TheCap_Jack_Sparrow
maschio - 44 anni, Palermo, Italy
Blog 106
E' sempre difficile presentare qualcosa di proprio : scivolare nell' auto-esaltazione, o peggio cadere nel tranello del "pioniere" che vuole spiegare il mondo.
Penso sia giusto avvisare i naviganti ; non troveranno qui una carta nautica, una rotta certa, coordinate e posizioni esplicite . Tutto cio' non lo posseggo neanche io
In questo Blog, quando passerete di qui e vi soffermerete a leggere, troverete idee "alla deriva", libere di farsi trascinare da una corrente a volte tumultuosa a volte appena percettibile ; idee, riflessioni e pensieri non delimitate da una rotta ..ma certe di un approdo......
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Allarme umanitario a Gaza. A centinaia fuggono verso la Cisg
Il consigliere per la comunicazione dell'UNRWA (United Nations Relief and Works Agency for Palestine Refugees in the Near East), Adnan Abu Hasnah, ha lanciato l'allarme "disastro umanitario" nella Striscia di Gaza se dovesse continuare l'assedio imposto da Israele e la chiusura di tutti i valichi di collegamento.
E ha aggiunto che l'UNRWA ha riserve di cibo sufficienti per tre settimane per circa 870.000 rifugiati di Gaza.
La crisi si aggrava
I prezzi degli alimentari e della benzina stanno salendo.
La fornitura di benzina, in mano alla compagnia israeliana Dor Alon (con partecipazione del ministero della difesa israeliano), ha bloccato i rifornimenti alla Striscia. Questo provocherà la mancanza di carburante entro un paio di giorni.
Centinaia di cittadini della Striscia di Gaza - ormai stremata e minacciata di nuovi attacchi israeliani e della mancanza di cibo e prodotti essenziali -, stanno cercando di fuggire. Fra questi, molti gli operatori umanitari che cercano di lasciare la regione.
Autobus sono partiti dal valico di Erez, tra la Striscia di Gaza e Israele diretti verso Hebron, a sud della Cisgiordania.
Il governo israeliano ha ribadito di "non essere responsabile per i cittadini di Gaza o di quelli che hanno lasciato la Striscia".
Il movimento di Hamas oggi ha sollecitato i palestinesi della Striscia a non affollarsi per acquistare prodotti, ha garantito che "non ci saranno cambiamenti nella vita quotidiana" e ha chiesto ai commercianti di tenere negozi e attività commerciali aperte per rifornire la popolazione. -
in nome di Shadi
22 anni, palestinese
ogni giorno il suo vestito da clown
regalava un sorriso ai bambini di Gaza
l' ha ucciso un cecchino
sparando contro il sogno di tanti
contro la speranza dei piu'
Shadi con tante e tanti come lui
ha sfidato la violenza cieca
l'orrore e la morte della guerra
chiedendo semplicemente
la fine delle violenze
inchiniamo le bandiere arcobaleno
listiamole a lutto
ma non ammainiamole
Shadi non vorrebbe
piuttosto svegliamo gli altri
svegliamoli da un sonno
che genera mostri
non c' è piu' tempo
il tempo è ora
asciughiamo le lacrime
Shadi non vorrebbe -
Un altro fiore strappato via.....
Fra le decine di vittime della follia di una guerra civile drammatica e orribile che insanguina Gaza , c'è anche Shadi ucciso mercoledi' chissa' da chi....
Shadi era uno fra le centinaia di palestinesi scesi in strada a mani nude per fermare il bagno di sangue tra Hamas e Fatah e gridare "adesso basta...!!!!"
Quel gesto generoso è disperato gli è costata la vita , come ad altri, tanti altri , come lui.
Shadi di professione faceva il clown e aveva 22 anni.
Un giovane clown pacifista che lavorava con REC , l'associazione palestinese che da anni assieme a tanti volontari di tante parti del mond, sta al fianco dei bambini di Gaza costretti a sopravvivere nell'inferno di una citta' assediata dagli israeliani, isolata dal mondo, ridotta in miseria.
