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maschio - 28 anni, Tra Manerbio e Roma, Italy
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7:56
L'orario del titolo e' quello per cui e' atteso il treno S2 con direzione PortaVittoria nella stazione di Paderno Dugnano. 7:56, come un appuntamento quotidiano che diverse persone piu' o meno consapevolmente condividono. Molte di quelle persone manco si accorgono di questo. Gran parte di loro non riconoscerebbe la stragrande maggioranza degli altri passeggeri che salgono in quella stazione. Alcuni possono passare mesi od anni senza vedere la faccia di quelli che salgono dalla parte opposta dello stesso treno. Ogni mattinata feriale, arrivano per questo rito quotidiano, ignorando il resto del mondo, in quegli ultimi minuti che li separano dall'inizio della giornata lavorativa. Per alcuni gia' e' iniziata, per altri questo viaggio e' l'ultimo cuscino, il quid che permette di svegliarsi piu' lentamente e per gradi prepararsi ad iniziare a lavorare.
Ci sono pali solitari che guardano impazienti le rotaie, come se sporgersi dalla banchina possa far anticipare anche solo di qualche secondo l'arrivo del treno... ci sono le amiche che a piccoli gruppetti si ritrovano per raccontarsi della giornata precedente e passare in compagnia il viaggio... ci sono gli scolari che si aiutano a vicenda... c'e' qualcuno che cerca qualcosa, sperando di non averla dimenticata... e poi ci sono lui e lei.
Come sia iniziata questa cosa e quando non saprei dirlo. Un giorno hanno scoperto l'esistenza l'uno dell'altra, a forza di ritrovarsi a breve distanza, di trovarsi spesso vicini di posto o di fronte. Probabilmente hanno la stessa eta', anche se lui sembra piu' piccolo e lei piu' grande, oltre che per il viso anche per come si vestono. Lui, se non mi avesse detto la sua eta', mai avrei creduto che fosse piu' dello studentello che dimostra, forse anche per quel suo modo di vestire che fa tanto ragazzino delle superiori... di dieci anni fa... periodo in cui probabilmente ha acquistato quei vestiti. Sempre coi capelli arruffati di chi si e' alzato dal letto manco 10 minuti fa, sempre vestito in modo lineare, quasi fosse un prolungamento del suo iPod... jeans, maglietta o camicia monocolore, mai una giacca elegante... e quello zainetto distrutto, ricordo di chissa' quali viaggi ed esperienze. Lei ha decisamente un aspetto piu' intrigante. Capelli e trucco sempre a posto, sempre vestita con gusto senza essere mai classica, sa esaltare la propria figura e la propria bellezza. Si muove con semplicita', i movimenti delle mani tradiscono intelligenza. Intelligenza che lui cerca di celare ed anzi rendere il piu' trasparente possibile. Non e' scemo... fa lo scemo. E' anche quello un modo di difendersi. Di esorcizzare la propria timidezza.
Lui e lei non abitano nemmeno lontani. Li separano una cinquantina di metri e l'attraversamento di una strada.
Di solito e' lui ad arrivare per primo. Lei arriva pochi minuti prima dell'arrivo del treno, a volte proprio a filo per salire in carrozza. E' ironico vederli li' sulla banchina... cosi' lontani, cosi' vicini. Tra di loro un palo, che sembra un muro invalicabile. Sembrano lontani chilometri. Chilometri lunghi una manciata di passi.
Qualche sguardo sfuggente, mai una parola... entrambi sembrano persi nei loro mondi, nei propri pensieri.
Ogni mattina l'arrivo del treno causa un mutamento della situazione. Si trovano di fronte, ma evitano di incrociare gli sguardi. Lui si muove piano, quasi goffamente. Sta intralciando volontariamente la fila dietro di lui per permetterle di salire prima e quindi trovare piu' facilmente posto. Un vero e proprio blocco, eseguito in maniera chirurgica. E' il suo piccolo segreto. Si vergognerebbe a raccontarlo a chiunque, men che meno a lei. Ma questo non e' un problema... in mesi le volte che si son rivolti la parola si contano sulle dita di una mano, senza peraltro esaurirle. Non servono parole... o meglio, servirebbero e molte... ma e' evidente il piccolo filo invisibile che li lega... un piccolo filo che crea un gioco di sguardi mancati, di movimenti all'unisono per non fare accorgere l'altro dei propri sguardi... Quando lui si volta per guardarla, lei si gira verso il finestrino. Quando lui sposta i propri occhi su qualsiasi altra cosa, timidamente lei torna a cercarlo. Se per errore il filo si ingarbuglia, provvedono entrambi a fare finta di nulla e tornano a volgere gli occhi altrove. Ed e' strano guardare un gioco di sguardi simile, e fantasticare su cosa stiano pensando... fantasticare su cosa si vorrebbero dire... o se magari tutto questo e' una mia fantasia... In fondo, manco sanno i loro nomi... ma nonostante tutti non riescono a fare a meno, quando lui scende dal treno, di cercarsi con lo sguardo un'ultima volta, un ultimo furto, come un ultimo bacio mentre quel viaggio che li unisce, lentamente li sta strappando l'uno all'altra.
