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        <title>Blog di TheCap_Jack_Sparrow</title>
        <description>ll blog di TheCap_Jack_Sparrow</description>
        <link>http://it.netlog.com/TheCap_Jack_Sparrow/blog</link>
        <lastBuildDate>Mon, 23 Nov 2009 03:13:55 UT</lastBuildDate>
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            <title>TheCap_Jack_Sparrow</title>
            <link>http://it.netlog.com/TheCap_Jack_Sparrow</link>
            <description>TheCap_Jack_Sparrow</description>
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        <item>
            <title>La signora dei sogni</title>
            <link>http://it.netlog.com/TheCap_Jack_Sparrow/blog/blogid=3775197</link>
            <description>I suoi passi risuonavano  nel silenzio. Era una notte fredda e buia  come tante in quell’inverno che sembrava non finisse mai.&lt;br /&gt;Camminava piano in quel marciapiede avvolto dalla semi-oscurità di quella strada illuminata da pochi lampioni e attraversata da qualche auto e qualche sbandato come lui. A terra sembrava che  qualcuno avesse voluto dare una ripulita ma era soltanto il vento, che a raffiche e improvviso si alzava, e l’umidità , che sembrava avvolgere ogni cosa.&lt;br /&gt;I suoi passi risuonavano con troppo, tanta nettezza : i tacchi consumati di quei ridicoli stivaletti “rockers” che ostinatamente non destinava alla pattumiera. Così come i suoi “Levis” consunti e lisi, forse incapaci di scaldarlo in quella notte ma con appiccicati addosso  tanti, troppi ricordi per gettarli via.&lt;br /&gt;Si strinse nel giubbotto : un modello di pelle ormai fuori moda da tempo. Ma tanto, troppo in lui era …fuori moda. Insomma lui era tanto, troppo..ogni cosa, ogni cosa sbagliata, fuori posto, inutile, illegibile. Avrebbe detto incompresa, ma era troppo  orgoglioso della sua vita per svelare un cedimento. Anche piccolo o parziale.&lt;br /&gt;Sorrise pensandosi e riflettendo su se stesso  e bevve un altro sorso di rhum . Un piccolo sorso. Gli piaceva  troppo quel sapore  per ubriacarsi e rinunciare al senso che va via per primo quando l’alcool prende possesso del tuo corpo.&lt;br /&gt;Se avesse fumato si sarebbe acceso una sigaretta.&lt;br /&gt;Se ci fosse stata una colonna sonora avrebbe chiesto la voce di Tom Waits e il sax di Terence Blanchard.&lt;br /&gt;Ma quello non era un film e lui non era un attore.&lt;br /&gt;Sentiva freddo : freddo nell’anima, freddo dentro. Sentiva il ghiaccio attraversarlo. E non era quella notte fredda a proiettargli addosso la sua livida ombra. Erano altre notti, più normali di quella , ma forse ancora più fredde.&lt;br /&gt;Livida ombra…come quella li’.&lt;br /&gt;Vide un’ombra in fondo alla strada, appena proiettata da uno dei rari lampioni. Un’ ombra quasi indistinta, una sagoma imprecisa, leggera si sarebbe detto. Se un’ombra potesse pesarsi.&lt;br /&gt;Un barbone pensò. Qualcuno che  sta anche peggio. C’è sempre qualcuno che sta peggio dii qualche altro.&lt;br /&gt;SI avvicinò, non era un barbone.&lt;br /&gt;Era una donna.  Capelli lunghi e vaporosi, accarezzati dal vento. I tratti del viso tipici di una donna “matura” molto curata. Vestita benissimo, tacchi a spillo e cappotto, una sciarpetta di seta  preziosa.&lt;br /&gt;Erano troppo vicini. E non capirono perché. Si sfiorarono dolcemente le mani e fecero l’amore lì , in piedi. &lt;br /&gt;Potevano essere visti da chiunque, ma che importava ?&lt;br /&gt;Adesso non sentiva piu’ quel freddo che sembrava attraversagli le ossa . &lt;br /&gt;Un’onda dolce di calore lo riportò alla vita : l’odore di quella donna gli ridette la forza delle sue emozioni che sembravano sopite da tempo. Sentiva dentro una forza misteriosa  scacciare i fantasmi e gli incubi di tante notti fredde come quella.  &lt;br /&gt;Ma tutto finisce.&lt;br /&gt;E riprese il cammino ai margini bui di quella città , fredda e solitaria. Come la sua animaI suoi passi risuonavano  nel silenzio. Era una notte fredda e buia  come tante in quell’inverno che sembrava non finisse mai.&lt;br /&gt;Camminava piano in quel marciapiede avvolto dalla semi-oscurità di quella strada illuminata da pochi lampioni e attraversata da qualche auto e qualche sbandato come lui. A terra sembrava che  qualcuno avesse voluto dare una ripulita ma era soltanto il vento, che a raffiche e improvviso si alzava, e l’umidità , che sembrava avvolgere ogni cosa.&lt;br /&gt;I suoi passi risuonavano con troppo, tanta nettezza : i tacchi consumati di quei ridicoli stivaletti “rockers” che ostinatamente non destinava alla pattumiera. Così come i suoi “Levis” consunti e lisi, forse incapaci di scaldarlo in quella notte ma con appiccicati addosso  tanti, troppi ricordi per gettarli via.&lt;br /&gt;Si strinse nel giubbotto : un modello di pelle ormai fuori moda da tempo. Ma tanto, troppo in lui era …fuori moda. Insomma lui era tanto, troppo..ogni cosa, ogni cosa sbagliata, fuori posto, inutile, illegibile. Avrebbe detto incompresa, ma era troppo  orgoglioso della sua vita per svelare un cedimento. Anche piccolo o parziale.&lt;br /&gt;Sorrise pensandosi e riflettendo su se stesso  e bevve un altro sorso di rhum . Un piccolo sorso. Gli piaceva  troppo quel sapore  per ubriacarsi e rinunciare al senso che va via per primo quando l’alcool prende possesso del tuo corpo.&lt;br /&gt;Se avesse fumato si sarebbe acceso una sigaretta.&lt;br /&gt;Se ci fosse stata una colonna sonora avrebbe chiesto la voce di Tom Waits e il sax di Terence Blanchard.&lt;br /&gt;Ma quello non era un film e lui non era un attore.&lt;br /&gt;Sentiva freddo : freddo nell’anima, freddo dentro. Sentiva il ghiaccio attraversarlo. E non era quella notte fredda a proiettargli addosso la sua livida ombra. Erano altre notti, più normali di quella , ma forse ancora più fredde.&lt;br /&gt;Livida ombra…come quella li’.&lt;br /&gt;Vide un’ombra in fondo alla strada, appena proiettata da uno dei rari lampioni. Un’ ombra quasi indistinta, una sagoma imprecisa, leggera si sarebbe detto. Se un’ombra potesse pesarsi.&lt;br /&gt;Un barbone pensò. Qualcuno che  sta anche peggio. C’è sempre qualcuno che sta peggio dii qualche altro.&lt;br /&gt;SI avvicinò, non era un barbone.&lt;br /&gt;Era una donna.  Capelli lunghi e vaporosi, accarezzati dal vento. I tratti del viso tipici di una donna “matura” molto curata. Vestita benissimo, tacchi a spillo e cappotto, una sciarpetta di seta  preziosa.&lt;br /&gt;Erano troppo vicini. E non capirono perché. Si sfiorarono dolcemente le mani e fecero l’amore lì , in piedi. &lt;br /&gt;Potevano essere visti da chiunque, ma che importava ?&lt;br /&gt;Adesso non sentiva piu’ quel freddo che sembrava attraversagli le ossa . &lt;br /&gt;Un’onda dolce di calore lo riportò alla vita : l’odore di quella donna gli ridette la forza delle sue emozioni che sembravano sopite da tempo. Sentiva dentro una forza misteriosa  scacciare i fantasmi e gli incubi di tante notti fredde come quella.  &lt;br /&gt;Ma tutto finisce.&lt;br /&gt;E riprese il cammino ai margini bui di quella città , fredda e solitaria. Come la sua anima cosi' buia e livida.</description>
            <author>TheCap_Jack_Sparrow</author>
            <pubDate>Fri, 18 Jul 2008 05:41:35 UT</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Buio ai margini dell'anima</title>
            <link>http://it.netlog.com/TheCap_Jack_Sparrow/blog/blogid=3775190</link>
            <description>I suoi passi risuonavano  nel silenzio. Era una notte fredda e buia  come tante in quell’inverno che sembrava non finisse mai.&lt;br /&gt;Camminava piano in quel marciapiede avvolto dalla semi-oscurità di quella strada illuminata da pochi lampioni e attraversata da qualche auto e qualche sbandato come lui. A terra sembrava che  qualcuno avesse voluto dare una ripulita ma era soltanto il vento, che a raffiche e improvviso si alzava, e l’umidità , che sembrava avvolgere ogni cosa.&lt;br /&gt;I suoi passi risuonavano con troppo, tanta nettezza : i tacchi consumati di quei ridicoli stivaletti “rockers” che ostinatamente non destinava alla pattumiera. Così come i suoi “Levis” consunti e lisi, forse incapaci di scaldarlo in quella notte ma con appiccicati addosso  tanti, troppi ricordi per gettarli via.&lt;br /&gt;Si strinse nel giubbotto : un modello di pelle ormai fuori moda da tempo. Ma tanto, troppo in lui era …fuori moda. Insomma lui era tanto, troppo..ogni cosa, ogni cosa sbagliata, fuori posto, inutile, illegibile. Avrebbe detto incompresa, ma era troppo  orgoglioso della sua vita per svelare un cedimento. Anche piccolo o parziale.&lt;br /&gt;Sorrise pensandosi e riflettendo su se stesso  e bevve un altro sorso di rhum . Un piccolo sorso. Gli piaceva  troppo quel sapore  per ubriacarsi e rinunciare al senso che va via per primo quando l’alcool prende possesso del tuo corpo.