apologeta
maschio - 109 anni, Firenze, Italy
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Blog 10
Ecco quello che passa per la testa di Artemide Bagarotti e dei suoi collaboratori. Ricordiamo che questo è il secondo blog de L'Apologeta, il primo è quello su msn su questo http://apologeta.spaces.live.com . Il contatto msn è apologeta@hotmail.it
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ANCORA SULLA CENSURA
Riguardo agli spiacevoli eventi di ieri, volevamo anche far sapere che, nonostante abbiamo subito chiesto spiegazioni allo staff di facebox, ancora nessuno è riscito ad inventare una scusa per giustificare questa censura politica e gratuita.
Comunque abbiamo già una mezza idea su chi possa averla suggerita, magari qualcuno che ti riempie di commenti poco gradevoli come quel pupazzo di Neeero e che poi subito ti mette in lista nera senza lasciarti il tempo di ringraziare. -
CENSURA POLITICA SU FACEBOX
Voglio comunicare lo sdegno che provo ancora adesso da quando mi sono accorto che è stata eliminata una fotografia da cui stava originandosi un bel dibattito!
E' una vergogna che la censura politica trovi spazioa nche su questi siti che tanto promuovono la socializzazione e la comunicazione! Sono solo belle parole!
La foto, qualcuno l'aveva vista, è quella dei tre ragazzi che salutano, quindi nulla di volgare, blasfemo, offensivo o impressionante. E' solo una vecchia cartolina, non c'era nessun motivo per eliminarla.
Questo posto è una truffa! -
MASTELLA E LA REALTA' OMOSESSUALE
Una volta tanto siamo solidali con lui
Tornato tutto alla normalità, come ci si aspettava senza troppe ansie, tornano ancora le pressioni degli omosessuali ed i loro tentativi di infiltrarsi nel concetto di "normalità". Sempre più inutili, ridicoli e controproducenti.
L'altra sera è toccato al povero mastella, che, una volta tanto, era dalla parte giusta ed ha trovato la nostra comprensione, nonostante i precedenti e tutto quello che ancora combinerà. Artefice del supplizio il vendicativo santoro che, frustrato per gli anni di inattività, cerca ora di rifarsi perdendo il senso della misura e della realtà, un po' come un impotente che si uccide per abuso di pillole blu. Ed allora ci prospetta un'Italia a noi non nota (forse perchè non esiste? ), di omosessuali sparsi ovunque, compreso il clero che, a quanto ci dicono, consta di una presenza omosessuale del 60%!.
Vendicativo e vile, il santoro, che, in mezzo ad un orto di finocchi, pianta il broccolo mastella che, solo contro tutti e forte solo di se stesso, non può che soccombere di fronte alla schiera di violenti ed ignoranti, nonchè volgari, che gli si pongono davanti. Così, dopo affettuosi ricordi del "gay pride" del 2000, insulti e ironie blasfeme (alle lobby è sempre concesso insultare), messo alle strette il povero ministro decide di lasciare la trasmissione. Giusto? Sbagliato? Non ci sembra questo il problema.
Certo, mastella, una volta presente, aveva il dovere di rimanere a difendere gli interessi della nazione, ma i discorsi seri si hanno da fare con i seri e non con i buffoni. Che portano danno a sè stessi ed agli altri.
Perchè in fondo l'altra sera l'unico risultato che hanno ottenuto è stato, oltre di mostrarsi violenti ed intolleranti, anche di mostrarsi frivoli e volgari come certamente tutti non sono. Di apparire come persone che pensano solo al sesso ed all'esibizione di questo, quando poi perfino noi sappiamo che non è affatto così. E così, mentre santoro trasmette immagini di checche danzanti e struscianti al "gay pride", le prime persone a doversi sentire offese sono tutti gli omosessuali che non si riconoscono in quello stereotipo. Tutti quelli che hanno degli interessi normali, che svolgono lavori normali, che hanno amici normali e che conducono stili di vita normali. Ovvero tutti gli omosessuali che, in fin dei conti, sono e si sentono normali.
Quel che certe associazioni tentano di fare, più o meno consapevolmente, è gravissimo. La messa in onda di trasmissioni come quella di santoro non fa che trasmettere al mondo l'immagine generalizzata dell'omosessuale come persona che pensa solo a divertisi, mettersi in mostra e fare sesso, quando poi questi sono una mera minoranza.
