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RingK

Trust maschio - 25 anni, Old Bussana Village, Italy


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Quello che mi passa per la testa...


  • La punto, il situazione.

    Rassegnarsi non è mai facile, ma fin troppo necessario per un decente ed equilibrato quieto vivere con se stessi.

    Ad un certo punto, ti guardi intorno ragioni sulle cose di cui sei contento, ti rendi conto che in realtà sono le fondamenta di un tipo di vita che speravi di evitare, certo, lo speravi a 17 anni, ignaro (come in parte ancora adesso) delle reali dinamiche che regolano la vita del 95% delle persone a questo mondo. In quel tipo di vita che speravi di evitare non c'è niente di male, anzi, c'è la normalità (che andrebbe rivalutata a mio avviso), ma è comunque troppo distante dall'idea che ti eri fatto di te "da grande"... di 2 passioni, una sopravvive a stento, cercando di crearsi un risicato spazio nella routine quotidiana, lottando conto pigrizia, stanchezza e "stress" e dando comunque mediocri risultati, l'altra la darei per morta da un buon sei mesi, causa forza maggiore, e con scarse probabilità di resurrezione (se non in qualche occasione rara, in cui ti illudi di un possibile ritorno al passato).

    Poi ti guardi dietro, l'unica cosa che ti dispiace aver lasciato sono gli amici, ma piu che gli amici, l'habitat che creavano. Ora ti trovi a cercare di piacere (e a cercare di farti piacere) ai casuali e piu o meno abitudinari, incontri che fai, nell'ansia di crearti un habitat dove poter pascolare tranquillo (e per un paranoide ansioso come te, significa veramente molto). Continuando a guardarti indietro, ti sembra che le cose comincino a "muoversi" solo quando tu te ne allontani, ma probabilmente questo rientra nel profilo di paranoide ansioso quale sei.

    Allora ti guardi di nuovo attorno e noti che c'è del bello, e che forse stai ponendo le basi per una vita futura piu matura e stabile, e ti dispiace ammetterlo ma in parte lo vuoi, in effetti l'unico problema è lo scontro tra realtà e idea che ti era fatto di realtà.

  • Un quarto di secolo, facciamo il punto :)

    Bon tenendo conto che ho vissuto perlomeno un terzo della mia vita, stamattina mi sono ritrovato a fare il punto della mia situazione, e alla fine, alla faccia del gusto che provo a fare il depressomalinconico, non va cosi male :) (preparatevi a qualche riga buonistaentusiasta (brrr)):

    rispetto all'anno scorso:

    - ho un lavoro regolare da 5 mesi, e mi ci trovo benissimo
    - mi mantengo completamente da solo da quasi un anno o poco piu
    - ho cambiato città e pago l'affitto della casa dove vivo
    - ho ancora la mia stupenda fidanzata
    - vivo in una città bruttina (prima vivevo in uno splendido villaggio), ma sono a uno sputo da venezia, che direi che compensa decentemente
    - sto pensando di fare un mutuo (o.O)
    - sono meno stressato

    Diriei che si migliora, o forse è solo un assaggio di gioia prima della catastrofe asdasd :)

  • RingK dixit V

    "Venezia non è il posto adatto ove svolgere il carnevale di Venezia"

  • RingK dixit IV

    "I disordinati non capiscono che mantenere in ordine è meno faticoso che riordinare, gli ordinati non capiscono che mantenere in disordine lo è ancora meno"

  • RingK dixit IV (o era V? o III?)

    "Nella vita è importante avere dei buffer"

  • RingK dixit II ( o III? )

    "far definire al clero una condotta "giusta" in ambito sessuale, è come far scrivere il codice della strada a qualcuno che non ha mai guidato in vita sua... "

  • Hitler, il padre della bambola gonfiabile

    - Repubblica.it:

    Bionda, occhi azzurri, pelle bianca e gonfiabile. L'idea della prima sexy-bambola del mondo venne niente meno che ad Adolf Hitler. Il dittatore la commissionò nel 1941 al dottore danese Olen Hannussen. Nulla di esotico, però, il giocattolo doveva avere un aspetto rigorosamente ariano. Sarebbe stata la fidanzata dei soldati tedeschi, affinchè potessero soddisfare i loro bisogni sessuali, evitando così le malattie veneree e preservando la purezza della razza.

    Le istruzioni del Fuhrer sull'aspetto fisico della bambola - scrive il giornale conservatore spagnolo Abc citando un quotidiano norvegese - erano ben precise: "Di grandezza naturale, doveva somigliare a una bella donna di pelle bianca, capelli biondi, dolci occhi azzurri, alta 1,76, labbra e seni giganti, gambe, braccia e testa articolate e un ben disegnato ombelico". Nell'idea di Hitler, il giocattolo doveva essere incluso, tra altri oggetti vitali, nello zaino di ogni soldato del Reich.

    Il prototipo della bambola, in plastica galvanizzata, doveva essere fabbricato a Dresda, spiega Abc, secondo il quale il giornale norvegese documentava l'incarico con una delle lettere inviate a Hannussen. Responsabile diretto del progetto era Heinrich Himmler, capo della temuta SS.

    Le cose comunque non andarono in porto. Una bomba degli alleati distrusse la fabbrica che aveva ricevuto l'incarico di sviluppare l'inconsueta commissione e mise fine al piano, risparmiando al Fuhrer il "merito" di diventare il padre della bambola gonfiabile.