&lt;br /&gt;Se avesse fumato si sarebbe acceso una sigaretta.&lt;br /&gt;Se ci fosse stata una colonna sonora avrebbe chiesto la voce di Tom Waits e il sax di Terence Blanchard.&lt;br /&gt;Ma quello non era un film e lui non era un attore.&lt;br /&gt;Sentiva freddo : freddo nell’anima, freddo dentro. Sentiva il ghiaccio attraversarlo. E non era quella notte fredda a proiettargli addosso la sua livida ombra. Erano altre notti, più normali di quella , ma forse ancora più fredde.&lt;br /&gt;Livida ombra…come quella li’.&lt;br /&gt;Vide un’ombra in fondo alla strada, appena proiettata da uno dei rari lampioni. Un’ ombra quasi indistinta, una sagoma imprecisa, leggera si sarebbe detto. Se un’ombra potesse pesarsi.&lt;br /&gt;Un barbone pensò. Qualcuno che  sta anche peggio. C’è sempre qualcuno che sta peggio dii qualche altro.&lt;br /&gt;SI avvicinò, non era un barbone.&lt;br /&gt;Era una donna.  Capelli lunghi e vaporosi, accarezzati dal vento. I tratti del viso tipici di una donna “matura” molto curata. Vestita benissimo, tacchi a spillo e cappotto, una sciarpetta di seta  preziosa.&lt;br /&gt;Erano troppo vicini. E non capirono perché. Si sfiorarono dolcemente le mani e fecero l’amore lì , in piedi. &lt;br /&gt;Potevano essere visti da chiunque, ma che importava ?&lt;br /&gt;Adesso non sentiva piu’ quel freddo che sembrava attraversagli le ossa . &lt;br /&gt;Un’onda dolce di calore lo riportò alla vita : l’odore di quella donna gli ridette la forza delle sue emozioni che sembravano sopite da tempo. Sentiva dentro una forza misteriosa  scacciare i fantasmi e gli incubi di tante notti fredde come quella.  &lt;br /&gt;Ma tutto finisce.&lt;br /&gt;E riprese il cammino ai margini bui di quella città , fredda e solitaria. Come la sua animaI suoi passi risuonavano  nel silenzio. Era una notte fredda e buia  come tante in quell’inverno che sembrava non finisse mai.&lt;br /&gt;Camminava piano in quel marciapiede avvolto dalla semi-oscurità di quella strada illuminata da pochi lampioni e attraversata da qualche auto e qualche sbandato come lui. A terra sembrava che  qualcuno avesse voluto dare una ripulita ma era soltanto il vento, che a raffiche e improvviso si alzava, e l’umidità , che sembrava avvolgere ogni cosa.&lt;br /&gt;I suoi passi risuonavano con troppo, tanta nettezza : i tacchi consumati di quei ridicoli stivaletti “rockers” che ostinatamente non destinava alla pattumiera. Così come i suoi “Levis” consunti e lisi, forse incapaci di scaldarlo in quella notte ma con appiccicati addosso  tanti, troppi ricordi per gettarli via.&lt;br /&gt;Si strinse nel giubbotto : un modello di pelle ormai fuori moda da tempo. Ma tanto, troppo in lui era …fuori moda. Insomma lui era tanto, troppo..ogni cosa, ogni cosa sbagliata, fuori posto, inutile, illegibile. Avrebbe detto incompresa, ma era troppo  orgoglioso della sua vita per svelare un cedimento. Anche piccolo o parziale.&lt;br /&gt;Sorrise pensandosi e riflettendo su se stesso  e bevve un altro sorso di rhum . Un piccolo sorso. Gli piaceva  troppo quel sapore  per ubriacarsi e rinunciare al senso che va via per primo quando l’alcool prende possesso del tuo corpo.&lt;br /&gt;Se avesse fumato si sarebbe acceso una sigaretta.&lt;br /&gt;Se ci fosse stata una colonna sonora avrebbe chiesto la voce di Tom Waits e il sax di Terence Blanchard.&lt;br /&gt;Ma quello non era un film e lui non era un attore.&lt;br /&gt;Sentiva freddo : freddo nell’anima, freddo dentro. Sentiva il ghiaccio attraversarlo. E non era quella notte fredda a proiettargli addosso la sua livida ombra. Erano altre notti, più normali di quella , ma forse ancora più fredde.&lt;br /&gt;Livida ombra…come quella li’.&lt;br /&gt;Vide un’ombra in fondo alla strada, appena proiettata da uno dei rari lampioni. Un’ ombra quasi indistinta, una sagoma imprecisa, leggera si sarebbe detto. Se un’ombra potesse pesarsi.&lt;br /&gt;Un barbone pensò. Qualcuno che  sta anche peggio. C’è sempre qualcuno che sta peggio dii qualche altro.&lt;br /&gt;SI avvicinò, non era un barbone.&lt;br /&gt;Era una donna.  Capelli lunghi e vaporosi, accarezzati dal vento. I tratti del viso tipici di una donna “matura” molto curata. Vestita benissimo, tacchi a spillo e cappotto, una sciarpetta di seta  preziosa.&lt;br /&gt;Erano troppo vicini. E non capirono perché. Si sfiorarono dolcemente le mani e fecero l’amore lì , in piedi. &lt;br /&gt;Potevano essere visti da chiunque, ma che importava ?&lt;br /&gt;Adesso non sentiva piu’ quel freddo che sembrava attraversagli le ossa . &lt;br /&gt;Un’onda dolce di calore lo riportò alla vita : l’odore di quella donna gli ridette la forza delle sue emozioni che sembravano sopite da tempo. Sentiva dentro una forza misteriosa  scacciare i fantasmi e gli incubi di tante notti fredde come quella.  &lt;br /&gt;Ma tutto finisce.&lt;br /&gt;E riprese il cammino ai margini bui di quella città , fredda e solitaria. Come la sua anima.</description>
            <author>TheCap_Jack_Sparrow</author>
            <pubDate>Fri, 18 Jul 2008 05:34:08 UT</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Qualche riga di Teoria Critica</title>
            <link>http://it.netlog.com/TheCap_Jack_Sparrow/blog/blogid=2134148</link>
            <description>In epoca moderna il Potere ha potuto e voluto instaurare un dominio capillare su ogni aspetto della vita, bel oltre la società disciplinare si parla infatti da qualche anno di “Bio-politica” .&lt;br /&gt;In piu’ ha voluto modellare a questo scopo, il controllo molecolare degli individui, l’intera società.&lt;br /&gt;Il meccanismo, svelato da quella che viene chiamata sinistra “eretica” o “pensiero critico”, è quello di creare le condizioni, attraverso la produzione materiale, del massimo di isolamento e/o separazione degli “atomi “ sociali, cioè degli individui.&lt;br /&gt;Tale meccanismo viene celato sotto quella che chiamiamo “Società dello Spettacolo” : l’attrice unica di questa rappresentazione è la Merce. Gli uomini sono muti spettatori del suo trionfo in un canto epico che non narra di eroi e dame e delle loro azioni, ma delle Merci e delle passioni che scatenano.&lt;br /&gt;Lo Spettacolo è la traduzione della vittoria della categoria dell’economia in quanto tale sull’intera società. &lt;br /&gt;La classe sociale che ha messo in scena lo “Spettacolo” , la Borghesia, deve il suo dominio al trionfo dell’economia e delle sue leggi – sed lex dura lex- su ogni aspetto della vita biologica del Pianeta.&lt;br /&gt;Invece di essere al servizio dei desideri umani, o dei “bisogni” come ci raccontano sui  manuali scolastici, l’Economia nel suo stadio “spettacolare” crea e manipola incessantemente tutti quei Bisogni che sono finalizzati all’esclusivo mantenimento del Regno della Merce.&lt;br /&gt;L’ Economia, in questo angolo di visuale, è dunque da intendere come una parte dell’attività umana complessiva che domina su tutto il resto. &lt;br /&gt;L “Spettacolo” non è altro che il Regno , o meglio la “Sovranita’ regale” dell’ Economia mercantile.&lt;br /&gt;In questo senso l’equazione Economia = Alienazione, geniale intuizione del pensiero marxiano piu’ profondo e sovversivo, ci sembra piu’ che fondata. Non solo come dimostrato da Marx la produzione economica si basa sull’alienazione del “prodotto del lavoro “ –non ancora Merce- dal produttore, dall’operaio, ma in epoca moderna l’alienazione è diventata il prodotto principale della produzione capitalistica.&lt;br /&gt;Gli economisti “neo-classici”, ma anche qualcuno che si definisce marxista (!!?&lt;img class=&quot;smiley&quot; src=&quot;http://v.netlogstatic.com/v4.00/2434//s/i/smilies/unsure.gif&quot; alt=&quot;:)&quot; /&gt; , ritengono che  la “missione” , quasi salvifica, della scienza economica sia quella di trasformare il mondo per soddisfare i bisogni dell’uomo. Dimenticano, o fanno finta di dimenticare, che il mondo rappresentato o trasformato  dall’economia politica è un mondo di Merci e non di persone o di essere viventi.&lt;br /&gt;L’ Economia è quindi sempre piu’ scienza resasi indipendente che sottomette alle sue “leggi” per definizione neutre o “naturali” la vita umana, ridotta a muta spettatrice del suo “Spettacolo” sfolgorante , per sempre meno individui, quanto devastante per la vita di milioni di esseri umani.&lt;br /&gt;Chiamo quindi “critica dell’ Economia Politica”  l’Economia del non-lavoro, delle attitudini e delle emozioni, dei desideri e della sensualità , del gioco e della libera espressione delle proprie capacità.&lt;br /&gt;Insomma liberati non “del lavoro” ma “dal lavoro salariato” e dalla sua rappresentazione “scenica “ .Chiamo comunismo tutto cio’.</description>
            <author>TheCap_Jack_Sparrow</author>