Perchè mai allora gente che si sente diversa da noi e che manifesta la propria diversità e la propria fierezza nella diversità dovrebbe poi venire a supplicarci di trattarli come normali? Sono loro i primi a riconoscersi anormali, tutto ciò non ha senso!
Ciò dovrebbe forse invogliarci a far loro delle concessioni immotivate, come il matrimonio od altre cose ancora peggio?
Alla fine le uniche vittime sono quegli omosessuali invisibili, che magari mai t'aspetteresti, ma che hanno il buon gusto di non venire a sbattertelo in faccia come se il mondo non avesse altro di più serio a cui pensare che non a questi fenomeni da circo. Quelli che fanno della mitezza e della non provocazione un valore. Quelli che, forse, trovano anch'essi gratuiti e irritanti i fenomeni da circo.
Certo che, per arrivare a farci difendere mastella, servivano proprio dei fenomeni. -
IL GOVERNO E' CADUTO, PRODI SI E' DIMESSO
Già si parla di rimpasti, già l'UDC si fa avanti.
Semplicemente inevitabile. Unica definizione riguardo a quello che è accaduto ieri al senato. Il governo è caduto e Prodi si è recato dal Presidente Napolitano a rassegnare le dimissioni, per poi uscire dal colloquio dicendo di essere pronto a rimanere al suo posto. Ovvero sulla sua poltrona.
Tutto l'ex-governo si scaglia su Rossi e Turigliatto, ma sono solo due innocenti capri espiatorii. Tutt'al'più degni di stima per il loro coraggio e la loro coerenza: mandare tutti a casa, loro compresi, per l'ideale che li aveva messi al governo. Lodevole. Ma anche se avessero votato a favore la mozione non sarebbe passata comunque, dato che non avrebbero raggiunto il "+1" che fa parte del quorum. E poi è inutile accanirsi su loro due, la parola di partenza del discorso è "inevitabile", forse hanno solo accorciato le sofferenze della povera Italia.
Tutta l'Italia chiede di ritornare a votare, eppure la decisione viene ancora rimandata ed il Presidente ha dato avvio alle consultazioni, che termineranno domani sera. Ultimo consultato sarà Ciampi, che mandò a casa gli ultimi due o tre governi comunisti prima di Berlusconi. Pare comunque certo che si chiederà la fiducia alle camere e che queste riusciranno a garantirla. E saremo daccapo, ancora avanti per qualche mese, poi ancora consultazioni.
Intanto già si organizzano tradimenti e passaggi di schieramento. Prodi è favorevole ad inglobare nella maggioranza singoli elementi dell'opposizione. Non che gli serva altro, visto che ieri sono andati sotto di due voti soli. Già l'UDC prepara le basi per un eventuale cambio di parte: Cesa ha messo ha disposizione l'intero partito a condizione di una discontinuità con la linea di governo precedente.
Terza e più subdola ipotesi è quella proposta da più parti, ovvero di tenere in piedi un governo temporaneo per sistemare la legge elettorale e poi tornare a votare. Vi si legge la chiara volontà di non offrire alla CDL l'opportunità che tanto ha (s)favorito l'ex-governo. Grazie alla legge elettorale l'Unione ottenne ben sessanta e più seggi al parlamento, in virtù del premio di maggioranza, pur contando sulla maggioranza nel popolo di soli 25mila voti. Oggi sarebbero sotto di ben più di 25mila voti, così preferiscono eliminare questo aspetto che li metterebbe non all'opposizione, ma in impalpabile minoranza. Secondo gli attuali sondaggi infatti la futura maggioranza potrebbe avere non sessanta, ma anche cento e più seggi di maggioranza al parlamento ed una dozzina almeno al senato. Pare quindi ovvio che l'ex-governo non abbia piacere che si torni a votare con l'attuale legge elettorale.
Altro motivo per cui si spera di poter continuare ad andare avanti con un governo provvisorio, con la scusa della legge elettorale, è quello delle pensioni, che ricordiamo necessitino due anni e mezzo di duro lavoro da parlamentare per essere ottenute. Visto che non è trascorso nemmeno un anno, pare difficile che possano i parlamentari stessi andare dal Presidente per suggerire di tornare a votare. Così, partendo dalla legge elettorale, si troverebbero ancora nuovi punti necessari all'Italia tanto da non poter attendere l'interruzione di qualche mese (che poi di fatto non c'è) tra un governo ed il successivo.
