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Thesacrifice2006

femmina - 21 anni, milano, Italy


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Preferisco essere un sognatore fra i più umili, immaginando quel che avverrà,
piuttosto che essere signore fra coloro che non hanno sogni e desideri.

KahlilGibran


  • Poesia: Lago d'argento

    Lago D'argento




    Mi sembra un viaggio senza fine,
    tra le sponde di un lago,
    sulla superficie dell’acqua,
    in una tetra notte.

    Non ho ancora compreso se questo giorno sia condanna o salvezza,
    non ho ancora compreso se è un giorno da festeggiare o da rinnegare,
    non comprendo da che parte voglio andare.

    Anni fa, ti sfioravo infinite volte,
    pericolosamente giocavo con te,
    non avendo capito bene cos’ eri,
    ma mi tranquillizzava il pensiero che ad ogni soluzione
    ci potevi essere te.

    Era un luogo tetro,
    nebbia e notte si mischiavano,
    in una superficie di un lago e sulle sponde di esso mi sedevo per guardarti da lontano,
    a volte allungavo la mano ma poi per paura la ritiravo,
    non avevo il coraggio di raggiungerti.

    Anche se mille e più volte ti pensai,
    solo due volte ti sfiorai, nei più classici dei modi,
    abbastanza medicinali da ingoiare,
    per far aumentare il battito del mio cuore,
    aspettando che si sarebbe fermato,
    e infine la seconda,
    la più patetica di tutte.
    Ancora guardo quei segni da me impressi,
    fortunatamente qualcuno quel giorno venne da me,
    ma non fosti te.

    Remando in quel lago d’argento,
    dove la luna faceva da riflettore a questa triste storia di dolore,
    pensavo a te,
    per cinque lunghi anni eri il mio unico amore.
    Non ho pensato mai più di raggiungerti,
    vagavo tra te e la vita,
    tra realtà e fantasia,
    ti facevo visita.

    è in questo tetro giorno che ripenso in quei giorni e guardo ciò che ho fatto,
    ricordando tutto con perfetta lucidità;
    giorno per giorno,
    in cui in un collegio fui trascinata,
    per poi essere portata in un posto peggiore,
    desideravo la mia infanzia,
    che mai nessuno mi ridarà .

    Desideravo essere amata,
    desideravo, dopo aver abbandonato il mio sogno,
    perdonato chi mi ha distrutto,
    e lasciato il rancore,
    costruire qualcosa di mio,
    ma anche quello mi è stato è negato.

    Non so quante volte,
    mi sono affacciata in quel luogo,
    non so quante volte,
    mi sembrava l’unica soluzione,
    non so quante volte ti ho implorato,
    in questo giorno.
    La verità è che non ho nulla da festeggiare.

    Nella solitudine ho sempre pensato,
    che la più bella e la più dolce delle dichiarazioni,
    che le uniche parole che avrebbero sciolto il mio cuore,
    non fosse un banale “ ti amo “, pronunciato troppe volte ,
    ma “ sono contento che tu sia nata “
    e scrivevo monologhi dedicati a me stessa,
    sognando parole,
    dette dai miei stessi personaggi,
    che mai sentirò pronunciare.

    Ricordo quel giorno,
    che mi diede la spinta del baratro che guardavo,
    gridai di volermi uccidere,
    per farmi dire che dovevo vivere,
    ma nelle mie mani un coltello fu posato.

    Non risalii mai più e nel tempo, non desiderai più farlo.

    Sono la vittima del mio stesso tragico racconto ,
    sono l’antagonista di ogni mia storia,
    sono la perfetta narratrice della mia vita,
    decantandolo tra poesie e racconti,
    nel buio della notte.

    Ma gli anni passano,
    e io cambio,
    il luogo immaginario,
    rimane però immutato,
    la luna ancora alta in un chiaro cielo sta,
    riflettendosi su quel lago,
    a cui ho voltato le spalle.

    Ho puntato la mia stessa arma contro gli altri,
    ho versato la mia rabbia impressa su me stessa alla gente,
    se ferita, ho imparato a sibilare parole peggiori,
    non ho diritto di lamentarmi se sola son rimasta.

    Non so amare senza ferire.

    Ma in questo giorno, per un solo attimo torno ciò che ero,
    in questo giorno ritorno in quella barca che solca la superficie dell’acqua,
    la sfioro a malapena con il solo pensiero,
    ma non più di questo, con te ho giocato fin troppo,
    e ho pagato la mia arroganza.
    Ora ti ho comunque accanto,
    nella forma più subdola e crudele,
    che lascia un verdetto senza speranza,
    stai prendendo a te la persona a me più importante,
    sono tanto egocentrica,
    che penso sia una punizione,
    per averti sfidata.

    Per un solo attimo abbandono le armi,
    per un solo attimo interrompo di plasmare la mia fortezza,
    per un solo attimo cerco di togliermi questa maschera,
    ritornando in questo luogo,
    che un nome ha ma che non voglio pronunciare.

    Ho ancora motivo di venire fin qua,
    rammento, i ricordi non se ne andranno,
    e anche se io lo volessi disperatamente,
    quei segni non me li fanno dimenticare,
    è la conseguenza all’arroganza e alla mia infantile stupidità.
    Non riesco perdonare me stessa.

    Ma ogni anno continuo a vagare,
    cercando un motivo per festeggiare questo giorno,
    e credimi,
    ci riuscirò,
    prima che sia tu a venire da me,
    e allungando la mia mano per sfiorare la tua mortale,
    su quella sponda argentea del lago,
    con un sorriso di scherno ti bacerò.



  • Monologhi a random

    Queste sono frasi di una fic che sto scrivendo, le metto a random, anche se devo ancora corregerle perchè temo che non si capiscono =.= " il fatto è che volevo mettere insieme la parola matrimonio e arte ed è uscita sta cagata ><




    ****


    Essere legati ad una forma d’arte è come un matrimonio, a volte va tutto bene e altre volte molto male, ci sono momenti in cui ami smisuratamente e altri che odi.
    Io ero legato alla scrittura a quel mondo che ho maledetto e amato per anni, ricordo che non desideravo essere vincolato con quella forma d’arte se così si poteva chiamare.
    Non ho sempre desiderato scrivere lo desiderai solo quando mi accorsi che non sapevo fare altro.
    Era un mondo che ti legava a sé per l’eternità, che non ti lasciava mai, non ho ancora capito se è stata una benedizione o una condanna.
    Mi rialzavo spesso da quel luogo senza nome, volevo fuggirne e altre volte ci ritornavo a capo chino, solo dopo mi accorsi che le catene mi avevano sempre fatto restare li, capii che quindi non potevo andarmene.
    Ero vincolato da quel matrimonio e si sa un amante non è mai ben accetto
    *


    ***

    Avere come consorte l’arte era un unione abbastanza difficile , soprattutto se pensavi a qualcos’altro al di fuori di lei , come una classica moglie tradita dal marito, se intuiva che avevi una seconda donna incominciava a parlarti sempre meno, a farti notare che non l’amavi abbastanza e che doveva esserci solo lei nella tua vita, l’ingresso ad altri in quel felice matrimonio a nessun’altro era permesso e se tu non lasciavi al più presto l’amante lei se ne andava, ritornando solo a volte ma per infliggerti dolore.
    Potrei descrivere così un arte ingannata.
    Ma era una moglie molto saccente e presuntuosa, spesso si dimenticava la promessa fatta su quell’altare che sembrava un patibolo:
    ” Ti amerò per sempre. “
    e io lo feci, la scrittura era il mio amore infinito ma avevo trovato anche qualcun’ altro da amare che a differenza di lei, a cui davi solamente, contraccambiava.


    ****

    Si era narrato di scultori che amarono la propria statua, di scrittori che lasciarono le ultime parole su un foglio, di musicisti deliziati dalle loro melodie, anche queste sono splendide storie d’amore.
    Quello tra l’artista e l’arte era come un fidanzamento tormentato, tra felicità e lacrime, tra passione e amore, tra realtà e fantasia.
    Trovo immensamente difficile scegliere tra questo maledetto amore, o il tuo, un amore che ha raggiunto il mio cuore ma che potrebbe svanire in qualunque momento, se scegliere quello di un corpo umano o quello fatto di un foglio con accanto una penna.
    Non ho ancora deciso se dirti ti amo o scriverlo su queste pagine.