            <pubDate>Mon, 10 Dec 2007 18:08:54 UT</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Un nuovo inizio è necessario</title>
            <link>http://it.netlog.com/TheCap_Jack_Sparrow/blog/blogid=2124689</link>
            <description>Poltiglia di massa, indifferente al futuro e ripiegata su se stessa. Mucillagine inerte e inconcludente. Coriandoli individualisti che galleggiano solo per appagato imborghesimento. Aspirazioni senza scopo e senza mordente che separano e non uniscono. E su tutto, istituzioni incapaci di riattivare processi di coesione sociale…..non sono le frasi di un “tardo-marxista, un po’ poeta e molto bambino” ( cosi’ mi descrivono in molti…) ma la citazione testuale di alcune conclusioni a cui è giunto il “ Rapporto Censis 2007 “.&lt;br /&gt;Per chi non lo sapesse il Rapporto Censis è una analisi dettagliata e scientificamente fondata del quadro sociale ed economico del Paese.&lt;br /&gt;Per ogni sociologo è molto piu’ di una Bibbia e un po’ meno della parola di Dio.&lt;br /&gt;Ma è comunque per tutti qualcosa che ci aiuta a leggere la realtà e indica la strada ( o le strade…) possibile per trasformarla possibilmente migliorandola.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quindi , a differenza degli anni passati, l’Istituto di ricerca statistica diretto dal prof. De Rita è impietoso e non usa mezzi termini : a differenza che sotto il boom fragoroso degli anni Cinquanta, la società italiana non vola e non decolla: «antropologia senza storia», è intrappolata nell'inerzia di un presente depresso e senza futuro che progressivamente uccide la sua - per il Censis proverbiale - vitalità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ogni buon sociologo sa che l’economia non è tutto : avremmo fatto gli economisti e forse , chissà, qualche consulenza ben pagata prima o poi….l’avremmo avuta.&lt;br /&gt;Ma in questo caso anche il sociologo vacilla : «Il benessere piccoloborghese degli ultimi decenni ha creato un “ monstrum alchemicum “ che ci rende impotenti, come di fronte a una generale entropia».&lt;br /&gt;Insomma traducendo , vi è una sensazione diffusa di deriva verso il peggio in tutti i campi della vita individuale e collettiva. Il sociologo si trova costretto a chiedere aiuto alla psicologia ( con mia grande gioia e crisi d’identità di tanti colleghi…) per tentare di darsi spiegazioni convincenti su un terreno scivoloso non spiegabile dai soli indicatori sociali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dove trovare la sequenza di causa-effetto in  pulsioni sempre piu’ frammentate ed individualistiche?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Citando Melanie Klein, come correttamente fa lo stesso de Rita, la crisi è di ordine simbolico: sta nella regressione individualistica di tutti i valori di riferimento - laici e religiosi, dalla libertà al lavoro all'etica pubblica - un tempo interpretati collettivamente. E si sa, citiamo invece Julia Kristeva, che quando crolla l'ordine simbolico sale il  “ sole nero”  della malinconia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come sconfiggere questa malinconia? I l Censis, a mio avviso giustamente , ritiene inadeguati i giudizi morali, o moralistici. Non basta Beppe Grillo, la Guzzanti o un po’ di satira politica…. Non con l'invocazione dell'uomo forte. Non con i riti fondamentalisti che resuscitano i simulacri di identità sepolte. Ma nemmeno resuscitando il simulacro di una politica sfinita, sempre meno appassionante o anche soltanto semplicemente credibile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E allora ? Hic Rhodus Hic salta... cosa ?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dice il Rapporto «l'offerta culturale e politica che oggi tiene banco è un'offerta taroccata dalla logica vuota degli schieramenti». Se c'è un antidoto alla malinconia, sta nelle «minoranze attive» che crescono, al riparo del sole nero, nel sottosuolo: lì c'è ancora vita e senso. Lì, può ancora esserci politica. Diventare minoranza, come diceva un filosofo ( credo Derrida…) , è l'unico progetto, se la maggioranza è diventata poltiglia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In attesa dell’accusa di nichilismo, settarismo, minoritarismo, estremismo di tanti amici rifondaroli dico che  qualcosa  s'è rotto nel profondo della società italiana. E il Rapporto Censis lo  “certifica” impietosamente :  l'entropia non domanda aggiunte ma tagli. Il sole dell'avvenire non basta a sconfiggere il sole nero. I simboli contrattati a tavolino non stuccano le crepe dell'ordine simbolico. Il passaggio è stretto, ma è solo nei passaggi stretti che qualcosa può venire al mondo.</description>
            <author>TheCap_Jack_Sparrow</author>
            <pubDate>Sun, 09 Dec 2007 09:40:17 UT</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Ancora morti sul lavoro</title>
            <link>http://it.netlog.com/TheCap_Jack_Sparrow/blog/blogid=2115995</link>
            <description>Antonio Schiavone aveva 36 anni : lavorava alle acciaierie Thyssenkrup di Torino.  Aveva una compagna e tre figli : la  piu’ grande 6 anni, la piu’ piccola 2 mesi.&lt;br /&gt;E stato ucciso ieri sul suo posto di lavoro.&lt;br /&gt;Avete letto bene è stato ucciso. &lt;br /&gt;Non uso parole di circostanza e non sono abbastanza “buonista” , non sono “political correct “ e non mi va di abusare di termini inadatti e fuorvianti per addolcire la verita’.&lt;br /&gt;La verita’ è una : è stato ucciso.&lt;br /&gt;Altri parleranno di incidente o infortunio sul lavoro, si richiameranno le norme di prevenzione violate e si verseranno lacrime di coccodrillo….&lt;br /&gt;..cazzate…&lt;br /&gt;La verità è che Antonio è stato ucciso dallo sfruttamento selvaggio di un padrone tedesco che tira a mille gli impianti per tirare fino all’ ultima goccia di sangue – di profitto – alle macchine e agli operai, a quelli come Antonio e ai suoi compagni di lavoro.&lt;br /&gt;Antonio è stato ucciso dalla flessibilità : era molto flessibile. &lt;br /&gt;Quando è morto era alla quarta ora di straordinario, cioè alla dodicesima ora di lavoro. Bisogna lavorare tanto per vivere decentemente , i soldi non bastano mai, i salari sono inadeguati al costo della vita.&lt;br /&gt;Insomma o muori di fame o muori di lavoro : scegli ragazzo…. è la vita….&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Antonio è stato ucciso da chi ha pensato bene di detassare gli straordinari , cioè di fare pagare meno lo sfruttamento degli operai ai padroni. Insomma se è chiaro il colpevole, il padrone, è altrettanto chiaro il complice, il “ Protocollo sul Welfare”  recentemente approvato dal Governo ( sempre piu’ di Centro e molto poco di Sinistra…) con l ‘avallo di una parte dei Sindacati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chi dice che serve, adesso che ci è scappata la vittima, maggiore sicurezza sui posti di lavoro dimentica, o vuole dimenticare, che è questo modello sociale ed economico, le sue leggi, il suo chiedere di lavorare di più, sempre di più e con meno diritti ad essere la mano armata di tanti delitti di lavoratori e lavoratrici.&lt;br /&gt;La sicurezza è incompatibile con un modello sociale, economico e produttivo che sacrifica dignità e  diritti  sull’altare del profitto. Sembra di assistere ad un pagano sacrificio di vite umane immolate ad un dio che chiede sempre piu’ sangue…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I teorici del liberismo, della flessibilità, della fine del Welfare, della precarietà del lavoro e della vita, hanno, come tutti noi, ogni diritto. Ci mancherebbe!!!!&lt;br /&gt;Tutti i diritti…tranne uno…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quello di piangere questi morti, le vittime della loro fame di denaro e di potere, dei loro lussi e dei loro privilegi….&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tre bambini piccoli del cuneese che hanno perso il padre non hanno cosa farsene delle loro lacrime, cosi’ come delle facce afflitte e delle parole di circostanza del mondo istituzionale e politico…&lt;br /&gt;Morire sul lavoro e per il lavoro , per mantenere una famiglia, è barbarie..non trovo altro termine.. …un altro Mondo, dove ci sia dignita’ e diritti per tutte e tutti non è soltanto possibile ma è urgente e necessario ….&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;p.s. dopo avere scritto queste parole , con moltissimo dolore in fondo al cuore, mi è giunta notizia della morte di un altro compagno di lavoro di Antonio. E dopo poco la notizia di un altro morto in un cantiere edile nell’ avellinese. Insomma è una strage…&lt;br /&gt;che dire ? il Parlamento parla di Sicurezza ma si riferisce a come difenderci da Rom e rumeni.....</description>
            <author>TheCap_Jack_Sparrow</author>
            <pubDate>Fri, 07 Dec 2007 16:34:48 UT</pubDate>