    LOL!

  • Siamo comprensivi...

    ...è dura essere adolescenti oggi...

  • Forza tutti, qui!

    Il giochino piu spastico e meno interattivo della storia!

    http://ringk.labrute.com

  • De fides

    E' qualche tempo che mi interrogo sul senso e sull'origine della fede (in senso non solo religioso), che è un concetto che non ho mai capito del tutto, probabilmente non avendone mai avuta...
    Per quanto riguarda le origini, e volendo prendere come esempio un individuo quadratico medio (IQM) contemporaneo, il discorso è abbastanza semplice: crescendo in un contesto indirizzato verso una fede (cattolicesimo, induismo, marxismo, fascismo e via discorrendo) il nostro IQM verrà volontariamente o meno direzionato verso lo stesso approdo ideologico da chi con lui divide l'ambiente in cui si sviluppa, o da chi lo educa. Inoltre poi, con l'età scolare si inserisce nel quadro un nuovo elemento fortemente condizionante, che è la società cattolica (ma non praticante nella maggiorparte dei casi) in cui viviamo, che attraverso la scuola (ora di religione, in teoria storia delle religioni, e non religione cattolica) e attraverso le "usanze" (comunione, cresima) radicate nella nostra società, indirizza ulteriormente verso una fede (in questo caso appunto, cattolica). Questo è solo un esempio, il concetto che voglio esprimere è che ad un individuo QM contemporaneo, viene fatto fin dalla nascita un "lavaggio del cervello" soft ( http://kaeel.blogspot.com/2008/04/kaeel-dixit-... ) per il quale arriva all'età della ragione con delle idee non ragionate che da per vere, avendo riferimenti a senso unico.

    Molto fedi (da cui derivano altrettante morali), si basano sull'assunto che bisogna comportarsi in un certo modo, per non dover pagare terribili conseguenze. Qui le religioni hanno avuto un colpo di genio, rimandando la punizione per un eventuale comportamento errato, all'al di la, privando di fatto l'IQM di qualsiasi possibilità di verifica di questo assunto, e obbligandolo a dare per vero il "credo" della religione in questione.

    L'altro colpo di genio l'hanno avuto tutte le correnti che partono dalla New Age, introducendo concetti affini (se non identici) al karma Induista-Buddhista, ma slegandolo dalle religioni, affermando di fatto "fai del bene e la tua vita andrà bene, fai del male e questo ti si ritorcerà contro", concetto che in una società composta in parte da soggetti non inclini a credere in questa o quella religione, ma comunque "sensibili" e convinti dell'importanza del "bene" ha avuto molto successo.
    Il problema che da questo deriva è la mancanza di riscontri oggettivi e materiali, che non siano frutto di convinzioni del soggetto "votato" a questa "fede", ma spesso il soggetto in questioni è talmente convinto, da trovare giustificazioni al male che gli accade nella vita (pur comportandosi benissimo) che riconduce a un Karma da scontare risalente a vite passate.

    Il problema è che nell'uno o nell'altro caso (specie tra i giovani) comincia a serpeggiare la consapevolezza che in realtà tutto questo non corrisponda a realtà, non per il fatto che ci sia una maggiore introspezione o riflessione su queste tematiche (anzi), ma semplicemente perchè i nuovi "bancomat d'opinioni" sbandierano continuamente esempi che contraddicono quanto affermato da millenni dalle religioni e da qualche anno dalla new age, e in generale, per quanto accade nel mondo, anche un IQM con scarsa densità neuronale si rende conto di quanto affermo, seppur in modo inconsapevole.

    Anche (e forse soprattutto) da qui, a mio avviso, nascel'enorme disagio che caratterizza le nuove generazioni, e la tendenza quindi all'estremo (droga, pgold, rave, sport estremi, hardcore, promiscuità etcetc), nell'errata convinzione di essere differenti, da chi invece cerca un senso "alle cose" attenendosi a schemi piu tradizionali (appunto, fede religiosa per esempio).

    Quello che credo io, la mia fede, è che l'unico metro intelligente sia una morale libera e flessibile, che risponda unicamente a se stessi (non intendo in senso egoistico), comportarsi in base a ciò che si ritiene giusto, rispetto a idee ragionate e non a dottrine inculcateci da altri, non credo che ci sia bisogno di rifarsi a una qualsiasi fede per essere "uomini retti", semplicemente è una scelta... La stragrande maggioranza dei sensi di colpa che proviamo nella vita derivano da ciò che ci hanno raccontato fosse giusto o sbagliato, e non a un'idea auto costruita del mondo e delle sue dinamiche... ovviamente è più semplice non porsi problemi [qui ci dà un esempio di fine intelligenza il nostro amato Papa, che ritiene sbagliati i metodi anticoncenzionali (e ricordiamo che il preservativo protegge non solo dalle gravidanze), non contemplando la questione del sesso giovanile, omosessuale o semplicemente non coniugale, per il semplice fatto che il credo cattolico non lo contempla]...

    Il problema delle fedi, è che ovviamente non possono comprendere l'intero spettro delle manifestazioni umane, ma al contrario di quello che può fare un individuo che ragiona e che di volta in volta può rapportarsi a situazioni diverse in base alla propria coscienza, le fedi non cambiano, perchè ciò significherebbe ammettere che parte di quello che si è sostenuto a lungo sia sbagliato, minando cosi le fondamenta su cui si regge la fede stessa.

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