    ***

  • Il pianista e lo scrittore * prologo* * SHONEN AI / YAOI *

    Aw **! Per ora inserisco solo il prologo alcuni l'avranno già letta, solo che la metto ( non tutta, arriverò fino al quinto capitolo che altrimenti mi cancellano netlog perchè scrivo troppo ) se vedo che interessa darò il link ( pallina di fieno )
    La metto sostanzialemnte per un motivo, da quando me l'hanno coretta mi piace *__*...cioè forse non avete capito....trovo decente qualcosa che ho scritto *W*
    ed è stato grazie alla mia beta ( sognavo di dirlo ) che è lei http://it.netlog.com/_Krystal_Tsuki_

    Il pianista e lo scrittore

    *Prologo*


    Sono uno scrittore, uno di quelli falliti, uno di quegli scrittori che pubblicano un solo libro che riscuote un sacco di vendite, ma che poi non si sente più nominare; sono uno scrittore e come tale abbastanza trasandato. Ho un bel viso ma non lo curo, ho un bel corpo, ma non lo tengo allenato; inoltre la mia persiana è sempre mezza abbassata. Il mio salone è grande, ma ho una scrivania piccola, un pc che si impalla ogni due minuti e un hard disk che mi sta chiaramente dicendo “ addio”.
    Vivo di notte e dormo di giorno, o meglio, la mia giornata comincia con il caffè: questo comporta che la mia colazione avvenga solitamente alle quattro del pomeriggio. La mia cena e il mio pranzo sono abitualmente composti da cibi precotti.
    Essere single ed essere uno scrittore non fa molta differenza.
    La mia “carriera” in ascesa iniziò a undici anni, quando feci, sul diario di un mio amico, la mia prima dedica, storpiando una poesia che avevo letto tempo addietro che faceva, grosso modo, così:
    Smetterò di essere tuo amico quando un poeta cieco e sordo riuscirà a dipingere il rumore di un petalo caduto sul pavimento di cristallo di un castello che non esisterà mai” .
    Il mio verso invece recitava:
    Smetterò di essere tuo amico quando un pittore cieco e sordo riuscirà a sentire il tonfo del suo sterco e vedere se ha centrato il wc” .
    Leggendola il mio amico affermò che dovevo fare il poeta e io seguii il suo consiglio.
    La verità è che volevo dormire fino a tardi, anche se naturalmente nelle interviste dichiarai sempre il falso, dicendo qualche semplice pensiero e mutandolo in uno profondo.
    Scrissi e scrissi, partecipai a molti concorsi, ma mai nessuno mi notò, o meglio, tutti volevano pubblicarmi, ma le stesse persone volevano soldi e quest’ultimi, io, potevo solo sognarmeli.
    Pensai dunque di andare a vendere un rene per poter pubblicare qualcosa di mio, però, mentre cercavo su internet qualche possibile acquirente, il mio telefono squillò.
    Pensavo che avessero sbagliato.
    Conobbi invece il mio editore che mi fece molte domande a cui risposi a monosillabi e che mi fissò un appuntamento. Rimasi senza parole. Quando riattaccai, pensai tra me e me: “ Quest’uomo deve essere sicuramente cieco” perché quella, era, a mio avviso, l’unica spiegazione logica possibile.
    A mia sorpresa non fu così. Ci vedeva, ci vedeva benissimo e si assunse il rischio di pubblicare uno dei miei tanti lavori.
    Oltre al manoscritto che avevo spedito, me ne chiese altri per valutarmi al meglio e alla fine scelse il racconto che a me piaceva meno.
    Da quel giorno la mia vita cambiò e potei finalmente dormire fino a tardi e scrivere di notte. Anche i soldi arrivarono, ma quelli, si sa, non sono mai abbastanza. La maggior parte li dovetti ridare a tutti quelli a cui avevo chiesto dei prestiti.
    Ora ho una bella casa, lo ammetto, ma le mie camere sono impolverate: non pulisco la mia scrivania, figuriamoci le stanze! Tra l’altro ho molte cose che le persone potrebbero definire come “completamente inutili”: dai soprammobili più strani, agli oggetti senza senso. Ah si, naturalmente ho una libreria, una libreria gigantesca, ma purtroppo ho imparato bene a tenermi lontano dai libri,
    perché ne verrei sicuramente influenzato e non voglio rischiare una denuncia per aver plagiato dei “diritti di autore “, quindi preferisco leggere e rileggere solo quelli che mi sono piaciuti di più.
    Quando fallirò completamente quindi, avrò sicuramente una montagna di libri da leggere, ma per ora, il mio editore ha detto che devo sfornare, entro sei mesi, un altro libro degno del primo e che deve riguardare assolutamente qualcosa che vada di “moda” in questo periodo.
    Potrei tentare quindi con storie di vampiri, racconti banali d’amore e altre stronzate del genere, ma per il mio secondo romanzo, anche se sono sicuro che il mio editore non gradirà, ho deciso di scrivere una storia omosessuale, anche sono convinto al cento per cento che in fase di pubblicazione uno dei due “lui” diventerà magicamente una “lei”.

    Che altro raccontare di me ?

    Ho i capelli scuri, raccolti in una coda. Li tengo lunghi perché non ho voglia di tagliarli, ma li lego così perché, nel contempo, mi danno fastidio.
    I miei occhi, di un colore scuro che tende al blu, sono affilati, poiché il tempo e le esperienze mi hanno donato un espressione sicura. Porto sempre gli occhiali: scrivere non giova certamente alla vista, ma mi consolo con la mia bella montatura pagata un occhio della testa. E’ una montatura squadrata, piccola ma non troppo, anche perché, altrimenti, non servirebbe a nulla!
    Fisicamente è notevole la mia alta statura che mi permette di restare in forma, nei limiti naturalmente; probabilmente, fossi stato basso, sarei stato in sovrappeso.
    Ho ventisette anni, sono ancora un ragazzo in fondo, o così almeno credo.
    Ho un gatto che mi comanda; l’avevo preso per non sentirmi solo ma non c’è praticamente mai, solo alla mattina mi salta addosso per avere la sua razione di cibo. Naturalmente si struscia sulle mie gambe quando vuole essere coccolato e quando stampo le pagine dei miei libri, puntualmente, ci si accovaccia sopra. Sentire un suo miagolio è più unico che raro e quando lo sento comincio a parlare da solo (cosa che faccio spesso) e lo ringrazio di avermi degnato della sua “voce”. Si chiama Neve ed è tutto nero con occhi color del ghiaccio.

    E poi … poi ho un enorme pianoforte in mezzo al salone.

    Non lo suono io, non ne sarei mai capace, so a malapena suonare con il flauto “ Jingle bells “ , figuriamoci saper suonare un pianoforte. Lo suona lui, lo suona un ragazzo bellissimo che all’apparenza parla pochissimo e che ancora fatica a pronunciare intere frasi. Si è presentato grazie ad un mio annuncio strambo, in cui avevo scritto:
    “ Cercasi ispirazione, mi serve qualcuno che sappia suonare il pianoforte” .
    Si presentò davanti alla mia porta con una lettera in cui spiegava che non pronunciava più una parola da anni, eppure quando lo feci accomodare al grande pianoforte, fece un discorso pieno di melodie e sapeva raccontare come mai nessuno era riuscito a fare. Non proferì né la parola dolore né la parola disperazione, ma, ugualmente, in quella musica, ne udii il significato. Ricordo che gli sorrisi compiaciuto e, mentre abbassava il capo, mi avvicinai a lui e gli tesi una mano dicendogli :
    ” Hai pronunciato uno dei discorsi più belli che le mie orecchie abbiano mai sentito. Piacere, mi chiamo Zefir. “
    La sua lettera si presentò per lui: firmato, Laris.


    *Fine prologo *





    * sono arrivata alla 22 nota ( capitolo) quindi logicamente non posso pubblicarlo tutto, ma ogni tanto aggiornerò qui sperando che a qualcuno possa interessare *

  • cazzi miei U.U ( che bel titolo XDDD )

