http://netlog.com/Wild_Rose86Dea never gives upnever gives upDeaWild_Rose86http://it.netlogstatic.com/p/tt/020/087/20087790.jpgItalyToscana Pagina profilo di Wild_Rose86

Wild_Rose86

femmina - 23 anni, Prato, Italy


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Blog 40


  • Apophis



    I do not have to justify,
    The way I live my life.
    I do not have to justify,
    The reason I'm alive.

    No more.
    It's just not me.
    Not me.
    I'm just like you.

    SCOTT STAPP


    Sometimes I still miss blood.. but for now I want just to ignore if I want mine or someone's else...
    Be careful..

  • Alla mia età.



    Probabilmente non riuscirò a fare nulla di ciò che mi ero prefissata neppure stasera, ma le mani mi prudono, la gola si secca, gli occhi bruciano e la carta mi richiama di nuovo a sé.
    Scrivere, scrivere, scrivere… questa è la mia vita, questa è la mia via. Nel bene e nel male, l’unica costante, l’unica certezza, la sola e vera necessità.
    Ho un periodo strano, di silenzio interiore, di riflessioni più o meno grandi, di rabbia e di stelle, d’amore e di scoperta, di scelte e bivi.
    A volte, come stasera, mi ritrovo spompata, stanca di lottare, stanca di volermi far capire, stanca di sapere. Stasera vorrei essere stupida, ignorante, insensibile, gretta… stasera vorrei essere chi ero un anno fa a quest’ora. Ma la mia parte razionale sa bene che non si va da nessuna parte così e che tutte queste parole sono solo il frutto di un momento in cui mi sento un po’ “così”. Però so bene di essere così ma anche altro e per questo non mi abbatto. Panta rei, tutto scorre e tutto scorrerà di nuovo. In fondo sono consapevole che il problema risiede in me, in ciò che voglio capire, ma che ancora, in parte, mi sfugge.
    Più scendo nei meandri della mente e più mi rendo conto di quanto complessi possano essere i meccanismi che ogni giorno ci portano ad agire per reazione e non per azione conscia e questo non coinvolge solo me.
    Quando si incrociano, le dinamiche, sono micidiali, soprattutto quando non se ne vuole prendere atto. Spesso, ripeto, odio essere così sveglia, magari anche solo a livello sensoriale.. ma ogni volta che accade, mi ricordo anche che questo dono-maledizione, mi ha portata in salvo più d’una volta dal caos che rischiava di travolgere me e la mia vita. Sono ancora qui, nonostante tutto e tutti, no?
    Magari è bene che vada letto. Quando sento il bisogno così incombente di riposare, di dormire, significa che ne ho bisogno.. vorrei solo che anche gli incubi mi lasciassero in pace qualche volta.. però so che sono solo parti di me che chiedono voce ed hanno ragione a farlo.. perché nessuna voce, neppure la più flebile, merita di restare inascoltata e, grazie al cielo, ho scelto da sempre di non tapparmi le orecchie e darla vinta al rifiuto dell’accettazione di me.

    "Lo sanno tutti che in caso di pericolo, si salva solo chi sa volare bene.." Tiziano Ferro

  • Adoro gli evanescence! ^_^



    CALL ME WHEN YOU'RE SOBER

    Don't cry to me.
    If you loved me,
    You would be here with me.
    You want me,
    Come find me.
    Make up your mind.

    Should’ve I let you fall?
    Lose it all?
    So maybe you can remember yourself.
    Can't keep believing,
    We're only deceiving ourselves .
    And I'm sick of the lie,
    And you're too late.

    Don't cry to me.
    If you loved me,
    You would be here with me.
    You want me,
    Come find me.
    Make up your mind.

    Couldn't take the blame.
    Sick with shame.
    Must be exhausting to lose your own game.
    Selfishly hated,
    No wonder you're jaded.
    You can't play the victim this time,
    And you're too late.

    Don't cry to me.
    If you loved me,
    You would be here with me.
    You want me,
    Come find me.
    Make up your mind.

    You never call me when you're sober.
    You only want it cause it's over,
    It's over.

    How could I have burned paradise?
    How could I - you were never mine.

    So don't cry to me.
    If you loved me,
    You would be here with me.
    Don't lie to me,
    Just get your things.
    I've made up your mind.

