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_X_JinJon_X_

maschio - 21 anni


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Blog 24

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  • Se...

    Se

    Se… riesci a non perdere la testa,

    quando tutti intorno a te la perdono e ti mettono sotto accusa;

    Se… riesci ad aver fiducia in te stesso, quando tutti dubitano di te,

    ma a tenere nel giusto conto il loro dubitare;

    Se… riesci ad aspettare, senza stancarti di aspettare,

    o, essendo calunniato, a non rispondere con calunnie

    o, essendo odiato, a non abbandonarti all’odio

    pur non mostrandoti ne troppo buono ne parlando troppo da saggio;

    Se…riesci a sognare senza fare dei sogni i tuoi padroni;

    Se…riesci a pensare, senza fare dei pensieri il tuo fine;

    Se…riesci, incontrando il Successo e la Sconfitta

    a trattare questi due impostori allo stesso modo;

    Se… riesci a sopportare di sentire le verità che tu hai dette,

    distorte da furfanti che ne fanno trappole per sciocchi,

    o vedere le cose per le quali tu hai dato la vita, distrutte

    e umilmente, ricostruirle con i tuoi strumenti ormai logori;
    2 minuti fa - 3 giorni rimanenti per rispondere.
    Dettagli aggiuntivi
    1 minuti fa

    Se…riesci a fare un sol fagotto delle tue vittorie,

    e rischiarle in un sol colpo a testa e croce,

    e perdere, e ricominciare daccapo

    senza dire mai una parola su quello che hai perduto;

    Se… riesci a costringere il tuo cuore, i tuoi nervi, i tuoi polsi

    a sorreggerti, anche dopo molto tempo che non te li senti più,

    ed a resistere quando ormai in te non c’è più niente,

    tranne la tua volontà che ripete …resisti;

    Se…riesci a parlare con la canaglia senza perdere la tua onestà,

    o a passeggiare con il re senza perdere il senso comune;

    Se…tanto amici che nemici non possono ferirti;

    Se…tutti gli uomini per te contano, ma nessuno troppo;

    Se…riesci a colmare l’inesorabile minuto,

    con un momento fatto di sessanta secondi;

    Tu hai la terra e tutto ciò che è in essa e quel che più conta………

    …………SARAI UN UOMO…….figlio mio!

    Rudyard Kipling

  • Il Capitalismo deve chiedere scusa.

    “Quando il capitale e le classi dominanti chiederanno scusa per: il colonialismo, le quattordici ore giornaliere, i privilegi di classe, la settimana di sette giorni lavorativi, i bambini nelle miniere di carbone, le guerre dell'oppio, il massacro della Comune di Parigi, la schiavitù, la guerra ispano-americana, la guerra boera, la morte per fame, l'apartheid, le leggi antisindacali, la prima guerra mondiale, le Fiandre, la guerra di trincea, l'iperite, i bombardamenti aerei, l'intervento in URSS, il genocidio armeno, le armi chimiche, il fascismo, la grande depressione, le marce della fame, il nazismo, la guerra civile spagnola, il militarismo, l'asbetosi, la morte per radiazioni, il massacro di Nanchino, la seconda guerra mondiale, Belsen, Dresda, Horishima, il razzismo, la mafia, le armi nucleari, la guerra di Corea, il DDT, il maccarthismo, le catene di montaggio, le liste nere, il talidomide, la rapina ai danni del terzo mondo, la povertà, la gara agli armamenti, la chirurgia estetica, la sedia elettrica, il degrado ambientale, la guerra del Vietnam, la repressione militare in Grecia, India, Malesia, Indonesia, Cile, El Salvador, Nicaragua, Panamá e Turchia, la guerra del Golfo, il commercio di organi umani, la malnutrizione, Exxon Valdez, la deforestazione, il crimine organizzato, il commercio di eroina e cocaina, la tubercolosi, la distruzione dello strato di ozono, il cancro, lo sfruttamento del lavoro salariato e le morti di 50.000.000 di comunisti e sindacalisti solo in questo secolo, allora -e solo allora- considererò di chiedere scusa per gli errori del socialismo.”
    © Wat Tyler, del Partito Comunista di Australia.

  • Il colore del grano.

    "...in quel momento apparve la volpe: "Buon giorno". "Buon giorno" disse gentilmente il piccolo
    principe voltandosi: ma non vide nessuno. "Sono qui", disse la voce, "...sotto il melo". "Chi sei?"
    chiese il piccolo principe, "Sono una volpe", disse la volpe.

    "Vieni a giocare con me?", le propose il piccolo principe "sono così triste...". "Non posso giocare
    con te", disse la volpe, "non sono addomesticata". "Ah, scusa!", fece il piccolo principe. "Che
    cosa vuol dire addomesticare?"