    Post prima del raggiungimento dei miei 21 anni, dove spesso mi metto a riflettere e fare un punto della situazione .
    Sono nella merda. U.U ecco ho tirato le somme.
    Vediamo cosa è successo di peggio in queste settimane. Prima di tutto i soldi sono diminuiti, come non si sa, so solo che vanno via senza che me ne accorga, inoltre sono rimasta senza internet, e sono ancora con i vestiti invernali a causa del costo e della mia taglia di estivo posso permettermi ben poco.
    Missà che tra poco andrò in giro con una botte o mi vestirò con i manga >__< “”” potrei risultare anche sexy =.= “
    Fatto sta che non ha mai avuto problemi di soldi come ora, e ultimamente la mia vita si sta basando su questo, non tanto sui sentimenti o puttanate del genere.
    Sto davvero bene se ho del cartaceo in mano non di certo persone che mi hanno detto “ eh ma non vorresti passeggiare con qualcuno mano nella mano ? “
    No dannazione >_____< !!! Voglio dei soldi ç___ç ! tantè che mi sa che rinuncerò pure al concerto dei dir en grey, non che mi dispiaccia più di tanto dato che il gruppo non mi esalta, solo mi scoccia non potermelo permettere.
    Ma riordiniamo la settimane che ci sono state.
    Ho fatto due prove di lavoro, e nessuna delle due mi ha richiamata. Mi sento un po’ una cacca per questo e mi sto chiedendo dove ho sbagliato.
    Una è stata fotorittoco, dove tra l’altro non sapevo nemmeno che avevo una prova e mi sono ritrovata sul photoshop cs4 che manco sapevo che esisteva e con una tavoletta grafica che non avevo mai usato.
    Credevo che me l’ero comunque cavata e invece no. Fantastico troppo -.- “ poi se dico “ ma no tanto non mi prendono “ mi dicono di essere ottimista, e se provo ad esserlo mi rispondono “ e ma cerca di essere realista. “ … ma soffrite di schizofrenia ?
    Poi un'altra prova, di 8 ore e passa °___° in un negozio emo li vicino alle colonne di san Lorenzo ( non il crabby, più avanti ) ho fatto tutto alla perfezione, ho fatto la lecchina, salutavo ogni cliente, sono arrivati gli arrivi della settimana ho piegato tutto, ho pulito, sono dovuta andare a buttare la spazzatura, e poi rimettere la scopa in bagno che stava in un corridoio strettissimo e la chiave era difettosa, dove sono rimasta bloccata per dieci minuti con l’ansia e a dire “ ma perché a me ? Qualcuno mi liberi da questo cesso! “ poi fortunatamente sono riuscita ad uscire.
    Poi nuovamente a sopportare gente davvero idiota , che faceva il finto depresso ma si poteva permettere 80 euro di pantalone! Ma sono io la depressa che non se li può permettere idioti!
    Poi ho fatto la pausa, avevo una fame terribile, ero convinta di avere 2 euro nel portafoglio, lo apro e non ci sono più!
    Cerco di ricordare, ma nessuno mi ha rapinato, anche perché se vengono a rapinare me, mi immagino la scena, mi guardano e mi danno 50 euro e mi dicono “ Tho tieni, barbona! “
    Quindi cerco di scoprire il dilemma dei 2 euro spesi.
    Ricordo al notte precedente, io vagamente brilla che spende i suoi ultimi due euro nel secondo chupito della serata!!!( avevo già preso uno zombie)
    Sono scema >____<!!! 2 euro sprecati ç___ç e intanto scopro anche perché ho mal di testa.
    Vabbè non mangio che è meglio e mi siedo li in un parchetto a godermi l’aria che stranamente c’era ( nel negozio si era rotta l’aria condizionata) e vedo che tutti se ne vanno, e mi chiedo
    “ puzzo così tanto ? “ poi vedo che il vento tira sempre di più, io pensavo che fosse un venticello , ma invece quando torno a casa scopro tramite il tg che era arrivata una tromba d’aria vicino a Milano e che aveva fatto molti danni, e anche li dove ero io erano caduti rami e aveva provocato dei danni..
    Cioè…io posso anche morire che non me ne accorgo°__° “””
    Fatto sta che torno al lavoro ( con 20 minuti di anticipo) incurante di aver rischiato la vita, e sto li tutto il pomeriggio fino alle otto di sera, mi sono seduta solo una volta, per far vedere che stavo bene anche in piedi e che non ero affatto stanca. ( dentro di me guardavo uno sgabello come se fosse stata la cosa più bella del mondo)
    Insomma ho fatto tutto alla perfezione….perchè non mi ha richiamato? >____<
    Giuro che in sti giorni vado li al negozio e vedo chi c’è, e poi la uccido la nuova commessa, poi voglio vedere se non mi chiama per sostituirla!
    Sono alla deriva, ho pensato anche “ ora prendo una pistola e mi sparo “….ma la pistola costa un sacco, quindi dovrei lavorare per comprarmela.
    Mi hanno proposto la vasca con dentro il foon….ma non ho la vasca ç_____ç ho solo una stupida doccia!
    Tagliarsi le vene non se ne parla, troppo emo, poi non è mai sicuro come metodo. Soffocarmi mi prende male, e se mi butto dal terzo piano di casa mia con la sfiga che ho rimango paralizzata e non muoio…sono troppo schizzinosa mi sa -.- “””
    Devo trovare un lavoro, davvero, anche perché sono arrivata a livelli “ non so che fare….mi rimetto a dormire almeno la giornata passa “….è da pazzi >____<!!!
    Ah, vedrò di darmi una svegliata sennò qui davvero c’è da piangere -.- “

    Parlando invece di vita sociale….bha sarebbe meglio lasciare stare va -.- “
    ancora e ancora delusioni, che tanto sono abituata, che mi dico “ è normale “ in quanto ad essere umano, mi deluderai e mi dirai qualcosa di estremamente stupido.
    Che uno dice, esco un po’ con la gente che mi distraggo.
    No io no, mi incazzo e basta.
    Poi in sto periodo non dico che mi si debba consolare, ma quantomeno non dire stronzate, non venire da me a dirmi “ allora facciamo una vacanza ? “ chiedimi se ho trovato lavoro piuttosto >____< !!! Con che soldi la faccio la vacanza, cristo iddio ? !!!
    Poi se dico che c’è mia nonna che deve fare una tac perché a quanto pare ha un tumore ai polmoni e che quindi la devo accompagnare, non mi si può rispondere
    “ avevi detto che venivi a casa mia “
    Io qui rimango allibita. Va bene che sono fredda, va bene che non dimostro tanto i miei sentimenti, ma mi sono sentita dire frasi oscene, del tipo “ eh ma tanto c’è tua madre anche se non c’è più tua nonna “ oppure mentre sto dicendo che sono un po’ giù di morale per questo motivo mi si risponde “ eh ma vabbè, ormai sono passati mesi, potresti farti sentire più spesso “
    …ma un po’ di tatto gente!!
    Non so se si riesce a comprendere, ma mia nonna è tutta la mia famiglia, è quella persona che mi ha dato un minimo di umanità, di sentimenti, che mi ha dato un posto dove rientrare e sentirmi bene, che se litighiamo facciamo pace, che so che qualunque cosa io dica mi vorrà sempre bene.
    E la sto perdendo giorno dopo giorno.
    Avete presente il tumore !? ecco, è quella cosa che fa morire…si si proprio quello! Quindi non vorrei che mi si dicesse “ mi dispiace “ o “poverina “ ma cazzo, ma nemmeno mi si può dire “ dovrebbe esserti passata “ o cose del genere.
    E non lavoro da 15 anni per hobby, non voglio avere una casa mia perché mi è scattata la voglia improvvisa di fare nuove esperienze, ma forse è perché c’è qualcosa che a casa mia non va…non trovate? °_°
    Non vado a raccontare tutti i miei problemi agli altri…ma mi sa che di questo passo dovrò fare un disegnino per spiegare la situazione in cui sto!
    Siete pazzi. Nemmeno vi auguro ciò che sto passando io, perché infantili come siete nemmeno lo capireste.
    è da un anno e qualche mese che ormai sto diventando un vocabolario di medicina e che su internet cerco tutte le definizioni che i dottori scrivono sulle centinaia di carta, ho il cervello da un'altra parte, mi informo sulla chemioterapia, perdonatemi tanto se non chiamo tutti i giorni per sapere come vi è andata a scuola!
    ….mentre però c’è gente che invece forse un pochino a compreso e cerca di distrarmi.
    Una di queste è la Stefania, parlare con lei mi sento sempre a mio agio, anche se ultimamente come sempre io mi faccio un sacco di paranoie e gli dico “ lo so che sei arrabbiata con me e abbiamo litigato “ XD ma lei conosce i miei scleri quindi credo che ormai dopo tanti anni, ormai 10 anni, ci sia abituata e nemmeno le prende troppo seriamente per fortuna ^^”
    Vorrei in questo momento starli più vicino, ma abita in culandia e per un motivo o per l’altro non riesco a vederla spesso.
    Poi la gabry, con cui scazzo e che facciamo discussioni a volte ( a causa mia come sempre) dove è meglio che non ci caghiamo per due settimane, mi fa girare le palle anche lei, ma tutto sommato è una delle poche, tra molti, con cui esco volentieri.
    Ma volte mi spaventano le sue uscite” se fossi lesbica saresti la mia ragazza ideale “…ma anche no , oppure “ Oh sei così rozza! Nemmeno mi sembra di stare con una ragazza ! “
    e basta cavolo!! >__< “””mi fa piacere, ma fino ad un certo punto!
    Più che altro mi fa notare di quanto poco femminile sono! XD Ma ho scoperto che c’è gente che adora la rozzeza in me, tanto da venire invidiata °__° “””
    cioè per me è normale….ma davvero non auguro a nessuno di essere come me, insomma soffiarsi il naso e dire “ vuoi vedere? È fosforescente! “ non è da invidiare molto >_ > “”””
    Comunque credo di essermi resa conto di questo quando a un ex lavoro, mi hanno chiesto “ Deborah ma tu preferisci i rutti o le scorrenge? “…..ok, da li ho capito di aver perso ogni possibile femminilità ai loro occhi! oltre al fatto che mi sono sentita dire ” per me sei come un amico ! “ oppure “ non ti preoccupare, ti ascolto, tanto non mi attrai nemmeno un po’ quindi ti ascolto “ .
    Questo per dire….tenetevi il vostro carattere che è meglio! ^^”
    E poi c’è Marco. Cosa che non avrei mai creduto possibile, certo a volte a sentire sempre lui che riesce in ogni cosa che fa mi butta giù di morale, ma sto cercando pensare “ se c’è la fa lui, posso farcela anche io ! “ forse sarebbemeglio.
    Non ci vediamo spesso, ma quelle volte che comunque parlo con lui mi fa piacere, perché mi sembra di parlare con una persona matura.
    E dire che fino ad un anno fa gli dicevo di tutto, non sapendo che in realtà quella infantile e che non ragionava con il proprio cervello ero io.
    è una delle poche persone che tengo in considerazione da quel gruppo che si era formato anni fa, di cui non vedo pressappoco più nessuno, e francamente è stato meglio.
    è stata come una liberazione, un passo nettamente avanti.
    Conosco gente diversa, che puntualmente, per carità mando a cagare, ma almeno…appunto è diversa.
    Inoltre sembra davvero che lui ci creda nel fatto che io possa pubblicare qualcosa di mio.
    E questo mi fa estremamente piacere.
    Ultimamente mi sembra che la gente sia più quella che dice “ puoi pubblicare qualcosa di tuo, devi farlo, devono leggerlo altri “
    ….è così strano sentirlo.
    Cosa credete ? Quando ho detto “ vorrei pubblicare qualcosa di mio “ non è successo come nei film in cui si dice “ c’è la farai . “ anzi, è l’incontrario “ ma smettila di fantasticare, andrai a fare l’operaia ! “ o “ si si continua a vivere tra le nuvole “
    ….
    Non è così. È proprio perché ho una vita, così reale, che più reale non si può, che riesco ad immaginarmi un sacco di storie, se non fosse così non ci riuscirei, ed è perché sono realista, che ancora a volte sogno, solo che mi fa paura, questa è una riga che seppur detta da un mio personaggio sento particolarmente mia.