  • Non provocatemi.

    A VOLTE L'UNIVERSO FEMMINILE SA ESSERE COSI' MESCHINO.. E NELLA CATEGORIA, CI METTO ANCHE ME.. QUANDO VENGONO TIRATE IN CAUSA LE PERSONE A ME CARE.. E ULTIMAMENTE STA SUCCEDENDO UN PO' TROPPO SPESSO.

  • Credi in me e vedrai, non te ne pentirai.

    HAVE A LITTLE FAITH IN ME

    When the road gets dark
    And you can no longer see
    Just let my love throw a spark, baby
    Have a little faith in me

    When the tears you cry
    Are all you can believe
    Just give these loving arms a try, baby
    Have a little faith in me

    Have a little faith in me
    Have a little faith in me
    Have a little faith in me
    Have a little faith in me

    When your secret heart
    Cannot speak so easily
    Come here darlin
    From a whisper start
    To have a little faith in me

    When your backs against the wall
    Just turn around, you will see
    I will catch ya, I will catch your fall
    Just have a little faith in me

    Have a little faith in me
    Have a little faith in me
    Have a little faith in me
    Have a little faith in me

    Well, Ive been loving you for such a long, long time baby
    Expecting nothing in return
    Just for you to have a little faith in me

    You see time, time is our friend for you and me
    Cause for us there is no end
    All you gotta do is have a little faith in me

    I said I will hold you up, I will hold you up
    Your love gives me enough strength
    So have a little faith in me
    Hey baby, oh, baby
    All ya gotta do is have a little faith in me
    All ya gotta do is have a little faith in me
    A little faith in me



    ABBI UN PO' DI FIDUCIA IN ME


    Quando la strada diventa buia
    E non puoi vedere molto lontano
    Lascia che il mio cuore scintilli
    E abbi un po’ di fiducia in me

    E quando le lacrime che piangi
    Sono tutto quello che credi
    Concedi a queste mie braccia amanti una possibilità
    E abbi un po’ di fiducia in me

    E abbi un po’ di fiducia in me
    E abbi un po’ di fiducia in me
    E abbi un po’ di fiducia in me
    E abbi un po’ di fiducia in me

    Quando il tuo cuore segreto
    Non può parlare con facilità
    Vieni qui tesoro
    da un sospiro iniziato
    Per avere un po’ di fiducia in me

    E quando sei con le spalle al muro
    Guardarti attorno e vedrai
    Ti prenderò, impedirò la tua caduta
    Basta avere un po’ di fiducia in me

    E abbi un po’ di fiducia in me
    E abbi un po’ di fiducia in me
    E abbi un po’ di fiducia in me
    E abbi un po’ di fiducia in me

    Bene, ti sto amando da così tanto tempo bambina
    Senza aspettarmi niente in cambio
    Solo per farti avere un po’ di fiducia in me

    Come vedi il tempo, il tempo è nostro amico
    Perché per noi non c’è fine
    E tutto quello che devi fare è avere un po’ di fiducia in me

    Ho detto che ti sorreggerò, ti sorreggerò
    Il tuo amore mi dà abbastanza forza
    Così abbi un po’ di fiducia in me.
    Tutto quello che devi fare è avere un po’ di fiducia in me…

    VEDERE VIDEO, PREGO! ^_^ - http://it.youtube.com/watch?v=YQ-0bwmMcxk

  • Deliri notturni



    Il percorso umano verso l’individuazione nel pensiero di Erich Fromm
    Potenzialità primarie e secondarie