In breve siamo tornati al clima torbido che si viveva fino al 2001. Un governo all'anno e tante, tante manovre di palazzo per il fine supremo dell'interesse dei politici. In somma, fiduciosi nel futuro, attendiamo di conoscere le prossime porcherie. -
PASSATI GLI PSEUDO-PACS, SI CHIAMANO "DICO"
E, soprattutto, con le coppie di fatto e gli omosessuali non c'entrano nulla.
Approvato ieri al consiglio dei ministri il disegno di legge della Bindi. Si parlava di pacs ed alla fine è venuto fuori tutt'altro, a partire dal nome, "dico", che sta per "diritti delle persone stabilmente conviventi". Il caro mastella aveva promesso che si sarebbe opposto, ma la cosa migliore che è riuscito a fare è stato essere assente al consiglio, ovvero defilarsi. Ma ha comunque annunciato il no al senato, specificando però che non ha intenzione di mettere in crisi il governo. Che, in italiano, significa che se il suo no mettesse a rischio la sua poltrona, sarà ben disposto a sacrificare gli ideali (e la fede). Ma, Dio ce ne scampi, sempre per amore della Patria!
Altri oppositori che ci piacerà di vedersi imboscare saranno i Teodem ed i Teocom, tutti dalla parte di Dio, ma se con la pensione da parlamentare è meglio. Comunque poco danno, dato che alla fine questo testo è una mera buffonata e, di fatto, delle unioni omosessuali non riconosce proprio nulla. Perchè è vero che potranno dichiararsi conviventi all'anagrafe anche le coppie omosessuali, ma lo potranno fare non in quanto amanti omosessuali ma in quanto conviventi. Infatti così potranno fare lo stesso tutti i conviventi dello stesso sesso, come fratelli, cugini, padri e figli, zii e nipoti. L'importante è la convivenza spinta dal sentimento di affezione, l'amore coi "dico" non c'entra nulla. O meglio, è estremamente generalizzato, tanto da contar ben poco.
Anche perchè sono comunque rimasti fuori i punti più importanti a cui volevano giungere i nostri zimbelli di governo, ovvero le pensioni e le adozioni. Le pensioni non saranno dunque reversibili, ma era più che logico. Tuti si aspettavano che avrebbero potuto passarsi la pensione (che voglia abbiano, dati i presupposti, non si sa!), ma hanno fatto i conti senza Visco. Già, con che soldi? Visco e Bersani e Padoa Schioppa stanno provvedendo a toglier le pensioni a chiunque con la finanziaria, figuriamoci se si potevano preoccupare a farle passare tra parenti e finocchi! Stesso discorso per le adozioni: avendo allargato a dismisura il raggio d'azione dei pacs, tanto che tali non sono più, solo per non creare eccessivo panico (e arrischiare la pensione), l'adozione non ha più senso.
E le stesse riflessioni, seppur leggermente variate, spopolano anche a sinistra, soprattutto in ambito omosessuale. Perchè le nostre signorine si sentono ancora oppresse, anzi, addirittura prese in giro. E la cosa divertente è che, per una volta, hanno pure ragione! E' un contentino minimo concesso dal governo, nulla di più. Tanto per farli star zitti, per avere qualche mese di pace. Che, ovviamente, non avremo. Proprio perchè, sebbene sia un progetto di legge con conseguenze leggerissime ed in parte condivisibili, è comunque un passo indietro verso la legittimazione delle unioni omosessuali. Diluiscono il veleno nel tempo, cercando di far passare per normale ciò che non lo è affatto, complici il tempo e l'assuefazione alle "moderne" dottrine del vivere. Così, a forza di ripeterci e mostrarci omosessuali da tutte le parti tra qualche anno saremo certi che essi siano la norma. Il Signore abbia pietà di noi.
Comunque a noi piace vedere il bicchiere mezzo pieno e invece di stracciarci le vesti pensiamo sia più proficuo deridere questi fenomeni da circo, aspettando poi di piangere quando la questione passerà al Parlamento. Aspettando al varco mastella e tutti gli altri teopartiti. Sempre che non si diano ancora per malati. -
LA GIORNATA DELLA MEMORIA SELETTIVA
Unici in lista gli ebrei, tutti gli altri al dimenticatoio
Oggi, tutti tutti lo sanno, è la giornata della memoria. Ed anche se il Presidente della Repubblica Napolitano ha sbagliato giorno (lo ha festeggiato il 25 gennaio), è comunque oggi. Commenteremo poi il contenuto del discorso principale del Presidente, a nostro avviso delirante, ma non adesso, 'chè non è il momento ed il luogo adatto. Ma torniamo ad oggi.