    Fantasticavo tanto nei miei romanzi. Scrivevo pagine e pagine. Immaginavo cose a dir poco impossibili e storie d’amore ai limiti dell’assurdo che la gente acclamava.
    Regalavo immaginazione a chi leggeva ciò che scrivevo, ma io, non azzardavo a farlo per me, come se mi fosse stato proibito.
    Un bel paradosso.”


    Quindi sentire Marco che mi ha detto che se scrivo in italiano coretto e che se è una buona storia mi aiuterà mi ha risollevato.
    Potrà anche non essere vero, ma sentirlo mi ha fatto davvero piacere, non tanto il fatto di poter pubblicare qualcosa di mio, quanto il fatto che lo dicesse credendoci.
    Per un attimo ci ho creduto anche io.
    Quindi quando vorrò rissolevarmi il morale credo proprio che mi permetterò questa speranza.

    Poi vediamo che altro è successo…o meglio cosa succederà.
    Farò una dieta, perché sono arrivata a livelli davvero da ossessiva. Adesso con l’estate mi accorgo che sono enorme, non vado al mare da anni perché sennò mi scambiano per una balena e riaprono la caccia.
    Insomma, guarisco al stitichezza, e inoltre quando vado dal dottore anche se dico “ ho il raffredore “ mi risponde “ eh deve dimagrire “
    O__O “”” sono anche andata a prendermi dei vestiti ma non avevano la mia taglia, e mi hanno detto di andare da premama( vestiti per le donne incinta) =___= “ inutile dire che sono corsa in camerino a deprimermi oltre a soffocare l’istinto omicida.
    poi mi hanno proposto un interveto allo stomaco, cioè accorciarlo per mangiare di meno, e se mangio di più vomito, così dimagrisco.
    Ci ho pensato su. In realtà non vorrei farlo, anche perché non credo di essere così incapace di non fare una dieta, quindi prima voglio provare con le mie forze, incomincerò una dieta, non è molto corretta, serve per rimettere apposto il metabolismo, ( praticamente mangerò per due settimane solo carne e verdura, senza pane e pasta -.- “ ) so già che sarò nervosa al massimo e che mi incazzerò per ogni motivo, ma vorrei farcela.
    In teoria dovrei dimagrire almeno 15 chili. Mi sembra irraggiungibile come obbiettivo, ma bho…proviamoci ç_____ç !
    Solo che c’è la gente contro di me che mi dice “ ma no fai l’operazione “ oppure “ sono sicura che ti ingozzerai di dolci, in fondo non fai nulla, ti piace essere grassa “ quindi di conseguenza non ci credo nemmeno io.
    Non è che dipendo tanto dal parere degli altri, ma è come se sono solo io che mi dico “ c’è la faccio “ e altre 10 mi gridano “ no , non è vero, non c’è la farai “ …ti demotiva un po’, tutto qua.
    Io ci provo, quindi prometto che tra 3 settimane scriverò che ho perso almeno 5 chili! ( muoio me lo sento >____<!!! Mi manca di già il maxibon! )

    “L’evento” di oggi invece è stato che sono salita su un autobus, e il coglione del conducente aveva accesso il riscaldamento, sono andata li , volevo dirli “ mi scusi, so che la disturbo, ma sto prendendo fuoco dal caldo che fa, può accendere l’aria condizionata ? “ ma gli ho solo fatto notare che faceva troppo caldo e lui fa “ ah già, ho accesso il riscaldamento “
    …..=_____= “ e poi il vecchio affianco ha incominciato a parlarmi dicendomi “ eh non ci sono più gli autobus di una volta ! “ fatemi scendere >___< !!!

    Con questo chiudo, non augurandomi che qualcosa vada meglio, ma che non peggiori =_= “ e se sentite che una commessa a Milano è stata uccisa…bhe…vuol dire che ho ottenuto un posto di lavoro!

  • Giornata ordinaria: Venerdì 17



    Venerdì 17

    C’è gente che mi definisce pessimista, che sono io che ingigantisco le cose, e che dovrei vedere il positivo.
    Vi racconto in genere qual’è la mia giornata, e poi ditemi come fate a sorridere.
    Cazzoni.
    Vado a dormire alle quattro, alle sei sono già sveglia in piedi ad urlare contro i due deficenti che litigano con cui vivo ( mia madre e il suo compagno ) a cui spiego che se alzano la voce, mi sveglio.
    Mi rispondono che non è un problema loro.
    Manteniamo la calma, che ormai ha raggiunto i livelli di Bhudda.
    Mi illudo di riuscire a dormire dopo una notte insonne, e invece no, alle otto mia madre torna a casa, e dice che vuole andare da mia nonna, che sta a strabella , in un paesino dove il più giovane che ho visto aveva almeno 60 anni.
    E hanno pure il coraggio di mettere dei manifesti con su scritto “ Stradella la città che vive “ =__= “
    Bha.
    In ogni caso decidiamo di andare a trovarla in ospedale, dato che ha subito un operazione, e inoltre, le infermiere si dimenticano di darli le medicine e sembrano non prenderla in considerazione.
    Dico, è dovuta essere lei a ricordarle a loro, gli stavano dando da mangiare, dimenticatosi la pastiglia del diabete, fortunatamente c’è di testa, quindi si è ricrdata.
    Il fatto è che oper colpa di questi incompetenti del cazzo, mi si aggiunge una preoccupazione in più.
    Ero andata in ospedale due giorni, e c’era tipo il tasto di emergenza per chiamare le infermiere, mi faccio il giro dell’ospedale, ne trovo per fortuna una, e la chiamo, gli dico anche
    “ guardi che non va il segnale d’emergenza.”
    ” Eh lo sappiamo. Capita. “
    Rimango allibita. Capita?
    Ma se io ora ti stacco la testa, e vado a giocarci a pallavolo, e dico “ capita “ , può valere come giustificazione?
    Io sta gente la farei esplodere o gli regalerei un biglietto di sola andata per un campo di concetramento.
    Vabbè fatto sta che scendiamo per andare in macchina, e mia madre si è dimenticata le luci accese, di conseguenza, la batteria non va più, e non si muove più la macchina.
    Le mie prime tre bestemmie, contro più chi e cosa non si sa, iniziano dalle nove del mattino.
    Si cerca un officina, dove fortunatamente, si trova un tipo che viene fino alla macchina, ricarica la batteria, e non ci chiede niente!
    Neanche un soldo! E li sono rimasta davvero sorpresa….ma ero anche un po’ spaventata.
    Dopo questa fortuna in genere succedono sempre cose brutte, e mia madre mi dice
    ” Ma smettila, e cerca di cogliere il positivo nelle cose “
    No, no no. L’ha detto.
    Ora succederà PER FORZA qualcosa.
    Mai essere positivi, o quantomeno non con me, perché poi la sfiga colpisce immediatamente facendoti ricredere.
    Mia madre da il colpo finale.
    ” Guarda è anche una bella giornata ! “ ( stamattina si, adesso sta diluviando)
    Finalmente partiamo, facciamo una buona mezz’ora di viaggio ( dista ad un ora) e continuiamo, si accende la spia della benzina, ma mia madre pensa che è meglio continuare, perché se spegniamo la macchina, c’è il rischio, a causa della batteria, che non riparti più.
    Poi gli faccio comprendere, che senza benzina ci fermiamo comunque. Appreso questo, decidiamo di fermarci al benzinaio più vicino, ma prima che ciò può succedere, mia madre dice
    “ sento la macchina strana “
    ” No non dirmelo ti prego”
    ” Si sta accedendo un'altra spia…guarda si stanno accedendo tutte “
    Queste parole vengono accompagnate, da un odore di bruciato.
    ” Non voglio esplodere. Fa qualcosa! “
    ” Cosa? “
    Ma ci pensa Dio per noi, fa fermare definitivamente la macchina, in mezzo ad una strada di campagna, circondati da campi.
    Siamo ferme.
    In mezzo al nulla, e con mia madre….e penso che forse dovrei cogliere il positivo, finalmente potrò ucciderla.
    Ma poi penso anche che facendo così rischierei di non tornare più a casa, dato che non sapevamo nemmeno dove eravamo.
    Prendiamo il navigatore, ed è scarico.
    In lontananza c’è un benzinaio, quindi vado a chiedere dove siamo esattamente
    vidigulfo
    ….Chi non conosce vidigulfo? È una delle cittadine più famose d’italia =__=!
    Nel frattempo mi passa un rotolo di fieno davanti e penso alla vita....
    Perché sono così sfigata ?
    Perché mi devono succedere queste cose?
    Perchè sono ferma qui?
    Chiedo a Dio, mentre lo sto minacciando di botte.
    Torno alla base, mentre mia madre sta mangiando l’insalata di riso, che avevamo deciso di portare a mio nonno.
    ” No, così finisci i viveri! Lasciali, dobbiamo conservarli per i prossimi giorni!! “
    Dopo un ora abbiamo finito l’insalata di riso, e nel mentre abbiamo chiamato il caratrezzi , sperando che ci trovi.
    Io rimango in macchina, con i finestrini chiusi, dato che con tutta la sfiga che ho, ho paura che mi entra un ape in macchina , cosa che succede puntualmente, e devono fermarla per farmi scendere. ( ho una vera e propria fobia per questi insetti…non guardava nemmeno l’ape maya, ne riesco a mangiare miele…vedete voi)
    Intanto ci sono solo macchine che sfrecciano, e il sole alto, con un odore di letame, che viene probabilmente da qualche stalla li vicino.
    ” Eh dai poteva andare peggio! “
    dice mia madre . Purtroppo io non riesco a vederla in questo modo.
    Riesco solo a vedere che poteva andare tutto bene, andare in ospedale da mia nonna, e ritornare indietro.
    Sorridi, domani andrà peggio
    dico ricordando questo detto, che ormai sembra essermi cucito addosso.
    Poi guardando il vuoto ormai, e perdendo la speranza che qualcuno ci trovi, penso ad alta voce.
    ” Chi l’avrebbe mai detto ? Io e te a vidigulfo, te lo saresti mai immaginata ? “
    Un buon di sano sarcasmo va.
    Questa volta Dio si è superato, si si un bell’applauso.
    Il caratezzi ci trovo e mia madre esclama “ [i]Che fortuna[/i]”
    =____=!!! Dovè la fortuna in tutto questo ?
    Comunque, tanto per non perdermi d’umore ho fatto delle foto ricordo con il caratrezzi, non si sa mai, la tramuto in una cartolina e ci scrivo “ Baci e abbracci da Vidigulfo
    Riusciamo a ritornare a Milano,( o meglio corsico ) nel frattempo è venuto anche il compagno di mia madre, e abbiamo lasciato la macchina ormai morta, vicino a casa dei suoi genitori.
    Poi gli viene una folle idea “ Dai andiamo a mangiare a casa dei miei “
    Nooooooooooooooo! Siccome non conosco bene corsico, ho dovuto per forza seguirli.
    I suoi genitori sono testimoni di Geova °___°!
    Vi lascio immaginare il dopo.
    Ormai non sapevo se ridere o piangere. -.-
    Poi mi chiama Marco, che era l’unica speranza, per distrarmi un attimo, ma mi fa buca. ( giustamente aveva delle cose più urgenti, e avrei fatto lo stesso. )
    Comunque ora che mi viene in mente, quantomeno vorrei ringraziarlo, perché è uno dei pochi, che capisce un po’ il periodo che sto passando, e mi fa davvero piacere che al posto di dirmi “ mha si va tutto bene ! “ si renda conto della situazione, piuttosto che sorpassarla, con un banale “ sei pessimista. Andrà tutto bene
    Preferisco di gran lunga le persone realiste.
    è davvero un periodo del cazzo, non mi ci vuole tanto a tirarmi su di morale, una banale telefonata e chiedermi di uscire, mi risolleva già la giornata, ma questo, tra la gente di cui mi ero circondata, non l’ha mai capito.
    Sono così stanca di discutere, ma nuovamente rimango delusa da alcune persone ma non mi sorprendo più.
    Le persone sono così.
    Come così non mi sorprendo più di essermi fermata a Vidigulfo.
    E tutto ciò, da una parte mi spaventa.
    Ho bisogno di uscire, di bere qualcosa ( a litri), di staccare un attimo, altrimenti davvero, questa volta Dio lo picchio.

