Qu33nb33
femmina - 35 anni, Milano e Roma, Italy
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Blog 202
Salve.
Mi chiamo Serena, vivo un un mondo di cavi, colori, pixel, astronavi lanciate nello spazio, cene medievali, carta stampata di inchiostro, fumetti deliranti, amici strani, gatti, pentole, bottiglie di vino, pub e mp3.
State lontani, è meglio! 
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Metto le mani avanti sulla "festa della donna".
Amiche e amici della mia lista: risparmiatemi quest'anno, vi prego.
Risparmiatevi dai noiosi blog pieni del luogo comune più banale e trito e ritrito d'Italia.
- So accorgermi benissimo da me che "sono donna tutti i giorni non solo l'8 Marzo".
- So accorgermi benissimo da me che è "solo una festa commerciale" come del resto lo sono TUTTE QUANTE, Natale, Pasqua, Compleanni, Sanvalentini ecc.
- So accorgermi da me che in occasione di una ricorrenza in cui si dovrebbe semmai riflettere, branchi di povere frustrate ne approfittano per godere di un'ora d'aria all'anno, quella lasciata da mariti e morosi per l'unica cena senza mariti. Perchè il resto dell'anno senza di lui accanto non si esce eh!
Quello che però non notate voi è che oltre tutte queste sciocchezze che sono corredo di ogni ricorrenza, in occasione dell'8 marzo in tutta Italia e nel mondo non si contano iniziative, comitati, dibattiti e incontri vari sulla condizione femminile e che è anche e soprattutto momento di riflessione. E piantatela anche con la leggenda metropolitana che vuole che nessuno sappia come nacque questa ricorrenza.
Stronzate.
Lo sanno anche i sassi, anche i bambini e anche gli uomini. Sapete invece cos'è la Pentecoste e quando cade? No? Le origini della Giornata Internazionale della Donna (come si chiamerebbe, non si chiama "Festa" ) vengono tutt'oggi insegnate a scuola; è successo a me e credo a tutti voi. Basta quindi scandalizzarsi perchè nessuno sa come e quando venne istituita e scriverci su fiumi di blog con date e ricorrenze. Lo sappiamo TUTTI. Basta affossare in maniera così stupida un giorno che dovrebbe essere il più importante dell'anno per qualunque donna che si senta veramente tale sempre, non solo in biancheria intima nel letto del suo bello.
Per chi desideri rinfrescarsi la memoria, meglio wikipedia del luogo comune maschilista palloso "cosa c'è da festeggiare".
http://it.wikipedia.org/wiki/Giornata_Internaz...
Alle donne che sanno ancora non farsi anestetizzare dai luoghi comuni da osteria e non "festeggiano" l'8 marzo al ristorante con spogliarellisti rincretiniti unti ma la considerano una grande e irrinunciabile giornata di riflessione, memoria e unità, dedico questa fotografia di Benazir.
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Patetici :D
http://it.netlog.com/clan/pompnirare/blog
Ringrazio Veleda per la segnalazione, godetevelo prima che lo chiudano. Guardate quanti poveri uomini soli illusi che per avere tutti i pompini che vogliono basta iscriversi e chiederli su internet!
Chissà se credono anche agli alberi che danno i sacchi di soldi. -
Inconsapevolmente grottesco.
Da TgCom:
"Stupro di Roma, due romeni nel mirino La Carfagna chiede la schedatura del Dna "
Immagino lei si sia offerta come assaggiatrice. Li riconoscerebbe tutti, infallibile!
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Conati.
Credevo di aver finito con gli attacchi di nausea sul caso Englaro, da quando hanno sepolto quel povero corpo. Ovviamente, sbagliavo.
"Il fotografo Oliviero Toscani aveva fatto una cospicua offerta a Beppino Englaro per ritrarre Eluana"
MA CHE SCHIFO. -
Non ci credo, sono d'accordo con Alemanno.
Il sindaco di Roma Alemanno intende promuovere un'ordinanza che proibirà l'affissione dei cartelloni pubblicitari che ritraggono due donne (a dire il vero due puttanoni, a giudicare da come son vestite) semibrutalizzate e palpeggiate da due agenti di polizia muscolosi.
Alemanno si esprime piuttosto chiaramente:
"Questi manifesti sono veramente una vergogna; tra l’altro, già in altri comuni, ci sono stati interventi analoghi e, quindi, non si capisce l’ostinazione di questa marca a voler affiggere i suoi manifesti. Soprattutto in un momento di questo genere.