Ogni mattina la stessa scena, con lui assorto nelle sue letture. Qualche volta anche lei ha portato con se' un libro, ma francamente e' difficile potersi concentrare realmente sulla lettura, se in parte hai quel solito gruppo di amiche e la loro infinita cagnara, il loro chiacchierare ad alta voce inframezzato da risate sgraziate e ottuse, dove sprezzanti si sprecano commenti al vetriolo su amici e colleghi comuni, magari cadendo dall'alto della loro "grandezza" su stupidi errori grammaticali, dei quali qualche istante prima avevano tacciato la vittima ("Quello e' un po' ignorante... non dico che... ma che APRE ogni tanto il vocabolario" ). Rispetto ai chilometri di parole di quelle ragazze, lui e lei fanno quasi tenerezza per come rimangono in silenzio, rimandando al giorno dopo le parole che non si son detti oggi, frenati da chissa' che cosa... Chissa' se si parlassero veramente (e non si limitassero ad un "ciao" quando per errore incrociano gli sguardi quando lui scende alla sua fermata)... magari si scoprirebbe che tutta questa e' una mia fantasia, che e' solo una mia ossessione questo gigantesco castello di carte. Magari lei e' terrorizzata da quell'individuo che prende il treno con lei e che di soppiatto la studia manco fosse la Pieta' Rondanini. Magari lui manco si e' accorto di come lei lo guarda e, tutto preso dai suoi libri ed il suo iPod, non sa nemmeno che cosa si sta perdendo. "senza di Te non e' mattina", "Non sei nessuno", "Sei tutto", "potresti diventare tutto", "ho paura", "grazie", "sei un ottimo motivo per svegliarsi la mattina", "per favore lasciami in pace", "non voglio conoscerti", "voglio conoscerti", "ciao". Chissa' che si direbbero, se si parlassero.
Magari se si parlassero, non si piacerebbero minimamente... Ma so per certo che domani alle 7:56 lui e lei saranno li', sulla banchina, a studiarsi di nascosto, a fantasticare sulle parole che non si son detti, e che mai si diranno. -
Peggio della grandine...
Questo appunto e' dedicato alla mia collega... quella di cui ho gia' parlato in precedenza... la sciura.
Questa settimana si sta impegnando per mostrare come non sia poi cosi' facile il suo lavoro... io che pensavo che fosse semplice... invece, se le viene data la possibilita', non sapete come e' brava a fare danni!!! una fantasista del settore. E' da quando e' iniziata la settimana che lavoro piu' per tamponare i suoi errori che per mettere a posto le cose per i clienti... in tre giorni e' riuscita:
1) Censire 300 strumenti mettendo a tutti lo stesso acronimo (che dovrebbe essere unico e diverso per ognuno) creando un gran casino e le richieste del Middle office di sanare la base dati perche' non si riusciva a lavorare. Chi ha dovuto mettere a posto la cosa? Io. E siamo a lunedi'
2) Ammazzato la base dati scaricando su essa una mole spaventosa di chiavi da censire massivamente (7000 strumenti). Base di dati che non va avanti (io che faticavo ad interrogare la base di dati per fare controlli). Le mando una email per chiederle che cazzo stesse facendo... e lei che si vanta del suo lavoro. "hai visto perche' ti dico che non posso fare certe cose? Ho 10000 strumenti da censire e 9000 da agganciare con chiave AFB. Mi sto facendo un culo pazzesco". Ho faticato a non mandarla affanculo. Le ho gentilmente fatto notare che stava invece facendo un danno... Perche' non mi sembra molto intelligente ammazzare la base di dati e mandare i processi out of memory... cosi', mentre lei era gia' bella bella a casa sua, io dovevo starmene in ufficio a gestire il casino creatosi coi batch che sbarellavano per il suo acume. E siamo a martedi'
3) Mercoledi', ovvero oggi... nell'ordine:
3a) Censito una serie di strumenti mettendo la chiave scritta sbagliata, con gli apici (per esempio 'chiave' invece di chiave)... e si stupiva che non veninvano agganciati.
3
Censito una serie di strumenti invertendo chiave bloomberg con la chiave afb... un po' come se sulla carta d'identita' si confondesse il nome con il colore dei capelli.
3c) Cercato di censire due volte alcuni strumenti, facendo incazzare l'applicativo.
