TU_PUOI_CHIAMARMI_V
maschio - 29 anni, Ostia Antica, Italy
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CAPITOLO 1-L'incontro
Percorreva quella strada ogni giorno ormai da dieci lunghi anni e da dieci lunghi anni non aveva mai notato quella statua.
Si soffermò una mattina di primavera e rimase stupefatta dalla forza che sprigionava quella poderosa figura umana, virile e potente,rimase colpita con la stessa emozione di quando da bambina vide di notte babbo natale con quell'indimenticabile finto accento rumeno/albanese che le rubava in casa.
Sarà stato il cielo viola di mezzo pomeriggio...
il profumo di fiori che veniva spruzzato dagli S.D.E.N.S(spruzzatori di essenze naturali stagionali forniti dalla provincia)che le inebriava la mente...
O magari la musica degli altoparlanti che simulavano i suoni della natura...
O solamente che era stata ripulita da un' enorme bio-nanotecnopianta rampicante da parte degli O.B.M.(operatori bio meccanici offerti dal comune) che per sbaglio avevano deciso di ripulirla e inviarle un virus essiccante ed estirparla.
infatti si poteva chiaramente vedere la figura che era rappresentata.
La giovane guardò quella figura...era bellissima...
aveva una laccata di capelli roscio/biondo che finivano su due orecchie grandissime,era alto almeno una ventina di centimetri oltre il metro e il suo sguardo tagliente probabilmente avrebbe potuto convincere e convogliare masse a ogni suo comando.
Rimase li impalata e colpita da tanto fascino per almeno venti minuti
Si chiese mille volte di come era possibile che un personaggio di tanto spessore e bellezza potesse essere caduto nel dimenticatoio senza aver lasciato nessuna traccia nei suoi giovani ricordi.
.
Tornando a casa con la testa piena di mille pensieri decise di mettersi sul letto sconvolta da quell'incontro estemporaneo che le aveva fatto venire in mente mille quesiti.
Quella notte non riuscì a prendere sonno facilmente ma dopo un piccolo aiuto farmacologico crollò in un coma indotto fino al mattino seguente.
Al risveglio decise che nel pomeriggio sarebbe ritornata in quel magico posto alla stessa ora per cercare di capire chi fosse quello splendido esemplare di essere umano di cotanta bellezza e carisma.
Arrivò sul posto e il profumo degli S.D.E.N.S. il viola dei gas saturi che riempiva il cielo ricreò in lei quella sensazione che l'aveva coinvolta e sconvolta nelle trascorse 24 ore, cominciò a scrutare la statua in tutto il suo ormai impolverato ma ancora carismatico splendore,si avvicinò bene e vide una targa quasi cancellata ma ancora leggibile,almeno nella parte iniziale sulla quale c'era scritto:
"Al Cavaliere Silvio Berlusconi otto volte consecutive presidente del consiglio e......non si leggeva più nulla e poi la data di morte il 2060", solo dopo venti anni sarebbe nata l'incredula e ancora più stupita ragazza.
Continua...
Ceccarelli Fabiano 09.08.08 23:16 -
CAPITOLO 2- Il nonno
Ancora sconvolta da quell'insolito incontro passò i giorni seguenti chiedendo in giro a chi fosse dedicata quella magnifica e imponente statua e perchè quel nome così carico di enfasi e potenza fosse così precipitevolmente caduto nel dimenticatoio.
Non ebbe risposta da nessuno purtroppo, cercò nella rete, nei vecchi cyberbook e a chiunque avesse almeno una venticinquina di anni più di lei,ma nessuno fu in grado di risponderle.
Dopo giorni di ricerche vane pensò che forse il vecchio e folle nonno sarebbe stato in grado di dirle qualcosa di più.
Si recò a casa del vecchietto portando in dono una granita alla menta e visto che ne era ghiottissimo
in quel momento fu l’uomo più felice della terra.
La fece accomodare in casa e con lo sguardo di un bambino davanti al luna park mangiò con delizia quel dolce dono della nipote.
La casa era piena di cose strane, c’erano strumenti musicali di ogni genere e nazionalità, l’arredamento passava dall’etnico al moderno e tutto era ricoperto da polvere, ma no polvere normale, era una polvere storica, probabilmente da anni non veniva tolta.
La cosa che più la colpì era che non c’erano televisioni, in nessuna stanza…era proprio un folle quel nonno!
Passate 2 ore (era molto lento il nonno a mangiare la granita) la ragazza gli chiese se sapeva qualcosa sul personaggio della statua.
L’espressioni del nonno furono molte da quelle più stupite a quelle piene di paura per poi concludersi nella più strana di tutte…l’espressione di soddisfazione di essere arrivato a novanta e poter mangiare ancora una granita alla menta.
Dopo 2 ore di espressioni (era molto lento il nonno quando doveva fare le espressioni…soprattutto se in mezzo ce ne erano alcune di paura)il nonno disse:
-E’ normale che nessuno sappia niente di lui… e sai perché?
-No non lo so!
-siediti nipotina mia che inizia la storia più bella che sia mai stata raccontata…
continua...
Ceccarelli Fabiano 29.08.08