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TheCap_Jack_Sparrow

maschio - 44 anni, Palermo, Italy


Blog / Un nuovo inizio è necessario

sabato, 8 dicembre 2007 alle 23:40

Poltiglia di massa, indifferente al futuro e ripiegata su se stessa. Mucillagine inerte e inconcludente. Coriandoli individualisti che galleggiano solo per appagato imborghesimento. Aspirazioni senza scopo e senza mordente che separano e non uniscono. E su tutto, istituzioni incapaci di riattivare processi di coesione sociale…..non sono le frasi di un “tardo-marxista, un po’ poeta e molto bambino” ( cosi’ mi descrivono in molti…) ma la citazione testuale di alcune conclusioni a cui è giunto il “ Rapporto Censis 2007 “.
Per chi non lo sapesse il Rapporto Censis è una analisi dettagliata e scientificamente fondata del quadro sociale ed economico del Paese.
Per ogni sociologo è molto piu’ di una Bibbia e un po’ meno della parola di Dio.
Ma è comunque per tutti qualcosa che ci aiuta a leggere la realtà e indica la strada ( o le strade…) possibile per trasformarla possibilmente migliorandola.

Quindi , a differenza degli anni passati, l’Istituto di ricerca statistica diretto dal prof. De Rita è impietoso e non usa mezzi termini : a differenza che sotto il boom fragoroso degli anni Cinquanta, la società italiana non vola e non decolla: «antropologia senza storia», è intrappolata nell'inerzia di un presente depresso e senza futuro che progressivamente uccide la sua - per il Censis proverbiale - vitalità.

Ogni buon sociologo sa che l’economia non è tutto : avremmo fatto gli economisti e forse , chissà, qualche consulenza ben pagata prima o poi….l’avremmo avuta.
Ma in questo caso anche il sociologo vacilla : «Il benessere piccoloborghese degli ultimi decenni ha creato un “ monstrum alchemicum “ che ci rende impotenti, come di fronte a una generale entropia».
Insomma traducendo , vi è una sensazione diffusa di deriva verso il peggio in tutti i campi della vita individuale e collettiva. Il sociologo si trova costretto a chiedere aiuto alla psicologia ( con mia grande gioia e crisi d’identità di tanti colleghi…) per tentare di darsi spiegazioni convincenti su un terreno scivoloso non spiegabile dai soli indicatori sociali.

Dove trovare la sequenza di causa-effetto in pulsioni sempre piu’ frammentate ed individualistiche?

Citando Melanie Klein, come correttamente fa lo stesso de Rita, la crisi è di ordine simbolico: sta nella regressione individualistica di tutti i valori di riferimento - laici e religiosi, dalla libertà al lavoro all'etica pubblica - un tempo interpretati collettivamente. E si sa, citiamo invece Julia Kristeva, che quando crolla l'ordine simbolico sale il “ sole nero” della malinconia.

Come sconfiggere questa malinconia? I l Censis, a mio avviso giustamente , ritiene inadeguati i giudizi morali, o moralistici. Non basta Beppe Grillo, la Guzzanti o un po’ di satira politica…. Non con l'invocazione dell'uomo forte. Non con i riti fondamentalisti che resuscitano i simulacri di identità sepolte. Ma nemmeno resuscitando il simulacro di una politica sfinita, sempre meno appassionante o anche soltanto semplicemente credibile.

E allora ? Hic Rhodus Hic salta... cosa ?

Dice il Rapporto «l'offerta culturale e politica che oggi tiene banco è un'offerta taroccata dalla logica vuota degli schieramenti». Se c'è un antidoto alla malinconia, sta nelle «minoranze attive» che crescono, al riparo del sole nero, nel sottosuolo: lì c'è ancora vita e senso. Lì, può ancora esserci politica. Diventare minoranza, come diceva un filosofo ( credo Derrida…) , è l'unico progetto, se la maggioranza è diventata poltiglia.

In attesa dell’accusa di nichilismo, settarismo, minoritarismo, estremismo di tanti amici rifondaroli dico che qualcosa s'è rotto nel profondo della società italiana. E il Rapporto Censis lo “certifica” impietosamente : l'entropia non domanda aggiunte ma tagli. Il sole dell'avvenire non basta a sconfiggere il sole nero. I simboli contrattati a tavolino non stuccano le crepe dell'ordine simbolico. Il passaggio è stretto, ma è solo nei passaggi stretti che qualcosa può venire al mondo.

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