronta il suo percorso senza temere di essere ostacolato.
Nulla potrà fermarlo. Sembra proprio voler sfidare la vita.
Ora forma una cascata chiacchericcia e spumeggiante.
L’energia che sprigiona è contagiosa.
E’ l’essenza stessa della vita che vuole far sapere al mondo intero
che ci è stata donata per essere vissuta con gioia ed allegria.
E finalmente arriva la valle.
Qui pian piano le acque rallentano la loro corsa,
il torrente allarga il suo letto per diventare un fiumiciattolo.
Da un lato ecco immettersi un affluente.
Più avanti un altro ed ancora un altro.
Incontri decisivi che cambieranno definitivamente
il suo percorso iniziale, per affidargliene uno nuovo
e più consono alla quantità d’acqua ora raccolta.
Le acque crescono e divengono più calme, quasi sornione.
Ora quel fiume, dopo aver ricevuto nel suo letto
molti altri corsi, è divenuto imponente
e scorre placidamente verso il suo estuario.
Strada facendo si intrattiene con pescatori sonnecchianti,
stormi di gabbiani garruli in cerca di cibo,
branchi di pesci che cercano di sfuggire alle esche ingannatrici,
e nugoli di bambini che sguazzano felici nel suo grembo.
E così, quel fiume, si avvia sereno verso la foce.
Qui giunto, si ferma un momento per guardarsi indietro;
fa un veloce bilancio del suo percorso di vita.
Poi si riversa nell’incommensurabile oceano dove perde la sua identità,
per riunirsi a tutti i suoi fratelli che come lui hanno finalmente
raggiunto il loro scopo: ricominciare daccapo il ciclo della vita. -
La mia bestia
La mia bestia
Come un fuoco famelico
brucia la legna lasciandola cenere,
così la bestia che è in me
divora ogni mio sentimento.
Per quanto io possa ricercare conforto
nella fredda materialità,
nella vacua esteriorità,
il gelido vuoto che alberga
nella mia anima
risucchia voracemente anche
quel barlume di luce
che tenta invano
di scaldare il mio cuore.
L’oscuro fagocita senza tregua
lasciandomi da solo
al freddo e buio niente.
Ed io aspetto l’Amore
pur sapendo che basterebbe
aprire la porta
per permettere a quella
fiammella di rischiarare
il mio intero essere.
Ma la mia mente
mi reprime e mi incatena
riportandomi in una irrealtà
che non mi appartiene:
la fredda materialità,
la vacua esteriorità.
Ed io ripiombo nel vuoto, nel niente.
(luglio 2005) -
Basta alle guerre in nome di Dio
Il mio nome è mai più
Io non lo so chi c'ha ragione e chi no
se è una questione di etnia, di economia,
oppure solo pazzia: difficile saperlo.
Quello che so è che non è fantasia
e che nessuno c'ha ragione e così sia,
e pochi mesi ad un giro di boa
per voi così moderno
C'era una volta la mia vita
c'era una volta la mia casa
c'era una volta e voglio che sia ancora.
E voglio il nome di chi si impegna
a fare i conti con la propria vergogna.
Dormite pure voi che avete ancora sogni, sogni, sogni
Il mio nome è mai più, mai più, mai più
Il mio nome è mai più, mai più, mai più
Il mio nome è mai più, mai più, mai più
Il mio nome è mai più...
Eccomi qua, seguivo gli ordini che ricevevo
c'è stato un tempo in cui io credevo
che arruolandomi in aviazione
avrei girato il mondo
e fatto bene alla mia gente
(e) fatto qualcosa di importante.
In fondo a me, a me piaceva volare...
C'era una volta un aeroplano
un militare americano
c'era una volta il gioco di un bambino.
E voglio i nomi di chi ha mentito
di chi ha parlato di una guerra giusta
io non le lancio più le vostre sante bombe,
bombe, bombe, bombe, BOMBE!
Il mio nome è mai più, mai più, mai più
Il mio nome è mai più, mai più, mai più
Il mio nome è mai più, mai più, mai più
Il mio nome è mai più...
Io dico si dico si può
sapere convivere è dura già, lo so.
Ma per questo il compromesso
è la strada del mio crescere.
E dico si al dialogo
perchè la pace è l'unica vittoria
l'unico gesto in ogni senso
che dà un peso al nostro vivere,
vivere, vivere.
Io dico si dico si può
cercare pace è l'unica vittoria
l'unico gesto in ogni senso
che darà forza al nostro vivere.
Il mio nome è mai più, mai più, mai più
Il mio nome è mai più, mai più, mai più
Il mio nome è mai più, mai più, mai più
Il mio nome è mai più...
Follie prefereziali
Povero Dio tirato in ballo dagli uomini, ma che religioni, sono questioni da economi, questi omini minimizzano rombi di bolidi, boom, fanno sempre i loro porci comodi, nel nome del Padre figli che si fanno invalidi, senti solo alibi squallidi, danno ragione solamente a visi pallidi, quelli diversi riversi ed esanimi. Partono plotoni di uomini di uomini, verso postazioni di uomini di uomini, aggressori con volti di uomini di uomini, aggrediscono figli di uomini di uomini, in un circo massimo di uomini di uomini, nell'Anno Domini di uomini di uomini, subiamo il fascino di uomini di uomini, come ninfomani di uomini di uomini. Non vengo con te nel deserto, scusami se diserto ma preferisco... Io preferisco ammazzare il tempo, preferisco sparare cazzate, preferisco fare esplodere una moda, preferisco morire d'amore, preferisco caricare la sveglia, preferisco puntare alla roulette, preferisco il fuoco di un obiettivo, preferisco che tu rimanga vivo. Gli uomini versano il tributo di nostalgie per epoche che mai hanno vissuto la bandiera e il saluto, o con noi o stai muto, questo è il terzo millennio, benvenuto! Chiedo aiuto a Newton, Isacco, come cacchio si fa a sopportare fatti di 'sta gravità? Anacronistica, la verità che viene a galla, esperto di balistica misurami 'sta balla e seguimi in questo viaggio tra santi e demoni, che invece sono solo uomini di uomini, tu che sei forte, alla morte sopravvivimi, io sono debole quindi l'anima minami, caro paese dalle belle pretese chiedimi se ti vedo come friend o come enemy, ti piace fare la pace ma allora spiegami 'sti missili che fischiano nell'aria come un theremin. Non vengo con te nel deserto, scusami se diserto ma preferisco... Io preferisco ammazzare il tempo, preferisco sparare cazzate, preferisco fare esplodere una moda, preferisco morire d'amore, preferisco caricare la sveglia, preferisco puntare alla roulette, preferisco il fuoco di un obiettivo, preferisco che tu rimanga vivo. Partono plotoni di uomini di uomini, verso postazioni di uomini di uomini, aggressori con volti di uomini di uomini, aggrediscono figli di uomini di uomini, in un circo massimo di uomini di uomini, nell'Anno Domini di uomini di uomini, subiamo il fascino di uomini di uomini, come ninfomani di uomini si ma... Io preferisco ammazzare il tempo, preferisco sparare cazzate, preferisco fare esplodere una moda, preferisco morire d'amore, preferisco caricare la sveglia, preferisco puntare alla roulette, preferisco il fuoco di un obiettivo, preferisco che tu rimanga vivo.