_LaFigliaSegretaDiPaoloBitta_
Trust femmina - 19 anni, Ceratello Town!! Costa Volpino, BERGHEM..., Italy
Blog 12
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SEI VERGINE??
ehi sei vergine???perchè io...
SONO CANCRO!!! piccoli maliziosi
... a cosa pensavate quando avete aperto questo blog???
ihihih
... scherzetto
... besos a tutti!!! pace amore e prosperità ^.^
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EHI RAGAZZI... AIUTATEMI!!
bonjour... ragazzi mi serve una mano... sto cercando disperatamente un maneggio decente per fare passeggiate... qualcuno me ne sa consigliare uno (magari non eccessivamente costoso
) nella zona nord della provincia di bergamo e in valle camonica o nella zona del lago d'iseo??? oppure se c'è qualche gentil ragazzo/ragazza che ha un paio di cavalli ed è disponibile per farmi fare un giretto sempre nelle zone già dette... ben venga...
aspetto notizie... grazie mille in anticipo a chi mi saprà dare info utili... grassie mille... ^__^ beeeeeeeesooooooooos -
CHI FERMERà LA MUSICA
nel 1981 i Pooh cantarono: CHI FERMERà LA MUSICA... oggi, nel 2008, io ho la risposta: i Tokio Hotel, i Finley e quella bella compagnia lì...
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NESSUN LUOGO è LONTANO
l'altro giorno, per il mio compleanno, una persona speciale mi ha regalato un piccolo libricino, dicendomi: <<è piccolo è vero... ma, almeno per me, è molto speciale... leggilo, e capirai... e quando lo rileggerai fra un anno capirai altre cose...e quando lo leggerai fra cinque ancora capirai di più ...>>... così l'ho letto e ho scoperto che Daniela aveva veramente ragione... per quanto questo racconto sia breve è molto significativo... e mi ha colpito molto... e mi ha fatto capire molte molte cose... magari a molti non interesserà ma spero che almeno a qualcuno, che abbia voglia di leggere quanto segue, mi possa dire se è stato colpito al mio stesso modo... ed ecco il racconto:
Nessun luogo è lontano
Richard Bach
“Può forse una distanza materiale separarci davvero dagli amici?
Se desideri essere accanto a qualcuno che ami, non ci sei forse già?”
Rae, cara!
Grazie per avermi invitato per il tuo compleanno!
La tua casa è distante mille miglia dalla mia, e io sono uno che si mette in viaggio solo quando ne vale la pena. Ebbene, ne val proprio la pena, se si tratta di prender parte alla tua festa.
Non vedo l'ora di essere da te!
Il mio viaggio è cominciato dentro il cuore di un piccolo uccello, un colibrì che conoscemmo insieme, io e te, tanto tempo fa. Lo trovai cordiale come sempre, anche stavolta. E tuttavia - quando gli dissi che la piccola Rae stava crescendo e che io stavo andando alla festa per il suo compleanno con un regalo lui rimase perplesso.
Per un pezzo badammo a volare in silenzio, e alla fine lui mi disse: "Ci capisco ben poco, in quel che dici, ma men che mai capisco come mai tu ci vada, a questa festa".
"Ma sicuro che vado, alla festa" dissi io. "Cos'è che ti riesce tanto difficile da capire?"
Lui non rispose niente, lì per lì, ma quando arrivammo alla casa del gufo, mi disse: può forse una distanza materiale separarci davvero dagli amici? Se tu desideri essere da Rae, non ci sei forse già?".
"La piccola Rae sta crescendo, e io vado alla festa per il suo compleanno con un regalo" dissi al gufo.
Mi parve strano di re vado, è vero, dopo quanto mi aveva detto il colibrì, ma lo stesso mi espressi in quel modo, perché Gufo mi capisse.
Lui pure restò zitto per un pezzo, seguitando a volare.
Un silenzio tutt'altro che ostile.
Ma quando mi ebbe condotto sano e salvo a casa dell'aquila, così mi parlò: "Ci capisco ben poco in quel che dici, ma men che mai capisco perché chiami piccola, la tua amica".
Ma sicuro che è piccola" dissi "dal momento che non è ancora grande. Cos'è che ti riesce tanto duro da capire?"
Gufo allora mi guardò, coi suoi occhi profondi color ambra, mi sorrise e mi disse: "Pensaci su".
