SirJadore
maschio - 25 anni, Italy
Blog 38
"PAGINE MOSSE DAL VENTO"
« A horse! A horse! My kingdom for a horse! » - Shakespeare, "Richard III"
-
Dio voyeur
« Da qualche parte, Billy Graham [predicatore americano] afferma in tutta serietà che, quando stai leggendo riviste erotiche, devi ricordare che Dio ti sta guardando. É assurdo: tu stai leggendo una rivista erotica, e Dio sta guardando te che guardi una rivista erotica!» - Osho
-
Nato per disegnare fumetti
« It seems beyond the comprehension of people that someone can be born to draw comic strips, but I think I was. My ambition from earliest memory was to produce a daily comic strip. » - Charles Monroe Schulz (1922-2000)
GRAZIE, Charlie.. Non ti scorderemo mai! -
Cage-ate #1. Funghi zen
J.C. « Io non avevo mai preso sul serio la frase di Suzuki secondo cui, non vi può essere vita zen che al di fuori della città; ebbene i funghi mi hanno permesso di capire Suzuki. La contea di Rockland, dove si trova Stony Point, è ricca di funghi di tutte le varietà. Più li si conosce e meno ci si sente sicuri sulla loro identità: ciascuno è sé stesso. Ogni fungo è ciò che è: il proprio centro. »
- da John Cage, “Per gli uccelli. Conversazioni con Daniel Charles”, VII° Conversazione (dicembre 1970) -
Cronache tirolesi
Due parole sulla recente trasferta in Austria. Prima cosa: gli austriaci ce l’hanno ancora con gli italiani per quella vecchia storia di Trento e Trieste. Almeno così pare, dal momento che poco dopo l’arrivo, appena messo piede fuori dall’ostello, ci hanno lanciato delle uova dall’alto di un palazzo rosso. C’è da dire che la notizia del nostro arrivo è stata pubblicata su un giornale, quindi è possibile che chi ci ha onorati di così caloroso benvenuto sapesse chi fossimo e perché fossimo lì. Inoltre, l’accoglienza umana è stata un po’ gelida, come la temperatura. In compenso, molti parlano qualche parola d’italiano (e alcuni anche molto bene), dato che lo studiano alle superiori.
Seconda cosa: un vegetariano in vacanza da quelle parti deve rassegnarsi a dimenticare i piaceri della gola. Di certo non è così per chi vive in un cottage con la vecchia nonna, che tradizionalmente sarà una maga della cucina, ma per un turista, il Tirolo offre soltanto gulash, salsicce, wurstel, speck… E così l’eventuale povero vegetariano si troverà a trangugiare brodini in cui galleggiano dubbie sostanze molli e verdure stufate dallo scarso sapore. Oltretutto, si vedrà presentare tutte queste ‘delizie’ alle ore 18, come negli ospedali, dato che lì quella è l’ora di cena (e anche di chiusura dei negozi). Unica eccezione, ovviamente, i dolci. Per i golosi di dolciumi ci sono frutta caramellata, o ricoperta di cioccolata, marzapane, toffees..
Sotto Natale vengono da tutta Europa, almeno così dicono (e di sicuro c’erano svariati autobus di turisti napoletani), per il classico mercatino, ma in realtà non è niente di eccezionale. Se escludiamo i liquori tipici e i classici cappelli da montanari (che si vendono in inquietanti varianti turistiche in colori improbabili come il rosso e il grigio), la merce che si trova in giro per le (poche) bancarelle è antiquariato di dubbio gusto oppure addobbi per l’albero di Natale, e poco altro. Inframmezzati da speck e castagne arrosto. Di certo è piacevole farci un giro, ma il motivo è soprattutto il colore della Innsbruck antica, la ‘Altstadt’: le chiese, le palazzine variopinte e ricche di rifiniture barocche, i ponti sull’Inn, i nomi delle vie scritti in caratteri gotici, e soprattutto le Alpi che si stagliano sul vicinissimo sfondo. -
Segnalazioni
Tre segnalazioni. La prima riguarda Gilbert&George, gli artisti di cui ho scritto qualche giorno fa. Oltre alla mostra di Torino, oggi martedì 4 dicembre, alle ore 17 alla Biennale Internazionale dell'Arte alla Fortezza da Basso di Firenze, riceveranno il premio "Lorenzo il Magnifico", seguirà un dibattito con il pubblico. Il programma completo della Biennale si trova qui: http://www.exibart.com/profilo/eventiV2.asp/id...