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        <item>
            <title>Genova 2001- G8 : scenario sudamericano</title>
            <link>http://it.netlog.com/TheCap_Jack_Sparrow/blog/blogid=2084061</link>
            <description>Ieri ho visto ( in realta' rivisto) il film di M.Bechis &amp;quot;Garage Olimpo&amp;quot; ,  premiato  qualche anno fa al festival di Cannes.&lt;br /&gt;E' una storia ambientata negli anni della dittatura militare in Argentina : una storia dentro quel vortice di paura , repressione, tortura che il popolo argentino ha vissuto dentro il silenzio di chi sapeva e non alzo' la voce, il Vaticano, e di chi ordino' e di fatto sostenne la mattanza , gli USA.&lt;br /&gt;Una storia che riguarda l'Argentina e i Desaparecidos, quell' intera generazione che passo' dalle stanze di tortura dell Esercito e volo' in pasto agli squali da un aereo..30.000 persone o probabilmente anche di piu'..10.dieci -Twin Tower, senza Bin laden, senza Saddam o chissa' chi , ma con la responsabilita' diretta di un pugno di carnefici in divisa e la responsabilita' della CIA.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La visione del film è stata un pugno allo stomaco : non soltanto per la vicenda in sè, cosi' orribile e tragica. Per la rabbia che ti viene dentro davanti alla vigliaccheria assassina del potere e la mente annebbiata di tanti nostri giovanotti che a esperienze come quella inneggiano dal profondo della loro ignoranza e del delirio in cui sono precipitati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi ha colpito moltissimo ascoltare quei dialoghi, quegli ordini secchi, quelle parole : in quella prepotenza degli uomini del Potere, nella loro grammatica cosi' dispregiativa di ogni umana tolleranza e dignita'..ho rivisto...i picchiatori in divisa di Genova.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi è parso di risentire le loro parole , la loro tracotanza, il senso dell onnipotenza, il disprezzo per le donne e gli uomini..insomma mi è sembrato di risentire e rivedere quegli uomini ( edonne) che a Genova ci hanno trattato come criminali, che ci hanno picchiati, umiliati, deriso, profanato nelle nostre piu' intime convinzioni e nella nostra piu' umile dignita'.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho rivisto nei volti di quelle ragazze e ragazzi argentini i nostri volti, increduli, spaventati, terrorizzati....&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ancora di piu' ho sentito il peso , la responsabilita', di non dimenticare mai quel massacro...oggi ancora piu' di ieri..sono anche quelli nostre sorelle e nostri fratelli e il loro sacrificio non va dimenticato....mai!!!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche loro sono fiori spezzati..anche a loro diciamo , se da lassu' ci ascoltano, che non li dimenticheremo perche' la primavera dell'umanita'  avra' i loro volti, la loro lotte , i loro sogni, il loro sacrificio</description>
            <author>TheCap_Jack_Sparrow</author>
            <pubDate>Sun, 02 Dec 2007 11:20:33 UT</pubDate>
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            <title>Politica, antipolitica e politici</title>
            <link>http://it.netlog.com/TheCap_Jack_Sparrow/blog/blogid=2083874</link>
            <description>ormai è un ritornello un po' stonato ma canticchiato un po' da tutti i politici nostrani ( di destra e di sinistra ) : chi si oppone alle scelte (..dure e necessarie per definizione...) del Governo è a seconda dei casi : 1. un impolitico 2. un eversore 3. un amico di Berlusconi  4. un incosciente.&lt;br /&gt;E' la sorte toccata  a quanti si sono battuti tra i lavoratori contro l'approvazione del c.d. &amp;quot;Protocollo Welfare&amp;quot; ; un accordo tra le  &amp;quot;Parti Sociali&amp;quot; che taglia le pensioni , presenti e soprattutto future, e accoglie come &amp;quot;naturali&amp;quot; le mille forme del lavoro precario.&lt;br /&gt;Lo stesso accade a quanti si battono contro la Guerra, contro l ampliamento della Base Militare di Vicenza, contro le leggi ingiuste securitarie e repressive, per la verita' sul G8 di Genova a cominciare dalla sospensione delle liberta' e delle garanzie costituzionali per finire alle stanze &amp;quot; della tortura &amp;quot; a Bolzaneto dopo la &amp;quot;macelleria messicana&amp;quot; ( definizione di un addetto all'orrore...) della Diaz.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Insomma i politici si considerano ormai una Casta, un ceto professionista e professionale, con regole e priorità proprie. E anche, occorre dire, con regole di cooptazione che somigliano piu' alle nobili arti delle monarchie ereditarie che a una vera democrazia.&lt;br /&gt;Concordo con quanto scritto in una lettera pubblica da Luca Casarini ( Disobbedienti del Nord Est) : il luogo pubblico, il luogo della democrazia politica , non sopporta le mediazioni che la Politica di palazzo impone per rpeservare anzitutto i propri privilegi e le proprie &amp;quot;priorita'&amp;quot;.</description>
            <author>TheCap_Jack_Sparrow</author>
            <pubDate>Sun, 02 Dec 2007 10:52:10 UT</pubDate>
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            <title>Inflazione. Pane +12% , Latte +6,4% , Tariffe aeree -9,6%</title>
            <link>http://it.netlog.com/TheCap_Jack_Sparrow/blog/blogid=2083747</link>
            <description>Il pane costa il 12,4% in piu', e anche gli altri prodotti alimentari hanno lievitato a novembre, su base annua, i loro prezzi in misura considerevole: il latte ha fatto registrare un aumento del 6,4%, il pollo del 7,3%, la pasta del 7,7% e anche la frutta e' in incremento del 4,7%. Sono queste, spiegano all'Istat, le voci che piu' hanno pesato sul dato dell'inflazione a novembre. La corsa dei prodotti alimentari e' stata seguita anche dall'aumento dei costi della benzina (9,8%), del gasolio (11,2%) e dai combustibili liquidi per la casa (12,1%). In netto calo, invece, le tariffe aeree (-9,6%) e i medicinali (-2,7%). Tornando ai prodotti alimentari, la carne nel suo complesso ha fatto registrare un aumento del 3,4%, il comparto latte formaggi uova del +4,8% e il pane e cereali del 7,1%.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho voluto riportare i dati di altri salassi nelle tasche di tanta povera gente : a parte le tariffe aeree direbbe qualcuno!!! Invece no ! anche quelle : perche' ? non abbiamo tutti diritto a prendere un aereo per andare a trovare una persona cara, per una vacanza o magari, come purtroppo spesso accade, per provvedere alla nostra salute?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il pensiero unico neoliberista ha diviso il mondo in due categorie : i visibili e gli invisibili. Forse pensano che i secondi non debbano prendere mezzi di trasporto...perche' ...poco raccomandabili, poco presentabili....&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E invece no !!! anche la mobilita' è un diritto inalienabile dell' uomo.</description>
            <author>TheCap_Jack_Sparrow</author>
            <pubDate>Sun, 02 Dec 2007 10:33:16 UT</pubDate>
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            <title>Italia . In arrivo una nuova stangata per le tariffe di gas</title>
            <link>http://it.netlog.com/TheCap_Jack_Sparrow/blog/blogid=2083697</link>
            <description>Il caro petrolio spinge verso l'alto le bollette della luce e del gas: dal primo gennaio, le tariffe rischiano di subire una nuova impennata, registrando un incremento del 2,5% sui costi dell'elettricità ed un +4,6% sul prezzo del gas. Ventiquattro ore dopo dalla pubblicazione dei dati Istat che annunciano inflazione ai livelli massimi dal 2004 (+2,4%), la previsione dell'istituto di ricerca Nomisma Energia per il prossimo trimestre gennaio-marzo 2008 conferma i timori paventati dalle associazioni consumatori. L'ultima parola sull'andamento delle bollette elettriche spetta ora all'Autorità per l'Energia che entro fine dicembre renderà noto l'aggiornamento ufficiale. Dopo quello già scattato a ottobre (+1,6% per la luce, +2,3% per il gas), all'orizzone si profila un nuovo rincaro. Se sarà confermata dall'Authority, l'accelerata dei prezzi si tradurrà in una nuova stangata per le famiglie italiane .&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fin qui la notizia nuda e cruda : ma viene da chiedersi, come fara' la gente, salariati e pensionati ag arrivare alla fine del mese ? Chi ci governa ha capito che molti non arrivano davvero a guardare con serenita' al loro futuro ? Intendo la &amp;quot;quarta settimana&amp;quot; di ogni mese non i prossimi anni!!!!!</description>
            <author>TheCap_Jack_Sparrow</author>
            <pubDate>Sun, 02 Dec 2007 10:24:54 UT</pubDate>