3d) Si e' stupita che del mare di strumenti dati in pasto il giorno precedente, ce ne fosse ancora una grossa coda da censire e quindi non capiva come mai non veniva censito l'altro migliaio di strumenti che gli aveva dato in pasto successivamente... cazzo Ale... ESISTONO LE QUERY!!!
Chi deve mettere a posto queste cose? Io e Daniele, lo sviluppatore dell'applicativo che mi da una mano in queste situazioni... Pero' e' vergognoso... questa sta facendo piu' danni della grandine... e poi tocca a me e a Dan correre a mettere a posto... lei non muove un dito. E quanto mi da fastidio al telefono quando usa il VOI per dire che dobbiamo sanare i problemi...
1) sei una collega
2) hai fatto danni, dovresti impegnarti rimediare!!!
In questi 3 giorni io e Dan lavoriamo piu' per sanare le sue minchiate che quelle degli altri... son stato preso come consulente, non come suo badante personale!
Ho fin a mai paura pensando a cio' che mi riservera' il domani... per errore droppera' tutto il database? Uccidera' l'utente system (che significa ammazzare il Db, ma proprio in maniera pesante)? Per cancellare un titolo casualmente ne ammazzera' 300? Oppure censira' 10000 titoli tutti sbagliati? Mandera' in palla tutto il Middle Office bloccandone l'operativita' con qualche colpo da maestra? Andra' in sala macchine e inciampera' nell'Application Server, generando un cortocircuito in tutto il CED che terra' ferma tutta la struttura per ore? Versera' dell'acqua in un server? Non voglio stimolarla, perche' certi fenomeni quando vogliono san dimostrare di essere tremendamente fantasiosi nel fare cio' che meglio gli riesce. E lei a fare danni e' una autorita'. Quasi quasi la preferivo fancazzista senza voglia nemmeno di arrivare alla macchinetta del caffe', ma che si lamentava costantemente perche' quando c'era qualcosa da fare, il capo si fidava di piu' di un consulente sbarbatello che di lei che invece e' dipendente.
A margine di tutto questo, stasera mi han visto giocare a basket su un campetto vicino a casa mia... mi han offerto di essere il play titolare... della loro squadra Under16. Senza parole... -
Only the strongest will survive - Padern calling
Ciao...
Son passati un po' di giorni dall'ultimo appunto lasciato... Silenzio non dettato, fortunatamente o sfortunatamente, dal non avere nulla da raccontare...
Innanzitutto c'e' un venerdi' da raccontare, che e' stato tutto fuorche' ordinario o piatto... e su quello mi sto concentrando... un racconto abbastanza lungo, che sto sgrezzando... perche' merita di essere raccontato.
Intanto, stasera un passo importantissimo... ho firmato il contratto dell'affitto del nuovo appartamento. Domenica mi trasferisco a Paderno Dugnano!!!
Non nascondo quanta voglia abbia di non avere piu' a che fare con Cessu, il mio coinquilino... che ogni giorno sembra si impegni per darmi motivi per convincermi che andarmene e' un'ottima scelta...
Di Cessu si puo' dire tutto, tranne che non sia uno che non butta mai via nulla... infatti ieri sul terrazzo ho scoperto dove andava a finire la spazzatura negli ultimi 15 giorni... Quella che non ho portato io era li', ammassata sul terrazzo... Senza parole... ho agito direttamente. Approfittando che il proprietario dell'appartamento doveva passare di qui' stamattina, gli ho fatto vedere la cosa con i suoi occhi... "Che schifo". Eravam d'accordo.
Che poi portare via la spazzatura non e' 'sto gran sbattimento... c'e' da prendere 'sti sacchettini, caricarli sull'ascensore, e buttarli nei cassonetti. Fine. Non ci son chilometri da fare a piedi... o sacchi pesanti quintali. 3 o 4 sacchettini (in base alla presenza o meno di quello della carta)... Che merda umana!
Diciamo che come inizio di giornata questo non era proprio il massimo... rincoglionito dal sonno ho ripetuto piu' volte al proprietario "guarda, tu sei piu' calmo di me... media... e con calma spiegagli... perche' io sarei per attaccarlo al muro".
Cessu ha 30 anni... che roba... vabbe' che cazzo mi aspetto da uno che non sa distinguere cosa sia organico e cosa non lo sia... cosa vada nella "carta" e cosa non ci vada... Il caffe' non e' organico. Le uova nemmeno. Buono a sapersi.
