beppebeppe
maschio - 28 anni, Tra Manerbio e Roma, Italy
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Berlusconi e la crisi
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il segreto contro la crisi sta tutto nel creare un'atmosfera, nel mantenere gli stili di vita di prima e gli stessi livelli di consumo''
"Sono ottimista. Non bisogna dare spazio invece al pessimismo che purtroppo troppi media diffondono e che è la canzone quotidiana della nostra opposizione."
Traduzione del Berlusconi-pensiero: e' una massa di coglioni. Togliamo le notizie brutte e diciamo che va tutto bene che questi ci crederanno ed inizieranno a spendere... la crisi non esiste se la eliminiamo dai media.
E' la legge della micio-invisibilita' ("I gatti pensano che se loro non ti possono vedere, tu non possa vedere loro"
applicato... se nascondiamo la crisi dietro un paletto, non la vedranno mai. Spendere spendere spendere!!! E chissenefrega se ti hanno licenziato o cassaintegrato o se il tuo contratto non sara' rinnovato!!! Devi spendere! Chissenefrega se tutto e' aumentato e se non sai come pagare il mutuo, visto che l'azienda per cui lavori taglia il personale. Consumare! Spendere!! Spendere!!!
Quindi, smettiamola di parlare di crisi!!! E chissenefrega se questa settimana il rating dei buoni del tesoro americani sono stati degradati ed e' aumentato il rischio di default degli Stati Uniti (e se vanno giu' gli Stati Uniti, siamo F I N I T I. Game Over).
E mentre Berlusconi dice una cosa del genere, dov'e' l'opposizione? Dov'e' Veltroni? Su Facebook?
Fantastico... -
Villari (e di conseguenza anche Zavoli)
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"La maggioranza ha rotto una prassi che noi dell'opposizione avremmo voluto non fosse infranta non ci piove... sono rimasto male nel vedere giudicata la mia moralità che non è una categoria della politica"
Ora si spiega (ancora di piu') come mai sia stato votato dal PDL... uno che dice che la moralita' non e' una categoria della politica, e' gia' una ottima garanzia... poi, coi fatti ha dimostrato di essersela guadagnata sul campo questa stima, mostrando tutto il suo trasformismo ed il suo volersi abbarbicare alla sedia appena conquistata.
La maggioranza NON PUO' scegliersi chi deve controllarla e vigilare sull'operato dei propri leccapiedi. E' come scegliersi l'arbitro in una partita di calcio (soprattutto se a sceglierselo sono questi qui'). Se va bene a loro, A ME NON VA BENE.
[questo e' stato scritto il 17 novembre 2008]
Non c'e' che dire comunque... Villari si sta dimostrando un DC to the bone... attaccato alla sedia, al suo tesssssorooo... dimissioni? mai! Proprio un vero DC...
Chi si siedera' su quella sedia, trovera' i segni delle unghie di Villari.
Ps: c'e' ancora qualcuno che dice che son fantasie mie quelle su PD (Propaganda Due) e PDL (Propaganda Due Loggia) collusi e solo fintamente opposti?
Se a Berlusconi va bene, A ME NON VA BENE. -
bah
il problema non e' il non avere nulla da scrivere... il problema e' non scrivere le idee che si hanno
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Obama - Operazione simpatia
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"Barack Obama? Giovane, bello e abbronzato". Parola di Silvio Berlusconi.
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la originale spiegazione del ministro Rotondi, secondo il quale le parole del Cavaliere "si spiegano con una teoria psicologica per cui fondamento del razzismo è l'invidia dei bianchi per un colore più gradevole".
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sinistra che, come dice Gasparri, "non sa capire che Berlusconi ha lanciato una operazione simpatia"
Operazione simpatia peraltro lanciata il giorno prima dallo stesso Gasparri:
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Al Qaeda ora forse è più contenta
Bene ma non benissimo direi... -
Constatazione numero 2: Enigma
Il Decrittatore di Enigma (il codice di crittatura usato dai nazisti durante la seconda guerra mondiale), se opportunamente configurato e' in grado di tradurre la roba che scrivono certi ragazzini che fa tanto gggiovane.
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un idolo!!!
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Premessa: da ragazzino ero talmente lobotomizzato dai film/giornaletti porno da essere finito in una realtà parallela.