    Strettamente connesso al problema di definire in cosa consista la natura umana, è quello della diatriba tra i sostenitori di una innata bontà, o malvagità, dell’uomo.
    Freud, al pari di altri istintivisti come Konrad Lorenz, considera l’uomo un essere fondamentalmente malvagio e antisociale, che solo l’influsso positivo della società può addomesticare, reprimendo quegli impulsi perversi intrinseci nella sua natura.
    In “Anatomia della distruttività umana” Fromm analizza approfonditamente la questione della pretesa malvagità innata dell’uomo, ed apportando prove antropologiche, biologiche e sociopsicologiche basate prevalentemente sullo studio di società primitive, giunge a rifiutare questa tesi, mettendo in evidenza come in certi gruppi sociali ‘semplici’, non civilizzati nel senso comune del termine, l’aggressività sia, o sia stata, al contrario di quanto si è sostenuto, ben limitata, e laddove questa si manifestasse ciò avveniva come reazione a condizioni ambientali o a un imprinting culturale atto a favorire tale tendenza.
    Fromm giunge quindi a supporre che l’aggressività non possa considerarsi un tratto innato della natura umana, e che, quando non sia al servizio della sopravvivenza, essa si sviluppi come reazione a circostanze sociali.
    Per comprendere l’importanza di questa sua concezione è necessario accennare a come di questa idea, centrale nel pensiero di Fromm, sia intrisa anche la sua concezione di inconscio e di nevrosi. Fromm non considera, come il padre della psicoanalisi, il problema fondamentale delle nevrosi come incentrato sul conflitto tra un Io razionale ed un inconscio irrazionale, bensì nell’esistenza di due generi di passioni, razionali e irrazionali, tra di loro in conflitto.
    Entrambi i generi di passioni, tuttavia, non possono considerarsi innate nella natura umana (ed in ciò sta anche la differenza tra il concetto freudiano di istinto e quello frommiano di passione, che lo travalica) ma si manifestano come estrinsecazione di tendenze, queste sì, innate: quelle al servizio della vita, orientate verso lo sviluppo, e quelle regressive; tali tendenze stanno appunto alla base dei rispettivi tipi di passione, razionali e irrazionali. Tali tendenze, tuttavia, non ricoprono lo stesso status nella genesi del carattere dell’individuo, sussistendo piuttosto tra di esse una gerarchia: mentre anche nell’ultimo Freud, nella sua concettualizzazione di Eros e istinto di morte, le due opposte tendenze hanno una genesi omologa e si estrinsecano nella stessa misura nell’individuo, nel pensiero di Fromm le passioni irrazionali non costituiscono l’espressione di una tendenza alla malvagità ed alla (auto)distruzione che debba comunque trovare uno sfogo; esse si originano piuttosto come conseguenza della frustrazione di quelle tendenze vitali che stanno alla base dello sviluppo di passioni progressive.
    Così, mentre le passioni razionali costituiscono l’esplicazione di una potenzialità primaria della natura umana, le passioni irrazionali, aventi origine dalla frustrazione della capacità ed aspirazione dell’uomo a sviluppare ed a far uso delle proprie capacità, costituiscono una potenzialità secondaria della sua natura.
    Naturalmente, anche qui, come altrove, il ruolo attribuito da Fromm alla società in generale ed alla sua struttura socioeconomica in particolare è assai rilevante. Vi sono condizioni sociali che rendono possibile il naturale manifestarsi delle tendenze positive, e quindi lo sviluppo delle passioni razionali, così come possono sussistere condizioni sociali che, impossibilitando l’espressione di tali tendenze da parte dell’individuo, sono causa abbastanza preponderante dello sviluppo di quelle passioni maligne che Fromm ritiene stiano alla base delle nevrosi più gravi.



    Dopo questa premessa, ecco avere inizio il mio post.
    E’ un po’ che non mi dedico seriamente a qualche bel discorso interessante, seppur sfibrante da riportare per iscritto, perciò.. recupero il tempo perso e l’ora, che si avvicina alle quattro di notte, direi che è una delle più fruttuose.
    Sarà che in questi giorni sono inquieta.. sarà che sempre il solito e vecchio amico ha rifatto capolino nella mia vita.. sarà che stavolta la sua forza era più potente.. non lo so.. fatto sta che ho scoperto che quando accade, in momenti in cui sento di stare bene, il suo richiamo è ancora più forte. Non c’è un motivo preciso, o meglio, l’incipit è stato dato dai pensieri che mi sono tornati alla mente su mio padre.. ma la realtà è che la mia auto distruttività cerca sempre il modo di dare prova alla mia costruttività, che c’è ben poco da costruire.
    Il segreto è trasformare la forza maligna che tenta di accanirsi su quella benevola.. ma è risaputo che tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare.
    Però stavolta un altro piccolo ingranaggio è saltato. La voce di una persona amica, una telefonata.. nulla di che, ma ho avuto semplicemente il coraggio di chiedere aiuto, di mostrarmi fragile seppure sia conscia che il mio non potermelo permettere è uno dei meccanismi ancora più persistenti nella mia vita.



