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maschio - 28 anni, Tra Manerbio e Roma, Italy


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Blog 178


  • c'ho la lebbra?

    Prima sera a casa... e tutti escono a cena da qualche parte...

  • Quando...

    Quando la tua unica soluzione contro i danni che sta facendo Berlusconi e' sperare in Donnie Darko, credo si possa dire che siamo messi male.

  • Softly fading away

    Com'e' vuoto il mio appartamento... come sono spoglie le pareti, ora che ho iniziato le manovre!
    Tra una ventina di giorni restituiro' le chiavi di questo posto che mi ha ospitato in questi due anni... ora e' tutto un disordine, un vuoto disordine.
    Le prime scatole gia' son tornate a Casa. Altre sono sparse per la stanza, pronte ad accogliere cio' che ancora e' stipato nei cassetti e nei mobili...

    Sul muro son rimaste le ultime fotografie, quelle che non ho ancora avuto la forza di staccare. La mia "personale" ha chiuso i battenti, chissa' per quanto... non mi svegliero' ogni mattina guardando Ele non finita...

    "la squallida stanza di un uomo / che vive da solo / passeranno poi tutte le cose / nel bene e nel male / nel bene e nel male / passeranno poi tutte le cose / nel bene e nel male"

    Cosi' vuota mette tristezza...

    In un angolo c'e' la scatola con la roba recuperata in ufficio. L'ho nascosta alla mia vista.

    Son partiti i titoli di coda di questa esperienza... Che mi ha visto partire con gli occhi chiusi ed il cuore in mano... e mi vede tornare ora... tornare come? Stendiamo un velo... Stendiamo un velo che e' meglio.

    Ora inizia una nuova avventura... chissa' se le mie chitarre si riabitueranno al non avere un trono tutto per loro...

  • Giulio Tremonti, ad imperitura memoria

    - Quota
    "È demenziale stare ad ascoltare chi ha sbagliato"

    Quindi, quando lui parla, siamo da oggi tutti autorizzati a non cagarlo manco di striscio.

  • Pd...

    Pd dovrebbe essere non un partito, ma la bestemmia che dice Berlusconi quando pensa all'opposizione... e non la bestemmia che ti viene da dire quando pensi a come il Pd non sia altro che cio' di cui parlava Licio Gelli 30 anni fa come "opposizione"... ovvero qualcosa di FINTAMENTE OPPOSTO.

  • Morale sotto i tacchi

    Un amico, ed ex compagno delle superiori, ha scritto sul suo blog un intervento dal titolo "il morale sotto i tacchi".
    Leggendolo, e' venuto fuori un mio sfogo...

    Per una mia vanita', lo incollo qui'...

    - Quota

    Sono con Te.

    Io son arrivato all'assurdo di sfruttare il mio essere di sesso maschile che per fortuna mi da la possibilita' di non usare il cervello e di smettere di pensare... perche' pensare fa male... e' terribile. Se minimamente provi a pensare, se per errore ti fermi a guardare cio' che sta succedendo attorno a te... e' terribile.

    Vedi la miseria dei nostri tempi, figlia della "grandeur" di chi, per mangiare oggi ha deciso di uccidere i suoi figli, per "garantire decenni di progresso" (cit.) ai nostri padri ha sacrificato i figli sotto il fardello di un debito faraonico (come entita' il nostro e' il terzo debito al mondo, ricordiamolo) ed un sistema malato, talmente incancrenito da spaventare...

    Talmente incancrenito da avere al momento due partiti al governo. All'opposizione abbiamo Propaganda Due. Alla maggioranza Propaganda Due Loggia, coi risultati che si vedono... una finta opposizione, che oramai ha smesso di opporsi pure a parole... e' complementare alla maggioranza, allo stesso modo di come le istituzioni, massoneria e malavita organizzata siano la stessa medaglia.

    Una cancrena in cui si puo' denigrare la coerenza di Turigliatto quando pero' in casa ti tieni Latorre o glissi sul fatto di avere messo li' Villari...

    Una cancrena in cui il giocatore si puo' scegliere l'arbitro, in cui il controllato si sceglie il controllore.

    Una cancrena talmente grave che QUALCUNO puo' candidamente dire quello che e' successo a Genova e soprattutto il ruolo dello Stato nella Strategia del terrore negli anni settanta, senza che nessuno gliene chieda conto. Senza che nemmeno gli venga chiesto gentilmente di farsi da parte.