    Con questo è tutto , tanto per descrivervi una giornata tipica.
    Adesso vado a fare il fotomontaggio di Vidigulfo con il caratezzi e con me li davanti che faccio il segno di vittoria …credo di essere scema -.-
    e credo anche che a modo mio, nel mio pessimismo sono ottimista.

  • Pensieri notturni



    Un anno dopo

    È stato l’anno più duro,
    dove tutto ho perso,
    pian piano,
    lasciandolo andare.


    Vorrei poter urlare, ma nessun grido sarebbe abbastanza forte,
    vorrei poter trovare una canzone abbastanza triste,
    per rispecchiare il mio dolore,
    ma non esiste.
    Vorrei aver le parole, per poter spiegare,
    ma nessuna realmente funzionerebbe.


    è incominciato tutto quel giorno,
    in una corsia di ospedale,
    dove mi hanno detto che morirai.
    Immobile sono rimasta li.
    E i miei problemi mi sono sembrati così futili,
    e tutte le cose che reputavo importanti, mi sono sembrate sciocchezze.
    ” Ancora dolore ? “
    ho chiesto a me stessa.


    E mentre c’era gente intorno a me che piangeva,
    io ho ricacciato le mie lacrime indietro,
    e fatto del mio urlo, un silenzio.
    E ora, dopo un anno,
    ancora una volta sarò li, in un stretto corridoio,
    piegata su me stessa,
    maledicendo il mondo.
    Non pregherò, perché non credo.
    Non spererò, perché non c’è speranza.
    Né accetterò un abbraccio, da chi non me l’ha mai dato
    .

    Aspetterò con ansia,
    pensando che tanto, niente migliorerà,
    sarà tutto come prima se non peggio.
    Non credo di avere abbastanza forza,
    per stare accanto ad una persona che sta per morire.
    Credo, che di questo passo impazzirò.
    Perché sono così stanca, di essere mandata avanti io,
    come se non provassi nulla.
    Soffro più io di te.
    mi dissero, vedendo il mio volto asciutto.
    Non è una gara,
    non ho mai desiderato vincere
    .

    semplicemente, resta ferma, e aspetto quel giorno,
    che temo e che allo stesso tempo voglio.


    Perché è come avere, una lama, solo per metà conficcata nel petto,
    che non si toglie, né ti trapassa,
    e pian piano, mentre i giorni passano,
    desideri che quella lama, ti attraversi del tutto, o che si tolga definitivamente.
    è come essere in bilico,
    tra follia e normalità,
    tra sogno e realtà.
    tra vita e morte.


    Ed è un dolore atroce,
    che questa volta, non riesco a fermare,
    non conosco rimedio,
    non c’è soluzione.


    Passo i giorni,
    tra una folla rumorosa,
    ma quella voce non mi abbandona,
    se mi domandano come sta,
    sfodero termini medici,
    non i miei sentimenti.


    Quel giorno,
    ho lasciato il mio cuore,
    e ho dato posto alla ragione,
    non intendo lasciarla ora,
    è l’unica cosa, che mi fa rimanere in piedi.


    Mi chiedo solo a cosa, può portare un simile dolore,
    pensare, che ogni giorno che passa, e stare accanto a lei sia un fortuna?
    Non sono così ottimista.
    Penso solo che sia un giorno più vicino alla morte.


    Sono restata sola, perché lo volevo.
    Sono resta sola, perché non avreste mai capito.
    Sono restata sola, perché ero irata con tutti.


    Se potessi darmi metà del tuo dolore, lo acceterei,
    e se potessi darti metà della mia vita lo farei.


    La compassione, è l’ultima cosa che voglio,
    le frasi di circostanza non desidero udirle,
    il tuo tocco tramutato in un falso abbraccio,
    non mi deve sfiorare.


    Sconfiggo la paura , con una peggiore.

    Sono stata distrutta, in nemmeno un minuto,
    quel giorno,
    in cui ho perso tutto,
    E io che credevo di aver sentito le parole peggiori a me rivolte,
    che credevo di aver provato abbastanza dolore,
    che mi illudevo che peggio non poteva andare,
    mi sono ricreduta.


    E ora,
    ancora per l’ennesima volta,
    guardando quelle persone, che mi dicono di informarmi,
    se c’è cura o soluzione, che non troveranno,
    che mandano me per prima in una stanza d’ospedale,
    solo perché non piango,
    e che mi guardando come se fossi un mostro,
    se accanto a lei, faccio battute.
    ” Ah, uffa, te le becchi tutti te! Che noia! “
    ti dico fintamente scocciata, con un sorriso triste,
    mentre avvicino la mia mano alla tua.
    Tu stringi la mia e ridi.
    ” Sto bene, a parte per il fatto che sto morendo.”
    Sembra un acida battuta.


    Va bene così per ora,
    perché preferisco ridere, seppur non sia felice,
    che stare a piangere.
    Perché preferisco,
    stare in un corridoio ad aspettare, lontano da tutti,
    credendo che io stia bene,
    perché preferisco pensare a te,
    io avrò tutto il tempo per disperarmi e impazzire
    .

    Domani c’è la farò,
    non ho paura,
    pensando vagamente al futuro,
    è quello che mi terrorizza di più,
    come sempre,
    questa è una sciocchezza al confronto,
    al baratro che mi aspetta dopo.

    Senza te.


    owari.




    Note:
    Non è una poesia, e forse non si capisce niente, ma era una specie di incoraggiamente per me.
    Certo non dei migliori ^^"
    Sto diventando davvero patetica...mi chiedo se vada bene lamentarmi oppure no.

