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genman1971

maschio - 38 anni, Rome, Italy


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Blog 6


  • Italiani, ma che avete combinato!

    Montanelli in una sua celebre frase ha detto che un governo Berlusconi avrebbe vaccinato l'Italia da un altro suo successivo governo in quanto gli italiano ne avrebbero capito e conosciuto la pasta.
    Purtroppo il grande Maestro ha sopravalutato parecchio le capacità del popolo italiano.
    L'Italia come tutti gli stati democratici affida al popolo, mediante il voto, la scelta del propri governanti. E' un momento solenne. Un momento dove si valutano le persone, i programmi e le loro azioni passate.
    In questo caso il popolo italiano è stato inetto!
    Inetto!
    Inetto!
    Inetto!
    Inetto!
    Inetto!
    Aveva già verificato con ampia esperienza passata cosa era e come agiva il caimano Berlusconi. Aveva toccato con mano le leggi ad personam, le riforme pasticciate (giustizia, fecondazione assistita, sistema elettorale). I lavoratori avevano già subito le presunte riduzione delle imposte, rivolte poi ai detentori di reddito superiori ai 100 mila euro. Aveva già valutato quali loschi figuri ha protetto e portato in parlamento. Aveva già potuto verificare un programma politico costruito alla maniera di spot pubblicitario come le televendite di materassi. I lavoratori già si sono visti sottrarre prepotentemente i diritti con la legge 30, il "Caimano" anzi con strana onestà ha promesso loro addirittura di azzerarli con la soppressione dello Statuto dei lavoratori con il prossimo governo in carica.
    L'Italia nonostante tutto ha votato Berlusconi con ampia maggioranza premiando anche forze politiche rozze e provinciali come la Lega.
    C'è un problema di civiltà.
    Il popolo italiano è diventato indegno dello strumento democratico che non sa utilizzare.
    Indegno della sua storia e cultura che ormai appartiene solo al passato.
    Inizialmente mi veniva da esprimere un mio desiderio di cambiare cittadinanza, di ammainare la bandiera.
    Ora grido invece la mia volontà di voler sottrarre il tricolore, l'inno, la bandiera, la storia e la cultura alla massa che non ne è degna. Non voglio in alcun modo dividere Dante, Petrarca, Michelangelo, Leopardi ed il Tricolore con la massa indegna.
    Sono preoccupato del futuro dell'Italia.
    Sono certo che ora il resto della nostra vita e la vita dei nostri figli sarà peggiore.

  • Grillo e i Meetup. Persone eccezionali e battaglie sbagliate

    Ieri per la prima volta ho partecipato alla riunione del meetup di Beppe Grillo della città dove risiedo.

    Ho incontrato gente straordinaria e con tanta voglia di agire per cambiare la nostra società.

    C'è stata anche la sorpresa di una telefonata in diretta con Beppe Grillo. Telefonata ovviamente a carico di un organizzatore del meetup. Grillo da buon genovese non si smentisce!

    Sono persone eccezionali. Spero che continuino le loro lotte e rivendicazioni ed avranno sempre il mio sostegno ma ho delle critiche da avanzare, critiche benevoli in quanto sono i rappresentanti migliori di questa società.

    Ci sono iniziative forse troppo estemporanee che radicalizzano particolari ottenendo spesso una visione incompleta delle cose. Penso per esempio alla critica effettuata al sistema di raccolta dei rifiuti di una cittadina. E’ stata criticata la presenza di un solo operatore nel furgone che nell’eseguire la raccolta deve scendere dal mezzo lasciando il motore acceso. E’ stato proposto di utilizzare due operatori in modo di rendere la raccolta più veloce e meno inquinante. Si rischia di scadere così nel ridicolo. Si critica il comune che lascia magari per due ore in più un motore acceso senza considerare che lo stesso comune attua standard di raccolta differenziata ai primi posti a livello nazionale.

    Altro critica le rivolgo ai temi del cosiddetto V2 del 25 aprile prossimo. Sono d’accordo per il referendum abrogativo di abolizione della legge Gasparri ma non per il resto.

    La carta stampata svolge un ruolo importante per la formazione dell’opinione pubblica per le sue caratteristiche di analisi e completezza. I giornali devono essere considerati istituzioni che svolgono un servizio pubblico essenziali per un vero pluralismo. Affidare tutto al mercato ed a internet è pericoloso.