“Abbiamo detto con chiarezza che la cultura che lega la violenza e il sesso è una delle basi dei tanti stupri che stanno avvenendo nel nostro paese e vedere questi manifesti, in questo momento, è doppiamente vergognoso per il momento in cui vengono affissi. Si tratta di reagire con la massima fermezza. Entro oggi questi manifesti devono essere rimossi”.
Censura? Proibizionismo? No, purtroppo credo che il buonsenso, quando lo si perde trascinati nella spirale distorta del consumismo a prezzo di qualsiasi cosa è preferibile che venga ristabilito piuttosto che rinunciarvi secondo una discutibilissima libertà di fare il quel cazzo che ci pare. Specialmente se le conseguenze sono sotto i nostri occhi quando accendiamo il TG. Il concetto è "hai la libertà, non abusarne. Se ne abusi, meglio toglierla".
Il lavaggio del cervello pubblicitario che stiamo subendo dagli anni 70 ad oggi è enorme: per vendere una bottiglia di Martini, un'automobile, un paio di jeans devono prometterti che con quelli la figa verrà da te spontaneamente!
Questo è benzina sul fuoco di una mentalità che considera il corpo femminile come il fine ultimo dell'acquisto del bene stesso; quando ti vendono un'auto cercano di farti credere che oltre quella hai comprato anche la gnocca che te la dà a comando, stesso valgasi per ogni altra cosa. E già è squallido così, figuriamoci quando la campagna pubblicitaria va ancora più in là e insinua che la gnocca, se compri quel determinato bene di consumo, puoi direttamente prendertela a forza.
Oltretutto le fotografie sono stilisticamente brutte, eccone alcune.
http://images.tuttogratis.it/105474_R648x0Y/re... ---> ma come cacchio son vestite? Due puttanoni a bordo strada...
http://images.tuttogratis.it/105471_R648x0Y/re... ---> Ovviamente i poliziotti sono di colore, per amplificare il messaggio sessuale. Brutalizzate da due negroni, insomma!
http://images.tuttogratis.it/105472_R648x0Y/re... ---> Evviva il buongusto.
La felicissima campagna pubblicitaria è della Relish e li menziono non per fargli pubblicità ma perchè nonostante tutto credo ancora nel buonsenso delle persone e dei lettori: non comprate neanche uno straccetto marca Relish, per favore. Grazie. -
10 febbraio, le foibe.
Siete ridicoli.
"Le foibe bla bla, io non dimentico, bla bla brutti comunisti cattivi bla bla ingiustizia bla bla."
Ipocriti.
Non vi ho visto scrivere nessun blog nel giorno della memoria, o per la strage di Nanchino.
Ah, bè, erano solo milioni di cinesi quelli. Ce ne sono ancora tanti dopotutto.
Quando vi vedrò dispiacervi per tutti i massacri compiuti in nome delle ideologie compreso anche l'Olocausto, potrò credere nel vostro vero sdegno. Per ora vi considero dei bimbetti frignanti che valutano le stragi con due pesi e due misure, ritenendo degne di sdegno e commemorazione solo quelle fatte da quelli che vi sono antipatici.
Ma crescete, per favore. -
Riposa in pace Eluana.
Finalmente, meglio così.
Dopo tutta questa gente, le manifestazioni, mancanza di rispetto assoluta per la riservatezza e il dolore della famiglia;
Dopo tutti questi arroganti con la pretesa di sapere cosa fosse meglio per lei meglio del padre senza essere mai andati in ospedale a cambiarle il catetere o ad asciugarle la bava;
Dopo tutto questo disgusto mediatico tra politici che avrebbero detto qualsiasi cosa per un voto cattolico in più
bè:
Che Eluana Englaro possa riposare in pace, che al padre siano risparmiate altre umiliazioni e che questa gente schifosa se lo vada a prendere nel culo forte forte. -
Il cosino, la fidanzata, l'uomo che non deve chiedere mai.
COMMEDIA IN QUATTRO ATTI - di Qu33nB33
Protagonisti:
"L'uomo che non deve chiedere mai"
"La fidanzata molto carina"
"Il cosino"
Lui è quel genere di maschio italico che tenta di sprizzare virilità da tutti i pori. Di solito detesta i cuccioli e le cose dolci e pucciose, sono le nemiche dell'ITALICA VIRILITA'.