Selva di Val Gardena, Agosto 1986. In albergo con me ci sono diversi coetanei fra cui una ragazza di La Spezia, di nome Francesca, che mi appare bella come un sogno. Venuto a sapere con assoluta certezza del fatto che anch'io le piacessi (altrimenti mai sarei andato incontro al rischio di un rifiuto), prendo il coraggio a due mani e la invito per una passeggiata in un bosco vicino all'albergo. E' un bellissimo pomeriggio di sole, sono con la ragazza che amo (a quell'età ci si innamora ogni quarto d'ora), lo faccio....sì, mi dichiaro....ora o mai più! Farfuglio un paio di frasi pressochè incomprensibili, ma lei mi sorride. Mi prende la mano, le nostre labbra si avvicinano, è il momento del mio primo bacio, ed è perfetto come l'ho sempre sognato. Lei mi cinge le braccia intorno al collo, io le tengo le mani sui fianchi, sto vivendo un sogno, il mio sogno.
Ci stacchiamo, il suo sguardo è un misto di imbarazzo e beatitudine.......a quel punto cosa c'è di meglio che slacciarsi i pantaloni e sussurrarle "dai, succhia"? Cazzo volete, nei film porno dopo il bacio scattava sempre la pompa. Non mi crederete, ma non ha gradito. Mi sono improvvisamente trovato solo, con il birillo di fuori e l'impronta di 4 dita sulla guancia. Non l'ho mai più rivista. -
6 metri cosi' alienanti...
Possono 6 metri di rame essere cosi' terribilmente alienanti?
Me lo domandavo stasera, tornando a casa dopo una giornata presso gli uffici del cliente...
Ieri infatti, durante il pomeriggio, le linee erano improvvisamente diventate mute. I telefoni fuori uso, le connessioni verso i clienti non funzionanti, la linea verso la sede di Roma interrotta, la connessione ad Internet sparita. Nulla. Eravamo isolati. Zero. E nella nostra stessa situazione gli uffici vicini.
Il nostro servizio prevede delle SLA (Service Level Agreement), delle clausole sulla qualita' del servizio ed i tempi di risposta. Non poter operare sulla rete del cliente rendeva di fatto impossibile svolgere il nostro lavoro e questo significava dover pagare delle penali. Per questo stamattina io ed il mio collega, appurato che il guasto non si era ancora risolto, ci siamo presentati presso la sede del cliente.
Sono due anni che lavoro con queste persone, e per la maggioranza di queste i contatti erano stati solo telefonici o peggio solo tramite email. Al massimo ne conoscevo la voce. AL MASSIMO. E' stata una botta accorgersi di aver lavorato cosi' a lungo senza neanche sapere che facce avessero. Finora.
Mai il mio lavoro era apparso in tutta la sua potenza alienante prima d'ora.
Durante il pomeriggio i servizi telefonici/connettivita' sono stati ripristinati. Dei disperati avevano rubato 6 metri di cavo in rame. I leghisti a questo punto potrebbero sbizzarrirsi nel vomitare le loro futili sparate. A me, sinceramente, spiace di piu' pensare che qualcuno sia disperato al punto di rubare del rame. Per ripristinare il servizio, i tecnici Telecom hanno messo un cavo provvisorio, nell'attesa di completare la posa di quello nuovo. Non mi importa del cavo rubato e del disservizio. Spero vivamente che abbia almeno portato meno sofferenza a qualcuno. Davvero.
Per me, personalmente, e' stata una bella occasione. L'occasione di vedere e conoscere persone con cui lavoro giornalmente e sentirmi cosi' alienato da esserlo stato per una volta un po' meno del solito. Perche' a fare effetto non e' stata l'alienazione, ma il fatto di non esserlo stato per un giorno. -
Gasparri
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Noi siamo il governo della legalita'
Maurizio Gasparri, 23/10/2008
Ad imperitura memoria -
Generatore automatico articoli di Libero
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Incubo di una notte di mezza estate
premetto che purtroppo non e' mio questo pezzo... ma merita di essere letto.
Enjoy.
C'è il Presidente Napolitano che entra in una banca con un sacchetto in mano, e dice: 'Buongiorno'. 'Buongiorno, ma... Non posso credere ai miei occhi!'
'Ci creda, pure, giovanotto, ci creda'.
'Lei è... il Presidente della Repubblica'.
'Proprio io, già'.