Apprendiamo con tristezza che il dl presentato da mastella sia stato approvat, addirittura all'unanimità, dal consiglio dei ministri, dando così un altro calcio alla libertà con cui questi politici da tre soldi si sciaquano tanto la bocca. Speriamo che presto una tal legge possa essere abrogata o ritenuta illegittima dalla Corte Costituzionale.
Nessuno si sognerebbe mai di negare quel che avvenne sessant'anni fa, quasi nessuno mai si sognerebbe di pensare che sia stata una bella cosa, quasi nessuno avrebbe piacere che cose simili si ripetessero. Quasi perchè i dissennati esistono, è innegabile. Ma è necessario per via di quattro idioti impacchettare una legge che limiti ancor di più la libertà di espressione e di pensiero? E' opportuno? E' questa la democrazia? In somma, si stava meglio quando si stava meglio.
C'è però una cosa che bisognerebbe domandarsi: ma tra tutti gli sterminii avvenuti nella storia, di cui molti portati a termine anche più efficacemente di quello degli ebrei, ma perchè questo è così importante da avere pure una giornata che lo Stato italiano gli dedica? Gli altri sono forse degni di essere dimenticati?
Se vi parlo di curdi, kosovari, italiani nell'Impero, cristiani in Russia e Cina dal 1917 in poi, polacchi, zingari e chi più ne ha più ne metta sapete bene di cosa parlo, spero. E tutte le vittime degli sterminii nelle guerre civili africane. E ancora più indietro e più lontano ci sono gli indiani d'America e le popolazioni aborigene centroamericane. E gli aborigeni australiani. Tutti li conoscono. La storia ha fatto collezione di sterminii e di popoli oppressi ed anche adesso la collezione si espande, mentre io scrivo e voi leggete.
Eppure, tra tutti i casi di cui pochi ne ho riportati, solo questo è degno di essere ricordato. Non so a voi, ma a me pare un trattamento iniquo ed ingiusto. Allora la risposta che più mi viene fornita è che la giornata della memoria non è dedicata solo agli ebrei, ma a tutti i popoli perseguitati lungo il corso della storia. Sarà vero? Io non so, ma forse può schiarire la mente il testo della legge che ha istituito tale giornata della memoria:
Legge 20 luglio 2000, n. 211
"Istituzione del "Giorno della Memoria" in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti"
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 177 del 31 luglio 2000
Art. 1.
La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, "Giorno della Memoria", al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonchè coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati.
Art. 2.
In occasione del "Giorno della Memoria" di cui all’articolo 1, sono organizzati cerimonie, iniziative, incontri e momenti comuni di narrazione dei fatti e di riflessione, in modo particolare nelle scuole di ogni ordine e grado, su quanto è accaduto al popolo ebraico e ai deportati militari e politici italiani nei campi nazisti in modo da conservare nel futuro dell’Italia la memoria di un tragico ed oscuro periodo della storia nel nostro Paese e in Europa, e affinchè simili eventi non possano mai più accadere.
FINE
Forse ho bisogno di rifarmi gli occhiali, ma io vedo elencati solo ebrei e, velatamente, comunisti e partigiani. Degli altri milioni di persone ingiustamente morte, ma in diverse circostanze e quindi non legittimati alla memoria, non vedo traccia neppure simbolicamente. Per ricordare uno sterminio si vuol sterminare la memoria delle altre vittime della storia. E nella mischia si è degnamente messo anche il nostro Presidente, che l'altro ieri, oltre ad aver dimenticato la data della giornata della memoria, si è dimenticato di tutti gli altri, ovvero si è ricordato solo di "alcuni". Alla faccia dei principii varii di uguaglianza e di tutte le altre belle chiacchere con cui ci insudiciano le orecchie.
Comunque, l'avevo promesso, ricorderò il 27 gennaio non per via dei giudei, ma perchè è il giorno in cui sono diventato antisemita. Spero in futuro di poter anche ricordare una data in cui avrò cessato d'esserlo. -
MASTELLA: IL SUPERPROTETTORE DELLA VERITA'
Oggi al consiglio dei ministri un DDL contro il negazionismo della shoah.
