francescogungui
maschio - 29 anni, Milano, Italy
Blog / L'importante è adesso: sesto capitolo
domenica, 3 maggio 2009 alle 20:52
“E io ho anche un padre? E a lui sta bene?” penso. E questa da dove mi è uscita?
Mi spiego, io un padre ce l’ho veramente. Ma non è questo il punto. Lui, per ora, non sa niente. E non ho idea se abbia o meno spazio in casa, perché io in quella casa non ci sono mai stato. Sono stato a New York, a Firenze, a Parigi, tutte città dove si è fermato per qualche tempo. Il più delle volte però era lui a venire in Italia a trovarmi, da solo o con Marianna. Ma di questa nuova casa dove, a quanto sembra, mio padre ha deciso di mettere radici, non so nulla.
Dall’altoparlante una voce annuncia la soppressione di un volo, generando sbuffi e qualche bestemmia a pochi passi da me. Sugli schermi con le partenze osservo l’aggiornamento continuo delle destinazioni, come un’improbabile moltiplicazione delle opportunità: Monaco, Madrid, Parigi, Berlino, Lisbona, Londra.
Parto o non parto?
Vado o non vado da mio padre?
Sono tornato all’aeroporto. Mi sembrava il luogo migliore dove riflettere sulla mia partenza, dove capire, insomma, se sto facendo una cazzata. Finché ne parlavo con mia madre, mi sembrava l’unica scelta possibile. Ma è bastato ritrovarmi da solo per essere assalito dai dubbi.
Da qualche minuto però la mia testa è altrove.
La mia mente si rifiuta di elaborare una qualsiasi risposta e preferisce perdersi nella variegata umanità dell’aeroporto, come se la soluzione dell’enigma si nascondesse proprio lì, tra le valigie avvolte nel cellophane e le occhiaie dei passeggeri.
A pochi passi da me, seduti l’uno accanto all’altra, ci sono un ragazzo e una ragazza. Lo sguardo fisso nel vuoto, il corpo immobile. Ogni tanto lei alza gli occhi, scostando appena la testa, ma nessuno dei due dice una parola. Dall’altoparlante una voce femminile annuncia un ritardo, ma la tensione che c’è tra i due è troppo forte per essere stata causata da un imprevisto del genere. A meno che quell’aereo non avesse dovuto portarli a un matrimonio, a un funerale o a un altro appuntamento imperdibile.
A un tratto il ragazzo si alza e, senza nemmeno voltarsi, cammina dritto verso le scale mobili. La ragazza rimane lì, ferma.
Avrà più o meno la mia età, forse qualcosa di più. È carina. È una di quelle ragazze che sono belle quando sono arrabbiate. Poi magari questa è bellissima anche quando è felice, ma quell’espressione, ora, le dona. Con un gesto del capo tira indietro due ciuffi che le cadono sugli occhi e li fissa con
una molletta, scoprendo in questo modo il viso sottile e pallido, appena colorato da un leggero rossore sulle gote.
Parto o non parto?
Pro: di fatto vado a vivere da solo, me ne sto in un altro Paese, conosco gente nuova e soprattutto ragazze nuove, imparo l’inglese.
Contro: litigo con mia madre, litigo con Tommaso, magari mi perdo via e poi l’università non la faccio più, tutti i miei amici trovano la propria strada, escono e si divertono e parlano di me dicendo cose come: “Eh, ma si vedeva che non stava bene” oppure: “Secondo me è diventato gay, anzi lo è sempre stato”.
Adesso che ci faccio caso, c’è un solo zaino davanti alla ragazza e il tipo che era con lei aveva solo una borsa a tracolla. Forse allora si tratta di un addio. Se fosse un addio, però, allora il ragazzo non avrebbe dovuto allontanarsi, ma rimanere lì, con lei.
Il ragazzo torna a sedersi accanto alla ragazza arrabbiata. Lei gli prende dolcemente la mano e dice qualcosa. È una richiesta, quasi una supplica. Anche perché per farla ha messo da parte la faccia arrabbiata e sì, è carina anche quando non è arrabbiata. Solo che adesso mi fa anche un po’ di tenerezza.
I toni della conversazione a questo punto cambiano improvvisamente e una piccola platea di passeggeri in attesa assiste alla scenetta dei due fidanzati.
— Dai, compro un biglietto! — esclama lei alzandosi in piedi.
— Ma non hai nemmeno i vestiti.
— Chi se ne frega dei vestiti! Mi comprerò qualcosa lì!
Lui la tira giù per un braccio e ride, anche se non c’è niente da ridere, e le bisbiglia qualcosa.
— Non me ne frega niente se ci guardano tutti! Perché non possiamo partire insieme?!
