TheCap_Jack_Sparrow
maschio - 44 anni, Palermo, Italy
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La verità su Genova --Appello
La deposizione in tribunale a Genova del dottor Michelangelo Fournier, imputato nel processo per i fatti della Diaz, ha messo a nudo la strategia dell'omertà e della menzogna seguita in questi anni dalla polizia di stato sui fatti di Genova. Il dottor Fournier ha detto di avere mentito e taciuto in questi sei anni per "spirito di appartanenza", dando un'accezione del tutto errata di questo concetto, un'accezione incompatibile con la Costituzione repubblicana.
I funzionari dello stato, tanto più se impegnati nelle forze dell'ordine, hanno il dovere etico e professionale di denunciare ogni abuso, ogni violazione della legge e dei diritti umani e civili. Solo così, in una democrazia, è possibile tutelare la credibilità e l'onore delle istituzioni.
In questi anni che ci separano dai fatti di Genova la polizia di stato ha tradito la sua missione: il lavoro dei magistrati è stato in più modi ostacolato; le plateali e gravissime violazioni della Costituzione e dello Stato di diritto sono state coperte e in qualche modo giustificate; nessuno, fra i dirigenti, si è assunto la responsabilità di quanto è accaduto. Le parole di verità pronunciate dal dottor Fournier hanno dissolto l'ultimo velo che ancora copriva l'inaccettabile condotta tenuta in questi anni dal vertice della polizia di stato.
Siamo ai limiti di un'autentica emergenza democratica. A questo punto è irrinunciabile una seria e forte presa di posizione da parte dello stato, per stabilire una volta per tutte che la credibilità delle forze dell'ordine è un bene pubblico primario, che non può essere sottomesso agli interessi di questo o quel funzionario.
Chiediamo perciò al parlamento di approvare al più presto l'istituzione di una commissione parlamentare d'inchiesta sui fatti di Genova, come del resto prometteva il programma della coalizione di maggioranza, e al governo di rimuovere il capo della polizia, Gianni De Gennaro, oggettivo responsabile della condotta tenuta in questi sei anni dalla polizia di stato. Sono due provvedimenti necessari per inviare un messaggio di fiducia alla cittadinanza e agli stessi lavoratori di polizia.
Primi Firmatari:
- Haidi Gaggio Giuliani, senatrice di Rifondazione comunista
- Giuliano Giuliani
- Vittorio Agnoletto, eurodeputato Gue, già Genoa social forum
- Anna Pizzo, Carta, consigliere regionale del Lazio, già Genoa social forum.
- Raffaella Bolini, Arci presidenza nazionale, già Genoa social forum
- Alberto Zoratti, Fairwatch, già Genoa social forum
- Giovanni Russo Spena, capogruppo di Rifondazione comunista al Senato
- Luigi Malabarba, ex senatore di Rifondazione comunista, associazione Sinistra critica
- Francesco Martone, senatore di Rifondazione comunista
Firma l'appello: carta@carta.org -
Italia. G8 a Genova, «Alla Diaz la polizia ha infierito, se
Sugli incidenti accaduti a Genova in occasione del G8 è arrivata un'ammissione importante: «Durante le indagini non ebbi il coraggio di rivelare un comportamento così grave da parte dei poliziotti per spirito di appartenenza». È questa la testimonianza resa da Michelangelo Fournier, all'epoca del G8 a Genova vice questore aggiunto del primo Reparto Mobile di Roma e oggi uno dei 28 poliziotti imputati per la sanguinosa irruzione nella scuola Diaz. In aula, Fournier ha fornito infatti una nuova versione su quello che aveva visto nella scuola al momento della sua irruzione: non manifestanti già feriti a terra, ma veri e propri pestaggi ancora in atto.
«I POLIZIOTTI HANNO INFIERITO» - «Arrivato al primo piano dell'istituto - ha detto Fournier - ho trovato in atto delle colluttazioni. Quattro poliziotti, due con cintura bianca e gli altri in borghese stavano infierendo su manifestanti inermi a terra. Sembrava una macelleria messicana». Nelle dichiarazioni invece rese precedentemente dal poliziotto ai pubblici ministeri Enrico Zucca e Francesco Cardona Albini il poliziotto aveva raccontato di aver trovato a terra persone già ferite e non pestaggi ancora in atto. «Sono rimasto terrorizzato e basito - ha spiegato - quando ho visto a terra una ragazza con la testa rotta in una pozza di sangue. Pensavo addirittura che stesse morendo. Fu a quel punto che gridai: "basta basta" e cacciai via i poliziotti che picchiavano».
«HO DETTO DI CHIAMARE LE AMBULANZE» - Fournier, sollecitato dalle domande del Pm Francesco Cardona Albini ha aggiunto: «Intorno alla ragazza per terra c'erano dei grumi che sul momento mi sembrarono materia cerebrale. Ho ordinato per radio ai miei uomini di uscire subito dalla scuola e di chiamare le ambulanze». Fournier ha poi raccontato di aver assistito la ragazza ferita fino all'arrivo dei militi con l'aiuto di un'altra manifestante che aveva con sè una cassetta di pronto soccorso. «Ho invitato però la giovane - ha raccontato - a non muovere la ragazza ferita perché per me la ragazza stava morendo».