    A volte credo veramente che sia la mia Natura, quella di essere così dannatamente cocciuta per dovercela fare ad ogni costo da sola.. ma il fatto è che solo ora mi rendo conto che questa è l’unica modalità che conosco e cambiarla non è semplice. Attenzione, non ho detto cancellarla o spazzarla via, bensì cambiarla. Spesso mi accorgo di essere così vicina al ciglio di quel baratro che più volte ho risalito per riprendere a vivere o meglio, all’epoca, sopravvivere.. e che si fa sempre più profondo con il passare del tempo, con l’acquisizione dei nuovi strumenti di cui prendo atto. Perché più in alto voli, tanto più ti fai male se cadi. Sai che ti rialzerai; di questo ne sono consapevole, perché sono una “guerriera” nata, altrimenti non sarei ancora qui.. è solo che.. cambiare fa davvero male. Mi domando se i serpenti, quando cambiano la loro muta provano dolore come me oppure no.
    La Natura.. già. Sono convinta che non sia tutto qui. C’è la Natura umana dentro di noi, ma anche quella Divina e non è la prima a spaventarci così tanto, bensì la seconda.. perché la seconda richiede di scavare a fondo nell’anima, di affrontare uno ad uno i propri scheletri nell’armadio, di farsi male per poi stare bene.. è che il fascino del male lo conosco fin troppo bene.. il suo sibilo sensuale.. E se nel farmi male, nell’attraversare la valle del dolore per arrivare all’alba della tranquillità mi dovessi perdere di nuovo? So che adesso non sono sola, ho vicino chi in passato ha avuto la forza di mostrarmi la via e farmi vedere cosa c’è al di là, ma a volte neppure questa certezza basta a farmi sentire al sicuro; al sicuro da me e dal mio passato.



    Fidarsi è così tremendamente difficile, lasciarsi andare è un lusso per me, non pensare è inconcepibile.. perché è intrinseco in me, fa parte di me.. talmente tanto che sono rimasta indietro sulla pratica, da quanto ho sviluppato le mie doti intellettuali.
    Muovo i primi passi, come un bambino che comincia a camminare, incerto, titubante e spaventato. Spaventata da cosa poi? Lo so bene che la Vita alla fine segue il suo corso, che io stia al passo oppure no.
    Eros e Tanathos, sempre in lotta, sempre in guerra.. una guerra che dura da innumerevoli anni e che, qualche tempo fa, pareva uno dei due l’avesse spuntata.. eppure il mio cammino di crescita personale, mi sta aiutando molto.. ma non mi basta, non mi basta.
    Qualcuno dice che ho fretta, io mi dico che pretendo molto da me stessa.. e sono entrambe mezze verità.. è che, mi sento come se avessi perso così tanto tempo.. in principio per colpa altrui e poi per colpa mia.. mia, che non sapevo, non avevo nessuno che potesse spiegarmi ciò che volevo sapere, che potesse indicarmi come fare per uscirne.. che avesse la pazienza, la voglia e il tempo per starmi vicino, vicino sul serio.. così tanto da potersi scottare, così vicino da dover rischiare, così in profondità da potersi spaventare delle cose che lascio intravedere e di cui anche io, quando le ho scoperte, ho provato terrore.
    Affezionamento, abbandono, dolore, maternità, sangue, perdizione, alcol, amore, sesso, droga, vita, morte, luce, ombra, ferite, orizzonti, ricordi, perdita, paura, finzione, verità, parole, pezzi di carta.
    Definizioni, tutte definizioni. Limiti, concetti, paletti della mente e a volte anche dell’anima. Squame della muta da cui sto tentando di liberarmi.
    Ogni volta è diverso, ogni volta. Si reagisce in maniera impensabile quando ci si presentano d’innanzi situazioni ormai conosciute, ma siamo noi ad essere cambiati. E’ inutile fermarsi a dire “Io non sono così..” “Io avrei fatto/non avrei fatto..” perché non è vero.. Siamo tutti parolai del cazzo; per questo la maggior parte delle volte sto in silenzio. Non perché non abbia nulla da dire, ma perché preferisco avere la decenza di tacere invece di elevarmi per poi miseramente cadere.
    Perché le persone quando vincono fanno festa, ma quando perdono, si ritirano in solitudine, con la coda tra le gambe, per non farsi vedere da nessuno.. perché la sconfitta, anche nel confronto con sé stessi, brucia.. e mostrarsi fragili costa troppo al giorno d’oggi.
    Le mie sconfitte, come le mie vittorie, sono tutte passate inosservate. Io ed io sola le ho custodite dentro di me.. io ed io soltanto. Per questo non mi aspetto che la gente mi comprenda o abbia il coraggio di farlo.. perché alla prima occasione, la paura di ciò che hanno scoperto su di me, li fa scappare a gambe levate. Perché non ho avuto vita facile, ma ora non mi va più che me ne venga fatta una colpa. Perché ogni volta che tento di spiegare la mia storia, i fraintendimenti si sprecano ed io vengo ferita. Quando si parla di me.. è come camminare scalzi su di uno specchio rotto.. bisogna fare attenzione.. perché in agguato ci sono ancora enormi spettri che mi tormentano e risvegliarli, non so quanto possa giovare.. ma forse è questo ciò di cui ho bisogno ora, di raccontare la mia storia, di far capire chi sono davvero, per far uscire tutto ciò che mi incatena ancora e che mi impedisce di “crescere”.. di lasciare che le parole escano, senza paura del giudizio o dei malintesi, senza il terrore della fragilità, senza schemi, senza regole.. ma a ruota libera, che escano con chi ha voglia di ascoltare per capire e non solo per il gusto di sapere.