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            <title>Italia. Per l'Isfol il 47% dei lavoratori italiani e' irre</title>
            <link>http://it.netlog.com/TheCap_Jack_Sparrow/blog/blogid=1181748</link>
            <description>Il 47% delle forza lavoro in Italia è composta da lavoratori irregolari. Queste le stime dell'Isfol (Istituto per lo Sviluppo della formazione professionale dei lavoratori) sulla base di dati Istat del 2001. L'incidenza maggiore è nel settore dei servizi, dove la percentuale arriva al 56,9%, e nel Nord Italia, dove si registra un dato del 64%. I risultati sono stati resi noti nel corso del convegno sulla lotta al lavoro nero che si è tenuto nel capoluogo pugliese.&lt;br /&gt;Un dato che rappresenta, per l'attuale Governo, un obiettivo prioritario per &amp;quot;restituire centralità alle persone nel lavoro, per garantire una piena e buona occupazione e per contrastare la concorrenza sleale&amp;quot; - come ha dichiarato Rosa Rinaldi, Sottosegretaria del Ministero del lavoro, dando l' avvio al dibattito sul tema del lavoro sommerso. Oggi, intanto, la conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome prenderà in esame la bozza di decreto del ministro del lavoro e della previdenza sociale, relativa all'istituzione della cabina nazionale di regia e di coordinamento per le politiche di contrasto al lavoro sommerso. La cabina sarà l'organo istituzionale di coordinamento delle politiche di vigilanza e contrasto al lavoro nero</description>
            <author>TheCap_Jack_Sparrow</author>
            <pubDate>Thu, 05 Jul 2007 04:35:13 UT</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Roma. “La verità non si cancella”. Domani sit in al Min</title>
            <link>http://it.netlog.com/TheCap_Jack_Sparrow/blog/blogid=1181747</link>
            <description>Si terrà domani dalle 11.00 alle 15.00 sotto al Ministero dell’Interno (P.zza dell'Esquilino) un Sit in convocato dalla famiglia di Renato Biagetti, dall’Associazione culturale “I sogni di &lt;br /&gt;Renato”, dai compagni e le compagne di Renato,dai compagni e le compagne di &lt;br /&gt;Dax, da Haidi Giuliani e Supporto Legale.&lt;br /&gt;In un comunicato diffuso alla stampa scrivono che “Ci sono persone che non hanno dimenticato Genova 2001.Ci sono persone che non hanno dimenticato l’omicidio di Davide Cesare, per tutti noi Dax, ucciso dalle lame dei fascisti a Milano.Ci sono persone che non dimenticano l’omicidio di Federico Aldrovandi, di 18 anni che a Ferrara,venne ammazzato di botte durante un “normale” controllo di polizia. Ci sono persone che non dimenticano la morte di Renato Biagetti, ucciso a coltellate in una notte di agosto ’06 all’uscita di una dance all reggae sulla spiaggia di Focene. &lt;br /&gt;Ci sono quattro mamme Patrizia mamma di Federico Aldrovandi, Haidi mamma di Carlo, Rosa mamma di Dax, e Stefania mamma di Renato. Quello che le accomuna è aver perso un figlio, è chiedere in loro nome verità e giustizia per rompere questo clima di omertà e collusione, è lottare quotidianamente per far emergere la verità.</description>
            <author>TheCap_Jack_Sparrow</author>
            <pubDate>Thu, 05 Jul 2007 04:31:45 UT</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>mi trovavo da solo</title>
            <link>http://it.netlog.com/TheCap_Jack_Sparrow/blog/blogid=1171386</link>
            <description>Mi trovavo da solo&lt;br /&gt;sentivo soltanto un fremito acuto&lt;br /&gt;parole distratte , incapaci d’agire&lt;br /&gt;senso di vuoto&lt;br /&gt;paranoia assoluta&lt;br /&gt;rincorsa nel tempo &lt;br /&gt;la mente scorre via&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi trovavo da solo&lt;br /&gt;nel buio assoluto&lt;br /&gt;corpi sconosciuti prendevano poco&lt;br /&gt;una ricchezza assurda&lt;br /&gt;si bloccava la lingua&lt;br /&gt;urlava la gola&lt;br /&gt;frammenti di vetro&lt;br /&gt;scavano a fondo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi trovavo da solo&lt;br /&gt;speranza delusa&lt;br /&gt;illusione di un attimo&lt;br /&gt;allungavo la mano&lt;br /&gt;nel vuoto assoluto&lt;br /&gt;disperata , irritante&lt;br /&gt;graffiavo lenzuola&lt;br /&gt;ricerca spasmodica&lt;br /&gt;un sorriso perduto&lt;br /&gt;un’ anima candida&lt;br /&gt;un battito d’ali</description>
            <author>TheCap_Jack_Sparrow</author>
            <pubDate>Wed, 04 Jul 2007 06:52:42 UT</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Uranio: Leucemia per carabiniere reduce da missione in Iraq</title>
            <link>http://it.netlog.com/TheCap_Jack_Sparrow/blog/blogid=1160200</link>
            <description>Un sottufficiale dei carabinieri e’ l’ultimo malato da possibile contaminazione da uranio impoverito, come riferisce una nota dell’associazione vittime dell’uranio dopo la denuncia della stessa vittima. Alcuni mesi fa al militare italiano e’ stata diagnosticata una sindrome mielodisplastica, una forma di leucemia emersa nel corso delle analisi del sangue periodiche alle quali era sottoposto insieme agli altri reduci dall’Iraq, dove il carabiniere poco piu’ di due anni fa aveva svolto una missione di quattro mesi e mezzo.&lt;br /&gt;“Al momento - ha spiegato il militare all’associazione - sono in convalescenza, e anche se le mie condizioni di salute sono ancora buone non riesco a farmi fare idoneo al servizio militare incondizionato. Ho avviato le pratiche per il riconoscimento della causa di servizio e sono in attesa di risposta”.&lt;br /&gt;Proprio nei giorni scorsi erano stati resi noti i dati del Libro Nero del ‘presunto killer’ curato dall’Ana-Vafaf, in collaborazione con lo stesso portale dell’associazione vittime dell’uranio, secondo il quale sarebbero 50 i militari morti in seguito alla possibile contaminazione.</description>
            <author>TheCap_Jack_Sparrow</author>
            <pubDate>Tue, 03 Jul 2007 05:40:29 UT</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Le parole piu' tristi</title>
            <link>http://it.netlog.com/TheCap_Jack_Sparrow/blog/blogid=1160197</link>
            <description>Le parole piu' tristi&lt;br /&gt;vengono dal cuore&lt;br /&gt;s'attaccano addosso&lt;br /&gt;non ti fanno respirare&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;come lupi famelici&lt;br /&gt;dilaniano la carne&lt;br /&gt;stravolgono la mente&lt;br /&gt;s'alzano all'alba&lt;br /&gt;ti rincorrono la notte&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le parole piu' tristi&lt;br /&gt;accompagnano il silenzio&lt;br /&gt;il vuoto dell'anima&lt;br /&gt;l'incedere dell'abisso &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le parole piu' tristi &lt;br /&gt;lungo le scale della vita&lt;br /&gt;hanno il rumore della morte&lt;br /&gt;risvegliano un sospiro&lt;br /&gt;ricordano la forza di un sogno&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le parole piu' tristi&lt;br /&gt;quella mattina di Agosto&lt;br /&gt;non venivano via&lt;br /&gt;soltanto quelle nella mente&lt;br /&gt;ricordi sbiaditi &lt;br /&gt;livide impressioni di un momento&lt;br /&gt;sentirsi strappare via qualcosa&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le parole piu' tristi&lt;br /&gt;il ricordo del tuo sguardo&lt;br /&gt;i tuoi occhi socchiusi&lt;br /&gt;e un sogno che non vuole andare via&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le parole piu' tristi&lt;br /&gt;devo ancora trovarle&lt;br /&gt;nei momenti peggiori&lt;br /&gt;nell'incubo piu' profondo&lt;br /&gt;nell' istante che si spezza</description>
            <author>TheCap_Jack_Sparrow</author>
            <pubDate>Tue, 03 Jul 2007 05:35:17 UT</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Sull’aggressione dei fascisti a villa Ada</title>
            <link>http://it.netlog.com/TheCap_Jack_Sparrow/blog/blogid=1160182</link>
