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TheCap_Jack_Sparrow

maschio - 44 anni, Palermo, Italy


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Blog 106

E' sempre difficile presentare qualcosa di proprio : scivolare nell' auto-esaltazione, o peggio cadere nel tranello del "pioniere" che vuole spiegare il mondo.
Penso sia giusto avvisare i naviganti ; non troveranno qui una carta nautica, una rotta certa, coordinate e posizioni esplicite . Tutto cio' non lo posseggo neanche io
In questo Blog, quando passerete di qui e vi soffermerete a leggere, troverete idee "alla deriva", libere di farsi trascinare da una corrente a volte tumultuosa a volte appena percettibile ; idee, riflessioni e pensieri non delimitate da una rotta ..ma certe di un approdo......


  • Italia. 9 giugno : prima di tutto chiarezza

    Appello dei pontieri della sinistra di Governo. Una proposta indecente.

    Mentre continuano in tutto il paese i preparativi della grande manifestazione nazionale che il 9 giugno a
    Roma dichiarerà il presidente USA George Bush persona non gradita,
    alcuni ambienti politici legati alla sinistra di governo stanno
    diffondendo un appello ad unificare questa iniziativa con un'altra di
    segno diverso.
    La proposta dei rappresentanti del PRC, compresa la ex
    minoranza di Essere Comunisti, dei Verdi, di Franca Rame e Dario Fo, di
    Gianni Minà e di tanti altri, è quella di una mobilitazione contro Bush
    che, recita testualmente l'appello, possa "favorire una positiva
    evoluzione delle politiche del governo". Nell'appello nessuna critica e
    nessuna presa di distanza rispetto alle politiche guerrafondaie
    dell'esecutivo Prodi. Questa mattina Nella Ginatempo, del comitato
    promotore della manifestazione del 9 giugno a Roma, ha spiegato ai
    microfoni di Radio Città Aperta perché secondo lei quella lanciata
    dall'appello pubblicato oggi sul manifesto è una vera e propria
    proposta indecente.
    "La nostra è una manifestazione contro Bush ma
    anche contro i governi e i meccanismi che lo sostengono. E quindi anche
    contro la maggioranza di centrosinistra che ha aumentato la presenza
    militare in Afghanistan, le spese militari e la militarizzazione del
    nostro territorio. Non avrebbe senso manifestare contro il presidente
    USA senza denunciare le complicità del governo italiano nella guerra
    globale. Gli appelli all'unità da parte di coloro che hanno tentato di
    sfasciare il movimento contro la guerra in nome della governabilità
    suonano come pieni di ipocrisia. Se alcuni di quei parlamentari della
    sinistra radicale che avevano promesso un anno fa che avrebbero
    adottato comportarmenti consoni con la loro contrarietà alla guerra ma
    poi hanno sempre appoggiato il governo nelle scelte più nefaste
    vogliono fare autocritica e comportarsi finalmente in modo conseguente
    saranno i benvenuti. Potranno tranquillamente partecipare alla nostra
    grande manifestazione unitaria."

  • UN POPOLO IN PRIGIONE

    Nel 1967 l’esercito israeliano occupava Gerusalemme, Cisgiordania e Gaza, gli ultimi lembi di terra palestinese di cui non si era ancora impossessato. Lo Stato di Israele ha tentato di cancellare il popolo palestinese dalla faccia della terra: stragi, deportazioni, distruzione di case, scuole, ospedali, devastazione delle terre coltivabili, inquinamento dei pozzi. Nulla è stato risparmiato ai Palestinesi, nemmeno la vergogna di chiamarli “terroristi” quando resistono all’occupazione della propria terra.
    Ora, le città e i villaggi della Palestina occupata sono stati trasformati in immensi campi di concentramento, circondati dal Muro dell’Apartheid, ennesima infamia che la comunità internazionale non fa nulla per contrastare.

    Nel quarantesimo anniversario del 1967, riportiamo in piazza la solidarietà con la resistenza palestinese, per la fine dell’embargo contro l’Autorità Nazionale Palestinese e per l’abrogazione dell’accordo di cooperazione militare con Israele, nella manifestazione contro la visita di Bush a Roma.

    VENERDI’ 1 GIUGNO
    dalle ore 17.30 in Via Baldassarre Orero, 61

    ASSEMBLEA
    Con Samir Al Qariouti (Presidente della Comunità Palestinese in Italia) e Yousef Salman (Delegato della Mezzaluna Rossa Palestinese)

    Coordina Germano Monti (Forum Palestina)

    Alle 20.30 CENA SOCIALE PALESTINESE, musica e video

    Promuovono il Forum Palestina e il Coordinamento Romano per l’Unità dei Comunisti

    SABATO 9 GIUGNO TUTTI IN PIAZZA A ROMA CONTRO BUSH E CONTRO LA GUERRA, PER IL RIENTRO DI TUTTE LE MISSIONI MILITARI ITALIANE ALL’ESTERO E LA CHIUSURA DELLE BASI U.S.A. E N.A.T.O. NEL NOSTRO PAESE

