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Rasmus_____

femmina - 18 anni, Mondo., Italy


Su di me

Io dico sempre "non voglio capire", ma è come un vizio sottile e più penso più mi ritrovo questo vuoto immenso e per rimedio soltanto il dormire... E poi ogni giorno mi torno a svegliare e resto incredulo, non vorrei alzarmi, ma vivo ancora e son lì ad aspettarmi le mie domande, il mio niente, il mio male... (cit.)

Altro su di me
Name
Rasmus
Data di nascita
17/11/1991
Sede
Mondo. (Sardegna)
Italy
Lingua madre
Italiano
Istruzione
Professione
Pignegna (Studente)
Etichette
Hobby
Cazzeggio, raccogliere fiori, chiedere l'elemosina, pasticciare in cucina, rincorrere farfalle, fare all'amore : )
Situazione sentimentale
Sono sulla mia strada...
Preferenze sessuali
Bi
Bisogna essere sempre ubriachi.
Tutto sta in questo: È l'unico problema.
Per non sentire l'orribile fardello del tempo.
Del tempo che rompe le vostre spalle
e vi inclina verso la terra,
bisogna che vi ubriacate senza tregua.
Ma di che? di vino, di poesia o di virtù,
a piacer vostro.
Ma ubriacatevi.
E se qualche volta sui gradini di un palazzo,
sull'erba verde di un fossato,
nella mesta solitudine della vostra camera,
vi risvegliate con l'ubriachezza già diminuita o scomparsa,
domandate al vento, all'onda, alla stella, all'uccello, all'orologio,
a tutto ciò che fugge, a tutto ciò che geme,
a tutto ciò che ruota, a tutto ciò che canta,
a tutto ciò che parla, domandate che ora è;
Ed il vento, l'onda, la stella, l'uccello, l'orologio vi risponderanno
"E' l'ora di ubriacarsi !"
Per non essere gli schiavi martirizzati del tempo, ubriacatevi;
Ubriacatevi senza smettere!
Di vino, di poesia, o di virtù, a piacer vostro.

Charles Baudelaire.

2.786 visitatori dal 26 novembre 2008.

πάντα ῥεῖ.

Con quale affetto, con quale pensiero o argomento il primo tra gli uomini ardì insanguinarsi la bocca, avvicinarsi alle labbra la carne dell'animale morto, ponendosi di fronte i piatti, le vivande e il cibo di corpi uccisi, le membra che poco prima belavano, muggivano, si muovevano e vedevano? Come poterono sopportare gli occhi di scorgere l'uccisione degli animali scannati, scorticati e smembrati? E l'odorato come sopportò l'odore? E il gusto come non inorridì per la lordura delle piaghe altrui e il sangue e il marcio delle ferite mortali?

Plutarco.

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