    "E' una cosa da molto dimenticata. Vuol dire creare dei legami". "Creare di legami?". "Certo",
    disse la volpe, "tu, fino ad ora, per me non sei che un ragazzino uguale a centomila ragazzini. E
    non ho bisogno di te. E neppure tu hai bisogno di me. Io non sono per te che una volpe uguale a
    centomila volpi. Ma se tu mi addomestichi, noi avremo bisogno l'uno dell'altro. Tu sarai per me
    unico al mondo, e io sarò per te unica al mondo. (...) Se tu mi addomestichi la mia vita sarà come
    illuminata. Conoscerò un rumore di passi che sarà diverso da tutti gli altri. Gli altri passi mi
    faranno nascondere sotto terra. Il tuo mi farà uscire dalla tana come una musica. E poi guarda!
    Vedi laggiù in fondo dei campi di grano? Io non mangio il pane, e per me il grano è inutile. I
    campi di grano non mi ricordano nulla. E questo è triste! Ma tu hai i capelli color dell'oro. Allora
    sarà meraviglioso quando mi avrai addomesticato. Il grano che è dorato, mi farà pensare a te. E
    amerò il rumore del vento nel grano..."

    La volpe tacque e guardò a lungo il piccolo principe: "Per favore ... addomesticami", disse.
    "Volentieri, che bisogna fare?", domandò il piccolo principe. "Bisogna essere molto pazienti",
    rispose la volpe. "In principio tu ti siederai un po' lontano da me, così, nell'erba. Io ti guarderò
    con la coda dell'occhio e tu non dirai nulla. Le parole sono una fonte di malintesi. Ma ogni giorno
    tu potrai sederti un po' più vicino...".

    Il piccolo principe ritornò l'indomani. "Sarebbe stato meglio ritornare alla stessa ora", disse la
    volpe. "Se tu vieni, per esempio, tutti i pomeriggi alle quattro, dalle tre io comincio ad essere
    felice. Col passare dell'ora aumenterà la mia felicità! Ma se tu vieni non si sa quando, io non
    saprò mai a che ora prepararmi il cuore... ci vogliono i riti". "Che cos'è un rito?", disse il piccolo
    principe. "Anche questa è una cosa da tempo dimenticata", disse la volpe."E' quello che fa un
    giorno diverso dagli altri giorni, un'ora dalle altre ore" (...)

    Così il piccolo principe addomesticò la volpe ... E quando l'ora della partenza del piccolo principe
    fu vicina:

    "Ah!", disse la volpe, "... piangerò".

    "La colpa è tua", disse il piccolo principe, "io non ti volevo far del male, ma tu hai voluto che ti
    addomesticassi e che diventassimo amici...".

    "E' vero", disse la volpe.

    "Ma sapevi che avresti pianto!", disse il piccolo principe.

    "Certo", disse la volpe.

    "Ma allora che ci guadagni?"

    "Ci guadagno", disse la volpe, "il colore del grano".

  • E' tutto sbagliato

    Qui è tutto SBAGLIATO.
    La vita dovrebbe essere vissuta al contrario.
    Tanto per cominciare si dovrebbe iniziare morendo,
    e così tricchete tracchete il trauma è già bello che superato.
    Quindi ti svegli in un letto di ospedale
    e apprezzi il fatto che vai migliorando giorno dopo giorno.
    Poi ti dimettono perchè stai bene,
    e la prima cosa che fai è andare in posta a ritirare la tua pensione, e te la godi al meglio.
    Col passare del tempo, le tue forze aumentano, il tuo fisico migliora, le rughe scompaiono.
    Poi inizi a lavorare, e il primo giorno ti regalano un orologio d'oro.
    Lavori quarant'anni
    finchè non sei così giovane da sfruttare adeguatamente il ritiro dalla vita lavorativa.
    Quindi vai di festino in festino, bevi, giochi, fai sesso e ti prepari per iniziare a studiare.
    Poi inizi la scuola, giochi con gli amici, senza alcun tipo di obbligo e responsabilità,
    finchè non sei bebè.
    Quando sei sufficentemente piccolo, ti infili in un posto che ormai dovresti conoscere molto bene.
    Gli ultimi 9 mesi te li passi flottando tranquillo e sereno, in un posto riscaldato con room service e tanto affetto, senza che nessuno ti rompa i coglioni.
    E alla fine abbandoni questo mondo in un orgasmo.

    WOODY ALLEN

  • Io amo l'Odio.

    Amo l'odio, bisogna creare l'odio e l'intolleranza tra gli uomini perchè questo rende l'uomo una efficace, violenta, selettiva e fredda macchina per uccidere

    Che Guevara

  • S. Valentino

    La festa di S. Valentino è stata inventata per far sentire di merda le persone

  • My Immortal

    I'm so tired of being here
    Suppressed by all my childish fears
    And if you have to leave
    I wish that you would just leave
    'Cause your presence still lingers here
    And it won't leave me alone

    These wounds won't seem to heal
    This pain is just too real
    There's just too much that time cannot erase

    When you cried I'd wipe away all of your tears
    When you'd scream I'd fight away all of your fears
    I held your hand through all of these years
    But you still have
    All of me

    You used to captivate me
    By your resonating life
    Now I'm bound by the life you left behind
    Your face it haunts
    My once pleasant dreams
    Your voice it chased away
    All the sanity in me

    These wounds won't seem to heal
    This pain is just too real
    There's just too much that time cannot erase