"La piccola Rae sta crescendo, e io vado alla festa per il suo compleanno con un regalo" dissi all'aquila. Mi faceva un po' specie, veramente, dire vado e dire piccola, dopo quanto mi avevano detto Colibrì e Gufo, ma lo stesso mi espressi a quel modo, affinché Aquila potesse capirmi.
Insieme volammo, al di sopra delle vette, a gara con i venti di montagna. Alla fine lei mi disse: "Ci capisco ben pooc in quel che dici, ma men che mai capisco la parola compleanno".
"Ma sicuro: compleanno" dissi io. "S'intende festeggiare il giorno in cui ebbe inizio la vita di Rae, e prima del quale lei non c'era. Cosa c'è di tanto difficile da capire, in questo?"
Aquila allora incurvò le ali e dopo una picchiata rapidissima, atterrò con dolcezza, su una roccia, nel deserto. "Ci sarebbe stato un tempo anteriore alla nascita di Rae? Non pensi piuttosto che la vita di Rae sia cominciata prima ancora che il tempo esistesse?"
"La piccola Rae sta crescendo, e io vado alla festa per il suo compleanno con un regalo" così dissi anche a Falco. Mi suonava un po' strano tuttavia dire vado, dire piccola e compleanno, dopo quanto avevo udito da Colibrì, da Gufo e Aquila, tuttavia così mi espressi perché Falco mi capisse.
Sorvolammo veloci il deserto, e alla fine lui mi disse: "Sai capisco ben poco di ciò che mi dici, ma meno di tutto mi spiego quel tuo sta crescendo".
"Ma sicuro che Rae sta crescendo" dissi io "Adesso è più vicina all'età adulta, e un anno più lontana dall'infanzia.
Cosa c'è di tanto arduo da capire, quanto a questo?
Falco alfine atterrò su una spiaggia solitaria.
"Un anno più lontana dall'infanzia? Non mi sembra che questo sia crescere!"
Si sollevò di nuovo in volo e, di lì a poco, scomparve.
Il gabbiano, lo so, era molto saggio.
Volando insieme a lui, riflettei bene prima di parlare e scelsi con cura le parole, dimodoché capisse che qualcosa pur avevo imparato.
"Gabbiano" gli dissi alla fine "perché mi porti in volo da Rae, quando sai che in realtà io già sono con lei?
Di là dal mare, di là dai monti, finalmente il gabbiano calò e si posò sopra il tetto di casa tua.
"Perché l'importante mi disse che tu sappia la verità. Finché non la sai - finché non la capisce veramente - puoi soltanto afferrarne qualche stralcio, o brandello, e non senza un aiuto dall'esterno: da macchine, uomini, uccelli. Ma ricordati" disse "che l'essere ignota non impedisce alla verità d'essere vera".
Ciò detto disparve.
E' venuto il momento di aprire il regalo.
I regali di latta e lustrini si sciupano subito, e via. Io invece ho un regalo migliore, per te.
E' un anello da mettere al dito. E brilla di una luce tutta sua.
Nessuno può portartelo via; non può essere distrutto. Tu sei l'unica al mondo che riesca a vedere l'anello che io ti dono, come io ero l'unico in grado di vederlo quand'era mio.
Questo anello ti dà un nuovo potere. Messo al dito, potrai levarti in volo con tutti gli uccelli dell'aria - vedere attraverso i loro occhi dorati - palpare il vento che sfiora le loro vellutate piume - e potrai quindi conoscere la gioia di sollevarti lassù, in alto, al di sopra del mondo e di tutte le sue pene. Potrai restarci quanto ti parrà, su nel cielo, al di là della notte, e oltre l'alba. E quando avrai voglia di tornar giù di nuovo, vedrai, tutte le tue domande avranno risposta e tutte le tue ansie si saranno dileguate.
Al pari di ogni cosa che non può toccarsi con mano o vedersi con gli occhi, il tuo dono si fa più potente via via che lo usi.
Dapprincipio l'impiegherai solo quando sei fuori di casa, all'aperto, guardando l'uccello insieme al quale voli.
Ma poi, più in là, se l'adoperi ben bene, funzionerà anche con quegli uccelli che non vedi; finché t'accorgerai che non ti occorre né l'anello né l'uccello per volare al di sopra delle nubi, nel sereno.
