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Federer e il suo 2008.....
La notizia è uscita ieri, ma è di quelle destinate a far scalpore. Infatti, è stata prontamente ripresa da tutti i più importanti Media mondiali: Roger Federer rinuncia al torneo di Stoccolma, al via lunedì, e forse anche al resto della stagione. Il comunicato riportato sul sito ufficiale dello svizzero, tradotto per primo da ubitennis e skysport in Italia, lascia spazio a diverse interpretazioni.
" Il 2008 è stato un anno difficile per me, ho dovuto giocare cercando di recuperare dalla mononucleosi che mi era stata diagnosticata all'inizio dell'anno. Io mi sento fortunato a stare bene di nuovo, ma voglio rimanere al vertice del tennis ancora per molti anni in futuro e ritornare di nuovo il numero uno al mondo. Per fare questo, ho bisogno di prendermi un lungo periodo di riposo e recuperare di nuovo le forze così da essere al 100% della condizione fisica per il finale di stagione o per la prossima. A questo punto, non sono in grado di dire con sicurezza quando sarò pronto per giocare di nuovo, ma spero prima della fine dell'anno. Mi scuso coi miei fans svedesi, avrei voluto davvero giocare di nuovo a Stoccolma. E questo perchè la Svezia ha prodotto tantissimi incredibili giocatori di tennis e quel torneo ha una grande storia. Spero di poterci rigiocare in futuro. " .
Incertezza ? Molta, moltissima specie quando il recente campione degli U.S. Open dice che non è sicuro di quando sarà in grado di tornare a giocare. Si paventa addirittura la possibilità di una rentrèe nel 2009. Ipotesi che getta parecchie incertezze sulla partecipazione del campione elvetico sia al torneo di casa di Basilea sia agli ultimi Master Series della stagione. Una cosa è certa, dopo questo comunicato, il n.1 di Rafa Nadal sembra sempre più blindato. Stiamo a vedere e speriamo di rivedere Federer in campo al Masters di fine anno, almeno. -
13 slam per FedeREr
NEW YORK, 9 settembre 2008 - Dopo Serena Williams, è tornato anche Roger Federer; il campione svizzero ha trionfato per la quinta volta consecutiva nella finale dell'Open degli Stati Uniti battendo in tre set lo scozzese Andy Murray. Dopo la mononucleosi che lo aveva stoppato nella semifinale dell'Open d'Australia e dopo le deludenti finali perse contro Nadal al Roland Garros e a Wimbledon, è ripresa oggi la marcia trionfale di Federer che coglie il suo 13° Slam e arriva ad un solo passo dal record di Pete Sampras.
AVVIO DA FAVOLA - Lo svizzero ha giocato un primo set da favola infliggendo a Murray, primo britannico in finale qui dai tempi di Fred Perry (erano gli anni Trenta), un pesante 6-2 in appena 27 minuti. Poi nel secondo la qualità del gioco è peggiorata. Federer è stato avanti 2-0, ha perso per la prima volta il servizio, si è fatto riprendere da Murruay e sul 2 pari si è salvato in maniera miracolosa da tre palle break consecutive. Scampato il pericolo, lo svizzero ha fatto il break nel dodicesimo game evitando le insidie di un tie break. Nel terzo Federer è scappato 5-0, ha mancato di chiudere quando ha servito sul 5-1 ma non ha fallito sul 5-2 chiudendo al secondo match point dopo un'ora e 51 minuti per 6-2 7-5 6-2.
POKERISSIMO - Federer è il primo campione dai tempi di Bill Tilden, e quindi dal 1925, capace di vincere il torneo per cinque volte di fila ed è dunque l'unico giocatore della storia ad aver vinto per 5 volte consecutive due tornei dello slam: Wimbledon e l'Open degli Stati Uniti. "Non sono superstizioso - ha detto Federer al termine del match - ma fermarsi proprio a 13 sarebbe veramente terribile. Sono molto contento per aver giocato due settimane in modo splendido e voglio fare i complimenti anche a Murray che era alla sua prima grande finale della carriera". "All'inizio ha proseguito Federer - mi sentivo molto bene e credo di aver giocato del buon tennis per tutto il primo set. Poi lui ha avuto una grossa chance per rientrare in partita, ma sono stato aggressivo. E' lì che si è deciso l'incontro, nella parte centrale del secondo set. Ho avuto un anno molto difficile, ma ora che ho vinto l'ultimo slam della stagione per quattro mesi sono tranquillo. Se ne riparlerà in Australia".