    “Nella vita non vi sono certezze, ma solo possibilità.” V

  • The Black Widow - Dolores O'riordan



    Finding solace
    Finding solace somewhere
    Seeking comfort
    Seeking comfort somewhere

    Over and over
    Over she calls
    Over and over
    Over she falls

    The black widow
    Waiting for her lover
    The black widow
    Crying in her bedroom

    Over and over
    Over she calls
    Over and over
    Over she falls

    (pull me out)

    (seeking comfort
    Seeking comfort somewhere)

    And she cries, and she cries
    Feeling lonely
    She is lonely

    And she dies, and she dies
    Feeling lonely
    She is lonely

    Recognize recognize
    The black widow
    The black widow
    Recognize, recognize
    The black widow,
    The black widow
    The black widow

  • Madonna - Like it or not



    You can call me a sinner
    and you can call me a saint
    Celebrate me for who I am
    Dislike me for what I ain’t
    Put me up on a pedestal
    Or drag me down in the dirt
    Sticks and stones will break my bones
    But your names will never hurt

    I’ll be the garden, you’ll be the snake
    All of my fruit is yours to take
    Better the devil that you know
    Your love for me will grow
    Because

    This is who I am
    You can like it or not
    You can love me or leave me
    Cause I’m never gonna stop, no no

    Cleopatra had her way
    Mata Hari too
    Whether they were good or bad
    Is strictly up to you

    Life is a paradox
    And it doesn’t make much sense
    You can't have the femme without the fatale
    Please don’t take offense

    Don’t let the fruit rot under the vine
    Fill up your cup and let’s drink the wine
    Better the devil that you know
    Your love for me will grow
    Because

    This is who I am
    You can like it or not
    You can love me or leave me
    Cause I’m never gonna stop,

    no no, you know

    This is who I am
    You can like it or not
    You can love me or leave me
    Cause I’m never gonna stop,

    no no, you know

    No no, you know
    No no, you know
    No no, you know
    No no, you know

    I’ll be the garden, you’ll be the snake
    All of my fruit is yours to take
    Better the devil that you know
    Your love for me will grow
    Because

    This is who I am
    You can like it or not
    You can love me or leave me
    Cause I’m never gonna stop, no no, you know
    This is who I am
    You can like it or not
    You can love me or leave me
    Cause I’m never gonna stop, no no, you know

    No no, you know
    No no, you know
    No no, you know
    No no, you know

  • Ma porco cane..