Lei è solitamente bella, raffinata, sorriso di sole e occhi di stelle, dolcezza, eleganza, cuore d'oro e all'occorrenza artigli e lingua di strega. E' l'unica creatura al mondo capace di ottenere da lui (notorio mulo) quello che vuole, tra battiti di ciglia e velatissime minacce con raffigurazione di scenari molto poco piacevoli nei confronti degli ingiusti e ingrati che non saprebbero assecondare le sue richieste, specialmente quando LEI ha ragione. Ingrati e ingiusti che di certo NON POSSONO ESSERE LUI, l'unico amore picci pucci della di lei vita, scelto esattamente per questo. Perchè lui CAPISCE.
Il cosino è un essere mitologico dotato di muscoli mandibolari capaci di stritolare esseri viventi con un morso, artigli letali, produttore di escrementi superiori per peso e densità alla massa corporea ma dotato di malìa degna della maga Circe, morbido vello, occhi luminosi che vedono l'invisibile e modi seducenti. In certe cose rassomiglia a lei: sa sembrare la creatura più dolce e indifesa dell'universo e di giocare dei tiri da Lucrezia Borgia per poi guardarti con occhi tondi stile "Chi? Io? Puuurrr!"
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ATTO PRIMO
Tutto comincia con un "FERMATI, FERMATI!!!" Lei ha visto QUALCOSA sul ciglio della strada. E' notte, piove, fa freddo e c'è un COSINO solo soletto, piccolissimo. Lo raccoglie e chiede in giro se non è di nessuno. Purtroppo nessuno sembra averli visti e spesso si ricevono risposte come "qualche stronzo lo avrà abbandonato... PERCHE' NON LO TENETE VOI?"
...
Lei che ha precedentemente già dato, si ritrova già con 3 gatti in un appartamento e la madre che le ha intimato di non raccogliere più nulla o andarsene lei. Lui i gatti li ha sempre detestati, quindi l'idea di portarseli a casa non lo sfiora lontanamente. Al massimo lui i gatti li piglia a sassate...
Lei però lo guarda con il cosino in mano e gli occhi brillanti e sul viso luminoso ha scritto in grande:
"2 + 2!"
Lui prova a respingere la richiesta.
Ci riprova.
Ci riprova, spiegandole che veramente NON PUO'.
Lei snocciola lucidamente tutti i motivi per cui lui avrebbe bisogno del cosino, promette e spergiura Che se lui lo tiene se ne occuperà lei, tutti i giorni e suggerisce l'inferno che nemmeno Dante e il Dorè messi assieme saprebbero descrivere più abissale e apocalittico nel caso in cui LUI potrebbe essere anche lontanamente capace di abbandonare il piccolo cosino. Poi mentre lui si medica le ferite al suo orgoglio di uomo e tenta di ricomporsi prende il cosino e le dice "Ma ciccipicci me lo potevi dire che per te era così importante!!! Lo prenderò volentieri!!!"
...
ATTO SECONDO
Siamo a casa di lui; lei è tutta coccole verso di lui e verso il cosino. Forse un pò troppe, al cosino. Sgrunt.
Ben presto LUI e LUI si trovano soli, faccia a faccia. Showdown!
Il cosino gli scala le gambe mentre sta studiando, lavorando al PC, tentando di non farsi killare su Wow o altri giochi online o per XBox. "Puuurr!!! Purr!!!"
Lui lo scansa irritato, ma il cosino la scambia per una carezza e riparte alla carica: "PUUURRR!!! PUUUUURRR!!!" con fusa a volume quadruplicato! Lui ancora più scocciato gli concede una carezza "tò, non abituarti, la tua dose l'hai avuta ora vai a rompere altrove!"
Il cosino lo guarda con occhioni adoranti, gli si rannicchia contro, "roll roll", e gli fa la pasta sulle cosce con unghiettine piccine piccine, sottili sottili: il cosino lo LOVVA. Il cosino AMA. ADORA. Incondizionatamente.
Lui ancora non può soffrire il cosino, comunque. Che razza di moine, falso! Opportunista! Non sono di certo due fusa e due occhi dolci a conquistare uno che queste cose non le ha mai tollerate, eccetto da parte dalla sua picci picci.
Ben presto il cosino però comincia a mostrare qualche lato insolito. Il cosino vuole giocare. Vuole giocare proprio tanto!
Cribbio, gioca sempre, non sta fermo un attimo, è diventato una palla di pelo denti e artiglietti che presagiscono di diventare dei rostri da nave da guerra in un non troppo lontano futuro. Però quando fa così sembra essere più simpatico di quando fa il puccioso, riflette lui.