Con questo successo Federer riscatta una stagione che sarebbe stata splendida per chiunque altro, ma non certo per uno come lui abituato in meno di 5 anni a vincere 12 slam. Ora è arrivato il 13° e al prossimo Open d'Australia è previsto lo storico aggancio a Pete Sampras. -
semifinali US OPEN 2008 (il re non muore mai!)
NEW YORK (Stati Uniti), 6 settembre 2008 - Doveva piovere tutto il giorno, ma invece dell'acqua è piovuto Federer che come un nubifragio si è abbattutto su Novak Djokovic superandolo in quattro set e qualificandosi per la sua quinta finale consecutiva all'Open degli Stati Uniti. Sulla carta era un match abbastanza equilibrato, ma alla fine ha sorpreso che Federer sia riuscito a vincere come ai vecchi tempi, e cioè senza soffrire troppo. Lo svizzero è stato aiutato enormemente dalla scarsa vena di Djokovic, arrivato all'appuntamento privo di energie sufficienti, ma ha comunque giocato una delle migliori partite dell'anno. L'ex numero 1 del mondo ha ritrovato d'incanto la centralità e la potenza del dritto e una miniera di punti preziosi dal servizio.
LA GARA - Djokovic ha perso la battuta nel quarto game del primo set e Federer, mantenendo con molta disinvoltura i propri turni di battuta, ha vinto il primo set per 6-3. Nel secondo la situazione si è capovolta perchè è stato Federer a perdere il servizio sul 2-1 mandando Djokovic avanti 4-1. Ma il serbo, forse stanco e sicuramente poco lucido, si è fatto riprendere sul 4 pari ed è stato graziato da Federer che ha giocato malissimo il game per il possibile tie break regalando il set all'avversario. Nel terzo Federer ha mancato alcune ghiotte palle break nel primo e nel terzo game per scacciare Djokovic che invece ha resistito imperterrito fino al 5 pari. Qui lo svizzero ha dato il meglio, ha fatto il break e ha tenuto il servizio volando avanti per due set a uno. Nel quarto Djokovic è calato ancora e un Federer illuminato ha finito per chiudere dopo 2 ore e 45 minuti con il conclusivo 6-3 5-7 7-5 6-2.
I NUMERI - E ora i numeri: Federer ha fatto 20 ace in quattro set commettendo un solo doppio fallo. Sulla prima ha ottenuto il 76% dei punti e sulla seconda uno straordinario 60%. Lo svizzero ha convertito 5 delle 12 palle break avute mentre ne ha offerte a Djokovic 4 e tutte nel secondo set. Alla fine il saldo tra i punti vincenti e gli errori gratuiti è stato positivo per Federer (51 a 28, quindi più 23) e negativo per Djokovic (43 vincenti e 47 errori, quindi meno 4). Per Federer quella di domani contro il vincente tra Nadal e Murray sarà la 17ª finale nello slam, come 17 sono state le finali giocate da Rod Laver. Davanti a loro soltanto Pete Sampras con 18 e Ivan Lendl con 19. E intanto i 14 titoli dello slam di Pestol Pete si fanno sempre più vicini. Non sappiamo se questa partita sia sufficiente ad affermare che Federer è finalmente tornato, ma sicuramente la prossima ce lo dirà. Intanto la pioggia ha sospeso il match tra Nadal e Murray con lo scozzese avanti due set ma indietro un break nel terzo. Rinviata a domenica la finale donne tra Serena Williams e Jelena Jankovic. -
quarti di finale us open 2008
NEW YORK (Usa), 4 settembre 2008 - Dopo Rafael Nadal (n° 1) e Andy Murray (n° 6), anche Roger Federer (n° 2) e Novak Djokovic (n° 3) si sono qualificati per le semifinali dell'Open degli Stati Uniti, quarta e ultima prova stagionale del grande slam.