            <description>di Banda Bassotti&lt;br /&gt;Tutti i TG nazionali, tutti i quotidiani, un approfondimento con tanto di esperti (di che poi&lt;img class=&quot;smiley&quot; src=&quot;http://v.netlogstatic.com/v4.00/2434//s/i/smilies/unsure.gif&quot; alt=&quot;:)&quot; /&gt; su Rai Tre, continue richieste di interviste, dichiarazioni congiunte e concordanti del sindaco Veltroni e del fascista Alemanno… &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’aggressione dei fascisti a villa Ada il 28 notte dopo il nostro concerto deve aver colpito l’immaginazione di molti… si rispolverano termini come “Apologia di Fascismo” (reato in teoria) e si evocano gli spettri della violenza degli opposti estremismi… &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Già, opposti… Come fascismo e antifascismo, come reato e principio costituzionale. &lt;br /&gt;In ogni modo, bisogna interrogarci su quale sia la novità che tanto inquieta in questa arsura estiva. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I fascisti ci sono sempre stati; hanno negozi, sezioni, siti web e addirittura centri sociali (vero Sindaco&lt;img class=&quot;smiley&quot; src=&quot;http://v.netlogstatic.com/v4.00/2434//s/i/smilies/unsure.gif&quot; alt=&quot;:)&quot; /&gt; dove si vende e si distribuisce materiale razzista, revisionista e negazionista… Si presentano alle elezioni insieme a quello che viene chiamato “centro-destra”… le loro bandiere sventolavano anche sotto il palco del Family Day, vanno in televisione, e nelle curve degli stadi… non vediamo realmente dove sia la novità in tutto questo… e perché questi uomini illustri, oggi solo si sorprendano che ci siano dei fascisti, degli xenofobi e intolleranti e si sorprendano anche che vengano ad aggredire un concerto della Banda Bassotti. Noi non siamo affatto sorpresi… in 16 anni di tours hanno provato molte altre volte ad aggredirci… ci vengono in mente Bolzano, Milano, Bergamo, Madrid, Bilbao e anche a Roma un anno fa per dirne qualcuna… ed erano sempre fascisti. strano eh? &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I fascisti aggrediscono con i coltelli, quasi sempre feriscono, a volte uccidono e spesso non vengono presi… Provate a contare le decine di episodi denunciati solo nell’ultimo anno… &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La notte di giovedì la polizia era assente e quando è arrivata non è entrata nella villa perché male equipaggiata ed ha concesso quindi agli aggressori 10 minuti buoni in più di autonomia. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In attesa che arrivassero i rinforzi, chiaramente non hanno fermato neanche uno degli aggressori… &lt;br /&gt;La polizia era però presente nel pomeriggio per verbalizzare una querela contro uno di noi accusato di ingiurie, ossia di “aver detto parolacce” al figlio di un loro funzionario per un motivo surreale… &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La polizia era presente anche per arrestare chi si voleva autodifendere (chissà perché) dai fascisti. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I feriti sono molti di più di quelli che dicono i giornali che peraltro come al solito non hanno fatto che travisare ed inventare di sana pianta nostre dichiarazioni… ma questo è ciò che spesso succede… per noi neanche questa è una novità… &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chissà quante teorie nei prossimi giorni; “indignazione”… “pugno di ferro”, “legalità”… sociologi invitati a dibattiti e uomini illustri che si riempiranno la bocca di tante belle parole e di antitodi sicuri da adoperare… &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Scusateci tanto… noi non ce la facciamo a stupirci. L’unica cosa reale sono questi ennesimi nostri feriti, sono questi nostri ennesimi denunciati perché colpevoli di essersi difesi… ed è a loro che va la nostra solidarietà e il nostro affetto. A questa gente che che paga con noi la realtà di vivere in un Paese in cui il fascismo è un’opinione come le altre o al massimo un estremismo pari a quello di chi ha liberato questa nazione offrendo in cambio il proprio sangue, la propria gioventù, la propria vita. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Noi andiamo avanti per la nostra strada; conosciamo il nostro mondo e non possiamo viverlo saltuariamente. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Antifascisti Sempre</description>
            <author>TheCap_Jack_Sparrow</author>
            <pubDate>Tue, 03 Jul 2007 04:30:05 UT</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Sindelar, il calciatore che rifiuto' la svastica</title>
            <link>http://it.netlog.com/TheCap_Jack_Sparrow/blog/blogid=1140109</link>
            <description>Al novantesimo non si accoda agli atleti impegnati nel saluto al Fuhrer, ma tra lo sbigottimento di tutto lo stadio va sotto la tribuna tenendo alzato il pugno sinistro.” Il 23 gennaio una folla commossa si è radunata nel cimitero di Vienna dove è sepolto il più forte giocatore austriaco di ogni tempo. Campione nel calcio, campionissimo nella vita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per quanto lo si voglia caricare di ulteriori significati, il calcio resta un gioco. Non ci dovrebbe essere differenza tra lo spirito che anima i ragazzini all’oratorio ed i giocatori affermati che si affrontano in stadi ricolmi di gente. Eppure può capitare che questo gioco, specie in periodi di grande drammaticità, trasmetta valori che vanno ben al di là della semplice contesa sportiva. Matthias Sindelar è uno di quei calciatori destinati a segnare un’epoca. E’ soprannominato “Cartavelina”, per la sua figura slanciata e sottile, ma a renderlo celebre sono le eccezionali doti tecniche, una finta ubriacante abbinata alla rapidità nel farsi trovare pronto e la precisione sotto porta, tanto da meritarsi l’altro appellativo di “Mozart del pallone”. Matthias tocca il vertice della carriera negli anni trenta, nell’Austria che ha appena perso la sua indipendenza per diventare un’appendice della Germania nazista. I suoi numeri e quelli del “Wunderteam” sono impressionanti: in circa due anni la squadra guidata dal leggendario Hugo Meisl colleziona dodici vittorie, due pareggi e due sconfitte, segnando 63 reti e subendone soltanto 20. Sindelar, già in odore di mito, realizza 27 goal. Le cronache dell’epoca gli attribuiscono imprese eccezionali, come quella messa in atto contro l’Inghilterra, quando Sindelar anticipa di oltre 50 anni Maradona partendo dalla metà campo e dribblando chiunque tentasse di marcarlo. Doppio dribbling finale e palla in rete. Dopo quella partita diversi club europei gli offrono cifre da capogiro, ma il fuoriclasse preferisce rimanere nel suo club, anche se l’aria intorno agli ebrei inizia a farsi pesante. Adolph Hitler vuole che la nazionale austriaca e tedesca diventino una cosa sola, ed organizza un’amichevole per celebrare questa unione. Sindelar, di origini semite, gioca una grandissima gara e da solo ottiene la vittoria. Al novantesimo non si accoda agli atleti impegnati nel saluto al Fuhrer, ma tra lo sbigottimento di tutto lo stadio va sotto la tribuna tenendo alzato il pugno sinistro. In seguito si sarebbe sempre rifiutato di indossare la maglia con la svastica sul petto, ponendo fine, di fatto, alla sua attività agonistica. L’Austria Vienna, la squadra con cui ha vinto due volte l’equivalente della Coppa Campioni, viene epurato dei dirigenti di fede ebraica, e lui si fa volontariamente da parte adducendo i continui problemi al ginocchio destro. Viene trovato morto, in circostanze mai chiarite (ufficialmente un suicidio), nel suo piccolo appartamento di Vienna agli inizi del 1939. In tempi normali portare la politica nello sport non corrisponde ad un atto sensato. Ma all’alba di una tragica era per l’Europa, il gesto di Sindelar mostra un impegno civile ed una passione che fanno gridare di commozione di fronte ad un simile uomo. Il 23 gennaio, ricorrenza della sua morte, come da molti anni a questa parte una folla commossa si è radunata nel cimitero di Vienna dove è sepolto il più forte giocatore austriaco di ogni tempo. Campione nel calcio, campionissimo nella vita.</description>
            <author>TheCap_Jack_Sparrow</author>
            <pubDate>Sun, 01 Jul 2007 08:00:52 UT</pubDate>
        </item>
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            <title>Roma Aggressione a villa Ada 2 feriti da arma da taglio ·</title>
            <link>http://it.netlog.com/TheCap_Jack_Sparrow/blog/blogid=1140093</link>