    Il mercato mostra i seguenti inconvenienti:

    - assoggettamento a gruppi di potere economico già consolidati con il rischio dell’accentazione dell’oligarchia e del monopolio dell’informazione;

    - maggiore mercificazione e quindi spettacolarizzazione della notizia della carta stampata. Avremmo in pratica qualche flash di notizia da un gossip ed un altro (Sartori docet);

    - la televisione avanzerà sempre di più nello spazio lasciato libero dalla carta stampata che perderà sempre più incisività e spessore.

    Per quanto concerne la spettacolarizzazione per me è illuminante la circostanza che le cose sacrosante esternate da Grillo anche attraverso la rete hanno in realtà una divulgazione così ampia proprio per la spettacolarizzazione. Grillo è un garnde comico autore di grandi monologhi ed è questa confezione la maggior arma di penetrazione per le masse. Ma di Grillo ne esiste solo uno....

    Internet dal canto suo mostra l’inconveniente posto da un mondo anarchico ed incontrollato Tutti possono dire tutto ma è vero? Nei giornali c’è una firma di una persona di cui posso avere fiducia ma in internet?

    La terza questione posta da Grillo è l’abolizione dell’ordine dei giornalisti. Niente di più sbagliato! In altri Paesi non esiste questo ordine, esiste però una maggiore osservanza della deontologia e dignità della professione. In Italia tutto questo non c’è ed anzi si avverte il bisogno di farlo funzionare questo benedetto ordine. In Italia, per lo sgradevole spettacolo mostrato da molti giornalisti lacchè dei politicanti di turno, serve un ordine che richiami questi profesionisti ai sacri doveri di imparzialità e verità.

    Volevo poi nell’argomento reinserire la pericolosità dell’informazione della rete. Anche per internet può ovviamente svolgersi dell’efficace giornalisti ma deve essere svolta da giornalisti iscritti all’ordine e che inseriscano una propria firma. Per me non era sbagliato il progetto di legge Prodi Levi sull’obbligo di avere nei siti di informazione dei giornalisti iscritti. E’ vera democrazia! Bisogna distinguere un vero e proprio sito di informazione da un semplice blog di opinioni personali come il mio che state leggendo in questo momento.

    In altre parole credo che sull’informazione Grillo stia combattendo una battaglia sbagliata. Bisogna riformare queste istituzioni non abolirle. Bisogna ottimizzare il finanziamento ai giornali, facendo in modo di pagare solo le copie vendute e non quelle stampate e far funzionare il modo più efficace l’ordine dei giornalisti per garantire il rispetto dei codici di deontologia professionale e delle varie carte dei valori del giornalista.

    In altra occasione discuterò della proposta, secondo me sbagliatissima di Grillo, di non andare a votare.

    In questa riunione sono stato zitto e non ho osato criticarli. Mi sembrava un delitto spegnere un così sano entusiasmo civile!

  • I cauti, vecchi e ampollosi discorso di una volta

    Premetto che non sono affatto un tradizionalista e conservatore, tutt’altro. Ho la passione la storia ed è anche per questo motivo che guardo con estremo interesse i docuntari dell’Istituto Luce ed i discorsi degli uomini politici di un tempo. Anche da ragazzino notavo lo stile diverso dell’epoca strabordante di retorica. Un tempo forse si criticava tanta ostentazione di forma, tale linguaggio altisonante. Forse ci sbagiavamo.

    Un tempo prima con delle frasi ampollose e retoriche si voleva coprire il niente. Era una forma di pudore. Era quasi una forma di ripetto per i cittadini e le istituzioni. Oggi in Italia il pudore è andato inesorabilmente perduto e non c’è più il ritegno di mascherare le magagne e le proprie furbate. Gli uomini delle istituzione fanno ormai tutto alla luce del sole, fornendo spiegazioni impudiche ed assurde. Ormai siamo tutti degli autentici idioti al punto tale che non bisogna più mascherare nulla.

    Una volta la merda te la fornivano in una scatola dorata e profumata con il carillon dell’inno nazionale. Ora invece ci danno solo la merda e scusate se anche io ora non sono stato retorico ed altisonante. Sono figlio del mio tempo e forse dovrei preoccuparmi.

  • Anche quest’anno spuntano i miei tulipani.

