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maschio - 37 anni, Rome, Italy


Blog / La televisione in bianco e nero è più colorata di quella a

domenica, 16 marzo 2008 alle 00:40

Soprattutto dalle Tv minori e nei periodi estivi vengono riproposti film o spezzoni di programmi in bianco e nero. Forse vedo quelle immagini con la nostalgia delle cose già viste nei momenti di quando ero bambino, ma vedo una televisione migliore. Una televisione che intendeva esporre dei contenuti e non come quella attuale che vuole solo ATTRARRE. Si oggi non si vuole dire più nulla ma c’è solo l’intezione far vedere a quante più persone possibili un certo programma per vendere più pubblicità. Le persone non si rendono conto che il prodotto venduto dai vari canali non sono gli spettacoli, ma la pubblicità. Lo spettatore stesso è merce iserendosi esso stesso nel prodotto pubblicità.

Oggi nella televisione imperano prodotti demenziali. Sarebbe inutile forse dire questo in un blog, è risaputo da tutti. Però tanti guardano queste trasmissioni e si lascino travolgere dal niente. I programmi di vero contenuto sono pochi e questo niente spesso travolge anche il cinema.

Uno dei registi conteporaneu di "contenuto", Nanni Moretti, è stato recentemente attaccato dalla Chiesa per alcune scene di nudo. La Chiesa sembra che non si occupi mai dei problemi seri e a volte non so bene se deformi la realtà oppure guardi quest’ultima con occhiali deformanti. La vera televisione oscena, pegiore della più forte pornografia, è trasmessa ogni giorno nel primo pomeriggio o in prima serata. Parlo dei bruttissimi programmi della De Filippi dove si specula sui più intimi fatti o sentimenti delle persone se è tutto vero quello che viene proposto o che si prende in giro l’intelligenza degli spettatori se è al contrario tutto inventato. Oscene sono pure le trasmissioni pomeridiano che propongono spesso fatti di cronaca sanguinaria facendoli poi commentare dalla soubrette o pseudoattrice di turno.

E’ questa televisione offensiva per la nostra intelligenza, la vera sconcezza.

Una televisione che come ci insegna Sartori sta creando un nuovo uomo denominato "homo videns". Un uomo che non sa ben parlare, studiare e pensare. Una paradossale involuzione causata dalla tecnologia.


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