— Non possiamo e basta! — esclama lui alzando la voce.
— Non puoi, va bene? — aggiunge, ma con la voce del padre che nega un lecca lecca alla figlia di cinque anni.
Che stronzo, penso io e qualche altra decina di passeggeri che seguono il dramma.
— Mi vieni a trovare poi. Ma prima devo vedere la casa.
Che stronzata, mi dico, e questa volta siamo in tanti a pensarlo. Una donna accanto a me addirittura sbuffa scuotendo la testa. È assurdo, è evidente. Cioè, se stai con una ragazza non le dici che non può partire con te perché non hai ancora capito l’esatta metratura dell’appartamento.
— Sì, ma tu poi scompari, lo so.
— No che non scompaio.
A questo punto il pubblico è diviso. Lo si legge chiaramente negli sguardi partecipi dei passeggeri. La parte femminile pensa che lei è senza speranze, che non si tratta così un uomo, non gli si può dare tutto questo potere, che dovrebbe mandarlo al diavolo e basta. La parte maschile, be’, quella è combattuta. Qualcuno invidia appunto il suo potere. Qualcun altro si è lasciato intenerire dalla ragazza e ora vorrebbe
andare dal tipo e spaccargli la faccia. Io provo entrambe le cose, perché nessuna ragazza mi supplicherebbe di partire con lei e perché io non tratterei così nessuna ragazza.
Lei gli dice qualcosa e all’improvviso la situazione si sblocca. Lui le parla, come se dovesse tranquillizzarla e lei lo ascolta apparentemente calma. Poi lui prende lo zaino e si alza. La tensione tra gli spettatori è al massimo. Lei si avvicina per baciarlo e per un attimo penso che lui scosterà la testa, rifiutando il bacio. Invece no. Con una mano le cinge il fianco e le dà un bacio. Ma non un bacio appassionato. Praticamente si appoggia sulle sue labbra per qualche secondo. Poi si ritrae, sorride e se ne va senza voltarsi.
La ragazza comincia a piangere sommessamente. Quel genere di pianto che in aeroporto non desta preoccupazione. In aeroporto un sacco di gente piange. È carina anche quando piange. Sembra indifesa, mi verrebbe voglia di andare lì e dirle: “Hai bisogno di aiuto?” per poi invitarla a fare colazione in un bar. Poi però dovrebbe cominciare a piovere e noi dovremmo rimanere lì a raccontarci le nostre storie fino
a sera. Lei, alla fine un po’ consolata, mi dovrebbe dire grazie, asciugandosi il rimmel col dorso della mano. E mentre ci salutiamo, dovremmo decidere di cenare insieme, in un ristorante che conosco io, con un cortile interno dove non sembra nemmeno di essere a Milano…
— Tutto a posto? Hai bisogno di aiuto?
Lo faccio, l’ho detto!
— No — mi risponde lei secca.
— Sul serio, se posso offrirti un caffè o qualsiasi cosa…
— No, guarda, l’ultima cosa di cui ho bisogno è un tipo che ci prova con me. Se non te ne fossi accorto, sono fidanzata. Lascia perdere.
Realtà vs Filmini: 2 a 0 per la realtà.
Esco dall’aeroporto con la coda tra le gambe. Porca miseria, che carattere. Per un attimo mi era sembrata così dolce e indifesa, e invece è proprio una stronza.
Ho appena acceso il motorino, quando il cellulare mi vibra nella tasca dei jeans.
Erica mi ha scritto un messaggio.
Commenti 37 Ordina commenti:
Francesco Gungui (domenica, 1 novembre 2009 alle 20:32)
- minopoli_mario:
mi piaci così l'ho ritenuto un bel libro, fresco, estivo, scritto in maniera ottimale. un ottimo romanzo.......... ma tra tutti i libri ke ho letto l'importante è adesso è uno dei poki ke mi ha fatto cambiare, ed è questo il potere dei veri libri, riuscire a cambiare le persone. sto all'ultimo anno di liceo e prima di leggere questo libro pensavo al futuro cm un qualcosa di astratto, ke nn arriva. invece ora ho cambiato punto di vista, faccio delle scelte in base a un futuro ke verrà presto. nn vivo + alla giornata........... caro francesco posso sl ringraziarti, se nn avessi scritto questo libro penso ke ora starei ancora facendo finta di vivere......
Uau. Grazie caro mario. Non sono parole che si ricevono tutti i giorni.
A questo punto sono costretto però a tenerti d'occhio, mi sento responsabile! Quindi, ogni tanto mandami gli aggiornamenti su quello che stai combinando. Io rispondo in ritardo ma rispondo sempre, e leggo tutto. In bocca al lupo, l'importante è adesso!
Francesco Gungui (domenica, 1 novembre 2009 alle 20:28)
- 3moeclisse:


Ah, e grazie per la OLA, è la prima che ricevo!
Il libro "l' importante è adesso" mi è molto piaciuto ed è stato molto significativo x me.
Dice cose molto vere tipo la parte dei "filmini" e poi lei scrive bene, anche scorrevolmente!!!!!!!
Ora sto pensando cs leggere sempre scritto da lei xkè è troppo grande!!!!!!!!!
Cara Elisa, sono contento che il libro ti sia piaciuto e che sia stato pure significativo. Insomma, come dire, se ci si diverte e si riflette un po', è sempre una bella cosa, no? Di libri miei ce n'è ancora qualcuno che puoi leggere. Hai già cominciato?
Elisa Trust (domenica, 18 ottobre 2009 alle 10:10)
Il libro "l' importante è adesso" mi è molto piaciuto ed è stato molto significativo x me.

Dice cose molto vere tipo la parte dei "filmini" e poi lei scrive bene, anche scorrevolmente!!!!!!!
Ora sto pensando cs leggere sempre scritto da lei xkè è troppo grande!!!!!!!!!
mario minopoli (domenica, 11 ottobre 2009 alle 05:31)
mi piaci così l'ho ritenuto un bel libro, fresco, estivo, scritto in maniera ottimale. un ottimo romanzo.......... ma tra tutti i libri ke ho letto l'importante è adesso è uno dei poki ke mi ha fatto cambiare, ed è questo il potere dei veri libri, riuscire a cambiare le persone. sto all'ultimo anno di liceo e prima di leggere questo libro pensavo al futuro cm un qualcosa di astratto, ke nn arriva. invece ora ho cambiato punto di vista, faccio delle scelte in base a un futuro ke verrà presto. nn vivo + alla giornata........... caro francesco posso sl ringraziarti, se nn avessi scritto questo libro penso ke ora starei ancora facendo finta di vivere......
Francesco Gungui (venerdì, 2 ottobre 2009 alle 08:40)
- OoO______________________OoO:
sxo di leggere mlt altri suoi libri...ciauuuuuuuuuuuuuuuuuu

Visto che il seguito di Mi piaci così uscirà a marzo, se ti va, nel frattempo, leggi un libro che ti consiglio io, "Tutto per una ragazza" di Nick Hornby, Ciao! Francesco
- francescogungui:
- OoO______________________OoO:
IO HO LETTO MI PIACI COSI E L IMPORTANTE E ADEXO E SN 2 LIBRI BELLIXIMI...SN CONTENTA DI SAPERE K CI SARA IL SEGUITO DI MI PIACI COSI..E SPERO CI SIA ANK IL SEGUITO DI L IMPORTANTE E ADEXO...CMQ VOJO FARLE I MIEI COMPLIMENTI E UN BRAVIXIMO SCRITTORE...
Ciao! E grazie per il tuo bel messaggio!
Sono contento che ti siano piaciuti i miei libri e ti dico che ho intenzione di andare avanti a scrivere a lungo, quindi mi leggerai ancora. Quanto al seguito de L'importante è adesso, eh, sì, sarebbe bello, ma poi non faccio troppi seguiti? Magari non lo pubblico ma lo scrivo a puntate su netlog
grz mille lo leggero di sicuro..e spero di ricevere altri consigli xk adoro leggere...grz ankora...ciauuu
E allora te ne consiglio subito un altro: "La banda dei brocchi" di Jonathan Coe, ma anche "Qualcuno con cui correre" di David Grossman. E poi e poi... "be', se non li hai già letti "I nove racconti" di Salinger. E per adesso sei a posto. Quando li hai finiti scrivimi!
Francesco Gungui (martedì, 29 settembre 2009 alle 21:16)
- OoO______________________OoO:
sxo di leggere mlt altri suoi libri...ciauuuuuuuuuuuuuuuuuu

Visto che il seguito di Mi piaci così uscirà a marzo, se ti va, nel frattempo, leggi un libro che ti consiglio io, "Tutto per una ragazza" di Nick Hornby, Ciao! Francesco
IO HO LETTO MI PIACI COSI E L IMPORTANTE E ADEXO E SN 2 LIBRI BELLIXIMI...SN CONTENTA DI SAPERE K CI SARA IL SEGUITO DI MI PIACI COSI..E SPERO CI SIA ANK IL SEGUITO DI L IMPORTANTE E ADEXO...CMQ VOJO FARLE I MIEI COMPLIMENTI E UN BRAVIXIMO SCRITTORE...
Ciao! E grazie per il tuo bel messaggio!
Sono contento che ti siano piaciuti i miei libri e ti dico che ho intenzione di andare avanti a scrivere a lungo, quindi mi leggerai ancora. Quanto al seguito de L'importante è adesso, eh, sì, sarebbe bello, ma poi non faccio troppi seguiti? Magari non lo pubblico ma lo scrivo a puntate su netlog
♡Veho♡ [DNA] Trust (venerdì, 4 settembre 2009 alle 00:09)
- francescogungui:

- Vero_LimitedEdition:
Ciao Volevo chiederti ma ci sarà una continuazione de l'importante è adesso?
Per adesso mi sto concentrando sul seguito di "Mi piaci così", ma poi si vedrà. Un po' di lettori lo stanno chiedendo e magari cederò
Ah ok perchè io ho appena finito di leggerlo e mi è piaciuto tantissimo..e se ci fosse una continuazione sarebbe proprio il massimo!!
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