ATTO TERZO
I giorni successivi amici e colleghi gli chiedono se per caso non sia andato a raccogliere le more fuori stagione, vista la ragnatela di sottilissimi graffi ed escoriazioni che gli ricoprono entrambe le mani fino a metà avambraccio. Il cosino si è evoluto. E' diventato una creatura curiosa capace di fare una sequela di facce buffe e cose stranissime, dal camminare su due zampe ad accendere la luce per dispetto, dal rubare le penne a sparire dietro il divano per sbucare a tradimento dietro la mamma o la zia.
Elabora complicatissime traiettorie per arrivare in punti irraggiungibili della casa e lui si trova in casa una specie di scimmietta acrobata capace di aprire porte, spegnere luci, accendere computer, telefonare. Il tutto facendo facce da demente, posseduto da satana, invasato religioso; sa anche rotolarsi per il corridoio, asciugare il pavimento appena lavato strisciando, rimbalzare sulle pareti.
...
ATTO QUARTO
Lui decide che il cosino (ora evoluto in "cosetto" ) è completamente demente. Ma ride come un pazzo di fronte al circo che è diventata la casa e scopre il lato segreto del cosetto. E' il lato comico dei felini che di solito conquista chi non li può soffrire, e LUI non fa eccezione. Il cosetto presto non riconosce più la LEI, dolce creatura, come la sua mamma perchè alle coccole da pelouche e i bacetti della
bellissima preferisce le zuffe con lui!
I due effettivamente dormono assieme e il cosetto lo segue anche in bagno, tentando di capire cosa c'è nella tazza quando si tira la catena e il mistero del fondo del rotolo della carta igienica. Ben presto il cosetto sa rifare "The Unforgiven" con i miagolii mentre lui la suona alla chitarra, sa comparire dal nulla per picchiare il getto d'acqua del rubinetto non appena lui lo apre, sa sparire come il vento quando lui lo chiama in un certo modo perchè casualmente la sua penna preferita è sparita, sa inseguire il cursore del pc e resettargli la partita della Xbox...
Lei ha ormai concluso che quell'essere tutto unghie, denti e dispetti non può essere il cosino che aveva portato, che LUI lo ha rovinato e che sono diventati uguali.
La simbiosi è compiuta.
LUI ha abbassato gli scudi ed è stato ASSIMILATO. -
Dublino.
Sapete quando vi dicono "Che bella Dublino, che meraviglia l'Irlanda, fantastico bla bla..." Bè, hanno ragione. E' una città dallo splendido centro storico abbellito non solo dal fiume Liffey e dai ponti arcuati che lo attraversano ma anche da incredibili cattedrali, chiese gotiche ed eleganti palazzi che sono un piacere da vedere.
Caos e disordine? Poco e nulla. Il quartiere del divertimento, Temple Bar, è pulito e ordinato e poco rumoroso, almeno se si è abituati a Trastevere o ai Navigli. La musica irlandese si sente ovunque:le note del fiddle e del thin whistle si inseguono per le strade illuminate.
Dietro consiglio di mio fratello abbiamo fatto visita a due luoghi fuori Dublino di incredibile bellezza: Glendalough, il sito monastico di St. Kevin e Wicklow con gli spendidi laghi.
Ora passo a qualche osservazione nello specifico.
- Un paese senza Coca Cola -
Sarà per l'onnipresente Guinness ed Irish Coffee, l'Irlanda ripudia le spine di coca e fanta. Certo, potete sempre comprare una lattina. Non troverete le spine plasticose di sciropponi gasati e pile di pacchiani bicchieri di carta variopinti. L'eleganza dei locali ci guadagna di netto.
- Un paese senza pubblicità invasiva -
Niente megacartelloni, pubblicità ovunque, NULLA. Neanche in pieno centro. Solo a noi piace deturpare i nostri viali dei centri storici, sembra.
- Un paese senza sfaccendati -
Scordatevi bancarelle, gente che tenta di vendervi di tutto per strada, ambulanti, affabulatori vari. Non ce n'erano.
- La cucina è ottima -
Sissignori! Stufati e spezzatini di carne superlativi, insalate variopinte e una zuppa di funghi buonissima hanno accompagnato le numerose pinte di birra. No, niente Guinness: le uniche due che ho bevuto erano insignificanti di fronte alle birre artigianali del Porter House, locale da non mancare.
- Occhio alle GINESTRE -
Le ginestre lì sono belle, gialle e fiorite come da noi ma a differenza delle nostre sono cespugli dai mille aghi e coltelli! No, non mi sono punta: le ho osservate attentamente prima di pensare di infilare una mano in mezzo a quella trappola! Mi è bastato sfiorarle per sentire che razza di coltelli sfoderano, travestiti da foglioline innocenti.Ammiratele ma non provate a cogliere i bei fiorellini.