  • Frasi queer as folk : 4 serie

    Ho perso tutte le altre serie, ma fortunatamente mi è rimasta la quarta, appena riscaricherò le altre ( tra secoli dato che sono conessa tramite cell) metto le altre!
    Queer è un telefilm, che affronta vari temi, tra cui l'omosessualità

    Il mio preferito è Brian ( naturalmente) potete forse interpretare le frasi, e dire che sono volgari, ma sarà che io ci leggo altro, per me rimnagono fantastiche! ( l'ultima è meravigliosa!)




    Frasi queer stagione 4

    Primo episodio

    Justin: Come farai a pagare tutto ?
    Brian: Quanti pompini fai in un ora ?
    Justin: Non abbastanza , mi dispiace.
    Brian: Allora dovrò trovare quei soldi in un altro modo.

    ***
    Debby ( parlando di Mike ): …bhe la prossima volta che lo senti digli che gli voglio un bene che arriva fino a su nel cielo.
    Ben: Certo Debby.
    Debby: e che se non si sbriga a tornare gli strappo i coglioni!

    ***
    Mike( rivolgendosi ad Hunter) : Torniamo a casa e lottiamo! Poi cercheremo di trasformarti in un essere umano normale…anche se al momento riuscirei più facilmente a farmi spuntare le ali e ha volare sulla luna!

    ***
    Sconosciuto: Scusami, c’è qualcuno seduto qui?
    Emmet: Sono davvero molto lusingato quindi non prendertela a male…ma vaffanculo!

    ***
    Brian: Voglio vendere il loft
    Justin: Cosa?
    Brian: O taglio le spese, o mi taglio le vene, ho optato per la soluzione meno cruenta.

    ***
    Brian: ..E poi sono solo quattro mura e un pavimento e….rifiniture di prima qualità, travature in acciaio, infissi importati dall’italia…
    Justin: è molto di più. Ci abbiamo fatto l’amore la prima volta.
    Brian: Non era amore. Ti ho leccato il culo e ti ho scopato per bene.
    Justin: mh…per me era amore !

    ***
    Debby: Sapevo che sarei vissuta fino a vedere i matrimoni gay, ma non avrei mai pensato di vedere Brian Kinney accettare aiuto, e dire perfino grazie!

    ***
    Justin: Ora tu e metà dei gay di Pinzeburg potrete dormire tranquilli sapendo che non venderai il tuo appartamento.
    Brian: L’altra metà è quella che non ha mai dormito nel mio letto.

    ***
    Secondo episodio

    Brian: Prima regola della pubblicità e della dannazione eterna, una volta che hai venduto l’anima al diavolo è lui che ha il copyrait.

    ***
    Cody : Voi credete che oserebbero chiamare negro un uomo di colore? Provate chiamare Judeo un israeliano, vi spazzerebbero via dalla faccia dalla terra. Ma a noi possono chiamarci froci!


    ****
    Quarto episodio


    Brian: Che ne dici di battezzare il mio nuovo ufficio? Ho quindici minuti prima che mi arrivino le bozze di oggi.
    Justin: sempre romantico!

    ***
    Mike: stammi a sentire, d’ora in poi è abolito ogni tipo di linguaggio volgare e niente più battute a sfondo sessuale!
    Hunter: Allora addio conversazione!

    ***
    Justin: L’altra sera ho anche pestato un etero
    Brian: Io me ne sono scopati un paio invece

    ***
    Cody: Posso farli una domanda pastore?
    Pastore: Prego
    Cody: Questo libro contiene la verità in ogni sua parte giusto ?
    Pastore: Si, è vero
    Cody: A lei piacciono i gamberi ?
    Pastore: Bhe a dire il vero si
    Cody: Perché nell’evitico, giusto un paio di righe prima di “ giacere con il maschio è un abominio “
    , dice che è un abominio anche mangiare i crostacei e i gamberi sono crostacei no ?
    Pastore: è qual è il punto giovanotto ?
    Cody: Il punto è che se lei può mangiare i gamberi, io posso succhiare il cazzo.
    Pastore: figliolo tu sei traviato, devi accettare Gesù
    Cody: Oh, io accetto Gesù , è con gli stronzi come lei che ho qualche piccolo problema

    ***
    Sesto episodio

    Brian: Sai perché non funziona la politica della “ una scopata e via extramenage “ ?
    Justin: è che dopo un po’ inizi a chiedere a te stesso: io lo sto facendo perché lo voglio fare o perché ho bisogno di farlo ?
    E se ho bisogno di farlo, è per provare a me stesso che sono ancora giovane e attraente ? O perché non credo di meritarmi di essere amato ?
    Brian:…o forse perché mi sono fatto qualsiasi ragazzo disponibile in questa città!

    ***

    Settimo episodio


    Liz: Non è un po’ troppo piccolo per James Dind ?
    Brian: Non vorrai mica che guardi i telettubis. Potrebbe diventare gay!

    ***
    Brian: Da soli nasciamo e da soli c’è ne andiamo
    Mike: Già ma fino a quel momento preferisco illudermi che ci sia qualcuno accanto a me, almeno temporaneamente.
    Brian: Credi a ciò che vuoi, ma meno ti aggrappi a qualcosa e più facile è lasciarlo.

    ***
    Ted ( rivolto a Blake ) : La prima volta io mi innamorai di te perché tu avevi bisogno che mi prendessi cura di te, questa volta mi sono innamorato perché avevo bisogno che tu ti prendessi cura di me….

    ***
    Justin: Fanculo la scuola, fanculo la scommessa e fanculo a te, dovevamo andarci insieme!
    Brian: Non siamo sposati! E io non devo chiederti nessun cazzo di permesso se voglio andare da qualche parte!
    Justin: Hai ragione. Hai assolutamente ragione, non siamo obbligati a dirci nulla…senti se per caso ho fatto ho detto qualcosa che ti ha ferito non era mia intenzione
    Brian: …tu non c’entri
    Justin: allora che c’è, che hai ?
    Brian: …
    Justin: Ok…vai pure dove devi andare, qualunque sia la ragione per cui lo fai, ma voglio che tu sappia che ti amo e che sarò qui ad aspettarti.

    ***
    Nono episodio

    Emmet: Smetti di leggere romanzi e incomincia a vivere la tua vita

    ***
    Brian: Questa è la grande C Ted
    Ted: Cocaina?
    Brian: peggio
    Ted: Crystal ?
    Brian: peggio
    Ted…Caffeina ?
    Brian: Ho il cancro Teodor!

    ***
    Mike: Vuoi buttarmi fuori come hai fatto con Justin? E per cosa ? Per aver fatto finta di nulla perché tu volevi così ? Lui ha il diritto di sapere, è il tuo amante, il tuo compagno che tu lo voglia ammetterlo o no!
    E non hai giustificazioni per averlo trattato come una merda!
    Brian: Volevo solo rendere le cose più facili.
    Mike: Non vedendolo mai più ?
    Brian: Se ne sarebbe andato comunque, meglio prima che dopo !

    ***
    Justin: Mi ha cacciato di casa dicendo che non mi vuole più vedere
    Mike: Quello che non vuole è che tu lo veda così.
    Andiamo, sai bene come funziona Brian Kinney, adesso che è malato si accorge di non essere perfetto e che tu non lo amerai più e soprattutto pensa…che lo lascerai…
    Justin: Allora è pazzo veramente
    Mike: Non tanto, se pensi che nella vita ha puntato tutto su un cavallo solo, per lui…essere giovane e bello, sexy , essere Brian Kinney è tutto! Senza queste cose lui non è più niente !

    ***
    Brian: Stammi a sentire stronzetto, io non ti voglio qui dentro!
    Justin: Non m’importa quello che vuoi. Non ti sbarazzerai di me!
    ( litigano e Brian cade a terra)
    Justin: Stai bene? Dimmi che stai bene!
    Brian: Sto bene!
    Justin: No non stai bene!
    Brian: E allora perché cazzo me lo chiedi ?
    Justin: Così posso dirti che razza di pezzo di merda sei stato a non dirmelo, mi hai cacciato di casa, pensavi di affrontare tutto questo da solo e soprattutto hai pensato che ti avrei lasciato, perché avrei dovuto ? Perché hai un coglione in meno ? Perché non sei più perfetto ? Bhe credimi signor Kinney, questa è l’ultima delle tue imperfezioni , e se volessi lasciarti avrei molte altre ragioni per farlo!
    Brian: Forse dovresti.
    Justin: Forse hai ragione.
    Ma ci siamo fatti una promessa e intendo onorarla. Ora riporta il culo a letto figlio di puttana e bevi il tuo brodo di pollo!
    ***


    Decimo episodio


    ( durante l’atto sessuale, Brian non riesce, mentre le immagini della operazione gli vengono alla mente e gli da le spalle )
    Justin: Brian…
    Brian: Non dire niente
    Justin: Sono certo che è una cosa temporanea, il tuo corpo ha bisogno di tempo per riprendersi, devi recuperare le forze, sii paziente, tra qualche giorno starai bene.
    Brian: Grazie per non aver detto niente.