FEDERER - L'ex numero 1 del mondo ha superato in tre set (7-6 6-4 7-6 in 2 ore e 25 minuti) il qualificato lussemburghese Gilles Muller. E' stato ancora una volta un altro Federer, o meglio, il solito Federer di questo tribolatissimo 2008. Lo svizzero è riuscito a strappare il servizio a Muller una sola volta in tutto il match; nel primo e nel terzo set invece ha avuto bisogno del tie break per tenere a debita distanza il modesto avversario, numero 130 del ranking mondiale. Il Federer di un tempo, il Federer di 12 mesi fa, avrebbe vinto con Muller con un punteggio assai più severo e quasi in metà tempo. E i numeri di oggi lo certificano ampiamente: appena 7 ace, appena il 61% di prime messe a segno e una sola palla break concretizzata sulle 11 avute. Lo svizzero ha così vinto la 32esima partita consecutiva all'Open degli Stati Uniti centrando la 18esima semifinale di fila nei tornei dello Slam. Sono numeri da paura, ma a vederlo giocare si ha la netta impressione che sia un Federer umano, un Federer alla portata di molti. E lo pensa anche coach Josè Higueras che, riferendosi a Nadal e Djokovic, ha detto sono più forti del Federer attuale. E Roger giocherà in semifinale contro Novak Djokovic, in quella che è la rivincita della finale dello scorso anno vinta da Federer in tre set (con Djokovic però che sprecò set point a valanga sia nel primo che nel secondo set) e della semifinale di quest'anno all'Open d'Australia vinta da Djokovic in tre set.
DJOKOVIC - Il serbo, dando prova delle sue enormi potenzialità in ogni fragente di gioco e di punteggio, ha superato in quattro set lo statunitense Andy Roddick (6-2 6-3 3-6 7-6) che ha sprecato la grande occasione di trascinare il match al quinto set. Djokovic è partito a velocità di crociera, con il pilota automatico inserito, strappando subito la battuta allo statunitense e ripetendosi di lì a poco dopo l'inutile contro break di Roddick ha che finito il set perdendo nuovamente la battuta. Nel secondo Roddick è stato impeccabile e ha fatto il break nell'ottavo gioco volando 5-3 e chiudendo poi per 6-3. Nel terzo Roddick è cresciuto tantissimo arrivando a giocare il suo miglior tennis di sempre; ha operato il break sul 3-2, dopo essersi fatto rimontare da 0-40 a 40 pari, mettendo a segno uno splendido rovescio lungolinea e sul 5-3 ha tenuto egregiamente la battuta con quattro ace di cui uno su una seconda. Nel quarto ha avuto la grande chance di servire per il set sul 5-4, ma sul 30-0 ha commesso due doppi falli consecutivi forzando entrambi i colpi e poi si è smarrito consentendo a Djokovic di recuperare e arrivare al tie break. Djokovic è andato avanti un mini break (4-2), ma Roddick lo ha recuperato servendo sul 5 pari; qui però, dopo aver condotto lo scambio in modo autorevole, ha tentato una improbabile palla corta finita malamente in rete. Djokovic ha servito per il match sul 6-5 mettendo dentro una prima che Roddick non ha saputo tenere in campo. E' molto difficile fare previsioni perchè le due semifinali sono molto equilibrate e interessanti (Murray sarà da lunedì n.4 del mondo e quindi legittima la sua presenza nonostante sia la sesta testa di serie del torneo). Ma è probabile che la finale di domenica, tempo permettendo (è attesa pioggia per il supersaturday), sia tra Nadal e Djokovic. Intanto oggi semifinali femminili altrettanto equilibrate: Dementieva-Jankovic e Safina contro Serena Williams. Chi va in finale ha chance di diventare numero 1 del mondo. -
ottavi di finale US OPEN
NEW YORK (Usa), 3 settembre 2008 - Ci sono voluti due quinti set emozionanti e palpitanti per promuovere Roger Federer e Novak Djokovic ai quarti di finale dell'Open degli Stati Uniti.
SUPER ANDREEV - Lo svizzero ha dovuto fare appello a tutta la sua voglia di vincere per battere il soprendente russo Igor Andreev, autore delle partita della vita. L'ex numero 1 del mondo ha subito un break a freddo nel primo game dell'incontro e poi si è ripreso in vista del tie break che però ha perso malamente per 7 punti a 5. Federer ha accusato il colpo e nei primi game del secondo set ha commesso molti errori, soprattutto con il dritto, che hanno alimentato le speranze di Andreev. Federer ha cancellato una manciata di palle break e si è presentato al tie break sapendo di non poter più sbagliare. E' andato avanti 3-0, poi 4-2 e infine ha chiuso per 7-5. Qui la gara sembrava finita perchè Federer è cresciuto nel servizio e Andreev ha inziato a sbagliare qualche dritto di troppo. Il break ha lanciato Federer verso la conquista del terzo set ma nel quarto la situazione si è capovolta; Federer si è innervosito perdendo malamente il servizio sul 3 pari e Andreev ha mantenuto con i denti il break conquistato approdando al quinto set.