    When you cried I'd wipe away all of your tears
    When you'd scream I'd fight away all of your fears
    I held your hand through all of these years
    But you still have
    All of me

    I've tried so hard to tell myself that you're gone
    But though you're still with me
    I've been alone all along

    When you cried I'd wipe away all of your tears
    When you'd scream I'd fight away all of your fears
    I held your hand through all of these years
    But you still have
    All of me

    Evanescence

  • I bambini sono di sinistra

    I bambini sono di sinistra. Di sinistra, sì, nessun dubbio. Non soltanto per i pugnetti stretti in segno di protesta.
    I bambini sono di sinistra perché amano senza preconcetti, senza distinzioni.
    I bambini sono di sinistra perché si fanno fregare quasi sempre. Ti guardano, cacci delle balle vergognose e loro le bevono, tutti contenti. Sorridono, si fidano. Bicamerale! Sì, dài!
    I bambini sono di sinistra perché stanno insieme, fanno insieme, litigano insieme. Insieme, però.
    I bambini sono di sinistra perché se gli spieghi cos’è la destra piangono.
    I bambini sono di sinistra perché se gli spieghi cos’è la sinistra piangono lo stesso, ma un po’ meno.
    I bambini sono di sinistra perché a loro non serve il superfluo.
    Sono di sinistra perché le scarpe sono scarpe, anche se prima o poi delle belle Nike o Adidas o Puma, o Reebok, o Superga gliele compreremo. Noi siamo No-Logo, ma di marca!
    I bambini sono di sinistra malgrado l’ora di religione obbligatoria.
    I bambini sono di sinistra grazie all’ora di religione obbligatoria.
    I bambini sono di sinistra perché comunque, qualsiasi cosa tu gli dica che assomigli vagamente a un ordine, fanno resistenza. Ora e sempre.
    I bambini sono di sinistra perché occupano tutti gli spazi della nostra vita.
    I bambini sono di sinistra perché fanno i girotondi da tempi non sospetti.
    I bambini sono di sinistra perché vanno all’asilo con bambini africani, cinesi o boliviani, e quando il papà gli dice “vedi, quello lì è africano”, loro lo guardano come si guarda una notizia senza significato.
    I bambini sono di sinistra perché quando si commuovono piangono, mentre noi adulti teniamo duro, non si sa bene perché.
    I bambini sono di sinistra perché se li critichiamo si offendono. Ma se li giudichiamo non invocano il legittimo sospetto, e se li condanniamo aspettano sereni l’indulto che prima o poi arriva: la mamma, Ciampi, il Papa.
    I bambini sono di sinistra perché si fanno un’idea del mondo che nulla ha a che fare con le regole del mondo.
    I bambini sono di sinistra perché se gli metti lì un maglioncino rosso e un maglioncino nero scelgono il rosso, salvo turbe gravi - daltonismo o suggerimento di chi fa il sondaggio.
    I bambini sono di sinistra perché Babbo Natale somiglia a Karl Marx. Perché Cenerentola è di sinistra, perché Pocahontas è di sinistra. Perché Robin Hood è di Avanguardia Operaia e fa gli espropri proprietari.
    I bambini sono di sinistra perché hanno orrore dell’orrore. Perché di fronte alla povertà, alla violenza, alla sofferenza, soffrono.
    I bambini sono di sinistra perché il casino è un bel casino e perché l’ordine non si sa cos’è.
    I bambini sono di sinistra perché crescono e cambiano.
    I bambini sono di sinistra perché tra Peter Pan e Che Guevara prima o poi troveranno il nesso.
    I bambini sono di sinistra perché, se ce la fanno, conservano qualcosa per dopo. Per quanto diventa più difficile, difficilissimo, ricordare di essere stati bambini. Di sinistra, poi.

  • Natale.

    Odio il Natale. Ma che cazzo di festa di merda del cazzo è? Stupida gente che si scambiano stupidi regali del cazzo. Ma inculatevi tutti maledetti pezzi di merda. Se potessi vi ruberei il Natale. Come il Grinch. Coglioni idioti.

  • Secretly - Skunk Anansie

    Quanto è bella questa canzone. Anzi no, non è una canzone è una poesia. Ora silenzio ed ascoltatela. Vi porterà in paradiso, ma solo per 4 minuti e 46 secondi.

    I've been biding my time
    Been so subtly kind
    I've got to think so selfishly
    'Cos you're the face inside of me

    I've been biding my days
    You see
    Evidently it pays
    I've been a friend with unbiased views
    Then secretly lust after you

    So now you feel rusty
    You're bored and bemused
    You wanna do someone else
    So you should be by yourself
    Instead of here with me
    Secretly

    Trying hard to think pure
    Bloody hard when I'm raw
    You're talking out so sexually
    About boys and girls
    And your friggin' dreams

    So now you feel lusty you're hot and confused
    You wanna do someone else
    So you should be by yourself
    Instead of here with me
    Secretly

    So now you've been busted
    You're caught feeling used
    You had to do, someone else
    You should have been by yourself

    You had to do, someone else

    You should have been by yourself
    Instead of here with me
    Secretly, secretly.

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