«HA SBAGLIATO A TACERE» - «Il dottor Michelangelo Forrnier - scrive in un comunicato il Comitato Verità e Giustizia per Genova - ha sbagliato a tacere per sei anni su quello che ha visto dentro la scuola Diaz. Proprio lo "spirito di appartenenza" avrebbe dovuto spingerlo a raccontare tutto e subito. Solo così avrebbe servito nel migliore dei modi, con lealtà e responsabilità, lo stato di cui è funzionario. Ad ogni modo, sia pure in ritardo, ha raccontato ciò che ha visto, confermando le testimonianze di decine di persone. Il dottor Fournier ha parlato di "macelleria messicana". L'attuale ministro degli Esteri, nel 2001, parlò di "notte cilena". Si ricorre all'esotismo, ma siamo di fronte a una "perquisizione all'italiana" che ha macchiato la credibilità della polizia e dello stato. A questo punto chiediamo: il capo della polizia non ha niente da dire? Il ministro degli Interni farà finta di nulla anche stavolta? Il parlamento continuerà a tenere in un cassetto la legge sulla commissione d'inchiesta?
COMMISSIONE PARLAMENTARE D'INCHIESTA - «La testimonianza resa da Michelangelo Fournier è l'ennesima conferma della necessità di istituire quella commissione parlamentare d'inchiesta sui fatti del G8 di Genova, prevista nel programma di governo dell'Unione e che il centrodestra, nella precedente legislatura, ha sempre negato». Lo afferma il vice presidente della Camera e parlamentare della Sd, Carlo Leoni, commentando la deposizione di oggi presso il tribunale penale di Genova. -
Italia. I senza casa occupano la basilica di S. Giovanni in
Decine di occupanti di case provenienti da diverse città italiane, oggi hanno fatto un blitz irrompendo nella basilica di S. Giovanni. Con questa azione clamorosa, i movimenti di lotta per la casa intendono mandare un segnale alla conferenza nazionale sulla famiglia in corso a Firenze e chiedono al governo provvedimenti concreti su una delle principali emergenze delle famiglie italiane. Paolo Di Vetta di Action ha spiegato in diretta ai microfoni di Radio Città Aperta che quella della casa e degli affitti stratosferici che stanno rendendo sempre più drammatiche le condizioni di vita di migliaia e migliaia di famiglie, è una delle priorità se non si vogliono fare discorsi ipocriti sulla famiglia.
E sempre domani a Firenze - dove è in corso la conferenza sulla famiglia - si terrà l'assemblea nazionale di tutti i movimenti di lotta per la casa provenienti da Roma, Palermo, Bologna, Livorno ed altre città -
Si muore anche cosi' : soltanto malasanita'?
Errori in corsia, ogni anno 32 mila vittime. Si, avete letto bene..un bollettino di guerra. 32 mila persone sono circa 10 "attentati dell 11.9" cioe' 20 "Torri Gemelle" che ogni anno vengono giu' nel nostro Paese.
Un sistema sanitario colpevole di tanto è un sistema dichiaratamente criminale, anzi per usare le parole "di moda" , un sistema terroristico.
Quali le cause? Normale amministrazione ? il fato ? o cosa?
Io credo che la radice stia anzitutto nella trasformazione in bene "di mercato" del bene "salute". La sanita' non puo' rispondere a criteri aziendalistici perche' in gioco non vi è il dividendo degli azionisti o un indice di borsa. Vi è in gioco la salute e spesso la vita delle persone.
Un' altra causa importante risiede , a mio avviso, nel sistema di formazione e di selezione dei medici.
Inutile girarci attorno ; inutile stupirsi o sentirsi lesi nel proprio ruolo. Gli esami universitari si superano spesso grazie a favori, parentele, baronaggi, linee e diritti ereditari.
La carriera ospdaliera è svincolata dall'effettiva capacita' e profesionalita' del medico : è legata anch essa a ruoli , funzioni e forme di selezione proprie di un sistema esclusivo, parentale, clientelare, politico.
Quello che vi trovate di fronte in un qualsiasi ospedale non è il miglior medico che la tutela della vostra salute meriterebbe , del quale avreste diritto secondo i principi della Carta Costituzionale. E' semplicemente il piu' raccomandato di tutti..... -
Il disgusto sale...la rabbia pure
non so quanti lettori di questo modestissimo Blog siano residenti a Palermo. Per loro , ma anche per eventuali miei concittadini distratti, vorrei brevemente descrivere cosa è diventata questa bellissima citta' all'approssimarsi delle Elezioni Amministrative previste per il 13-14 Maggio p.v.
In pratica un susseguirsi ininterrotto di manifesti elettorali che oscenamente, da muri, cartelloni, balconi, pali della luce, mostrano facce di candidati aspiranti consiglieri. Su nessuno di essi leggerete un'idea, lo straccio di un programma, un' idea-forza , o anche soltanto uno slogan accattivante : nulla di tutto cio!
Vedrete soltanto una sequela di faccioni in mostra , belli (pochi), brutti (per lo piu' ndr...) simpatici, ridanciani, stupidi, ebeti, inespressivi. Quasi la catarsi della politica-spettacolo nell' esibizionismo piu' sfrenato.
Dietro le quinte, anzi dietro quei manifesti appesi dovunque ci sia spazio, restano i programmi, le ipotesi di governo, le scelte e i bisogni veri delle persone.
Dietro le quinte resta anche un immonda massa di denaro sprecata cosi' quando le aree di sofferenza e di disagio sono in continua crescita. Vi è una citta' nascosta e senza volto che ha fame : fame di case, di reddito, di giustizia , di diritti. Ma anche fame vera..perche' quei candidati hanno le risorse per fare quei manifesti colorati ma tanti in questa citta' bellissima e maledetta non hanno come sbarcare il lunario.
Puo' sembrare assurdo, ma se verso sera andate nelle vicinanza dei tanti centri di assistenza vedrete un umanita' sofferente, grigia , silenziosa mille miglia distante dallo sfarzo di quei colorati manifesti elettorali.
Se un moto di rabbia, di disgusto, di indignazione si accendera' in voi...buona notizia ..siete ancora vivi.....