Ogni giorno Shadi provava a far sorridere bambini traumatizzati dall'orrore.
Ora è morto.
Chi fara' ridere i bambini di Gaza? -
Italia. G8 a Genova, «Alla Diaz la polizia ha infierito, se
Sugli incidenti accaduti a Genova in occasione del G8 è arrivata un'ammissione importante: «Durante le indagini non ebbi il coraggio di rivelare un comportamento così grave da parte dei poliziotti per spirito di appartenenza». È questa la testimonianza resa da Michelangelo Fournier, all'epoca del G8 a Genova vice questore aggiunto del primo Reparto Mobile di Roma e oggi uno dei 28 poliziotti imputati per la sanguinosa irruzione nella scuola Diaz. In aula, Fournier ha fornito infatti una nuova versione su quello che aveva visto nella scuola al momento della sua irruzione: non manifestanti già feriti a terra, ma veri e propri pestaggi ancora in atto.
«I POLIZIOTTI HANNO INFIERITO» - «Arrivato al primo piano dell'istituto - ha detto Fournier - ho trovato in atto delle colluttazioni. Quattro poliziotti, due con cintura bianca e gli altri in borghese stavano infierendo su manifestanti inermi a terra. Sembrava una macelleria messicana». Nelle dichiarazioni invece rese precedentemente dal poliziotto ai pubblici ministeri Enrico Zucca e Francesco Cardona Albini il poliziotto aveva raccontato di aver trovato a terra persone già ferite e non pestaggi ancora in atto. «Sono rimasto terrorizzato e basito - ha spiegato - quando ho visto a terra una ragazza con la testa rotta in una pozza di sangue. Pensavo addirittura che stesse morendo. Fu a quel punto che gridai: "basta basta" e cacciai via i poliziotti che picchiavano».
«HO DETTO DI CHIAMARE LE AMBULANZE» - Fournier, sollecitato dalle domande del Pm Francesco Cardona Albini ha aggiunto: «Intorno alla ragazza per terra c'erano dei grumi che sul momento mi sembrarono materia cerebrale. Ho ordinato per radio ai miei uomini di uscire subito dalla scuola e di chiamare le ambulanze». Fournier ha poi raccontato di aver assistito la ragazza ferita fino all'arrivo dei militi con l'aiuto di un'altra manifestante che aveva con sè una cassetta di pronto soccorso. «Ho invitato però la giovane - ha raccontato - a non muovere la ragazza ferita perché per me la ragazza stava morendo».
«HA SBAGLIATO A TACERE» - «Il dottor Michelangelo Forrnier - scrive in un comunicato il Comitato Verità e Giustizia per Genova - ha sbagliato a tacere per sei anni su quello che ha visto dentro la scuola Diaz. Proprio lo "spirito di appartenenza" avrebbe dovuto spingerlo a raccontare tutto e subito. Solo così avrebbe servito nel migliore dei modi, con lealtà e responsabilità, lo stato di cui è funzionario. Ad ogni modo, sia pure in ritardo, ha raccontato ciò che ha visto, confermando le testimonianze di decine di persone. Il dottor Fournier ha parlato di "macelleria messicana". L'attuale ministro degli Esteri, nel 2001, parlò di "notte cilena". Si ricorre all'esotismo, ma siamo di fronte a una "perquisizione all'italiana" che ha macchiato la credibilità della polizia e dello stato. A questo punto chiediamo: il capo della polizia non ha niente da dire? Il ministro degli Interni farà finta di nulla anche stavolta? Il parlamento continuerà a tenere in un cassetto la legge sulla commissione d'inchiesta?
COMMISSIONE PARLAMENTARE D'INCHIESTA - «La testimonianza resa da Michelangelo Fournier è l'ennesima conferma della necessità di istituire quella commissione parlamentare d'inchiesta sui fatti del G8 di Genova, prevista nel programma di governo dell'Unione e che il centrodestra, nella precedente legislatura, ha sempre negato». Lo afferma il vice presidente della Camera e parlamentare della Sd, Carlo Leoni, commentando la deposizione di oggi presso il tribunale penale di Genova. -
Italia. Nuovo attentato contro la casa di Peppino Impastato
Ancora un'intimidazione alla "casa memoria Peppino Impastato". E' la seconda nel giro di 24 ore. Stanotte, un'altra bottiglia di acido corrosivo è stata lanciata contro la porta del centro antimafia e la lapide che ricorda l'omicidio del giovane militante di Democrazia Proletaria assassinato dalla mafia nel 1978.