'E si è messo in fila proprio al mio sportello!'
'Sa com'è, stamattina passavo di qui... e mi sono detto: perché no?'
'Che onore, ma... non sapevo che avesse un conto qui'.
'In effetti, ora che mi ci fa pensare, non ce l'ho'.
'Ah. Vorrebbe aprirne uno?'
'No, grazie per l'interessamento, no!'
'E quindi... è interessato a qualche nostro prodotto? Io sono solo un cassiere, forse è meglio se chiamo il direttore di filiale e...'
'No, non lo disturbi. Lei andrà benissimo per quello che mi serve'.
'Va bene, allora dica. Cosa posso fare per lei?'
'Dunque, la vede questa borsina? Ecco, vorrei che lei aprisse la cassaforte per me, e la riempisse di banconote di piccolo taglio'.
'Ma...'
'Devo avvertirla che sono armato. Un vecchio sten che avevo nascosto in attesa di tempi migliori'.
'È uno scherzo?'
'No, senz'altro no. E non si azzardi a premere quel pulsante, l'ho vista sa?'
'Ma lei... è il Presidente. Voglio dire, non può rapinare le banche'.
'In effetti fino a qualche giorno fa non potevo. Ma un qualche giorno fa è uscito l'ultimo numero della Gazzetta Ufficiale con il Lodo Alfano, l'ha letto? Avvincente. Ecco, in pratica quel lodo mi consente di rapinare tutte le banche che voglio'.
'Ma...'
'Così oggi stavo passando di qui e mi sono detto: perché no? Adesso, giovanotto, può fare quello che le dico? Perché non ho tantissimo tempo'.
'Un attimo! Sento come una voce... un megafono là fuori'. 'Ah, ecco, ci mancava anche questa'.
'Giorgio!'
'Auff'.
'Giorgio, sono Silvio, sono venuto a parlarti'.
'Tutti i giorni questa storia'.
'Giorgio, senti, io posso capire che l'immunità... a una certa età... possa fare un brutto effetto...'
'Il solito cafone'
'Del resto, guarda, anch'io stamattina ho corrotto un paio di finanzieri... così... giusto per provare quel brivido... l'adrenalina... per cui ti posso capire, Giorgio. Però... insomma, è la dodicesima banca che rapini stamattina'.
'E allora?'
'Il capo della polizia è disperato, non sa più cosa fare. Ho dovuto promettergli che ci pensavo io. Allora senti, questa volta non prendere ostaggi, per favore. Sto entrando nella banca, mi senti? Sto entrando disarmato. Niente armi. Solo me e te. Ci facciamo una chiacchierata tra immuni, ok? Mi senti? Spara un colpo in aria se mi senti'.
Bang.
'Allora entro, eh? Oh, eccoti qua, ciao Giorgio. Senti, perché non....'
Bang. Bang. Bang.>
'Ouch! Cos'hai fatto?'
'Ti ho sparato Silvio, sì. Era una cosa che sognavo di fare da anni'.
'...Ma...'
'Mi sono sempre trattenuto, perché sai com'è, le leggi, la rispettabilità, tutti questi lacciuoli piccolo-borghesi... finché un giorno tu non mi hai dato l'immunità'.
'...Io credevo che...'
'Renditi conto. Prima hai lasciato che un ex comunista stalinista salisse al Quirinale, e poi gli hai dato l'immunità. E poi ti lamenti se quello ti spara? Un po' te lo meriti, eh'
'...Muoio'.
'Vedo. Non mi resta che sciogliere le camere. Chissà se poi una volta sciolte le riapro, mah. Devo pensarci bene. Dopotutto il mondo è mio. Uah uah uaaaaaaaargh!'
*****
'Aaaaargh!'
'Silvio, che hai? Sei tutto sudato'.
'Ho fatto un sogno... un incubo... c'era Napolitano che entrava in una banca e poi...'
'Come incubo non sembra un granché'.
'Sì, ma poi arrivavo anch'io... e lui mi uccideva... a sangue freddo. Dio! Perché non ci ho pensato prima!'
'A cosa dovevi pensare?'
'Ho lasciato l'immunità... un potere immenso, quasi diabolico... a un comunista! Ora lui può fare quel che vuole, può persino...'
'Ma vedrai che non ci farà niente, è solo un vecchietto un po' suonato'.