    ****
    Juan ( Madre di Brian ) : Brian…nonostante la rabbia, nonostante il disprezzo che tu provi per me , sei sempre mio figlio. Ecco perché sto cercando di salvarti dalla dannazione eterna, ogni volta che indulgi in comportamenti che la bibbia considera atti abominevoli, aggiungi un eternità alla tua condanna
    Brian: Vorrei tanto indulgere adesso
    Juan: Gesù piange ogni volta che tu cometti un peccato, ma solo tu puoi salvare te stesso dal castigo di Dio.
    Brian: Credi che Dio mi abbia dato il cancro per punirmi ?
    Juan: Sei ancora in tempo, puoi ancora cambiare, lo so che puoi.
    Brian: Io posso ?
    Juan: Anche se non sarà facile, dovrai vincere le tentazioni , essere forte,indurirti.
    Brian: Si, voglio indurirmi mamma. Non hai la minima idea di quanto avrei avercelo duro.
    Oh, Dio, rendimi duro, così che possa scoparmi ogni uomo che vedo. Ecco perché Dio mi ha dato un'altra chance, per usare il testicolo che mi rimane!
    Juan: Vergognati….vergognati!
    Brian: Preferisco passare mille eternità bruciando all’inferno che trascorrere un solo giorno in paradiso con te!

    ***

    Dodicesimo episodio

    Brian: Di tutte le scopate che abbiamo fatto, e ormai credo che stiamo parlando di unnumero a quattro cifre, questa, è di sicuro tra le prime cinque.

    ***
    Justin:…sono solo realista…
    Brian: Noi sognatori non possiamo permettercelo!

    ***
    Liz:…Io credevo che avessi deciso di perdonarmi.
    Mel: Tu ti aspetti un miracolo…o un amnesia !

    Tredicesimo episodio


    ***
    Justin: Sono solo preoccupato
    Brian: Ci sono tanti bambini nel mondo che ogni giorno muoiono di fame, preoccupati per loro!

    ***
    Liz: Perché sei uscita? Volevi mettermi paura ? Farmi un dispetto ?
    Mel: Certo tesoro, il mondo gira intorno a te, come sempre.

    ***
    Debby: Brian!
    Brian: Calma, allacciatevi i pantaloni….( passa uno ) ….tu no…

    ***
    Emmet:…Non serve tormentarsi Teddy, siamo ancora amici…vero ?
    Ted: Si
    Emmet: Il che significa che dureremo più della maggior parte dei matrimoni.

    Quattordicesimo episodio

    Poliziotto: Come ho spiegato a suo figlio, il governo degli Stati Uniti non riconosce i matrimoni tra omosessuali.
    Debby: Ma riconoscete Britney Spers che si sposa da sbronza per poi annullare le nozze il giorno dopo.

    ***

  • Amv incompleti Final fantasy children

    Movie maker è una merda e già potete immaginare ( per chi fa amv) la fatica che si fa, dato che continua a bloccarsi, ma a me è sucesso di più.
    Sta estate ho dovuto formattare il pc, e ho perso tutti i fotogrammi che avevo diviso per millesimi di secondi, e gli ho persi tutti, e da li non ho più fatto amv ç___ç
    quindi mi sono rimasti solo due miseri video di ff che avevo fatto all'epoca, naturalmente nn sono finiti e non vanno perfettamente a tempo, però ci ho messo davvero tanto impegno quindi li posto!
    uno dei due video nn è ancora attivo, a breve si vedrà ^^!





  • O____O ...oddio!!!

    Oddio....ho ho una web cam che registra...°___°!
    e lo scoperto dopo un anno XD!




    a breve con quello integrale XD che però credo sia con il volume basso e nn si sente >.<!

    eccolo...°__° mi sa che dovete alzare il volume sennò vedrete solo una che fa l'idiota...che faccia del cazzo °_°! vi consiglio di guardare il video se soffrite di stichezza, vi passerà che è una meraviglia!

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  • Frasi varie

    Siccome posto sempre meno, metto delle frasi a random di una fic che sto scrivendo **! ( http://www.manga.it/fanfic/view.php?c=110783&a... ) e poi primo o poi pubblicherò un dannato post sullo yaoi é_é!

    ***
    “ i migliori pianisti sono quelli che non sanno leggere le note sugli spartiti,
    i migliori scrittori sono quelli che sanno scrivere con il cuore non con la penna,
    il miglior “ ti amo” è di quello che non sa pronunciarlo “

    ***
    Avete mai provato a litigare con qualcuno che considerate un artista?
    Che sia uno scrittore, un musicista, uno sculture o un pittore, fidatevi, con lui sarete sempre dalla parte del torto, saprà usarvi parole, portarvi esempi a cui sarà impossibile ribattere e infine dopo avervi dato il colpo di grazia, se è uno scrittore si farà passare per una vittima melodrammatica del suo stesso racconto, se è uno sculture assumerà una posa in cui vi sarà impossibile non volerlo abbracciare, se un pittore dipingerà espressioni così tristi su quadri di tela con un volto immutabile e se invece è un pianista non ascolterete altro che una nenia triste per tutto il giorno, quindi dovrete essere voi a piegare il capo e chiedere scusa, e mentre sfiorerete le loro labbra pensando che forse era colpa vostra, non vi accorgerete del sorriso beffardo e vincitore che vi troneggia sulle loro maledette labbra.

    Non innamoratevi mai di questi elementi, perché non riuscirete a tirarli su da un baratro in cui loro stessi hanno voluto cadere, l’unica cosa che potete sperare è che vi tedino la mano, non per risalire, ma per portarvi giù con loro.

    ***
    chi avevo frequentato alla fatidica loro domanda “ Mi ami ? “ rispondevo ,
    ” Amo molte cose. Amo la neve, amo la notte, amo i libri, amo i soldi, amo i gatti….ma mi viene difficile amare un essere umano.”

    ***
    C’era chi sperava che quella pioggia durasse in eterno per potere stare accanto alla persona che aveva dimenticato l’ombrello e quindi costretta a rimanere,
    c’era chi si era perso nella grande metropoli mentre era al volante e il passeggero a lui vicino fingendosi preoccupato sperava che sbagliasse nuovamente strada in modo di potersi smarrire all’infinito,
    e chi tipo come me , sperava di non finire mai il suo libro in modo da avere la sua musa accanto a se per sempre.

    ***
    C’è una ragione che supera il denaro, la fama o le lodi degli altri.
    Suono per far trasmettere qualcosa, suono in modo che la gente possa creare ispirata dalle mie banali melodie, suono per sentirmi ancora vivo e per tenere in vita anche gli altri.
    Anche il solo fatto di pensare che qualcuno in questo mondo, ascolti una melodia da me creata, mentre sta pensando alla propria vita, mi renderebbe davvero felice.
    Toccare l’animo di qualcuno è la maggiore delle mie ambizioni,
    far sapere cosa provo o cosa ho provato è invece il lato più egoistico di me.

    ***
    Non avevo la pretesa di scrivere storie d’amore ma nemmeno di solo sesso.

    ***
    Suona per me, esprimi ciò che io non riesco a fare con le parole, e io scriverò per te ciò che non riesci a gridare

    ***
    Se avessi potuto conoscerlo, avrei descritto il suo dolore, ma non ero capace di questo e se avessi potuto amare, per una volta nella mia vita avrei narrato una vera storia d’amore, ma anche questo, mi sembrava impossibile da scrivere

    ***
    Ero uno scrittore e come tale raccontavo menzogne

    ***
    Se amate qualcuno che viene definito un artista, sappiate che avrà un sacco di amanti.
    Lo scrittore vi abbandonerò in quella che poteva essere una piacevole notte per leggere un libro,
    il pittore , guardando il chiaro di luna, gli sarà impossibile non ritrarre le tenebre,
    il musicista, vagherà nel corridoio canticchiando una melodia, e se sentite un rumore di corde , o di tasti, non vi preoccupate, vi starà tradendo con il suo primo amore.

    E se alla mattina, chi noterà i loro occhi stanchi e gli domanderà " Ma cosa hai fatto stanotte ?"
    vi potrebbero rispondere con un vago sorriso malizioso e maledetto,
    " Ho fatto l'amore. "

    ***
    -Qual’è la parte più difficile che le viene da scrivere ? -
    Dovetti pensarci qualche secondo per inventare l’ennesima fandonia
    Chi mai avrebbe creduto che era proprio la nota di inizio libro, un semplice nome, era per me la parte più complicata di un racconto ?

    ***
    Scrivere un amore tra il sole e la luna, tra il cielo e la terra, tra il mare e la spiaggia,
    questi erano gli amori davvero impossibili.

    ***
    ….Non era vero, non avevo mai vissuto grandi storie d’amore, e se le avessi avute non avrei potuto scriverne tali vi sembra?
    Mi limito ad immaginare cose che non esistono e storie d’amore che non ho mai vissuto.
    Solo quando un uomo è solo sa parlare d'amore, lo enfatizzerà, lo decanterà, lo esalterà,
    ma dal momento cui l'avrà, si ritroverà a corto di versi, di belle parole, cosciente della verità.

    ***
    Vuoi sapere cos’è l’amore?
    è quella cosa che decanti tanto all’inizio ma che poi finisce in un insulto,
    è un sentimento che vuoi provare perché non ne hai altri,
    è quella parola che vuoi dire, perché l’hanno detta tutti.
    è questo l’amore

    ***
    Suono parole che non hanno ancora inventato,
    e pronuncio monologhi che non hanno ancora scritto

    ***
    Alla fine gli esseri umani si stancano sempre l’uno dell’altra, a lungo andare, diventiamo banali

    ***
    L’amore, cambia sempre nel corso della vita, c’è chi all’inizio lo vive con passione, e chi poi si stanca, chi ancora lo vive al di fuori del matrimonio, ma molte volte l’amore non dura per sempre.
    Io ero uno di quelli che lo rinnegava e lo scherniva con dure parole, ma ci caddi completamente dentro, per non lasciarlo più.