Nei giorni scorsi, dal centro nel corso di Cinisi era partito un appello: "Il Comune vuole per davvero intitolare la sala consiliare a Leonardo Pandolfo? - è scritto - Il giorno che avverrà, esponete anche questa foto". Ritrae l'ex sindaco e deputato assieme a Gaetano Badalamenti e ad altri personaggi in odore di mafia, compreso il padre di Peppino Impastato. Erano il comitato per i festeggiamenti in onore di Santa Fara. Quella fotografia, del 1952, il giovane Impastato l'aveva trovata nell'album di famiglia, così aveva iniziato a denunciare i rapporti fra mafia e politica. Adesso, quella foto è tornata a circolare in paese. "Evidentemente, questa e altre denunce non sono gradite", ribadisce Giovanni Impastato: "Non ci fermeremo".
Iil sindaco di Cinisi Salvatore Palazzolo aveva cercato di raffreddare la proposta dei due consiglieri di Forza Italia di intitolare l'aula a Pandolfo. E aveva rilanciato anche la candidatura Impastato nel dibattito sul nome. Ma al centro di documentazione intitolato al militante antimafia non basta: "Il Comune indica subito una manifestazione di solidarietà", ribatte Umberto Santino. La tensione resta alta a Cinisi. Ieri mattina, i carabinieri avevano interrogato decine di persone per cercare una traccia dei vandali. Ma non si è trovato un testimone. Da stamattina, sono in corso nuove indagini. -
Italia. Roma, caricati dalla polizia pensionati
Ci sono state tensioni con la polizia al termine della manifestazione dei pensionati in Piazza Santi Apostoli a Roma: le forze dell'ordine hanno disperso alcuni capannelli di manifestanti che a gruppi, protestando, si stavano avvicinando a Palazzo Chigi.....si trattava dei pericolosissimi "Grey Block"....
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Gabbiani & bombardieri
Oggi osservavo dalla barca il volo dei gabbiano : è perfetto!!! Guardateli librarsi nell'aria, scendere, atterrare, andare in picchiata.....
L'uomo non è ancora riuscito a creare una macchina perfetta come un gabbiano...
L?uomo ha creato delle macchine infernali che vorrebbero somigliare ai gabbiani...li ha chiamati cacciabombardieri....
I gabbiani dall' alto osservano e vigilano sui giochi dei bambini in spiaggia : ne fanno quasi una colonna sonora con i loro versi....
I cacciamombardieri dall alto decidono soltanto quanti bambini ammazzare, quanti mutilarne e quanti lasciarli orfani....la loro musica è quella della morte e della sofferenza....
...sogno un mondo pieno di gabbiani...cosi' pieno .....da non lasciare spazio al volo dei cacciabombardieri...... -
io.....nella moltitudine
Roma. 9.06.07..h.8.30....Leonardo-express da Fiumicino..arrivo a Termini....i binari.... le bandiere rosse e quelle arcobaleno, i treni che arrivano, le persone che scendono dai treni, le canzoni fatte assieme, i primi slogan i cori....capigliature rasta, punk, code e codini o skin come me...le sorelle , le compagne, i compagni, fratelli a Roma come me..per dire No Bush No War....
Li vedi per strade e li riconosci : ti accorgi che anche loro ti riconoscono, ti abbracciano ti baciano..da quanto tempo...che fai? come stai? i nostri sorrisi, le risa e la gioia di ritrovarsi li'....dialetti e cadenze che si mischiano...ma un unica lingua...quella della passione per un altro mondo possibile, della lotta per la liberta, la dignita' la pace...il linguaggio universale dell'essere moltitudine..nell Esodo da una realta' che ci tiene imprigionati....e allora quegli sguardi, quei sorrisi, quegli occhi, quelle facce pulite ti fanno capire che sei importante per ognuno di loro almeno quanto ognuno di loro è importante per te...siamo comunita'..come nel Chiapas...in questa selva chiamata Europa....