    BENE. USO CON PARSIMONIA LE PAROLE ODIO E AMORE..
    MA PORCA MAIALA.. ODIO VERAMENTE LE PERSONE CHE NON SI FANNO I CA**I PROPRI.. MA DICO IO.. GUARDATE LA VOSTRA DI VITA, PRIMA DI METTERE IL NASO NELLA MIA!?!
    DIO CHE NERVI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!- !!! :)




    Post di sfogo.

  • Detesto le tue provocazioni del ca**o!

    GARBAGE – SHUT YOUR MOUTH

    Welcome we love you
    We hate you
    We love you
    We want you
    We need you
    We wish we were like you
    They say you’re a saint
    You’re a whore
    You’re a sinner
    That he had you
    He made you
    He can’t live without you.

    Would you confess if we asked
    That you nurture the urge
    To declare that it’s time
    To settle down
    With a man of your own
    You want a baby
    A family
    A piece of security

    Shut your mouth
    Try not to panic
    Just shut your mouth
    If you can do it

    What’s your opinion on the dire situation
    In our land here
    Our guest here
    Of course you’ll be nice here
    How do you feel about God and religion
    Are you good people
    Bad people
    Guess it doesn’t matter people.

    Your place
    My place
    Make her bring that famous face
    You got some
    You want some
    You wanna let me get you some
    We know your music but of course we’d never buy it
    It’s too fake man
    Right man!
    (we don’t give a damn.)

    I hear you say it
    Play it smart girl
    Win the game love
    Give ’em what they want
    What they want to see and you could be a big star
    You could go far
    Make a landmark
    What have you been reading you smart girl?
    Win the game love
    Give ’em what they want
    What they want to see and you could be a big star
    You could go far
    Make a landmark
    Make a shit load.

    And the world spins by
    With everybody moaning
    Pissing, bitching and everyone is shitting
    On their friends
    On their love
    On their oaths
    On their honour
    On their graves
    Out their mouths
    And their words say nothing

    I waited to say something
    Oh shut your mouth
    I wanted to say something
    Oh shut your mouth
    I wanted to be something
    Oh shut your mouth




    CHIUDI LA TUA BOCCA

    Benvenuta noi ti amiamo
    Ti odiamo
    Ti amiamo
    Ti vogliamo
    Abbiamo bisogno di te
    Vorremmo essere come te
    Dicono che tu sia una santa
    Che tu sia una prostituta
    Che tu sia una peccatrice
    Che lui ti abbia avuta
    Che lui ti abbia creata
    Che lui non possa vivere senza di te
    Confesseresti se noi ti chiedessimo
    Di coltivare il desiderio
    Di dichiarare che è tempo
    Di metter radici
    Con un uomo tutto tuo
    Tu vuoi un bambino
    Una famiglia
    Un pezzo di sicurezza

    Chiudi la tua bocca
    Non provare a farti prendere dal panico
    Semplicemente chiudi la tua bocca
    Se puoi farlo

    Qual'è la tua opinione di quella situazione disperata
    Qui nella nostra terra
    Qui, nostra ospite,
    Ovvio che ti troverai bene qui
    Quali sono le tue idee a proposito di Dio e della religione
    Siete brava gente
    Cattiva gente
    Credo che non importi, gente
    Il tuo posto
    Il mio posto
    Falle portare il suo faccino famoso
    Tu hai qualcosa
    Tu vuoi qualcosa
    Vuoi lasciarmi portarti qualcosa
    Conosciamo la tua musica ma ovviamente non la compreremmo mai
    E' troppo finto, amico,
    Esatto amico,
    (Non ce ne importa un cazzo.)

    Ti sento dire
    Fai la furba,ragazza,
    Vinci il gioco "amore"
    Dai loro ciò che vogliono
    Ciò che vogliono e potresti essere una grande stella,
    Raggiungere una tappa
    Ma cosa ti sei letta fin'ora, non sei furba?
    Vinci il gioco "amore"
    Dai loro ciò che vogliono
    Ciò che vogliono e potresti essere una grande stella,
    Raggiungere una tappa,
    fare un carico di merda.

    E il mondo gira
    Con tutti che mormorano
    Pisciando e dicendo cazzate
    Sui propri amici,
    Sui propri amori,
    Sui propri giuramenti,
    Sul proprio onore,
    Sulle proprie tombe,
    Sulle proprie bocche
    E le loro parole non dicono nulla.

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