'Sarà. Ma non sono tranquillo per niente, Veronica'.
'Veronica a chi?
'Ah, scusami, già... Anita'.
'Mi prendi in giro?.'
'O eri la Bice? O la Chicca? Scusami, ma non mi ricordo più con chi mi sono coricato ieri sera. Eri una nuova, mi pare'.
'Gianfranca. Mi chiamo Gianfranca'.
'Ah, già, Gianfranca. Mi ricordo di te. Così alta e abbronzata, anche se... un attimo. Dove sono i tuoi lunghi e fluenti capelli neri?'
'Me li sono tolti, mi impicciavano'.
'Ma quindi tu non sei...'
'Dentro di te sai benissimo chi sono. Accendi pure il lume, se vuoi'.
'Non ci posso credere! Gianfranco!'
'Proprio io, già'.
'Ma come ho potuto...'
'Silvio, a una certa ora ormai tu sei in grado di abbordare qualsiasi oggetto in movimento e io,
modestamente, sono ancora un bel pezzo di oggetto in movimento'.
'Ma cosa hai intenzione di fare? Ricattarmi?'
'Ma no, perché? Il mio piano è molto più banale. Ora che mi sono introdotto con l'inganno a Palazzo Chigi, intendo soffocarti con questo cuscino, come fece Caligola con l'imperatore Tiberio. Perché io alle mie radici ci tengo'.
'Ma ti scopriranno! Hai lasciato impronte praticamente... dappertutto!'
'E allora? Io sono immune, non ricordi? Sei tu che mi hai voluto immune'.
'Ma io credevo che...'
'Lo so, tu credevi che io fossi una mezza calzetta. L'hai sempre creduto. E io te l'ho sempre lasciato credere. È stato un piano minuzioso, messo a punto in vent'anni... e ora...'
'Gianfranco, aspetta! Parliamone! Noi due possiamo ancora fare tante cose insieme!'
'E' troppo tardi, vecchio. Muori'.
******
'Aaaaah!'
'Renato, cos'hai? Un altro incubo?'.
'Sì... questa volte c'era Napolitano che entrava in una banca... e poi Silvio a letto con Gianfranco... una cosa oscena... io...'
'Renato, forse dovresti fare terapia'.
'Eh, forse sì'.
'Voglio dire, un po' di rimorsi li posso anche capire... ma è passato un anno, ormai, da quando li hai strangolati nel sonno tutti e tre'.
'Del resto cosa potevo fare? Non l'ho mica chiesto io di diventare Immune'. 'Ci dovevano
pensare bene, prima'. 'Cioè, lo hanno sempre saputo che avevo contatti con la mafia. Dico, bastava leggere Travaglio. Lo hanno sempre saputo, e un giorno mi hanno nominato Immune. Secondo loro cosa sarebbe successo, dopo? Bastava un po' di fantasia'.
'Erano dei minchioni, Renato. Hai fatto bene a sistemarli. Adesso dormi, che domani c'è l'inaugurazione'.
'Del ponte sullo stretto? È già pronto?'
'Non proprio, no. Anche perché ho sentito che hanno un po' ampliato il progetto'.
'In che senso ampliato?'
'Hanno deciso di allungarlo fino a Lampedusa, sarà il ponte più lungo dell'Universo. Domani inaugurano il nuovo cantiere'.
Aaaaaaarg!'>
*****
'Aaaaaarg!'
'E adesso che c'è, Presidente?'
'Un incubo orribile! C'era Schifani che... Dio mio, che ho fatto!'
'Che hai fatto, Presidente?'
'Ho firmato il Lodo Alfano! Una legge diabolica, un mostro giuridico che... ci trasformerà in tanti mostri... ma forse faccio ancora in tempo... Clio, ricordami di chiamare la Corte Costituzionale, domani'.
'Ma non sono Clio. Clio è a Stromboli in confino, non ricordi?'
'E tu chi sei?'
'Sono la vergine del venerdì'.
'Del venerdì?'
'Davvero non rammenti? Da quando sei diventato immune, pretendi di giacere ogni notte con una vergine diversa, e al mattino le fai mozzare la testa'.
'Aaaaaaaaarg!'
'Su, non prendertela! Vieni qui che ti racconto una storia. Comincia così.
C'è il Presidente Napolitano che entra in una banca con un sacchetto in mano...'