Che mastella è un idiota è così chiaro a tutti che non c'è bisogno di nessuna legge che lo certifichi. Ma nonostante questo qualcuno ha avuto anche il coraggio di votarlo ed ora lui sente il bisogno di esercitare il suo strapotere sul mondo che lo ha eletto capo. Ma non si rende conto che gli hanno dato un ministero tanto per dargli un contentino e che, in fondo in fondo, non gli interessa un beneamato cavolo a nessuno di quel che pensa? Ma, forte della situazione con cui abbiamo aperto il discorso, continua a far danni in giro per il mondo. Prima l'indulto, ora questo...
Ma basta retorica, nulla era casuale: per eliminare i nemici della verità di Stato ha preventivamente sgomberato tutte le carceri, ecco tutto. Come dire, per imprigionare gli stupidi ha liberato i ladri e gli assassini. Era proprio quello che ci voleva, un mondo di razionali criminali liberalizzati.
Forse gli sfuggono un po' di conseguenze di quel che sta facendo. Il decreto, futura legge, serve (teoricamente) per arginare il filone negazionista che, non avendo la libertà di esprimersi, dovrebbe tendere ad estinguersi. Nulla di più sbagliato, è semplice a un bimbo.
Anzitutto perchè così facendo darebbe una secca coltellata alla Libertà di espressione, già limitata alquanto dalla legge Scelba (l. 645/52) che impedisce ad una particolare categoria di cittadini (quale mai
di esprimersi e di rappresentarsi in politica mediante l'abile e banale stratagemma del reato di ideologia.
Secondo poi perchè questa legge futura è già acclamata dalla comunità ebraica: quale scusa migliore per gli antisemiti se non di dire che ora gli ebrei sono anche limitatori della Libertà e giudici della Verità? E non avrebbero affatto torto.
Terzo perchè allora i razzisti, gli antisemiti ed i negazionisti si ergerebbero nel mondo come difensori della Libertà, quando sono solo dei cialtroni ignoranti. Ma ancora non avrebbero gran torto.
Quarto perchè varare una legge contro i negazionisti equivarrebe a certificare alcune condizioni socio-culturali che non sono reali. Significherebbe ammettere che i negazionisti sono in gran quantità tanto da dover scomodare lo Stato per legiferare. E non è vero. Significherebbe ammettere che gli italiani sono una massa di stupidi ed ignoranti facili al plagio da parte di folli. E non è così tanto vero. Significherebbe ammettere che la cultura italiana non è in grado di rispondere a tono e dimostrare le proprie ragioni nel confronto coi suddetti cialtroni ignoranti. E speriamo che non sia vero.
In definitiva porrebbe le basi perchè lo Stato descriva la sua verità, concetto che si può applicare in qualsiasi campo. Si comincia con la storia, si passa alle scienze, poi alla filosofia ed infine a tutto ciò che riguarda l'intelletto umano. Si potrebbe finire con una bella dittatura della verità di Stato, tanto per gradire.
Ci sono due esempi di stati esteri che adottano politiche simili: in Turchia è reato parlare degli sterminii in Kurdistan come fatto reale e la stessa cosa vale per le vicende di piazza Tien An Men in Cina. Due esempi abbastanza eloquenti.
Il bello è che nemmeno la verità di Stato è assoluta: dipende da chi governa. Così come oggi potrebbe divenire reato negare l'olocausto, un domani potrebbe divenirlo una qualsiasi affermazione in campo storico, a seconda del governo, o in tutti gli altri campi abbracciati dal pensiero e dalla conversazione. Se vincessero mai i cattolici potrebbe divenire reato parlare bene dell'aborto. Se vincessero gli atei potrebbe divenir reato affermare che Dio esiste. Semplicemente perchè, per chi scrive le leggi, non esiste. Basta questo, no?
Usare questo metodo, di facile applicazione ed abuso quando si crea un precedente, potrebbe portare al declino della Democrazia stessa e certamente della Libertà. Dimostra inoltre che la parte della società che si occupa dell'educazione ha fallito ed è, quindi inutile. E allora a che pro studiare per anni? Basterà leggere bene il codice penale per sapere cio che è vero e ciò che non lo è, per farsi una cultura. La cultura.