  • Chavez. Commenta il voto del Parlamento Europeo: "sono

    Il presidente venezuelano Hugo Chavez ha assicurato ieri sera a Caracas che la risoluzione approvata nel Parlamento europeo sulla crisi determinata dalla decisione del governo venezuelano di non rinnovare la concessione all'emittente televisiva Rctv e' stata promossa ''dal fascismo franchista e hitleriano della destra europea''.
    Commentando l'approvazione di un documento presentato dal Partito popolare europeo (Ppe, centro-destra) con 43 voti a favore e 22 contro su un complesso di 784 europarlamentari, il capo dello Stato ha chiesto ''un fischio di disapprovazione'' agli studenti che lo ascoltavano nel teatro Teresa Carreno di Caracas per i deputati che a Strasburgo hanno votato a favore.
    Peraltro, la scarsa partecipazione degli eurodeputati alla seduta di ieri pomeriggio dedicata allo scontro fra il governo venezuelano e Rctv e ''alla difesa del diritto di espressione'', e' stata definita ''tragicomica'' da Chavez che ha assicurato di aver voglia di piangere, ''ma per loro''.
    Chavez ha infine colto l'occasione per ringraziare i partiti socialisti, Verde e Sinistra europea ''per non essersi prestati ad una giocata dell'estrema destra europea''.

  • Italia. Il 9 giugno incontro Bush-Prodi per ok definitivo a

    Nel corso della sua visita a Roma del 9 giugno prossimo il presidente degli Stati uniti George W. Bush incontrerà Romano Prodi e "sbloccherà" il progetto per la costruzione della base statunitense all'aeroporto Dal Molin di Vicenza. E' quanto riferisce il generale Frank Helmick, comandante delle truppe statunitensi di stanza a Vicenza. Mentre Helonck parlava coi giornalisti quasi tremila vicentini No al Dal Molin hanno sfilato per il centro città. Il corteo, aperto da un gruppetto di bambini ha attraversato corso Palladio per manifestare per la pace: "stop alle spese militari e al riarmo", "riutilizzo delle caserme", "no a nuovi insediamenti di guerra" gli slogan più sentiti. Due giorni intensi a Vicenza dopo l’arrivo della carovana contro la guerra, per il disarmo e la pace che sta attraversando l’Italia con tre direttrici nordest nordovest e sud, toccando i vari luoghi dove sono presenti installazioni militari e che arriveranno il prossimo 2 giugno a Roma dove ci sarà la consueta parata militare sui fori imperiali.

  • Block G8 - Rostock ’07

    Il circo del G8 sta arrivando in Europa e terrà il suo spettacolo ad Heilegendamm in Germania, dal 6 all’8 di giugno.
    Come già è successo per i recenti Summit, anche quest’ultimo “assembramento sedizioso” dei potenti della terra si terrà in un posto isolato, giusto nel mezzo tra i boschi tedeschi e l’Atlantico.
    Indubbiamente, questa scelta di isolamento è dovuta al successo delle mobilitazioni che hanno contraddistinto il ciclo di lotte no-global, da Seattle a Praga fino a Genova.
    Molte reti di attivisti europei, ma non solo, stanno preparandosi a convergere verso Heilegendamm fin dai primi giorni di giugno per dare vita a una nuova contestazione del vertice, una contestazione che sia nuova nelle forme e anche nello spirito politico che la anima.
    Innanzitutto il “concept” della contestazione, condiviso in molte assemblee internazionali, non ruota tanto attorno all’assalto alla zona rossa bensì si concentra sulle più recenti lotte che si sono svolte nelle metropoli europee e di tutto il mondo, ricavandone che la loro efficacia risiede nelle azioni dirette al blocco dei flussi delle merci e della mobilità in generale. Ad esempio lo sciopero dei portuali americani nel 2002, le mobilitazioni dei piqueteros in Argentina, il 1° maggio dei Latinos negli USA, il conflitto francese dentro le banlieues e contro il CPE e ultimamente la lotta contro la distruzione del centro sociale Ungdomshuset in Danimarca.
    Da qui l’idea del Blocco del G8, ovvero la cooperazione tra diverse reti di movimento nello sforzo comune di bloccare le vie d’accesso e ogni tipo di flusso verso Heilegendamm e in tutta la regione (il Meck-Pomm) nel giorno d’apertura del Summit. Se la strategia dei movimenti è questa, il Blocco, la tattica sarà flessibile e mobile: per essere efficaci bisogna essere pronti a cambiare velocemente i piani di disturbo, bisogna cioè esercitare il nomadismo come pratica di movimento effettiva.
    Un altro punto molto importante risiede nello sforzo che le principali reti di movimento tedesche stanno conducendo per riuscire a costruire una dinamica di mutuo appoggio tra le diverse forme e pratiche di lotta: non più blocchi identitari ma moltitudini in lotta che valorizzano le differenze e cooperano tra di loro.
    We will be everywhere!
    Saremo ovunque!