Momento magico: passeggiavo nella Cattedrale di San Patrizio, in un attimo di solitudine; respiravo l'aria, cercavo di delineare con gli occhi della mente quello che gli angoli immersi nella tenebra vellutata suggerivano ma non svelavano quando si è alzato nell'aria un canto acuto: alle mie spalle, nella solitudine, il coro faceva le prove.
Ho dei problemi a credere in entità sovrannaturali e la religione non fa per me ma quell'attimo magico con quelle voci di angeli che si levavano tra le colonne e la luce filtrata, in un esempio tra i più maestosi della devozione umana...bè.
Stavo per andare di là dal parroco a dirgli "Ok, mi arrendo, avete vinto voi. Dov'è che ci si confessa?".
Cose da fare nella vita:
Far rimbalzare sassi in un lago irlandese alla faccia degli americani chiassosi che non riuscivano a farlo NON HA PREZZO.
Un grazie a Francesco che chi ha consigliato il posto perfetto dove mangiare e bere: il meglio che Dublino può offrire, il Porter House. Un saluto a Fabio, saresti stato a casa tua. Quante cose ti devo raccontare!
Potete vedere qualche fotografia in questa fotogallery: http://it.netlog.com/Qu33nb33/photo/setid=87756...-
Oppure qui: http://www.xenographia.com/foto/Dublino_1_09/ -
Il blog sulle donne!
Mi è stato chiesto di scrivere il blog sulle donne, come seguito, par condicio o parallelismo rispetto al precedente sugli ometti da due soldi a caccia di figa gratis. Purtroppo non ho intenzione di farlo, per alcuni brevi motivi che vado ad elencare.
Il primo motivo è che ho letto numerosi, coloriti e divertenti blog sulle donnicciole, come QUESTO! Difficilmente saprei fare di meglio...
LA LANCIAPATONZA:
http://it.netlog.com/ilmagoverdedellassenzio/bl...-
LA PANTERONA DA SBARCO:
http://it.netlog.com/ilmagoverdedellassenzio/bl...-
Grazie, Mago!
Il secondo motivo, quello definitivo, è che le donne per quanto possano cadere in basso, non riescono a farlo come solo certi uomini san fare.
BUM, sparata grossa eeeh? Invece è vero. E' Vero!
Posso dimostrarlo con le decine e decine di messaggi privati da me ricevuti dagli omuncoli del blog precedente. Gente che mi scrive senza aver scambiato mai nemmeno un commentino, un messaggino, NULLA.
Scrivono direttamente "faresti sesso con me?" "me la dai subito ora adesso?" "ti andrebbe di incontrarci per fare sesso sesso sesso???" o addirittura "mi useresti come schiavo e tazza del cesso?"
NON SOLO! Se oso rispondergli un bel "sei scemo? Ma chiedile a tua sorella certe cose, vai..." si incazzano. Rispondono con sequele di parolacce o astruse teorie volte a dimostrare che se non faccio sesso con loro sono una perbenista, moralista di quelle che rovinano IL PAESE ("Povera Italia!" mi scrivono anche...), che sicuramente sono un cesso e nessuno mi vuole (loro però a scatola chiusa volevano...) ma soprattutto, la risposta più frequente è che sono una "maleducata, era solo una domanda alla quale potevo rispondere semplicemente no."
Cioè, gli sembra anche strano che gli si dica "certe cose fattele fare da [*inserire parente qui*]"
"Chiedere è lecito, rispondere è cortesia." Vorrei avere davanti chi ha coniato questo detto imbecille.
Mettetevi nei miei panni, con un pratico esempio. E' come se voi steste camminando belli tranquilli pensando ai fatti vostri (ANCHE VOI UOMINI, SI', VOI!) e vi ferma uno sconosciuto che vi dice "me la fai una pompa?". Voi gli tirate un destro, una borsettata, un calcione nei coglioni e lui si offende! "Era solo una domanda, potevi rispondere NO!"
Mavaffanculo...
Quante donne, anche le più affamate e bavose scrivono roba simile a uomini dei quali non hanno nemmeno letto il profilo?
Nessuna. Vi sfido a tirar fuori l'equivalente delle decine di messaggi che ho io nell'Inbox qui... per uno solo che riuscireste a trovare, io potrei produrvene molte decine!