    ***
    Se esisteva un paradiso, lo avrei aspettato alla soglia dell’Eden.
    E se esisteva un inferno, avrei aspettato che decadesse.

    ***
    Avete mai visto gli occhi di una persona, pieni di ardore, mentre cerca il suo sogno ?
    Non c’è sguardo più bello, quello era il vero amore, quello più antico e infinito.
    Per le persone, preferivo chiamarla , infatuazione, passione, fervore, ma non amore, davo a questa parola in realtà un significato enorme, ecco perché non era adatta a darla ad una persona.

    ***
    Ogni artista sceglieva la propria musa. Il proprio amore infinito.
    Lo sculture sceglierà sicuramente una bella donna dalle forme sinuose e dallo sguardo penetrante, in modo da poter dare vita alle sue statue.
    Il pittore sceglierà un bel paesaggio, che sia coperto di neve o illuminato da sole non ha importanza, basta che lo dipingerà sul suo quadro di tela.
    Lo scrittore invece, sceglieva sempre persone che aveva incontrato, per farli diventare personaggi immaginari , ricordava il suo passato per romanzarlo per poi dire “ è solo fantasia “ , e che prendeva come ispirazione chi sapeva andare al di là delle sue parole.

    Ma questo è solo un pensiero poetico, quelli che scrivevo per mascherare una cruda realtà.
    La verità, è che tutti gli artisti, hanno una sola musa.
    Si chiama dolore.
    Senza di essa, lo scultore non avrebbe potuto incidere con rabbia nella pietra, il pittore dipingere la sua immaginazione, il pianista suonare i suoi sentimenti, e io, scrittore,senza il dolore, non avrei potuto scrivere una sola riga.

    ***
    Alle persone come me, che commentano con dure parole l’amore viene spesso detto
    Tu hai paura dell’amore
    Stronzate, nulla di tanto complesso e niente di più banale da sentire.
    Né avevo paura di volere bene a qualcuno o cose del genere.
    Semplicemente non era un sentimento che attirava la mia attenzione.
    Si stava insieme ad un'altra persona per sconfiggere la solitudine, per convenienza, per pagare qualcosa a rate, per dare al mondo un altro essere umano, per puro egoismo.
    Cosa c’era di tanto bello ?
    Dire “ è tutta la mia vita “ oppure “ senza di te, non esistevo“all’ennesima persona con cui si andava a letto, mi sembrava da stupidi, quantomeno io evitavo frasi del genere.
    Non volevo diventare così idiota.
    Non avevo paura dell’amore, non mi spaventava affatto, l’unica cosa di cui avevo timore, era il fatto di non riuscire ad amare un'altra persona.
    E se ci fosse stata, era una risposta ad una domanda che mi incuriosiva e mi spaventava allo stesso tempo.
    Come sarei diventato se fossi riuscito ad amare un'altra persona?

    Ebbi risposta, nel corso del tempo, e soprattutto quando mi accorsi che non potevo più fare a meno di lui.
    Le persone come me, quando si innamorano, diventano ancora più idiote

    ***
    è risaputo, che ai misantropi, piacciono gli animali perché non riescono ad andare d’accordo con quelli della sua stessa razza

    ***
    - Desideravo anche io un animale almeno mi avrebbe tenuto compagnia.-
    - Se prendi un gatto, non farlo mai con questa ragione! Perché molto spesso, sei tu che tieni compagnia a loro. –

    ***
    Scrivere, non era poi così bello, nè era nemmeno mettersi davanti una scrivania e immaginare soltanto.
    Scrivere era più una sorta di dolore, uno di quelli nascosti.
    Quando, scrivevo, prima che venissi pubblicato, era una sofferenza che conoscevo solo io, poi tramite le mie storie e i miei personaggi ne vennero a conoscenza più persone.
    Vendei il mio dolore, mentre la gente lo acclamava.
    Né rimasi stupito e spaventato allo stesso tempo.
    Lo scrittore era una persona, che gli altri credevano fosse felice, mentre leggevano le sue storie, piene di tristezza.
    è una situazione, che dopo anni e anni, non sono mai riuscito a far capire, nonostante, nelle mie righe lo urlavo con tutto me stesso.

    ***

    Chi era un artista?
    Sostanzialmente un incompreso.
    Pensateci per un solo secondo.

    Un pianista, davanti ad un enorme folla, raccontava del suo dolore, con delle note, intonandole al ritmo del proprio umore, poi dopo aver fatto a sentire tutti il suogrido, pigiava l’ultimo tasto con delicatezza estrema, si alzava, e veniva applaudilo.
    Quando invece in cuor suo, si sentiva ancora più solo davanti a quella platea.
    Uno scrittore, raccontava storie, di rabbia , di tristezza, e scrive monologhi, raccontava la propria vita tramite altri personaggi, scriveva frasi ad effetto per farsi comprendere meglio e vendeva il suo dolore in quel modo, la gente leggeva, ma non comprendeva mai fino in fondo.
    Per lui, non c’erano applausi, ma solo voti, che comprendevano da una a cinque stelle, e sconsolato, leggendo una recensione sul suo libro pensava “ nemmeno questa volta ci sono riuscito. “
    Chi dipingeva, ci metteva sempre tutto sé stesso, era come se dicesse “ Guarda! Questo è ciò che sento ! “ tramutandolo in magnifici quadri, e anche lui, seppur fosse, l’artista che in modo più evidente mettesse in primo piano i suoi sentimenti, nemmeno lui veniva pienamente compreso, mentre il suo dolore era alla vista di tutti.

    Ecco chi era un artista .
    Una persona, che in mezzo ad una folla, sarebbe rimasta ugualmente sola, che seppur spiegando in modo eccellente ciò che vuole dire, nessuno riesce a comprenderlo pienamente.
    Quando mi davano quel’ aggettivo a me “ artista “, non c’è nulla di poetico in questo, non facevano altro che rammentarmi che persona patetica ero.

    ***
    Fantasticavo tanto nei miei romanzi. Scrivevo pagine e pagine. Immaginavo cose a dir poco impossibili e storie d’amore ai limiti dell’assurdo che la gente acclamava.
    Eppure nonostante questo, non osavo nemmeno pensare, che forse come io ero attratto da Laris, lui potesse essere attratto da me, mi sembrava a dir poco ridicolo, per questo non riflettei mai abbastanza su questo.
    Regalavo immaginazione a chi leggeva ciò che scrivevo, ma io, non azzardavo a farlo per me, come se mi fosse stato proibito.
    Un bel paradosso.

    ***
    Era riuscito ad attirare la mia attenzione perché non voleva darmene.
    Era riuscito a dialogare con me, perché non ascoltava le mie parole, ma cercava di capire ciò che volevo pronunciare per davvero.
    Una persona, che avrei potuto detestare e amare allo stesso tempo, la vicinanza di Laris era come una lama a doppiotaglio
    Fandonie, quelle di che diceva, che l’amore è sempre bello

    ***
    Una persona che odia per anni e anni, non avrebbe mai provato amore in un solo giorno.
    Una persona che ragionava sempre con razionalità , raramente si sarebbe lasciato andare all’istinto.
    Una persona che aveva sempre sibilato parole piene di cinismo, avrebbe trovato difficile sussurrare qualcosa di dolce.

    Nonostante questo, nota dopo nota, imparai ad amare, a lasciarmi andare alla passione, e a dirti frasi che solo nelle più dolci delle poesie avresti trovato

    ***
    - Se vuoi aspetterò. Non ha importanza.-
    - Davvero…? -
    - No…era solo la battuta di un libro che avevo scritto.- gli confessai – la verità, è che penso, che nessuno aspetterebbe mai se attratto dall’altro, inoltre, sarebbe impossibile di fronte a te.-
    prosegui quella strana dichiarazione, una delle tante che ci sarebbe stata
    – solo se fossi cieco, solo in quel caso, ti direi “posso aspettare.”, ma non lo sono,o almeno non del tutto, per questo, ti voglio.-

    ***
    Ah, la nostalgica prima volta, quando tutto era nuovo e ci si sorprendeva per ogni cosa che il corpo capiva ma che la mente non comprendeva.

    ***
    A me non sarebbe mai successo!
    Non sarei mai stato così stupido da essere ammaliato da una notte di semplice passione carnale.
    Non avrei mai pensato che averlo una volta, avrebbe significato il volerlo un'altra.
    Uno sfizio, una prova, una notte di poca importanza, era stata solamente quello.
    Dicevo tra me e me sicuro, con tutta la determinazione del mondo.

    Avete presente la promessa di un bambino davanti ad un film romantico, dove i due protagonisti ovviamente si baciano ?
    Che schifo! Io non lo farò mai. “ era certo, che quello che aveva detto era un giuramento eterno.
    Ecco, le mie convinzioni, le mie promesse , erano come quelle.

    ***
    Lo baciai diversamente, con sentimento, la passione c’era ovvio, ma sarebbe stata lasciata per un'altra occasione.
    Ci fidanzammo in quello strano modo, dicendoci, che un giorno, sicuramente ci saremmo lasciati.
    Nemmeno sforzandomi, avrei potuto scrivere una storia d’amore più stramba e più vera

    ***

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