LAMPI DI CLASSE - Qui si è rivisto il miglior Federer che ha preso sovente la via della rete cercando di accorciare i tempi e evitare che Andreev lo impallinasse con i potenti colpi a rimabalzo. Sul 3-0 Federer ha mancato l'occasione di un doppio break e sul 4-1 ha mancato la palla del 5-1. La gara si è decisa sul 4-2 quando lo svizzero ha salvato 4 palle break che avrebbero consentito ad Andreev di rientare in partira. Federer sapeva benissimo l'importanza del momento e ogni break point annullato ha gioito come avesse vinto il torneo. Scampato il pericolo Federer è salito 5-3 e ha chiuso dopo 3 ore e 33 minuti al secondo match point utile. Lo svizzero affronterà nei quarti il lussemburghese Gilles Muller che a sopresa ha fatto fuori il russo Nikolay Davyndeko per 6-4 4-6 6-3 7-6 con l'ultimo tie break concluso per 12 punti a 10.
NOIE MUSCOLARI - Ha rischiato più del previsto anche Djokovic e non solo per aver perduto il primo set per 6-4, ma soprattutto per aver accusato problemi muscolari sul 3-0 del secondo set. Djokovic ha chiesto l'intervento del fisioterapista e la pausa ha inevitabilmente deconcentrando Robredo che, invece di far giocare il serbo e spostarlo da una parte all'altro del campo, si è messo improvvisamente a tirare commettendo una valanga di errori gratuiti. Djokovic è stato astuto e veloce ad incamerare la seconda e terza frazione per 6-2 6-3, allentando il ritmo nel quarto set quando l'ennesimo break lo ha mandato avanti per 3-1. Qui Robredo ha tentato il tutto per tutto giocando in maniera più intelligente, variando il ritmo e sfruttando gli errori di Djokovic che iniziato lentamente a perdere il controllo del rovescio. Lo spagnolo ha recuperato il break e ha chiuso per 7-5 portando la gara al quinto set; qui la maggiore esperienza di Djokovic ha avuto il sopravvento su Robredo che alla fine si è dovuto arrendere per 6-3 dopo 3 ore e 44 minuti di autentica battaglia (punteggio finale 4-6 6-2 6-3 5-7 6-3). Djokovic affronterà nei quarti, nel quarto più atteso di tutto il torneo, l'idolo locale Andy Roddick che si è sbarazzato in tre set del cileno Fernando Gonzalez, battuto per 6-2 6-4 6-1.
DONNE - Intanto le prime due semifinaliste del singolare femminile sono la russa Elena Dementieva e la serba Jelena Jankovic. La campionessa olimpica ha superato per 6-2 6-3 la svizzera Patty Schnyder testa di serie numero 15, mentre la Jankovic ha avuto la meglio dell'austriaca Sybille Bammer (n° 29) per 6-1 6-4. Oggi alle ore 18.30 scenderà in campo sul centrale la nostra Flavia Pennetta che affronterà per un posto in semifinale la russa Dinara Safina. -
3° TURNO US OPEN
NEW YORK (Usa), 31 agosto 2008 - Roger Federer approda agli ottavi di finale dello Us Open, allungando così la sua striscia positiva sul cemento americano. Lo svizzero, testa di serie numero due, ha sconfitto senza difficoltà Radek Stepanek con il punteggio di 6-3; 6-3; 6-3. Una vittoria per nulla scontata, visto che il ceco lo aveva eliminato lo scorso maggio agli Internazionali di Roma, procurandogli non pochi fastidi anche nei precedenti confronti sull'hard court. Nel tabellone maschile, passa il turno Nikolay Davydenko che si sbarazza del connazionale Dmitry Tursunov per 6-2, 7-6 (7/3), 6-3. Tra le donne, ottiene il pass per i quarti Jelena Jankovic (testa di serie numero due) che ha battuto in tre set la danese Caroline Wozniacki. La Jankovic dopo aver perso il primo set per 6-3, ha conquistato il secondo ed il terzo con il punteggio di 6-2 6-1.