E quando arriverà per te quel giorno, tu dovrai a tua volta donare il tuo dono a qualcuno che sai ne farà buon uso; costui potrà apprendere, allora, che le uniche cose che contano sono quelle fatte di verità e di gioia, e non di latta e lustrini.
Rae questo è l'ultimo anniversario che festeggio con te in modo speciale.
Dai nostri amici uccelli ho imparato quanto segue.
Non posso venire da te, perché già ti sono accanto.
Tu non sei piccola, perché già sei cresciuta: sei grande e giochi con il tempo e la vita - come tutti facciamo - per il gusto di vivere.
Tu non hai compleanno, perché sei sempre vissuta; non sei mai nata, e mai morirai.
Non sei figlia di coloro che tu chiami papà e mamma, bensì loro compagna d'avventure, in viaggio alla scoperta delle cose del mondo, per capirle.
Ogni regalo che ti fa un amico è un augurio di felicità: così pure questo anello.
Vola libera e felice, al di là dei compleanni, in un tempo senza fine, nel persempre. Di tanto in tanto noi c'incontreremo - quando ci piacerà - nel bel mezzo dell'unica festa che non può mai finire. -
visite
oddio oddio!! ho ricevuto 666 visite... arghhhhhh!!! ^__^
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SALVAGUARDIAMO LA LINGUA ITALIANA E LA SCRITTURA OCCIDENTALE
aiutatemi.. aiutatemi a salvare la lingua italiana... che cazzo è tutta quella roba come: cmq qnd tt k qlcn sn cm cs sn nn etcetera etcetera...?!? finchè si usano negli sms quando paghi ogni singolo carattere ok... ma a che cazzo servono tutte quelle abbreviazioni su netlog o su internet in generale quando puoi scrivere tranquillamente tutto?? e per di più ora ci sono anche le varie scrittine FaTtE CoSì oppure f4773 c0s1 o ancora nei modi precedenti + l'ausilio delle abbreviazioni!!! oooohhh giovani d'oggi... rampate fuori dalla crisi (molto dialettale, eheheh -__^)!!! poi ci si offende quando ci dicono che i giovani d'oggi sono ignoranti, che la cultura va a rotoli... per forza.. come altro può andare??? gente che un po' di cervello ce l'ha ancora... aiutatemi!!!
piccola modifica: sulle abbreviazioni avete ragione, adesso che me lo fate notare...è comodità... quindi... per quello... avete ragione... vi chiedo umilmente perdono... ma non sarà lo stesso per le scrittine!!! -
UNA MAGLIETTA PER LA VITA
Migliaia di utenti di Netlog vengono ogni giorno abbandonati al proprio destino.
Non hanno nulla di cui vestirsi... a parte orrendi occhiali da sole, e son costretti a posare seminudi nelle foto, esposti alle intemperie.
Sono creature affettuose, pronte ad affezionarsi alle ragazze e ai ragazzi a patto che respirino.
Con l'iniziativa UNA MAGLIETTA PER LA VITA, che già un anno fa ha riscosso un discreto successo, avrai la possibilità di donare a un ragazzo/a di Netlog morto di figa/cazzo una maglietta (anche usata e/o sudicia) e una tapparella nuova, affinché egli possa finalmente vestirsi e ripararsi dai raggi del sole che lo costringono ad usare gli occhiali da sole anche in casa.
Puoi contribuire a questa giusta causa anche semplicemente copia-incollando questo messaggio solidale nel tuo profilo, o nel tuo blog. Un tenero morto di figa ti vuole già bene e sta aspettando il tuo aiuto!
P.S. magari se l'iniziativa dovesse riscuotere il successo meritato, l'anno prossimo riusciremo a trovargli anche la casa... dato che molti di loro... vivono in bagno. -
PETIZIONE
petizione contro coloro che ascoltano finley e compagnia bella e che affermano que questi pseudo-gruppi siano punk!! gente con buon senso, appoggiatemi!!
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INTOLLERANZA AL LAVORO
propongo petizione per l'abolizione del lavoro e per l'invenzione di una nuova specie di albero su cui crescano soldi!!!
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SALDIIIIIII
benedetto sia colui che i saldi inventò!!! allèèèèèèèè....
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