Negli allevamenti che producono galline ovaiole, i pulcini maschi (inutili al mercato in quanto non in grado di produrre uova, né adatti alla produzione di carne di pollo) sono gettati vivi in un tritacarne, o soffocati in buste di plastica, o schiacciati in apposite macchine per diventare mangime, mentre a quelli femmina viene tagliato il becco per impedire loro di beccare a morte le compagne. Questa procedura, che comporta il taglio di tessuti teneri simili alla carne che gli umani hanno sotto le unghie, è così dolorosa che molti pulcini muoiono per lo shock. Inoltre, questa operazione lascia spesso scoperti i terminali nervosi presenti nel becco, determinando così un dolore continuo per tutta la vita dell'animale.
Non appena la produttività delle galline diminuisce sotto il livello fissato, di solito dopo 2 anni, sono sgozzate per diventare carne di seconda scelta.
I polli da ingrasso sono tenuti liberi in capannoni affollatissimi, per ogni animale lo spazio disponibile è di 20-30 cm quadrati. In 38 giorni gli animali raggiungono il peso ottimale per la vendita, un peso enorme raggiunto in troppo poco tempo, così che la struttura ossea non riesce a rinforzarsi a sufficienza per reggerlo
I polli "da carne" non godono certo di un trattamento migliore: sono allevati in capannoni affollatissimi, fino a 10-15 polli per metro quadrato, sotto la luce sempre accesa, perché crescano in fretta. A 45 giorni vengono ammazzati, mentre in natura potrebbero vivere fino a 7 anni.
La stessa sorte tocca ai tacchini. Le oche sono ancora più sfortunate, perché vengono sottoposte al "gavage": immobilizzate, vengono ingozzate con un imbuto fino a che il loro fegato si spappola, per produrre così il famoso "paté de foie gras". Anche i fagiani sono allevati in batteria, per poi essere liberati e poter servire da bersaglio ai cacciatori, o, nella migliore delle ipotesi, ai predatori che si trovano nelle riserve di caccia. Se non uccisi da cacciatori o predatori, muoiono ugualmente dopo pochi giorni perché non sanno procurarsi il cibo da soli.
Su di me
Vegan, animalista, antispecista...interessata a conoscere persone molto sensibili a questi temi...e tutti gli altri curiosi...ben accetti! chiedete pure informazioni a riguardo, sarò lieta di fornirvene!
La Scelta Vegan è la più felice e concreta che mai si possa fare per salvare il pianeta, gli animali, noi stessi... leggete qui per capirne di più: www.veganhome.it ( la lettera ai vegetariani di marina berati )
www.saicosamangi.info ( x conoscere quali ATROCI realtà ci vengono nascoste e PERCHé )
e www.vegfacile.info un sito fondamentale, prezioso e molto ricco di facili info sul tema!
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Libro ospiti 80
ciao..scusa la domanda ma tu csa mangi allora x vivere??
oi cmq io volevo diventare vegetariano, poi ho cpt ke l'uomo x vivere ha bisogno di mangiare un pò tt...
pubblicato da EcoGiulius
9 luglio 2008
Firma il libro ospiti
I bovini, prima di essere dissanguati mediante taglio della giugulare e di essere eviscerati, vengono "storditi" con una pistola a "proiettile captivo", che viene sparato nella scatola cranica degli animali provocando, in teoria, l'incoscienza. Questo metodo di stordimento talvolta non riesce a rendere incosciente l'animale, che viene letteralmente smembrato da vivo.
Per i suini il momento del macello è particolarmente penoso, perché il numero delle uccisioni è altissimo, anche 1000 animali in una mattinata. In queste situazioni lo stordimento molte volte non viene ben applicato e quindi gli animali vengono sgozzati, e poi gettati nelle vasche d’acqua bollente ancora coscienti.
L’unica morte davvero indolore renderebbe necessario narcotizzare l’animale, ma questo non è possibile, perché le sue carni devono poi essere mangiate. Ma anche se esistesse un tipo di macellazione senza sofferenza, è chiaro che non sarebbe comunque accettabile, perché è l’idea stessa di uccidere un animale che è totalmente inaccettabile da un punto di vista etico.
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