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SirJadore

maschio - 25 anni, Italy


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Messaggi sul blog con etichetta 'divertenti':


  • I biscotti di lady McGrath

    A volte, anche una battuta nata per un diverbio in ambito sportivo può eccellere per cattiveria e sottigliezza ed entrare nella storia. Ecco cinque perle (in particolare lasciatemi dire: tanto di cappello a Eddo Brandes).

    - Maria Sharapova, tennista: « Non sono la nuova Kournikova. Io voglio vincere. »
    - George Best, calciatore: « Una volta dissi che il QI di Paul Gascoigne era più basso del suo numero di maglia e lui mi ha chiesto: Cos’è un QI? »
    - Blackie Sherrod, giornalista di boxe, sullo sfidante al titolo dei pesi massimi: « Ha tutto quello di cui un pugile abbia bisogno eccetto velocità, resistenza, un pugno e l’abilità di incassare. In pratica, ha un paio di pantaloncini. »
    - Vujadin Boskov, allenatore Sampdoria: « Io non dire che Perdomo (giocatore del Genoa, ndr) giocare come mio cane. Io dire che lui potere giocare a calcio solo in parco di mia villa con mio cane. »
    - Eddo Brandes, giocatore di cricket dello Zimbabwe, rispose così a Glenn McGrath, lanciatore australiano, che gli chiedeva perché fosse così grasso: « Perché ogni volta che mi faccio tua moglie, mi dà un biscotto. »

  • Dio voyeur

    « Da qualche parte, Billy Graham [predicatore americano] afferma in tutta serietà che, quando stai leggendo riviste erotiche, devi ricordare che Dio ti sta guardando. É assurdo: tu stai leggendo una rivista erotica, e Dio sta guardando te che guardi una rivista erotica!» - Osho

  • Cage-ate #1. Funghi zen

    J.C. « Io non avevo mai preso sul serio la frase di Suzuki secondo cui, non vi può essere vita zen che al di fuori della città; ebbene i funghi mi hanno permesso di capire Suzuki. La contea di Rockland, dove si trova Stony Point, è ricca di funghi di tutte le varietà. Più li si conosce e meno ci si sente sicuri sulla loro identità: ciascuno è sé stesso. Ogni fungo è ciò che è: il proprio centro. »
    - da John Cage, “Per gli uccelli. Conversazioni con Daniel Charles”, VII° Conversazione (dicembre 1970)

  • (Di)Versi 17/08 - La Vie en Rose

    ~ Vie en rose (Dall'epistolario) ~

    Il plaid è ottimo, di buona fattura.
    Il tempo è magnifico. La vista del
    golfo incantevole. Splendido il bosco
    di abeti. L'aria è sana e pura.
    Mi tormenta solo una diarrea.

    - Manlio Sgalambro, "Nietzsche. Frammenti di una biografia per versi e voce", Bompiani 1998

  • Andare a letto con un filosofo è impossibile

    « Andare a letto con un filosofo è impossibile. Una volta mi capitò di finirci con una compagna di studi all’università. Una ragazza normale, mi sembrava. L’unica cosa che mi spaventava era che andava matta per i libri di una sessuologa americana, Shere Hite, una che del dominio del clitoride aveva fatto una legge universale. A un certo punto, con vero glamour, le dissi: "Ti penetro". Ma lei subito mi rispose, in una specie di morra cinese dell’eros: "No, sono io che ti avvolgo".
    Litigammo, disse che ero un misogino, finimmo dieci minuti dopo col dimostrare l’inesistenza di Dio, ci salutammo e, senza avere consumato, ci lasciammo scambiandoci una decina di consigli bibliografici a testa. » - da una recensione di Edoardo Camurri

  • L'LSD fa strani scherzi

    « Uscii di nuovo dall'acqua e andai al gabinetto. Sentivo di avere il ventre teso e dilatato, come se fossi gravido. Divenni madre di me stesso, da me fecondato nel mio ventre. Mi accorsi che stavo per partorirmi: sedetti sul water e sentii un forte movimento di visceri, provocato dal mio voler uscire. Questa strana separazione in me che davo la vita a me stesso mi causò un improvviso cambiamento d'umore: fu un'esperienza estatica di sessualità totale, di fusione e incorporazione del sesso maschile e femminile, grazie alla quale fu generato il "bambino" che cadde nel water. Sapevo che non ero io e non era nemmeno un neonato, ma nello stesso tempo sperimentai la mia nascita come se fossi mia madre. La percepii come l'aveva sperimentata lei, cioè come l'avvenimento esaltante che dà la vita a un altro essere. Tornai in vasca e mi diressi verso altri spazi, lontani dal nostro pianeta. » - "The center of the cyclone" di John C. Lilly, 1972. Ed. Crisalide, pag. 64.

    Lasciatemelo dire: "...che cagata!!!" :)

    [John C. Lilly (1915-2001) è stato uno scienziato americano celebre per le sue ricerche sull'intelligenza dei delfini, nel campo delle neuroscienze umane, e specialmente per la sperimentazione scientifica delle sostanze stupefacenti e della 'vasca a deprivazione sensoriale'. Il passo si riferisce a una sua esperienza sotto LSD.]

  • Uno sporco trucco (zen)

    « Un giorno durante il periodo di lavoro, il maestro [Lin Chi] era ultimo nella fila. Obaku si voltò e vide che il maestro era a mani vuote. “Dov’è la tua zappa?” chiese Obaku. “Qualcuno me l’ha portata via,” replicò il maestro. Obaku disse: “Vieni, ti devo parlare”. Quando il maestro si fu avvicinato, Obaku sollevò la sua zappa in alto e disse: “Nessuno al mondo può portarmi via questa zappa!” Il maestro allora afferrò la zappa, la sollevò e disse: “Com’è che ora è nella mia mano?” Obaku disse: “Ecco qui qualcuno che oggi lavorerà con tutte le sue forze.” E se ne tornò al monastero. » – Lin Chi Lu (Vita e insegnamenti di Lin Chi), 72

  • A proposito di cavalli

    (Da una lettera di Henry Julius Marx a Arthur Sheekman del 17 settembre 1942)
    « La New Opera Company mi ha proposto di interpretare una cosa di Offenbach intitolata "La vie parisienne": il testo è buono all'incirca come il titolo. L'idea è di una novità unica: un ricco americano va a Parigi. Potresti forse desiderare di meglio? Oh, dimenticavo, poi si mette con una francesina. Nel secondo atto c'è una corsa di cavalli e, anche se mi danno perdente, il mio cavallo vince e la ragazza si rivela estremamente agiata per conto proprio e niente affatto avventuriera. Poi non si capisce bene, ma credo che nell'ultimo atto la ragazza sposi il cavallo e diventi la giumenta più famosa di Antibes. Non credo che accetterò, a meno che non mi diano la parte del cavallo. »