Dallo sbarco sulla luna alla morte di James Dean, tutto ciò che è storicamente vero ma che alcuni folli mettono in dubbio dovrebbe essere stabilito per legge, con le relative sanzioni per i dissidenti culturali.
E tutti gli altri popoli che hano avuto problemi di sterminio, poi? Cos'è, della verità delle loro vicende storiche è concesso dubitare? Forse mastella mette in dubbio che vi siano stati altri popoli con problemi simili, se non peggiori, agli ebrei? Poteva andarlo a spiegare ai giudici di Saddam Hussein, sarebbe stato più utile. Meglio un tiranno vivo che l'assassinio della Libertà.
E intanto, riportano i giornali, le comunità ebraiche gongolano. Non abbiano poi a lamentarsi se gli antisemiti parleranno della dittatura del giudaismo. Perchè le parole dei folli diventerebbero la realtà e i folli saranno sempre di più. Se una legge così stupida esisterà anche in Italia anch'io diverrò antisemita, sebbene adesso abbia in ischifo tali persone. Meglio coi matti che con gli stupidi, soprattutto quando i matti cominciano ad avere ragione.
Per fortuna le critiche a tale decreto arrivano da tutte le parti, compresa la sua. Tanto per chiarire che contro i cialtroni ignoranti sappiamo cavarcela anche senza le leggi di mastella, che se tornasse alla vanga ed alla zappa farebbe un favore a molti, a cominciare da chi l'ha votato.
Se un tal decreto dovesse passare e divenire poi legge ci abbasseremmo al livello delle altre democrazie pseudoliberali europee e, contemporaneamente, delle peggiori dittature della storia. Oltre ad essere un insulto alla primeggiante intelligenza del Popolo italiano. Sarebbe più proficuo negare a mastella la possibilità di esprimersi, a priori. -
LEGGE PECORELLA: INCOSTITUZIONALE
E checchè ne dicano Berlusconi ed i suoi era abbastanza palese
Non c'è da stupirsi se la Corte Costituzionale ha dichiarato incostituzionale una legge che, anche agli occhi del più ingenuo, lo era. E, soprattutto, che puzzava di marcio, basti analizzarne i natali. La legge prese il nome dall'on. Pecorella, che la portò alle Camere in qualità di parlamentare di Forza Italia e, guardate le coincidenze!, avvocato di Silvio Berlusconi. La legge fu, strano a dirsi, contestatissima già sul nascere ed una volta approvata dalle Camere, nel gennaio del 2006, giunta davanti al Presidente Ciampi, questi si rifiutò di firmarla, proprio perchè anche da lui ritenuta "palesemente incostituzionale". In tutta fretta la legge fu rimaneggiata alle camere, vista la prossimità della fine della legislatura, e fu riportata, praticamente identica, sulla scrivania del Presidente. Il quale, stavolta, fu obbligato a firmarla, in quanto è previsto dalla Costituzione che il Presidente della Repubblica non possa rinviare una legge alle Camere più di una volta.
E, finalmente, nei giorni scorsi la sentenza della Corte Costituzionale, che ha dichiarato tale legge illegittima in particolare per quanto riguarda gli articoli 1 e 10, dove rispettivamente si sanciva l'impossibilità per il PM di ricorrere in appello contro sentenze assolutorie di primo grado e si dichiaravano inammissibili gli appelli proposti contro sentenze di proscioglimento antecedenti al 9 marzo 2006, data di entrata in vigore della legge. Guardate ancora le coincidenze, era previsto a breve l'inizio del processo di appello contro Berlusconi per il caso Sme, mancava solo da stabilire la data, e come nulla è svanito grazie alla legge.
Ricordiamo poi il caso della ex-Cirielli, che, accorciando i tempi di prescrizione, fece terminare, in quanto trascorsi i tempi di prescrizione, diversi processi che vedevano Berlusconi imputato per appropriazione indebita, falso in bilancio e frode fiscale. I processi stanno continuando solo per alcuni limitati eventi posteriori al 1999, ma presto saranno prescritti anche questi e sicuramente i processi non saranno stati conclusi. Ovvero, ancora le coincidenze, Berlusconi si salva per un soffio.
Una volta il concetto terra-terra di libertà era "la libertà dell'individuo finisce dove comincia quella altrui". Fino a qualche giorno fa potevamo invece dire che "la libertà dell'individuo finisce dove comincia Silvio".