            <description>Cinquanta persone col volto coperto seminano il panico tra la folla inneggiando al duce&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Roma, 29 giu. – Brutto episodio di cronaca nella notte scorsa, presso il laghetto di Villa Ada, dove era in corso di svolgimento, come ogni estate, la manifestazione musicale “Roma incontra il mondo”. Intorno all’una, come riferito da molti testimoni, una cinquantina di persone, armate di spranghe e con il volto coperto, hanno approfittato dell’apertura dei varchi posti all’entrata del parco dal lato di via di Ponte Salario, per dirigersi verso l’ingresso della manifestazione, rendendosi protagonisti di atti di vandalismo e violenze sulla folla che defluiva verso l’esterno, al termine del concerto in programma. Inneggiando al duce e con fare militaresco, il gruppo avrebbe tentato di forzare i blocchi nel frattempo predisposti dal servizio d’ordine del concerto, lanciando tra l’altro due bombe carta. Non riuscendo a penetrare all’interno della manifestazione, i pestaggi si sono allora concetrati su quegli spettatori del concerto rimasti fuori dal perimetro protetto dalle transenne.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Solo l’arrivo del VIII Battaglione “Lazio” dei carabinieri, ha potuto interrompere l’aggressione, mettendo il gruppo, probabilmente vicino agli ambienti neofascisti romani, in fuga. Nel frattempo anche un reparto mobile della polizia era giunto sul posto. Altri scontri, avvenuti all’esterno della villa, hanno visto protagonisti anche alcuni avventori del concerto. Il bilancio è di un ferito, in gravissime condizioni, raggiunto da due coltellate alla schiena all’altezza dei polmoni, e alla testa da una violenta sprangata, e alcuni feriti lievi. Dopo le tre comincia a circolare la notizia che ci sono stati dei fermati. Si apprenderà in seguito che si tratta di tre ragazzi, non appartenenti al manipolo di aggressori, che si sarebbero scontrati con i carabinieri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ieri sera a Villa Ada, nello spazio concerti di “Roma incontra il mondo” era in programma il concerto della Banda Bassotti (noto gruppo ska della sinistra antagonista), e per l’occasione era stato predisposto un imponente servizio d’ordine; molte erano infatti le voci che si rincorrevano nei giorni scorsi su una possibile incursione da parte dei “fascisti”. L’ipotesi che appare più probabile è quella di una atto di ritorsione per una questione di natura territoriale, presumibilmente per “punire” chi aveva osato ospitare un concerto militante di sinistra nel “loro” quartiere. Uno degli organizzatori dell’evento, ha raccontato che negli ultimi giorni aveva più volte denunciato che c’erano stati danneggiamenti alle auto parcheggiate all’esterno della villa</description>
            <author>TheCap_Jack_Sparrow</author>
            <pubDate>Sun, 01 Jul 2007 07:57:07 UT</pubDate>
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            <title>Afghanistan: Bombardamento aereo delle forze internazionali:</title>
            <link>http://it.netlog.com/TheCap_Jack_Sparrow/blog/blogid=1140083</link>
            <description>Oltre 30 persone sono state uccise in un bombardamento aereo delle forze internazionali, nella regione di Helmand, nel sud del Paese. Decine i feriti. Il comando dell'aviazione statunitense ha confermato l'episodio, parlando pero' di un ''piccolo numero di civili coinvolti'' e giustificando l'intervento aereo, avvenuto solo dopo lunghe ore di battaglia campale, contro i Talebani. La agenzia stampa France Press parla di 65 civili e 35 talebani uccisi, secondo le autorita' regionali, un bilancio non confermato dalle forze internazionali.</description>
            <author>TheCap_Jack_Sparrow</author>
            <pubDate>Sun, 01 Jul 2007 07:53:44 UT</pubDate>
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            <title>A TUTTE LE PARTIGIANE..DI IERI, DI OGGI E DI DOMANI....</title>
            <link>http://it.netlog.com/TheCap_Jack_Sparrow/blog/blogid=1018249</link>
            <description>Dalla montagna scende la luce&lt;br /&gt;arrivano le voci dei compagni&lt;br /&gt;voci di resistenza popolare&lt;br /&gt;di chi ha lasciato tutto per un ideale&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;la giovane staffetta parte dal paese&lt;br /&gt;sale in bici la strada fino al bosco&lt;br /&gt;strade segrete per passare indenni&lt;br /&gt; del nemico l' avamposto&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;liberi e un sorriso&lt;br /&gt;lo stesso sogno condiviso&lt;br /&gt;lei è &amp;quot;Angelo del Popolo&amp;quot;&lt;br /&gt;nome di battaglia&lt;br /&gt;che nessuno mai infangare potra'&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;con gli occhi neri&lt;br /&gt;dolcezza e orgoglio&lt;br /&gt;si fondono in un sorriso&lt;br /&gt;una parola, una battuta, una sigaretta&lt;br /&gt;prima di riprendere strada &lt;br /&gt;sulla bicicletta&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;si sentono gli spari giu' a valle&lt;br /&gt;i colpi del plotone d ' esecuzione&lt;br /&gt;la sorella fucilata senza pieta'&lt;br /&gt;un' altra martire della liberta'&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;quell'esile corpo crivellato&lt;br /&gt;esposto in piazza come avvertimento&lt;br /&gt;un  altro angelo in cielo è volato&lt;br /&gt;un altro angelo sara' vendicato&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La giovane staffetta riparte dal paese&lt;br /&gt;sale in bici , la strada fino al bosco&lt;br /&gt;della Brigata forza e speranza&lt;br /&gt;ora e per sempre&lt;br /&gt; RESISTENZA!!!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quanto tempo è ormai passato&lt;br /&gt;la battaglia non è mai finita&lt;br /&gt;e nel tuo cuore batte compagna&lt;br /&gt;ancora il richiamo della montagna&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Grazie</description>
            <author>TheCap_Jack_Sparrow</author>
            <pubDate>Tue, 19 Jun 2007 04:46:41 UT</pubDate>
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            <title>La verità su Genova  --Appello</title>
            <link>http://it.netlog.com/TheCap_Jack_Sparrow/blog/blogid=1006791</link>
            <description>La deposizione in tribunale a Genova del dottor Michelangelo Fournier, imputato nel processo per i fatti della Diaz, ha messo a nudo la strategia dell'omertà e della menzogna seguita in questi anni dalla polizia di stato sui fatti di Genova. Il dottor Fournier ha detto di avere mentito e taciuto in questi sei anni per &amp;quot;spirito di appartanenza&amp;quot;, dando un'accezione del tutto errata di questo concetto, un'accezione incompatibile con la Costituzione repubblicana. &lt;br /&gt;I funzionari dello stato, tanto più se impegnati nelle forze dell'ordine, hanno il dovere etico e professionale di denunciare ogni abuso, ogni violazione della legge e dei diritti umani e civili. Solo così, in una democrazia, è possibile tutelare la credibilità e l'onore delle istituzioni.&lt;br /&gt;In questi anni che ci separano dai fatti di Genova la polizia di stato ha tradito la sua missione: il lavoro dei magistrati è stato in più modi ostacolato; le plateali e gravissime violazioni della Costituzione e dello Stato di diritto sono state coperte e in qualche modo giustificate; nessuno, fra i dirigenti, si è assunto la responsabilità di quanto è accaduto. Le parole di verità pronunciate dal dottor Fournier hanno dissolto l'ultimo velo che ancora copriva l'inaccettabile condotta tenuta in questi anni dal vertice della polizia di stato.&lt;br /&gt;Siamo ai limiti di un'autentica emergenza democratica. A questo punto è irrinunciabile una seria e forte presa di posizione da parte dello stato, per stabilire una volta per tutte che la credibilità delle forze dell'ordine è un bene pubblico primario, che non può essere sottomesso agli interessi di questo o quel funzionario.&lt;br /&gt;Chiediamo perciò al parlamento di approvare al più presto l'istituzione di una commissione parlamentare d'inchiesta sui fatti di Genova, come del resto prometteva il programma della coalizione di maggioranza, e al governo di rimuovere il capo della polizia, Gianni De Gennaro, oggettivo responsabile della condotta tenuta in questi sei anni dalla polizia di stato. Sono due provvedimenti necessari per inviare un messaggio di fiducia alla cittadinanza e agli stessi lavoratori di polizia. &lt;br /&gt;Primi Firmatari:&lt;br /&gt;- Haidi Gaggio Giuliani, senatrice di Rifondazione comunista&lt;br /&gt;- Giuliano Giuliani&lt;br /&gt;- Vittorio Agnoletto, eurodeputato Gue, già Genoa social forum&lt;br /&gt;- Anna Pizzo, Carta, consigliere regionale del Lazio, già Genoa social forum.&lt;br /&gt;- Raffaella Bolini, Arci presidenza nazionale, già Genoa social forum&lt;br /&gt;- Alberto Zoratti, Fairwatch, già Genoa social forum&lt;br /&gt;- Giovanni Russo Spena, capogruppo di Rifondazione comunista al Senato&lt;br /&gt;- Luigi Malabarba, ex senatore di Rifondazione comunista, associazione Sinistra critica&lt;br /&gt;- Francesco Martone, senatore di Rifondazione comunista &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Firma l'appello: &lt;a href=&quot;/go/messages/send/receiver=carta@carta.org&quot;&gt;carta@carta.org&lt;/a&gt;</description>
            <author>TheCap_Jack_Sparrow</author>
            <pubDate>Mon, 18 Jun 2007 04:30:49 UT</pubDate>
        </item>
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            <title>Allarme umanitario a Gaza. A centinaia fuggono verso la Cisg</title>
            <link>http://it.netlog.com/TheCap_Jack_Sparrow/blog/blogid=1006790</link>