    Anche quest’anno sono nati i miei tulipani. Quei bulbi di tulipano comprati in vista di un ripensamento, che io non colsi e non sostenni. Pensavo ad oltre, dietro il quale non c’era nulla. Siamo tutti rivolti alla ricorsa di sogni senza sapere che forse i sogni li stiamo già vivendo.
    Ma un ombra oscurava tutto.
    Questo mi ricordano i miei tulipani gialli e rossi.
    Mi consola che il loro spuntare significa anche che l’inverno ci sta per lasciare.

  • La televisione in bianco e nero è più colorata di quella a

    Soprattutto dalle Tv minori e nei periodi estivi vengono riproposti film o spezzoni di programmi in bianco e nero. Forse vedo quelle immagini con la nostalgia delle cose già viste nei momenti di quando ero bambino, ma vedo una televisione migliore. Una televisione che intendeva esporre dei contenuti e non come quella attuale che vuole solo ATTRARRE. Si oggi non si vuole dire più nulla ma c’è solo l’intezione far vedere a quante più persone possibili un certo programma per vendere più pubblicità. Le persone non si rendono conto che il prodotto venduto dai vari canali non sono gli spettacoli, ma la pubblicità. Lo spettatore stesso è merce iserendosi esso stesso nel prodotto pubblicità.

    Oggi nella televisione imperano prodotti demenziali. Sarebbe inutile forse dire questo in un blog, è risaputo da tutti. Però tanti guardano queste trasmissioni e si lascino travolgere dal niente. I programmi di vero contenuto sono pochi e questo niente spesso travolge anche il cinema.

    Uno dei registi conteporaneu di "contenuto", Nanni Moretti, è stato recentemente attaccato dalla Chiesa per alcune scene di nudo. La Chiesa sembra che non si occupi mai dei problemi seri e a volte non so bene se deformi la realtà oppure guardi quest’ultima con occhiali deformanti. La vera televisione oscena, pegiore della più forte pornografia, è trasmessa ogni giorno nel primo pomeriggio o in prima serata. Parlo dei bruttissimi programmi della De Filippi dove si specula sui più intimi fatti o sentimenti delle persone se è tutto vero quello che viene proposto o che si prende in giro l’intelligenza degli spettatori se è al contrario tutto inventato. Oscene sono pure le trasmissioni pomeridiano che propongono spesso fatti di cronaca sanguinaria facendoli poi commentare dalla soubrette o pseudoattrice di turno.

    E’ questa televisione offensiva per la nostra intelligenza, la vera sconcezza.

    Una televisione che come ci insegna Sartori sta creando un nuovo uomo denominato "homo videns". Un uomo che non sa ben parlare, studiare e pensare. Una paradossale involuzione causata dalla tecnologia.

  • La lezione di Benasayag

    Inizia l’ennesima campagna elettorale italiana e diventa più attuale che mai la lezione del filosofo argentino Miguel Benasayag sulla cosidetta "azione ristretta". Benasayag afferma che spesso le persone impegnate esternano grandi propositi del tutto avulsi dalla realtà. Si è a favore della pace, della soliderietà ecc. Grossi paroloni che perdono di significato. Si cade nel puro astrattismo e non si è consapevoli delle affermazioni esternate cadendo nel narcisismo delle cosidette "anime belle" che contrappongono il proprio magnifico mondo interiore allo schifoso mondo esterno. A questo modo di pensare, che è tipico di tanti intellettuali impegnati conteporranei, Besasayag contrappone l’azione ristretta. Bisogna dare concretezza ai propri principi etici lottando e difendendo aspetti definiti e reali nella vita. Ad esempio è controproducente ed inutile fare una campagna generica per la pace ma bisogna invece lottare e manifestare contro la guerra in Iraq, in Darfur ecc. ecc. L’azione dei cosiddetti impegnati diventa così più efficace potendosi scontrare con la realtà e problemi concreti.
    Andiamo ora un pochino più in basso, anzi che dico procediamo proprio nei bassifondi della dignità e del pudore. Nella campagna elettorale sentiameo inutili slogan per la legalità, la vita, la libertà. Prendiamo proprio la libertà tanto difesa da un certo schieramento politico. Ma che intendono per libertà?
    Non si è ben capito. Si sottindente una certa liberta di impresa, ma di un certo tipo di impresa! E qui non si cade neanchè nel narcisismo degli intellettuali impegnati ma purtroppo siamo imbattuti verso i più biechi arrivisti e manipolatori dei canali madiatici.

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