    Una volta conoscevi il nome di generali valorosi ed integerrimi, come Carlo Alberto Dalla Chiesa. Ora la cancrena ci porta a sapere i nomi di Roberto Speciale (evito di ricordare per cosa si e' distinto) e DeGennaro, sapendo che invece di essere radiati con disonore, questi sono stati nel frattempo o saliti di grado oppure assunti a rappresentare la nazione. Che scempio.

    Abbiamo una informazione che... perche', ce l'abbiamo? Abbiamo un qualcosa che faccia informazione, a parte qualche rara voce (ancora per poco... perche' stanno ammazzando pure Il Manifesto). No. Sostituita con una ripetizione infinita del "Metodo Studio Aperto", che altro non e' che un format creato sui dettami del Big Brother di Orwell (La guerra e' pace, La liberta' e' schiavitu', L'IGNORANZA E' FORZA), mescolato con un po' di figa.

    Fa ironia leggere ora il Piano di rinascita democratica, e pensare che Gelli escludeva di utilizzare Repubblica per i suoi scopi... Che sprovveduto che era stato in questo!!! In questo l'allievo ha proprio superato il maestro. Venerabile in questo caso.

    Una cancrena in cui un Letta qualsiasi puo' in malafede dire che quelli che protestano sono disinformati... giusto per rimanere ai fatti odierni.

    Una cancrena in cui sembra normale che in uno stato laico le decisioni siano prese dal Vaticano... che 3 mesi di protesta degli studenti valgano meno di 9 minuti di un Ruini o di uno di quei cardinali che ogni giorno mi convince di piu' che se questi qui' sono cattolici, Gesu' Cristo non lo era. Ed in questo evito di citare l'oscena presa di posizione contro la depenalizzazione dell'omosessualita' (e la cortina di porcate creata dalla nostra "informazione&quot:). Dico solo che con tutto il prosciutto ed il salame sugli occhi che hanno e che mettono, credo si potrebbe sfamare tanta gente...

    Una cancrena in cui non ci son soldi per l'istruzione, ma ci sono 7 miliardi per 100 caccia di ultima generazione. In cui si fatica a trovare un miliardo di euro per una merda di social card e si evita di dire quante DECINE DI MILIARDI saranno spese invece per le banche. In cui ogni giorno si piscia sui precari e sui lavoratori onesti mentre intanto si mettono le basi per un nuovo rinascimento dell'evasione fiscale. Dove e' l'opposizione mentre viene restaurata l'odiosa ed oscena pratica delle dimissioni in bianco? E mentre viene tolto l'automatismo che trasformava in indeterminato un contratto a progetto dopo 36 mesi? Dove e' l'opposizione mentre viene tolto l'obbligo di utilizzare pagamenti tracciabili oltre una certa cifra? Dove e' l'opposizione mentre vengono poste le basi per utilizzare il "metodo Chiaiano" anche per i siti nucleari? Dove e'? Su Facebook?

    Una cancrena che per il profitto odierno non si fa scrupoli di ripetere a ciclo continuo quanto gia' visto per l'amianto. Applicato a qualsiasi campo. Personalmente, non nascondo di essere terrorizzato all'idea di morire di BSE per ingrassare le tasche di una persona senza scrupoli. BSE per non dire cancro ai polmoni o altro, ma con il comune denominatore della ricerca del soldo in piu' a discapito di quei poveracci che stai uccidendo.

    Questa cancrena ha preso tutto... Ogni settore... come un enorme re mida al contrario, ha trasformato in merda tutto quello che toccava. Per questo evito di pensare... Siamo nella merda, e la speranza di uscirne e' sempre piu' fioca... ma quando leggo certe cose, almeno mi sento meno solo nella mia personale disperazione... Potranno prendere la mia vita, ma non il mio cuore od il mio orgoglio.

    Un abbraccio.