La seconda riguarda un sondaggio condotto da Talk Radio (Londra, dicembre 1997), in tema con il post precedente: alla domanda se l'eventuale scoperta dell'omosessualità del Gesù storico avrebbe influenzato il proprio credo religioso e la propria fede in lui, il 51% degli intervistati rispose di no, il 49% di sì. Praticamente un pareggio.
La terza giusto per menzionare il concerto natalizio a cui parteciperò, l'8 dicembre alle 19:30 alla Jesuitenkirche di Innsbruck. L'ingresso è gratuito. Se qualcuno si troverà in Austria per i celebri mercatini dell'antiquariato, potrebbe giovarsi di un intermezzo musicale prima di andare a cena.
E con questo passo e chiudo! -
Bastava rispondere 'sì'
« Il sesso è sesso, senza distinzioni: dalla A alla Z. E poi un uomo alla sera prima di uscire davanti allo specchio forse dice: quanto mi sento sexy, quanto mi sento provocante. Certo non dice quanto mi sento etero. » Un loro famoso quadro, accusato di blasfemia, si intitolava "Was Jesus heterosexual?" « Bastava rispondere sì, invece di grugnirci contro. » Con la Chiesa non sono mai andati d'accordo, tanto che per i loro nuovi lavori pensano a titoli come "Fuck religion".
- passo tratto da un articolo-intervista a Gilbert&George (64&65 anni), artisti, alfieri della pop-art contemporanea più eversiva e grandi provocatori. Le loro opere non hanno paura di confrontarsi con temi come il sesso estremo, le ipocrisie e le sporcizie della società di oggi, la violenza. Loro opere saranno in mostra a Torino fino al 13 gennaio 2008. -
Per il resto ci sono le amanti
« Perché non si è mai sposata? »
« A che serve? Formalità, contratti. Comunque nessuno me l'ha mai chiesto. Gli uomini hanno soggezione di una donna sessualmente libera. Moglie, mamma, figlia e sorella sono sacre. Per il resto ci sono le amanti. É l'unica maniera che gli uomini conoscono per venire a patti con quella dose di puttana che è presente in tutte le donne. »
(da un'intervista a Vanessa del Rio) -
Il peso di Hitchcock
« A un certo punto, tutto sembra finito, l'omino gli volta le spalle e torna alla cinquecento, facendo un gesto indietro con la mano per mandarlo affanculo e probabilmente glielo dice anche, ma dice anche un'altra parola, dice "ciccione".
Anni dopo Tom leggerà un aneddoto su Hitchcock, sulla sua misteriosa e definitiva lite con Tippi Hedren mentre giravano "Marnie", una scenata dopo la quale i due non si erano mai più rivolti la parola, e sul set comunicavano per interposta persona. Nessuno aveva capito bene cos'era successo, a parte il fatto che Tippi Hedren lo aveva offeso a morte. Finché Hitchcock, e immagino gli sia costato molto, confessò a un giornalista: "Aveva fatto ciò che nessuno si era mai permesso di fare: aveva parlato del mio peso." » - da "Non è successo niente" di Tiziano Sclavi, Oscar Mondadori 1998, p. 116. -
Coloro che sognano di giorno
(Originale e traduzione italiana)
« All men dream: but not equally. Those who dream by night in the dusty recesses of their minds wake in the day to find that it was vanity: but the dreamers of the day are dangerous men, for they may act their dreams with open eyes, to make it possible. This I did. »
(Trad.: Tutti gli uomini sognano: ma non tutti allo stesso modo. Coloro che sognano di notte, nei polverosi recessi della loro mente, si destano al mattino e scoprono che era solo vanità; ma i sognatori del giorno sono uomini pericolosi, perché possono recitare i loro sogni con gli occhi aperti, per farli diventare possibili. Questo io ho fatto.)
- T.E.Lawrence, "I sette pilastri della saggezza" ("The seven pillars of wisdom"
, Newton Compton 1995, p. 18 -
I nostri milioni di soli
« "Che sarà adesso di tutte queste conoscenze?" domandò Mohammed. "Aduneremo molti dotti, e qualche uomo abile, per costruire telescopi più potenti dei nostri quanto i nostri lo sono di quelli di Galileo. Poi centinaia di astronomi scopriranno altre migliaia di stelle, ne faranno un elenco e a ciascuna daranno un nome. Il giorno in cui le vedremo tutte, in cielo la notte scomparirà."
"Perché gli occidentali vogliono sempre tutto?" mi chiese, provocatoriamente, Auda. "Noi Arabi siamo in grado di distinguere Dio dietro le nostre scarse stelle, ma egli non si mostra dietro i vostri milioni di soli." » - da T.E.Lawrence, "I sette pilastri della saggezza", 1995 Newton Compton, p. 235