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NUOVI SONDAGGI
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2° TURNO US OPEN
NEW YORK, 30 agosto 2008 - Per la prima volta dal 1994 due italiani sono ancora in gara al terzo turno nel singolare maschile dell'Open degli Stati Uniti.
SEPPI - Dopo l'impresa del lucky loser Flavio Cipolla, è toccato ad Andreas Seppi che ha superato in quattro set lo spagnolo Guillermo Garcia Lopez, numero 67 del ranking mondiale. L'altoatesimo ha controllato con estrema autorità imponendosi su un avversario decisamente più debole che ha tentato il sorpasso soltanto nel corso del secondo set. Seppi ha vissuto proprio qui la fase più delicata del match, andando sotto di un break e perdendo la frazione dopo la sospensione per pioggia. Ma è stato bravo a rialzarsi in tempo e a gestire con estrema facilità sia il terzo che il quarto set chiusi con un periodico 6-2. Con questo risultato Seppi è virtualmente numero 27 del mondo, classifica che rappresenta il primato personale già raggiunto il 7 luglio di quest'anno. Due italiani al terzo turno all'Open degli Stati Uniti si sono avuti soltanto nel 1977 (Panatta e Barazzutti), nel 1978 (Panatta e Ocleppo), nel 1994 (Gaudenzi e Pozzi) e quest'anno (Seppi e Cipolla). Se si considera anche Flavia Penetta e Tathiana Garbin, 4 tra uomini e donne al terzo turno qui si sono avuti soltanto nel 1990 con Raffaella Reggi, Katia Piccolini, Linda Ferrando e Cristiano Caratti.
ORA RODDICK - E al prossimo turno affronterà l'idolo locale Andy Roddick che ha battuto in un match entusiasmante il lettone Ernsts Gulbis, nostro prossimo avversario in coppa Davis. Gulbis ha giocato dimostrando tutte le enormi qualità che possiede; dopo aver vinto il primo set per 6-3, Gulbis ha servito sul 5-4 del secondo ma ha perso la grande chance che avrebbe di certo cambiato tutto l'andamento della partita. Roddick ha assestato un parziale di 5 giochi a 0, ha vinto il secondo set per 7-5 e sullo slancio si è portato avanti un break anche nel terzo. E dopo aver incamerato il terzo set per 6-2, ha vinto anche il quarto per 7-5 strappando la battuta a Gulbis proprio in vista del tie break.
FEDERER - Anche la seconda uscita di Roger Federer sul centrale di Flushing Meadows non ha entusiasmato, anzi. Se è vero che nei primi turni è più importante vincere che convincere, l'impressione che si avuto nel vedere Federer duellare contro il modesto brasiliano Thiago Alves è stata quella di un giocatore smarrito, spento, stanco, vuoto. Federer ha vinto in tre set, ma per scrollarsi di dosso Alves, un solo match vinto negli ultimi 18 mesi, si è dovuto impegnare a fondo per più di due ore giocando come in balia delle onde. E alla fine, quando anche l'occhio di falco ha confermato che l'ultimo dritto di mezzo volo di Federer era finito sulla linea, Roger, alla 600esima partita vinta in carriera, ha esultato come fosse la finale di uno slam.
CIFRE - Anche i numeri secchi, nudi e crudi lo inchiodano: solo il 64% di prime palle, 46 errori gratuiti, appena 4 palle break convertite sulle 15 avute e a rete 24 punti conquistati su 42 discese. Federer è sempre Federer nel comportamento, nello stare in campo, nell'essere protagonista, ma il suo braccio, la sua testa, le sue gambe, girano sotto tono, girano al 50% della potenza del suo motore. Lo svizzero prova ogni tanto ad assestare qualche colpo, ma la palla resta lì, non schizza, non vola, non buca il cemento come un tempo. E' una palla giocabile anche per uno di poche pretese come Alves. Se non corre ai rimedi, se non recupera la pozione magica, potrebbe anche risultagli indigesto il suo presumibile prossimo avversario, il ceco Radek Stepanek, impegnato nella nottata contro l'australiano Chris Guccione. Stepanek è pericoloso perchè riesce a far giocare male qualsiasi avversario e anche perchè agli Internazionali d'Italia ha fatto fuori senza troppi complimenti proprio Roger Federer.