  • Cose che dimentico

    C'é un amore nella sabbia
    un amore che vorrei
    un amore che non cerco
    perché poi lo perderei

    C'e un amore alla finestra
    tra le stelle e il marciapiede
    non é in cerca di promesse
    e ti da quello che chiede

    Cose che dimentico
    cose che dimentico
    sono cose che dimentico

    C'e un amore che si incendia
    quando appena lo conosci
    un' identica fortuna
    da gridare a due voci

    C'e un termometro dei cuore
    che non rispettiamo mai
    un avviso di dolore
    un sentiero in mezzo ai guai

    Cose che dimentico
    sono cose che dimentico

    Qui nel reparto intoccabili
    dove la vita ci sembra enorme
    perché non cerca più e non chiede
    perché non crede più e non dorme

    Qui nel girone invisibili
    per un capriccio del cielo
    viviamo come destini
    e tutti ne sentiamo il gelo
    il gelo
    e tutti ne sentiamo il gelo

    C'e un amore che ci stringe
    e quando stringe ci fa male
    un amore avanti e indietro
    da una bolgia di ospedale

    Un amore che mi ha chiesto
    un dolore uguale al mio
    a un amore così intero
    non vorrei mai dire addio

    Cose che dimentico
    sono cose che dimentico

    Qui nel reparto intoccabili
    dove la vita ci sembra enorme
    perché non cerca più e non chiede
    perché non crede più e non dorme
    non dorme

    Qui nel girone invisibili
    per un capriccio dei cielo
    viviamo come destini
    e tutti ne sentiamo il gelo, il gelo

    Viviamo come destini
    e tutti ne sentiamo il gelo, il gelo

    Sono cose che dimentico
    sono cose che dimentico
    cose che dimentico
    sono cose che dimentico.

  • La febbre del consumo

    - Quota
    La febbre del consumo
    Scritto da Marco Cedolin
    Martedì 02 Dicembre 2008 14:00
    A Valley Stream, un sobborgo di New York è accaduto qualcosa che nella sua drammaticità rappresenta per molti versi la sublimazione del consumo per il consumo, così come lo vorrebbero i “timonieri” che ci governano attraverso esortazioni a consumare sempre di più, comunque di più, anche se per farlo saremo costretti ad indebitarci sempre più, fino al momento in cui le banche ci porteranno via la casa e la macchina insieme agli oggetti dei nostri acquisti e all’ottimismo che ci aveva indotto ad acquistare bulimicamente.
    A Valley Stream lo scorso venerdì, quello che segue il giorno del Ringraziamento e tradizionalmente viene chiamato “Black friday” (in quanto inaugura il periodo degli acquisti natalizi e porta le casse dei commercianti ad uscire dal rosso) l’orgia del consumo, favorita anche dai fortissimi sconti praticati per attirare la clientela in un momento di crisi, ha raggiunto livelli mai sperimentati prima neppure negli Stati Uniti.

    Venerdì alle 4,55 del mattino, quando la notte era ancora fonda ed in cielo tremolavano le stelle... circa 2000 persone si sono ritrovate assiepate dinanzi all’ingresso di un ipermercato della catena Wal – Mart, che proprio alle 5 del mattino avrebbe aperto le proprie porte sull’universo degli acquisti, fatto di schermi al plasma, forni microonde, macchine fotografiche digitali, cellulari all’ultimo grido, console per videogiochi, piumini imbottiti, robot da cucina e mirabilie di ogni genere. Molte di loro, per guadagnare le prime posizioni, si erano messe in fila già il giorno prima ed erano all’addiaccio nel parcheggio dell’ipermercato da 24 ore.

    Quando ormai non mancavano che pochi minuti all’apertura, quasi fosse caduta preda di una sorta di fervore mistico, sconosciuto perfino a chi, come Berlusconi e Unieuro si dice pronto a giurare sull’onnipotenza dell’ottimismo, la folla ha iniziato a premere, sfondando i cancelli ancora chiusi e travolgendo qualunque cosa si frapponesse sul suo cammino. Ne ha fatto le spese Jdimypai Damour, impiegato temporaneo di 34 anni originario della Giamaica, travolto ed ucciso dalla folla che gli è letteralmente “passata sopra”, mentre sono rimaste ferite anche alcune persone scivolate a terra nella calca, fra le quali una donna incinta di 8 mesi.
    Secondo le numerose testimonianze i “consumatori” non si sono minimamente curati dell’inserviente da loro stessi ammazzato e senza farsi alcuno scrupolo hanno perfino ostacolato i suoi colleghi che tentavano di soccorrerlo, interessati unicamente a razziare i prodotti sugli scaffali prima che gli stessi rischiassero di andare esauriti. Anche dopo l’arrivo dell’ambulanza e della polizia, il flusso dei clienti è continuato come se nulla fosse accaduto ed il rito degli acquisti natalizi è andato avanti per tutta la giornata rimpinguando le tasche di Wal – Mart.