..che bello essere li' in questa giornata cosi' speciale nella sua semplicita, crocevia e luogo di incontro dei nostri sogni piu' belli...... -
Ci hanno provato in mille modi .....ma hanno perso!!!!
Si, ogni mezzo è stato buono per far fallire la Manifestazione "No-Bush No-War! ": un presidio inutile e ridicolo organizzato dalla sinistra istituzionale e di Governo, la caccia alle streghe ...cioe' ai violenti e ai facinorosi, lapide imbrattata la sera prima con una scritta demenziale, treni bloccati o ritardati.....
Tutto inutile !!!! Tutto meravigliosamente inutile!!!!
Migliaia di persone sono scese in piazza, in un corteo determinato e pacifico che ha chiarito una volta per tutte che immaginare un mondo di pace vuol dire prima di tutto essere concreti e precisi nelle posizioni politiche e nei percorsi di movimento....
Le miglia di compagne e compagni, sorelle e fratelli che hanno invaso le strade della capitale hanno dato una lezione di forza e chiarezza nei contenuti e nei comportamenti. La lotta contro la guerra non la delegano piu' a nessuno !!!! Ognuna e ognuno è una soggettivita' indisponibile ieri e domani ad affidare le proprie idee , passioni, sogni e utopie a chi ne fa merce di scambio nel "Circo Barnum" della Politica ufficiale e istituzionale.
Ognuno di quei corpi vuole e pretende prima di ogni cosa il protagonismo e la auto-rappresentanza. Nessuno avra' piu' deleghe e cambiali in bianco.Tanto piu' personaggi che prima si contrabbandano per pacifisti e poi sono li' pronti a passare in rassegna truppe di occupazione in Afghanistan , in Libano , in Kosovo, a esprimere solidarieta' a mercenari di ogni risma, a decantare lodi a corpi militari machisti e fascisti come il famigerato Btg.Folgore ......
La desolante piazza vuota dei "pacifinti" e il variopinto, allegro , festoso corteo del popolo della pace sono li' a rendere visibile anche ai disattenti che su un tema come quello della Pace e della Guerra nessuna/o è piu' disposto a farsi prendere in giro.....
E' questo il risultato e la morale politica di una giornata che ha segnato uno spartiacque tra partiti e Movimento e dato a tanti di noi che eravamo li' una gioia profonda che non dimenticheremo facilmente.... -
Dentro la Storia
Una vita dispersa tra rivoli di lacrime
a volte di sangue,
di odio o d ' amore
Una vita vissuta in fretta
cresciuto anche prima
quando ancora si gioca
di fronte il destino che mi aspettava
Le immagini grandi di orrore e morte
gigantografie oscene negli occhi
un ragazzino che guarda
lo sguardo accecato
sorpreso, stupito
Ma questa è la storia
non è un film
Volano via i ricordi
e con essi una vita bruciata
nel massacro di un Secolo
un altro , l'ennesimo...
ma quando ti si imprime nel cuore
la storia ha il sapore del sangue
la crudelta' non attende
non è li' ad aspettare
è li' a chiederti il conto
Quando la gente che ami
vola via in un immagine sbiadita
divisa da te, per sempre lontana
l'orrendo confine etnico
l'assurda separazione voluta da Dio
un Dio che separa gli uomini tra loro
non mi appartiene
non lo voglio, non mi avra' mai
Il Dio in cui credo non è odio nè rancore
Si puo' stare ad aspettare
a vegliare, a riflettere
Si puo' rimanere indfferenti
Oppure continuare a vivere
nel ricordo incancellabile
di emozioni strappate via
impresse nella terra
vaganti senza meta
spettri lontani
che attraversano il cuore
da un tempo lontano
vissuto ogni giorno
in un ricordo indelebile
Sabhra e Chatila
dentro la storia
dentro l' anima di un ragazzino
che voleva soltanto amare