DJOKOVIC - Più sicuro invece è apparso il serbo Novak Djokovic che in molti considerano come il principale candidato alla vittoria finale. Djokovic ha impiegato tre set per sistemare lo statunitense Robert Kendrick che due anni fa a Wimbledon arrivò a due punti dall'eliminare Nadal. Anche questa volta Kendrick ha giocato ad un livello nettamente superiore a quanto esprime la sua classifica (è numero 113) mancando un preziosissimo set point dopo aver recuperato da 2-6 a 6 pari nel tie break del primo set. L'occasione sprecata non lo ha demoralizzato più di tanto visto che ha perso di misura sia il secondo che il terzo set con altrettanti break operati chirurgicamente dal serbo.
GLI ALTRI - Nikolay Davydenko, numero 5 del tabellone, ha battuto per la quinta volta consecutiva l'argentino Agustin Calleri per 6-4 6-4 7-6. Con un punteggio quasi identico avanza anche il cileno Fernando Gonzalez, testa di serie numero 11, che ha superato in tre set lo statunitense Bobby Ginepri in 2 ore e 6 minuti (7-6 6-4 6-4). Il finlandese Jarkko Nieminen, già nei quarti in questo torneo nel 2005, si è salvato solo al quinto (6-2) contro il ceco Ivo Minar; saluta invece il tedesco Tommy Haas (tre volte nei quarti a Flushing Meadows) eliminato dal lussemburghese Gilles Muller, capace qui nel 2005 di far fuori al primo turno niente meno che Andy Roddick con tre tie break. Fuori invece Marat Safin eliminato in quattro set dallo spagnolo Tommy Robredo.
DONNE E ITALIA - Tra le donne due delle possibili nuove numero 1 hanno vinto in due set; la serba Jelena Jankovic ha avuto bisogno di cinque match point per mettere alle corde la coriacea cinese Jie Zheng, costretta alla resa con un doppio 7-5. La russa Elena Dementieva invece ha finito per vincere per 6-3 6-4 sulla britannica di origine laotiana Anne Keothavong. Fuori invece Svetlana Kuznetsova, vincitrice qui nel 2004 nonchè pretendente alla leadership mondiale, superata per 6-3 al terzo dalla slovena Katarina Srebotnik e fuori anche un'altra ex campionessa, la mamma Lindsay Davenport fatta fuori dopo un vano recupero dalla francese Marion Bartoli.
IL PROGRAMMA - Oggi in campo Nadal contro Troicki, le due Williams (Venus contro Alona Bondareko e Serena contro Ai Sugiyama) e tre italiani: Flavio Cipolla contro Stanislas Wawrinka, Tathiana Garbin contro Severine Bremond e Flavia Pennetta contro Nadia Petrova. -
1° turno US OPEN
NEW YORK, 27 agosto 2008 - Esordio vincente di Roger Federer che ha battuto in tre set l'argentino Maximo Gonzalez (n° 118 del ranking). L'ex numero 1 del mondo ha trovato un ritmo accettabile solo dopo aver fronteggiato un paio di palle break. Ma dal 3 pari del primo set Federer ha cominciato a giocare leggermente meglio infilando una serie di 10 giochi consecutivi. Sul 6-3 6-0 1-0 la serie si è interrotta grazie al break di Gonzalez che poi ha avuto anche una palla per andare avanti 4-2. Federer si è nuovamente scosso e ha finito per chiudere in un'ora e 21 minuti con il conclusivo 6-3. Ora Federer affronterà un altro sudamericano, il brasiliano Thiago Alves che ha fatto fuori in cinque set il cileno Paul Capdeville.
SOFFERENZA IVANOVIC - La numero 1 del mondo Ana Ivanovic invece ha sofferto tre set per avere ragione della russa Vera Dushevina, piegata dopo oltre due ore di gioco con il punteggio di 6-1, 4-6, 6-4. Marat Safin, campione qui nel 2000, ha lottato per cinque set sull'Arthur Ashe Stadium per avere ragione dello scorbutico statunitense Vincent Spadea. Sul campo intitolato a Louis Armstrong la sorellina Dinara, argento a Pechino, ha superato per 6-3 6-4 la statunitense Kristie Ahn. Doppio esordio sul centrale anche per le sorelle Williams; nell'ultimo match del pomeriggio Serena ha battuto Kateryna Bondarenko per 6-1 6-4, nel primo del serale Venus ha fatto fuori l'australiana Samantha Stosur per 6-2 6-3.