    Pur senza cadere nella retorica e nel facile moralismo, eccessi di follia come quello di Valley Stream, le cui dinamiche (fortunatamente non le conseguenze) ricalcano episodi accaduti anche in Italia, basti pensare agli incidenti al centro commerciale Panorama di San Mauro Torinese negli anni 90, inducono a riflettere su quanto in profondità l’imperativo del consumo per il consumo abbia ormai penetrato la nostra società, trasformandoci in individui disumanizzati che ambiscono unicamente ad interpretare il ruolo di tubi digerenti della produzione industriale. Merci che per un sempre crescente numero di persone rappresentano ormai un vero e proprio surrogato dei sentimenti e delle emozioni, un rifugio sicuro all’interno del quale esorcizzare la mancanza di punti di riferimento esistenziali, la superficialità dei contatti umani, il vuoto assoluto di un viversi in modo esclusivamente materialistico, l’incapacità di trovare un senso all’interno di vite che non riescono a correre in profondità. Oggetti di consumo che diventano il terminale delle emozioni, dei sentimenti, dei sacrifici, delle attenzioni. Compagni fedeli che una volta “posseduti” non tradiranno mai, accettando di buon grado l’individuo con tutte le sue contraddizioni.

    Trascorrere un’intera giornata festiva e affrontare il freddo della notte, accampati nel posteggio di un centro commerciale, per essere sicuri di non mancare l’acquisto del lettore dvd a metà prezzo o del frigorifero digitale super scontato, rappresenta senza dubbio una manifestazione di follia. Così come è folle l’atteggiamento di migliaia di persone che a notte fonda invadono le corsie di un ipermercato, preoccupandosi unicamente dei propri acquisti scontati, ignorando l’uomo da loro stessi ucciso pochi minuti prima che ancora giace steso per terra.
    Ma tanta follia, esacerbata all’interno di episodi surreali come quello di Valley Stream, trova il proprio humus in una società come quella Occidentale all’interno della quale la valenza dell’essere umano viene misurata esclusivamente in virtù delle sue potenzialità di consumatore. Dove chi non consuma a sufficienza non è un buon cittadino, dove l’esibizione degli acquisti superflui equivale all’affermazione del proprio status quo, dove occorre essere ottimisti anche quando si comprende che nel giro di pochi mesi ci si ritroverà a vivere in mezzo ad una strada, dove l’indice del PIL è diventato l’unico valore che conti, dove preservare gli incassi delle grandi catene di distribuzione durante il periodo natalizio è una questione di vita o di morte, dove facendo un lavoro interinale si può morire nel mezzo della notte, schiacciati dalla ressa che alle 5 del mattino sta invadendo le corsie alla ricerca del regalo di Natale a prezzo di sconto.

    Marco Cedolin


    Terrificante... poco altro da dire... e' terrificante questo pezzo per quanto ha ragione

  • Quella del cucu'...

    Per far capire chi sia Angela Merkel, Berlusconi ha usato la seguente definizione:
    - Quota
    [...]mi ha detto Angela Merkel, quella del cucu'[...]

    Ed io che la conoscevo come Cancelliere della Repubblica tedesca... ma se lo dice Silvio...

  • Cosi' Volli che fosse

    Da Ghostwriters On Demand (http://ghostwritersondemand.splinder.com/)
    - Quota

    Così volli che fosse

    Le perizie
    Senza attendere i risultati delle indagini avviate dalla Procura di Torino il presidente del Consiglio afferma che si è trattato di "una fatalità drammatica":
    "poteva succedere anche in un'abitazione"
    "non c'erano indizi di pericolosità"
    "nessuno aveva denunciato ipotesi di pericolo"
    E precisa che è responsabilità delle province verificare la sicurezza degli edifici scolastici.
    Termina snocciolando le cifre dei suoi interventi sulla sicurezza nelle scuole, passati e futuri
    (fonte: Repubblica.it)

    Un messaggio di solidarietà senz'altro fuori dagli schemi. Di solito un "faremo ogni sforzo per accertare.." non lo si nega a nessuno. Ma no, è giusto, bando all'ipocrisia di Stato, togliamo subito di mezzo le pietose bugie. E' una fatalità, lo capisce chiunque. Nessuna segnalazione di pericolo, quindi nessun pericolo.

    Se lo sostiene Berlusconi sarà senz'altro vero: deve essere andata proprio così.
    Deve essere andata proprio così.
    DEVE essere andata proprio così.

    Che le perizie si adeguino: la verità - anzi, la realtà - segue.

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