            <description>Il consigliere per la comunicazione dell'UNRWA (United Nations Relief and Works Agency for Palestine Refugees in the Near East), Adnan Abu Hasnah, ha lanciato l'allarme &amp;quot;disastro umanitario&amp;quot; nella Striscia di Gaza se dovesse continuare l'assedio imposto da Israele e la chiusura di tutti i valichi di collegamento. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E ha aggiunto che l'UNRWA ha riserve di cibo sufficienti per tre settimane per circa 870.000 rifugiati di Gaza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La crisi si aggrava&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I prezzi degli alimentari e della benzina stanno salendo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La fornitura di benzina, in mano alla compagnia israeliana Dor Alon (con partecipazione del ministero della difesa israeliano), ha bloccato i rifornimenti alla Striscia. Questo provocherà la mancanza di carburante entro un paio di giorni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Centinaia di cittadini della Striscia di Gaza - ormai stremata e minacciata di nuovi attacchi israeliani e della mancanza di cibo e prodotti essenziali -, stanno cercando di fuggire. Fra questi, molti gli operatori umanitari che cercano di lasciare la regione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Autobus sono partiti dal valico di Erez, tra la Striscia di Gaza e Israele diretti verso Hebron, a sud della Cisgiordania.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il governo israeliano ha ribadito di &amp;quot;non essere responsabile per i cittadini di Gaza o di quelli che hanno lasciato la Striscia&amp;quot;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il movimento di Hamas oggi ha sollecitato i palestinesi della Striscia a non affollarsi per acquistare prodotti, ha garantito che &amp;quot;non ci saranno cambiamenti nella vita quotidiana&amp;quot; e ha chiesto ai commercianti di tenere negozi e attività commerciali aperte per rifornire la popolazione.</description>
            <author>TheCap_Jack_Sparrow</author>
            <pubDate>Mon, 18 Jun 2007 04:27:49 UT</pubDate>
        </item>
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            <title>in nome di Shadi</title>
            <link>http://it.netlog.com/TheCap_Jack_Sparrow/blog/blogid=989856</link>
            <description>22 anni, palestinese&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ogni giorno il suo vestito da clown&lt;br /&gt;    regalava un sorriso ai bambini di Gaza&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;l' ha ucciso un cecchino&lt;br /&gt;    sparando contro il sogno di tanti&lt;br /&gt;         contro la speranza dei piu'&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Shadi con tante e tanti come lui&lt;br /&gt;      ha sfidato la violenza cieca&lt;br /&gt;      l'orrore e la morte della guerra&lt;br /&gt;    chiedendo semplicemente &lt;br /&gt;        la fine delle violenze &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;inchiniamo le bandiere arcobaleno&lt;br /&gt;     listiamole a lutto&lt;br /&gt;       ma non ammainiamole&lt;br /&gt;    Shadi non vorrebbe&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;piuttosto svegliamo gli altri&lt;br /&gt;    svegliamoli  da un sonno &lt;br /&gt;      che genera mostri&lt;br /&gt;        non c' è piu' tempo&lt;br /&gt;            il tempo è ora&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;asciughiamo le lacrime&lt;br /&gt;    Shadi non vorrebbe</description>
            <author>TheCap_Jack_Sparrow</author>
            <pubDate>Sat, 16 Jun 2007 09:10:48 UT</pubDate>
        </item>
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            <title>Un altro fiore strappato via.....</title>
            <link>http://it.netlog.com/TheCap_Jack_Sparrow/blog/blogid=989762</link>
            <description>Fra le decine di vittime della follia di una guerra civile drammatica e orribile che insanguina Gaza , c'è anche Shadi ucciso mercoledi' chissa' da chi....&lt;br /&gt;Shadi era uno fra le centinaia di palestinesi scesi in strada a mani nude per fermare il bagno di sangue tra Hamas e Fatah e gridare &amp;quot;adesso basta...!!!!&amp;quot;&lt;br /&gt;Quel gesto generoso è disperato gli è costata la vita , come ad altri, tanti altri , come lui.&lt;br /&gt;Shadi di professione faceva il clown e aveva 22 anni.&lt;br /&gt;Un giovane clown pacifista che lavorava con REC , l'associazione palestinese che da anni assieme a tanti volontari di tante parti del mond, sta al fianco dei bambini di Gaza costretti a sopravvivere nell'inferno di una citta' assediata dagli israeliani, isolata dal mondo, ridotta in miseria.&lt;br /&gt;Ogni giorno Shadi provava a far sorridere bambini traumatizzati dall'orrore.&lt;br /&gt;Ora è morto.&lt;br /&gt;Chi fara' ridere i bambini di Gaza?</description>
            <author>TheCap_Jack_Sparrow</author>
            <pubDate>Sat, 16 Jun 2007 08:57:52 UT</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Italia. G8 a Genova, «Alla Diaz la polizia ha infierito, se</title>
            <link>http://it.netlog.com/TheCap_Jack_Sparrow/blog/blogid=968377</link>
            <description>Sugli incidenti accaduti a Genova in occasione del G8 è arrivata un'ammissione importante: «Durante le indagini non ebbi il coraggio di rivelare un comportamento così grave da parte dei poliziotti per spirito di appartenenza». È questa la testimonianza resa da Michelangelo Fournier, all'epoca del G8 a Genova vice questore aggiunto del primo Reparto Mobile di Roma e oggi uno dei 28 poliziotti imputati per la sanguinosa irruzione nella scuola Diaz. In aula, Fournier ha fornito infatti una nuova versione su quello che aveva visto nella scuola al momento della sua irruzione: non manifestanti già feriti a terra, ma veri e propri pestaggi ancora in atto. &lt;br /&gt;«I POLIZIOTTI HANNO INFIERITO» - «Arrivato al primo piano dell'istituto - ha detto Fournier - ho trovato in atto delle colluttazioni. Quattro poliziotti, due con cintura bianca e gli altri in borghese stavano infierendo su manifestanti inermi a terra. Sembrava una macelleria messicana». Nelle dichiarazioni invece rese precedentemente dal poliziotto ai pubblici ministeri Enrico Zucca e Francesco Cardona Albini il poliziotto aveva raccontato di aver trovato a terra persone già ferite e non pestaggi ancora in atto. «Sono rimasto terrorizzato e basito - ha spiegato - quando ho visto a terra una ragazza con la testa rotta in una pozza di sangue. Pensavo addirittura che stesse morendo. Fu a quel punto che gridai: &amp;quot;basta basta&amp;quot; e cacciai via i poliziotti che picchiavano». &lt;br /&gt;«HO DETTO DI CHIAMARE LE AMBULANZE» - Fournier, sollecitato dalle domande del Pm Francesco Cardona Albini ha aggiunto: «Intorno alla ragazza per terra c'erano dei grumi che sul momento mi sembrarono materia cerebrale. Ho ordinato per radio ai miei uomini di uscire subito dalla scuola e di chiamare le ambulanze». Fournier ha poi raccontato di aver assistito la ragazza ferita fino all'arrivo dei militi con l'aiuto di un'altra manifestante che aveva con sè una cassetta di pronto soccorso. «Ho invitato però la giovane - ha raccontato - a non muovere la ragazza ferita perché per me la ragazza stava morendo».&lt;br /&gt;«HA SBAGLIATO A TACERE» - «Il dottor Michelangelo Forrnier - scrive in un comunicato il Comitato Verità e Giustizia per Genova - ha sbagliato a tacere per sei anni su quello che ha visto dentro la scuola Diaz. Proprio lo &amp;quot;spirito di appartenenza&amp;quot; avrebbe dovuto spingerlo a raccontare tutto e subito. Solo così avrebbe servito nel migliore dei modi, con lealtà e responsabilità, lo stato di cui è funzionario. Ad ogni modo, sia pure in ritardo, ha raccontato ciò che ha visto, confermando le testimonianze di decine di persone. Il dottor Fournier ha parlato di &amp;quot;macelleria messicana&amp;quot;. L'attuale ministro degli Esteri, nel 2001, parlò di &amp;quot;notte cilena&amp;quot;. Si ricorre all'esotismo, ma siamo di fronte a una &amp;quot;perquisizione all'italiana&amp;quot; che ha macchiato la credibilità della polizia e dello stato. A questo punto chiediamo: il capo della polizia non ha niente da dire? Il ministro degli Interni farà finta di nulla anche stavolta? Il parlamento continuerà a tenere in un cassetto la legge sulla commissione d'inchiesta? &lt;br /&gt;COMMISSIONE PARLAMENTARE D'INCHIESTA - «La testimonianza resa da Michelangelo Fournier è l'ennesima conferma della necessità di istituire quella commissione parlamentare d'inchiesta sui fatti del G8 di Genova, prevista nel programma di governo dell'Unione e che il centrodestra, nella precedente legislatura, ha sempre negato». Lo afferma il vice presidente della Camera e parlamentare della Sd, Carlo Leoni, commentando la deposizione di oggi presso il tribunale penale di Genova.</description>
            <author>TheCap_Jack_Sparrow</author>
            <pubDate>Thu, 14 Jun 2007 04:42:40 UT</pubDate>
        </item>
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