  • Venezuela. Chavez: il Papa dovrebbe chiedere scusa a indigen

    CARACAS - Il presidente venezuelano, Hugo Chavez, ha proposto che papa Benedetto XVI chieda scusa ai popoli d'America per le parole contenute nel discorso da lui pronunciato ad Aparecida, in Brasile, in occasione dell' inaugurazione della quinta Conferenza generale dell'episcopato latinoamericano (Celam), e nel quale ha assicurato che il cattolicesimo si è diffuso naturalmente nel subcontinente.
    "Come può mai dire il Papa che l'evangelizzazione non è stata una imposizione?", ha detto Chavez secondo l'agenzia di stampa Abn nel corso delle Giornate internazionali della Comunicazione organizzate a Caracas dall'emittente Telesur. "E allora perché - ha proseguito - i nostri indigeni sono dovuti fuggire nella selva e verso le montagne?".

    In occasione della liturgia presieduta domenica scorsa nel santuario di Aparecida, il pontefice ha detto fra l'altro che "in effetti, l'annuncio di Gesù e del suo Vangelo non ha prodotto, in alcun momento, una alienazione delle culture precolombiane, né fu una imposizione di una cultura estranea".

    "Qui - ha assicurato il capo dello Stato venezuelano - vi è stato un olocausto più grande di quello avutosi durante la Seconda Guerra Mondiale". Chavez ha affermato che Cristo è arrivato in America molto dopo e non con Cristoforo Colombo, mentre "con Colombo è arrivato l'Anticristo".

  • Continuano i bombardamenti aerei israeliani: 4 morti, tra cu

    All'alba di oggi, l'aviazione militare israeliana ha lanciato una serie di attacchi aerei contro vari obiettivi nella Striscia di Gaza. 3 palestinesi sono rimasti uccisi, tra cui un militante delle Brigate Al-Qassam, da un missile che ha colpito l'auto in cui viaggiavano.

    Nella notte, il numero di morti a seguito dei bombardamenti israeliani è salito a 4, tra cui un bambino.

  • Fonti palestinesi: Fatah propone di bloccare le uccisioni di

    Una fonte bene informata ha annunciato il rifiuto da parte del movimento di resistenza islamica Hamas di accettare una proposta di alcuni dirigenti di Fatah.

    La proposta è arrivata la notte scorsa: Hamas pone fine al lancio di missili contro postazioni e colonie israeliane in cambio del blocco delle operazioni di uccisioni dei suoi membri, per mano degli organi di sicurezza palestinesi, e della sospensione dei bombardamenti da parte israeliana.

    La proposta è arrivata da Jamal Nazzal attraverso dei mediatori.

    La fonte ha confermato anche il rifiuto di Hamas ad accogliere tale proposta e ha spiegato che "essa charisce i legami tra questa corrente di Fatah e l’occupazione israeliana e la loro cooperazione di forze per distruggere la resistenza palestinese".

  • Protesta nonviolenta a Bi'lin: le forze israeliane feriscon

    8 persone sono rimaste ferite durante scontri tra le forze di occupazione israeliane e decine di dimostranti palestinesi, israeliani e stranieri che hanno protestato, come ogni venerdì, contro il Muro di separazione a Bil'in, nei pressi di Ramallah.

    Le forze israeliane hanno lanciato gas tossici, sparato proiettili di metallo rivestiti di gomma e usato idranti per disperdere la folla. Tra i feriti, ci sono 2 pacifisti giapponesi, un italiano (Simone Aniola) e altri stranieri.

    Anche i giornalisti e fotografi, presenti sulla scena per riprendere gli scontri, sono stati brutalmente attaccati. Qualcuno ha riportato problemi respiratori.

    Nel frattempo, l'esercito israeliano ha incendiato una vasta area di terra coltivata a frumento e olive.

  • Pagherete caro..pagherete tutto

    Roma. Bruciata lapide Valerio Verbano

    ROMA - La lapide bruciata, cosi' come la corona di fiori e la bandiera deposte dal Comune di Roma: cosi' appariva stamani il luogo che, in via Monte Bianco, nel quartiere Monte Sacro, ricorda l'uccisione di Valerio Verbano, il giovane militante di Autonomia operaia, che 27 anni fa, fu ucciso, all'eta' di 18 anni, da un commando dei Nar, che lo attese nella sua abitazione, dove aveva immobilizzato i suoi genitori.
    A scoprire l'insulto alla lapide, stamani, e' stata la mamma di Valerio, che oggi ha 83 anni e non ha ancora perso la speranza che gli assassini di suoi figlio possano essere scoperti. ''E' l'ennesimo atto di vandalismo che fanno questi vigliacchi'' ha detto oggi, dopo ave reso noto il danneggiamento della lapide. (...)

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