Oggi e' stata traggiga in ufficio... ma traggiga sul serio!!! Avevo indosso dei pantaloni di Calvin Klein molto bellini... ma che gia' in passato si erano fatti notare per la debolezza delle cuciture... oggi, mentre ero sotto un tavolo a sostituire un disco fisso sul server Debian (uno dei miei bimbi, uno dei prediletti)... crack!!! si son strappati tutti!! Come nei film, mi ritrovo col culo areato... "Da Luca hai tante cose da imparare... ma proprio la sua potenza nello scoreggiare dovevi prendere?!?" mi fa un collega quando gli faccio vedere come mai girassi per l'ufficio tenendo il culo ben ancorato alla sedia...
Inutile dire che ho fatto tutto il pomeriggio seduto al mio posto... una tortura per me che non so stare fermo... Luca (il responsabile del mio gruppo) che rideva come uno scemo... Non dico la scena quando son uscito dall'ufficio, con le segretarie che non riuscivano a stare serie... una mi ha offerto ago e filo....
Il progetto era, appena finito il mio turno, di volare a Paderno per la firma dei contratti... ovviamente, in quelle condizioni era assolutamente impensabile!!! Cosi' mi involo verso casa per cambiarmi i pantaloni, cagandomi sotto per il fatto di arrivare in ritardo.
Ovviamente, cosa puo' essere successo? Ovviamente non nulla... ero di fretta, avevo il problema dei pantaloni e del mio culo al vento, c'era traffico... non poteva andare liscio... a 100 metri da casa mi fermano i carabinieri... M A T E M A T I C O.
Iniziano a farmi le pulci... "Guardi che non e' stata fatta la revisione. La macchina e' del 2001, doveva essere fatta nel 2005" "impossibile" "guardi che manca il bollino" "Ma il libretto e' stato rifatto durante il 2006, al passaggio di proprieta'. Magari non l'hanno messo" "Manca il bollino comunque"... mi sto cagando sotto... mancherebbe pure questa. Mi metto a leggere bene il foglio di revisione... sospiro di sollievo. Lo do in mano al tipo e faccio notare che nelle note il PRA aveva scritto che la revisione era stata fatta e che tutto era a norma... meno male!!!
"Ha la patente scaduta" "Come scaduta?" "Dal 2005. Guardi" [ma tutte nel 2005 mi dovevano succedere?]. "guardi che quello e' un 9... Se vuole le spiego anche perche' non puo' essere un 5... son del 1981, ho fatto la patente a 18 anni, nel 1999 (cazzo quanto tempo che e' passato!)... la patente ha durata 10 anni, quindi 2009!" Il tipo e' proprio convinto che sia un 5... alla fine viene in mio soccorso il suo collega... che conferma che quello e' un 9... "Ma a voi a Brescia la data sulla patente la scrivono ancora a mano?" La mia e' stata una delle ultime patenti "vecchie"... quanto tempo e' passato... ancora di quelle rosa... e la data e' stata scritta in calce dall'esaminatrice della motorizzazione, il giorno in cui ho passato l'esame di guida. Quanto tempo che e' passato.
Verificano l'assicurazione... almeno su quella non hanno da ridire...
Qui' l'ho fatta breve... ma il siparietto e' durato un quarto d'ora circa... Immaginatemi li', a bordo strada, a cercare di spiegarmi con il culo di fuori. Chissa' che bello spettacolo che ero!!!
Alla fine mi fanno andare... temevo facessero anche test antidroga e quello per l'alcohol... ma per fortuna hanno evitato.
Gli stringo la mano (dopotutto stavano facendo il loro dovere) e scappo a casa a cercare un paio di pantaloni. Il tempo passa!!!
Metto un paio di jeans... son vestito stile mafioso americano...
Imbocco la strada che da Novate porta a Paderno... becco incidente. Non l'avrei mai detto...
Alla fine son riuscito pure ad arrivare in orario... almeno quello!!!
Ora son qui' a Novate... e' l'ultima notte che passo in questo posto... domani sera torno a casa mia, a Brescia... e domenica, trasloco!!!
Stasera ho fatto il primo passo ufficiale... ho richiesto la linea telefonica a mio nome per il nuovo appartamento... appariro' pure sugli elenchi telefonici...
Intanto, non ho ancora deciso cosa scrivere sul citofono... nome e cognome (come propendo), o aggiungere il titolo di studio (come sicuramente farebbe piacere ed orgoglio ai miei)? poi... "Dott." o "Ing."? Forse e' proprio meglio solo nome e cognome...
Di sicuro l'arredamento l'ho fatto e disfato 2000 volte in questi due giorni... come mettero' gli oggetti? Son tentatissimo di rinunciare al mega tappeto per sostituirlo con un mega materassino da spiaggia... piu' comodo!!!
Dvd sicuramente in stile Trainspotting...
Intanto son qui' ad aspettare un sms che non arrivera'...
Stasera avevo bisogno di MSN... ovviamente, visto che serviva, il server non si degna di funzionare. Bene, ma non benissimo!