E' vero che il sistema giudiziario italiano va riformato nelle strutture e nelle procedure in quanto ormai sotto certi aspetti obsoleto, ci basta ricordare che la carriera da magistrato, giudicante o requirente che sia, va avanti per anzianità anzichè per merito. Ma questo non significa accanirsi contro la Giustizia per conceder tregua ai criminali. E' una manovra tale e quale all'indulto, illogica e controproducente. Già, perchè, oltre a Berlusconi, anche altre persone hanno evitato i successivi gradi di giudizio anche se forse non certamente innocenti, seppure stabilito in primo grado, a cominciare dai militanti islamici e presunti terroristi assolti a Milano in maggio del 2005. Neanche per loro il processo è proseguito e (forse) non si conoscerà mai la verità, per ora sono solo innocenti certificati. E così è innegabile che anche altri criminali abbiano goduto dell'accorciamento dei tempi di prescrizione, tornando alla ex-Cirielli.
In fondo è assolutamente logico che questa legge fosse una pedata al Diritto, in quanto crea una situazione di disparità tra le parti di un processo. Perchè mai l'accusato dovrebbe avere a disposizione tre gradi di giudizio per dimostrare la sua innocenza, sempre salva se non smentita, mentre il PM, che rappresenta la sete di verità del Popolo italiano, dovrebbe averne solo uno per dimostrare la colpevolezza di chi lo è realmente? Si potrebbe rispondere che se l'innocenza di un imputato si è manifestata chiaramente da subito, in fondo non è necessario proseguire oltre, perchè a rigor di logica nella maggior parte dei casi si giungerebbe ad uno stesso risultato, rubando tempo invece a questioni più serie. E ciò non è errato, in linea di principio.
Bisogna però ricordare che i giudici sono fallaci in quanto persone. E che gli errori (e gli inganni) che siano dovuti ad inesperienza, imperizia (o alla coscienza sporca) accadono e neanche tanto poco frequentemente. E così come possono essere in negativo, mandando innocenti nelle galere, possono anche essere in positivo lasciando liberi criminali. Sempre che ciò possa dirsi positivo. Ed è ciò che stanno facendo Berlusconi, Bondi e tutti gli altri tirapiedi della coalizione continuando a difendere questa legge con le unghie e con i denti. -
NAPOLITANO E LA MEMORIA
Il Presidente ha problemi di memoria nel giorno della memoria (che però non è e allora tutto va bene)
Si sa, certa gente non ha la memoria per le date. A cominciare dal nostro Presidente della Repubblica, che, nel celebrare la giornata della memoria, ha soltanto dimenticato la data esatta. Per questo oggi il nostro articolo termina qui. Perchè noi, a cui piace ricordare meglio che ad altri, ci ricordiamo la data corretta di tale ricorrenza e quindi esprimeremo le nostre impressioni a riguardo nel momento giusto, che, tanto per ricordare, sarà il 27 gennaio e non il 25, che è oggi. -
UN NUOVO BLOG PER L'APOLOGETA
Perseverando nell'attesa di poter uscire su carta, l'Apologeta si crea un secondo Blog per esprimersi. Rimarrà comunque attivo ed aggiornato il "vecchio" blog su MSN, che ricordiamo essere qui a fianco => http://apologeta.spaces.live.com
.Rimarrà comunque attivo ed aggiornato il "vecchio" blog su MSN, da cui molti continuano a leggerci (almeno quando possiamo prenderci la briga di scrivere).
Il motivo è che, inserendoci in altre comunità, abbiamo più opportunità di farci vedere. E che provocatori saremmo se non cercassimo visibilità?
E inoltre stiamo provvedendo anche alla creazione di un sito apposito dove far uscire l'Apologeta, libero da altri opprimenti community e con una grafica più "adatta" al contesto che ci vogliamo creare attorno.
Purtroppo il periodo langue, sia nel sociale che in politica, e poco di rilevante accade in Italia, fuori dalle quotidiane dissennatezze. Ma non disperate, ora che Welby si è prestidigitato fuori di scena (e che per fortuna lo stiamo dimenticando), abbiamo un altro succulento argomento di cui parlare: il pubblico riconoscimento delle coppie di fatto eterosessuali e, soprattutto, omosessuali. L'appuntamento era stato fissato ad inizio dicembre, ora che il tempo è scaduto già si cominciano a sollevare le brezze che annunciano la bufera. E noi non ci asterremo dal soffiare insieme ad Eolo, nel nostro piccolo...