Snoopy_writer
maschio - 27 anni, Napoli, Italy
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Blog / Numeri e No
domenica, 24 agosto 2008 alle 01:18
Quello che i numeri dicono:
5 - le città visitate in 12 giorni, di cui 4 capitali;
2300 - i chilometri percorsi solo in automobile più altri
3 spostamenti con navi e/o traghetti e
1 volo andata/ritorno;
6 - le ore di sonno nelle ultime 60 ore;
2 - i chilogrammi persi, stando alla bilancia di casa;
2 - gli arcobaleni concentrici visti sull'autostrada verso Berlino, entrambi completi, come nei disegni dei bambini;
7 - i letti in 7 diversi posti in cui abbiamo alloggiato, tra hotel, ostelli e nave. Più i sediolini dell'auto, che ci hanno ospitato a più riprese;
10 € - il prezzo minimo di un cocktail in Scandinavia;
211 - i chilometri all'ora della velocità massima raggiunta in autostrada con bagagliaio pieno;
centinaia - le foto scattate;
'na cifra - i McDonald's in Svezia, una densità impressionante, quasi uno ogni angolo e di sicuro uno a ogni uscita dell'autostrada;
'na cifra - le biciclette che girano in strada a tutte le ore;
'na cifra (purtroppo) - gli italiani in giro per le città, facilmente riconoscibili dal look più ricercato, cellulare alla mano (o all'orecchio), abbronzatura vistosa e dialoghi a volume altissimo;
'na cifra - le volte in cui abbiamo sentito e cantato "All summer long", eletta nostra colonna sonora del viaggio
Quello che i numeri non dicono:
Le bellezze (natuali e "umane"
della Svezia, una nazione che sembra quasi perfetta, a misura di uomo, con paesaggi impressionanti e ancora incontaminati;
il senso di serenità, pace e perfezione che ci ha regalato la sosta su un laghetto in Svezia;
lo scarso appeal di Oslo e (in parte) di Copenhagen, città uniformi e piuttosto grigie;
l'emozione nel vedere L'Urlo di Munch dal vivo e lo stupore per l'anonima architettura del Palazzo Reale;
la soddisfazione e il brivido nel "fare una pazzia" e abbracciare la Sirenetta;
le mascelle doloranti per il tanto ridere e sorridere;
l'eccitazione e il senso di vuoto provati stando seduti a girare, sospesi nell'aria del "calcio in culo" al Tivoli di Copenhagen, dominando e abbracciando tutta la città con uno sguardo privilegiato;
le facce stralunate e meravigliate delle persone che, sul traghetto per Rostock, ci vedevano giocare a calcetto con una palletta da pallamano;
la leggerezza del sentirsi in vacanza e fare cose stupide, come ripetere la scena "Materazzi-Zidane" all'Olympiastadion di Berlino.
Già, Berlino... che dire di Berlino? È una città viva, piena di energia, da scoprire e da vivere ogni momento... meravigliosa.
Un viaggio meraviglioso, nato per caso (per sbaglio, quasi) e trasformatosi in un piccolo capolavoro. Per qualche giorno ancora mi terrò negli occhi, nelle orecchie e nel cuore tutte le immagini, le cose viste, le persone incrociate e incontrate.. Poi tornerò sulla terra, qui, a cercare di non subire troppo presto il contraccolpo.
Commenti 2 Ordina commenti:
TheUltimatePiece VollaMusicFestival Trust (domenica, 14 dicembre 2008 alle 02:49)
Sicuro??!?
E hai mai contato i battiti del cuore?
Le emozioni provate?
Mi visiteresti?
:*
Sto creando una ONG sulla multirazzialità
http://www.theultimatepiece.blogspot.com
L.
^^
Grazie ... in ogni caso .. qualunque sia la tua scelta!
nicaredda83 (lunedì, 1 settembre 2008 alle 05:20)
una cosa è certa...non avevo mai visto arcobaleni in serie, uno dietro l'altro, come a stoccolma...
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