CIAO GASQUET - Fuori dal torneo invece Richard Gasquet, testa di serie numero 12, rispedito a casa da un buon Tommy Haas che ha recuperato per due volte un set di svantaggio chiudendo per 6-2 al quinto. Oggi esordio di Potito Starace contro il ceco Radek Stepanek, mentre disputano il secondo turno Maria Elena Camerin contro la danese Caroline Wozniacki, Francesca Schiavone contro l'inglese Anne Keothavong e Sara Errani contro la cinese Na Li. -
RISULTATI OLIMPIADI 2008
PECHINO (Cina), 17 agosto 2008 - E tre. Dopo Roland Garros e Wimbledon, Rafa Nadal firma anche l’Olimpiade e va all’assalto da favorito degli Us Open che scattano il 25 agosto a New York. E’ un successo annunciato sulla carta, ma complicato, nella realtà, ad inizio torneo, quando il mancino spagnolo era stanco, deconcentrato e spaesato sulla superficie molto veloce del torneo olimpico. E poi, tecnicamente e psicologicamente, alla vigilia della finale contro Fernando "Mano di pietra" Gonzalez: il campione olimpico di singolare e doppio di Atene 2004 che, sul cemento, l’aveva battuto 2 volte su 3, l’ultima nettamente, nei quarti degli Australian Open 2007.
"GONZO" DEVE SOCCOMBERE - Ma il Maciste del tennis, che domani, dopo 4 anni e mezzo, scalzerà Roger Federer dal primo posto della classifica mondiale, sta volando su una nuvoletta. Ed è intoccabile per i comuni mortali, sia pure straordinari agonisti col pugno del k.o. come il cileno. "Gonzo" gioca una partita più che buona, ma prende subito il break del 2-0, lotta coi denti palla su palla, ma al massimo riesce a cede il set per 6-3. E nel secondo, ha due set point sul 6-5: sul primo ha coraggio ma non tocco e fallisce la volèe di rovescio, e poi si avvilisce e si ritrova al tie-break. Che perde netto non potendo mai spazzare dal campo con l’artiglieria pesante - leggi dritto - l’avversario. Perché il 22enne maiorchino, con quelle gambe incredibili e quella intensità, è sempre in posizione, sempre capace di rimettere una palla di più di là del net. Facendo lavorare tantissimo Gonzalez sul servizio e garantendosi invece il proprio con relativa facilità. E di garantirsi così anche il terzo set, dopo il break del 3-1 e i primi 3 match point sul 5-2. Per firmare l’ennesimo trionfo di una stagione memorabile.
DOMINIO RUSSO-SPAGNOLO - E così le nazioni guida si confermano: la Spagna va sul podio con Nadal e il doppio donne Medina Garrigues-Ruano Pascual, la Russia monopolizza quello del singolare donne (come nel tennis non succedeva dal 1908, con la Gran Bretagna). Nel derby per l’oro, Elena Dementieva (27 anni a ottobre, numero 6 del mondo) rimonta Dinara Safina (22 anni, n. 7): l’algida biondina di Mosca, eterna seconda, votata dai media del suo paese come la più bella della spedizione a Pechino, approfitta del vistoso calo fisico della sorellina/ona di Marat Safin (3 match in 2 giorni), dopo averci perso 3 volte su 3 quest’anno (e 5 volte su 7), compresa la clamorosa rimonta subita nei quarti al Roland Garros, da 6-4 5-2. Poi le afro-americane Williams mitigano la delusione-singolare e, come da pronostico, bissano l’oro di Sydney.
Finali
Uomini, singolare
1° posto: Nadal (Spa) b. Gonzalez (Cil) 6-2 7-6 (2) 6-3
Donne, singolare
1° posto: Dementieva (Rus) b. Safina (Rus) 3-6 7-5 6-3
3° posto: Zvonareva (Rus) b. Li Na (Cin) 6-0 7-5
Donne, doppio
1° posto: Serena e Venus Williams (Usa) b. Medina Garrigues-Ruano Pascual (Spa) 6-2 6-0
3° posto: Yan-Zheng (Cin) b. Alona e Kateryna Bondarenko (Ucr) 6-2 6-2